Cividale, un pressante appello di pace dall’antica Messa con lo Spadone del Patriarca Marquardo prima dell’applaudita rievocazione storica

«Solo il disarmo reale può aprire la strada a dialogo e riconciliazione, mentre nazionalismo e giustificazione della violenza sono una vera e propria blasfemia». Un pressante appello alla pace, sollecitato dai venti di guerra che soffiano sempre più minacciosi, ha fatto da sfondo ieri mattina, nella Basilica di Santa Maria Assunta a Cividale, all’antica Messa dello Spadone. E l’appello è venuto dall’arciprete Livio Carlino che ha presieduto il solenne rito nel quale è stato ripetutamente rinnovato il “saluto” con la preziosa arma posseduta dal Patriarca Marquardo von Randeck, il cui ingresso nel 1366 è stato ricordato al termine del rito con la sempre interessante e curata rievocazione storica, applaudita dal folto pubblico che anche stavolta, nonostante le basse temperature e il cielo nevoso, ha voluto essere presente nella città longobarda dichiarata dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità.

Monsignor Livio Carlino


A Cividale è stata infatti celebrata la suggestiva Messa dello Spadone, celebrazione che da 659 anni si rinnova il giorno dell’Epifania, rito unico nel mondo cattolico che intreccia fede, storia e identità civile, rievocando la coesistenza del potere spirituale e temporale alle origini del Patriarcato di Aquileia. La celebrazione prende il nome, proprio, dallo spadone patriarcale appartenuto al famoso Patriarca. Durante la liturgia, recitata e cantata in latino secondo l’antica tradizione aquileiese-cividalese, la spada è brandita dal diacono in più momenti verso il clero e i fedeli, non come gesto di benedizione ma di saluto, in simbolico equilibrio tra autorità religiosa e civile.
Come detto, monsignor Carlino, che ha celebrato la Messa – presenti i canonici dell’Insigne Collegiata -, nell’omelia ha messo in guardia contro i «novelli messia» e le verità usate per rafforzare il potere, denunciando l’illusione che la pace possa essere, appunto, garantita dal riarmo. Nella sua predica, l’arciprete ha toccato anche il tema della sanità pubblica, ricordando l’impegno di chi ha difeso il presidio ospedaliero cividalese e testimoniando luci e ombre del sistema sanitario. L’auspicio è che le strutture «diventino sempre più luoghi di accoglienza e umanità, mettendo al centro la persona, soprattutto il povero e il fragile».
Al termine del partecipatissimo rito in Duomo, come da tradizione, è seguita la rievocazione storica dell’ingresso del Patriarca a Cividale: un corteo medievale, con centinaia di figuranti, ha attraversato il centro cittadino provenendo da borgo San Pietro, quindi nella piazza accanto alla storica Basilica è seguita l’applaudita manifestazione che ha riportato all’età medioevale.

Patriarca Marquardo

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In copertina, il diacono con lo storico Spadone ieri mattina a Cividale.

(Foto Ansa)

La Notte di Natale a Sant’Andrat tanti applausi alle voci del Fogolâr. E dopo il bellissimo concerto il Circolo Corno offrirà la “gubana gigante” di Cividale

Un bellissimo concerto vocale ha concluso un anno ricco di iniziative e proposte del Circolo culturale Corno. Applausi calorosi, infatti, hanno accompagnato i brani religiosi popolari proposti dalla Corale Fogolâr nella Chiesa di Sant Andrat del Judrio, a Corno di Rosazzo, la vigilia di Natale. La serata musicale era stata promossa, appunto, dal sodalizio guidato da Sergio Paroni in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria del Rosario del paese collinare.
Il concerto ha preceduto la Messa della veglia natalizia celebrata da don Antonio Raddi e animata proprio dalla Corale diretta dal maestro Andrea Boscutti. Un coro interamente maschile che ha eseguito a cappella diversi brani di vari autori contemporanei, tra cui Bepi De Marzi, il fondatore dei famosissimi Crodaioli e autore dell’altrettanto famosa “Signore delle Cime”. Breve e inteso il concerto e altrettanto suggestive le esecuzioni dei canti liturgici che hanno accompagnato la celebrazione eucaristica della Notte di Natale.
Si è trattato, come detto, dell’ultima iniziativa del 2025 del Circolo culturale Corno caratterizzata dalla collaborazione con altre due realtà locali, come la stessa Corale Fogolâr e la Parrocchia della frazione. Ultima, però, per quanto riguarda Corno di Rosazzo, perché nella vicina Cividale il sodalizio di Paroni si è reso promotore della bellissima festa della “gubana gigante” che verrà offerta la sera di Capodanno, sotto la loggia municipale, quale momento beneaugurante per il 2026 appena cominciato. E, simbolicamente, la festa cividalese sarà sicuramente un’ottima premessa per un altro proficuo anno del Circolo.

