Covid-19, dall’Europa 8 miliardi in più per le piccole imprese

Dall’Europa in arrivo 8 miliardi in più a sostegno dell’economia, anche del Friuli Venezia Giulia, duramente provata dall’emergenza Covid-19. Alla luce dei disastri causati dalla pandemia, il Fondo Europeo per gli Investimenti ha messo infatti a disposizione questa importante somma di denaro in garanzie per le piccole e medie imprese del Vecchio Continente. Ne dà notizia Civibank, ricordando che “queste nuove misure vanno a rafforzare l’incisività e le disponibilità di fondi d’investimento già esistenti, creati nel solco del programma Horizon 2020 per supportare le imprese nei processi di innovazione”.

Michela Del Piero


Le garanzie così introdotte rendono “più conveniente il credito per gli intermediari, quali le banche, che stipulano accordi con il Fei per mettere a disposizione dei plafond di credito alle imprese”. E in prima linea per garantire l’accesso a queste nuove misure nel Nord-Est figura proprio la Banca di Cividale, la cui presidente Michela Del Piero ha già sottoscritto un accordo con il Fei per l’accesso a un plafond da 10 milioni di euro di garanzie su finanziamenti a imprese attraverso il fondo InnovFin. Ricordiamo che si tratta di un fondo di garanzia al credito, il cui obiettivo è incentivare gli intermediari ad estendere i finanziamenti a piccole e medie imprese con significative attività di ricerca e innovazione.
“Le misure post-Covid – ricorda inoltre Civibank – vanno ad estendere la copertura delle garanzie per i prestiti e a rendere più veloci le procedure, facilitando su più fronti l’accesso al credito. Tra queste misure figurano, tra le altre, la possibilità di presentare autocertificazioni per i processi di innovazione – fondamentali per accedere a fondi quali InnovFin – invece di rivolgersi a enti di certificazione terzi e l’aumento della percentuale di garanzia dal 50 all’80%, con effetto retroattivo a partire dal 6 aprile”.
Le modifiche rafforzano ed estendono i programmi già esistenti per finanziare l’innovazione delle piccole e medie imprese. Le garanzie offerte dal Fei riducono in modo sostanziale il rischio di credito sostenuto dagli intermediari, incentivando le banche ad erogare credito; in pratica, “grazie alle nuove misure, aumentano le possibilità di ricevere finanziamenti e a fare innovazione anche nella difficile fase post-Covid”.

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In copertina, la sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

Civibank, oltre 2 milioni di utile nel primo semestre nonostante Coronavirus

di Gi Elle

Supera i 2 milioni l’utile netto del primo semestre 2020 di Civibank, con un incremento di quasi l’81 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E con questi importanti risultati economici, conseguiti in mesi di grandi difficoltà dovute all’emergenza sanitaria, la Banca di Cividale conferma e consolida la sua autonomia nel quadrante Nord-Est della penisola. “Civibank – commentano i vertici dell’istituto di credito, presieduti da Michela Del Piero – dà prova della sua solidità e resilienza anche nel 2020: nel primo semestre dell’anno la Banca è riuscita ad affrontare efficacemente la complessità dello scenario economico, fortemente impattato dal Covid-19. Lo schema di bilancio approvato dal Cda conferma la linea strategica di sviluppo della Banca friulana, unico istituto di credito autonomo di Friuli-Venezia Giulia e Veneto: un chiaro percorso di crescita finalizzato a dotare il Nord-Est del Paese di un istituto storico, solido, autonomo, efficiente e redditizio”.

