“Giorno del Ricordo”, le vittime delle foibe e il dramma degli esuli: omaggio del Club per l’Unesco di Udine che invita a riflettere con Sebastiano Ribaudo

(g.l.) Anche nel Friuli Venezia Giulia ieri si è celebrata con la dovuta solennità la Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e del dramma degli esuli istriani, fiumani e dalmati: la commemorazione, istituita con la Legge numero 92 del 30 marzo 2004, ha avuto come sempre il suo momento più intenso e significativo nella cerimonia tenuta davanti alla Foiba di Basovizza, sul Carso Triestino. In occasione della importante ricorrenza, Sebastiano Ribaudo, socio effettivo del Club per l’Unesco di Udine, ha scritto una significativa riflessione – dal titolo “Le radici nell’acqua salata ” – che riportiamo integralmente.
«Il 10 febbraio – scrive Ribaudo – è un giorno che chiede silenzio. Non il silenzio del vuoto, ma quello pieno — il silenzio di chi si ferma davanti a qualcosa di troppo grande per essere solo detto, e troppo necessario per essere taciuto. Oggi l’Italia commemora le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata: due ferite distinte eppure intrecciate, a lungo ignorate, infine riconosciute. Da un lato la violenza brutale delle esecuzioni nelle cavità carsiche, dove migliaia di italiani — civili, soldati, oppositori reali o presunti — furono gettati nel buio della storia. Dall’altro, la fuga silenziosa e straziante di trecentocinquantamila persone che lasciarono Istria, Fiume e Dalmazia con una valigia e il proprio nome, abbandonando case, tombe, ulivi, dialetti: un’intera civiltà plurisecolare che si disperse come nebbia sull’Adriatico. Queste storie hanno aspettato a lungo di essere riconosciute. Erano scomode: si collocavano nel dopo-bellico, in anni in cui l’Europa tentava di ricostruirsi e certi dolori venivano considerati meno urgenti, certi torti meno visibili. Gli esuli arrivarono in un’Italia che a volte li accolse con diffidenza, li etichettò frettolosamente come “fascisti” senza conoscerli, li sistemò nei campi profughi come un problema da gestire invece di trattarli come fratelli da abbracciare. Fu una doppia perdita: prima la terra, poi la voce. La memoria non è un peso: è una bussola. E il Giorno del Ricordo ci ricorda che la verità storica non è proprietà di nessun partito, e che il dolore non ha colore politico».
«Ma il ricordo – prosegue l’esponente del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco – ha una sua pazienza. Alla lunga vince. Oggi esistiamo — come nazione, come comunità civile — anche grazie a quella tenacia. Grazie ai diari conservati nei cassetti, alle fotografie strappate al mare, ai figli e alle figlie che hanno insistito nel raccontare ciò che i genitori faticavano persino a pronunciare. Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004, non è soltanto un gesto verso il passato: è un impegno verso il presente. Ricordare non significa odiare. Significa, al contrario, scegliere la lucidità sull’oblio, la complessità sulla semplificazione, la giustizia sul silenzio conveniente. Le foibe non furono un’inevitabilità della storia: furono scelte, ordini, ideologie che trasformarono esseri umani in nemici da eliminare. Riconoscerlo non è revanscismo — è onestà».
«E l’esodo? Fu la fine di un mondo – conclude Sebastiano Ribaudo – che aveva saputo essere, per secoli, il crocevia di lingue e culture diverse: il veneziano e il croato, il latino e lo slavo, il profumo del mare e quello della pietra carsica. Quella civiltà non è morta del tutto — vive nei cognomi, nelle ricette, nelle canzoni che si cantano ancora nelle associazioni degli esuli in tutto il mondo. Ma è una fiamma che richiede custodia, perché il vento della dimenticanza è sempre in agguato. Questo giorno non appartiene a una sola famiglia politica né a una sola regione geografica. Appartiene a tutti coloro che credono nella memoria come atto morale — non nostalgico. Ai nomi incisi sulle lapidi e a quelli che mancano. Alle donne e agli uomini inghiottiti dalle foibe. Alle famiglie che hanno attraversato l’Adriatico con il cuore spezzato e hanno costruito una vita nuova senza smettere di portare con sé il peso — e la bellezza — di quella vecchia».