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In copertina e qui sopra ecco due immagini del concerto a Sant’Andrat del Judrio.

 

Ciclo juniores, sempre più internazionale il Gran premio Valli del Natisone: sul podio salgono un austriaco e due sloveni

Il 12° Gran premio Valli del Natisone ha sancito il dominio della componente internazionale fra gli oltre 80 ciclisti partecipanti alla gara riservata alla categoria juniores, organizzata dal Gs Giro del Friuli Venezia Giulia di Cividale, presieduto dall’instancabile Giovanni Cappanera.


Lungo un percorso molto “nervoso” per complessivi 129 chilometri – con partenza da Scrutto di San Leonardo, e arrivo a San Pietro al Natisone, che ha interessato gran parte del territorio valligiano – si sono distinti gli atleti d’oltre confine giunti al traguardo con una significativa distanza sul gruppo. Del resto, non è una novità per questa gara: nel 2016 vinse Tadej Pagacar, quattro anni prima la vittoria se l’aggiudicó Seif Lizde e nel 2019 Fran Miholajevic. Quest’anno, poi, addirittura un trittico di ciclisti stranieri ha occupato il podio: al primo posto è giunto l’austriaco Santiago Wrolic del Team Tiepolo di Udine, al secondo e terzo gli sloveni Vanja Kuntaric e Bor Ebner del Pogi Team. E al quarto un altro sloveno del medesimo team, Bastian Petric. Ciò a riprova della qualità del movimento del ciclismo della vicina repubblica trascinato dai successi del fenomeno Pogacar.
Purtroppo, la collaudata ed efficiente organizzazione del Gran premio è stata turbata da un incidente in coda al gruppo. A causa di una “toccata” tra ruota e ruota, un atleta è infatti rovinato a terra in un modo che sembrava preoccupante, tanto da sollecitare l’arrivo dei soccorsi sanitari che, giunti prontamente, hanno trasferito l’atleta all’Ospedale di Udine. Ma, fortunatamente, a parte alcune contusioni, il giovane non ha riscontrato problematiche più serie.
Festosa, invece, la cerimonia di premiazione nel capoluogo valligiano che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Comunità di montagna Torre-Natisone e sindaco di San Leonardo, Antonio Comugnaro, e del primo cittadino di San Pietro al Natisone, Cesare Pinatto, in rappresentanza degli enti che hanno sostenuto l’evento sportivo, tra i quali rientra pure la Presidenza del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e all’interno due immagini dell’arrivo: primo e secondo al traguardo.

Opus Loci e i siti Unesco Fvg a Roma conquistano gli operatori turistici internazionali: grande interesse per il progetto avviato dalla Cciaa Pn-Ud

Il centro di Roma ospita in questi giorni il 16° World Tourism Event for World Heritage Sites, all’interno del complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. E quest’anno anche una delegazione istituzionale e imprenditoriale friulana ha preso parte all’evento. La Camera di commercio Pordenone-Udine, con la collaborazione di PromoturismoFvg, ha infatti animato uno stand istituzionale, che ha visto anche la partecipazione di alcune aziende di Opus Loci, l’originale percorso che mette a fattor comune eccellenze imprenditoriali e patrimonio storico artistico dei cinque siti tutelati dall’Unesco che il Friuli Venezia Giulia può vantare: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza. Importante il momento riservato alla delegazione friulana venerdì mattina per la presentazione ufficiale nel contesto della fiera, che ha visto un tutto esaurito di operatori curiosi di conoscere il progetto, che si concretizza anche in percorsi sostenibili, a piedi o in bici, scaricabili attraverso opusloci.it


