Confidi Friuli e Civibank insieme per sostenere i liberi professionisti

È un’altra emergenza da Coronavirus. E riguarda i liberi professionisti, lavoratori privi di tutele che hanno subito significativi mancati incassi in queste settimane di diffusione del contagio anche nel nostro territorio, ma che devono affrontare le prossime scadenze. Confidi Friuli, di fronte a una situazione che penalizza diversi comparti, interviene pertanto con una importante misura di sostegno concordata con Banca di Cividale, che ha messo a disposizione plafond a tassi vantaggiosi. La finalità – informa un comunicato – è fornire liquidità per il rispetto delle scadenze a breve, con finanziamenti di importo fino a 20 mila euro che potranno essere coperti dalla garanzia di Confidi Friuli fino al 70 per cento.
«Anche in questo caso – sottolinea il presidente di Confidi Friuli, Cristian Vida – ci muoviamo per contenere gli effetti della crisi da emergenza sanitaria. Mettiamo in campo un’iniziativa concreta per consentire a tanti liberi professionisti di superare il momento difficile e porre le basi per una pronta ripresa quando, auspicabilmente in tempi brevi, si ritornerà alla normalità».
“In situazioni di emergenza – aggiunge il direttore generale di Civibank, Federico Fabbro – il fattore tempo è determinante; interveniamo con immediatezza a supporto dei liberi professionisti e aggiungiamo questa iniziativa a quanto già messo in campo per le Pmi”.Confidi Friuli e Civibank, con le rispettive strutture, si mettono a disposizione per fornire assistenza nella compilazione delle pratiche.

La sede centrale di Civibank.

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In copertina, il presidente di Confidi Friuli, Cristian Vida.

Coronavirus mette in crisi l’economia Fvg: alle Pmi fino a 300 mila euro

Pmi del Friuli Venezia Giulia in gravi difficoltà a causa del Coronavirus, tanto che un pool finanziario formato da Civibank, Friulia e sistema regionale dei Confidi scende in campo per sostenerle. Anche le attività economiche si trovano, infatti, di fronte all’eccezionale emergenza sanitaria che sta colpendo pure il territorio regionale e che potrebbe avere pesanti ricadute negative sulle attività commerciali e di produzione.

Michela Del Piero leader di Civibank.


Pronta è stata pertanto – come informa un comunicato dell’Istituto di credito cividalese, guidato da Michela Del Piero – la risposta di Civibank, di Friulia e del sistema regionale dei Confidi alle esigenze e preoccupazioni manifestate da tutte le categorie economiche, con aiuti immediati e concreti sotto forma di finanziamenti a condizioni di favore e maggior rapidità nei tempi di istruttoria e di erogazione.
L’importo finanziabile è stato quantificato fino ad un massimo di 300 mila euro con tassi di interesse di maggior favore e riduzione delle commissioni. Numerose sono le soluzioni messe in campo dai diversi attori del settore economico regionale – vale a dire, appunto, Civibank, Friulia e sistema Confidi, articolato in Confidimprese Fvg, Confidi Friuli, Confidi Gorizia e Confidi Trieste – per cui ogni impresa potrà scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Tutte le realtà finanziarie in campo e in particolare le filiali della banca cividalese sono a disposizione per fornire ogni informazione ritenuta necessaria per poter accedere ai benefici messi in atto.
“I provvedimenti rappresentano – sottolinea infine Michela Del Piero – il rinnovato impegno di Civibank nei confronti del territorio in cui opera verso il quale, anche in passato, è intervenuta efficacemente e tempestivamente durante tutti i casi di emergenza che si sono verificati. Se si presenteranno ulteriori esigenze da parte dei comparti produttivi, la Banca valuterà eventuali altri interventi finanziari di sostegno”.