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In copertina, il monumento alla Foiba di Basovizza sul Carso sopra Trieste.

Il Caffè Letterario Udinese inaugura un ricco 2026 di letture: questa sera la presidente Sabina Marzotta presenta il cartellone al via con Giuseppe Penello

di Giuseppe Longo

Ma che bella “infornata” di libri! Ecco la proposta 2026 del Caffè Letterario Udinese che, sotto la guida appassionata e instancabile della sua presidente Maria Sabina Marzotta, ha messo a punto un calendario di presentazioni mensili di ottimo livello che si aprirà oggi, in occasione della serata inaugurale, con Giuseppe Penello e si concluderà nel prossimo dicemebre con Enzo Cattaruzzi. Numerosi e di grande interesse, per gli argomenti trattati, i volumi che saranno via via presentati. E che seguono gli incontri di approfondimento di varie ed affascinanti tematiche degli ultimi anni.
“Il diario di Joe” è, dunque, il titolo del libro di Giuseppe Penello che oggi avrà l’onore di aprire il ricco programma annuale. L’appuntamento è, come sempre, alle 18, alla Caffetteria Da Romi – Al Vecchio Tram di piazza Garibaldi: condurrà l’incontro interloquendo con l’autore la presidente Marzotta che, visto il carattere della serata, si soffermerà anche sulle altre proposte culturali che mese dopo mese verranno offerte agli amici del Caffè Letterario, a cominciare dai sostenitori delle sue brillanti iniziative come il sempre presente Club per l’Unesco di Udine, guidato da Renata Capria D’Aronco.
Il 25 febbraio seguirà il “Dimmi che verità ti occorre” di Jacopo Chiostri, mentre in marzo, il 25, sarà la volta di “Ombre e segnali dal mare” di Cristiano Caracci e in aprile, il 29, seguirà “Il gioco del diavolo” di Astrid Basso. “Il colore del sogno” è, invece, il titolo del volume di Manuela Piovesan che sarà presentato il 27 maggio, mentre il 24 giugno seguirà “Piccola Odissea tra le terre emerse” di Arianna Maturi. Il 29 luglio, poi, “Filo spinato” di Rita La Boria.
In agosto, anche il Caffè Letterario Udinese si prenderà la consueta e meritata vacanza, per riprendere con rinnovato slancio il 30 settembre, quando sarà presentato “A passi leggeri tra i ricordi” di Martina Campagnolo. Il 28 ottobre seguirà “L’albergo nazionale di Udine” di Bruno Bonetti, mentre Anna Tarantello presenterà “Il salice di Luca” il 25 novembre. Infine, il 16 dicembre, Enzo Cattaruzzi interverrà con “La casa della nonna” chiudendo così il cerchio di un’annata davvero promettente. Il Caffè Letterario Udinese anche per il programma di quest’anno si è, infatti, dimostrato all’altezza della sua ormai consolidata tradizione, privilegiando però, come si diceva, la presentazione di libri – come è peraltro la sua “mission” – all’approfondimento di varie tematiche legate all’attualità, alla storia, alle tradizioni e alla cultura in genere che tanto successo hanno avuto soprattutto negli ultimi anni.
Appuntamento, dunque, questa sera nella consueta, ospitale “location” di piazza Garibaldi, nel cuore di Udine – sede, peraltro, anche di tutti gli altri incontri, sempre con ritrovo alle 18 – per l’avvio di questa nuova annata letteraria che, poi, presenteremo di volta in volta e che non mancherà di richiamare interesse e ammirazione. Per cui non resta che augurare a tutti “Buona lettura!”.

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In copertina, Maria Sabina Marzotta presidente del Caffè Letterario Udinese.

