“Paîs di Rustic Amour”, molto interesse nei primi incontri informativi. Ora tocca a Sesto al Reghena, Chions e Casarsa

Dopo l’ottimo riscontro nelle prime tappe, prosegue a Sesto al Reghena, Chions e Casarsa della Delizia il tour di presentazioni sul territorio del portale web turistico di “Paîs di Rustic Amour – Sistemi integrati di cooperazione territoriale per uno sviluppo locale sostenibile ed inclusivo” – strategia finanziata nella Misura 16.7.1 del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 2014-2020. La presentazione del progetto e del portale web collegato per cicloturisti (con tanto di app e audioguide) verrà proposta dalla Pro Casarsa insieme con i partner locali nelle seguenti date:
Oggi, alle 18, nella sala consiliare del Municipio in Piazza Castello 1 a Sesto al Reghena, con i partner Comune di Sesto al Reghena e Pro Sesto; stasera, alle 20.30, a Villa Perotti, in via San Giuseppe 1, a Chions; infine, domani, alle ore 16, nella sede dell’Associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa, si terrà invece la presentazione del progetto qui realizzato nell’ambito di “Paîs di Rustic Amour. Interverranno la Città di Casarsa della Delizia, Laluna e ancora Pro Casarsa.


La strategia coinvolge i Comuni di Spilimbergo (capofila), Casarsa della Delizia, Chions, Cordovado, San Giorgio della Richinvelda, San Martino al Tagliamento, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena e Valvasone Arzene. Sui loro territori è stata individuata una rete di 196 km tra strade bianche e piste ciclabili, suddivise in 5 grandi itinerari. La Pro Casarsa della Delizia ha coordinato il lavoro di realizzazione del portale web che raccoglie già 262 punti di interesse tra siti storici, architettonici e naturalistici e 251 servizi turistici suddivisi in 7 categorie commerciali. Tutti questi dati sono georeferenziati e inseriti anche in un’app che i cicloturisti (e tutti i visitatori) potranno scaricare gratuitamente dai principali store digitali. Non solo: i percorsi saranno segnalati anche in loco con segnaletica dedicata realizzata dallo studio Rossi.
“I primi eventi a Spilimbergo, San Giorgio della Richinvelda e San Vito al Tagliamento sono andati molto bene – ha riferito il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin -: proseguiamo nel nostro cammino di presentazione ai vari partner e soggetti interessati del progetto nonché in generale al pubblico di residenti e turisti, che durante le varie manifestazioni a cui saremo presenti potranno visionare il portale e la app. Poi, passeremo alla condivisione pubblica mettendo a disposizione dei turisti anche un’utile mappa cartacea con tutti gli itinerari. Si tratta di un’opera d’ampio respiro, innovativa e che risponde alle nuove esigenze del turismo slow. L’abbiamo realizzata con la squadra formata dalla nostra segreteria insieme a professionisti attraverso un lavoro condiviso con i vari uffici comunali, le aziende e le associazioni del territorio di Paîs di Rustic Amour”.
Gli appuntamenti passati hanno visto, sabato 12 ottobre, la presentazione del progetto a Spilimbergo, all’interno della manifestazione De Gustibus, al mattino nel convegno tenutosi al Molino di Mezzo (recuperato con i fondi dello stesso Psr) dedicato ai risultati di “Paîs di Rustic Amour”. Un evento curato nel Comune capofila dall’assessore comunale di Spilimbergo alle politiche agricole Armando Spagnolo. Ha portato i saluti il presidente della Pro Loco Spilimbergo Sergio De Clara. Partner dell’evento Ecomuseo Lis Aganis rappresentato da Irene Sarcinelli e Margherita Piazza. Presente pure il sindaco di Spilimbergo Enrico Sarcinelli, mentre Spagnolo ha ricordato che il Psr ha visto investiti sul territorio 1 milione di euro tra cui 80 mila euro per la sistemazione dell’area esterna dello stesso Molino di Mezzo.
Il giorno successivo, domenica, ci sono stati, invece, tre appuntamenti. Al mattino a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda nella manifestazione Le Radici del Vino c’è stata la presentazione all’interno di “Itinerari ciclo turistici, storici e naturalistici tra Meduna e Tagliamento” con relatori l’architetto Moreno Baccichet e la Pro Casarsa. Alle 11.45 a La Volpe sotto i Gelsi di San Vito al Tagliamento si è tenuta un’altra presentazione del progetto realizzato all’interno di “Paîs di Rustic Amour” nella locale fattoria didattica e di agricoltura sociale. Al pomeriggio, infine, nella chiesa di San Nicolò Vescovo a San Giorgio della Richinvelda è avvenuta la presentazione nell’evento dedicato ai Luoghi del Patriarca Bertrando con l’intervento di Giorgio Moro; poi sono seguite le visite guidate con la Pro Loco San Giorgio della Richinvelda Aps in collaborazione con la Parrocchia di San Giorgio Martire.

