Bestiario Immaginato, gli eventi finali oggi e domani nel Castello di Colloredo

Dopo il “Bestiario Bus Tour”, che ha coinvolto 33 classi con più di 500 bambini (dentro le scuole), grazie alla collaborazione di 50 docenti ed educatori, in nove diversi Comuni del Friuli Venezia Giulia, la decima edizione di “Bestiario Immaginato”, intitolata “In Luce”, dà appuntamento per gli eventi finali in programma oggi e domani nella splendida cornice del Castello di Colloredo di Monte Albano e il 2 e 3 marzo a Cjase Catine di Fagagna. L’evento conclusivo si terrà, invece, il 7 aprile a Cividale.

FESTIVAL DIFFUSO – “Bestiario Immaginato” è un festival diffuso e uno spazio temporaneo di creazione che utilizza la mediazione artistica, lo spettacolo dal vivo, la multimedialità e il fare creativo dei più piccoli per raccontare il presente e il forte desiderio di riallacciare i legami sociali e di fare delle nostre relazioni un’opera d’arte. Una produzione di Damatrà Onlus, realizzata con la collaborazione di Invasioni Creative grazie alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il contributo e la partnership di: Comune di Colloredo di Monte Albano, Comune di Fagagna, Comune di Gorizia, Comune di Martignacco, Comune di Moruzzo, Comune di Pagnacco, Comune di Remanzacco, Comune di San Vito di Fagagna, Comune di Tavagnacco, Creazioni indigeste, Associazione 47|04, Museo Archeologico Nazionale di Cividale, Comunità Collinare del Friuli. Grazie al sostegno di Banca di Udine e Fuc Ferrovie Udine Cividale.
«Nei suoi dieci anni di vita – hanno spiegato da Damatrà – “Bestiario Immaginato” ha incontrato oltre diecimila persone, piccole e grandi, grazie a spettacoli dal vivo, laboratori creativi e incontri tra con professionisti dell’arte e della pedagogia. Uno stimolante percorso di crescita culturale che riporta al centro l’infanzia attraversando la “cultura bambina”, si pone domande sul processo creativo attivato nelle fasce d’età più piccole e ripensa inoltre la partecipazione culturale delle fasce d’età più adulte legate ai nuclei di appartenenza dei piccoli protagonisti. In dieci anni abbiamo collezionato migliaia di bestie e decine di storie. Da qui partiamo per giocare a immaginarne ancora molte altre, a scuola, perché è il luogo dove democraticamente il progetto può raggiungere e coinvolgere tutti i bambini, nessuno escluso».

TEATRO IN UNA STANZA – I due fine settimana, avranno per protagonisti bambini e le loro famiglie. Le mattinate si apriranno con un laboratorio durante il quale le comunità saranno chiamate a dare forma tridimensionale di luce alle bestie immaginata dai bambini. Ciascun elaborato contribuirà alla messa in scena degli eventi conclusivi. Seguirà quindi “Un Bestiario room teatre/ il teatro in una stanza”: un racconto multimediale, uno spazio a disposizione del pubblico, capace di annullare la distanza tra artefici e destinatari della performance. Saranno messi in scena una serie di micro-eventi in cui il pubblico si raccoglierà intorno a un totem luminoso che darà accesso alle storie multimediali nate da un processo creativo condiviso tra professionisti delle arti e comunità locali anche durante la prima fase del progetto, “Bestiario Bus Tour”. “Bestiario Immaginato” è l’occasione «per riflettere insieme – come ha affermato l’antropologo Gian Paolo Gri che ha accompagnato i pensieri progettuali di Damatrà – sui processi attraverso cui una comunità forma sé stessa e poi riesce a tener vivo il senso di appartenenza. In primo piano c’è il fare condiviso. Fare insieme, come un tempo, trovare occasioni per incrociare le vite dei figli e degli altri, ma c’è bisogno anche di condividere un fare meno tradizionale, più libero e creativo. Che cosa c’è di meglio, nella vita spirituale delle società, della potenza immaginativa dei bambini? Nella loro fantasia covano e si generano le domande più importanti, quelle che gli adulti non hanno più il coraggio di porsi. Collaborando con i più Piccoli a tradurre quella immaginazione in forme, la comunità regala futuro a sé stessa».

