Acqua e musica raccontano genti e culture di Carnia: Festival Darte pronto al via con La Sinfonietta Fvg

È stata presentata nella sala consiliare di Arta Terme la sesta edizione di Festival Darte, la rassegna di concerti diffusi in Carnia che coinvolge otto Comuni con capofila Arta Terme, che si realizza grazie al sostegno e la collaborazione di diversi altri enti: Comunità di Montagna della Carnia, Illegio Comitato San Floriano, Amici della Musica di Udine, Casa delle Arti di Gorizia, Carnia Greeters, Consorzio Turistico Arta Terme Benessere Alpino e l’ente internazionale Boesendorfer Wien. Con loro i Comuni di Cercivento, Paularo, Tolmezzo, Treppo-Ligosullo, Sutrio, Verzegnis e Zuglio.
La manifestazione, che coniuga musica, visite guidate, escursioni e patrimoni d’arte, si terrà lungo tre fine settimana a partire da sabato 5 e fino a domenica 20 luglio, per un totale di undici concerti e cinque eventi collaterali tra passeggiate e visite a musei e gallerie. Il titolo programmatico “L’acqua racconta”, si fa sinonimo dello scorrere e del trascorrere il tempo assieme alle genti dei territori coinvolti, alla conoscenza di luoghi poco conosciuti sul filo di leggende, vissuti e storie popolari.
«Festival Darte prende nome dall’antico toponimo di Arta Terme e coinvolge Comuni e borghi medievali delle valli adiacenti. L’edizione 2025 indica l’universalità della musica che, come l’acqua, trasporta storie e culture», racconta la direttrice artistica Luisa Sello. «Le acque del Bût e del Chiarsò trasportano il suono di diverse lingue e la bellezza dei luoghi in un intreccio di repertori che fanno emergere la storia del territorio. Festival Darte è un evento “partecipato”, in cui la popolazione si integra con gli artisti invitati. I concerti diffusi, assieme alle escursioni, offrono al pubblico ed al turista la possibilità di scoprire luoghi unici attraverso l’arte».

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“Risonanze” chiude in Valcanale

Ultimo giorno, oggi. con Risonanze Festival in Valcanale. Alle ore 10 il fisarmonicista Paolo Forte terrà in Val Saisera “Improvvisazioni in foresta” e alle 17 seguirà Duendarte Flamenco tra danza e musica. In caso di maltempo, i concerti saranno ospitati a Palazzo Veneziano, nel centro di Malborghetto. Tutte le informazioni su risonanzefestival.com

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Il primo appuntamento è sabato 5 luglio, alle ore 21 a Palazzo Savoia di Arta Terme, con il concerto dell’Orchestra d’archi La Sinfonietta del Friuli Venezia Giulia – molto applaudita pochi giorni fa nella Basilica di Grado -, mentre l’indomani, domenica, a partire dalle 10.30, ci sarà il concerto a Chiusini di Piano d’Arta, nella Chiesa dello Spirito Santo, con l’arpista Anna Sofia Didic, vincitrice del premio “Giovani Talenti” per GO!2025. Seguirà l’escursione verso Alzeri lungo il fiume Bût, in collaborazione con Carnia Greeters (per info e prenotazioni: 340.1609684; info@carniagreeters.it). A seguire, alle ore 12, nella chiesa di San Niccolò, ci sarà l’esibizione della giovane promessa regionale, l’arpista Filippo Craglietto.
Il secondo fine settimana inizia sabato 12 luglio con la visita guidata alle ore 16 del Museo Civico Archeologico “Iulium Carnicum” di Zuglio (per info e prenotazioni: 0433.92562; museo.zuglio@libero.it), con a seguire il concerto del duo “Estroverso e Danza” nella Chiesa di San Leonardo. Alle ore 21, nella sala polifunzionale di Sutrio, ci sarà il concerto dell’ensemble chitarristico Athanor Guitar Quartet. Domenica 13 luglio, alle ore 18, all’Art Park di Villa di Verzegnis, ci saranno i “Racconti all’ombra” con la giornalista e docente in storia dell’arte Adriana Ronco Villotta, mentre alle ore 19, nella Pieve di San Martino, seguirà il concerto dell’Extrovert Ensemble.
L’ultimo fine settimana di Festival Darte inizierà venerdì 18 luglio con due appuntamenti alla Galleria d’Arte Moderna “De Cillia” nel comune di Treppo-Ligosullo. Alle 17 la visita guidata alla pinacoteca (per info e prenotazioni: 0433.777023), mentre alle 18 ci sarà il concerto del duo Filipič-Pechmann, flauto e fisarmonica. Due fisarmoniche cromatiche saranno invece protagoniste sabato 19 luglio, con il Duo Accordòs nel borgo Castoia in Val Chiarsò, con partenza da Salino con il bus navetta alle ore 10.30, mentre alle 19, ci sarà il concerto a la Cjase da Int di Cercivento con il violinista Marley Erickson.
Il finale di Festival Darte è domenica 20 luglio con il primo appuntamento alle ore 11 ai mulini di Illegio, con la performance del talento fisarmonicistico carnico Andrea Nassivera, mentre alle ore 16 nella casa-museo “La Mozartina 2” in borgo Sant’Antonio a Paularo, ci sarà la visita della storica sede realizzata dal compianto compositore Giovanni Canciani (per info e prenotazioni: 328 4186585; museomozartina@libero.it; www.lamozartina.it), ed alle ore 17 prenderà via il concerto con protagonisti Tinkara Teinovic, pianista vincitrice del premio “Giovani talenti” per GO!2025, e la coppia pianistica maestro-allievo Carlo Corazza e Matteo Pettenà.

