“Poesia blu jazz”, oggi a Gorizia il libro di Rosinella Celeste da poco applaudita a Nimis per una poesia tutta sul Ramandolo

(g.l.) “Poesia blu jazz” è il titolo di uno dei libri più conosciuti e apprezzati di Rosinella Celeste Lucas, poetessa e scrittrice che abita a Fiumicello, nella Bassa friulana, ma le cui radici lontane sono nel Mezzogiorno d’Italia. Il volume sarà presentato questo pomeriggio, 28 febbraio, durante un incontro che si terrà alle 16 alla Vineria Decanter d’Arte e Territorio – Rooms Relais Art, in Borgocastello 3 a Gorizia, la città che da poco ha concluso l’esaltante esperienza internazionale, assieme alla contermine Nova Gorica, di Capitale europea della cultura 2025.
Tra le attività poetiche-letterarie di Rosinella Celeste Lucas un posto di rilievo occupano anche le liriche dedicate alle produzioni tipiche del Friuli e in particolare ai vini e ai loro vitigni. Una sua bella poesia dedicata al Ramandolo, il primo Docg del Vigneto Fvg, è stata declamata recentemente a Nimis tra gli applausi in occasione della Grande Verticale che la storica Città del vino ha organizzato con successo assieme alla coordinamento regionale delle Cdv nell’ambito del programma messo a punto per l’anno in corso.

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In copertina, la poetessa e scrittrice Rosinella Celeste Lucas con i suoi libri.

Addio a Franco Delle Vedove per dieci anni sindaco di Premariacco

di Giuseppe Longo

La comunità di Premariacco, ma idealmente anche il Friuli, perché tanti lo conoscevano e lo apprezzavano, hanno dato ieri pomeriggio un commosso saluto a Franco Delle Vedove che per dieci anni fu sindaco del Comune alle porte di Cividale, intrecciando l’impegno politico-amministrativo con quello di responsabile dell’Enasarco di Udine. Delle Vedove è morto, a 73 anni, per l’aggravamento delle sue condizioni di salute, dopo aver purtroppo contratto, come hanno informato le cronache, quel maledetto virus che ha seminato lutti e sofferenza anche in questa nostra regione.
Appassionato di politica e pubblica amministrazione, oltreché profondamente legato alla sua Premariacco, era stato primo cittadino appunto per due mandati, dal 1985 al 1995. Ed è proprio in quegli anni che ebbi modo di conoscerlo. Poi le occasioni d’incontro si sono sempre più rarefatte, ma nell’estate 2020, a distanza ravvicinata, ho avuto la felice opportunità di rivederlo per ben due volte: a una serata di friulanità da Paolo Rodaro a Spessa e a una manifestazione delle Città del vino a Orsaria. E l’affabilità subito riemersa, in compagnia di un buon bicchiere dei Colli orientali, ha d’un tratto cancellato quei lunghi anni in cui ci eravamo persi di vista. Poi mi aveva onorato offrendomi la sua “amicizia” su Facebook.
Con Franco Delle Vedove se n’è andato un uomo competente, gentile e sempre disponibile con gli altri. “Propit un vêr e braf furlan”, avevo scritto in un breve saluto sulla sua pagina Fb appena saputo della sua morte così repentina. E avvenuta prematuramente, purtroppo, come quella della moglie scomparsa due anni fa, lasciando in un grande dolore i figli Michela e Massimo. Ai quali però, come pure a Premariacco e a tutti coloro che l’hanno conosciuto, resta un luminoso ricordo.

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In copertina, una bella immagine che ricorda Franco Delle Vedove.