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In copertina, operatore in una immagine tratta da SportelloPMI.it

Come Civibank si attrezza contro il Coronavirus

Un istituto di credito con sedi operanti da Trieste a Vicenza, come Civibank, si è subito posto il problema di tutelare dal contagio del Coronavirus i propri dipendenti e clienti, per quanto nessuna delle 64 filiali sia ubicata all’interno della “zona rossa”. In caso di un eventuale aggravio della fase emergenziale, la Banca si è pure attrezzata ad adottare per parte dei propri dipendenti lo “smart working” grazie alle nuove tecnologie ed ai collegamenti informatici.
La banca – come informa una nota – ha attivato uno specifico Team interno, dedicato alla gestione dell’emergenza, oltre ad essere in contatto con l’Abi e la Regione Fvg. Così la direzione della banca, presieduta da Michela Del Piero, ha diramato fin dal primo giorno della crisi una circolare interna che dispone iniziative e comportamenti ispirati alle specifiche ordinanze vigenti, anche in termini precauzionali. Qualora una o più filiali si dovessero in futuro trovare inserite in eventuali zone di interdizione, la banca si riserva di disporre eventuali chiusure e modifiche all’orario di apertura al pubblico degli sportelli a fini cautelativi. Al momento, tuttavia, in tutte le 64 filiali l’attività prosegue normalmente.
Nel frattempo, sono temporaneamente rinviate le riunioni e i corsi di formazione previsti in questo periodo e intensificata la pulizia dei locali della banca abbinata ad una specifica disinfezione delle superfici. Sia nella sede centrale di Cividale che nelle filiali è attiva la ventilazione meccanizzata che effettua un regolare ricambio e purificazione dell’aria. In una specifica sezione dell’Intranet aziendale vengono pubblicati eventuali aggiornamenti in materia per informare in tempo reale tutti i dipendenti della banca.

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In copertina, la sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

Tumori, da Civibank e Banda cittadina aiuto ai giovani Cro

“Ogni anno si ammalano di tumore in Italia circa 800 adolescenti (15-19 anni) e 1.100 giovani adulti (20-24 anni). Ogni anno ci sono circa 60 nuovi ricoveri al Cro di Aviano da tutta Italia per patologie come linfomi, tumori celebrali, tumori delle ossa e dei muscoli e tumori alle gonadi riguardanti pazienti di questa fascia d’età”. Il dottor Pietro Bulian, del Centro di riferimento oncologico, ha fatto presente questa gravosa realtà sanitaria in occasione della consegna di un contributo finanziario frutto del generoso impegno congiunto del Corpo bandistico Città di Cividale e di Civibank a favore del progetto “Area Giovani” avviato dal centro avianese che, diretto dal dottor Maurizio Mascarin, ha compiuto 13 anni. Il finanziamento è frutto dell’intervento diretto dell’istituto di credito e del ricavato del concerto che la banda cittadina ha tenuto nel palazzetto dello sport gremito per l’occasione. Il tutto con il patrocinio del Comune di Cividale. La cerimonia di consegna della donazione è avvenuta nella sede centrale di Civibank alla presenza del vicepresidente Andrea Stedile, del presidente del Corpo bandistico Maurizio Zenezini.

Il progetto del Cro di Aviano prende spunto da quanto è avvenuto in Gran Bretagna dove, per una più puntuale cura degli adolescenti e/o dei giovani adulti, sono state costituite, già a partire dalla fine degli anni 90, delle Aya “Adolescent and Young Adult Units” per cercare di dare delle risposte più efficaci al problema degli affetti da tumore in questa delicata fascia di età.
Dal 1° gennaio 2007 è in funzione al Centro di riferimento oncologico un’attività di ricovero e cura dedicata agli adolescenti e ai giovani adulti affetti da malattia oncologica (14-24 anni), denominata Area Giovani che costituisce il primo esempio in Italia di unità dedicata alla cura dell’adolesciente e del giovane adulto con tumore. Essa si pone l’obiettivo di dare un’assistenza globale al giovane ammalato di tumore e alla sua famiglia. Infatti, oltre all’aspetto strettamente terapeutico, non meno importante appare l’impatto psico-sociale e la perturbazione dell’immagine corporea che una neoplasia può comportare nell’adolescente o nel giovane. Gli elementi peculiari che caratterizzano questo gruppo di pazienti sono numerosi: il problema del ritardo diagnostico (malattia negata in adolescenza), la peculiarità della comunicazione della diagnosi, i bisogni psicologici e spirituali, gli aspetti comportamentali – alcol, fumo, stupefacenti, la compliance ai trattamenti, i problemi legati a sessualità, scuola, lavoro, il rapporto con i coetanei, la necessità di privacy, di spazi dedicati e di riduzione dell’ospedalizzazione, il problema della preservazione della fertilità. Infine oltre alle modalità comunicative tradizionali devono essere implementate anche quelle specifiche di questa fascia di età: mail, sms, facebook, website, diari.

