“Feminis furlanis fuartis”, a Martignacco domani il libro di Erika Adami per festeggiare la Giornata della Donna

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il Comune di Martignacco, in collaborazione con Arlef e Club per l’Unesco di Udine, presenterà il libro “Feminis furlanis fuartis” (La Patrie dal Friûl). L’incontro si terrà domani, 8 marzo, alle ore 18.30 nella Sala Caduti di Nassiriya, situata in via Delser 33, nel capoluogo. L’evento letterario vedrà la partecipazione dell’autrice Erika Adami, che dialogherà con Walter Tomada, Marco Stolfo e Martina Campagnolo. Inoltre, saranno presenti Elisa Copetti e Donatella Nonino, che arricchiranno il dibattito con i loro preziosi contributi.
“Feminis furlanis fuartis” è un’occasione unica per celebrare le donne e la loro forza attraverso la letteratura e il dialogo. L’incontro offrirà, infatti, spunti di riflessione e momenti di condivisione, mettendo in luce le esperienze e le storie delle donne friulane.
L’evento a ingresso libero, accessibile anche a persone con disabilità e con mobilità ridotta, rappresenta un’opportunità imperdibile per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza della cultura e della letteratura friulana, nonché per celebrare la Giornata Internazionale della Donna in modo significativo. Una serata, insomma, all’insegna della cultura, del dialogo e della celebrazione dell’universo femminile.

A Turriaco omaggio a Tina Anselmi e alla sua vita per la libertà domani con il nuovo libro-saggio di Enzo Cattaruzzi

(m.ri.) Nuovo appuntamento a Turriaco, domani, 21 febbraio, nell’ambito della rassegna “Bici è sostenibilità: tra storia e diritti”. Infatti, nella sala consiliare “Nilde Iotti”, alle 18 (in piazza Libertà 3), sarà presentato il
libro “Tina. Una vita per la libertà” dello scrittore e giornalista Enzo Cattaruzzi, mentre ad accompagnare l’autore nel racconto sarà l’editrice Maura Pontoni de “L’orto della cultura”.

Enzo Cattaruzzi


Il saggio di Cattaruzzi – la cui presentazione beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco – pone l’attenzione su Tina Anselmi che, viene ricordato, «è stata una grande protagonista della storia del nostro Paese per il suo impegno e il ruolo determinante che ha ricoperto: fu staffetta partigiana durante la Resistenza, poi attiva nel sindacato e infine protagonista della politica italiana. Autorevole protagonista del Parlamento italiano, si è battuta per il riscatto sociale dell’universo femminile, per la libertà e per i diritti dei cittadini». Va, anche, aggiunto che la rassegna si concluderà il 7 marzo prossimo e fino ad allora, nel salone d’ingresso del Municipio della località isontina, si potrà visitare la rassegna “Bici è poesia”, con gli scatti di Lucio Ulian, con orari: dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, e il lunedì e mercoledì anche dalle 15 alle 18.30.
Ricordiamo, infine, che gli eventi della rassegna “Bici è sostenibilità. Tra storia e diritti” sono promossi dall’amministrazione comunale di Turriaco con il sostegno del Gect – Euregio, nell’ambito del progetto Le ciclabili della musica, e organizzati dall’associazione Culturaglobale. Inoltre, tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e non è richiesta prenotazione.

 

Il Club per l’Unesco di Udine presenta oggi all’Università nella Giornata del Ricordo il libro di Gian Paolo Polesini

(g.l.) Celebrazioni per la Giornata del Ricordo oggi anche nel capoluogo friulano. Organizzato dal Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, si terrà infatti oggi, con inizio alle 17, un incontro nella sala Gusmani dell’Università degli Studi. Gli interventi potranno essere seguiti anche da remoto (indirizzo web nella locandina sottoriportata).


