Civibank si allontana dalla Sparkasse: “Queste offerte non sono convenienti”

(g.l.) Si allontana ancora la possibilità di un’intesa di Civibank con  l’altoatesina Sparkasse. La complessa questione è stata approfondita ieri dal consiglio di amministrazione della storica Banca di Cividale che, dopo un’attenta disamina, è giunto alle conclusioni che le offerte formulate dalla Cassa di Risparmio di Bolzano «non siano convenienti per gli azionisti e titolari di Warrant2». In un comunicato, infatti, si sottolinea:
«1. Le Offerte sono dirette a realizzare obiettivi propri dell’Offerente, al di fuori della logica propria di una aggregazione industriale fondata sulla condivisione di valori e linee strategiche in grado di generare valore per la comunità sociale e imprenditoriale di riferimento per Civibank. Le Offerte, inoltre, mettono in discussione e contraddicono gli assunti e i presupposti stessi del programma di crescita delineato nel Piano Industriale Aggiornato, che la Banca ha finora perseguito e conseguito in anticipo rispetto ai target originari – anche a fronte dei gravi eventi
che hanno mutato il quadro internazionale di riferimento – e che è e rimane la naturale e l’ottimale traiettoria di sviluppo e di rafforzamento della sua attività in ottica stand alone e in coerenza con la propria mission, con i propri valori e con la propria vocazione di Società Benefit da sempre a servizio dei territori e delle comunità sociali e imprenditoriali con cui opera.
2. Le Offerte:
a) sono “intempestive” in quanto promosse in una fase intermedia e di transizione del complessivo processo di rafforzamento avviato, nella quale i rilevanti sacrifici sopportati dai soci di Civibank per trasformarla in società per azioni ripatrimonializzarla e porre le basi per il suo futuro sviluppo sostenibile non si sono ancora pienamente tradotti in un valore tangibile e non sono adeguatamente valorizzati nel Corrispettivo;
b) di conseguenza, non riconoscono né valorizzano gli elementi distintivi di Civibank né il suo potenziale di crescita e sviluppo, attestato dall’anticipato conseguimento degli obiettivi del Piano Industriale ed espressi dal Piano Industriale Aggiornato. Al contrario le Offerte interrompono il processo di crescita avviato e impediscono di portare a compimento il Piano Industriale avviato, in parte già realizzato e da ultimo aggiornato dal Consiglio di amministrazione di Civibank.
3. Sparkasse potrebbe ottenere significative sinergie tramite l’acquisizione di Civibank che, tuttavia, non sono state riflesse nel Corrispettivo e non saranno quindi condivise con gli Azionisti di Civibank.
4. Le Offerte non preservano adeguatamente l’autonomia creditizia, commerciale, finanziaria e gestionale di Civibank né assicurano il mantenimento dei propri caratteri distintivi e della propria mission, con potenziale conseguente pregiudizio per il territorio e le comunità sociali e imprenditoriali nelle quali Civibank opera.
5. L’operazione con Sparkasse non è allineata con la “value proposition” di Civibank, incentrata su una spiccata vocazione territoriale e sulla centralità della relazione con il cliente.
6. Le Offerte sono selettive e non sembrerebbero rispettare il fondamentale obbligo di parità di condizioni offerte a tutti i destinatari, in ragione delle intenzioni che l’Offerente ha rappresentato ad alcuni Azionisti di CiviBank quale contropartita della sottoscrizione degli impegni di adesione alle Offerte.
7. Il Corrispettivo non riflette adeguatamente il valore delle Azioni e, di riflesso, dei Warrant. Infatti, – pur non potendosi ritenere tecnicamente incongruo in ottica stand-alone, in quanto ricompreso negli intervalli di valore risultanti dall’applicazione delle metodologie utilizzate da Equita
– non rifletta adeguatamente il valore delle Azioni e, di riflesso, dei Warrant in quanto (a) si colloca nella fascia bassa degli intervalli di valutazione individuati tramite le metodologie fondamentaliutilizzate da Equita (i.e., dividend discount model e modello di Gordon) e (b) non tiene in considerazione il valore delle sinergie prospettate da Sparkasse nel Documento d’Offerta.

In caso di successo delle Offerte – conclude il comunicato -, gli Azionisti di Civibank che non dovessero aderire alle stesse sarebbero adeguatamente tutelati – anche in caso di eventuale fusione per incorporazione di Civibank in Sparkasse – dai presidi previsti dalla normativa applicabile».

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In copertina, un’immagine della sede di Civibank all’ingresso di Cividale.

