Ristoratori in lutto nel Comune di Nimis: domani a Cergneu l’addio a Dino Orlando

(g.l.) Lutto nel settore della ristorazione nel Comune di Nimis e nella zona pedemontana. Si è infatti spento improvvisamente Dino Orlando, titolare della rinomata trattoria “Al Torrente” di Cergneu Superiore. Aveva 82 anni e da tempo era malato. La frazione del Lagna, ma non solo perché il ristoratore era molto conosciuto e stimato, si raccoglierà domani pomeriggio, quando, alle ore 17, saranno celebrati i funerali nella parrocchiale di San Giacomo Apostolo, mentre oggi, alle 19, nella stessa Chiesa sarà recitato il Rosario in suo suffragio. Lo piangono la moglie, i quattro figli, i generi e il nipote.
Come detto, Orlando era apprezzato per aver dato vita a uno dei punti di ristorazione più noti del Comune di Nimis. Il suo locale di via 12 Dicembre si è specializzato infatti nella preparazione di apprezzati menu a base di trota, quella allevata nella peschiera che l’imprenditore aveva realizzato proprio di fronte alla trattoria beneficiando delle limpide acque del torrente Lagna. Da qui, appunto, la denominazione del locale, la cui gestione è curata dalla figlia Mara. Trota, dunque, ma anche piatti tipici friulani nella trattoria di Dino Orlando e in particolare quelli a base di funghi dei quali “Leon” – questo il suo simpatico soprannome – era un provetto raccoglitore.

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In copertina, Dino Orlando nella sua trattoria in una bella foto che Fabrizia Candoni ha pubblicato su Facebook.

Tempi più brevi per il ponte della Motta. Nimis: limitazioni per quello di Cergneu

di Giuseppe Longo

Si accorciano i tempi per la ricostruzione del ponte della Motta, che attraversando il Cornappo poche centinaia di metri prima che il corso d’acqua confluisca nel Torre, collega i territori comunali di Nimis e Povoletto, nella zona di Savorgnano. E’ recentissimo, infatti il decreto di concessione della Regione Fvg (sono disponibili oltre 2 milioni di euro), come ha reso noto il sindaco Gloria Bressani, in una nota in cui si mette sotto la lente proprio la sicurezza dei ponti, un problema verso il quale «l’amministrazione comunale in questi anni ha sempre prestato particolare attenzione», basti pensare all’intervento di ricostruzione del ponte di Vallemontana e al monitoraggio proprio di quello della Motta.

Gloria Bressani, sindaco di Nimis.


La nota del primo cittadino, pubblicata sulla pagina Facebook del Comune di Nimis, ha origine da un suo provvedimento di pochi giorni fa che riguarda la situazione del ponte di Cergneu, manufatto che «ha una grossa importanza poiché rappresenta il solo collegamento per Cergneu Superiore e le borgate di Pecolle e Nongruella. Diverse sono, inoltre, le attività economiche che operano sulla sponda sinistra del Lagna». «Nei giorni scorsi – riferisce il capo della giunta municipale – la responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, accompagnata da tecnici qualificati, ha effettuato un sopralluogo per valutare lo stato di sicurezza del ponte in seguito alla segnalazione dell’assessore Mattiuzza, e di una cittadina. Il sopralluogo ha messo in luce delle problematiche del manto stradale, dovute al sifonamento della massicciata. Si rende pertanto necessario condurre una campagna di indagini finalizzate ad individuare le cause del fenomeno e a valutare dello stato generale di salute del ponte». Per cui, in via cautelativa, sono state poste immediatamente in opera alcune misure, come l’istituzione del senso unico alternato e la limitazione della velocità a 10km/h nell’attraversamento del ponte, al fine di ridurre al massimo le vibrazioni prodotte dai mezzi che lo percorrono. Il sindaco conclude anticipando che «della situazione in essere verrà informato e coinvolto immediatamente il Dipartimento della Protezione Civile Regionale al fine di valutare di concerto i prossimi passi da percorrere».
Fari puntati, dunque, sulla sicurezza del ponte di Cergneu, mentre, come si diceva, si riducono i tempi di attesa per il rifacimento completo dello storico manufatto della Motta, struttura che ha oltre sessant’anni e che era stato realizzata quando il traffico non era così intenso, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pesanti, anche agricoli. Oltre a ciò, il ponte deve fare i conti con le ricorrenti piene del torrente che, durante questi decenni, sono state numerose e violente. E la più grave, come molti ricorderanno, era stata quella di fine settembre 1991, quando le acque impetuose distrussero ben due ponti (borgo Plovert, prontamente ricostruito, e borgo Valle, ancora sostituito da un guado). Probabilmente già a quel nubifragio, che causò esondazioni e moltissimi danni, risalgono i primi effetti negativi sulla stabilità del ponte, acuiti poi nei tempi più recenti, tanto che si sono dovuti adottare provvedimenti a tutela della sicurezza, negando il transito ai camion, e addirittura decidendone la chiusura in occasione di piogge abbondanti e prolungate.
Per la realizzazione della nuova opera la Regione Fvg ha previsto lo stanziamento di complessivi 2 milioni 156 mila euro a valere sugli esercizi finanziari 2022-2023. Ora, dunque, c’è il decreto di concessione regionale, per cui anche i tempi burocratici ancora necessari per dare avvio all’opera, molto attesa appunto nei Comuni di Nimis e Povoletto, dovrebbero risultare notevolmente ridotti.

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In copertina e qui sopra due immagini del ponte della Motta tra Nimis e Savorgnano.