Nonostante, dunque, la batosta che Coronavirus ha assestato a tutta la nostra economia, senza che nessun settore uscisse indenne da quasi tre mesi di devastante lockdown, l’utile netto – come informa una nota – si attesta, appunto, su 2,08 milioni di euro, in crescita dell’80,7% rispetto all’analogo semestre 2019. Erogati complessivamente 265,6 milioni di nuovi finanziamenti sul territorio, di cui 195 concessi a piccole e medie imprese e 71 a famiglie. Inoltre, il CET1 ratio sale al 14,3%, rispetto al 13,6% del 31 dicembre 2019, “ad ulteriore dimostrazione – si sottolinea ancora – del miglioramento della solidità della Banca”.
Dobbiamo un ringraziamento particolare ai nostri dipendenti per questi risultati – commenta la presidente Del Piero – vista la situazione assolutamente inedita che il Paese ha dovuto affrontare. Tutti loro si sono adoperati al massimo per garantire continuità ed eccellenza del servizio, nonché attenzione e disponibilità alla clientela della Banca, anche nelle fasi più critiche dell’emergenza sanitaria”.
Il periodo che va dal lockdown in poi ha visto processate 6.500 richieste di moratorie, per un importo complessivo di 891 milioni di euro. E la situazione contabile al 30 giugno 2020 evidenzia quanto è esposto in dettaglio nei prospetti che seguono:

Aggregati patrimoniali
I crediti verso la clientela si attestano a 2.853 milioni di euro, in crescita dello 0,7% se confrontati con il dato al 31 dicembre 2019 pari a 2.833 milioni. Nel corso del semestre, la Banca di Cividale ha erogato complessivamente 266 milioni di euro di nuovi finanziamenti, di cui 195 milioni erogati a piccole e medie imprese e 71 milioni a famiglie, con una riduzione complessiva del 6,2% rispetto al primo semestre del 2019. Tra i fattori alla base di questi dati troviamo le conseguenze del prolungato blocco delle attività economiche e produttive e le forti limitazioni alla mobilità delle persone. Continua, poi, la riduzione dei crediti deteriorati (-4,9%) rispetto a dicembre 2019. La raccolta globale si attesta su 3.798 milioni di euro, quasi invariata rispetto al 2019 (-0,7%). Di questi, la raccolta diretta registra una consistenza di 2.713 milioni di euro, in crescita dello 0,6%, mentre la raccolta indiretta ammonta a 1.085 milioni, in diminuzione del 3,7%.

Risultati economici
Il margine di interesse si attesta su 33,4 milioni di euro, in crescita del 6,8%. Le commissioni nette sono pari a 15,2 milioni di euro, in diminuzione del 4,8%. Il risultato netto dell’attività finanziaria è positivo per 6,1 milioni di euro. I proventi operativi netti sono pari a 55 milioni, in crescita del 7,1%, mentre gli oneri operativi totalizzano 31,8 milioni di euro, in calo dell’1,7%. L’utile netto di periodo si attesta quindi a 2,1 milioni di euro, nonostante 2 milioni di euro di contribuzioni al fondo di risoluzione delle crisi bancarie.

La sede centrale a Cividale.

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero.

Premiati a Cividale i campioni regionali di automobilismo

Pioggia di riconoscimenti a Cividale, dove sono stati premiati i campioni regionali di automobilismo. Si è, infatti, rinnovata per la sua 37ª edizione, relativa al 2019, la cerimonia di premiazione del Campionato Aci Sport del Friuli Venezia Giulia ospitata nella suggestiva cornice della Locanda al Castello con il tradizionale sostegno di Civibank. Il Campionato, unico nel suo genere, è aperto a tutti i licenziati sportivi della regione che acquisiscono punteggio con i risultati ottenuti nelle gare regolarmente iscritte a calendario di una qualsiasi Autorità sportiva nazionale riconosciuta dalla Federazione internazionale dell’Automobile e che nel 2019 ha registrato il numero di ben 141 iscritti tra tutte le specialità dello sport automobilistico. Sono stati premiati i primi 10 classificati nella specialità conduttori rally, in quella dei navigatori auto moderne e storiche e nella velocità; le prime cinque posizioni della specialità velocità/rally per auto storiche; le prime tre posizioni delle categorie femminile, scuderie, under 23 e della specialità regolarità e le prime tre posizioni della classifica assoluta, per un totale di 56 licenziati regionali.