 

Civibank, salta l’intesa con Sparkasse: “L’offerta di Bolzano non ci rassicura”

di Giuseppe Longo

Civibank, la storica Banca popolare di Cividale le cui radici affondano nel lontano 1886, vuol difendere con i denti la propria indipendenza e autonomia (è l’unica rimasta con queste caratteristiche nell’intero Friuli Venezia Giulia) e per questo sbarra la strada al “matrimonio” con la Cassa di Risparmio di Bolzano. Il Consiglio di amministrazione, riunitosi ieri mattina nella sede centrale alle porte della città longobarda, ha infatti preso posizione rispetto alla tanto discussa Opa avviata da Sparkasse, ritenendo la stessa «intempestiva e prematura, perché attuata – informa una nota della banca cividalese – all’inizio di un percorso di crescita particolarmente promettente, che vedrà l’Istituto raccogliere i suoi frutti nel contesto di un modello di gestione stand alone». Crescita che era stata certificata anche dall’ultimo bilancio chiuso al 31 dicembre scorso e che aveva registrato un utile netto di ben 14,1 milioni di euro (+108,2%), con un ulteriore rafforzamento degli indicatori di solidità patrimoniale.

La presidente Michela Del Piero.

«L’offerta pubblica di acquisto lanciata da Sparkasse – sottolineano, dunque, i vertici di Civibank presieduti da Michela Del Piero – non è coerente con le iniziali interlocuzioni avviate nel 2021, che prevedevano l’avvio di una partnership commerciale e strategica nell’ottica del mantenimento dell’indipendenza e dell’autonomia delle due realtà, con l’intento tra l’altro di supportare e accelerare la crescita della banca stessa. Ad oggi il Cda di Civibank non ha ricevuto da Sparkasse informazioni ritenute sufficienti che assicurino nel prossimo futuro un’autonomia nella governance dell’Istituto. Allo stesso modo, non è stata fornita alcuna garanzia sul fatto che l’assetto previsto da Sparkasse consenta di prestare la dovuta attenzione al territorio in cui opera Civibank e che si estende in 8 province nelle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto». E ancora: «La crescita di Civibank, la cui previsione è supportata dagli ottimi risultati 2021, potrà consentire una distribuzione costante di dividendi remunerativi e una valorizzazione dell’azienda nei prossimi due anni. Successivamente alla pubblicazione del Documento di offerta, il Cda di Civibank ne effettuerà una valutazione complessiva ai sensi dell’articolo 103 del Tuf, trasposta in apposito comunicato prima dell’inizio del periodo di adesione».

Il direttore generale Mario Crosta.


Il riferimento è appunto all’ultimo bilancio che, con la guida del direttore generale Mario Crosta, naviga in acque tranquille, nonostante la delicatezza del momento sia nazionale che internazionale, legata alla emergenza pandemica che finalmente sta per finire, ma anche agli effetti della guerra in Ucraina. Il Consiglio di amministrazione di Banca di Cividale nelle scorse settimane ha infatti esaminato e approvato gli “Schemi di Bilancio” al 31 dicembre 2021 che, come detto, vedono l’utile netto salire a 14,1 milioni di euro (+108,2% rispetto allo scorso esercizio), miglior risultato in 135 anni di storia della banca (dopo il 2015 quando ci fu l’utile straordinario della cessione Icbpi). Per cui sono previsti nuovi finanziamenti alle imprese e alle famiglie del territorio per 773 milioni di euro (+16,9% a/a) a testimonianza del ruolo determinante per il supporto all’economia locale. In costante calo, poi, il credito deteriorato che, unitamente al mantenimento di importanti coperture dei crediti non-perfoming in portafoglio, ha contribuito al complessivo miglioramento della qualità del credito della Banca. Le masse amministrate da Civibank salgono, così, a 7.844 milioni di euro (pari al 22% del PIL della Regione Friuli Venezia Giulia). Il Cet1 ratio sale al 16,4%, anche per effetto dell’operazione di rafforzamento patrimoniale conclusasi nel secondo semestre del 2021. «L’elevata solidità patrimoniale della banca – si sottolinea a Cividale – è il presupposto per continuare il percorso di ulteriore forte crescita intrapreso». Percorso che ora vede, appunto, una drastica frenata riguardo alla nascita della partnership commerciale e strategica con l’altoatesina Sparkasse. In altre parole, gli amministratori di Civibank capitanati da Michela Del Piero hanno usato le parole della famosa frase manzoniana: “Questo matrimonio non s’ha da fare!». Oggi certamente no, per il “mai” si vedrà.

Il Cda ha infine proposto un aggiornamento nell’assetto del Consiglio stesso con l’avvicendamento di tre membri e l’entrata della docente universitaria specializzata in “climate finance” Irene Monasterolo e degli imprenditori veneti Francesco Fracasso e Simone Cason. Le nomine saranno ora sottoposte all’approvazione dell’Assemblea generale che si riunirà in prima convocazione il 29 aprile e in seconda convocazione, ove occorresse, il 25 maggio.

Civibank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Nel 2021 CiviBank è diventata una Società per Azioni e Società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio cividalese – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Società Benefit, CiviBank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del NordEst che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Oggi CiviBank opera in 8 province del Friuli Venezia Giulia e Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti.

www.civibank.it

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In copertina e qui sopra immagini della modernissima sede centrale di Civibank.