BESTIARIO BUS TOUR – “Bestiario Bus Tour” è stato un laboratorio mobile che si è messo in viaggio raggiungendo tutte le scuole: eventi itineranti pensati per stimolare l’autorialità dei bambini a partire dall’opera dei giovani artisti italo-sloveni. Un vero e proprio viaggio creativo di paese in paese, di scuola in scuola. Andrea Ciommiento, a partire dal materiale raccolto, ha sviluppato la drammaturgia di una performance multimediale di storie luminose che animeranno il “Bestiario room theatre”.

BESTIARIUM – Accanto a ciò è proseguito in questi mesi un percorso di ricerca fatto di tavole rotonde, seminari di studio, conferenze con diversi partner regionali, nazionali ed esteri.

https://bestiarioimmaginato.damatra.com/

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In copertina e all’interno laboratori alla scuola per l’infanzia di Colugna.

Casarsa ricorda Guidalberto Pasolini il giovane partigiano vittima nel 1945 dell’eccidio di Porzûs al Bosco Romagno

Nel cimitero di Casarsa della Delizia, il sindaco Claudio Colussi, il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e il presidente del Forum Democratico Pierluigi Rosa ieri hanno deposto un mazzo di fiori con tricolore sulla tomba dei partigiani a ricordo di Guidalberto Pasolini – nome di battaglia “Ermes” -, il fratello di Pierpaolo ucciso appena diciannovenne il 12 febbraio 1945, nel contesto dell’eccidio di Porzûs, in località Bosco Romagno nei pressi di Cividale.

La tomba dei partigiani casarsesi.


Ma il giovane partigiano casarsese sarà commemorato anche in un incontro di approfondimento. L’appuntamento – che fa parte del ciclo “Incontri con la storia” organizzato da Pro Casarsa e Forum Democratico in collaborazione con il Comune – è in programma per giovedì 15 febbraio, alle ore 18.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich.
Come già annunciato, sarà presentato il libro “L’eccidio di Porzûs – Le testimonianze dei partigiani azionisti al processo di Lucca” di Gianni A. Cisotto, edito da Biblion nel settembre scorso: l’autore sarà presente in sala e dialogherà con Paolo Strazzolini, docente dell’Università di Udine e ricercatore storico. Il libro propone una rilettura dei drammatici avvenimenti del febbraio 1945 attraverso le testimonianze dei partigiani azionisti al processo di Lucca. Ingresso libero.

Per info: via Whatsapp al numero 338.874972 via mail all’indirizzo segreteria@procasarsa.org

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In copertina, il sindaco Colussi con Tesolin e Rosa all’omaggio nel cimitero di Casarsa.

Opus Loci, oggi su Spotify il podcast dedicato alle Dolomiti Friulane un altro dei cinque Siti Unesco Fvg

Le guglie e i campanili dolomitici dell’ultimo tratto occidentale della nostra montagna, tutelato nell’ambito del Parco Naturale Dolomiti Friulane, rientrano tra i siti montuosi riconosciuti Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2009. E a essi è dedicata la terza puntata del podcast Opus Loci, prodotto dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, che ogni venerdì, per cinque venerdì, sta accompagnando gli ascoltatori su Spotify alla scoperta dei cinque Siti Unesco del Fvg. Dopo Aquileia e Cividale, pubblicate nelle scorse settimane e sempre ascoltabili sul canale Spotify, è ora la volta di andare alla scoperta delle Dolomiti friulane, di valli punteggiate da tanti piccoli borghi intrappolati nel tempo, alla ricerca di specialità e produzioni tramandate di generazione in generazione.
I podcast Opus Loci, realizzati in collaborazione con Aipem, sono stati registrati ai Delta Studios di Vittorio Vella. A condurre il racconto è la voce del giornalista e autore friulano David Angeli. Per ascoltare gli episodi, basta cercare Opus Loci su Spotify o il canale della Camera di Commercio Pn-Ud.

