Sostenibilità, un Premio per le scuole promosso da Confcooperative Fvg e Bcc

L’85 per cento delle cooperative del Friuli Venezia Giulia ritiene rilevante per la propria attività la crisi climatica. D’altra parte, però, solo il 9 per cento delle imprese, ha già avviato progetti per valorizzare le opportunità connesse con la transizione ecologica, mentre il 65 per cento delle cooperative mostra un atteggiamento positivo per il tema e vuole approfondirne l’impatto. Preoccupazione per la crescita dei costi e degli adempimenti, infine, dal 13 per cento delle imprese cooperative. Sono questi alcuni dei risultati di una ricerca appena conclusa coinvolgendo un campione significativo di 76 cooperative regionali.
«Di converso – spiega il presidente di Confcooperative Fvg, Daniele Castagnaviz -, il 29 per cento delle imprese ha già attivato iniziative per l’utilizzo efficiente e rinnovabile dell’energia e il 25 per cento per le materie prime e i materiali. Tra i rischi ambientali più significativi, paventati dalle imprese, al primo posto c’è l’aumento delle temperature (per il 49,3 per cento delle imprese), seguiti dalla scarsità di risorse idriche (38,7 per cento) e dalla perdita di biodiversità (34,7 per cento)».
«Sono questi alcuni dei motivi per i quali abbiamo voluto fortemente dare corso al progetto del Premio Regionale Sostenibilità, assieme all’Associazione regionale delle Bcc, Casse rurali e artigiane, Zadružne banke del Fvg – aggiunge il Segretario generale di Confcooperative Fvg, Nicola Galluà – e s’inserisce nell’ambito del percorso che le due Associazioni hanno assunto per promuovere i temi dell’Agenda 2030 e diffondere nel territorio regionale la cultura della sostenibilità».
«L’autorevole Giuria, composta da 9 membri e presieduta dall’economista friulano Francesco Marangon, rappresenta la conferma dell’importanza del progetto e dell’impegno che il mondo della cooperazione vuole dedicare alla promozione del valore della sostenibilità, un principio che guida l’attività di migliaia di cooperatrici e cooperatori nel loro lavoro quotidiano – sottolinea Luca Occhialini, presidente dell’Associazione regionale delle Bcc -. Il Premio, inoltre, si avvale della collaborazione di NEXT – Nuova Economia per Tutti, associazione nazionale nata nel 2011 per promuovere e realizzare una nuova economia: civile, partecipata e sostenibile».
«Sono onorato per questo incarico sulla sostenibilità che proviene dalla cooperazione – è il pensiero di Marangon – che ha pure ottenuto il prestigioso patrocinio dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile alla quale aderisce la rete delle 80 Università per lo Sviluppo Sostenibile, quella di Udine compresa».
Alla conferenza stampa di presentazione del Premio, svoltasi a Udine, ha partecipato anche l’economista Leonardo Becchetti, docente all’Università di Roma Tor Vergata e presidente di Next. Il Premio si articola in un concorso per le scuole e le imprese cooperative del Friuli Venezia Giulia, e in un Premio a una personalità che si sarà particolarmente distinta per l’impegno sul tema della sostenibilità. L’evento conclusivo con la cerimonia della premiazione è previsto per dicembre, mentre una serie di iniziative accompagneranno, nei prossimi mesi, l’avvicinamento al Premio, rafforzando ulteriormente la diffusione della cultura della sostenibilità. Il logo identificativo, che sarà concesso in uso alle imprese cooperative e alle Bcc, caratterizzerà tutte le iniziative collaterali.
Il concorso è rivolto al triennio delle scuole superiori di II grado. In particolare, in questa prima edizione, alle oltre 40 classi, per più di 1.000 studenti coinvolti che, dal 2021 a oggi, hanno partecipato al percorso didattico “Economia sostenibile”, proposto nell’ambito del progetto di educazione economico-finanziaria “Cittadinanza economica” promosso da Confcooperative Fvg e Associazione regionale delle Bcc. Il concorso prevede la partecipazione di gruppi di 5 studenti ai quali verrà richiesto di individuare sul loro territorio una cooperativa, insieme alla quale realizzeranno un elaborato (video, foto o testo) che racconti l’impegno della cooperativa stessa sui temi della sostenibilità. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 31 ottobre 2023, mentre le scuole interessate a partecipare dovranno manifestare il proprio interesse entro il 31 maggio prossimo all’Area Formazione e Cultura cooperativa di Confcooperative Fvg. Tutte le informazioni potranno essere richieste scrivendo a: educazionecooperativa.fvg@confcooperative.it
Alle scuole e agli studenti classificati nelle prime tre posizioni saranno riconosciuti dei buoni per l’acquisto di materiale didattico, informatico e libri, descritti nel Regolamento del Concorso.