Ai vertici della classifica assoluta, data dalla somma di punti fra più specialità, troviamo anche quest’anno il navigatore cividalese Denis Piceno che con 14 gare corse nel 2019 in lungo e in largo per l’Italia e l’Europa, affiancando diversi piloti nel Campionato Europeo Auto storiche e nella Mitropa, ha totalizzato il record di 230 punti, staccando di quasi 60 lunghezze l’altro cividalese Rino Muradore. Il quale, portacolori della Scuderia Red White, ha invece preso punti partecipando a quattro rally della Mitropa Historic Cup in Austria, Croazia e Slovenia e nelle due gare in salita regionali Verzegnis-Sella Chianzutan e Cividale-Castelmonte nella categoria auto storiche. Terzo nella classifica assoluta e primo nella Categoria velocità pista e salita il pilota carnico Andrea Crivellaro, anche lui della Red White, che ha collezionato tre vittorie di classe alle salite del Nevegal, Verzegnis e Cividale precedendo il pistaiolo Federico Borret, dell’omonima scuderia triestina, e Denis Molinaro con i colori della scuderia Acu Friuli.
Nella categoria rally si è imposto Alessandro Cepek, della Scuderia Gorizia corse, partecipando a sei gare in Slovenia e Croazia dove è andato sempre a podio ottenendo tre terzi e tre secondi posti di classe. Secondo il sempreverde Fabrizio Martinis della scuderia pordenonese North East Ideas con quattro gare disputate in Italia, tra cui il rally di Piancavallo ed i rally del Friuli, e terzo l’eclettico Andrea Chiuch, della scuderia Forum Julii Historic Club, che conquista il podio grazie alla strabiliante vittoria di classe ottenuta al rally del Friuli.
Nella classifica velocità rally auto storiche il secondo gradino del podio dietro Muradore è ancora una volta appannaggio dell’inossidabile Pietro Corredig, con i colori della scuderia Acu Friuli, grazie ai punti delle gare disputate nel campionato rally europeo Fia in Austria e nei due appuntamenti italiani al rally Alpi orientali e al rally dell’Elba, mentre al terzo posto si insedia il suo collega di scuderia Acu Friuli Andrea Romano con i risultati ottenuti nelle salite di Cividale e di Verzegnis ed al Rally Piancavallo storico.
Nella specialità Cross Country rally domina incontrastato il portacolori della scuderia North East Ideas Andrea Tomasini mentre nella Regolarità auto storiche e moderne, troviamo tra i primi tre piloti Maurizio De Marco, Stefano Valleri e Gianluca Turchet; tra i navigatori prevale invece Susanna Serri davanti a Gianluca Turchet e Gianni Mezzavilla.
Tra le dame, conquista ancora una volta la corona d’alloro Sonia Borghese con i punti ottenuti come navigatrice al fianco di Pietro Corredig e di Rino Muradore, e anche al volante nella gara in salita Cividale-Castelmonte; a seguire Deana Cont, anche lei cimentatasi sia alle note che al volante e la navigatrice Marika Craighero.
Tra gli under 25 si impone Alex Santellani, della North East Ideas, con i punti acquisiti nella specialità conduttori rally, secondo Cristiano Galante, anche lui pilota rally della stessa scuderia, e terza Debora Collini, navigatrice auto moderne.
Ai fini della classifica per le Scuderie regionali, prendendo in considerazione i punteggi acquisiti dai primi quattro piloti di ciascuna Scuderia classificati nelle specialità conduttori rally, velocità, auto storiche velocità e rally, cross country rally, è emersa la cividalese Asd Red White che quest’anno è riuscita scalzare la scuderia Acu Friuli di Udine la quale a sua volta precede la pordenonese North East Ideas.
Apertasi con il saluto del sindaco della città ducale, Stefano Balloch, la cerimonia ha visto la presenza del presidente degli Automobil Club regionali Cristina Pagliara, del fiduciario regionale Aci Sport Sonia Borghese, del presidente dell’Aci di Pordenone, Corrado Della Mattia, e del componente della Commissione Fia Giorgio Croce. Per la prima volta è stato distribuito anche un montepremi in denaro ai vincitori delle classifiche assoluta, rally, regolarità, under 25, storiche e velocità. Oltre a Civibank, hanno sostenuto l’iniziativa l’agenzia Cattolica Assicurazioni di Barbiani e Oro Caffè. Sono pure intervenuti il sindaco di San Pietro al Natisone, Mariano Zufferli, e per la Banca di Cividale Sergio Paroni e Francesca Saher che hanno premiato i vincitori della classifica assoluta.

