Quando l’anima parla con l’arte: da oggi a Reana la nuova mostra di Adriana Bassi che con il Cfap aveva interpretato la pace

(g.l.) Quando l’anima parla con l’arte. C’è infatti un velo di spiritualità e di dolcezza interiore a fare da filo conduttore alla mostra che Adriana Bassi proporrà da oggi, 13 febbraio, nella “Vetrina del Rojale”, negli spazi della ex Scuola elementare di Reana, in via Vittorio Veneto. “Luoghi dell’anima” è infatti intitolata l’esposizione che l’artista, vergnacchese di origine e nimense di residenza, proporrà fino al 30 aprile, quindi festività pasquali comprese. La vernice si terrà questa sera, alle 18. Oltre che della Pro Rojale, dell’Unione delle Pro Loco Fvg e del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, la rassegna beneficia del sostegno del Comune di Reana del Rojale, dell’Ecomuseo delle rogge e di CrediFriuli.

Ma non manca neppure l’appoggio del Centro friulano arti plastiche di Udine. Va detto, infatti, che con il sodalizio artistico guidato dall’architetto Bernardino Pittino – figlio del grande artista che nei primi anni Sessanta, in occasione del generale restauro, disegnò il grande mosaico absidale dell’antica Pieve di Nimis – Adriana Bassi ha grande familiarità. Tanto che la scorsa estate aveva partecipato a una bellissima collettiva intonata al tema della pace, sempre più d’attualità in questi tempi carichi di tensioni e di incertezze. Il Cfap aveva così proposto un Ferragosto d’arte per la pace, proponendo una mega-installazione a più voci, nella quale, oltre ad Adriana Bassi e allo stesso Pittino, era presente la mano degli artisti Marisa Cignolini, Silvano Castellan, Paolo Dreossi, Cristina Franzil, Catia Maria Liani e Luigi Loppi. Tutti concordi nel fare riflettere il visitatore sulla orribile situazione della guerra, in particolare di quelle in atto in Ucraina e in Medio Oriente, e in particolare sulla tragedia di Gaza. Installazione arricchita anche da testi poetici intonati con l’intensa tematica e la parola “pace” declinata in ben 150 lingue, ma anche dalla proiezione di video molto toccanti e nei quali il sangue era purtroppo il primo, tristissimo protagonista.
Opere dunque, anche quelle di Adriana Bassi, che scuotono, interrogano e parlano al cuore. E così sarà anche con la mostra che l’artista inaugura questa sera a Reana dove, come detto, la spiritualità dell’anima è la matrice dell’intera esposizione. E il pubblico, dopo aver ammirato le opere dell’artista di Nimis, può approfittare anche di un’altra interessante opportunità offerta sempre negli stessi locali della vecchia scuola primaria. Paola Miconi ricorda, infatti, che negli stessi orari – martedì 10-12, venerdì 15-18 – e su appuntamento sarà possibile visitare anche la mostra permanente del cartoccio e del vimine allestita al primo piano dello stesso edificio e aperta grazie alle volontaria della Pro Loco del Rojale.

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In copertina, Adriana Bassi impegnata nella realizzazione di un’opera; all’interno, immagini dell’installazione ferragostana per la pace al Cfap di Udine.

“Zovins”, da oggi a Udine con il Cfap ritorna la mostra dei giovani artisti. Pittino: «Sono talenti da valorizzare»

Andrea Cignolini, Strike De Quartierino, Shira Fornasier, Camilla Fornasiero, Limbo (Marco Maraggi), Jimmy Richter, Giulia Scarbolo e Pietro Zambonini da oggi, 22 agosto, saranno protagonisti a Udine. Per “in arte con il Cfap”, attività curata nello Spazio espositivo della Fondazione Friuli dal Centro Friulano Arti Plastiche, questo pomeriggio, alle 17.30 si inaugura infatti in via Gemona 3 a Udine la mostra Zovins 2 – “Collettivo di giovani artisti Friulani e non”. “O vin zovins”, in italiano “Abbiamo giovani”. La mostra resterà quindi aperta fino al 7 settembre prossimo.
«La mostra – spiega Bernardino Pittino, presidente del Cfap – nasce dal desiderio di offrire uno spazio di visibilità a giovani artisti che si dedicano alla ricerca e alla pratica artistica, intrecciando percorsi personali e sensibilità contemporanee. Dopo il buon riscontro della prima edizione, “Zovins” torna con nuove opere e nuovi sguardi, a conferma di un progetto che cresce e si rinnova, restando fedele alla volontà di valorizzare il talento emergente. Tecniche come la china, la pittura, la scultura e il disegno digitale diventano strumenti per raccontare, osservare, provocare o semplicemente per costruire bellezza con coerenza e passione. In un panorama culturale spesso distratto, questi artisti scelgono la lentezza del gesto, la materia e l’attenzione al dettaglio. Sono giovani, sì, ma già capaci di guardare il mondo con uno sguardo maturo e meritano tutta la vostra attenzione». Ecco, dunque, un breve profilo di ogni artista partecipante alla collettiva udinese.