“Il team che si occupa di quest’area è stato sottoposto ad un processo di formazione continuativa, su base multidisciplinare – ha spiegato il dottor Mascarin che ne è appunto il responsabile -. E’ risultato indispensabile anche il coinvolgimento continuativo delle associazioni volontariato, l’attivazione della scuola in ospedale e la promozione delle attività presso scuole ed associazioni sportive per la ricerca del supporto tra pari”. Da parte sua, il vicepresidente di Civibank, Andrea Stedile, ha espresso il plauso per l’opera svolta dai sanitari del Cro precisando che è stato un onore per l’istituto di credito friulano e per lo stesso corpo bandistico cividalese aver reso possibile una iniziativa benefica a favore di questo importante e nobile progetto sanitario.

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In copertina, il momento della consegna del contributo. Da sinistra, Andrea Stedile, Pietro Bulian e Maurizio Zenezini.

Civibank sempre più impegnata nella “green economy”

Civibank entra nel gruppo dell’Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme e potenzia l’offerta di prodotti green. La Energy Efficient Mortgages (EEM) Initiative ha, infatti, annunciato ufficialmente che la Banca di Cividale si è unita all’Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme. Ad oggi, 51 istituti di credito si sono impegnati a sperimentare l’applicazione delle linee guida finali sui mutui rivolti al miglioramento dell’efficienza energetica all’interno delle prorie linee di prodotto e di processo esistenti. A tali istituti di credito si aggiungono 33 organizzazioni di tutta l’Unione Europea e 14 istituzioni nazionali, europee e internazionali facenti parte dell’Advisory Council, che supporta la diffusione del Pilot Scheme nei mercati.
La EEM Initiative si prefigge di delineare un meccanismo di finanziamenti in grado di incentivare l‘utenza pubblica e privata a migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso l’offerta di prodotti a condizioni finanziarie favorevoli per il contenimento dei consumi energetici degli immobili esistenti o l’acquisto di immobili ad alta efficienza.

Luca Bertalot, coordinatore dell’Energy Efficient Mortgages Initiative, ha commentato: «E’ un piacere accogliere CiviBank come nuovo componente dell’Energy Efficient Mortgages Initiative Pilot Scheme. La partecipazione di Civibank rinforza ulteriormente l’iniziativa in Italia e consolida il legame con le aspettative sia del territorio che dei suoi consumatori. Confidiamo nel ruolo che Civibank potrà avere nel supportare la distribuzione di mutui rivolti all’efficienza energetica nel mercato italiano. In Italia, l’Iniziativa conta già 13 banche operative e l’ABI ha recentemente attivato una Steering Committee per garantire il coordinamento delle politiche in materia».
Gli ha fatto eco Marco Mosanghini, di Treasury and Funding di Civibank: «Questa iniziativa di Civibank è un ulteriore passo importante nell’attuazione della nostra strategia aziendale improntata alla responsabilità sociale e alla sostenibilità. La “mission” di Civibank è quella di essere un partner fondamentale dei consumatori e delle imprese del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, territori in cui opera con 64 filiali, da Trieste a Vicenza. Del resto, Civibank offre già ai propri clienti un’ampia gamma di soluzioni “verdi” come i depositi «Conto Green», i prestiti «Ecoprestito» rivolti a finanziare ristrutturazioni edilizie e i servizi offerti dalla controllata “Civiesco”.

Dell’ingresso di Civibank in questo importante gruppo di lavoro europeo si è parlato anche a margine del convegno Ambrosetti che l’altro giorno ha visto intervenire, nella sede centrale della banca friulana, l’ex ministro Enrico Giovannini sulle prospettive economiche dell’Italia e dell’Europa. Docente all’Università Tor Vergata di Roma, già titolare del Lavoro e presidente di Istat, il professor Giovannini è pure il portavoce di Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) e in tale veste ha dichiarato che «siamo di fronte all’urgenza di un cambiamento epocale perché dobbiamo trasformare i sistemi produttivi in modo compatibile con l’ambiente. Sarà un’occasione straordinaria per creare più investimenti, posti di lavoro e crescita economica».
La presidente di Civibank, Michela Del Piero, aprendo i lavori del meeting Ambrosetti, a cui hanno preso parte 80 tra imprenditori e manager, aveva detto che «uno sviluppo sostenibile e ciò che soddisfa le esigenze dell’attuale generazione senza privare le future delle proprie aspettative. Responsabilità sociale di impresa vuol dire anche questo: oggi la competitività si gioca sulla sostenibilità. Per questo da oltre 15 anni la nostra banca è in prima linea sul fronte della green economy».

