L’Europa e il suo futuro sotto la lente di Università di Udine e Radio Onde Furlane

Continuano le iniziative realizzate dal Centro di documentazione europea “Guido Comessatti” dell’Università di Udine, con la collaborazione della cooperativa Informazione Friulana e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, per promuovere la partecipazione dei cittadini alla Conferenza sul futuro dell’Europa, avviata ufficialmente dall’Unione Europea un mese fa. Il programma de “La Conferenza sul futuro dell’Europa. Un nuovo slancio per la democrazia europea”, che comprende un serie di cinque trasmissioni su Radio Onde Furlane e tre dibattiti online dedicati ai principali temi-chiave riguardanti l’Europa di oggi e di domani, è stato inagurato lo scorso 31 maggio, mentre questa settimana propone per giovedì 10 giugno il secondo evento della serie “Il futuro è nelle tue mani. Fai sentire la tua voce”.

Una sede dell’Ateneo friulano.


Con inizio alle ore 15.30, sulla piattaforma Microsoft Teams ci sarà un webinar con un confronto a più voci sul tema L’Europa dei diritti. Ne parleranno Claudio Cressati, docente di Storia delle dottrine politiche e responsabile scientifico del Cde “Guido Comessatti” e le giuriste dell’Ateneo friulano Elisabetta Bergamini e Alessia Cozzi, mentre Daniela Cattalini, responsabile documentalista del Cde, avrà il compito di illustrare il funzionalmento della piattaforma web (https://futureu.europa.eu/) mediante la quale è possibile partecipare alla Conferenza sul futuro dell’Europa, presentando suggerimenti, indicazioni e proposte per progettare l’avvenire del continente e delle sue istituzioni e per potenziare e sviluppare la sua unità politica. Il link per partecipare all’incontro sarà pubblicato sulla pagina web del Cde: https://www.uniud.it/it/servizi/servizi-studiare/biblioteche/sedi_orari_biblioteche/biblioteca-del-centro-di-documentazione-europea-cde.

Intanto, domani 7 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 8 alle 13.30 e mercoledì 9 alle 17.30), sulle frequenze di Radio Onde Furlane (sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz e in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu), sarà proposta anche la seconda puntata di “Europe in Divignî”, trasmissione curata e condotta da Marco Stolfo, giornalista e assegnista di ricerca in Storia delle dottrine politiche all’Università di Udine, impegnato anche nel coordinamento degli eventi online.
Il percorso radiofonico continuerà poi nelle prossime settimane: lunedì 14 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 15 alle 13.30 e mercoledì 16 alle 17.30); lunedì 21 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 22 alle 13.30 e mercoledì 23 alle 17.30) e lunedì 28 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 29 alle 13.30 e mercoledì 30 alle 17.30). Tutte le trasmissioni saranno disponibili in podcast all’indirizzo www.spreaker.com/user/ondefurlane.

Il 24 giugno si terrà il terzo dibattito della serie “Il futuro è nelle tue mani. Fai sentire la tua voce”, in cui diversi rappresentanti dell’associazionismo si confronteranno su L’Europa dei cittadini, concludendo il ciclo avviato lo scorso 3 giugno con incontro dal titolo L’Europa dei giovani i cui protagonisti principali sono stati i ragazzi di due classi terze (Geometri e Costruzioni Ambiente Territorio) dell’Isis Magrini Marchetti di Gemona e della classe 3A Linguistico/EsaBac del Liceo Percoto di Udine, con il coordinamento degli insegnanti Angelo Floramo e Claudia Malisano e la partecipazione di Francesco Deana, docente di Diritto dell’Unione europea dell’Ateneo friulano.

I dibattiti online saranno successivamente disponibili sul canale Youtube PlayUniud https://www.youtube.com/c/PlayUniud
Per ulteriori informazioni: cde@uniud.it 

 

 

Europa, quale futuro? Quattro appuntamenti su Radio Onde Furlane

Si intitola “Europa. Quale futuro?” e si propone di diffondere, tra i cittadini e in particolare tra i più giovani, la cultura democratica e i valori fondamentali dell’Unione Europea per promuovere coscienza, partecipazione e cittadinanza attiva. L’iniziativa, realizzato dal Centro di documentazione europea ‘Guido Comessatti’ dell’Università di Udine e dal Centro di documentazione europea dell’Università di Trieste con la collaborazione della cooperativa Informazione Friulana e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, si sviluppa nella seconda metà di gennaio e consiste in una serie di quattro trasmissioni su Radio Onde Furlane, la “radio libare dai furlans” e in una tavola rotonda virtuale in programma il prossimo 28 gennaio.
Il primo appuntamento è fissato per domani 18 gennaio, alle 8.30 (con repliche martedì 19 alle 13.30 e mercoledì 20 alle 17.30), con la partecipazione dei responsabili scientifici dei Centri di documentazione europea dei due atenei, Claudio Cressati e Stefano Amadeo.
Il programma, curato e condotto da Marco Stolfo, assegnista di ricerca in storia delle dottrine politiche all’Università di Udine, continua, sempre alle 8.30, giovedì 21 gennaio alle 8.30 (con repliche venerdì 22 alle 13.30 e sabato 23 alle 17.30) e lunedì 25 gennaio alle 8.30 (con repliche martedì 26 alle 13.30 e mercoledì 27 alle 17.30) e si conclude venerdì 29 alle 8.30 (con repliche sabato 30 gennaio alle 17.30 e domenica 31 alle 10).

