Arte grafica a Corno di Rosazzo: il “Premio Noax” a Paolo Pividori. E altri quattro riconoscimenti Civibank

Era dedicato all’arte grafica il concorso 2024 “Premio Noax” che prende il nome dalla piccola e amena frazione di Corno di Rosazzo che ne ospita la cerimonia finale. È accaduto così che pure quest’anno, XI edizione, dopo la pubblicazione di un bando comunale, decine di artisti e artigiani hanno inviato i loro elaborati tutti volti a creare una cartolina ispirata proprio alla località di “Navuacs”.

Una giuria tecnica li ha esaminati e ha tributato il primato all’artista friulano Paolo Pividori, di Pagnacco, che oltre alla targa ha ritirato il premio in denaro messo a disposizione da Civibank, da sempre sponsor dell’iniziativa. Gli elaborati provenivano da varie regioni e uno anche dalla Germania. La Giuria ha, inoltre, voluto emettere quattro segnalazioni di merito ad altrettanti concorrenti.
Promosso dal Comune collinare e dal Circolo culturale Corno, il concorso ha avuto il suo festoso epilogo durante la premiazione ospitata, come di consueto, nell’antica chiesetta di San Giacomo alla quale sono intervenuti oltre al curatore del Premio, architetto Paolo Coretti, il vicesindaco di Corno Maurizio D’Osualdo, l’assessore comunale Sonia Paolone, il presidente del Circolo culturale Sergio Paroni e Luigi Pacorini per Civibank. Il saluto del Consiglio regionale è stato portato, invece, da Igor Treleani.

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In copertina, la premiazione di Paolo Pividori; all’interno, tutti i festeggiati con dirigenti e autorità e la consegna di altri due premi da parte dell’assessore Sonia Paolone e del presidente Sergio Paroni.

(PhotoLife Udine)

A Corno di Rosazzo oggi una recita teatrale per chiudere gli omaggi al pittore concittadino “Chichi dai Morars”

Ultimo appuntamento, oggi a Corno di Rosazzo, con gli omaggi alla memoria del pittore Francesco Presento – “Chichi dai Morars” – da parte delle associazioni del paese collinare. E’ in programma infatti, alle 20.30 a villa Nachini, e vedrà protagonista il gruppo teatrale “Il tendon” che dedicherà all’artista concittadino scomparso lo scorso anno una recita in friulano del proprio repertorio. L’evento è stato promosso dal Circolo culturale Corno, presieduto da Sergio Paroni, in collaborazione con il Comune di Corno di Rosazzo.

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In copertina, una delle opere di Francesco Prestento che oggi sarà ricordato a Corno.

 

Corno di Rosazzo, quanti partecipanti per l’arte grafica al “Premio Noax”!

Noax, la piccola e amena frazione sui colli di Corno di Rosazzo, dà nome al premio-concorso che, giunto quest’anno alla sua XI edizione, è dedicato alle varie forme e attività artistiche e artigianali. Il “Premio Noax 2024” è riservato all’arte grafica e, grazie a un bando comunale, ha attirato una vasta serie di elaborati dedicati alla frazione e al Comune collinare vagliati da una giuria di esperti per procedere all’individuazione dei vincitori.
Organizzato congiuntamente dalla civica amministrazione e dal Circolo culturale Corno, il Premio é sostenuto sin dalla prima edizione da Civibank e dal Comitato Fiera Vini, cui si uniscono altri sponsor locali, ed è curato dall’architetto Paolo Coretti. Le premiazioni si terranno sabato 7 dicembre, alle ore 11, nella chiesetta di San Giacomo a Noax (“Navuacs” in lingua friulana) alla presenza dei concorrenti, degli amministratori locali, del direttivo del Circolo culturale e dei rappresentanti degli sponsor. A rappresentare la Regione Fvg interverrà il consigliere Igor Treleani.

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In copertina, la chiesetta di San Giacomo a Noax di Corno di Rosazzo.