La presentazione del Premio Sostenibilità.

La Giuria del Premio Sostenibilità

Francesco Marangon (presidente), economista agrario, docente di Economia dello Sviluppo Sostenibile, Economia ed Estimo Ambientale ed Economia e Marketing presso il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine;
Daniela Beltrame, direttrice generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli VG del Ministero dell’Istruzione e del Merito;
Mariaflavia Cascelli, responsabile dell’Area Educazione e sensibilizzazione delle giovani generazioni dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis) e Referente per i Gruppi di lavoro sul Goal 3 (Salute e benessere), 4 (Istruzione di Qualità) e trasversali Educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale e Organizzazioni giovanili;
Nicola Galluà, segretario generale di Confcooperative Fvg;
Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse;
Roberta Giani, direttrice del quotidiano Il Piccolo di Trieste;
Chiara Mio, professoressa ordinaria del Dipartimento di Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia e componente dell’Efrag Sustainability Reporting TEG;
Paolo Mosanghini, direttore del quotidiano Messaggero Veneto;
Luca Raffaele, direttore generale di NeXt Nuova Economia per Tutti.

Istituto studi europei Fvg, a Laura Zuzzi la guida per un altro triennio

Stima, fiducia e gratitudine per Laura Zuzzi che è stata confermata alla guida dell’Irse per il prossimo triennio. L’assemblea dell’Istituto regionale studi europei del Friuli Venezia Giulia, con sede a Pordenone, ha infatti provveduto al rinnovo delle cariche. Sono stati eletti nuovi consiglieri l’economista Chiara Mio, che è anche leader di FriulAdria-Crédit Agricole, il giornalista e scrittore Roberto Reale, il commercialista Francesco Musolla. E sono stati riconfermati l’ingegner Giuseppe Carniello, Flora Garlato, già docente di materie economiche e giuridiche, Giovanni Lessio, presidente del Teatro Verdi Pordenone, Luciano Padovese, fondatore della Casa dello Studente Zanussi, Maria Francesca Vassallo, presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone, e appunto Laura Zuzzi, storica regista operativa dell’Istituto. È stato eletto anche il Collegio dei revisori che prevede da Statuto tre componenti effettivi: Francesca Ferraro (presidente), Luca Moro e Federico Rosso, e due componenti supplenti: Marco Martini e Stefania Savocco. Il consiglio ha in seguito riconfermato alla presidenza e alla vicepresidenza Laura Zuzzi e Giuseppe Carniello.
L’ultima assemblea in audioconferenza ha registrato la partecipazione di quasi tutta la trentina di componenti, soci effettivi, con interventi puntuali e una comune volonta di impegno di guardare avanti con fiducia. E’ stato sottolineato l’apprezzamento per il livello delle attività di formazione dell’Istituto, che continua ad essere dimostrato dai partecipanti alle diverse iniziative (in molti casi duplicati con le attività in streaming) e dai relatori invitati per corsi e convegni nei diversi settori. Salutato con particolare soddisfazione dell’assemblea il pool dei nuovi soci, accettati in un precedente consiglio: giovani professionisti under 40 con percorsi eccellenti, partiti appena laureati per esperienze qualificate all’estero, come la new entry tra i revisori Marco Martini; Elena Biason, ingegnere civile pordenonese, ora dello staff dello studio Cucinella Architects, Bologna; Matteo Troia, master in Informatica, data scientist in Capgemini, Marcello Turconi, master in Neuroscienze alla Sissa, giornalista scientifico; già preziosi collaboratori negli ultimi anni per specifiche iniziative e “usciti dal prezioso vivaio” – come e’ stato definito – del Concorso internazionale Irse “Europa&Giovani” .

