Piccolo Principe, Luigino Cesarin confermato presidente a Casarsa

La cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia ha rinnovato le proprie cariche sociali nell’assemblea di approvazione del bilancio di esercizio 2022, guardando al futuro con l’obiettivo di rimanere sempre al fianco delle persone e rispondere ai loro bisogni nel territorio in cui opera. Riconfermato presidente Luigi Agostino Cesarin che avrà al suo fianco Chiara Muccin e Luca Luison in qualità di vicepresidenti, Paola Ferracin e Sara Cristante come consiglieri.
“Il 2022 è stato un anno positivo di ripresa – afferma il presidente Cesarin –, in particolare per il nostro settore Produzione e servizi alle imprese che ha registrato un incremento del +28% di fatturato rispetto all’anno precedente. Positivo anche per il numero di beneficiari dei servizi socio-educativi che sono stati ben 4.249: si tratta di bambini, giovani, persone con disabilità, immigrati, persone con disagio sociale che hanno beneficiato di uno o più servizi proposti dalla nostra cooperativa sociale”.
La fotografia della cooperativa sociale Il Piccolo Principe vede 96 soci di cui 13 nuovi. Una cooperativa al femminile visto che per la maggior parte, 50 persone, si tratta di donne. Al 31 dicembre scorso, i lavoratori occupati erano ben 132. Le persone sono al centro della mission della cooperativa, tanto che nel 2022 ha potuto contare anche sul supporto di 148 volontari di cui 16 sono soci volontari, 121 volontari esterni, 5 del servizio civile universale e 6 del servizio civile solidale. I maggiori beneficiari dei servizi socio-educativi dedicati ai minori, giovani, disabili, ecc. sono per la maggioranza (2.535) le bambine e i bambini dai 6 ai 14 anni.
Infine, sono stati 34 i lavoratori svantaggiati e 89 le persone coinvolte in percorsi di inserimento lavorativo. Tra questi, 11 le persone assunte grazie ai percorsi di inserimento lavorativo di cui tre sono le assunzioni interne alla cooperativa sociale e 8 quelle esterne.

“Una cooperativa, la nostra – ha spiegato Cesarin – fatta di tante anime diverse e tanti servizi per la comunità”. Infatti, all’interno della cooperativa sociale si possono distinguere: la fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi dove si pratica agricoltura sociale, con il suo garden, gli orti di Torrate e le squadre dei terzisti, il Centro Socio Occupazionale per persone con disabilità, la nuova Uet Il Casale, il servizio di Sostegno socio educativo pomeridiano (doposcuola), i centri estivi e i servizi scolastici, i Servizi per i giovani (dai progetti giovani ai consigli comunale dei ragazzi, dai laboratori di prevenzione agli sportelli di ascolto per adolescenti), La cucina delle Fratte con la preparazione di pasti per la collettività ed Equosolda Fvg distributori di bevande calde e fredde, snack etici e solidali, i servizi per le aziende e l’integrazione lavorativa (con lavorazioni di assemblaggio meccanico e confezionamento), il Servizio di accoglienza richiedenti asilo e l’accoglienza in emergenza di profughi ucraini, la Casa mamma-bambino e La Bottega Il Piccolo Principe, con i prodotti del commercio equo e solidale, le bomboniere solidali, prodotti etici da cooperative sociali.

“Ringraziamo tutti i nostri lavoratori per l’impegno e la partecipazione alle attività, non ultima all’assemblea sociale (l’80% era presente) e – ha affermato Cesarin – in particolare rivolgiamo un ringraziamento speciale a Elisa Paiero e Giacomo Trevisan, consiglieri uscenti e a Paola Ferracin che lascia la vicepresidenza dopo quattro mandati. Siamo certi che il nuovo consiglio d’amministrazione manterrà vivi i sogni e l’idealità originaria della nostra cooperativa sociale che si prefigge da sempre di mettere al centro le persone, con i loro bisogni, orientandosi al futuro e facendosi carico di nuove sfide per assicurare la continuazione di tutti i servizi che negli anni sono stati attivati e che sono una risorsa e un punto di riferimento per tutto il nostro territorio. Per questo motivo – ha concluso il confermato presidente – rivolgiamo un appello a devolvere il 5 per mille alla nostra cooperativa: un gesto per dare valore alle persone che abitano sul nostro territorio, sostenere progetti per la crescita dei giovani, dare il proprio contributo a creare un lavoro equo a chi si trova in situazione di svantaggio sociale, aiutare le famiglie che frequentano il Servizio di sostegno socio educativo pomeridiano o dare supporto educativo a persone con disabilità”.

Per devolvere il cinque per mille a Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 01133140937.

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In copertina, il presidente Cesarin con il nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa sociale casarsese.