A Corno di Rosazzo nuovo omaggio dedicato a “Chichi dai morars”

Proseguono a Corno di Rosazzo gli omaggi al pittore concittadino Francesco Prestento, scomparso nel 2023. Il Circolo culturale Corno ha annunciato, infatti, il prossimo appuntamento nell’ambito della mostra d’arte “… e non solo Chichi dai morars – Canti e poesie”, con la Corale Fogolar, del luogo, e Lis Tarlupulis di Cormons.
L’appunto è pertanto fissato per giovedì 21 novembre, ore 20, a Villa Nachini Cabassi. L’evento si inquadra nelle iniziative celebrative del pittore Francesco Prestento, detto appunto “Chichi”, a 100 anni dalla nascita e, come detto, a un anno dalla morte, da parte delle associazioni del territorio. Promosse dal Circolo culturale Corno, presieduto da Sergio Paroni, le manifestazioni godono del patrocinio del Comune collinare. Ingresso libero.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento morto un anno fa; qui sopra, un’opera.

Corno di Rosazzo, aperta anche domani la mostra su Carlo da Carona. Pubblico rapito dalla “lezione” di Angelo Floramo

La quattrocentesca Chiesa di San Michele a Casali Gallo, nel Comune di Corno di Rosazzo, ospita in questi giorni la bella mostra fotografica sulle opere friulane rinascimentali dello scultore ticinese Carlo da Carona. Proprio in occasione della vernice della mostra si è appreso dallo storico Vieri Dei Rossi il vero nome dell’artista in assoluta anteprima, ovvero Carlo Solari. L’interesse suscitato dalla rassegna realizzata dalla Società Filologica Friulana ha indotto gli organizzatori, il Circolo culturale Corno, a protrarre la durata dell’esposizione a domani 6 ottobre con un’apertura straordinaria dalle ore 15 alle 17. L’iniziativa gode del patrocinio della Parrocchia e del Comune di Corno di Rosazzo.

L’incontro con Angelo Floramo.


Intanto, ha registrato folta partecipazione, silenzio surreale, commozione collettiva il monologo di Angelo Floramo, “Io figlio della frontiera”, che ha letteralmente rapito il pubblico intervenuto all’evento del festival itinerante “Dialoghi” promosso dall’associazione Culturaglobale e ospitato dal Circolo culturale Corno nella sala consiliare del Municipio.
Lo storico friulano, direttore scientifico dell’antica biblioteca Guarneriana di San Daniele, partendo da episodi biografici, ha analizzato il male assoluto delle guerre di confine, le tragedie delle singole vittime, il riscatto dei sopravvissuti. Dalla dissoluzione dell’ex Jugoslavia al dramma di Gaza, dalle gite scolastiche con i suoi alunni ad Auschwitz e in Bosnia al ricordo dell’esodo giuliano-dalmata e alla sofferenze dei migranti di oggi, in un crescendo di esperienze e ricordi personali, raccontati con afflato quasi mistico, Floramo ha reso vivi e palpabili il dolore umano e il riscatto di chi è sopravvissuto all’orrore dell’odio. Sottile e suggestiva la distinzione che ha fatto tra confine e frontiera: il primo è un termine “maschile”, offensivo e crudele, la seconda è “femminile”, resistente e permeabile. I confini sono artificiali e oggetto di guerre di conquista e odio etnico, le frontiere sono valichi naturali dove l’osmosi tra genti e territori si consuma quotidianamente in modo pacifico.
Il relatore è stato introdotto da Renzo Furlano, presidente di Culturaglobale, dall’assessore comunale alla Cultura Sonia Paolone e dal presidente del Circolo culturale Corno Sergio Paroni che ha posto le basi per ulteriori iniziative congiunte.

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In copertina, la chiesetta di San Michele ai Casali Gallo e qui sopra la cerimonia inaugurale in uno scatto Photo Life.

Corno di Rosazzo, oggi arriva Floramo e domani una camminata nei luoghi agresti che ispirarono “Chichi dai morars”

(g.l.) Invitanti manifestazioni tra oggi e domani, 4 e 5 ottobre, a Corno di Rosazzo con la cultura e lo sport legato all’arte. Ma ecco, in dettaglio, le due proposte che hanno come “motore” il Circolo culturale Corno guidato da Sergio Paroni.