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In copertina, il famoso Campanile di Val Montanaia sulle Dolomiti Friulane.

A Pradielis va in scena Artintor 2023 ovvero quando l’arte si allea con i “guardiani” per la difesa del Torre

(g.l.) “Artintor 2023” è il titolo della bella e importante manifestazione che I guardiani del Torre in collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine hanno organizzato da oggi a domenica a Lusevera, capoluogo dell’Alta Val Torre. Sottotitolo della sicuramente originale proposta, e che ne svela anche gli obiettivi, è “Saper vedere per custodire il fiume”, come dire un impegno, che si auspica il più corale possibile, per salvaguardare l’ambiente in cui nasce, si forma e si sviluppa questo splendido corso d’acqua che sgorga dalle pendici dei monti Musi, nell’omonima borgata, e termina il suo percorso nell’Isonzo, dopo aver dato vita alle suggestive cascate di Crosis, aver attraversato Tarcento e quindi raccolto dapprima le acque del Cornappo, che scende da Taipana a Nimis, e poi quelle del Natisone che, nato sempre nel Taipanese nei pressi di Platischis, attraversa la valle di Caporetto, in Slovenia, appunto le Valli del Natisone, bagnando San Pietro e poi Cividale, Premariacco e San Giovanni, vi si inserisce tra Medeuzza e Trivignano Udinese.

La manifestazione si terrà nell’area festeggiamenti di Pradielis dove ci saranno installazioni di Land Art, musica, danze popolari, racconti folcloristici, oltre a laboratori per bambini e adulti aventi per filo conduttore la consapevolezza del territorio, quello appunto bagnato dalle limpide acque del torrente. L’apertura del Festival avverrà alle 18 con la cerimonia inaugurale che prevede anche la presentazione del Contratto di Fiume proposto proprio dall’associazione I guardiani del Torre. Quindi seguirà la presentazione degli artisti. Al termine, con inizio alle 20.30, racconti intorno al fuoco con Paolo Paron, esperto di folclore locale: intermezzo strumentale con l’arpa di Luigina Feruglio (è consigliato di portare un tappetino o cuscino). Numerose, poi, le proposte che seguiranno domani, sabato e domenica, per cui l’iniziativa è candidata ad avere un significativo riscontro di pubblico, grazie anche alle ottime condizioni del tempo che si annunciano per il fine settimana. All’insegna della “salute” dell’amato torrente Torre.

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In copertina, le sorgenti del Torre a Musi; all’interno, il torrente quando dà vita alle cascate di Crosis, attraversa Tarcento e poi il territorio tra Nimis e Zompitta.

 

Maschere di tutto il mondo protagoniste da oggi a Pordenone (e in agosto a Grado)

Dopo Cividale e Tolmezzo, prosegue il viaggio di MISMÀS-cherati progetto realizzato dall’Associazione Maschera Scenica aps con l’obiettivo di valorizzare e divulgare la tradizione della maschera italiana portando in Friuli Venezia Giulia una manifestazione fatta di esposizioni, simposi e laboratori sul tema. La rassegna, che punta ad ampliare la conoscenza sulla maschera italiana (e non solo) e a narrare come oggi viene concepita, a fine luglio farà tappa a Pordenone (grazie alla collaborazione con l’Arlecchino Errante), per poi spostarsi a Grado (in collaborazione con Cta di Gorizia) per la fase conclusiva.

LE MASCHERE A PORDENONE – MISMÀS-cherati arriverà a Pordenone da oggi al 30 luglio, “Aspettando L’Arlecchino Errante 2023”! A ospitare l’esposizione delle maschere provenienti da tutto il mondo sarà la Biblioteca Civica di Pordenone (piazzale XX Settembre, 11). L’inaugurazione è prevista per le 18 di questo pomeriggio. A seguire, alle 18.30 ci sarà un brindisi, mentre alle 19 il concerto “Maschere Moderne” della band Didols. La mostra resterà poi aperta dalle 18 alle 20; da domani a sabato, dalle 9 alle 19; domenica dalle 11 alle 20. MISMÀS-cherati chiuderà con un’ultima tappa in programma a Grado dal 21 al 25 agosto, grazie alla collaborazione con Cta, in occasione del famoso Alpe Adria Puppet Festival.