Nell’occasione, Bruna Zucccolin, presidente del Comitato di Udine dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, presenterà il libro “Polle, il figlio unico” (Edizioni L’Orto della cultura) del marchese Gian Paolo Polesini, giornalista professionista, critico cinematografico e televisivo del Messaggero Veneto, che sarà presente ai lavori. Successivamente, parlerà Pietro Mastromonaco, scrittore con delega alla Letteratura nel Club per l’Unesco di Udine (Nel drammatico ricordo dell’esodo e delle violenze nei confini orientali, delineazione degli eventi che hanno investito quei territori, a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, alla sua conclusione), seguito da Andrea Snaidero, laurea in Scienze politiche, socio del Club per l’Unesco di Udine, autore del testo “L’ultimo giro di giostra – Verso un mondo multipolare, Le foibe: storia di un Olocausto”.
«Io sono un nobile nato povero per colpa della Storia – sono le parole di Gian Paolo Polesini che propone una breve presentazione del suo libro autobiografico – che azzerò le immense proprietà del nostro casato istriano, guarda caso tredici anni prima che io nascessi. Dalla metà del Quattrocento al 4 agosto 1944 la famiglia ha vissuto nella ricchezza, soprattutto nel Settecento, età favorevole all’ascesa sociale dei cinque fratelli Polesini che furono nominati Marchesi dal Doge Paolo Ranieri. Questo libro è un divertissement senza pretesa, lo scopo è solamente quello di sorridere sul passato e sul presente nel rispetto assoluto di quel minimo di gloria accumulata dalla stirpe in sette secoli. Aggiungendo così, con “Polle, il figlio unico”, altri racconti a “Sangue Blu”, il libro che scrissi nel 2007 per confermare l’eutanasia di questa dinastia, che morirà con me. Spero tardi. Poco male: un titolato senza un castello e senza un cavallo non è mai andato da nessuna parte».
L’incontro di questo pomeriggio all’Università di Udine sarà aperto dai saluti della presidente Renata Capria D’Aronco e di Teresa Gualtieri, presidente della Ficlu e del Club per l’Unesco di Catanzaro.

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In copertina, la bella immagine di Gian Paolo Polesini bambino con la quale si presenta il libro “Polle, il figlio unico”.

Quei bambini ebrei della Shoah in un libro stasera in Biblioteca a Tarcento

(g.l.) Tarcento ricorda il dramma dell’Olocausto, il cui anniversario ricorre il 27 gennaio “Giornata della Memoria”, attraverso la presentazione di un volume sintonizzato proprio su questo doloroso momento storico di ottant’anni fa e oltre. “Ci sarà ancora domani questo cielo? Infanzie perdute, infanzie ritrovate ai tempi della Shoah” (Storia Kappa Vu) è infatti il titolo del libro di Fiammetta Bonsignore e Tiziana Menotti che sarà presentato nella sede della Biblioteca civica. L’appuntamento è fissato per questa sera, alle 18, nella sala di via Divisione Julia. L’incontro è organizzato dall’amministrazione comunale e beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine. Ci saranno letture a cura delle volontarie di Nati per leggere ed è annunciato pure un intermezzo musicale con il violino di Sara Tomasin. Con le autrici, interverrà anche la professoressa Alessandra Kersevan, editrice.