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In copertina, la presidente Michela Del Piero con il professor Enrico Giovannini nella sede di Civibank.

Dove va l’economia Fvg? Stamane a Cividale il meeting con Giovannini

Dove va l’economia italiana, e quindi anche del Friuli Venezia Giulia? Stamane, dalle 9 alle 13, Civibank ospita nella propria sede centrale, alle porte di Cividale, un meeting Ambrosetti nell’ambito del programma ‘Aggiornamento Permanente’ riservato ai manager che ha quale protagonista il noto economista Enrico Giovannini. Professore ordinario di Statistica ed Economia italiana ed europea all’Università Tor Vergata di Roma, già presidente dell’Istat dal 2009 al 2013 e ministro del Lavoro nel Governo Letta, Giovannini nel corso di quest’incontro analizzerà la situazione economica dell’Italia e condividerà la sua visione sullo scenario economico futuro.
Giovannini illustrerà, in particolare, le prospettive di sviluppo sostenibile nel Paese e ne traccerà le implicazioni per il mondo imprenditoriale e finanziario. Si soffermerà in modo specifico sui seguenti punti: la situazione economica dell’Italia (Pil, occupazione, investimenti, situazione del bilancio pubblico), i fattori strutturali ed elementi di potenziale cambiamento dello scenario economico futuro, le prospettive di sviluppo sostenibile in Italia, modalità, opportunità, implicazioni, conseguenze e raccomandazioni per le imprese e il sistema finanziario del Nord Est. Introdurrà i lavori la presidente di Civibank, Michela Del Piero.

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In copertina, la sede centrale di Civibank; qui sopra, Enrico Giovannini.

Civibank, bilancio in salute. E nel 2020 una nuova crescita

di Gi Elle

Civibank è in buona salute, considerando i dati del bilancio 2019, e anche il nuovo anno si presenta sotto una luce promettente. “Le prospettive per il 2020 sono positive sia in termini di ulteriore crescita sia di redditività” ha dichiarato infatti la presidente Michela Del Piero, anticipando che “ulteriori progressi significativi sono attesi in termini di asset quality e solidità patrimoniale, oltre che ovviamente di utile”. E ancora: “La strada è stata chiaramente segnata – ha aggiunto – nel Piano Strategico 2019-2022, che stiamo perseguendo con determinazione. Abbiamo spazi commerciali di crescita molto interessanti, il vuoto delle ex banche venete si fa sentire fra gli imprenditori e la clientela, sia in Friuli che a Trieste che in Veneto. Abbiamo in cantiere, come noto, anche delle operazioni straordinarie e di queste parleremo con i nostri soci nel corso della prossima assemblea, che è la sede naturale deputata al confronto fra tutti i soci”.
Il Cda di Civibank, approvati gli schemi del bilancio 2019, ha dunque confermato – come riferisce una nota dello stesso Istituto di credito cividalese – la linea strategica di sviluppo della banca friulana, unico istituto di credito autonomo di Friuli Venezia Giulia e Veneto: un chiaro percorso di crescita finalizzato a “dotare il Nord Est del Paese di un istituto storico, solido, autonomo, efficiente e redditizio”, come era stato ampiamente illustrato già l’anno scorso all’Assemblea dei soci.