Civibank aderisce al Valore D: la donna sia ora anche al centro della ripartenza

In occasione della cerimonia di consegna del Premio Donna 2021, Civibank ha annunciato la propria adesione a Valore D, l’associazione di imprese impegnate nell’equilibrio di genere e nella diffusione di una cultura dell’inclusione nelle aziende. A dare l’annuncio la presidente Michela Del Piero, presente alla cerimonia per consegnare il Premio alla vincitrice, Mariangela Correale, atleta paralimpica e sei volte campionessa nazionale di danza in carrozzina. Il Premio Donna dell’Anno, promosso da Innovation Future School, ha come obiettivo dare visibilità ai risultati e alla creatività di donne che per ragioni diverse non abbiano ricevuto ancora una particolare attenzione da parte dei media. In quanto sponsor dell’iniziativa, Civibank ha voluto coronare la premiazione avvenuta sabato scorso a Conegliano con questo annuncio.

Michela Del Piero


Valore D è attiva in questo campo da più di 10 anni, e offre al pubblico e alle aziende associate eventi e formazione sui temi della diversità e dell’inclusione in azienda. Le azioni portate avanti da Valore D non sono solo ispirate da una posizione etica, volta alla parità e all’equità, ma anche da una prospettiva di business. La convinzione, infatti, è che “la diversità è potenza”: una risorsa fondamentale per la crescita economica e sociale dell’Italia.
In quanto Società Benefit, Civibank mette la sostenibilità al centro del proprio modello di business. Spesso associata (quasi) esclusivamente alla tutela dell’ambiente, in realtà la sostenibilità ha molte sfaccettature, inclusa la parità dei generi. Fare dei passi in avanti su questo tema è parte degli obiettivi della Banca di Cividale, storicamente attenta allo sviluppo sociale e morale del territorio.
«Quando parliamo di futuro, nella prospettiva di una ripartenza post-Covid che sia più equa e sostenibile, non è più possibile dimenticare il ruolo delle donne nella società, e il fatto che questo debba cambiare nel progettare il futuro sociale, economico e politico», è stato il commento di Michela Del Piero durante la cerimonia. «Mettere la donna al centro della ripartenza – ha aggiunto – è un imperativo: siamo chiamati ad avere il coraggio di osare una prospettiva di futuro che offra concretezza alle speranze delle nuove generazioni, con un maggiore coinvolgimento delle donne nella vita sociale, economica e lavorativa. Si tratta di un aspetto fondamentale della sostenibilità e dell’Agenda 2030, che non deve passare in secondo piano, ma anzi essere trattato come un pilastro fondamentale. Perché lo è».

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In copertina, l’atleta paralimpica Mariangela Correale premiata da Civibank a Conegliano.

E ora via al confronto sui contenuti dell’operazione Sparkasse-Civibank

(g.l.) Diventa sempre più concreta l’operazione Sparkasse-Civibank. Ieri, infatti, nella modernissima sede centrale alle porte della città longobarda, dove un tempo sorgeva l’Italcementi, si è riunito il consiglio di amministrazione della storica Banca di Cividale con i vertici dell’istituto altoatesino. Tanto che al termine, in uno stringato comunicato congiunto, Cassa di Risparmio di Bolzano e Civibank hanno reso noto che il presidente di Sparkasse, Gerhard Brandstätter, e l’amministratore delegato, Nicola Calabrò, sono intervenuti alla riunione della compagine amministrativa dell’ultimo istituto di credito rimasto ancora autonomo in Friuli, guidata dalla presidente Michela Del Piero (direttore generale Mario Crosta).
«L’incontro – informa la nota – ha reso possibile l’avvio di un confronto sui contenuti dell’operazione annunciata da Sparkasse in data 9 dicembre 2021». Come dire che si sono messe sul tavolo tutte le carte dell’operazione finanziaria, cominciando ad esaminarle una ad una. Il tutto, come è noto, aveva preso una configurazione appunto il 9 dicembre scorso, quando Sparkasse aveva deciso di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria: obiettivo le azioni ordinarie della banca friulana e i titoli “Warrant Banca di Cividale Spa – 2021-2024”. Lo aveva reso noto la stessa Civibank il giorno successivo, facendo riferimento proprio al comunicato stampa diffuso dall’istituto di Bolzano, nel quale si annunciava l’intenzione di continuare un dialogo con i vertici della Banca di Cividale. Alla base del quale c’erano contatti cominciati già nel giugno dello scorso anno, al fine di puntare allo sviluppo di potenziali future collaborazioni industriali e/o strategiche nell’ottica del mantenimento dell’indipendenza e dell’autonomia delle due realtà, con l’obiettivo del reciproco rafforzamento.