«Un percorso originalissimo, ideato e voluto proprio dall’ente camerale, che è diventato una buona prassi per tutto il territorio nazionale – commenta Alessandro Tollon che proprio a Roma ha guidato la delegazione della Camera di Commercio –. In questo speciale contesto ha riscosso notevole interesse da parte del pubblico, altamente specializzato: la forza del nostro percorso è anche quella di inserirsi nel più ampio network Mirabilia, che ci vede tra le Cciaa fondatrici, e che punta proprio sulla forza dei siti Unesco per attrarre un turismo di qualità, slow, interessato alla cultura e al vivere bene». Tollon ha ricordato anche la recente apertura del Virtualift di Palmanova. «I siti Unesco sono storia, sì, ma anche innovazione: con Virtualift abbiamo dato avvio a un’appassionante esperienza immersiva, che consente finalmente a tutti di vedere e apprezzare la stella dal cielo».
Il format dell’evento romano ha messo al centro l’incontro tra domanda e offerta di turismo ed è divenuto ormai un appuntamento di riferimento per il settore, alla presenza di buyer internazionali, selezionati in collaborazione con Enit Spa, e di seller italiani con sede nelle aree inserite appunto nella World Heritage List Unesco, che operano per promuovere il territorio, le strutture ricettive, le esperienze, la cultura di queste aree. Complessivamente sono più di 200 gli operatori presenti da tutto il mondo. Un centinaio i siti Patrimonio mondiale presenti all’evento, italiani e stranieri.

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In copertina, scorcio di Cividale uno dei cinque siti Unesco Fvg; all’interno, l’incontro a Roma mentre parla Alessandro Tollon.

Excelsior Fvg, calano le assunzioni in settembre per manifatture e agricoltura. Il turismo traina il settore dei servizi

Sono 11.170, questo settembre, i contratti di assunzione programmati dalle imprese dei settori industria, servizi e primario in Friuli Venezia Giulia. Le previsioni evidenziano una leggera flessione, di -520 ingressi programmati, rispetto a settembre 2024, variazione dovuta prevalentemente al dato del comparto primario. Nel trimestre settembre-novembre 2025 le assunzioni previste dalle imprese sono 30.460, -60 nel confronto con lo stesso periodo del 2024, segno meno dovuto esclusivamente al calo di assunzioni previsto nel comparto agricolo. Le nuove entrate si concentreranno per il 65% nel settore dei servizi e per il 58% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. I dati emergono dal rapporto Excelsior Unioncamere mensile, per il Fvg elaborato dal Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine. Come sempre è proprio il dato dei servizi – con il turismo in testa – quello che traina le nuove assunzioni programmate. Circa 7.280 i contratti di lavoro previsti nel comparto, nel suo complesso, a settembre, con una lievissima crescita rispetto al settembre 2024: +0,8%, +60. A offrire le maggiori opportunità di impiego, come detto, il turismo, che ricerca 2.260 lavoratori (+17%, +330), seguito dai servizi alle imprese con 2.200 richieste (stabile su settembre 2024).

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Mirabilia, gli ultimi giorni
per aderire nei siti Unesco

Sono in scadenza le iscrizioni per le imprese che vogliono partecipare a Mirabilia 2025 (come è noto, la sede sarà Catanzaro Lido), la doppia manifestazione che riunirà nuovamente operatori del turismo culturale e dell’enogastronomia d’eccellenza dei territori italiani che custodiscono patrimoni riconosciuti dall’Unesco (in Friuli Venezia Giulia Aquileia, Cividale (nella foto), Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza). Per la sezione dedicata al turismo culturale le adesioni vanno inviate entro giovedì 11 settembre (mentre le imprese del settore food&drink dovevano iscriversi entro il 4), attraverso i form disponibili sul sito della Camera di Commercio Pordenone-Udine, www-pnud.camcom.it. La XIII Borsa internazionale del turismo culturale e la IX edizione di Mirabilia Food&Drink si svolgeranno a Catanzaro Lido il 13 e 14 ottobre prossimo, dove le aziende friulane, assieme a quelle degli altri siti Unesco italiani, si riuniranno con buyers internazionali e operatori economici selezionati, con l’obiettivo di creare nuove relazioni e favorire opportunità di business nei settori collegati alla valorizzazione dei siti tutelati e delle tradizioni enogastronomiche e di ospitalità locali.