CONSOLIDAMENTO DELLA BANCA
“Il 2019 è stato un anno di grande lavoro e soddisfazione – ha osservato Michela Del Piero -, anche grazie alla unità di intenti dei 600 dipendenti che hanno raggiunto risultati importanti. Stiamo portando la banca a livelli di eccellenza, crescendo nel contempo nelle dimensioni e dando un contributo determinante all’economia regionale. Tutto ciò non si manifesta ancora abbastanza nell’utile netto, che seppure in crescita (+33%) rispetto agli anni passati, non raggiunge per il momento i livelli che noi abbiamo in mente, in quanto il reddito, pur importante, viene destinato a manovre di rafforzamento. Sono anni che destiniamo quasi tutto il reddito prodotto ad accantonamenti sui crediti deteriorati erogati in anni lontani a causa della crisi. Dal 2012 il totale degli importi destinati a rettifiche è pari a 406 milioni di euro, ed i risultati si vedono chiaramente negli indicatori di quest’anno. Inoltre, negli ultimi anni abbiamo destinato oltre 24 milioni di euro, richiestici dai vari Fondi di salvataggio delle banche in crisi”.

INDICATORI MIGLIORATI
“Gli indicatori fondamentali della banca – ha aggiunto la sua presidente nel citato comunicato – sono tutti in deciso miglioramento rispetto ad un anno fa: sia il CET1 (indicatore di solidità patrimoniale), l’LCR (indicatore di liquidità), l’NPL Ratio lordo (che misura il calo dei crediti deteriorati); il meno noto Texas Ratio è migliorato di quasi 20 punti percentuali nel 2019 e si colloca ora a 65%, metà rispetto a quello del 2016. Anche l’NPL ratio netto è stato più che dimezzato fra il 2016 ed il 2019. Sono dati di rafforzamento importantissimi ed apprezzati da chi ha un po’ di dimestichezza con questi valori ed ha a cuore lo sviluppo di questa banca, premessa sicura per aggiungere i risultati previsti dal Piano Strategico in corso. Ricordo che il percorso di consolidamento della Civibank è quasi un unicum in Italia: è quasi la sola banca nel Paese ad aver conseguito questi livelli di solidità e di crescita senza aver chiesto un euro ai soci durante la crisi: è dal 2006-2007 (13 anni) che Civibank non fa aumenti di capitale, questo è poco noto, ma è importantissimo. E altrettanto la Cividale non ha in essere prestiti convertibili, convertendo o subordinati”.

CLIENTELA IN CRESCITA
“Una conferma – ha osservato ancora Michela Del Piero – arriva anche dalle migliaia di imprenditori, artigiani e famiglie locali finanziati da Civibank, che ha erogato nuovi finanziamenti nel 2019 per 610 milioni di euro, un dato di crescita più alto rispetto al sistema. Negli ultimi quattro anni Civibank ha erogato nuovi prestiti per 1.900 milioni, tutti nel nostro territorio, e si conferma la prima banca per l’utilizzo, a favore della propria clientela, delle forme di credito agevolato predisposte dalla Regione Fvg. Analoga iniziativa è stata intrapresa con gli strumenti predisposti dalla Finanziaria regionale Veneto Sviluppo. A testimonianza della grande fiducia ricevuta dalla clientela, è il dato della raccolta indiretta (+9,5%) che risulta in crescita soprattutto nella componente di risparmio affidata in gestione patrimoniale alla banca e nei prodotti di bancassicurazione. In crescita la raccolta diretta (+4,6%), compresa quella on line, che canalizza in Friuli Vg risorse raccolte in Italia e all’estero tramite partnership con Fintech. Il 2019 è stato anche l’anno di apertura di filiali su piazze del territorio considerate ricche e strategiche: Oderzo, Castelfranco Veneto e Vicenza, proprio per aumentare nel tempo la capacità di reddito dell’azienda bancaria. E altre seguiranno a breve con lo stesso obiettivo, in una opportuna strategia di occupazione dello spazio commerciale creatosi con la scomparsa delle due banche venete”.

