Alpe Adria Puppet Festival, quante belle proposte oggi a Gorizia e Nova Gorica!

Ultime due giornate per l’Alpe Adria Puppet Festival, a Gorizia e Nova Gorica, che oggi 5 ottobre aprirà le sue proposte con due laboratori rientranti nel progetto Art&Puppets, per il coinvolgimento diretto del pubblico, in pieno stile SpettAttore. Dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, al Grand Hotel Entourage di Gorizia, il laboratorio trilingue Lighting Guerrilla, a cura di Strip Core/Forum Ljubljana.
Dalle 10 alle 11 e dalle 11 alle 12, nella Sala Franc Močnik, in via San Giovanni 9, sempre a Gorizia, si terrà un workshop on Illusionism (dai 6 anni), a cura di Macarena Recuerda che apre la sua ricerca “Illusionismo performativo” a un pubblico di bambini e adulti interessati a pensare giocando. Si inizia con una discussione, alcuni disegni, dei giochi dinamici e infine con la creazione di piccole scene.
Alle 17, al Circolo Arci Gong di Gorizia, Claudio Montagna porterà in scena Trascinato sulla via del disonore. La storia è ambientata a Torino, nel 1918. Nello, diciottenne complice di un assassinio, scrive una lettera dal carcere per chiedere perdono ai figli della vittima. Ottantaquattro pagine per tentar di recuperare almeno la dignità perduta, sono il racconto di una breve esistenza, illuminata soltanto da un’istantanea storia d’amore. La lettera si trova negli archivi del museo Lombroso di Torino, non si sa se sia servita o no al suo scopo. Di Nello non si sa più niente.
Alle 18, al Gimnazija – Gledaliska Dvorana di Nova Gorica, Cta Gorizia e Slou Coop presentano 2XGO, una coproduzione che porta in scena teatro d’oggetti, pupazzi e musica. Protagonista dello spettacolo è la città di Gorizia/Nova Gorica. La performance unisce il talento poliedrico del polistrumentista e performer Leo Virgili alla grazia e bravura della flautista e attrice di teatro di figura Urška Cvetko, sotto la guida creativa della drammaturga e regista teatrale Jelena Sitar di Lubiana.
Alle 19.30, al Kulturni Center Lojze Bratuž di Gorizia sarà la volta della compagnia Frau Trapp (Svizzera) con Five Lines, uno spettacolo multidisciplinare che unisce micro-cinema e teatro. La pièce ci porta in un mondo nel quale gli esseri umani vivono le conseguenze dell’attuale livello di benessere, in cui le risorse scarseggiano e sopravvivere implica la perdita della libertà individuale. Ancora una volta è confermata la beffarda persistenza dell’illusione, che ci dà la forza per immaginare che il nostro futuro possa essere migliore senza compiere azioni che vadano a modificare in positivo il susseguirsi degli eventi.
Infine, alle 21, in piazza Sant’Antonio a Gorizia si terrà il Flash Art Lighting Guerrilla. Strip Core / Forum Ljubljana e i partecipanti al workshop presenteranno l’installazione urbana performativa, realizzata durante i tre giorni di workshop.

Info su www.puppetfestival.it

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In copertina, il teatro da tavolo di Silos 008 e qui sopra una scena di Frau Trapp.

Dal viaggio immaginario a Pieris per bambini e famiglie alla trasferta veneta tra i casoni e le acque a Piove di Sacco

di Mariarosa Rigotti

Ricca di proposte l’estate del Centro teatro animazione e figure di Gorizia, con in programma anche una trasferta in Veneto. Proposte che si collocano prima dell’Alpe Adria Puppet Festival, che quest’anno toccherà anche il cuore della Bisiacaria con le sue “Vetrine” nella sessione estiva. Ma andiamo con ordine.

Roberto Piaggio


Intanto, domani, 26 giugno, alle 17.30, a Pieris (San Canzian d’Isonzo), precisamente nella sala polifunzionale della casa delle Associazioni (via Marconi 1), andrà in scena, con ingresso gratuito, “Qui e là” uno spettacolo per bambini dai 3 anni e loro famiglie: si tratta di un viaggio immaginario, ideato da Roberto Piaggio, direttore artistico del Cta, in cui i piccoli saranno accompagnati dal canto “a cappella” di Adriana Vasquez. Come viene anticipato, sarà «un’avventura tra il “qui” e il “là”. E se il “qui” è quasi tutto quello che si tocca con mano, il “là” spesso ci rimanda a un altrove, a un luogo di cui sappiamo l’esistenza ma che non conosciamo: l’aldilà, l’isola che non c’è, l’universo… insomma spazi ignoti e inesplorati. Il “là” può indicare anche mondi e storie tutte da scoprire o spazi che ci fanno paura perché sconosciuti». Va anche aggiunto che questo spettacolo rappresenta una nuova produzione del sodalizio e riprende un tema proposto anni fa con successo in una scuola di Udine. Questa volta è dedicata espressamente ai bambini delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo delle elementari. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