Giornata della Memoria, domani una commemorazione in Università con il Club per l’Unesco di Udine

(g.l.) Fra le tante manifestazioni programmate in Friuli Venezia Giulia nella ricorrenza della Giornata della Memoria, merita una particolare sottolineatura quella indetta dal Club per l’Unesco di Udine per domani, 27 gennaio, alle ore 17, nell’Aula 1 di Palazzo Antonini, sede dell’Università degli Studi di Udine. L’omaggio all’Olocausto (Shoah) sarà aperto dal saluto introduttivo della presidente Renata Capria D’Aronco che poi cederà il microfono a Mauro Macale, presidente della Ficlu (Federazione italiana delle Associazioni e dei Club per l’Unesco) e del Club per l’Unesco di Latina, che porterà il saluto istituzionale. Seguiranno le relazioni che approfondiranno vari aspetti della importantissima tematica.
La serie sarà aperta da Adriana Ronco Villotta, giornalista, docente di Storia dell’arte, sostenitrice del Club per l’Unesco di Udine con delega in Docenza in Storia dell’arte, che tratterà il tema Giornata della Memoria e periodo storico-artistico. Di Orrore per l’Olocausto in una memoria che deve essere tenuta viva anche perché le tragedie non si reiterino parlerà invece Pietro Mastromonaco, scrittore con delega alla Letteratura nel Club per l’Unesco di Udine. mentre Maria Teresa Pirillo, scrittrice e pittrice nonché socia sostenitrice del Club per l’Unesco di Udine, tratterà il tema La Memoria. Infine, Maura Pontoni, editore de L’Orto della Cultura e socia del Club per l’Unesco di Udine, proporrà Ricordi di una bimba, figlia di un deportato.

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In copertina, un’immagine del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia.

Alluvione nell’Isontino, dalla Regione Fvg i primi ristori per le famiglie colpite. E a Codroipo questa sera Dario Zampa canta in “marilenghe” per poterle aiutare

«Con questo decreto di Protezione civile avviamo la liquidazione delle prime misure regionali di ristoro, pari a 245 mila euro, offrendo una risposta concreta e tempestiva ai nuclei familiari che hanno subito danni alle abitazioni a seguito degli eccezionali eventi meteorologici del 16 e 17 novembre 2025». Lo afferma l’assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a seguito della firma del decreto con il quale si avviano le operazioni di ristoro dei danni a favore della popolazione isontina colpita il mese scorso dal maltempo.
«Il provvedimento – spiega l’esponente dell’esecutivo Fedriga – dispone la liquidazione dei contributi per il ripristino di immobili danneggiati a favore dei primi 22 beneficiari residenti nei comuni colpiti, per un importo complessivo pari a 245 mila euro. Si tratta delle prime risorse erogate nell’ambito delle misure di ristoro attivate dalla Regione per fronteggiare i danni causati dal maltempo». Previste diverse tipologie di contributo, commisurate alla natura e all’entità dei danni subiti. Sono inclusi i contributi per l’autonoma sistemazione dei nuclei familiari la cui abitazione principale sia stata distrutta, resa inagibile o sgomberata, nonché i contributi per il ripristino degli immobili danneggiati negli elementi di primaria necessità, con importi differenziati in base al numero e alla tipologia dei locali e degli impianti compromessi. È inoltre previsto il sostegno per il ripristino o la sostituzione di beni mobili essenziali.
«Abbiamo definito un sistema di ristori che risponde in modo puntuale alle esigenze delle famiglie colpite – sottolinea Riccardi – intervenendo sulle abitazioni e sostenendo, dove necessario, la sistemazione temporanea, con l’obiettivo di favorire il rientro nelle case nel più breve tempo possibile. Il decreto comprende anche misure di contributo per il ripristino degli autoveicoli danneggiati, riconoscendo il ruolo della mobilità nel ritorno alle normali condizioni di vita nei territori interessati». La raccolta delle domande è iniziata dalla prima settimana di dicembre e l’iter di gestione ha visto un intenso lavoro di supporto da parte della Protezione civile regionale, in raccordo con i Comuni, attraverso attività di assistenza ai cittadini, istruttorie amministrative e sopralluoghi tecnici per la verifica dei danni. «Questo primo provvedimento – conclude Riccardi – rappresenta un passaggio importante di un percorso più ampio di sostegno che la Regione continuerà a garantire ai territori colpiti fino al pieno ripristino delle condizioni di normalità».

