Terremoto 50, da oggi “Orcolat” sarà proiettato in tutt’Italia. Zilli: nel film un ponte di memoria per il Paese intero

«Questo film non è solo un racconto del passato, ma un messaggio vivo che attraversa il tempo per parlarci di chi siamo. Attraverso le voci di chi ha scritto pagine indelebili della nostra terra, restituiamo al Friuli il suo respiro più profondo, lasciando ai giovani un’eredità vibrante fatta di radici e coraggio: un’anima collettiva che oggi si svela al Paese intero». Così l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, a margine della seconda anteprima di “Orcolat” al Cinema sociale di Gemona, in collaborazione con la Cineteca del Friuli e alla presenza del regista Federico Savonitto, del produttore Marco Caberlotto e del sindaco di Gemona e presidente dell’Associazione Comuni terremotati e sindaci della Ricostruzione del Friuli, Roberto Revelant.

Barbara Zilli


Dopo il debutto a Pordenone, la pellicola — nella cornice del 50° anniversario del sisma — si appresta a raggiungere le sale di tutta Italia a partire da oggi. Oltre alle undici proiezioni già programmate in Friuli Venezia Giulia, l’opera varcherà i confini regionali con tappe previste in Veneto, Lazio, Lombardia, Piemonte e Sicilia, portando il messaggio della resilienza friulana a tutto il Paese.
Narrato dalla voce di Bruno Pizzul, il documentario raccoglie le testimonianze di icone come Dino Zoff, Manuela Di Centa e Fabio Capello, assieme a intellettuali e artisti come Paolo Rumiz, Tullio Avoledo e Davide Toffolo. Il progetto, che esplora la forza della ricostruzione e le ombre dei primi soccorsi incarnati dalla figura di Giuseppe Zamberletti, trasforma il dolore in patrimonio condiviso anche grazie alle musiche di Elisa e dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Realizzato da Kublai Film in co-produzione con Rai Cinema, il film ha beneficiato del sostegno della Regione Fvg attraverso il Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, la Fvg Film Commission e la collaborazione dell’Arlef.

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In copertina, il Duomo di Venzone completamente distrutto dal terremoto di 50 anni fa e oggi mirabile simbolo della ricostruzione.

A Gemona il “Nadâl Furlan” premia Capuozzo, Colussi, Jacob e Molaro

«Questo evento, realizzato alla vigilia delle feste natalizie, rappresenta un’occasione meravigliosa per confermare il profondo attaccamento della nostra gente all’identità friulana». Lo ha detto ieri a Gemona l’assessore regionale alle Finanze, la concittadina Barbara Zilli, in occasione della consegna del Premio “Nadâl Furlan”, quest’anno conferito al famoso giornalista Toni Capuozzo, all’educatore Antonio Colussi, al fondatore della Cineteca del Friuli Livio Jacob e al giovane volontario Kevin Molaro.
Nell’occasione, la esponente della Giunta Fedriga si è complimentata con la giuria per l’alto profilo dei premiati e ha ringraziato a nome della Regione Fvg gli organizzatori che «con passione e sacrificio realizzano un evento che con gli anni è cresciuto dando un giusto riconoscimento a chi nel proprio campo ha saputo contraddistinguersi con particolare merito».

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In copertina e qui sopra immagini della consegna del Premio Nadâl Furlan (a Livio Jacob) presente l’assessore Barbara Zilli.

(Foto Regione Fvg)