Una ciclabile naturalistica lungo il Torre: dalla Regione Fvg ok al Comune di Tarcento. Fondi per gli impianti sportivi

«Il potenziamento delle reti ciclabili comunali in accordo con il Biciplan locale e con la Rete ciclabile regionale è una progettualità che la Regione condivide e che anche nel caso di Tarcento ha una valenza turistica apprezzabile». È il commento dell’assessore regionale a Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, a margine dell’incontro avuto con il sindaco Mauro Steccati e la Giunta comunale, nell’ambito della ricognizione che l’esponente della Giunta Fedriga sta svolgendo nei tanti Comuni del Friuli Venezia Giulia che hanno progetti e cantieri in corso.

«La bretella ciclabile naturalistica lungo il Torre, che in prospettiva potrebbe collegare l’area camper tarcentina con la ciclovia FVG3, è un’opera strategica per dare un servizio ai tanti turisti che raggiungono Tarcento e l’Alta Val del Torre e vogliono godere appieno delle bellezze paesaggistiche di questi luoghi», ha rimarcato Cristina Amirante.
L’assessore ha poi preso visione dei progetti che il Comune di Tarcento ha in serbo per la riqualificazione di piazza Libertà e del vicino palazzo storico Armellini, in via Roma 5, che dovrebbe ospitare la nuova sede municipale i cui uffici sono attualmente dislocati all’interno di un condominio adattato post-terremoto. «Anche in questo caso è condivisibile che gli uffici comunali ritrovino una sede adeguata», ha detto infine l’assessore Amirante sottolineando come la Regione Fvg abbia in programma di riaprire la linea contributiva a favore dei piccoli centri urbani su cui è già prevista una dotazione finanziaria per il biennio 2024-25. La visita si è conclusa con un sopralluogo all’area camper da cui dovrebbe partire la bretella ciclabile naturalistica verso la FVG3.
Da ricordare, infine, che nell’ambito delle risorse destinate alla cultura e allo sport messe a disposizione del tessuto regionale attraverso l’assestamento di bilancio 2023 al Comune di Tarcento. come riferito dal vicepresidente Mario Anzil, saranno destinati 180 mila euro per la riqualificazione degli impianti sportivi.

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In copertina, il sopralluogo lungo il Torre per la pista ciclabile e all’interno al palazzo Armellini di via Roma candidato a diventare la nuova sede municipale di Tarcento.

Da casa al lavoro sicuri in bicicletta sulle piste ciclabili previste nel progetto Nip

Una scelta che non solo fa bene all’ambiente, ma anche alla salute: è quella di raggiungere il proprio luogo di lavoro in bicicletta. Occorre però poterlo fare in sicurezza, cosa non facile nelle strade italiane, dalle quali con cadenza purtroppo periodica giungono notizie di ciclisti coinvolti in incidenti. Da questi spunti nasce il progetto di piste ciclabili per i tragitti casa-lavoro del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – realizzato assieme ai Comuni di Cavasso Nuovo, Maniago e Meduno, oltre che con l’azienda Roncadin.  L’opera che raccorderà tracciati ciclabili nuovi e già esistenti, gode di 2 milioni di euro stanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, all’interno del quadro del Premoci (Piano per la mobilità in bicicletta, con il Fvg prima Regione in Italia ad approvarlo). Dopo un primo incontro a Trieste a fine ottobre, in questi giorni è stata apposta la firma sull’accordo di programma.


«Lo spirito dell’azione regionale – ha rilevato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti durante l’incontro nel capoluogo regionale – è quello di fornire strumenti integrati in modo che i soggetti possano lavorare in maniera combinata anziché a sé stante, facendo sì che i vantaggi delle iniziative sulla mobilità ciclistica possano essere amplificati».
Spazio, dunque, alla fase progettuale e alla successiva realizzazione dell’opera. «Già ora – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – il territorio del Maniaghese, grazie anche alla presenza della ciclovia FVG3, è fortemente attrattivo per gli amanti delle due ruote. Ma con questo progetto vogliamo passare a un livello successivo, affiancando all’utilizzo ricreativo delle piste ciclabili anche un’incentivazione ulteriore di quello per gli impegni quotidiani. Meno automobili sulle strade del tragitto casa lavoro significano meno emissioni nell’ambiente, nonché promozione della vita attiva come elemento di sanità pubblica. Il tutto va ovviamente fatto in sicurezza: con la rete ciclabile che nascerà dal nostro progetto, unendo tratti già esistenti tra i Comuni di Maniago-Meduno-Cavasso Nuovo ad altri nuovi, potremo offire una valida alternativa all’automobile per i lavoratori e non solo, visto che l’opera andrà a beneficio dell’intera comunità. Grazie alla Regione, ai Comuni e alle aziende per la preziosa sinergia».

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In copertina, la ciclovia FVG3 a Maniago; all’interno, il presidente Nip Renato Piazza.