Anche dal Fvg a Marcinelle per ricordare le sette vittime della miniera nel 1956

Alla giornata del Sacrificio del Lavoro italiano all’estero, appena celebrata alla miniera di Marcinelle, erano presenti nella città belga anche i rappresentanti dei corregionali del Friuli Venezia Giulia nel mondo. Hanno infatti assistito alla cerimonia la Clape nel Mondo con il presidente Lucio Gregoretti ed il vice Mario Salvalaggio, l’Unuci di Monfalcone con il presidente Giovanni De Manzini e l’Eraple (Ente Regionale Acli per i Problemi dei Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia) con la vicepresidente Bruna Zuccolin ed il direttore Cesare Costantini oltre al direttore di Radio Onde Furlane, Mauro Missana.

Alla presenza della regina Paola Ruffo di Calabria e del ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, gli esponenti provenienti dal Friuli Venezia Giulia hanno deposto le corone di fiori in ricordo dei 262 minatori morti l’8 agosto 1956 a Marcinelle, tra cui 7 nostri corregionali: Pietro Basso di Bannia, Mario Buiatti di Udine, Ruggero Castellani di Ronchis, Lorenzo De Santis di Flaibano, Ferruccio Pegorer di Azzano Decimo, Ciro Natale Piccolo di Povoletto e Armando Zanelli di San Giorgio di Nogaro.
Giuseppe Piccoli, grand’ufficiale al merito della Repubblica e responsabile Eraple del Belgio, ha affermato che “il ricordo deve portare ad una lezione a favore degli emigrati. Maggiori comprensioni del loro modo di vivere”. Idealmente con loro anche Efasce Pordenonesi nel Mondo, con il presidente Gino Gregoris, il quale ha inviato questo messaggio: “Marcinelle è una tragedia che è ancora viva nei ricordi dei nostri emigranti e di tutto il Friuli Venezia Giulia. Perirono anche dei nostri corregionali insieme a tanti altri italiani in cerca di riscatto sociale ed economico nel Dopoguerra, dediti al lavoro e fonte di sostegno per le proprie famiglie. Come ogni anno, ricordare è un dovere per portare questa memoria nel futuro: da Efasce grazie a Eraple, Unuci e Clape per averci rappresentato in Belgio”.

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In copertina e all’interno alcune immagini della commemorazione a Marcinelle.

 

 

 

Flambro in festa fino a domenica per i Santi Martiri Felice e Fortunato

di Silvio Bini

Questa è una settimana di festa per Talmassons e in particolare per Flambro, che domenica 21 novembre, festeggerà la ricorrenza dei Santi Martiri Felice e Fortunato. Il via ieri sera è avvenuto con il Torneo di briscola “dal dindi e dal formadi” (del tacchino e del formaggio), organizzato dall’associazione “San Filìs”, che dal 2017 ha ridato vita alla tradizionale sagra e, più in generale, si impegna, nel riscoprire i valori dello stare insieme, di “fare paese”. Oggi, invece, grazie alla collaborazione fra il Comune di Talmassons, “San Filìs”, l’associazione di promozione sociale, Clape nel Mondo e La Marculine, associazione per la valorizzazione della risorgiva dello Stella, al teatro dei Piccoli di Flambro, alle 20.30, il Teatro Incerto presenterà “Ḉurviei scjampâts”, la nuova emigrazione dei friulani, dalla trasmissione di Radio Spazio 103, con il sostegno dell’Arlef, che il trio teatrale, composto da Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi conduce in lingua friulana, nelle giornate di martedì e venerdì.
Infine, domenica, le manifestazioni religiose inizieranno alle 11 con la celebrazione della messa solenne, con l’ostensione delle reliquie dei Santi Martiri, conservate da secoli nella Pieve di Santa Maria Annunziata, mentre alle 15 si celebreranno i Vesperi. La giornata continuerà nel segno della cultura, con gli interventi di due storici dell’associazione culturale “la bassa”. Roberto Tirelli introdurrà il tema: Il culto delle reliquie nella Chiesa aquileiese. Concluderà Ermanno Dentesano raccontando la Storia delle reliquie dei Santi Felice e Fortunato a Flambro.

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In copertina, la Chiesa di Flambro; qui sopra, i Santi Felice e Fortunato in un disegno di Gaspare Diziani.