Soluzioni innovative per gli edifici. CiviBank: bando europeo per le donne

Soluzioni innovative per l’efficientamento energetico degli edifici, per il coinvolgimento delle persone, per la riduzione della carbon footprint e per la gestione sostenibile degli impatti del cambiamento climatico: CiviBank e CiviESCo promuovono in Italia il bando europeo W4RES dedicato a imprese femminili nel settore del riscaldamento e raffrescamento a fonti rinnovabili. Aperto a 25 progetti d’impresa guidati da una donna, ha la scadenza fissata al 30 settembre 2021. W4RES (Women for Renewable Energy Sources) è un bando europeo che vuole individuare 25 progetti guidati da donne nel settore del riscaldamento e raffrescamento a fonti rinnovabili, con l’obiettivo di dare supporto tecnico e commerciale allo sviluppo di questi progetti d’impresa.
W4RES – ricorda CiviBank – è un progetto finanziato grazie al programma Horizon 2020 e punta ad accelerare la partecipazione delle donne in questo settore delle energie rinnovabili, nella consapevolezza che le stesse hanno grandi potenzialità in quanto agenti di cambiamento, aiutando così la comunità a raggiungere più velocemente gli obiettivi climatici del 2030. Per questo W4RES unisce soggetti e conoscenze diverse: ricerca nel campo delle energie rinnovabili, sviluppo di linee di business innovative e diritti delle donne.
Il bando è aperto a progetti che propongono:
• soluzioni innovative per l’efficientamento energetico degli edifici e/o delle città • idee per coinvolgere le persone e ridurre la loro carbon footprint
• innovazioni nella gestione sostenibile degli impatti del cambiamento climatico • altre idee, progetti o design attinenti al settore.
Il bando coinvolge 8 Paesi europei: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Norvegia e Slovacchia. In Italia il bando è promosso da CiviESCo, la Energy Service Company di CiviBank, e A.P.R.E. – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.
Una volta individuati i 25 progetti, W4RES prenderà avvio a novembre 2021 e proseguirà fino a luglio 2022, fornendo supporto strategico nello sviluppo delle seguenti aree:
• ideazione e progettazione preliminare
• analisi e pianificazione
• valutazione delle opportunità di finanziamento
• coinvolgimento delle parti interessate
• implementazione
• monitoraggio
• trasferimento e condivisione della pratica.
Come detto, la data entro cui presentare il proprio progetto è il 30 settembre prossimo. Le domande possono essere caricate direttamente sul sito di W4RES (in inglese); CiviESCo è a disposizione per ulteriori informazioni e per assistenza nella compilazione della domanda. Sito su cui presentare la domanda: https://w4resobservatory.eu/women-wanted/ Riferimenti CiviESCo per informazioni e assistenza: euprojects@civiesco.it

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CiviBank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Con il 2021 CiviBank è diventata una Società per Azioni e Società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio cividalese – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Società Benefit, CiviBank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del NordEst che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Oggi CiviBank opera in 8 province del Friuli Venezia Giulia e Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti. www.civibank.it

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In copertina, ecco la sede centrale di Civibank all’ingresso di Cividale.

Superbonus, lezioni di Civibank a Ecocasa per chiarire i dubbi

Civibank ha organizzato un ciclo di incontri aperti al pubblico per approfondire tutti i dettagli legati al Superbonus 110%. L’evento, indetto con la collaborazione della controllata CiviESCo, è in corso nella cornice di Ecocasa 2020, la fiera dell’edilizia sostenibile di Pordenone. Tre gli slot degli incontri (dopo quelli di ieri, oggi appuntamento alle 10.30) e sono la risposta dell’Istituto di credito cividalese ai molti dubbi che ancora circondano il tema. L’evento di ieri pomeriggio è stato anche trasmesso in diretta streaming.
In particolare, anche oggi gli interventi si concentreranno sull’analisi degli adempimenti necessari che consentono l’accesso al Superbonus. Il supporto della Banca guidata da Michela Del Piero in questo senso parte da una corretta sensibilizzazione del pubblico: è fondamentale partire con il piede giusto, ovvero che tutti abbiano chiaro quanti e quali adempimenti sono previsti. Un aspetto da non da sottovalutare quando si tiene conto che la circolare dell’Agenzia delle Entrate sul tema specifica che gli accertamenti possono essere fatti fino a 8 anni dopo la richiesta della detrazione.