Cristina Grazioli e Silvia Battaglio


Mentre, passando alla trasferta veneta, il Cta dal 28 al 30 giugno sarà ospite del festival “Scene di Paglia – Festival dei casoni e delle acque” a Piove di Sacco (Padova). Saranno proposti tre lavori di e con Claudio Montagna. Così, venerdì, alle 21, al casone Ramei, sarà la volta di “Tarzan” una produzione del Cta in collaborazione con Teatro e Società (Torino). Quindi, sabato, alle 22, alla Corte Benedettina a Correzzola in prima regionale Montagna sarà protagonista di Modàfferi (produzione Teatro e Società, Torino). Infine, il 30 giugno, ancora al casone Ramei, alle 18.30 e alle 21, Montagna proporrà una produzione del Cta, “Orecchie d’asino e Tarzan”. Ma per il 30, va segnalata un’altra proposta, che vedrà la partecipazione pure di Cristina Grazioli, docente dell’Università di Padova che è stata ospite dell’Alpe Adria Festival. Infatti, alle 22, andrà in scena “La sposa blu” di e con Silvia Battaglio, scrittura di scena liberamente ispirata a Barbablù di Charles Perrault. A seguire, ci sarà l’incontro “Le stanze di Barbablù Quando il teatro apre le porte segrete” con le stesse Grazioli e Battaglio.
Una significativa partecipazione, dunque, quella al Festival di Piove di Sacco per una importante realtà del nostro territorio come il Cta. Infatti, il Festival Scene di paglia nato nel 2009, proprio nella località veneta, nel tempo si è esteso tra le province di Padova e Venezia, ed ha come obiettivo «portare l’arte scenica e performativa in spazi non usuali, permettendo al teatro di dialogare con il territorio e con le sue tradizioni, facendone strumento di incontro e confronto».

Adriana Vasquez

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In copertina, Claudio Montagna che sarà protagonista a Piove di Sacco.

Teatro da tavola, domani a Gorizia la masterclass di Claudio Montagna

Le attività della 32ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival ripartono all’insegna del Play! Domani, 27 settembre, al Circolo Arcigong di Gorizia, si aprirà infatti la Masterclass di Claudio Montagna sul teatro da tavolo, dedicata ad attori professionisti e aperta su prenotazione agli uditori. Un’intera settimana di lavoro che permetterà di individuare tecniche particolari e fornirà risposte utili alla creazione di uno spettacolo da tavolo: Come narrare? Come strutturare gli inserti musicali? Come si sviluppa l’auto-regia? Che tipo di rapporto si stabilisce con il pubblico? Numerosi quesiti tecnici troveranno risposta e saranno intercalati da riferimenti teorici. L’intenso lavoro della Masterclass porterà alla realizzazione, da parte dei professionisti, di tre pièce di teatro da tavolo che verranno presentate al pubblico mercoledì 4 ottobre, alle 17, nel Circolo Arcigong di Gorizia.
Il successivo momento Play! è in programma martedì 3 ottobre con il Laboratorio di Teatro d’oggetti a cura di Ariel Doron (Israele/Germania). L’evento si terrà a casa Ascoli (Via Ascoli, 1) a Gorizia, dalle 17 alle 19.30 ed è su prenotazione; non richiede conoscenze precedenti ed è adatto sia a professionisti che a non professionisti di qualsiasi campo artistico. Si lavorerà con oggetti quotidiani che tutti conoscono e ogni partecipante dovrà portare con sé da casa un oggetto.
Il programma completo del Festival, che vedrà il suo sviluppo dal 3 al 7 ottobre con laboratori, conferenze e numerosi spettacoli provenienti da tutta Europa, è sul sito www.puppetfestival.it. Info e prenotazioni: 0481.537280 oppure +39 335.1753049

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Claudio Montagna, tra i fondatori del Teatro dell’Angolo di Torino e oggi direttore artistico di Teatro e Società, è considerato uno dei padri dell’Animazione teatrale e dell’uso del linguaggio teatrale in contesti sociali e di disagio. Finissimo drammaturgo, durante la pandemia ha realizzato una serie di spettacoli da tavolo di grande intensità seduttiva, unendo il fascino della parola del racconto a figurazioni semplici ma evocative. Ne è nato un repertorio capace di prendere per mano lo spettatore e di trasportarlo in una dimensione di scoperta e di riflessione.

Ariel Doron è un artista, regista e performer. Si è laureato in Cinema Studies all’Università di Tel Aviv, ha studiato teatro di figura alla Jerusalem School of Visual Theatre, e ha partecipato a diverse masterclass presso l’Institute International de la Marionnette di Charleville-Mézières. Nel suo lavoro usa pochissimo testo e molta giocosità per affrontare argomenti sociali e politici. Gli spettacoli di Doron hanno vinto premi internazionali e sono regolarmente invitati a festival e teatri in numerosi paesi in tutto il mondo. Attualmente residente in Germania, Ariel Doron ha collaborato con le più importanti istituzioni tedesche come il Maxim Gorki Theater Berlin, il Theater Junge Generation Dresden, lo Schauburg Theater München, il FITZ! Figurentheater Zentrum Stuttgart e molti altri.

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In copertina, Claudio Montagna con il suo affascinante teatro da tavola.