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Il settore primario, invece, programma a settembre 470 assunzioni, cioè -530 rispetto a settembre 2024. L’industria registra questo mese una flessione leggera: ricerca 3.430 lavoratori nel mese, ossia 50 in meno del settembre 2024 (-1,4%). Di questi, 2.450 i contratti sono nel manifatturiero (-3,5%), mentre sono 980 nelle costruzioni, che ritornano in crescita, del +4,3%. Nel mese le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per oltre 5.800 assunzioni programmate (il 52,5% del totale), confermando come causa prevalente la “mancanza di candidati”. A risentire maggiormente del mismatch sono i tecnici della gestione dei processi produttivi di beni e servizi (l’85,6% dei profili ricercati dalle imprese è di difficile reperimento), i professionisti qualificati nei servizi sanitari e sociali (85,5%), i fabbri ferrai costruttori di utensili (85,4%) e gli operai specializzati nell’installazione e manutenzione di attrezzature elettriche/elettroniche (85,2%). Le imprese sono alla ricerca di lavoratori stranieri per coprire circa il 20% degli ingressi programmati nel mese di settembre, per una quota pari al 32% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

Nimis, questa sera alle Pianelle il tradizionale concerto di fisarmoniche: per la prima volta anche il violino

(g.l.) È ormai una bella tradizione che a Nimis la festa dell’8 settembre, nella quale si celebra solennemente la Natività della Madonna, sia conclusa nel Santuario delle Pianelle da un concerto di fisarmoniche. E così avverrà anche questa sera, alle 20 (ingresso libero), quando tornerà a essere protagonista il Gruppo fisarmonicisti Tarcento – Ensemble “Flocco Fiori”, diretto dal concittadino Massimo Pividori. Concerto che quest’anno, per la prima volta, vedrà anche la partecipazione del violinista Daniel Longo. Affascinante e suggestivo il programma che, in alcuni brani, fonderà la voce dello strumento ad arco con quella delle fisarmoniche. E i mantici dimostreranno ancora una volta la loro versatilità anche nell’esecuzione di pagine di musica classica o colta, sfatando il mito che siano adatti soltanto a momenti di musica popolare. Lo hanno già fatto nei numerosi concerti tenuti a Nimis dal maestro Pividori, ma soprattutto nell’annuale appuntamento che l’Ensemble “Flocco Fiori” regala ogni autunno nella sala teatro Margherita di Tarcento.


Daniel Longo, con “radice” paterna proprio a Nimis, si è laureato in violino al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, dove ora sta sostenendo un nuovo corso di specializzazione in musica da camera. Il giovane musicista, 28 anni da poco compiuti, ha al suo attivo una importante esperienza orchestrale maturata all’interno della regionale Fvg Orchestra e dell’Orchestra “Thomas Schippers” che con la direzione del maestro Carlo Grandi ha appena tenuto un applauditissimo concerto a Gorizia, in onore del poeta Giuseppe Ungaretti, e poco prima a Villa Gallici Deciani, a Montegnacco, a conclusione della quindicina di appuntamenti della nuova edizione del Festival Schippers. Ma il musicista, che risiede a Trieste, ha suonato anche con altre formazioni, tra le quali emergono la Sinfonietta Fvg di Luisa Sello, l’Orchestra da camera di Pordenone e l’Ensemble Audimus. In agosto ha suonato a Cividale anche nell’ambito dei Corsi internazionali di perfezionamento musicale “Sergio Gaggia” nella formazione guidata dall’olandese Daniel Rowland. Infine, pochi giorni fa ha fatto parte dell’orchestra di Operaprima-Wien che a Pozzuolo del Friuli ha proposto con grande successo “Turandot”, una fra le più famose opere di Giacomo Puccini.

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In copertina, Massimo Pividori durante un concerto alle Pianelle; all’interno, il Gruppo fisarmonicisti Tarcento nello stesso Santuario e il violinista Daniel Longo.