Michela Del Piero

Mario Crosta

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In copertina, uno scorcio della modernissima sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

Risparmio gestito, una partnership di cinque anni fra Anima Sgr e Civibank

Anima Sgr e Civibank hanno sottoscritto un accordo di partnership quinquennale, rinnovabile, nel settore del risparmio gestito. L’accordo si inserisce nella strategia del Gruppo Anima di rafforzare gli investimenti sui partner distributivi a maggior potenziale e ha l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le attività di risparmio gestito in collaborazione con la Banca. A tal fine, Anima – informa una nota – supporterà alcune attività commerciali e di marketing sulla rete delle 64 filiali della Banca, a sostegno dell’attività di consulenza e collocamento. Particolare attenzione sarà posta alle iniziative di formazione messe a disposizione da Anima attraverso Accademia Anima e finalizzate alla valorizzazione e professionalizzazione della rete dei consulenti della Banca.

Nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale, Civibank assume l’attuale denominazione nel 2018 e oggi è una Società per azioni e una Società Benefit, la prima banca storica italiana a scegliere questa forma d’impresa, con circa 15 mila soci, quasi 600 dipendenti e con sportelli operativi in 8 province del Friuli Venezia Giulia e del Veneto.

«L’accordo con Civibank rafforza il network dei nostri partner in un’area del Paese ad alto potenziale e conferma la capacità di Anima di affiancare e supportare le reti partner con una offerta distintiva, dedicata e che si caratterizza per la qualità e competitività sia dei prodotti sia dei servizi», commenta Fabrizio Carenini, responsabile Reti Bancarie di Anima, che prosegue: «Siamo lieti di lavorare con Civibank, da oggi in maniera ancora più stretta, per aiutare la Banca a perseguire i suoi obiettivi nell’ambito del risparmio gestito e della soddisfazione della clientela».
«Civibank ha sottoscritto la partnership con Anima Sgr per rinforzare ulteriormente la qualità della propria offerta nella gestione del risparmio», commenta a sua volta Michele Marioni, direttore commerciale di Civibank. «La professionalità e la consulenza – aggiunge – sono sempre più determinanti nel servizio al cliente, per soddisfare le sue specifiche esigenze di investimento: riteniamo che la collaborazione con un partner di eccellenza quale Anima ci permetta di fornire le soluzioni più adeguate e soddisfacenti ad un numero sempre crescente di risparmiatori».

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In copertina, ecco la sede centrale di Civibank alle porte di Cividale.

 

La “saga Porsche” raccontata a Cividale in un volume delle Banche Popolari

Nella sede centrale di Civibank – in questi giorni tiene banco l’interesse della Sparkasse di Bolzano verso lo storico istituto di credito cividalese -, è stato presentato il volume appena pubblicato da Gaghi Editrice, per conto del Consorzio Banche Popolari di Bologna, dal titolo “Porsche – La saga delle auto da corsa per tutti i giorni”. Il volume, approntato quale strenna natalizia per il gruppo delle Banche appartenenti a CoBaPo (consorzio attivo dal 1975), di cui il dottor Mario Crosta – direttore generale di Civibank – è presidente, si inserisce nel solco di una tradizione ultradecennale.
Cobapo, la cui mission è bancaria e finanziaria, a seguito di quanto emerso nel corso di vari incontri del gruppo marketing delle banche, nel tempo ha sviluppato l’idea di questo libro strenna curandone la realizzazione e distribuzione alle banche aderenti. Negli anni si sono susseguiti volumi tematici su argomenti culturali (musica, pittura, architettura) e poi nel mondo dei grandi marchi delle auto e delle moto – Ferrari, Alfa Romeo, Maserati, Abarth, Guzzi, Ducati.
Il valore dell’opera, oltre che nella qualità e nei contenuti, anticipa Gaghi Editrice, editore specializzato nel realizzare prodotti su misura per le principali aziende italiane, sta anche nel fatto che la Casa madre Porsche ha concesso a questo volume l’autorizzazione all’uso del suo marchio, anche in virtù del fatto che gli autori dell’opera, esperti giornalisti del settore, hanno avuto modo di guidare in pratica tutte le Porsche prodotte.
Alla presentazione hanno partecipato appassionati del marchio Porsche da tutta la regione; in rappresentanza di Civibank erano presenti il citato direttore generale Crosta e il vicedirettore Vicario Gianluca Picotti. «Questo incontro è il coronamento di un progetto in cui crediamo molto – è il commento del dottor Crosta – che vede l’unione di entusiasmo e professionalità per un marchio d’eccellenza. Civibank è il punto di riferimento in regione per il leasing auto, e con questo progetto abbiamo voluto trasmettere tutto l’entusiasmo e la passione per il settore che unisce i nostri professionisti e i nostri clienti».

La presentazione a Cividale.

I 10 volumi CoBaPo

Anno 2021: Porsche – La saga delle auto da corsa per tutti i giorni
Anno 2020: Pininfarina – Storia di un mito
Anno 2019: Abarth – L’irresistibile fascino dello Scorpione
Anno 2018: Bugatti – Una leggenda legata all’Italia
Anno 2017: Moto Guzzi – L’affascinante storia di un mito italiano
Anno 2016: Alfa Romeo – Automobili per passione da 110 anni
Anno 2015: Ducati 1926 – 2016
Anno 2014: Lamborghini – 50 anni di fascino e passione
Anno 2013: Maserati 1914 – 2014
Anno 2012: Maranello e il suo Museo

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In copertina, il direttore generale di Civibank, Mario Crosta, con il volume CoBaPo dedicato alla Porsche.