«Dieci storie vere – si legge in una anticipazione – che hanno come protagonisti bambini ebrei, tra Italia, Cecoslovacchia, Francia e Gran Bretagna, tra le leggi razziali, le deportazioni e i campi di sterminio. In qualche caso la salvezza. In un’Europa devastata dal nazifascismo e dalla guerra i semi dell’umanità non sono del tutto perduti, e individui e associazioni si mobilitano per salvare almeno i bambini. Storie conosciute come la razzia dell’ex ghetto di Roma del 16 ottobre del 1943 o la tragica fine dei bambini di Bullenhuser Damm nel 1945. Storie inedite come quella dei bambini salvati da Přemysl Pitter e dai suoi collaboratori a Praga e nella zona dei castelli boemi. Storie di bambini e adolescenti che vengono ospitati in Inghilterra, a Windermere e a Lingfield, dove ritroveranno la gioia di vivere e il sostegno di figure amorevoli che li aiuteranno a superare o a ridimensionare il trauma vissuto. E storie di bambini che scampati all’orrore sono stati ospitati in una colonia, a Selvino, che diventa luogo di rinascita e apertura verso un futuro. E poi l’intervista ad una bambina, oggi novantenne, che ha sperimentato cosa significa fuggire, nascondersi, avere paura e poi poter riemergere e continuare a sentire il sapore autentico dell’esistenza. “Ci sarà ancora domani questo cielo?” è la domanda che una tra le bambine e i bambini di cui qui si narra la storia si pone, dopo aver sperimentato l’assenza di cielo, la fame, la sete, la mancanza delle figure parentali, la privazione del gioco, quando si rende conto che qualcosa è cambiato. Adesso c’è un cielo, c’è un letto, c’è latte e pane, c’è un azzurro da poter guardare. “Ci sarà ancora domani questo cielo?” è il titolo più adatto per questo libro che tratta, attraverso racconti di storie individuali e collettive, dentro spazi italiani ed europei, in un contesto storico che va dal 1938 alla fine della Seconda guerra mondiale, l’infanzia e le sue connotazioni di dolore e sofferenza ma anche di resistenza e speranza».

San Giorgio di Nogaro, “Ad Undecimum” domani presenta l’Annuario 2024: sarà un tuffo nella storia e cultura della Bassa

(g.l.) Tradizionale e importante appuntamento per “Ad Undecimum”, l’Associazione culturale per la ricerca storica e ambientale di San Giorgio di Nogaro. Domani mattina, alle 10.30, a Villa Dora, sarà infatti presentato l’Annuario 2024. Parteciperanno all’incontro il sindaco Pietro Del Frate e l’assessore alla cultura Alessio Cristin con la collega all’associazionismo Caterina Taverna. Condurrà la mattinata la segretaria di “Ad Undecimum”, Allis D’Osualdo, con l’accompagnamento musicale di Dimitri Arzenton e Paolo Morettin. Annunciata la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Fvg Mauro Bordin. L’iniziativa del benemerito sodalizio beneficia del sostegno della civica amministrazione sangiorgina e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine. «Coglieremo l’occasione – anticipano nel contempo i responsabili dell’Associazione – per iniziare il rinnovo del tesseramento e di quanti vorranno sostenere le nostre attività».
Ecco, pertanto, alcuni dei contenuti di questo numero dell’Annuario, come segnala la locandina che annuncia l’evento: Le avversità naturali e i detti popolari nella Bassa (Renzo Casasola); Evoluzione del ruolo della donna nella nostra società (Vera Verzegnassi Frangipane); Sangiorgini in Congo Belga (Giorgio Coianiz); Il povero contrabbando del Friuli post-unitario (Roberto Tirelli); Romano il Mancino (Giorgio Negrello); Le spade da Svuizzis (Maria Fanin) e Marie-ven-dal-mar (Maddalena Cantoni). Ma, ovviamente, c’è molto altro che sarà sicuramente bello e interessante scoprire sfogliando la prestigiosa rivista che San Giorgio di Nogaro regala puntualmente al sorgere di ogni anno.

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In copertina, una vecchia immagine di San Giorgio di Nogaro e qui sopra l’Annuario 2024 che sarà presentato domattina.

 