Dalle Valli del Natisone all’Islanda: la guida turistica delle 44 chiesette votive “gemellata” con il Paese nordico

Non poteva esserci battesimo migliore per la nuova Guida Turistica delle 44 Chiesette Votive delle Valli del Natisone, appena pubblicata e già protagonista di un singolare “gemellaggio” culturale: dalla Slavia Friulana è arrivata fino in Islanda, portata personalmente dal presidente della Pro Loco Nediške Doline Valli del Natisone, Antonio De Toni, durante una recente vacanza. «Entrando in quelle piccole chiese immerse nel paesaggio lunare islandese, ho sentito qualcosa di familiare – ha raccontato De Toni -. Lo stesso silenzio sacro, la stessa atmosfera di raccoglimento e spiritualità che si respira nelle nostre chiesette votive. È stato come riconoscere un legame invisibile. Sono felice che la nostra guida abbia così fatto il suo primo viaggio, simbolico, debuttando all’estero. Potremmo dire che la bellezza e la spiritualità delle Valli del Natisone sono pronte a parlare al mondo».

Una sorta di “gemellaggio” tra l’anima delle Valli del Natisone e quella dell’estremo nord, che rafforza la vocazione internazionale del Cammino delle 44 Chiesette Votive, che potremmo ribattezzare come la “Santiago delle Valli”. Un cammino di fede, cultura e natura lungo 184 km e articolato in 10 tappe, che attraversa nove Comuni dell’estremo Friuli orientale: Cividale, Prepotto, San Pietro al Natisone, Pulfero, Savogna, San Leonardo, Stregna, Grimacco e Drenchia. Come nel celebre cammino di Santiago di Compostela, anche lungo questo percorso è possibile per pellegrini ed escursionisti raccogliere un timbro per ogni chiesetta raggiunta, il cosiddetto “signium”, simbolo tangibile del cammino percorso e della spiritualità vissuta tappa dopo tappa.
«Questa guida da poco stampata non è solo un itinerario – aggiunge il presidente – è uno strumento per entrare in contatto con l’anima delle Valli, con la nostra storia e le nostre radici. E il fatto che sia già arrivata in Islanda vuole parlare a tutti della vocazione internazionale dei nostri territori». Il progetto nasce, proprio, con l’obiettivo di fare riscoprire un tesoro d’arte e devozione incastonato tra i borghi e le montagne della Slavia Friulana. Le chiesette votive, spesso poco conosciute al grande pubblico, conservano affreschi, sculture e architetture di altissimo valore, frutto anche dell’influsso della scuola slovena di Škofja Loka e della tradizione artistica mitteleuropea.
Ma seguire il Cammino delle Chiesette, non significa solo visitare luoghi di culto: significa immergersi nella cultura materiale e spirituale di una comunità montana, riscoprendo la fatica del lavoro contadino, l’ingegno dei terrazzamenti, i segni di una civiltà che ha saputo armonizzarsi con un territorio difficile ma generoso.

Info social: https://www.facebook.com/UfficioTuristicoVallidelNatisone

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In copertina e all’interno le chiesette islandesi visitate da Antonio De Toni.

Beni Marsure, dal libro dedicato alla loro Povoletto da Conchione e Bazzaro alla gratitudine all’emerito Luigino Merluzzi

di Mariarosa Rigotti

Giornata significativa, quella di oggi, per l’Amministrazione Beni Marsure di Povoletto. Infatti alle 12, nel capoluogo, il centro giovanile “Amici della solidarietà” ospiterà la cerimonia di conferimento del titolo di consigliere emerito a Luigino Merluzzi. La giornata odierna è, però, solo una fra le tante significative promosse dall’ente benemerito.