 

La Maratonina di Udine è pronta al via: così in Friuli ripartono i grandi eventi

La 21ma edizione della Maratonina di Udine segna la piena ripartenza dei grandi eventi nel capoluogo e ne identifica appieno i valori di tenacia, fatica, impegno e riscossa che caratterizzano il popolo friulano: è questo il messaggio che l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha portato ieri alla presentazione della mezza maratona che si correrà a Udine il 3 ottobre, dopo il fermo di un anno fa imposto dalla pandemia. Per l’esponente della Giunta Fedriga il ritorno della 21 chilometri più veloce del panorama podistico è un orgoglio per la Regione Fvg e per la Città di Udine che, con questa stagione di eventi in sicurezza, si è dimostrata poliedrica e capace di restituire ai visitatori le sue molteplici offerte in campo culturale, enogastronomico – il recentissimo Friuli Doc – ed ora sportivo.

Gli intervenuti alla presentazione.


Per l’esponente dell’esecutivo regionale l’evento è anche un’occasione per riavvicinare i giovani e giovanissimi allo sport ed in particolare all’atletica, disciplina che continua a dare grandi soddisfazioni e che allena lo spirito alla fatica e alla determinazione. Caratteristiche che non mancheranno agli oltre 800 iscritti che si ritroveranno domenica prossima alla partenza davanti all’istituto Sello per tagliare il traguardo dei 21.097 metri in via Vittorio Veneto.
Dopo un anno di pausa forzata, imposta dall’emergenza sanitaria, torna dunque la Maratonina Internazionale Città di Udine, la cui 21ma edizione – presentata ufficialmente nei giardini di palazzo Morpurgo – è in programma su un percorso completamente rinnovato e come sempre velocissimo, nel segno della tradizione della gara. Con un grande sforzo organizzativo lo staff dell’Associazione Maratonina Udinese, presieduta da Paolo Bordon, è riuscito a mettere a punto un programma che restituisce alla città uno dei suoi principali eventi sportivi, per quanto in forma ridotta: per agire nel segno della massima sicurezza possibile, infatti, si è scelto di rimandare le tradizionali proposte sportive e aggregative collaterali alla mezza maratona (che abitualmente riempiono l’intera giornata di sabato e si affiancano poi, la domenica mattina, alla gara internazionale), concentrandosi esclusivamente sull’evento agonistico, dunque sulla Maratonina e, nella serata del 2 ottobre, sulla cronoscalata a invito “Salita del Castello”, che prenderà il via alle 18 da piazzetta Lionello e che vedrà affrontarsi in una sfida di velocità sulla rampa del colle 21 uomini e altrettante donne, un richiamo sia all’anno in corso, sia all’edizione della Maratonina. Trecento i metri di percorrenza, 30 quelli di dislivello.
«Un importante sforzo organizzativo: pur tra mille difficoltà abbiamo scelto di ripartire per dare un segnale di fiducia e offrire nuovamente agli atleti la possibilità di correre per le strade di Udine. Massima attenzione è stata riservata alla sicurezza, e proprio questo senso di responsabilità ha determinato la sofferta decisione di rinunciare a tutti gli eventi collaterali», ha affermato infatti il presidente Bordon, intervenuto in conferenza stampa assieme al presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin, alla ricordata Barbara Zilli, agli assessori del Comune di Udine Maurizio Franz (delegato alle attività produttive, al turismo e ai grandi eventi) e Antonio Falcone (sport), al vicepresidente di Civibank Guglielmo Pelizzo e a Tiziana Pituelli, responsabile marketing di Despar Fvg.

PERCORSO RINNOVATO – Completamente nuovo, come detto, l’itinerario di gara, che si svilupperà interamente nel Comune di Udine e la cui lunghezza – i canonici 21.097 metri – è stata certificata il 4 settembre scorso dalla World Athletics, Ente internazionale di atletica leggera: la partenza è prevista dal viale della Vittoria, di fronte all’istituto Sello (entrata in griglia con braccialetto fornito dopo controllo dei Green Pass), l’arrivo in via Vittorio Veneto. Gli atleti – come detto, già oltre 800 gli iscritti – attraverseranno piazza I Maggio (in senso nord-sud, costeggiando il colle) e imboccheranno poi via Treppo, proseguendo per via Caneva, viale Trieste, piazzale D’Annunzio, via Gorghi, via Savorgnana, via Cavour, piazza Libertà, via Manin. Ci sarà a quel punto un secondo passaggio su piazza I Maggio, per puntare quindi su piazzale Osoppo; da via Volontari della Libertà si andrà verso piazzale Chiavris, e da lì i corridori si dirigeranno verso la rotatoria di via Cotonificio. Fra le tappe successive i piazzali XXVI Luglio, Cella, Unità d’Italia, della Repubblica, Oberdan, Del Din; si arriverà infine in Largo delle Grazie: l’ultimo tratto toccherà ancora piazza I Maggio, piazza Patriarcato e via Piave, per tagliare poi il traguardo in via Vittorio Veneto.