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In copertina, ecco la corona di stelle simbolo dell’Unione Europea.

Da Confagricoltura Fvg i primi appelli ai neo-eletti in Europa

di Giuseppe Longo

Dopo un’accesa campagna elettorale, è dunque sceso il sipario sulle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Con risultati che accentuano quelli nazionali che pure hanno registrato un vero e proprio trionfo della Lega, addirittura con il raddoppio dei voti rispetto alle politiche di un anno fa, con un forte ridimensionamento dei Cinque Stelle e una significativa ripresa del Partito democratico, che ora è il secondo partito. In Friuli Venezia Giulia il partito di Matteo Salvini è andato ancora meglio superando abbondantemente il 45 per cento (34  in Italia), mentre il movimento fondato da Beppe Grillo, e guidato da Luigi Di Maio, in regione ha raccolto appena il 9,6 per cento contro il 17 ottenuto a livello nazionale. Pressoché pari invece – poco oltre il 22 per cento – i voti portati a casa dal Pd. Bene Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che qui ha raccolto addirittura un abbondante voto percentuale in più rispetto al resto del Paese (7,6) superando il partito azzurro sceso in campo con un Silvio Berlusconi pimpante a dispetto degli oltre 82 anni e dell’intervento subito alla vigilia dello snervante tour de force dei comizi.

E adesso per tutti coloro che sono stati premiati dalle urne si avvicinerà a grandi passi il momento di fare le valigie per Bruxelles e Strasburgo. Per cui ora ai neo-eletti giungono sollecitazioni a lavorare per il bene del loro Paese e in particolare della nostra regione. Così, all’indomani del voto europeo, registriamo una prima dichiarazione che proviene dal settore primario, attraversato da inquietudini non di poco conto, accentuate anche dai capricci del tempo che continua a imperversare con pioggia e basse temperature, creando gravi danni nelle campagne dove si registra, in ogni coltura, dal mais alla vite e alle piante frutticole clamorosi ritardi vegetativi che si ripercuoteranno per tutta l’estate fino alla stagione dei raccolti.

Il presidente Claudio Cressati.

Il presidente di Confagricoltura Fvg, Claudio Cressati, interviene infatti sui risultati delle urne: «Ci congratuliamo innanzitutto – afferma – con i parlamentari regionali eletti: Elena Lizzi, Marco Dreosto e Marco Zullo, dando anche il benvenuto agli esponenti politici che fanno il loro ingresso per la prima volta al Parlamento Europeo. La nuova assemblea ha davanti sfide importanti per l’Europa – continua Cressati –. Per noi agricoltori l’Ue ha soprattutto sul tavolo la riforma della Pac (la Politica agricola comune, Ndr), determinante e urgente per la nostra agricoltura, ma come imprenditori che operano in un mercato comune chiediamo regole europee reciproche, partendo dal sistema fiscale, che invece oggi opprime le aziende italiane e le penalizza rispetto agli altri Paesi. L’armonizzazione delle norme deve riguardare anche il costo del lavoro e le pratiche ambientali per costruire un’Europa più competitiva in ambito internazionale. Per farlo, dobbiamo avere un’Italia più coraggiosa e lungimirante nelle riforme, capace di essere protagonista in questa battaglia”.
Siamo pertanto al fianco dei nostri parlamentari che condividono queste esigenze e intendono affrontarle con tempestività. Stiamo vivendo una fase politica cruciale – conclude Cressati -. Auspichiamo che il nuovo Europarlamento tenga conto delle nostre peculiarità per valorizzarle a beneficio dell’economia italiana e delle nostre imprese».

Confagricoltura ha dunque già assegnato i compiti ai neo-parlamentari – della Lega Elena Lizzi e Marco Dreosto; del M5S il riconfermato Marco Zullo -, ma di certo anche le altre categorie economiche non tarderanno ad avanzare le loro richieste. Affinché dai Palazzi europei giungano le risposte attese dal nostro Paese ma, come dicevamo, anche dal Friuli Venezia Giulia.

Elena Lizzi

Marco Dreosto

Marco Zullo

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In copertina, ecco la moderna sede del Parlamento Europeo.