Così, tra le altre, va ricordata la recente presentazione del volume “Povoletto passeggiando per le vie del mio paese” , edito da “La Libreria” di Pietro Boer di Cividale che, come ricorda il presidente Paolo Dallagnese, è «frutto della scrittura di Francesco Conchione ed Edi Bazzaro di Povoletto». Va ricordato che la pubblicazione del libro è avvenuta anche grazie al determinante contributo dell’Amministrazione Beni Marsure. Inoltre, come sottolinea lo stesso Dallagnese, «copia sarà distribuita a tutte le famiglie di Povoletto capoluogo».
E riguardo alla presentazione dell’opera, va ricordato che, dopo l’introduzione di Francesco Conchione, che è appunto, uno degli autori, era seguito il saluto del sindaco Giuliano Castenetto per l’amministrazione comunale; quindi, aveva preso la parola il presidente Dallagnese ricordando «quanto siano importanti questi supporti cartacei o visivi per trasferire ai posteri la storia di Povoletto». Successivamente, era intervenuto il giornalista e docente Walter Tomada illustrando i contenuti del libro e sottolineandone «la facilità della lettura e la fluidità espressiva utilizzata».
Da ricordare, infine, che la presentazione era stata ospitata in una corte caratteristica di via Roma messa a disposizione dalla famiglia Sebastianutto e con il sostengo della Pro Loco e Circolo Culturale San Clemente. Mentre, oggi, come detto, l’appuntamento è al centro giovanile.

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In copertina, il libro dedicato a Povoletto e all’interno un momento della sua presentazione mentre parla Paolo Dallagnese che ha accanto i due autori con il professor Walter Tomada.

Juniores, a Martin Gris la Fratelli Granzotto a Corno di Rosazzo al termine di un’avvincente gara con 140 ciclisti

A Corno di Rosazzo, dopo un’avvincente gara su un tracciato particolarmente “nervoso”, ha conquistato la vittoria alla 53ma Coppa Fratelli Granzotto il portacolori della Industrie Forniture Moro, Martin Gris. Dietro di lui si sono piazzati Nicola Padovan, della Gottardo Giochi Caneva, e Tommaso Marchi, della Asd Borgo Molino.
Erano 140 gli juniores iscritti alla gara provenienti dal Nord Italia, da Slovenia e Croazia e perfino dall’Australia che hanno percorso le strade delle frazioni dei Comuni di Corno di Rosazzo, Cividale, Prepotto e Dolegna del Collio con arrivo e partenza da Corno. Perfetta l’organizzazione del gs Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia e della Asd Corno sezione Ciclismo favorita anche da una splendida, seppure afosa, giornata di sole. Spettacolare l’arrivo in volata nel centro del Comune collinare, in via Forum Iulii, affollato di appassionati delle due ruote com’è tradizione in questa classica delle gare per juniores che quest’anno assegnava pure la maglia di campione provinciale di Udine.

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In copertina, un’immagine della gara molto avvincente condotta su un tracciato impegnativo e “nervoso” nel Cividalese.

Fiera dei vini, a Corno di Rosazzo torna la “Coppa Granzotto” per Juniores: formazione ciclistica anche dall’Australia

A Corno di Rosazzo, nell’ambito della grande Fiera dei vini, sabato ci sarà pure una formazione australiana al via della 53ma Coppa Fratelli Granzotto, tradizionale gara ciclistica riservata agli juniores partenza alle ore 10 da via Forum Iulii.

Promossa dal Gs Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Asd Corno sezione Ciclismo, la gara registra 140 atleti iscritti alla Fci provenienti da varie regioni italiane e con rappresentative che giungeranno anche da Slovenia, Croazia e Austria, oltre, come detto, dalla remota Oceania. La gara, che in questa edizione vedrà l’assegnazione della maglia di campione provinciale di Udine, fu vinta lo scorso anno da Stefano Sacchet del Gs Caneva. Il percorso prevede due tracciati, il primo di 17,4 km da ripetersi quattro volte, il secondo di 20 km da ripetersi due volte. I circuiti toccano varie frazioni dei Comuni di Corno di Rosazzo, Cividale, Prepotto e Dolegna del Collio, mentre l’arrivo, posto proprio a Corno, è previsto verso le ore 12.30.
La gara viene disputata ogni anno dai migliori ciclisti juniores del momento che poi passano al professionismo. Come nel caso del buiese Jonathan Milan che vinse la 47ma edizione della “Coppa Granzotto”. Particolarmente impegnativa, per quanto collaudata, l’organizzazione della corsa che fa capo al patron Giovanni Cappanera che si dice soddisfatto per la grande partecipazione di squadre registrata. Come detto, l’iniziativa sportiva va ad arricchire il già nutrito programma della Fiera regionale dei vini di Corno di Rosazzo che animerà in centro collinare nel prossimo weekend.

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In copertina e all’interno due immagini di una precedente gara a Corno di Rosazzo.