LE PARTENZE – Le prime a partire, alle ore 9.25, saranno le carrozzine olimpiche. Cinque minuti più tardi, alle 9.30, scatteranno invece gli atleti, a blocchi scaglionati. Per i primi 500 metri di gara dovranno indossare la mascherina.

IL TRAFFICO – Da circa un’ora prima dell’inizio della corsa e fino al termine della stessa piazza Libertà e via Cavour saranno chiuse con transenne. Le altre strade interessate dalla mezza verranno precluse al transito fino al passaggio della macchina di fine gara, venendo poi riaperte man mano. Le linee urbane di autobus che percorrono l’itinerario di gara saranno deviate a cura della Saf.

GREEN PASS – Gli atleti e tutto il personale in servizio durante l’evento avranno l’obbligo di esibire il Green Pass e di consegnare allo staff dell’Associazione Maratonina Udinese, ai fini del tracciamento, l’autodichiarazione anti-Covid 19. Il processo di verifica del Green Pass avverrà tramite l’app nazionale VerificaC19, installata su dispositivi mobile.

LA SICUREZZA – Il percorso sarà diviso in 7 settori, che saranno monitorati da altrettanti responsabili e da personale volontario addetto alla sorveglianza. Sulla sicurezza vigileranno gli agenti del Comando di polizia locale di Udine e ben 200 volontari fra alpini, protezione civile, Terzo Reggimento Guastatori, volontari dell’AMU e delle associazioni Aquile Bianconere, Maratona Città del Vino, Gruppo Marciatori Udinesi e Radioamatori Italiani (sezione di Udine), sotto il coordinamento della Libertas Grions e Remanzacco. Lungo l’itinerario di gara saranno posizionate 1000 transenne, 850 a cura dell’Amu e 150 del Comune di Udine.

IL CAMPIONE OLIMPICO – Nel pieno fervore dei preparativi per l’organizzazione della mezza maratona, l’Amu ha ricevuto la visita del campione olimpico Gelindo Bordin, medaglia d’oro a Seoul nel 1988, primo italiano a vincere la maratona olimpica e l’unico connazionale ad aver vinto la Maratona di Boston: Bordin ha fatto visita all’Associazione Maratonina per testimoniare il suo appoggio all’iniziativa.

SOSTENITORI E SPONSOR – La Maratonina di Udine è resa possibile dal sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della Camera di Commercio di Pordenone e Udine, di Udine e Gorizia Fiere, Confcommercio, Confartigianato, Fuc Ferrovie Udine-Cividale, Federazione Italiana di Atletica Leggera, Libertas FriuliVg e Civiform, nonché di numerosi sponsor: Civibank, main sponsor, Despar Supermercati, Net Spa, Karhu abbigliamento sportivo, Itas Assicurazioni, Goccia di Carnia, DBB Distribuzione Bibite, Autoservizi Fvg Saf, IFN Immobiliare Friulana Nord, Corpo Vigili Notturni, Trudi, No Named Integratori, Villacher Bier, Giorgio Iacuzzo Gomme Codroipo, Cicli Granzon, Le tre rose, Hotel Posta di Forni di Sopra, Ca’ d’Oro, Gruppo Arteni, Qualità Food Delser, Sintetica Informatica, Concessionaria Prontoauto Tecnoauto.

Ecco l’ultima edizione.

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In copertina, la Salita del Castello di Udine:  sabato ospiterà il primo appuntamento della Maratonina.

 

