Corno di Rosazzo, chiude la mostra dedicata a “Chichi dai morars”: a villa Nachini lunedì cerimonia conclusiva

Dopo sei mesi di esposizione, chiude a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, la mostra-tributo al pittore Francesco Prestento promossa dai familiari e dal Circolo culturale Corno, con il patrocinio del Comune collinare, nel centenario della nascita dell’artista e a un anno dalla sua scomparsa.
Da luglio a dicembre, le varie associazioni locali hanno voluto contribuire ad arricchire questo omaggio corale del paese al suo “Chichi dai morars”, come veniva amichevolmente chiamato Prestento, con varie iniziative molto partecipate. Così lunedì prossimo, 23 dicembre, alle ore 18, sempre a villa Nachini, avrà luogo la cerimonia di chiusura della rassegna pittorica con un brindisi finale beneagurante alla presenza di quanti hanno promosso la memoria e la valorizzazione del benvoluto artista cornese.
In questi sei mesi, la mostra allestita dal sodalizio culturale presieduto da Sergio Paroni ha registrato centinaia di visitatori attratti a Corno di Rosazzo dallo stile pittorico e dagli struggenti paesaggi e soggetti raffigurati da Francesco Prestento nei suoi bellissimi e suggestivi quadri.

Tre opere di Francesco Prestento.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento noto anche come “Chichi dai morars”.

A Corno di Rosazzo oggi una recita teatrale per chiudere gli omaggi al pittore concittadino “Chichi dai Morars”

Ultimo appuntamento, oggi a Corno di Rosazzo, con gli omaggi alla memoria del pittore Francesco Presento – “Chichi dai Morars” – da parte delle associazioni del paese collinare. E’ in programma infatti, alle 20.30 a villa Nachini, e vedrà protagonista il gruppo teatrale “Il tendon” che dedicherà all’artista concittadino scomparso lo scorso anno una recita in friulano del proprio repertorio. L’evento è stato promosso dal Circolo culturale Corno, presieduto da Sergio Paroni, in collaborazione con il Comune di Corno di Rosazzo.

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In copertina, una delle opere di Francesco Prestento che oggi sarà ricordato a Corno.

 

A Corno di Rosazzo nuovo omaggio dedicato a “Chichi dai morars”

Proseguono a Corno di Rosazzo gli omaggi al pittore concittadino Francesco Prestento, scomparso nel 2023. Il Circolo culturale Corno ha annunciato, infatti, il prossimo appuntamento nell’ambito della mostra d’arte “… e non solo Chichi dai morars – Canti e poesie”, con la Corale Fogolar, del luogo, e Lis Tarlupulis di Cormons.
L’appunto è pertanto fissato per giovedì 21 novembre, ore 20, a Villa Nachini Cabassi. L’evento si inquadra nelle iniziative celebrative del pittore Francesco Prestento, detto appunto “Chichi”, a 100 anni dalla nascita e, come detto, a un anno dalla morte, da parte delle associazioni del territorio. Promosse dal Circolo culturale Corno, presieduto da Sergio Paroni, le manifestazioni godono del patrocinio del Comune collinare. Ingresso libero.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento morto un anno fa; qui sopra, un’opera.

Corno di Rosazzo, oggi arriva Floramo e domani una camminata nei luoghi agresti che ispirarono “Chichi dai morars”

(g.l.) Invitanti manifestazioni tra oggi e domani, 4 e 5 ottobre, a Corno di Rosazzo con la cultura e lo sport legato all’arte. Ma ecco, in dettaglio, le due proposte che hanno come “motore” il Circolo culturale Corno guidato da Sergio Paroni.