 

Casarsa, Cesarin resta alla guida del Piccolo Principe

La cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” di Casarsa della Delizia ha rinnovato le cariche sociali tracciando il bilancio del 2019, guardando al futuro con l’obiettivo di rimanere sempre accanto alle persone per rispondere ai loro bisogni. Riconfermato presidente Luigi Agostino Cesarin che avrà al suo fianco Paola Ferracin in qualità di vicepresidente, Chiara Muccin, Elisa Paiero e Giacomo Trevisan come consiglieri. Come annunciato durante l’assemblea, il nuovo consiglio di amministrazione passa così da 7 a 5 amministratori, nel quadro di un nuovo assetto organizzativo generale che verrà realizzato nei prossimi mesi. Al Cda si affiancherà una direzione con il compito di tradurre le strategie e gli obiettivi individuati dal consiglio d’amministrazione in obiettivi operativi per i diversi servizi, rafforzando l’autonomia dei responsabili di servizio oltre che di ogni singolo socio lavoratore.
“Il 2019 è stato un anno ricco di sfide impegnative, trend proseguito nel 2020 a causa della crisi accentuata dall’emergenza Coronavirus che tutti stiamo affrontando – afferma il presidente Cesarin –. Alcuni settori della nostra realtà hanno sofferto maggiormente, come ad esempio il settore B di “servizio alle aziende e produzione lavoro” finalizzato all’inserimento lavorativo: il fatturato si è dimezzato rispetto all’anno precedente, anche a causa della crisi del settore manifatturiero/tessile e per questo abbiamo dovuto fare domanda di cassa integrazione. Ciò che più conta, però, è che il bilancio globale della cooperativa si chiude in positivo. Nonostante le difficoltà, abbiamo una base di riferimento valoriale e patrimoniale sufficientemente solida da consentirci di affrontare i mesi rimanenti del 2020, ma anche di strutturarci per gli anni futuri, che si prospettano già impegnativi”.
La fotografia della cooperativa sociale Il Piccolo Principe vede 87 soci con 8 nuovi arrivi, di questi 50 sono i soci lavoratori, 20 i volontari, 15 i lavoratori svantaggiati e 2 i beneficiari. Le persone sono al centro della mission della cooperativa che nel 2019 ha potuto contare anche sul supporto di 290 volontari. Sono stati 2.819 i beneficiari dei servizi socio-educativi (minori, giovani, disabili eccetera), di cui il 47% sono persone residenti nel Comune di Casarsa. Infine, sono state 74 le persone coinvolte in percorsi di integrazione socio-lavorativa, di cui 43 i lavoratori svantaggiati e 6 lavoratori di pubblica utilità.

“Durante il lockdown siamo riusciti a non chiudere completamente – aggiunge Cesarin – e siamo stati in grado di rispondere con nuove proposte e nuove modalità di intervento, in particolare alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi dove abbiamo rinforzato il servizio, molto apprezzato, della consegna a domicilio di cassette di frutta e verdura coltivate biologicamente. Poi, le attività di supporto a distanza fatte dagli educatori del Centro Socio-occupazionale per persone con disabilità, sia verso gli utenti che le loro famiglie, supplendo alla sospensione del servizio in presenza che ha riaperto solo a metà giugno. Il sostegno socio-educativo pomeridiano (il doposcuola) e i Progetti Giovani hanno avuto la necessità di reinventarsi nel modo di operare per supportare la didattica a distanza e le relazioni con i ragazzi, soprattutto con quelli più in difficoltà. La rete attivata da anni con scuole, servizi sociali e realtà del territorio ha avuto la sua importanza nel sostenere le azioni degli educatori e nel garantire buoni risultati e un profondo riconoscimento sociale. Dando uno sguardo ai diversi servizi della cooperativa, il Laboratorio verde, La cucina delle Fratte ed Equosolda Fvg hanno evidenziato una riduzione della loro attività, pur continuando ad operare per l’intero periodo di lockdown (salvo pochi giorni), così come il Servizio di accoglienza richiedenti asilo che ha continuato ad assistere i due nuclei ancora presenti. Infine, ha dovuto subire uno stop La Bottega Il Piccolo Principe che aveva predisposto un piano di rilancio a seguito del trasferimento della sede avvenuto lo scorso anno, ma ora è pronta a ricominciare con nuovi prodotti e iniziative”.

“Il nuovo consiglio d’amministrazione – conclude Cesarin – si prefigge anche di accompagnare la cooperativa in una costruttiva fase di passaggio intergenerazionale, in grado di mantenere e rinnovare i sogni e l’idealità originaria, adattandoli alle necessità e alle caratteristiche sociali e imprenditoriali dello spirito cooperativistico. In un periodo di crisi come questo, oltre a trovare nuovi canali lavorativi, è importante anche curare e motivare “vecchi” e nuovi soci, rinsaldando gli apprendimenti cooperativi, in modo tale da costruire basi solide per il futuro, caratterizzato da cambiamenti rapidi, necessità di flessibilità, continua lettura della realtà e dei bisogni, senza perdere di vista l’attenzione alle persone e alle comunità di appartenenza. Sicuramente una sfida, forse utopica; ma l’utopia fa parte dei valori fondanti della nostra cooperativa ed è quel motore che spinge a sognare con i piedi per terra e la mente aperta ai cambiamenti e ad avventure nuove”.

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In copertina il presidente Luigi Cesarin e qui sopra il nuovo consiglio di amministrazione.