Soluzioni innovative per gli edifici. CiviBank: bando europeo per le donne

Soluzioni innovative per l’efficientamento energetico degli edifici, per il coinvolgimento delle persone, per la riduzione della carbon footprint e per la gestione sostenibile degli impatti del cambiamento climatico: CiviBank e CiviESCo promuovono in Italia il bando europeo W4RES dedicato a imprese femminili nel settore del riscaldamento e raffrescamento a fonti rinnovabili. Aperto a 25 progetti d’impresa guidati da una donna, ha la scadenza fissata al 30 settembre 2021. W4RES (Women for Renewable Energy Sources) è un bando europeo che vuole individuare 25 progetti guidati da donne nel settore del riscaldamento e raffrescamento a fonti rinnovabili, con l’obiettivo di dare supporto tecnico e commerciale allo sviluppo di questi progetti d’impresa.
W4RES – ricorda CiviBank – è un progetto finanziato grazie al programma Horizon 2020 e punta ad accelerare la partecipazione delle donne in questo settore delle energie rinnovabili, nella consapevolezza che le stesse hanno grandi potenzialità in quanto agenti di cambiamento, aiutando così la comunità a raggiungere più velocemente gli obiettivi climatici del 2030. Per questo W4RES unisce soggetti e conoscenze diverse: ricerca nel campo delle energie rinnovabili, sviluppo di linee di business innovative e diritti delle donne.
Il bando è aperto a progetti che propongono:
• soluzioni innovative per l’efficientamento energetico degli edifici e/o delle città • idee per coinvolgere le persone e ridurre la loro carbon footprint
• innovazioni nella gestione sostenibile degli impatti del cambiamento climatico • altre idee, progetti o design attinenti al settore.
Il bando coinvolge 8 Paesi europei: Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Grecia, Italia, Norvegia e Slovacchia. In Italia il bando è promosso da CiviESCo, la Energy Service Company di CiviBank, e A.P.R.E. – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.
Una volta individuati i 25 progetti, W4RES prenderà avvio a novembre 2021 e proseguirà fino a luglio 2022, fornendo supporto strategico nello sviluppo delle seguenti aree:
• ideazione e progettazione preliminare
• analisi e pianificazione
• valutazione delle opportunità di finanziamento
• coinvolgimento delle parti interessate
• implementazione
• monitoraggio
• trasferimento e condivisione della pratica.
Come detto, la data entro cui presentare il proprio progetto è il 30 settembre prossimo. Le domande possono essere caricate direttamente sul sito di W4RES (in inglese); CiviESCo è a disposizione per ulteriori informazioni e per assistenza nella compilazione della domanda. Sito su cui presentare la domanda: https://w4resobservatory.eu/women-wanted/ Riferimenti CiviESCo per informazioni e assistenza: euprojects@civiesco.it

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CiviBank è nata nel 1886 come Banca Cooperativa di Cividale. I suoi fondatori, visto lo spirito laborioso dei cividalesi e le necessità oggettive di un territorio che aveva bisogno di sostegno, hanno fondato l’Istituto ispirati dai principi del mutualismo e della cooperazione. Con il 2021 CiviBank è diventata una Società per Azioni e Società Benefit: un passo importante verso la modernità e il futuro, in cui lo spirito originale dei fondatori dell’Istituto – contribuire alla crescita economica, culturale e morale del territorio cividalese – trova nuova vita e una nuova forma. In quanto Società Benefit, CiviBank aspira a fare da apripista per tutte le realtà del NordEst che vogliono fare del bene, in modo strutturale e sinergico. Oggi CiviBank opera in 8 province del Friuli Venezia Giulia e Veneto, con 64 sportelli e circa 600 dipendenti. www.civibank.it

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In copertina, ecco la sede centrale di Civibank all’ingresso di Cividale.

“Eredi del pianeta”, ne discutono questa sera a Cividale Mittelfest e Civibank

Crisi climatica, innalzamento delle temperature, deforestazione, invasione delle microplastiche negli oceani, pandemia. Siamo tutti “eredi del pianeta”, soprattutto dopo l’ultimo anno e mezzo che ha messo sotto gli occhi del mondo quanta responsabilità abbia l’uomo nei confronti della salute della Terra e, di conseguenza, di quella di ogni suo abitante.
Quando si parla di “eredi”, tema scelto per l’edizione del trentennale di Mittelfest, si evoca il passato e ci si proietta verso il futuro. È quindi immediato pensare alla nostra eredità come uomini e alle responsabilità del singolo individuo così come dell’intera comunità nei confronti dell’eredità più importante che abbiamo: la salute della Terra.
Essere eredi significa trovare nuovi modi di pensare, agire, governare e produrre: non basta ridurre i danni di un comportamento poco sostenibile ma, invece, è necessario innovare per ripensare le politiche economiche e finanziarie e il ruolo del business e della finanza nella sostenibilità.
Qual è, allora, il ruolo delle imprese in questo scenario in cui agire velocemente è ormai vitale? Le aziende devono limitarsi a rispettare le linee guida stabilite dalla legge o invece hanno il dovere – e ne possono trarre beneficio anche economico – di investire in un’innovazione di prodotto e processo che sia una solida base per sviluppare una società sempre più sostenibile?
Ne parlerà Irene Monasterolo, docente alla Vienna University of Economics and Business, durante l’incontro organizzato da Mittelfest e Civibank per stasera 23 agosto, alle 21, al Teatro Ristori di Cividale. Il dibattito sarà condotto da Guido Corso, direttore della sede Rai Fvg, e da Giacomo Pedini, direttore artistico di Mittelfest.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria: info point 0432.733966 – biglietteria 0432.734316 – biglietteriamittelfest@gmail.com

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In copertina un logo di Mittelfest e qui sopra la sede centrale di Civibank.