SIMPOSI ONLINE – Proseguiranno anche i simposi: uno è in programma a luglio, il secondo in agosto. Il 28 luglio, alle 18, ci sarà “La maschera come rito sociale”, i relatori saranno Leonardo Gasparri, Valter Colle, Sergio Ganzitti. Il 25 agosto, sempre alle 18, è invece in calendario “Etimologia della maschera nelle diverse lingue”, con Nikole Tanaka. Per maggiori informazioni è possibile andare sul sito di maschera scenica: mascherascenica.com .

MISMÀS-CHERATI – MISMÀS-cherati è stato finanziato dal bando per le manifestazioni espositive della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale BRAT, il consorzio dei Mascherai Alpini, l’associazione I Mascarârs di Tarcint, l’associazione culturale Luigi Candoni, il Comune di Cividale, il Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia (Cta), la Scuola sperimentale dell’attore, il Centro Universitario Teatrale (Cut), l’Accademia di Belle Arti di Udine “GB Tiepolo”, l’associazione MacroRitmi di Roma, il Teatro Cristallo.

MASCHERA SCENICA – Fondata nell’ottobre 2021, Maschera Scenica è un’associazione di promozione sociale che ha come mission la divulgazione, condivisione e promozione della maschera, dalle sue peculiarità comuni ai popoli, iniziatiche e sociali, alle molteplici diversità morfologiche ed espressive che la caratterizzano e infine, ma non ultimo per importanza, dell’uso in teatro nelle diverse declinazioni.

Per informazioni: mascherascenica.com | info@mascherascenica.com | Facebook | Instagram

Friuli Storia, festeggiati a Udine gli studenti delle scuole medie di Cividale, Tarcento e Pordenone

Il Premio Fondazione Friuli scuole promosso dall’istituto bancario per le scuole rappresenta la “primavera” del Premio Friuli Storia, perché mette al centro gli studenti di oggi, futuri appassionati della storia e lettori in nuce della Giuria popolare del Premio, per le edizioni a venire. Protagonisti dell’edizione 2023 sono stati quest’anno gli studenti delle Scuole secondarie di I grado e in particolare di tre istituti di Tarcento, Pordenone e Cividale che hanno incrociato la ricerca storica con le vicissitudini familiari. Nel pomeriggio di martedì, grande festa per tutti al Cinema Visionario di Udine dove, assieme agli studenti, si sono ritrovati i loro insegnanti, gli amici e compagni delle scuole, le famiglie e il pubblico della città.


Ha condotto l’evento il direttore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini, e nel corso della premiazione è intervenuto il presidente di Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini, che ha consegnato i riconoscimenti ai giovani e ai loro insegnanti. Nel cuore dell’incontro, la presentazione dei lavori degli allievi delle scuole premiate, frutto di studio e ricerche a cavallo fra storia del territorio e, appunto, memorie familiari. Ciascuna scuola vincitrice ha ricevuto, per i lavori realizzati, un gettone del valore di 1000 euro per l’acquisto di materiale didattico. In particolare, gli studenti della Scuola Camillo Di Gaspero, di Tarcento, hanno tracciato una “storia del Friuli” in sei tappe fra passato, presente e futuro”, focalizzando nel tempo su cibo, abbigliamento, scuola, lavoro, giochi e lingua. I colleghi della Scuola Convitto Paolo Diacono, di Cividale, hanno invece realizzato un video, raccontando e mostrando i giochi che facevano da piccoli i loro nonni, provando a riproporli oggi. E gli studenti della scuola Pasolini di Pordenone si sono divisi fra la classe 3A, che ha prodotto un powerpoint con link audio per ripercorrere i momenti clou della storia del Friuli, e la classe 3B che attraverso il lavoro di un’allieva ha raccontato, fra storia e memoria, la vicenda dei nonni.
La cerimonia di consegna del Premio Fondazione Friuli scuole ha offerto l’occasione per il lancio del Bando dell’edizione 2024 del contest, rivolto a tutte le Scuole secondarie di I grado (medie) delle province di Udine e Pordenone, con una Giuria tecnica dedicata. Il bando sarà pubblicato in questo mese di giugno e sarà quindi perfettamente operativo con il ritorno in classe, il prossimo settembre.
«La fase sperimentale del Premio riservato alle scuole ha avuto pieno successo grazie al coinvolgimento diretto di studenti e insegnanti – ha commentato il presidente Morandini –. Ringrazio l’organizzazione di Friuli Storia – rappresentata dal direttore scientifico Tommaso Piffer – per aver collaborato alla realizzazione di una iniziativa, importante per valorizzare la storia locale, fino addirittura a quella familiare, nel percorso di studio e di crescita dei nostri giovani».