Angelo Floramo

I CONFINI DI DIALOGHI – Questo pomeriggio, alle 18.30, il Festival “Dialoghi – Sconfinamenti & Connessioni”, promosso dall’Associazione Culturaglobale, farà tappa a Corno di Rosazzo per una serata patrocinata dall’Amministrazione comunale e realizzata nella sala consiliare del Municipio, in collaborazione con il Circolo culturale Corno. Come già annunciato, ospite dell’appuntamento sarà Angelo Floramo, storico medievista, scrittore e insegnante, con un monologo sul tema Io figlio della frontiera che prende spunto dal suo libro Breve storia sentimentale dei Balcani (edizioni Bottega Errante). Floramo, che ha ricevuto il Premio Risit d’Aur 2024 lo scorso gennaio, ha così commentato il suo sentirsi figlio della frontiera: “Non potrei mai vivere se non in una terra meticcia come questa, che ha saputo dare ricetto ai miei antenati, mossi da disperate profuganze e fughe che sembravano senza redenzione, non dissimili da quelle che oggi un’umanità minore continua a calpestare, lungo gli stessi bordi del mondo percorsi da loro. Ombre rese invisibili dalla nostra indifferenza, incapace di guardare”. Una tematica complessa, quella del confine, che ha permeato la vita e la cultura delle genti del Friuli Venezia Giulia, da sempre a confronto con le diversità.
Mercoledì 9 ottobre, Angelo Floramo sarà poi al Polo liceale di Gorizia per “dialoghi a scuola” e in un incontro riservato agli studenti, moderato dagli stessi ragazzi, presenterà il libro Breve storia sentimentale dei Balcani. La storia di una parte d’Europa complessa, stratificata, eppure al centro di tutto. Sentimentale perché non è un trattato di storia, ma una narrazione soggettiva di che cosa sono e che cosa rappresentano i Balcani. Breve perché non vuole essere esaustiva ma regalare al lettore suggestioni, immaginari e passioni.

IL RICORDO DI PRESTENTO – Intanto, a Corno di Rosazzo proseguono le iniziative di contorno alla mostra personale dedicata al pittore locale Francesco Prestento nel centenario della nascita e a un anno dalla sua scomparsa. Il Circolo culturale Corno per domani propone, infatti, una camminata di 4 chilometri nei luoghi agresti che ispirarono l’artista confidenzialmente chiamato “Chichi dai morars”. Il ritrovo è fissato alle 9.30 a villa Nachini Cabassi, dove è allestita la mostra, per poi dirigersi verso la collina di Gramogliano con visita alla chiesetta di San Leonardo e successivo ristoro nella vicina azienda vinicola Visintini dove sorgono i resti del castello di Gramogliano. Questo evento vede coinvolti anche la Riserva di Caccia e l’Afds di Corno di Rosazzo e si avvale del patrocinio del Comune collinare.

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In copertina e qui sopra paesaggi agresti in due opere di Francesco Prestento.

Scultura rinascimentale in Friuli: a Corno di Rosazzo una mostra dedicata all’artista Carlo da Carona

Carlo da Carona fu il maggiore degli artisti lombardi che operarono in Friuli nel ‘500: una tradizione che affonda le radici in epoca patriarcale e che successivamente fu favorita anche dalla Serenissima. Protagonista assoluto di questa lunga stagione friulana dei maestri cosiddetti “comacini”, l’opera di Carlo da Carona è ancora conservata in tanti luoghi di culto delle diocesi di Udine, Gorizia e Pordenone. Proprio in uno di questi luoghi, la Chiesa di San Michele Arcangelo nella frazione di Sant’Andrat del Judrio, a Corno di Rosazzo, venerdì 27 settembre, alle ore 18, verrà inaugurata la mostra fotografica che la Società Filologica friulana ha realizzato sull’opera dello scultore lombardo unitamente ad un ponderoso catalogo (“Carlo da Carona in Friuli. Guida alle opere”, 312 pagine), in collaborazione con la Regione Fvg e la Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia. Sarà proprio uno degli autori della pubblicazione, Vieri Dei Rossi, ad illustrare la figura e il patrimonio artistico attribuito allo scultore lombardo nella chiesetta che conserva una sua opera, la statua di San Michele, proprio a ridosso della festa liturgica dedicata all’Arcangelo che sarà celebrata nello stesso tempietto domenica 29 settembre dalla Parrocchia di Corno di Rosazzo.
La mostra sarà visitabile nei pomeriggi del 28 e 29 settembre, dalle 15 alle 18, sotto la guida del volontari del gruppo Fai di Cividale. La statua di San Michele di Visinale risale al 1545 ed è un manufatto emblematico dell’opera del Carona in Friuli. La Basilica di Aquileia, le Pievi di Moggio e Rosazzo, il Duomo di Udine e la Chiesa di Fiumicello sono alcuni dei tanti luoghi di culto che conservano importanti testimonianze dell’artista lombardo. L’iniziativa è promossa dal Circolo culturale Corno e dalla stessa Filologica Friulana con il patrocinio del Comune e della Parrocchia di Corno di Rosazzo.