Intanto, sul fronte della solidarietà a favore delle popolazioni colpite dai gravissimi nubigrafi di un mese fa, da segnalare una bella iniziativa in programma proprio oggi, 18 dicembre. Alle 20, nella sede di Vigneti Pittaro a Codroipo (sulla strada regionale, di fronte all’aerobase delle Frecce Tricolori) ci sarà infatti uno spettacolo di beneficenza per gli alluvionati. La serata sarà animata dal cantautore friulano Dario Zampa, con la partecipazione di Omar Malisan chitarra, Andrea Grosso basso, Nicola Masolini percussioni e Grazia Rapetti corista. Le canzoni in “marilenghe” saranno presentate dal cavalier ufficiale Mauro Diana Dettori. La serata è stata organizzata da Anna Smiech e dai Vigneti Pittaro, e beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

“Udine Città della Pace”, il Premio del Club per l’Unesco compie 25 anni e andrà a Ritorno all’Essere Umani: mercoledì a Palazzo D’Aronco festa per la consegna

(g.l.) Compie un quarto di secolo il Premio “Udine Città della Pace” promosso e organizzato dal Club per l’Unesco di Udine che, invece, sta vivendo il 40° anno di attività. Il prestigioso riconoscimento quest’anno è stato assegnato all’associazione culturale e scientifica Ritorno all’Essere Umani (Reu), fondata da Luca Fontanini ed Emanuela Sozio. La sua consegna avverrà durante una pubblica cerimonia che si terrà mercoledì prossimo, 17 dicembre, alle 17, nel Salone del Popolo nel Municipio nel capoluogo friulano. «La popolazione – afferma Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine – è invitata a partecipare e a condividere questo momento di riconoscimento, che non è soltanto un atto formale, ma un’occasione per ritrovarsi. Sarà un incontro aperto e inclusivo, in cui ciascuno potrà sentirsi parte di un percorso comune verso una cultura della pace e della cura. Un invito a esserci, insieme, come fili di una stessa trama che nel rispetto continua a tessere il futuro della nostra terra».

Renata Capria D’Aronco


Da sempre impegnato nella costruzione di ponti con gli attori della società civile, il Club per l’Unesco di Udine conferisce, dunque, il Premio 2025 all’associazione Reu per il valore del suo lavoro di sensibilizzazione e formazione rivolto a professionisti e cittadini. «L’associazione premiata – spiega Renata D’Aronco – promuove una cultura della cura autentica della persona, attraverso percorsi che integrano i contesti tecnico-sanitari con il dialogo multiculturale tra medicina, scienze umane e filosofia. Il motto “con cura e per la cura” esprime la visione filosofica, culturale e sociale che guida tutte le attività dell’associazione».
La presidente D’Aronco, assieme al direttivo del Club per l’Unesco di Udine, rivolge pertanto un sentito ringraziamento alla Giuria che lei stessa presiede e che è composta da Alberto Felice De Toni, sindaco di Udine; Dorino Favot, presidente Anci Fvg; Bruno Malattia, presidente Fondazione Friuli e Angelo Montanari, magnifico rettore dell’Università di Udine per «il qualificato contributo valutativo e l’autorevole impegno profuso nella selezione dei candidati». La decisione della Giuria riconosce, infatti, il valore del lavoro svolto da Reu, messo in luce anche dalla terza edizione del convegno “Al di qua”, che ha visto la partecipazione di Carmela De Fusco (direttore Soc Cure Palliative ASUFC) e di Paola Ponton (presidente Nucleo Etico per la Pratica Clinica Asufc). Nel corso dell’evento è stato evidenziato un interrogativo tanto necessario quanto attuale: la necessità di tornare a essere, come una costellazione, autenticamente umani in ogni fase della vita nel prendersi cura di se stessi e degli altri.
«Questa venticinquesima edizione del Premio – sottolinea infine la presidente – assume un significato particolare poiché coincide con il 947º anniversario dell’atto di nascita della Patria del Friuli e con il 40º anniversario del Club per l’Unesco di Udine, che fa parte della Ficlu (ente accreditato al Miur). Una doppia ricorrenza per il Friuli che celebra nell’eccellenza multidisciplinare la continuità di un impegno costante nella promozione della scienza, della cultura della pace e del dialogo». Come detto, la cerimonia di premiazione, aperta a tutta la cittadinanza, si terrà nel Salone del Popolo di Palazzo D’Aronco, a Udine, mercoledì pomeriggio.