VALORE DELL’AZIONE
“Abbiamo molto chiaro che il problema dell’azione – conclude la presidente nella nota bancaria – si risolve alla fine di un serio percorso prima di consolidamento e poi di crescita, ed è proprio questo che stiamo facendo, purtroppo non esistono scorciatoie o slogan demagogici. Tutti sanno che il titolo azionario della Civibank non è quotato in Borsa ma su un MTF (al pari di quasi tutte le altre banche regionali italiane), è diffuso solo in Friuli Venezia Giulia ed ha uno scarso flottante. Al momento, ci sono in vendita meno di 700.000 pezzi, circa il 4% delle azioni in circolazione. Il restante 96% rimane saldamente nelle mani dei nostri soci. Tuttavia, bastano questi pochi ordini in vendita a far scendere il prezzo. Per questo non comprendiamo chi getta discredito sulla propria banca, che stimola le vendite delle azioni e fa scendere il prezzo quasi senza scambi, facendo danni a se stesso oltre che a tutti gli altri soci. Certo, il prezzo dell’azione e l’utile netto sono i dati più immediati e di più facile presa, ma bisogna conoscere ed apprezzare i dati di solidità che, in una analisi appena un po’ più attenta, in questa fase sono i fattori più importanti. In una sana gestione dell’azienda bancaria, infatti, la pulizia del bilancio, sotto tutti i parametri di vigilanza, costituisce il prerequisito per ogni discorso sia di rilancio che di riassetto. Bisogna infine sempre considerare il punto di partenza, cioè quali erano le condizioni della banca all’apice della crisi, per esprimere un serio giudizio su dove siamo arrivati oggi, seppure in un contesto di tassi di interesse a zero (ed evidente compressione dei margini della banca) e subendo un po’ di pubblicità negativa, cui si risponde con i fatti”.

GLI SCHEMI DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2019

  • 610 MILIONI DI EURO DI NUOVI FINANZIAMENTI EROGATI (+15% a/a):
  • NUOVE EROGAZIONI DI FINANZIAMENTI ALLE FAMIGLIE PER 205 MILIONI (+26,8% a/a)
  • I NUOVI FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE SUPERANO 405 MILIONI DI EURO (+9,7 a/a)
  • COMMON EQUITY TIER1 RATIO AL 13,65% – CONFERMATA L’ELEVATA SOLIDITA’ PATRIMONIALE.
  • IN CRESCITA I CREDITI (+6% a/a), LA RACCOLTA GLOBALE (+6% a/a),  IL PATRIMONIO (+4% a/a), I PROVENTI COMMISSIONALI (+8,3%) E L’UTILE NETTO.
  • SOFFERENZE NETTE IN CALO DEL 38% RISPETTO A DICEMBRE 2018; NPL IN CALO DEL 27% NEL PERIODO; IN NETTO CALO L’INCIDENZA DEL CREDITO DETERIORATO. COVERAGE DEI NON PERFORMING LOANS (“NPL”) AL 50,6%.
  • 3,5 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUZIONI AL FITD E AL FONDO DI RISOLUZIONE.
  • UTILE AL LORDO PRIMA DELLE IMPOSTE E’ DI 7,2 MILIONI DI EURO (+73,6%) MENTRE  L’UTILE NETTO E’ PARI A 2,73 MILIONI DI EURO (+33,8%).

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero.

Meeting Ambrosetti alla Civibank con l’economista Giovannini

L’economista Enrico Giovannini è in arrivo a Cividale. Il 18 febbraio prossimo, dalle 9 alle 13, Civibank ospiterà infatti, nella propria sede centrale, un meeting Ambrosetti nell’ambito del proprio programma “Aggiornamento Permanente” riservato ai manager e che avrà per protagonista proprio l’ex ministro.
Professore ordinario di Statistica ed Economia italiana ed europea all’Università Tor Vergata di Roma, già presidente dell’Istat dal 2009 al 2013 e titolare del Lavoro nel Governo Letta, Giovannini nel corso di quest’incontro analizzerà la situazione economica dell’Italia e condividerà la sua visione sullo scenario economico futuro. Illustrerà, in particolare, le prospettive di sviluppo sostenibile nel Paese e ne traccerà le implicazioni per il mondo imprenditoriale e finanziario. Si soffermerà in modo specifico sui seguenti punti: la situazione economica dell’Italia (Pil, occupazione, investimenti, situazione del bilancio pubblico), i fattori strutturali ed elementi di potenziale cambiamento dello scenario economico futuro, le prospettive di sviluppo sostenibile in Italia, modalità, opportunità, implicazioni, conseguenze e raccomandazioni per le imprese e il sistema finanziario del Nord Est. Introdurrà i lavori la presidente di Civibank, Michela Del Piero.