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In copertina, la statua di San Michele Arcangelo a Sant’Andrat del Judrio.

Tapogliano, omaggio ad Arturo Zardini con la Corale Fogolâr e Lis Tarlupulis

«Se tu vens ca su tas cretis…». Sono le prime parole di “Stelutis alpinis”, il brano più noto e commovente della tradizione friulana, oltre che della ricca produzione del suo stesso autore. Tutti lo conoscono e moltissimi sono coloro che lo sanno cantare. Ma non tutti sanno chi l’ha scritto. L’aveva messo sul pentagramma la penna del pontebbano Arturo Zardini pochi anni prima della sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1923, quando il musicista aveva appena 54 anni.

Corale Fogolâr


La Corale Fogolâr di Corno di Rosazzo propone un concerto in onore del compositore la sera di domenica 8 settembre, alle ore 20, nella suggestiva cornice della seicentesca Villa Pace di Tapogliano, in via 24 maggio. Lo spettacolo si intitola “Turo – Istorie reâl di Arturo Zardini” e prevede, oltre alla parte musicale curata dal direttore della Corale Andrea Boscutti, la recita di alcuni brani a cura del Gruppo Lis Tarlupulis di Cormons, autore dei contenuti proposti. A patrocinare l’evento sono il Comune di Tapogliano e il Circolo Culturale Corno.
Arturo Zardini nacque a Pontebba il 9 novembre del 1869. La madre – ricorda Franco Colussi nel Dizionario biografico dei friulani – era nativa di Malborghetto, mentre la famiglia paterna, originaria di Pozzo di Codroipo, si era trapiantata dapprima a Cormons e in seguito nel capoluogo del Canal del Ferro. Il ragazzo iniziò la sua formazione culturale, sotto la guida del cappellano e maestro nelle scuole primarie comunali, e quella musicale con il direttore della banda cittadina, il quale lo avviò allo studio della cornetta. Adolescente, a causa delle difficoltà economiche, dovette per quattro o cinque stagioni (da marzo a novembre) risalire la Valcanale e attraversare il confine per recarsi nella vicina Carinzia a lavorare come apprendista muratore. Arruolatosi nel 1888, venne assegnato quale allievo cornettista alla banda del 36° Reggimento di fanteria Pistoia, di stanza a Modena. Durante i quattordici anni di permanenza sotto le armi, ebbe modo di maturare una buona e regolare formazione musicale: dal 1894 al 1898 fu mandato dall’autorità militare all’Istituto musicale di Alessandria per studiare armonia e contrappunto; quindi, rientrato al suo Corpo, venne iscritto ad un corso annuale di perfezionamento al Liceo musicale Rossini di Pesaro dove, il 15 agosto del 1899, conseguì il diploma di direttore di banda; quindi, la nomina a capo musica di banda militare presso il suo 36° Pistoia. Congedatosi nel 1902 col grado di maresciallo maggiore, rientrò a Pontebba, ove costituì un gruppo corale e fu assunto in Comune quale applicato di concetto all’anagrafe e maestro della banda. In quel periodo iniziò la composizione dei suoi canti friulani.
L’intervento in guerra dell’Italia nel maggio del 1915 – scrive ancora Franco Colussi – lo costrinse ad abbandonare nuovamente il paese natale. Profugo dapprima a Moggio, poi a Udine ed infine a Firenze, poté rientrare nel suo devastato e martoriato paese solamente nel 1919, e lentamente riprendere le attività che aveva svolto prima del conflitto. Ricostituì anche il coro di Pontebba, che divenne sicuro riferimento per molte altre formazioni, e dal 1920 lo diresse in numerosi centri del Friuli, intensificando anche l’opera di composizione in “marilenghe”. Nominato nel 1922 cavaliere della Corona d’Italia per la sua meritoria attività, già nell’autunno ebbe i primi sintomi del male che purtroppo lo condusse alla morte a Udine il 4 gennaio 1923. Riposa nel cimitero di San Rocco, nella sua Pontebba.

Lis Tarlupulis

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In copertina, Arturo Zardini (Pontebba, 9 novembre 1869-Udine, 4 gennaio 1923).