Michela Del Piero


Gli incontri, poi, approfondiscono il tema più caldo, ovvero la scelta tra l’utilizzo in proprio della detrazione, la cessione del credito d’imposta e lo sconto in fattura, analizzando i relativi meccanismi. Se il primo passo di Civibank, infatti, è sensibilizzare e offrire una prima guida per schiarirsi le idee, il secondo è offrire il giusto supporto a famiglie e imprese per massimizzare l’impatto del Superbonus. La Banca di Cividale amplia la propria offerta in tal senso ed estende l’Ecoprestito anche al finanziamento del Superbonus. Civibank, inoltre, si rende disponibile come intermediario all’acquisto del credito d’imposta rinveniente.
Di fondamentale importanza è ricordare gli obiettivi dell’agevolazione stessa: dare un impulso a un comparto economico, quello edilizio, in forte difficoltà; migliorare sicurezza e sostenibilità di abitazioni che, in Italia, spesso risalgono a prima degli anni ’90; spingere quindi verso una sempre maggiore sostenibilità degli interventi edilizi in generale.
Grazie al supporto di CiviESCo, Civibank darà supporto anche a tutti gli operatori economici e ai professionisti del territorio. La controllata, infatti, ha lunga esperienza nel settore green e possiede tutte le competenze tecniche, amministrative e normative necessarie a gestire nel modo migliore tutti i temi dell’efficienza energetica.

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In copertina, la sede centrale di Civibank a Cividale del Friuli.

Civibank sempre più impegnata nella “green economy”

Civibank entra nel gruppo dell’Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme e potenzia l’offerta di prodotti green. La Energy Efficient Mortgages (EEM) Initiative ha, infatti, annunciato ufficialmente che la Banca di Cividale si è unita all’Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme. Ad oggi, 51 istituti di credito si sono impegnati a sperimentare l’applicazione delle linee guida finali sui mutui rivolti al miglioramento dell’efficienza energetica all’interno delle prorie linee di prodotto e di processo esistenti. A tali istituti di credito si aggiungono 33 organizzazioni di tutta l’Unione Europea e 14 istituzioni nazionali, europee e internazionali facenti parte dell’Advisory Council, che supporta la diffusione del Pilot Scheme nei mercati.
La EEM Initiative si prefigge di delineare un meccanismo di finanziamenti in grado di incentivare l‘utenza pubblica e privata a migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso l’offerta di prodotti a condizioni finanziarie favorevoli per il contenimento dei consumi energetici degli immobili esistenti o l’acquisto di immobili ad alta efficienza.

Luca Bertalot, coordinatore dell’Energy Efficient Mortgages Initiative, ha commentato: «E’ un piacere accogliere CiviBank come nuovo componente dell’Energy Efficient Mortgages Initiative Pilot Scheme. La partecipazione di Civibank rinforza ulteriormente l’iniziativa in Italia e consolida il legame con le aspettative sia del territorio che dei suoi consumatori. Confidiamo nel ruolo che Civibank potrà avere nel supportare la distribuzione di mutui rivolti all’efficienza energetica nel mercato italiano. In Italia, l’Iniziativa conta già 13 banche operative e l’ABI ha recentemente attivato una Steering Committee per garantire il coordinamento delle politiche in materia».
Gli ha fatto eco Marco Mosanghini, di Treasury and Funding di Civibank: «Questa iniziativa di Civibank è un ulteriore passo importante nell’attuazione della nostra strategia aziendale improntata alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. La “mission” di Civibank è quella di essere un partner fondamentale dei consumatori e delle imprese del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, territori in cui opera con 64 filiali, da Trieste a Vicenza. Del resto, Civibank offre già ai propri clienti un’ampia gamma di soluzioni “verdi” come i depositi «Conto Green», i prestiti «Ecoprestito» rivolti a finanziare ristrutturazioni edilizie e i servizi offerti dalla controllata “Civiesco”.