“Sfide del nuovo ventennio, memoria del primo Novecento europeo” è il filo conduttore del nuovo progetto triennale di attività dell’Irse, presentato alla Regione Fvg in uno specifico Bando per le associazioni riconosciute di particolare valenza. Come Istituto di formazione si rinsalda la convinzione di aiutare a far conoscere ai giovani in particolare, a cittadini e operatori in diversi ambiti, le sfide attuali dell’Europa per un ripensamento complessivo, non più procrastinando scelte di sostenibilità ambientale, trasformazione digitale, coesione sociale. Nelle attività del 2021-2023 si intende divulgare in primis obiettivi e contenuti dell’importante piano Next Generation Eu, dando strumenti per interpretare e orientamenti per essere protagonisti. Per non puntare al ritorno alla “normalità” di prima, di cui conosciamo anche tutte le storture, le disuguaglianze sociali, economiche di genere e anche territoriali, ma provare a scrivere una pagina diversa di futuro pur in un momento difficile. Orientamenti e nel contempo memoria storica. Si intende anche far conoscere – con coinvolgimenti originali -, a giovani e non solo, un periodo per molti aspetti simile a quello attuale: i primi decenni del Novecento, fra le due guerre. Periodo di grandi cambiamenti, di elaborazioni sociali, di grande creatività, di grande espansione industriale, di avanguardie artistiche, ma anche di nascita di razzismo e di sistemi totalitari che preparavano la rovina dell’Europa.
L’Irse potra contare nel prossimo triennio anche sulla collaborazione e amicizia di vari consulenti nei diversi dipartimenti. Tra i molti conosciuti negli anni, per il dipartimento cultura economica-giuridica: Francesco Daveri (Università Bocconi), Baldini (Università Modena-Reggio); Valeria Fili e Francesco Marangon (Università Udine); per cultura storico-politica Gianfranco Pasquino (John Hopkins University, Bologna Marco Almagisti (Università Padova); per formazione scientifica Pietro Paolo Battaglini (Università Trieste), Giuseppe Zampini (Università di Trento Centro Mente e Cervello); per formazione linguistica: Richard Baudains, (British School Fvg) e diversi Teacher Trainers internazionali.

IRSE Tel. 0434.365326 irse@centroculturapordenone.it

—^—

In copertina e all’interno Laura Zuzzi durante l’assemblea e con giovani studiose premiate dall’Irse.

 

Diritto alla salute e giustizia sociale ai tempi del Covid-19: se ne parla all’Irse

Nel 2020 pandemico appare chiaro come la salute sia la vera cartina di tornasole della giustizia sociale: lo conferma Roberto Reale, docente all’Università di Padova, già vicedirettore di Rai News e di Rai3. “Il Covid-19 ci pone di fronte a un bivio, al dovere delle scelte – spiega -. Il virus pandemico ha travolto le nostre vite e i consueti tempi lunghi della diplomazia europea, le granitiche certezze sui pareggi di bilancio e sulla sacralità delle politiche di austerità». Proprio del tema “Salute, vero banco di prova per una nuova giustizia sociale” Roberto Reale dialogherà oggi, 12 novembre, con Francesca Moccia, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva e direttore dell’Agenzia di valutazione civica, dal 2006 al 2012 coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato. Appuntamento dalle 15.30 in live streaming al link bit.ly/IRSE_EU_QualeNuovaCoesione nell’ambito del nuovo ciclo degli Incontri di Cultura storico-politica promossi dall’Irse, Istituto Regionale di Studi Europei con sede a Pordenone, dedicato a “Europa, quale nuova coesione?”, in programma fino al 26 novembre.

Francesca Moccia


Quanto è sopravvissuto, nell’anno del Covid, della visione efficientistica della sanità e dei parametri “aziendalistici” che valutavano la gestione del servizio sanitario nazionale? Certamente tutti hanno ben chiaro che una rete di assistenza sul territorio e ospedali attrezzati sono in sé patrimonio pubblico per la tutela della salute dei cittadini. «Ci troviamo in un un momento di crisi epocale – dichiara Francesca Moccia nel Forum Disuguaglianze Diversità -. Non ci possiamo permettere di aumentare le diseguaglianze, che sono già troppe: serve subito un’azione di politica pubblica per proteggere tutti, nessuno escluso. E’ urgente una protezione sociale per tutti i lavoratori, anche quelli precari e i lavoratori autonomi. Bisogna premiare le imprese e associazioni che fanno le scelte sociali e ambientali più giuste e le associazioni di cittadinanza attiva, dobbiamo mettere in rete i soggetti e programmare le informazioni legate al contagio e alla letalità, soprattutto, dobbiamo programmare il dopo e pianificare la ripresa, per riequilibrare i poteri e cambiare il modo di fare le cose: un futuro più giusto è possibile, è in quella direzione che dobbiamo andare». Nel corso dell’incontro è previsto anche l’intervento di Elly Schlein, già europarlamentare e attuale vicepresidente della Regione Emilia Romagna.
La rassegna proseguirà giovedì 19 novembre con un focus dedicato alla sfida del Green Deal europeo con l’economista Chiara Mio, docente universitaria impegnata nei temi della responsabilità d’impresa, presidente di Credit Agricole Friuladria.

Roberto Reale

La partecipazione alle dirette streaming è gratuita e aperta a tutti: è possibile registrarsi sul sito www.centroculturapordenone.it/IRSE (irse@centroculturapordenone.it / tel. 0434 365326). Facebook/Twitter/Instagram: IRSE-ScopriEuropa

—^—

In copertina, Elly Schlein già europarlamentare e attuale vicepresidente dell’Emilia Romagna.