Corno di Rosazzo, oggi omaggio a Francesco Prestento e sabato Pedalata nei luoghi che ispirarono il pittore

Nell’ambito delle iniziative di contorno alla mostra dedicata al pittore Francesco Prestento nelle sale di Villa Nachini Cabassi, il Circolo culturale Corno con il sostegno dell’amministrazione comunale ha promosso due eventi: questa sera, alle 20.45, nella casa museale (via Colli orientali) si terrà un incontro-conversazione con artisti, allievi e amici di “Chichi”; sabato 31 agosto, in mattinata, ci sarà invece una invitante e salutare Pedalata nei luoghi che hanno ispirato l’opera del pittore scomparso lo scorso anno alle soglie del secolo.


Intanto, un’originale proposta musicale di assoluta novità per Corno di Rosazzo sarà offerta dallo stesso sodalizio culturale presieduto da Sergio Paroni venerdì 6 settembre, quando alle ore 19, nella suggestiva cornice dell’agriturismo Corte San Biagio, in località Gramogliano, si terrà un evento musicale che avrà quale protagonista l’Acustic Duo Michele Pirona & Marina Bargone, una coppia artistica udinese, chitarra e voce, che ha al suo attivo una brillante carriera concertistica. Il loro repertorio contempla alcune delle canzoni più suggestive del panorama jazz e rock che, riarrangiate in chiave acustica, è in grado di trasmettere gradevoli emozioni per la sensibilità e pienezza delle esecuzioni. Del resto, Michele Pirona nel 2022 è stato giudicato il miglior chitarrista acustico italiano dall’Adgpa, prestigiosa accademia italo-francese. La sua partner, Marina Bargone, conosciuta come “la Lady della voce”, è una versatile cantante dal timbro molto caratteristico in grado di affrontare vari generi musicali.
Il concerto si avvale della preziosa collaborazione dell’azienda vinicola “La Sclusa” di Spessa di Cividale che ha messo a disposizione per la circostanza la bella location sulla collina di Gramogliano. L’ingresso allo spettacolo è a offerta libera e si raccomanda la prenotazione alla mail info@cortesanbiagio.it

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In copertina, il pittore Francesco Prestento scomparso un anno fa e all’interno una delle sue opere ispirate dalla campagna collinare della sua Corno di Rosazzo.

L’omaggio di Corno di Rosazzo a Francesco Prestento: cent’anni fa nasceva il suo “Chichi dai morars”

Un intero paese, Corno di Rosazzo, si stringe nella memoria del proprio artista nel centenario della nascita e a un anno esatto dalla sua morte. Francesco Prestento, scomparso nel 2023 a 99 anni, sarà celebrato con una grande mostra delle sue opere allestita a villa Nachini Cabassi in programma da luglio a dicembre. Domani, alle 18.30, ci sarà la vernice della rassegna del pittore di Corno chiamato confidenzialmente “Chichi”.


“Chichi dai morars, arte fra canto, musica, poesia, storia e sport” è il titolo della mostra che sarà affiancata da vari eventi collaterali animati da tutti i sodalizi comunali. A promuovere questa articolata iniziativa è il Circolo culturale Corno con il patrocinio del Comune di Corno di Rosazzo a cui si affiancano le associazioni del territorio – Corale Fogolâr, Corpo bandistico, Gruppo teatrale El Tendon, Biblioteca comunale, Afds-sezione di Corno, Gruppo Ana, Arte, Sagre dai Glaudins, Comitato festeggiamenti Sagre dal Gjâl, Comitato Fiera Vini, Sagre di Noax, Riserva di Caccia – che animeranno gli appuntamenti di contorno per tutta la durata della esposizione.
Francesco Prestento fu un pittore la cui forte espressività e personalità artistica gli è stata riconosciuta sia in ambito regionale che extra-regionale. Nella rilettura del suo Friuli, semplice e poetico, visse un grande entusiasmo per il colore trasferendo nei suoi quadri le memorie personali intrecciate alla vita comunitaria. Corno di Rosazzo fu la sede prevalente della sua opera pittorica, ma non mancò di collaborare con diversi circoli artistici e culturali friulani e con vari enti territoriali. Il tributo corale a questo personaggio, quindi, è parso ai promotori dell’evento il modo più consono per ricordare la figura di Prestento a cui si è pervenuti grazie al fondamentale contributo dei suoi familiari. La mostra pittorica è curata, tra gli altri, dall’artista Renato Paoluzzi e dal critico d’arte Vito Sutto.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento scomparso alle soglie del secolo; all’interno, un quadro con i suoi celebri “morars” (gelsi).