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In copertina e all’interno tre immagini della premiazione a Cividale.

Coronavirus, Popolari alleate del territorio. Il ruolo di Civibank

Anche al tempo di Coronavirus, le Banche popolari si confermano alleate del territorio in cui operano ponendosi a fianco delle attività economiche. E fra queste si distingue quella di Cividale del Friuli che, come informa un comunicato, ha già erogato quasi 70 milioni di euro. I dati nazionali di Assopopolari confermano, infatti, che le Banche di Credito Popolari hanno garantito liquidità alle piccole e medie imprese italiane, rispondendo alle necessità del tessuto produttivo nazionale in tempi rapidi. Così, le Popolari “hanno accolto il 65% delle domande di prestito al di sotto dei 25.000 euro, l’87% delle domande di prestito al di sopra di questa soglia e il 97% delle domande di moratoria”, come dichiara l’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari. Questo a seguito dei due decreti governativi “Cura Italia” e “Liquidità”, usciti rispettivamente il 17 marzo e l’8 aprile scorsi al fine di far fronte ai gravi danni causati dall’emergenza sanitaria.
L’erogazione di questi prestiti segue l’attivazione immediata a inizio lockdown degli aiuti alle famiglie, ai commercianti e alle aziende, decisi in maniera autonoma dalle singole banche di categoria. Le Banche Popolari – prosegue la nota – hanno subito recepito i primissimi sintomi della crisi, data la loro naturale vicinanza alle realtà anche più piccole (e quindi più vulnerabili) del territorio. Si conferma così il ruolo fondamentale giocato da questi Istituti nel far superare la prima fase di crisi alle famiglie e all’economia italiana, tradizionalmente trainata dalle piccole e medie imprese. I dati sono positivi – si sottolinea – nonostante le oggettive difficoltà aggiunte di portare avanti le operazioni bancarie durante il periodo di quarantena.
Anche Civibank, unica banca popolare autonoma a Nord-Est guidata da Michela Del Piero, conferma questi dati per i territori del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto: a seguito del decreto “Liquidità” la Banca di Cividale – conclude il comunicato – ha ricevuto domande di nuovo prestito per 86,75 milioni di euro, di cui ne sono già stati erogati 69,75, pari all’80% della liquidità totale richiesta entro fine maggio.

Michela Del Piero

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In copertina, ecco la sede centrale di Civibank a Cividale del Friuli.

Blockchain, da maggio anche Civibank nel nuovo sistema

Le banche che operano in Italia possono ora contare su un nuovo sistema di blockchain di settore per la rendicontazione dei conti reciproci. Il progetto, promosso dall’Abi e coordinato da Abi Lab, ha infatti completato con successo i test tecnici e già oggi 32 istituti di credito hanno aderito al nuovo sistema spostando l’intero processo da una modalità tradizionale di scambi di telefonate e messaggi a una tecnologia basata su registri distribuiti. Civibank – come informa una nota –  vi entrerà in questo mese di maggio assieme ad un gruppo di altre 22 banche ricomprese nella seconda finestra di migrazione. Un’ulteriore finestra per altri istituti è prevista nell’ottobre prossimo.
L’interrogazione dei dati e l’esecuzione delle operazioni vengono eseguite in meno di un secondo, anche nei casi più complessi, mentre la generazione di report avviene in mezzo minuto. Durante il test sono stati generati 103 conti reciproci, registri bilaterali, alimentati con 7 milioni di movimenti in termini di dati reali. Il tasso di riscontro automatico registrato è stato pari al 94,5%.
La blockchain, intesa anche come tecnologia di registri distribuiti (Dlt), permette che un grande database possa essere ripartito e distribuito su più nodi, ossia su più macchine collegate tra loro. Ciò consente in diverso modo di pensare e progettare le modalità di relazione e lo scambio tra i partecipanti. In sostanza, la lettura e l’archiviazione dei dati avvengono in forma più sicura, rapida e efficiente, ma soprattutto meno costosa. Senza contare che con la blockchain le banche hanno a disposizione una via per possibili sviluppi futuri. E proprio per le prospettive di innovazione che il nuovo sistema prefigura,  Civibank ha deciso di aderire a questa piattaforma tecnologica di settore le cui future applicazioni andranno ben oltre ai rapporti interbancari per favorire positive ricadute anche sulla clientela business e privata.