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In copertina, il presidente Morandini con il professor Piffer e all’interno i ragazzi delle tre scuole friulane premiati.

Natale nell’arte, a Udine e Cividale gli ultimi incontri proposti da Itineraria

Ultimi incontri, nell’ambito di Natale nell’arte, domani, sabato e domenica, con Itineraria a Udine e a Cividale. “Il programma – come afferma la presidente Maria Paola Frattolin – è rivolto a tutta la comunità, alla quale si intende offrire un’opportunità di crescita culturale e sociale, con particolare attenzione ai bambini in un momento magico dell’anno, che diventa occasione di scoperta anche delle tradizioni antiche, curiose e affascinanti”. Ecco, pertanto, il programma dettagliato.

Clima natalizio nel cuore di Udine.

Venerdì 16 dicembre, ore 15-17
Notte di stelle, di stateri d’oro splendente. Il Mistero della nascita di Gesù Bambino.
Ritrovo: ore 15, Udine, Palazzo della Porta – Curia Arcivescovile, via Treppo, 7.
Percorso: Cappella di Palazzo della Porta e Cappella del Monte di Pietà.
Letture e racconti per bambini con Gianni Nistri.
Nella cappella gentilizia di Palazzo della Porta, Giulio Quaglio esordisce a Udine narrando, con grazia e freschezza, per episodi, le storie della nascita di un uomo chiamato Gesù, tra umanità e mistero.

Sabato 17 dicembre, ore 15-17
Il Natale nell’Arte. Il Natale nella Pinacoteca del Castello.
Ritrovo: ore 15, Udine, Civici Musei del Castello di Udine.
Percorso: Galleria d’Arte Antica del Castello.
Letture sul tema del Natale con Gianni Nistri.
Viaggio specialissimo del Natale attraverso l’arte e gli artisti che lo hanno immaginato e dipinto nella Fede. Da Pellegrino da San Daniele a Nicola Grassi, come i pittori hanno interpretato le storie del Natale.

Collaborazioni: Civici Musei di Udine, Curia Arcivescovile, Fondazione Casa Secolare delle Zitelle, Intesa Sanpaolo, Pan dal DES, Stamperia d’Arte Albicocco, Gianni e Matelda Borta, Gianni Nistri. Patrocini Comune di Udine, Camera di Commercio Pordenone-Udine.
Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine
Con il contributo del Comune di Udine.

L’imponente Castello di Udine.

Domenica 18 dicembre, ore 10-12.30
Notte di Inverno, Notte di Stelle, Notte di Re. Tante Stelle nel Firmamento, tanti Re nella Storia …
Ritrovo: ore 10, Cividale, Palazzo de Nordis, piazza Duomo, 5.
Percorso d’Arte: Museo Cristiano, Studio Vellum Opificium Civitas Austriae, Monastero di Santa Maria in Valle e Presepe delle Orsoline, Tempietto longobardo.
Per i piccoli: Chi cerca trova, caccia al tesoro dei Re Magi.
Letture e Musica sul tema del Natale con Gianni Nistri e Federico Rossignoli alla chitarra rinascimentale.
“Tra saperi e sapori”, conclusione con un aperitivo tra le arti a cura dell’azienda “Vigna Petrussa”.