Bernardino Pittino

Andrea Cignolini 39 anni, grafico. Disegna e dipinge dalla scuola d’arte e sperimenta varie tecniche fra cui l’olio, l’acrilico, tratteggio a penna, sabbie e bombolette. Ora predilige una tecnica di fusione tratteggio a penna e acrilico su tavola.

Strike De Quartierino, nato nel 91. In questa vita dacché ne ha ricordi la sua prima passione è stata il disegno, che porta avanti sino ad ora. Si diletta nella musica, arti visive e nel mondo della moda fino al 2021 dove trova la sua realizzazione e professione come Tatuatore.

Shira Fornasier: classe ’93, eredita dai genitori la passione per il mondo dell’arte. Nell’ultimo periodo si è dilettata in ambito pittorico e scultoreo ricercando tematiche concettuali e concentrandosi particolarmente sul volto e le sue espressioni.

Camilla Fornasiero, classe ‘91, nata a Trieste. Tra un randagismo e un altro la linea guida d’accompagnamento è sempre stata il disegno a china. Trova la sua espressione nel tatuaggio artistico, di cui è esordiente.

Limbo (Marco Maraggi) è un illustratore e fumettista italiano. Dopo essersi diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Padova si è mosso nell’ambito delle autoproduzioni underground per poi collaborare con Beside Books srl. Lavora come freelancer collaborando con clientiinternazionali.

Jimmy Richter (Udine, 1991), 110 e Lode all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dipinge a olio figure albine, angeli caduti, figure mitiche e temi religiosi ed erotici, esplorando la dicotomia tra purezza e peccato e i tabù. Dopo dieci anni di lavoro privato, ha iniziato da qualche anno a esporre.

Giulia Scarbolo è diplomata presso il Liceo Artistico Sello. Da sempre alla ricerca di innovazioni e originalità come canale di espressione del lato umano dell’uomo: ha scelto di sviluppare le proprie inclinazioni e passioni artistiche in ambito multimediale e del disegno.

Pietro Zambonini, classe 1995, è un illustratore e scultore. Da sempre affascinato da visi e culture distanti, spesso i suoi soggetti sono volti di donne e uomini con gli occhi chiusi, che obbligano lo spettatore a confrontarsi con l’immobilità completa.

La vernice questo pomeriggio alle 17.30 nella sala esposizioni della Fondazione Friuli, in via Gemona 3 a Udine. L’esposizione sarà visitabile fino al 7 settembre durante i seguenti orari: venerdì 16.30-19.30; sabato e domenica 10-12.30 / 16.30-19.30.

“Attenzione, pittura fresca!”, con il Cfap espongono da oggi a Udine 24 artisti dell’Accademia di belle arti. Deganutti: ricerca che è anche viaggio interiore

“Attenzione, pittura fresca!” è il titolo della mostra che sarà inaugurata oggi, 25 luglio, nella sala espositiva della Fondazione Friuli, in via Gemona 3 a Udine: ventiquattro artisti, studenti dell’Accademia di belle arti, espongono infatti opere nate durante il recente percorso accademico. La mostra è stata resa possibile grazie al Centro friulano arti plastiche e al suo presidente, architetto Bernardino Pittino.
La mostra, curata dal direttore di Aba Ud, Fausto Deganutti, è un vero e proprio invito a lasciarsi sorprendere da una pluralità di approcci, tecniche e visioni. Ogni opera testimonia un processo in divenire, una riflessione aperta, uno slancio creativo che trova forma tra prove, studio e intuizione: opere fresche, nel tempo, nella ricerca e nello sguardo. Come fossero dei lavori in corso. L’esposizione, che sarà visitabile fino al 10 agosto, mette in luce gli innumerevoli stimoli che attraversano il percorso accademico e che si intrecciano senza sosta, schiudendo agli studenti un mondo straordinario di connessioni incrociate.
«Già dal titolo, è molto chiaro il messaggio che vogliamo lanciare: la pittura è viva, è autentica, soprattutto nel suo momento più prezioso, quello dell’avvio di una ricerca individuale che, oltre a essere un viaggio nel mondo dell’arte, è anche – e soprattutto – un viaggio interiore. E tutte queste opere ne sono la prova», spiega al riguardo Deganutti. La mostra, come detto, potrà essere visitata fino al 10 agosto prossimo con questi orari: venerdì 16.30/19.30, sabato e domenica 10/12.30 e 16.30/19.30.