Oggi a Nimis Dj Tubet conclude il programma natalizio del Comune

(g.l.) E oggi Dj Tubet gioca in casa. Il rapper di Nimis sarà, infatti, il protagonista della parte conclusiva dello spettacolo in programma alle 17.30 nella sala dell’Oratorio parrocchiale, il Teatro Juventus, dove la Compagnia dei Riservati presenterà “Il Natale di Rebecca” con Sonia Cossettini ed Elena Genio. Lo spettacolo corona il bel programma natalizio proposto dal Comune di Nimis, con il sostegno della Regione Fvg, che si era aperto con l’accensione dell’Albero in piazza 29 Settembre proponendo poi, tra le altre iniziative, il riuscitissimo concerto gospel di sabato scorso che aveva riempito il Duomo di Santo Stefano.
Quello di oggi è, dunqe, il quarto appuntamento con “Il Natale di Rebecca”, il magico spettacolo proposto dalla Compagnia dei Riservati che accompagna il pubblico in una bellissima avventura a tema natalizio che piace a grandi e piccoli: Rebecca è, infatti, una bambina che la notte di Natale viaggia in un mondo fantastico popolato da creature colorate e divertenti. Tre gli allestimenti in provincia di Udine, dopo il via a Fanna nel Pordenonese, e cioè a Feletto Umberto, a Venzone e ora, appunto, a Nimis. Dove ci sarà il gran finale, con sorpresa, assieme al Dj Tubet e al suo rap reggae friulano.
Lo spettacolo della Compagnia dei Riservati beneficia di varie collaborazioni, tra le quali ricordiamo quella del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, il Dj Tubet che oggi sarà protagonista al Teatro Juventus a Nimis.

“Il Natale di Rebecca” oggi invita a Feletto, poi a Venzone e a Nimis

(g.l.) Quattro gli appuntamenti con “Il Natale di Rebecca”, il magico spettacolo proposto dalla Compagnia dei Riservati, protagoniste Sonia Cossettini ed Elena Genio che accompagneranno il pubblico in una bellissima avventura a tema natalizio che sicuramente piacerà a grandi e piccoli: Rebecca è, infatti, una bambina che la notte di Natale viaggia in un mondo fantastico popolato da creature colorate e divertenti. Tre gli allestimenti in provincia di Udine, dopo il via di ieri sera a Fanna nel Pordenonese.


Pertanto, nel tardo pomeriggio di oggi, alle ore 17.30, il ritrovo è al Teatro “Paolo Maurensig” di Feletto Umberto, mentre venerdì 27 dicembre, alle 16.30, lo spettacolo sarà nel Palazzo comunale di Venzone. Quindi, il giorno successivo, 28 dicembre, gran finale assieme al Dj Tubet e al suo rap raggae friulano, con ritrovo alle 17.30 nel Teatro parrocchiale di Nimis (di fronte al Duomo).
Lo spettacolo della Compagnia dei Riservati beneficia di varie collaborazioni, tra le quali ricordiamo quella del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

La Città della Pace, stasera festa internazionale con la consegna del Premio Club per l’Unesco di Udine

(g.l.) “Udine Città della Pace” è il titolo del Premio internazionale giunto alla XXIV edizione – e promosso, come sempre, dal Club per l’Unesco di Udine presieduto a Renata Capria D’Aronco – che verrà consegnato questa sera durante una cerimonia che si terrà dalle 17.30 nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, sede municipale del capoluogo friulano. Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato al Morè Yisrael Dovid Bar Avraham Delle Donne, quale rappresentante de La Casa di Avraham – Casa di preghiera per tutti i Popoli.

Carmine David Delle Donne


Il Premio è dedicato a Marialuisa Stringa, presidente emerito della Ficlu, in occasione del 946° anniversario dell’atto di nascita della Patria del Friuli. La manifestazione avrà quale regista la stessa professoressa Capria D’Aronco, la quale ha sottolineato che «il Club per l’Unesco di Udine – a continuazione del “Decennio dedicato alla Pace” proclamato dall’Onu e fatto proprio dall’Unesco -, in accordo con i Club per l’Unesco di di Gorizia e di Venezia, ha indetto la ventiquattresima edizione del Premio “Udine Città della Pace”, quale contributo alle iniziative assunte sul territorio italiano ed estero, in seno al “Friuli Storico”: dalle Alpi al Mare, dal Livenza al Timavo». E ha aggiunto: «Nel ricordare l’intitolazione di piazza Giacomo Matteotti a “Monumento Simbolo di Pace” della Città di Udine (17 dicembre 2000), il Club mira a rinnovare e a sottolineare il messaggio della dedizione alla cultura della Pace e della nonviolenza, accanto al riconoscimento e alla condivisione dei diritti, e quindi dei doveri universali, che, da quasi otto lustri, contraddistingue l’obiettivo e il contenuto dell’azione del sodalizio udinese».