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In copertina, la sede di Civibank.

Verso la Fase 2: scatta il sostegno Civibank alle imprese del Nordest

Da domani, lunedì, anche in Friuli Venezia Giulia saranno allentate alcune delle tante misure di sicurezza adottate per il contenimento del Coronavirus. Ma quella che ormai viene definita ripartenza scatterà dal 4 maggio prossimo: infatti, dovrebbe essere imminente l’annuncio dei provvedimenti da parte del Governo. E, proprio in vista dell’avvio di quella che ormai tutti conoscono come Fase 2 dell’emergenza Covid-19, ricordiamo che il cda di Civibank presieduto da Michela Del Piero ha stanziato un primo plafond di 20 milioni di euro per sostenere i comparti produttivi del Nordest messi a dura prova dalle restrizioni adottate a livello nazionale per fronteggiare la pandemia.
Alle misure di sospensione previste dal DL 18/2020 e dall’Accordo Abi per il Credito si affianca, dunque, un primo plafond a cui potranno accedere le aziende appartenenti a tutti i settori economici allo scopo di consentire loro, superate le difficoltà contingenti, di ripartire prima possibile.
CiviBank, in costante contatto con i Consorzi di Garanzia Fidi territoriali e con le istituzioni pubbliche, ha inoltre allestito una squadra di specialisti con l’obiettivo di supportare le Filiali nel trasmettere e veicolare in maniera efficace alla clientela privata, alle imprese e alle categorie datoriali tutte le misure di sostegno che Regione, Stato ed UE stanno predisponendo.
Il plafond stanziato rientra nell’ambito più ampio degli strumenti di sostegno all’economia locale che Civibank ha adottato anche in coordinamento con le iniziative di Sistema, in particolare le nuove linee di garanzia previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dai Confidi.
Le 64 filiali della banca operative in Friuli Venezia Giulia e Veneto restano aperte per assistere anche in questa fase critica la clientela, seppur con orario ridotto e previo appuntamento, per le operazioni più urgenti. Sul sito internet dell’Istituto sono stati resi disponibili gli aggiornamenti circa le modalità operative delle misure adottate.

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In copertina, Michela Del Piero, presidente della Banca di Cividale.

 

Venti milioni per le imprese travolte dal Coronavirus

di Gi Elle

Oltre all’emergenza sanitaria, ne stiamo vivendo un’altra, di certo non meno importante: è quella economica generata dalla crisi pesantissima che stanno vivendo pressoché tutti i settori produttivi. E a mancare in questa difficilissima fase è la liquidità la cui carenza è stata scatenata dall’assenza pressoché totale di introiti che la maggioranza delle aziende, con attività sospesa, ha dovuto purtroppo registrare.
In soccorso delle imprese colpite dall’emergenza Coronavirus, è pertanto da segnalare l’iniziativa di Civibank che ha appena stanziato un primo plafond di 20 milioni di euro per sostenere il nostro tessuto economico messo a dura prova dal Covid-19. Così, alle misure di sospensione previste dal DL 18/2020 e dall’Accordo Abi per il Credito, si affianca questo fondo a cui potranno accedere – come informa un comunicato – le aziende appartenenti a tutti i settori di attività economica allo scopo di consentire loro, superate le difficoltà contingenti, di ripartire prima possibile. Quando, cioè, saranno allentate le misure di sicurezza che, come è noto, sono state appena prorogate fino al 13 aprile. Vale a dire fino alle festività pasquali.