Angelo Floramo

I CONFINI DI DIALOGHI – Questo pomeriggio, alle 18.30, il Festival “Dialoghi – Sconfinamenti & Connessioni”, promosso dall’Associazione Culturaglobale, farà tappa a Corno di Rosazzo per una serata patrocinata dall’Amministrazione comunale e realizzata nella sala consiliare del Municipio, in collaborazione con il Circolo culturale Corno. Come già annunciato, ospite dell’appuntamento sarà Angelo Floramo, storico medievista, scrittore e insegnante, con un monologo sul tema Io figlio della frontiera che prende spunto dal suo libro Breve storia sentimentale dei Balcani (edizioni Bottega Errante). Floramo, che ha ricevuto il Premio Risit d’Aur 2024 lo scorso gennaio, ha così commentato il suo sentirsi figlio della frontiera: “Non potrei mai vivere se non in una terra meticcia come questa, che ha saputo dare ricetto ai miei antenati, mossi da disperate profuganze e fughe che sembravano senza redenzione, non dissimili da quelle che oggi un’umanità minore continua a calpestare, lungo gli stessi bordi del mondo percorsi da loro. Ombre rese invisibili dalla nostra indifferenza, incapace di guardare”. Una tematica complessa, quella del confine, che ha permeato la vita e la cultura delle genti del Friuli Venezia Giulia, da sempre a confronto con le diversità.
Mercoledì 9 ottobre, Angelo Floramo sarà poi al Polo liceale di Gorizia per “dialoghi a scuola” e in un incontro riservato agli studenti, moderato dagli stessi ragazzi, presenterà il libro Breve storia sentimentale dei Balcani. La storia di una parte d’Europa complessa, stratificata, eppure al centro di tutto. Sentimentale perché non è un trattato di storia, ma una narrazione soggettiva di che cosa sono e che cosa rappresentano i Balcani. Breve perché non vuole essere esaustiva ma regalare al lettore suggestioni, immaginari e passioni.

IL RICORDO DI PRESTENTO – Intanto, a Corno di Rosazzo proseguono le iniziative di contorno alla mostra personale dedicata al pittore locale Francesco Prestento nel centenario della nascita e a un anno dalla sua scomparsa. Il Circolo culturale Corno per domani propone, infatti, una camminata di 4 chilometri nei luoghi agresti che ispirarono l’artista confidenzialmente chiamato “Chichi dai morars”. Il ritrovo è fissato alle 9.30 a villa Nachini Cabassi, dove è allestita la mostra, per poi dirigersi verso la collina di Gramogliano con visita alla chiesetta di San Leonardo e successivo ristoro nella vicina azienda vinicola Visintini dove sorgono i resti del castello di Gramogliano. Questo evento vede coinvolti anche la Riserva di Caccia e l’Afds di Corno di Rosazzo e si avvale del patrocinio del Comune collinare.

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In copertina e qui sopra paesaggi agresti in due opere di Francesco Prestento.

L’omaggio di Corno di Rosazzo a Francesco Prestento: cent’anni fa nasceva il suo “Chichi dai morars”

Un intero paese, Corno di Rosazzo, si stringe nella memoria del proprio artista nel centenario della nascita e a un anno esatto dalla sua morte. Francesco Prestento, scomparso nel 2023 a 99 anni, sarà celebrato con una grande mostra delle sue opere allestita a villa Nachini Cabassi in programma da luglio a dicembre. Domani, alle 18.30, ci sarà la vernice della rassegna del pittore di Corno chiamato confidenzialmente “Chichi”.


“Chichi dai morars, arte fra canto, musica, poesia, storia e sport” è il titolo della mostra che sarà affiancata da vari eventi collaterali animati da tutti i sodalizi comunali. A promuovere questa articolata iniziativa è il Circolo culturale Corno con il patrocinio del Comune di Corno di Rosazzo a cui si affiancano le associazioni del territorio – Corale Fogolâr, Corpo bandistico, Gruppo teatrale El Tendon, Biblioteca comunale, Afds-sezione di Corno, Gruppo Ana, Arte, Sagre dai Glaudins, Comitato festeggiamenti Sagre dal Gjâl, Comitato Fiera Vini, Sagre di Noax, Riserva di Caccia – che animeranno gli appuntamenti di contorno per tutta la durata della esposizione.
Francesco Prestento fu un pittore la cui forte espressività e personalità artistica gli è stata riconosciuta sia in ambito regionale che extra-regionale. Nella rilettura del suo Friuli, semplice e poetico, visse un grande entusiasmo per il colore trasferendo nei suoi quadri le memorie personali intrecciate alla vita comunitaria. Corno di Rosazzo fu la sede prevalente della sua opera pittorica, ma non mancò di collaborare con diversi circoli artistici e culturali friulani e con vari enti territoriali. Il tributo corale a questo personaggio, quindi, è parso ai promotori dell’evento il modo più consono per ricordare la figura di Prestento a cui si è pervenuti grazie al fondamentale contributo dei suoi familiari. La mostra pittorica è curata, tra gli altri, dall’artista Renato Paoluzzi e dal critico d’arte Vito Sutto.

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In copertina, il pittore Francesco Prestento scomparso alle soglie del secolo; all’interno, un quadro con i suoi celebri “morars” (gelsi).