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Mittelfest, uno sconto
per i clienti Civibank

Mittelfest è ormai alle porte: il festival di teatro, musica e danza della Mitteleuropa dà appuntamento a Cividale dal 27 agosto al 5 settembre. I clienti Civibank avranno diritto a uno sconto su biglietti e abbonamenti per tutti gli spettacoli. Mittelfest offrirà anche un ricco programma di eventi locali, come Mittelland: eventi, esposizioni ed escursioni a Cividale e nelle Valli del Natisone e del Torre. Come acquistare i biglietti e gli abbonamenti scontati. Acquisto di persona: esibire la propria carta di debito Bancomat® CiviBank oppure la tessera Socio BPC Club nelle biglietterie Mittelfest. Acquisto online: selezionare l’opzione “biglietto ridotto” dal menù d’acquisto; al momento dell’accesso agli spettacoli potrebbe essere richiesto di presentare la propria carta di debito Bancomat® CiviBank oppure la tessera Socio BPC Club.

 

In forte crescita l’utile netto di CiviBank che ha retto il colpo del Coronavirus

(g.l.) Un istituto bancario dalle radici solidamente ancorate nella storia del Friuli e che oggi continua ad apparire in piena salute. E’ la Banca di Cividale per la quale i dati del primo semestre 2021 confermano il trend di crescita e il rafforzamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, contrassegnato dall’avvio dell’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus con tutti gli effetti devastanti sull’economia che purtroppo conosciamo.

Michela Del Piero


CiviBank ha pubblicato, infatti, i risultati conseguiti al 30 giugno 2021: approvati dal consiglio di amministrazione, confermano un utile netto ancora una volta in forte crescita (5,2 milioni di euro, rispetto ai 2,1 milioni del primo semestre 2020), una solidità patrimoniale (CET1 14,5%) in linea con quanto prospettato dal Piano strategico e la riduzione costante dei crediti deteriorati (-5,3% netto rispetto a dicembre 2020). Si confermano anche i dati preliminari pubblicati poche settimane fa sui finanziamenti, per un totale di 366 milioni di euro di nuovi fondi erogati.

Mario Crosta


Risultati quindi che evidenziano – come si osserva in una nota dell’Istituto di credito cividalese, guidato da Michela Del Piero e diretto da Mario Crosta – una forte ripresa nel periodo successivo alla fase più acuta della pandemia. Allo stesso tempo, i dati confermano che il trend di crescita della banca, già iniziato ben prima del 2020, ha retto il duro colpo dell’emergenza Covid, tornando velocemente ai livelli pre-pandemici. Le previsioni sono quindi quelle di riuscire a centrare gli obiettivi ambiziosi del Piano strategico, che prevede: un utile netto di oltre 14 milioni di euro nel 2023; l’incremento dei finanziamenti di oltre 430 milioni di euro nel triennio; la crescita del credito agevolato alle imprese in Friuli Venezia Giulia; il rafforzamento patrimoniale con CET1 al 15,5% a fine 2023 e un Total Capital Ratio al 16,4%.
«Dopo aver lanciato l’aumento di capitale il 2 agosto, CiviBank presenta ai soci e agli investitori un quadro solido e redditizio – è il commento della presidente Del Piero – di banca capace di sostenere attivamente le famiglie e i comparti produttivi del Nord Est e allo stesso tempo di mantenere la propria autonomia. Questa operazione straordinaria è l’ultima di un periodo che ha visto novità importanti per la banca, che dopo la delibera dell’assemblea dei soci e del Cda si è trasformata in Società per Azioni e Società Benefit. È nostro auspicio che questi risultati, ancora una volta positivi, siano una conferma per i nostri sci e per la loro fiducia in noi». L’aumento di capitale rimarrà aperto ai soci fino al 14 settembre, con due sedute successive per i nuovi investitori che si terranno il 17 e 24 del prossimo mese.

 

I RISULTATI IN SINTESI

L’utile netto si attesta a 5,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020.

I crediti alla clientela salgono a 3.117 milioni, rispetto ai 2.978 del 31 dicembre 2020 (+4,7%).

La raccolta diretta, rappresentata già al netto della componente riferita a controparti centrali, registra una consistenza di 3.281 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2020.

La raccolta indiretta, ammonta a 1.231 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre 2020. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 1.006 milioni di euro, in aumento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2020 e in aumento dello 15,8% rispetto al 30 giugno 2020.

I coefficienti patrimoniali si attestano al 14,5% per il Common Equity Tier1 ratio e al 14,5% per il Total Capital ratio, ampiamente superiori ai minimi regolamentari previsti dalla Vigilanza.

Continua la riduzione dei crediti deteriorati (-5,9% lordo; -5,3% netto) rispetto a dicembre 2020; in ulteriore calo l’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio 8,5% lordo – 4,4% netto). Il coverage dei non performing loans (“npl”) si attesta al 51,3%.

I nuovi finanziamenti erogati nel solo primo semestre ammontano a +366 milioni di euro: 120 milioni per le famiglie e 246 per le imprese, di cui 84 assistiti da garanzie statali.

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In copertina, la sede centrale di CiviBank alle porte di Cividale.