Michela Del Piero

Enrico Giovannini da autorevole economista ha rivestito e riveste tuttora numerosi ruoli di prestigio, sia a livello nazionale che internazionale. È stato, tra l’altro, Chief Statistician dell’Ocse dal gennaio 2001 al luglio 2009; ed è attualmente presidente della Commissione per la redazione della Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze. È membro di numerosi board di fondazioni, di organizzazioni nazionali e internazionali fra cui il Comitato Scientifico dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio (UPB), il Consiglio direttivo dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), il Comitato per il capitale naturale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Insegna Public Management e Sviluppo Sostenibile all’Università Luiss, è Senior Fellow della Luiss School of European Political Economy, Associate Senior Research Fellow del Centre for European Policy Studies. È presidente dell’European Statistical Governance Advisory Board (Esgab), membro del Comitato esecutivo del Club di Roma e collabora con il Joint Research Centre della Commissione Europea. È, infine, presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Europea Sostenibilità e Servizi Finanziari (Assosef) ed è portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

La sede centrale di Civibank.

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In copertina, l’economista Enrico Giovannini: sarà a Cividale il prossimo 18 febbraio.

Studenti e laureati in economia a lezione alla Civibank

Rinnovata negli assetti, l’Associazione universitaria “Bonaldo Stringher” ha tenuto la propria assemblea sociale nella sede centrale di Civibank accolta dalla presidente Michela Del Piero. Oltre allo scopo formativo, l’associazione si pone l’obiettivo di fare da tramite fra gli studenti e laureati del corso di laurea di Banca e finanza dell’Università di Udine e il mondo del lavoro. A presiedere il sodalizio è la professoressa Enrica Bolognesi, neopresidente dell’Associazione e docente di Economia degli Intermediari Finanziari.
I lavori assembleari sono stati preceduti da una relazione del vicedirettore generale di Civibank Gianluca Picotti sul piano industriale della banca cividalese, mentre il professor Enrico Geretto, docente di Tecnica e gestione bancaria all’ateneo udinese, ha coordinato i lavori della riunione culminati con l’approvazione del rendiconto sociale e la presentazione del piano operativo per il 2020 che comprenderà molteplici iniziative di contatto tra Università e mondo del lavoro. La seduta si è conclusa con la premiazione di quattro studenti associati che si sono distinti per l’impegno verso l’Associazione. Presenti all’assemblea anche il professor Stefano Miani, docente di Economia degli Intermediari Finanziari, a rappresentare il corso di laurea in Banca e finanza, e il professor Flavio Pressacco per lunghi anni docente all’ateneo udinese.
Si è trattato nei fatti di una presa di contatto degli associati con un’azienda di credito, unica rimasta autonoma nel panorama nordestino, al fine di approfondire concretamente l’ideale approccio degli studi universitari in Banca e finanza.

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In copertina, la sede centrale di Civibank e qui sopra il gruppo di laureati e studenti in visita.

Un defibrillatore di Civibank a Torreano per chi fa sport

Niente regali a Natale, meglio un acquisto utile con quel denaro. A pochi giorni dalle festività, il Comune di Torreano ha infatti ricevuto in dono da Civibank un defibrillatore destinato all’area sportiva comunale. Continua in tal modo l’impegno territoriale della Banca cividalese a favore delle associazioni e delle civiche amministrazioni fornendo loro un indispensabile strumento di prevenzione e pronto soccorso come il defibrillatore.
Si tratta di un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere eventuali sintomi di arresto cardiaco. L’apparecchiatura, in questo caso, coprirà le esigenze di prevenzione dei sodalizi spostivi torreanesi. La cerimonia di consegna si è tenuta in municipio dove il sindaco, Roberto Sabbadini, ha ricevuto la strumentazione dal direttore della filiale di Cividale di Civibank, Gianni Cacitti.
L’iniziativa si inserisce in un più vasto contesto che ha visto Civibank consegnare una ventina di defibrillatori in due anni a vari Comuni del Friuli  e a varie associazioni benefiche. La formazione all’uso del defibrillatore ha coinvolto  decine di volontari iscritti all’apposito albo del 118. Come dicevamo, l’acquisto delle apparecchiature è avvenuto con le risorse che tradizionalmente la banca riservava all’omaggistica natalizia destinate, invece, a  intraprendere questa iniziativa di alto valore etico e sociale.

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In copertina, la consegna del defibrillatore di Civibank a Torreano.