Patrocini Comune di Cividale del Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine
Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine
Collaborazioni Comune di Cividale del Friuli, Gianni Nistri, Federico Rossignoli, Teodora Tommasi, Studio Vellum Opificium Civitas Austriae, Vigna Petrussa, Zorzettig Vini.
Con il contributo del Comune di Cividale del Friuli.

Il bellissimo Duomo di Cividale.

Prenotazione obbligatoria:
+39 34.2522221 itineraria@itinerariafvg.it www.itinerariafvg.it

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In copertina, la stupenda Cappella del Monte di Pietà (Cassa di risparmio) in via Mercatovecchio con il bellissimo altare barocco del Meyring.

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Riti, usanze e racconti natalizi in Friuli con Itineraria nel fine settimana a Udine

Ancora invitanti appuntamenti, domani e domenica, con “Il Natale nell’arte 2022” a Udine e Cividale. Il programma messo a punto da Itineraria, il sodalizio culturale guidato da Maria Paola Frattolin, è rivolto a tutta la comunità, alla quale si intende offrire un’opportunità di crescita culturale e sociale, con particolare attenzione ai bambini in un momento magico dell’anno, che diventa occasione di scoperta anche delle tradizioni antiche, curiose e affascinanti. Ecco, pertanto, gli appuntamenti di questa settimana che riguardano il capoluogo friulano:

Sabato 10 dicembre
Tradizione e attualità. Dalle ricette alla grafica contemporanea.
Ritrovo: ore 15, Udine, piazzale Osoppo, Bar Alle Alpi.
Percorso: Stamperia d’Arte Albicocco e Panificio Pan dal Des.
Dalle dimenticate ricette della nonna per il Natale con “Pan dal Des”, all’arte dello Studio Albicocco sul tema del Natale per la grafica contemporanea. C’è arte e arte: le feconde produzioni per il Natale.

Domenica 11 dicembre
“Staimi atènz, staimi a sentì …”. Riti, usanze e racconti natalizi in Friuli.
Ritrovo: ore 10, Udine, Museo Etnografico del Friuli, via Grazzano, 1.
Percorso: Museo Etnografico del Friuli, Palazzo Giacomelli.
Musica sul tema del Natale con Federico Rossignoli, strumenti antichi, liuto e cetera.
Attraverso la miniera di sapienza racchiusa nelle collezioni del Museo Etnografico di Udine, si percorrono le tappe dei giorni dell’Avvento e del Natale nella tradizione popolare, tra Arte, Artigianato e soprattutto Fede e Speranza.

Prenotazione obbligatoria: +39 347 2522221 itineraria@itinerariafvg.it www.itinerariafvg.it
Collaborazioni: Civici Musei di Udine, Curia Arcivescovile, Fondazione Casa Secolare delle Zitelle, Intesa Sanpaolo, Pan dal DES, Stamperia d’Arte Albicocco, Gianni e Matelda Borta, Gianni Nistri, Federico Rossignoli.
Patrocini Comune di Udine, Camera di Commercio Pordenone-Udine
Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine
Con il contributo del Comune di Udine

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In copertina, piazza Libertà a Udine rivestita di luci suggestive per le feste di Natale.