Nuova coesione in Europa: riflessione al via con salute e giustizia sociale

Le scelte che erano urgenti diventano adesso doverose: nel 2020 pandemico, i temi che potevano sembrare meno “necessari” sono prepotentemente e quotidianamente sotto i riflettori, giorno dopo giorno. Salute, giustizia sociale, green deal e sviluppo sostenibile scandiscono l’agenda politica delle governance internazionali. Non a caso, proprio intorno a queste priorità si articola la nuova serie – la numero 46 – degli Incontri di Cultura storico-politica promossi dall’Istituto Regionale di Studi Europei: “Europa, quale nuova coesione?” è appunto il filo rosso della riflessione che si articolerà in tre incontri settimanali, da giovedì 12 a giovedì 26 novembre, dalle 15.30.

Roberto Reale

È il docente e saggista Roberto Reale, nota firma del giornalismo radio-televisivo – ideatore di un settimanale di approfondimenti Tv che ha fatto scuola, “Scenari: l’inchiesta web” – a coordinare questa serie di incontri Irse, in dialogo con i relatori con l’apporto di originali contributi multimediali: : “Un anno fa – spiega Reale -, per presentare il Corso 2019, avevamo parlato di ora della verità per l’Europa, soprattutto riferendoci alla sfida climatico-ambientale. Nessuno poteva sapere che questo virus pandemico avrebbe travolto le nostre vite e anche i consueti tempi lunghi della diplomazia europea, le granitiche certezze sui pareggi di bilancio e sulla sacralità delle politiche di austerità. Il Covid-19 ha posto ora la Ue di fronte a un bivio, al dovere di una scelta».

Tommaso Piffer

Si parte, dunque, giovedì alle 15.30, con l’incontro dedicato a “La salute: vero banco di prova per una nuova giustizia sociale“, che vedrà protagonista Francesca Moccia, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva e direttore dell’Agenzia di valutazione civica, dal 2006 al 2012 coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato. Quanto è sopravvissuto, nell’anno del Covid, della visione efficientistica della Sanità e dei parametri “aziendalistici” che valutavano la gestione del servizio sanitario nazionale? Certamente, tutti hanno ben chiaro che una rete di assistenza sul territorio e ospedali attrezzati sono in sé patrimonio pubblico per la tutela della salute dei cittadini. Nel corso dell’incontro, è previsto l’intervento di Elly Schlein, gia europarlamentare e attuale vicepresidente della Regione Emilia Romagna.
Si proseguirà giovedi 19 novembre con un focus dedicato alla sfida del Green Deal europeo e in particolare al Next Generation Ue, il piano che guarda al futuro delle nuove generazioni: innovazione, digitale, drastica riduzione emissioni anidride carbonica per cercare di contenere l’effetto serra e progettare, attraverso lo sviluppo sostenibile, un futuro di valore condiviso. Relatrice sarà l’economista Chiara Mio, docente universitaria particolarmente impegnata nei temi della responsabilita d’impresa, presidente di Credit Agricole Friuladria. Previsto l’intervento introduttivo di Alexandra Geese, europarlamentare tedesca del Gruppo dei Verdi/Alleanza Libera europea.
A suggello degli incontri, giovedì 26 novembre, Irse proporrà l’analisi di Tommaso Piffer, docente di storia dell’Europa contemporanea all’Università di Udine, autore di saggi di riferimento come ”Totalitarian Societies and democratic transition” (2017). In dialogo con Roberto Reale, anche attraverso l’apporto di contributi multimediali, Piffer approfondirà il tema “Dai totalitarismi all’integrazione europea. L’Europa di oggi davanti al suo passato, uno “sguardo all’indietro” per ripercorrere il momento della nascita di un’Europa unita, dopo le devastazioni delle guerre mondiali e le tensioni della guerra fredda. Il 2020 si pone certamente come anno di snodo per ritrovare una reale e rinnovata coesione.

La partecipazione alle dirette streaming è gratuita e aperta a tutti: registrati sul sito www.centroculturapordenone.it/IRSE (irse@centroculturapordenone.it / tel. 0434.365326).

Gli incontri sono accessibili in live streaming al link bit.ly/IRSE_EU_QualeNuovaCoesione e nei giorni successivi sul canale YouTube Cultura Pordenone.
Facebook/Twitter/Instagram: IRSE-ScopriEuropa

—^—

In copertina, Francesca Moccia, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva e direttore dell’Agenzia di valutazione civica.