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In copertina,  Luca Fontanini ed Emanuela Sozio fondatori dell’associazione culturale e scientifica Ritorno all’Essere Umani.

Fisarmonicisti Tarcento, l’Ensemble di Massimo Pividori oggi a Gorizia per i Premi “Nadâl Furlan”. E domani a Billerio anche con il violino di Daniel Longo

(r.s.) Doppio impegno, tra oggi e domani, per l’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo fisarmonicisti Tarcento. La “fisorchestra” diretta da Massimo Pividori questo pomeriggio, alle 17, sarà infatti protagonista nell’Auditorium della cultura friulana di via Roma, a Gorizia, per accompagnare la cerimonia di consegna dei premi “Nadâl Furlan”, storica manifestazione annuale organizzata come sempre dal Circolo culturale Laurenziano di Buja con la collaborazione del Comune collinare e il patrocinio di quello ospitante che sta vivendo, con Nova Gorica, gli ultimi momenti di quella straordinaria esperienza che è stata Go!2025 Capitale europea della cultura.

Domani sera, invece, i Fisarmonicisti tarcentini del maestro Pividori daranno vita al “Concerto dell’Immacolata” che si terrà, alle 20.30, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo a Billerio. Annunciata anche la partecipazione del violinista Daniel Longo che aveva suonato con loro la scorsa settimana ad Attimis, in occasione della festa del patrono Sant’Andrea, eseguendo un bellissimo programma che era stato molto applaudito, tanto che sarà riproposto anche in questa nuova esibizione. Si tratta, infatti, di una “scaletta” di prim’ordine che attinge ad opere di eccelsi autori della grande musica come Johann Sebastian Bach e Georg Friedrich Händel – saranno eseguiti il famosissimo “Jesus bleibet meine Freude” e la “Pastoral Symphony” dal celeberrimo Messiah -, passando per nomi prestigiosi che hanno scritto brani proprio per lo strumento a mantice, fino a concludere con un grande del nostro tempo: Ennio Morricone. Otre che nella esecuzione d’insieme, alcuni brani potranno essere gustati anche nelle interpretazioni solistiche di Gianni Passon e Valentino Novelli, oltre che dello stesso Pividori. Il quale eseguirà in duo proprio con il maestro Longo un coinvolgente brano, “Czardas”, di Vittorio Monti. Il concerto di domani, con ingresso libero, beneficia del patrocinio del Comune di Magnano in Riviera al quale si è aggiunto anche l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, il maestro Massimo Pividori direttore dell’Ensemble Flocco Fiori del Gruppo Fisarmonicisti Tarcento; all’interno, immagini del concerto di Attimis con la partecipazione del violinista Daniel Longo.

“Salute del cuore”, stasera il Caffè Letterario Udinese invita a un incontro con il cardiologo Paolo Venturini

(g.l.) “La salute del cuore”: questo il tema, interessantissimo, che sarà affrontato stasera, 26 novembre, dal dottor Paolo Venturini durante l’incontro che il Caffè Letterario Udinese ha organizzato nella ormai consueta sede della Caffetteria Da Romi – Al Vecchio Tram: l’appuntamento è alle 18.


Si tratta dell’undicesimo degli incontri inseriti nella programmazione 2025 – che si avvia, dunque, alla sua felice conclusione – e la conduzione della serata sarà a cura di Maria Sabina Marzotta, leader del cenacolo letterario, che dialogherà con il cardiologo, il quale sarà disponibile anche a interloquire con il pubblico che vorrà porgli delle domande intorno a un tema così importante e sentito. Il cuore è infatti il vero “motore” della nostra vita, per cui ne dobbiamo avere la massima cura e osservare uno stile comportamentale idoneo a difenderne la funzionalità ed efficienza.
Come sempre, l’iniziativa culturale beneficia della collaborazione e del sostegno del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco. Passato, dunque, questo appuntamento, il Caffè Letterario Udinese si preparerà all’ultimo appuntamento dell’anno che sarà anche quello degli auguri per le feste di Natale e per l’ormai vicino 2026. Che sicuramente sarà così ricco di iniziative e proposte interessanti come lo sono stati questi 365 giorni che stanno giungendo al termine.