Dell’ingresso di Civibank in questo importante gruppo di lavoro europeo si è parlato anche a margine del convegno Ambrosetti che l’altro giorno ha visto intervenire, nella sede centrale della banca friulana, l’ex ministro Enrico Giovannini sulle prospettive economiche dell’Italia e dell’Europa. Docente all’Università Tor Vergata di Roma, già titolare del Lavoro e presidente di Istat, il professor Giovannini è pure il portavoce di Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) e in tale veste ha dichiarato che «siamo di fronte all’urgenza di un cambiamento epocale perché dobbiamo trasformare i sistemi produttivi in modo compatibile con l’ambiente. Sarà un’occasione straordinaria per creare più investimenti, posti di lavoro e crescita economica».
La presidente di Civibank, Michela Del Piero, aprendo i lavori del meeting Ambrosetti, a cui hanno preso parte 80 tra imprenditori e manager, aveva detto che «uno sviluppo sostenibile e ciò che soddisfa le esigenze dell’attuale generazione senza privare le future delle proprie aspettative. Responsabilità sociale di impresa vuol dire anche questo: oggi la competitività si gioca sulla sostenibilità. Per questo da oltre 15 anni la nostra banca è in prima linea sul fronte della green economy».

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In copertina, la presidente Michela Del Piero con il professor Enrico Giovannini nella sede di Civibank.

Smart cities, a CiviEsco due bandi europei per 40 milioni di euro

Nata a Udine nel 2016, CiviEsco srl, la energy service company di CiviBank, si è aggiudicata assieme a due consorzi internazionali due call europee, dopo aver partecipato ai relativi bandi Ue legati alle “smart cities”, per un ammontare complessivo di 40 milioni di euro che impegnerà la newco udinese nei prossimi tre anni nel formulare piani economico-finanziari e soluzioni innovative su progetti programmati ad Amsterdam, Lipsia, Helsinki e Bilbao. L’esperienza che CiviEsco maturerà in queste città europee individuate come “Lighthouse” (interventi modello) sul tema “smart city” sarà possibile poi replicarla anche nel Nordest d’Italia dove opera la stessa CiviBank.

La presidente Michela Del Piero.

E’ stata la presidente dell’istituto di credito cividalese, Michela Del Piero, ad annunciare tale risultato in apertura del convegno “Megatrends e innovazione: come finanziare la nuova economia” svoltosi ieri a Udine per iniziativa di CiviEsco con il patrocinio della Regione Fvg. I nuovi impegni europei si affiancano a quelli già in essere sul “climate action Italy”  finanziati dalla Bei con 30 milioni di euro finalizzati alla realizzazione di opere civili in Friuli Venezia Giulia e Veneto.
Nel corso dei lavori del convegno udinese, è emerso che la sola transizione energetica italiana (“green economy”) si stima  possa generare valori della produzione in cinque anni per circa 370 miliardi di euro, oltre ai 129 miliardi di valore aggiunto ed all’incremento di 2,2 milioni di unità lavorative. I comparti interessati sono soprattutto l’edilizia e l’impiantistica coinvolti direttamente nei processi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati tra cui i condomini che beneficiano dell’Ecobonus. Secondo un recente studio dell’Università di Udine, in Friuli Venezia Giulia si registrano 165 mila edifici costruiti prima del 1960 sui quali, ipotizzando interventi di riqualificazione pari a 40 mila euro ciascuno, si innescherebbe un volume di interventi pari a 6,6 miliardi.  Da parte sua, Crif rileva  che le unità residenziali esistenti (dato al 2016) in Friuli Venezia Giulia sono 722.512 e in Veneto 2.624.670. Di questi, una percentuale del 62% richiede una ristrutturazione.

Folta platea al convegno udinese.