Renata Capria D’Aronco


La Giuria, oltre che dalla stessa Renata Capria D’Aronco, è composta dal sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, dal presidente dell’Anci regionale Dorino Favot, dal presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini e da Roberto Pinton, magnifico rettore dell’Università di Udine. E, come detto all’inizio, ha attribuito il prestigioso riconoscimento al Morè Yisrael Dovid Bar Avraham Delle Donne. La festa ufficiale a Palazzo D’Aronco sarà conclusa da un convivio nelle sale dell’Astoria Hotel Italia che ha per titolo “Incontro al Solstizio” Verso l’inverno e il 2025 all’insegna della Giornata internazionale della Pace 2024.
Ricordiamo, infine, Udine “capitale” del Friuli Storico. Il 3 aprile 1077 l’imperatore Enrico IV emanò, infatti, «la Bolla che decretò – ricorda, a tale riguardo, il Club per l’Unesco di Udine – l’istituzione dello Stato patriarcale friulano, entità statale che divenne una delle maggiori potenze dell’Europa Centrale e dell’Italia di allora».

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In copertina, una suggestiva immagine del centro storico di Udine; qui sopra, “Danza Ancestrale 2” di Marisa Milan socia del Club per l’Unesco di Udine.

Ecco Agenda Friulana 2025, Chiandetti la presenta stasera con Federfarma a Udine

(g.l.) Sempre bella, interessante e curata in ogni dettaglio “Agenda Friulana” che Chiandetti Editore, di Reana del Rojale, pubblica puntualmente ogni anno dall’indomani del terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli. La presentazione ufficiale avverrà, come è tradizione, proprio oggi ricorrenza di Santa Lucia. L’appuntamento è, alle 18, nella sede di Federfarma Udine in via Divisione Julia (laterale di via di Toppo). Federfarma è, infatti, uno degli enti patrocinatori della pubblicazione, assieme ad Arlef, Confartigianato Udine e Friuli nel Mondo. L’Agenda 2025 beneficia, altresì, della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.
«Siamo grati che l’Agenda Friulana 2025 di Chiandetti sia dedicata alle farmacie che operano sul territorio, questa pubblicazione che dal 1976 rappresenta un appuntamento imperdibile per gli appassionati della cultura e della terra friulana, ci consente di riscoprire il lavoro che viene svolto quotidianamente da tanti colleghi farmacisti», scrive in un saluto Luca Degrassi, presidente di Federfarma Udine. Quest’anno, infatti, «Agenda Friulana – aggiunge – vuole far conoscere i valori della farmacia così ben radicati nella cultura della nostra terra».
Come sempre, molto ampio e variegato il ventaglio degli argomenti trattati da una fola schiera di collaboratori, all’interno del quale storia, cultura e tradizioni del nostro Friuli hanno, ovviamente, la massima visibilità.

Tarcento, da domani la mostra “Iubilum” con le opere degli artisti del Cormôr

(g.l.) È intitolata “Iubilum” la bella mostra che sarà inaugurata domani, 14 dicembre, a Tarcento nello storico Palazzo Frangipane, a cura del Gruppo artistico Cormôr, con il patrocinio della civica amministrazione e della Pieve arcipretale di San Pietro Apostolo, nonché con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine. Parteciperanno alla cerimonia inaugurale, che si terrà appunto domattina alle 11.30, la Scuola paritaria Domus Mariae e il coro concittadino Voci e Suoni. La mostra potrà essere, quindi, visitata ogni sabato e domenica fino a lunedì 6 gennaio, ricorrenza dell’Epifania, la cui festa è celebrata a Tarcento con particolare solennità, con orari 10-13 e 15-18.