 

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In copertina, il cardiologo Paolo Venturini che parlerà al Caffè Letterario Udinese.

Violenza contro le donne, oggi al via a Martignacco un ciclo di incontri. L’assessore Stromidlo: tutti responsabili

In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne il Comune di Martignacco ha organizzato una serie di appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione della cittadinanza attraverso incontri, testimonianze, poesia e musica. L’iniziativa è promossa dall’assessore comunale Dorota Stromidlo che, in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, ha coordinato diversi attori del sistema per offrire uno sguardo plurale e approfondito sul tema della violenza di genere.
Gli incontri propongono linguaggi diversi e accessibili, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico a un tema di grande rilevanza sociale. Il ciclo punta, infatti, molto sulla prevenzione di questo tipo di violenze e sulla tutela delle persone che possono trovarsi in situazioni di vulnerabilità. Le serate si sono in programma da oggi, 21 novembre, al 5 dicembre a Villa Ermacora – Sala “Caduti di Nassiriya” in via Delser a Martignacco e sono sostenute dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il patrocinio di Anci Fvg – Tavolo per le politiche di genere e del Club per l’Unesco di Udine, nonché della dell’associazione locale Kibrilla e del Comitato Andos di Udine.
Il sindaco Mauro Delendi ha espresso il convinto sostegno dell’Amministrazione civica a questa articolata iniziativa sottolineandone l’importanza per combattere un fenomeno che, nonostante tutte le azioni attivate su più fronti, non accenna purtroppo a diminuire. L’assessore Stromidlo ha affermato che «questo ciclo di incontri nasce come occasione per condividere riflessioni e conoscenze sul tema della prevenzione della violenza di genere, su come riconoscere i segnali della violenza e sostenere chi vive situazioni di fragilità anche sommerse. La violenza di genere non riguarda solo la vita privata, ma deve essere una responsabilità collettiva». Ha inoltre ringraziato la nuova Commissione Pari Opportunità per il lavoro svolto in continuità con la precedente che aveva avviato il progetto, l’associazione Kibrilla, il Comitato Andos di Udine e tutte quelle realtà che dimostrano il loro impegno costante per affrontare questo grave problema per le donne e e le loro famiglie. «Oltre il Silenzio, l’incontro inaugurale, non è soltanto un titolo ma un invito alla comunità a parlare, ascoltare e costruire la rete. Perché il cambiamento inizia quando scegliamo di non voltarci dall’altra parte», ha infine osservato. Questo, dunque, il programma:

PROGRAMMA

Venerdì 21 novembre – ore 20
CONFERENZA “Oltre il Silenzio”
Con il dott. Aldo Galante, poesie di Caterina Pangallo, musiche di Teo Tauro.

Martedì 25 novembre – ore 20
“Mai più invisibili”
Con l’avv. Angelica Giancola.
Accompagnamento del violino di Gabriele Saro.

Venerdì 28 novembre – ore 20
“Doppia Ferita”
Con l’avv. Angelica Giancola, poesie di Caterina Pangallo, musiche di Teo Tauro.

Sabato 29 novembre – ore 15-17
Workshop “Empowerment e Consapevolezza”
Con il dott. Aldo Galante.
Prenotazione obbligatoria.

Venerdì 5 dicembre – ore 20.30
Spettacolo musicale “La Voce del Cuore – Vox Cordis”
Con Pier Luca Montessoro, Stefania Indovina, Sara Tosolini.

Tutti gli incontri si terranno in Villa Ermacora, Via Delser n. 33, Martignacco – Sala “Caduti di Nassiriya”, l’ingresso
è gratuito fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria per l’evento del 29 novembre, ed è garantito
l’accesso a persone diversamente abili.
Per contatti:
dorota.stromidlo@comune.martignacco.ud.it
�� affari.generali@comune.martignacco.ud.it ☎️ 0432.638411

Le recenti scoperte archeologiche a Grado tra scienza e storia oggi in un incontro del Caffè Letterario Udinese