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In copertina, Antonio Tesolin (Pro Casarsa) mentre illustra il Programma di sviluppo rurale.

Maltempo, 47 gli edifici danneggiati di proprietà dell’Ater Pordenone

Sono 47 gli edifici di proprietà dell’Ater Pordenone, situati in 18 Comuni della Destra Tagliamento, che sono stati danneggiati nell’ondata di maltempo della sera di lunedì e della mattina di ieri. I danni principali agli alloggi di edilizia popolare riguardano tetti, lucernari, tapparelle, cappotti esterni e alberi caduti nei pressi degli immobili.

Giovanni Tassan Zanin


Dall’Azienda fanno sapere che si sta già predisponendo un piano d’intervento. “Non appena le condizioni – ha anticipato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin -, con la fine dell’allerta maltempo, permetteranno di accedere alle parti danneggiate le metteremo in sicurezza. Va detto che in alcuni fabbricati stiamo già intervenendo. A quel punto potremmo pensare anche all’esecuzione dei lavori per la rimessa in pristino definitiva, consci che ci vorrà pazienza considerato che le ditte sono chiamate in queste ore su più fronti, vista la larga parte di territorio che è stata colpita. In ogni caso, noi stiamo operando con la direzione e i nostri uffici per intervenire nel modo più rapido possibile, raccogliendo anche le segnalazioni dei residenti”.
Questo il quadro degli edifici colpiti: Sequals 1 edificio, Aviano 2, Valvasone Arzene 1, Cordenons 1, Fontanafredda 1, Sacile 3, Pordenone 5, Porcia 1, Casarsa 2, Fiume Veneto 5, Brugnera 3, San Vito al Tagliamento 11, Prata 2, Azzano Decimo 3, Chions 1, Sesto al Reghena 2, Morsano 1, Cordovado 2.

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In copertina, ecco la sede dell’Ater (edilizia popolare) della provincia di Pordenone.

Alla Futura di San Vito cento mascherine dal maglificio di Chions

Bel gesto di solidarietà ai tempi di Coronavirus fra Chions e San Vito al Tagliamento. Il Maglificio Ma.Re. ha infatti donato oltre un centinaio di mascherine alla sanvitese Futura, aderente a Confcooperative Pordenone. Nel giorno in cui sui giornali sono state presentate le nuove mascherine in cotone idrorepellente nate dalla joint venture tra la nota azienda friulana e la Extrano srl di Azzano Decimo, anche alla cooperativa, che si occupa di inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità, si festeggia la capacità innovativa del territorio pordenonese. Soprattutto si celebra la solidarietà che proprio in questi momenti si mostra ancora più evidente nelle sue ricadute positive.
“Conosciamo il Maglificio Ma.Re. da tanti anni, sono sempre stati attenti al sociale – spiega Gianluca Pavan, presidente della coop Futura che ha attivi tre reparti di lavoro –. Ho saputo che si stavano organizzando per riconvertire la produzione per la realizzazione di mascherine e li ho chiamati. Come tutti i grandi lavoratori, non hanno perso tempo in chiacchiere e senza chiedere nulla ci hanno donato più di cento mascherine per far fronte all’emergenza. Probabilmente questo atto sarebbe passato inosservato, ma è importante che si sappia quanto sono importanti questi gesti: permettono a noi, una realtà sociale che si occupa di persone fragili di continuare a lavorare e di farlo in piena sicurezza e, quindi, di non creare disoccupati proprio tra le fasce più deboli. Lavoro, sicurezza e solidarietà: sono queste le parole chiave del presente e lo saranno certamente anche del prossimo futuro. Siamo certi che con queste premesse… andrà tutto bene”.

La cooperativa Futura si occupa, come detto, di inclusione sociale per persone con disabilità e/o svantaggio sociale e ha realizzato un vero e proprio polo per l’inclusione lavorativa, una fabbrica che offre lavori di assemblaggio, confezionamento e grafica per aziende del territorio. Quest’azienda, “socialmente innovativa”, utilizza dei metodi di gestione che consentono a persona con disabilità fisica o intellettiva, o appunto svantaggio sociale, di partecipare al lavoro e non dipendere solo dal sistema sociale e sanitario.
Il Maglificio Ma.Re di Chions ha sempre avuto una particolare attenzione per il sociale. Da oltre cinquant’anni produce capi intimi e maglie polo sul mercato internazionale e tra la settantina di dipendenti che lavorano attualmente in azienda è inserito un 7% di lavoratori svantaggiati, in linea con quanto previsto dalla Legge numero 68/99. Non si tratta di un atto dovuto o timore per le sanzioni economiche: è il risultato di un forte radicamento nei valori e nell’etica dei suoi fondatori, a cui l’azienda fa ancora oggi riferimento nelle scelte amministrative e commerciali.

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In copertina, nella foto d’archivio, la famiglia Bressan, titolare del Maglificio Ma.Re., Paolo Belluzzo (in carrozzina), redattore di Futura, e Gianluca Pavan (a destra), presidente della cooperativa sociale.