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A Cividale chiude “Un prato in piazza” con Poggipollini chitarrista di Ligabue

Gran finale per “Un prato in piazza” in Foro Giulio Cesare, a Cividale, il nuovo progetto organizzato da The Groove Factory, con il supporto di CiviLive e il contributo del Comune di Cividale. Dopo nove giorni di proposte culturali, intrattenimento, occasioni di incontro e momenti di svago all’aria aperta all’interno di una cornice cittadina di prestigio, oggi 10 luglio si chiude la nuova e innovativa manifestazione accolta favorevolmente da un numeroso pubblico. Alle 21 Federico Poggipollini, il chitarrista di Ligabue, in duo con Alberto Linari (tastierista di Loredana Bertè) proporrà il suo ultimo album “Canzoni Rubate”, un progetto di ricerca e di grande amore nei confronti della musica: 17 brani tra cui 9 cover, 1 inedito e 7 brani strumentali originali.
Le gran parte dei brani scelti sono risalenti soprattutto al decennio tra fine anni ’70 e fine anni ’80 e con un occhio di riguardo verso la scena progressive; selezionati dopo un lungo studio puntato sulla ricercatezza degli arrangiamenti e sulla vicinanza dei testi con i giorni nostri; composizioni ricche ed energiche rimaneggiate con cura e attenzione. Nel corso della domenica, dalle 15.30, anche lo spettacolo teatrale d’animazione e di burattini di Cosmoteatro, il Gelato Bimbi e il Trucca Bimbi.
Come per tutto il periodo della kermesse, anche oggi si potranno degustare birre artigianali grazie ad un chiosco attrezzato e lo speciale e inedito gusto “prato” della Gelateria Marco Ietri; la Storica Somsi Cividale lascerà aperte le porte del suo “Itinerari Operai” per essere liberamente accessibile alla visita gratuita.
“Un prato in piazza” è organizzato da The Groove Factory con il supporto di CiviLive e il contributo del Comune di Cividale del Friuli, media partner Radio Gioconda.

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In copertina, Federico Poggipollini che oggi chiuderà le manifestazioni in piazza.

 

Da Confartigianato Udine 50 divise da cuoco agli aspiranti chef del Civiform

Si rafforza il rapporto di collaborazione tra il Civiform di Cividale e Confartigianato-Imprese Udine. L’altra mattina, l’associazione di categoria ha donato 50 divise da cuoco agli studenti delle classi seconde del corso di formazione professionale “Addetto alla ristorazione” in segno di riconoscimento e ringraziamento per quanto l’ente di formazione tecnica e professionale sta facendo. «Realtà come il Civiform sono preziose per il mondo dell’impresa e in particolare dell’artigianato perché ci garantiscono giovani professionisti, pronti ad essere inseriti in azienda ma anche ad aprire una loro impresa – ha detto il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, consegnando le divise ai ragazzi -. L’ente rappresenta un anello fondamentale tra il mondo della scuola e il lavoro, un prezioso attore del nostro territorio al quale, con la donazione di queste divise, vogliamo nuovamente dir grazie, rinnovando la nostra massima stima» ha aggiunto il leader degli artigiani friulani, partecipando alla cerimonia assieme al presidente della zona Friuli Orientale dell’associazione, Giusto Maurig, il quale ha aggiunto: «Il Civiform rappresenta un’eccellenza per la nostra regione, un insostituibile ponte tra il mondo della formazione e quello delle imprese, ancor più importante in un momento storico come questo, in cui ogni giorno ci misuriamo come imprenditori con la difficoltà di trovare manodopera formata da inserire nelle nostre imprese».
Assieme a Tilatti e Maurig hanno partecipato alla cerimonia il presidente del Civiform, Gianpaolo Zamparo, e la direttrice Chiara Franceschini, oltre ai docenti del corso e ad alcuni allievi delle classi che hanno ricevuto in dono le divise.
«Momenti come quello di oggi – ha detto dal canto suo la direttrice Franceschini, ringraziando l’associazione per il dono – coronano una collaborazione di lunga data con Confartigianato, anche in virtù del fatto che, essendo soci di Civiform, assieme diamo vita a numerose attività nell’ambito del rapporto mutualistico. Formare giovani professionisti e veder riconosciuto il valore della loro ricaduta sul territorio non può che renderci orgogliosi».

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In copertina e all’interno il presidente di Confartigianato, Graziano Tilatti, con il presidente del Civiform, Gianpaolo Zamparo, la direttrice Chiara Franceschini, Giusto Maurig e alcuni allievi del settore ristorazione.