(g.l.) Grado é uno scrigno di storia, arte e tradizioni. E dei tesori dell’Isola del sole si parlerà questa sera, a Udine, durante il nuovo incontro organizzato dal Caffè Letterario Udinese nell’ambito della sua ricca programmazione annuale che si avvia alle ultime battute, ma che durante il 2025 ha proposto momenti di approfodimento, su vari argomenti, di vivo interesse. “Recenti scoperte archeologiche a Grado tra scienza e storia” è infatti il tema della conferenza che si terrà oggi, 29 ottobre, alla Caffetteria da Romi – Al Vecchio Tram di piazza Garibaldi. L’appuntamento, come di consueto, è alle 18.15 e sarà animato da Cristiano Meneghel, con il quale dialogherà Maria Sabina Marzotta, presidente del benemerito sodalizio culturale cittadino. La bella iniziativa beneficia del supporto e della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.


Un incontro, dunque, che si annuncia di sicuro interesse, in quanto condurrà in un affascinante tour culturale all’interno dell’Isola e in particolare del “castrum gradense”, il cuore delle città veccchia fatto, come a Venezia, di calli, campi e campielli, dove pulsa una storia antica e luminosa che riporta all’epoca patriarcale, ancora rappresentata, in tutto il loro splendore, dalle Basiliche di Sant’Eufemia e di Santa Maria delle Grazie, in campo dei Patriarchi e in Calle Lunga. Ma anche nei resti archeologici della Basilica paleocristiana di piazza Biagio Marin, con i suoi preziosi lacerti musivi, di fronte al palazzo municipale. Ma è meglio non aggiungere altro perché questo verrà svelato proprio da Cristiano Meneghel, vero conoscitore del passato di Grado e della sua isola meravigliosa.

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In copertina e all’interno due immagini delle Basiliche dell’epoca patriarcale a Grado.

(Foto interna di Massimo Crivellari)

Tarcento questa sera torna a teatro per applaudire gli attori di Nimis. E domani spazio al belcanto: in sala Margherita “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini

(g.l.) Terzo appuntamento oggi, 18 ottobre, a Tarcento con la Stagione teatrale 2025. E protagonista della serata sarà la compagnia di Nimis, “La Beorcje”, che presenterà “Cuars n.89”, la brillante commedia in tre atti del cremonese Kramer Moggia, tradotta in lingua friulana e portata in scena per la prima volta, con grande successo, sabato scorso nel vicino Comune pedemontano – tanto che il Teatro Juventus era gremito di pubblico entusiasta -, dal gruppo di attori, molto coeso e appassionato, diretto dalla maestra Carla Monai e presieduto da Anna Maria Fattori. Lo spettacolo si terrà alle 20.45 in Sala Margherita.

La Stagione tarcentina si concluderà, quindi, sabato prossimo, 25 ottobre, quando l’Associazione Pro Loco Pozzo Aps “Il Teatrozzo” di Pasiano di Pordenone, presenterà “Pochi ma boni”, commedia dialettale di Loredana Cont. Nelle serate precedenti si erano esibite, invece, le compagnie teatrali di Remanzacco e di Nespoledo, frazione del Comune di Lestizza.
E domani pomeriggio, sempre al Teatro di viale Olinto Marinelli, porte aperte alla lirica con “Il canto della farfalla” dalla pucciniana Madama Butterfly, per l’organizzazione della Corale San Pietro Apostolo di Tarcento che salirà pure sul palco per cantare assieme alla Corale Polifonica di Montereale Valcellina, con la direzione artistica di Isabella Comand. Si ascolteranno le belle voci di Maria Giovanna Michelini, Giampaolo Guizzotti, Eugenio Leggiadri Gallani e Andrea Binetti, oltre che della stessa Comand. Mentre Gianluca Macovez, per dialogare con le emozioni dell’opera, sarà il relatore di “Madre, madri: storie di legami, sacrifici e resilianza”. Maestro concertatore e direttore Maurizio Baldin. Lo spettacolo di belcanto è stato organizzato grazie al sostegno di Regione Autonomia Friuli Venezia Giulia, Io sono Fvg e Comune di Tarcento, nonché con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina, la presidente Anna Maria Fattori saluta il pubblico al termine dello spettacolo in sala Juventus a Nimis; all’interno, la regista Carla Monai.