Michela Del Piero


L’Istituto di credito, guidato da Michela Del Piero, e in costante contatto con i Consorzi di Garanzia Fidi dei nostri territori e con le istituzioni pubbliche, ha inoltre strutturato una squadra di specialisti che ha l’obiettivo di supportare le Filiali, nel trasmettere e veicolare in maniera efficace ai nostri clienti privati, alle imprese ed alla comunità, tutte le misure di sostegno che Regione, Stato e Unione Europea stanno predisponendo. Il plafond rientra, quindi, nell’ambito più ampio degli strumenti di sostegno alle esigenze finanziarie della clientela e dei territori che Civibank sta strutturando anche in coordinamento con le iniziative di Sistema, ed in particolare le nuove linee di garanzia previste dal Fondo Centrale di Garanzia e dai Confidi.
Le 64 filiali della Banca di Cividale in Friuli Venezia Giulia e Veneto – conclude la nota dell’Istituto creditizio – restano aperte per assistere anche in questa fase critica la clientela, seppur con orario ridotto e previo appuntamento, per le operazioni più urgenti. Sul sito Internet di Civibank sono stati resi disponibili gli aggiornamenti circa le modalità operative delle misure adottate.

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In copertina, Civibank ha stanziato per le imprese in crisi un primo plafond di 20 milioni di euro.

Dalla prima casa al reddito perso: Civibank sospende i mutui

Si amplia il ventaglio di misure di sostegno messo in campo da Civibank per affrontare l’emergenza sanitaria ed economica in atto. Il Dl 18/2020 (“Cura Italia”) inerente la sospensione dei mutui interviene per gli accadimenti più gravi che possono coinvolgere i mutuatari e le loro famiglie (morte, perdita del lavoro, grave invalidità) tramite il Fondo di solidarietà mutui “prima casa”.
In questo delicato momento esistono altre motivazioni che possono portare a difficoltà temporanee nel pagamento delle rate dei mutui, per questo, al di là dei provvedimenti di legge, la Banca presieduta da Michela Del Piero offrirà ai propri clienti, per motivate ragioni, basate principalmente su un’effettiva momentanea riduzione o assenza di reddito, la possibilità di sospendere temporaneamente il rimborso delle rate dei finanziamenti.
Il periodo di sospensione non esclude il futuro ricorso ad altre forme di aiuto, anche pubblico, che potrà essere messo a disposizione nell’emergenza contingente. E proprio in considerazione dell’emergenza in atto, al fine di assicurare la massima tempestività possibile nella risposta, Civibank intende definire un iter accelerato e semplificato delle procedure di istruttoria delle richieste di sospensione dei finanziamenti per le famiglie, che consentirà di andare ulteriormente incontro alle esigenze dei richiedenti.
Le 64 filiali della Banca di Cividale in Friuli Venezia Giulia e nel Veneto restano aperte per assistere anche in questa fase critica la clientela, seppur con orario ridotto e previo appuntamento, per le operazioni più urgenti. Sul sito Internet dell’Istituto sono stati resi disponibili gli aggiornamenti circa le modalità operative delle misure adottate.

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero.

Da Civibank un aiuto all’Anestesia di Udine, a famiglie e aziende

A causa di Coronavirus, è emergenza sia dal punto sanitario che economico. E se le autorità pubbliche hanno varato importanti interventi di sostegno alla liquidità delle aziende – in particolare, è stata prorogata la “moratoria Abi” e, lo scorso martedì, è stato promulgato il decreto legge 18/2020 “Cura Italia” -, da parte sua Civibank ha intrapreso da subito la strada della sospensione delle rate di finanziamento in base appunto alla recente normativa nazionale. Non trascurando, peraltro, le azioni di solidarietà che hanno privilegiato l’Azienda sanitaria udinese.
Le 64 filiali della storica banca cividalese in Friuli Venezia Giulia e Veneto restano aperte per assistere – come informa un comunicato – anche in questa fase critica la clientela, seppur con orario ridotto e previo appuntamento, per le operazioni più urgenti. Sul sito internet dell’Istituto sono disponibili gli aggiornamenti circa le modalità operative delle misure finora adottate. Ecco nel dettaglio i vari provvedimenti:

Micro Piccole e Medie Imprese
È prevista la possibilità di sospensione totale fino al prossimo 30 settembre.
In presenza dei requisiti, non viene pregiudicato un’eventuale ricorso successivo alla sospensione o allungamento della durata (previsti dalla Moratoria Abi) agli interventi di rinegoziazione del debito previsti dal DL 18/2020.
Non sono previsti oneri accessori per i clienti.
Sono minori le formalità di gestione delle pratiche e dei garanti.
“Il periodo di sospensione – dichiara il direttore commerciale di Civibank, Maurizio Gattesco – ci consentirà di impostare al meglio le soluzioni finanziarie per i nostri clienti, anche alla luce dei provvedimenti di sostegno che ai vari livelli (Regione, Stato ed Unione europea) si stanno predisponendo. Con riferimento, in particolare, alle garanzie del Fondo di Garanzia L.662/1996 (anche sulle rinegoziazioni del debito), dei Confidi e degli altri provvedimenti anticipati nel DL 18/2020”.

Clienti privati
Civibank, inoltre, intende operare attraverso forme di sospensione dele rate anche nei confronti dei clienti privati con modalità analoghe a quelle previste per le imprese, sia sui mutui ipotecari (credito ipotecario ai consumatori) che sui prestiti (credito al consumo).

Solidarietà
Il cda della banca cividalese, presieduto da Michela Del Piero, ha deliberato di aderire alla raccolta fondi promossa da Confindustria Udine a sostegno del Dipartimento di anestesia e rianimazione dell’Asl del capoluogo friulano con un contributo di 50 mila euro (comprensivo anche della quota di sottoscrizione del circolo dipendenti della banca).

Michela Del Piero

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In copertina, la sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

Coronavirus, rate mutui e finanziamenti: Civibank aiuta le piccole imprese

La diffusione del Coronavirus ha scatenato, purtroppo, anche una grave crisi economica. Per cui, in considerazione dell’emergenza di sanità pubblica in atto e della necessità di sostenere finanziariamente le imprese danneggiate o potenzialmente danneggiate dall’interruzione o riduzione dell’attività, Civibank ha adottato immediatamente le misure previste dall’Accordo per il Credito relativamente ai finanziamenti in essere alla data del 31 gennaio scorso.
La misura – come informa una nota dell’Istituto di credito guidato da Michela Del Piero – consiste principalmente nella possibilità di sospensione del rimborso della quota capitale dei finanziamenti, per un periodo massimo di 12 mesi. E’ anche possibile richiedere l’allungamento della scadenza dei finanziamenti. Possono chiedere la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti le micro, piccole e medie imprese (Pmi), operanti in Italia, appartenenti a tutti i settori. Secondo la definizione della Comunità europea, sono Pmi le imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato inferiore a 50 milioni di euro.
Le richieste possono essere presentate a Civibank fino al 31 dicembre 2020: il modulo per fare la domanda di sospensione può essere richiesto in tutte le filiali Civibank, anche a mezzo e-mail, oppure scaricato dal sito internet civibank.it
In considerazione dell’emergenza in atto, al fine di assicurare la massima tempestività possibile nella risposta, Civibank ha definito un iter accelerato e semplificato delle procedure di istruttoria delle richieste di sospensione, che consentirà di andare ulteriormente incontro alle esigenze delle imprese
Inoltre, la direzione di Civibank ha richiesto a tutti i Confidi di operare in maniera rapida e semplificata per la gestione della sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti, ricevendo positive risposte.

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In copertina, la presidente Michela Del Piero con il direttore generale Federico Fabbro.