Da soli, questi numeri danno l’idea della grande opportunità per chi investe, per chi cerca investitori e per chi ha la responsabilità della pubblica amministrazione. Tuttavia, gli Stati nazionali e l’Unione Europea non hanno tutte le risorse necessarie per attivare gli investimenti. Il referente del Servizio gestione fondi comunitari della Regione Fvg Francesca Sibilla,nel suo intervento,  si è soffermata sulla crescente importanza dei finanziamenti europei con riferimento al Por Fesr 2014-2020. mentre le altre  relazioni tecniche sono state affidate a Gianluca Minella di Deutsche Bank Londra, Edo Omic del Council of Europe Dvelopment Bank (Ceb), Alessandra Cassisi e Angelo Giordano di CiviEsco, Martina De Sole e Luigi Della Sala dell’Agenzia per la promozione della ricerca europea (Ecn), Daniele Zini di October e Carlo Allevi di WeAreStarting. Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Massimo Bolzicco, direttore di CiviEsco. “Il convegno – ha spiegato, infine, lo stesso Bolzicco – ha inteso illustrare  con esempi reali quali strategie a livello europeo si stanno approntando per integrare la finanza pubblica, anche locale, con quella privata, ricercando quelle sinergie tra capitali, crescita economica e sostenibilità che velocizzino il raggiungimento degli obiettivi della green economy“.

La sede centrale di Civibank.

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In copertina, esempio di risparmio energetico con pannelli solari su un edificio pubblico in Fvg.

“Green economy” affare da 500 miliardi: convegno a Udine

In Italia la “green economy” genererà nei prossimi cinque anni un volume di affari di poco meno di 500 miliardi di euro e in Friuli Venezia Giulia di quasi sette: se ne parlerà domani pomeriggio, 19 settembre, in un convegno indetto a Udine e che ha per obiettivo l’analisi delle modalità su come come finanziare la nuova economia, nell’ambito di una iniziativa di Civiesco (emanazione di Civibank) organizzata con il patrocinio della Regione Fvg.


Si stima, infatti, che la sola transizione energetica italiana – la “green economy”, appunto – possa generare valori della produzione in cinque anni, come detto, per circa 370 miliardi di euro, oltre ad altri 129 miliardi di valore aggiunto, ma nel contempo anche un incremento di 2,2 milioni di unità lavorative. I comparti interessati – informa una nota della Banca di Cividale – sono soprattutto l’edilizia e l’impiantistica coinvolti direttamente nei processi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati tra cui i condomini che beneficiano dell’Ecobonus.  Secondo un recente studio dell’Università di Udine, nella nostra regione si registrano 165 mila edifici costruiti prima del 1960 sui quali, ipotizzando interventi di riqualificazione pari a 40 mila euro ciascuno, si innescherebbe un volume di interventi pari a 6,6 miliardi di euro.  Da parte sua, Crif rileva  che le unità residenziali esistenti (dato al 2016) in Friuli Venezia Giulia sono 722.512 e in Veneto 2.624.670. Di questi, una percentuale del 62% richiede una ristrutturazione“.

Da soli, questi numeri danno l’idea della grande opportunità per chi investe, per chi cerca investitori e per chi ha la responsabilità della pubblica amministrazione. Tuttavia, gli Stati nazionali e l’Unione Europea non hanno tutte le risorse necessarie per attivare gli investimenti. Ecco perché Civiesco, la società specializzata di CiviBank, ha promosso con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia il convegno sul tema “Megatrends e innovazione: come finanziare la nuova economia” in programma, come detto, domani al centro “San Paolino d’Aquileia” in via Treppo 5, a Udine, con inizio alle 16.45.

I lavori saranno aperti dalla presidente di CiviBank, Michela Del Piero, e dal direttore del Servizio gestione fondi comunitari della Regione Lino Vasinis, mentre le relazioni tecniche sono affidate a Gianluca Minella di Deutsche Bank Londra, Edo Omic del Council of Europe Dvelopment Bank (Ceb), Alessandra Cassisi e Angelo Giordano di Civiesco, Marco Falzetti  e Luigi Della Sala dell’Agenzia per la promozione della ricerca europea (Ecn), oltre che a Daniele Zini di October e a Carlo Allevi di WeAreStarting. Le conclusioni dei lavori sono affidate a Massimo Bolzicco, direttore di Civiesco. “Il convegno – dichiara lo stesso Bolzicco – vuole illustrare  con esempi reali quali strategie a livello europeo si stanno approntando per integrare la finanza pubblica, anche locale, con quella privata, ricercando quelle sinergie tra capitali, crescita economica e sostenibilità che velocizzino il raggiungimento degli obiettivi della green economy“.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a CiviBank:
Telefono 0432707317 – 337546561
www.civibank.it

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero che aprirà i lavori.