I concerti sono ad ingresso gratuito e le informazioni, con i programmi, sono reperibili su www.amicimusica.ud.it e sulla pagina facebook “Festival Darte – Concerti diffusi in Carnia”.

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In copertina, la direttrice artistica Luisa Sello; all’interno, gli amministratori degli otto Comuni e la Sinfonietta Fvg che aprirà il ciclo di concerti.

Palio das Cjarogiules, a sorpresa vince la contrada di Cercivento. Per la prima volta battute tutte le borgate di Paluzza

Il 38° Palio das Cjarogiules, andato in scena a Paluzza con l’organizzazione dell’Associazione culturale Giovins di Chenti Aps, è stato vinto dalla contrada di Curcuvint”, cioè Cercivento, il primo borgo che nella storia porta via il Palio ad una contrada di Paluzza. Curcuvint succede, infatti, alla contrada di Par Daur vincitrice dell’edizione 2023. Il Palio ha visto sfidarsi in una combattutissima corsa 15 contrade, in rappresentanza non solo delle frazioni del Paluzza, ma dell’intero territorio limitrofo. Quattro i contradaioli per squadra, suddivisi in due frazioni, che hanno percorso un tracciato di poco più di un chilometro, trainando la “Cjarogiule”, il carro in ferro con slitta in legno carico con un quintale di legna. La sfida è stata incerta fino all’ultimo. Nella prima frazione molto equilibrata, svettava al cambio una delle favorite della vigilia, la contrada di Somavile. Somavile ha mantenuto la testa fino a metà della seconda frazione, quando ha dovuto fermarsi per sistemare il carico, cedendo posizioni e arrivando poi sesta. Ha approfittato del problema tecnico la contrada di Curcuvint, che si è avviata al trionfo in solitaria. In rimonta dalle retrovie ha chiuso seconda la contrada di Vile, davanti a Par Daur che si è piazzata terza. Al termine della sfida, i componenti della contrada vincitrice sono stati accolti da uno stuolo di contradaioli per festeggiare i protagonisti della giornata: Lino Moro, Simone Ferigo, Ruben Del Negro e Matthew Della Pietra.

Nelle altre ambitissime sfide si sono imposti:
PALIO DAI FRUTS – Contrada di RIU (Ludovica Chiapolino e Sebastiano Basso)
PALIO DAL SEON – Contrada di SOM PRAT (Andrea Silverio e Damiano Langillotti)
PALIO DA CJAME – Contrada di SOM PRAT (Romano Iob ed Alessandro Morassi)
PALIO DAL FEN CUN LA CJAROGIULE (donne) – Contrada di PAR DAUR (Giorgia Romanin e Camilla Romanin).

Per il Palio 2024 si sono registrati numeri da record con migliaia di ospiti nella due giorni dell’evento, che ha preso il via il sabato con una serie di iniziative molto apprezzate dal pubblico come le performances dei giocolieri Torototelis, la musica in concerto dei 5 Uomini Sulla Cassa del Morto, la sfilata di Miss Palio e il so biel vinta dalla contrada di Vile (Sonia Maar e Danilo Vanino) e i fuochi d’artificio. Nella mattinata di domenica, grande pubblico con il Mercato del fatto a mano e l’Angolo dei bambini, mentre nel pomeriggio si sono esibiti i Tamburi e gli sbandieratori Lupi Feritas di Valvasoneche, che hanno preceduto tutti i giochi del palio. Sia il sabato che la domenica visitatissimo è stato l’accampamento medioevale dei Lupi Ballatores. In entrambe le giornate grande successo per la gastronomia, che presentava 6 punti di degustazione dove sono stati serviti piatti esclusivamente preparati in modo artigianale, con i profumi della cucina tipica carnica.
Illustri ospiti hanno presenziato alla manifestazione. In primis il padrone di casa, Luca Scrignaro sindaco di Paluzza, il vicepresidente del Consiglio regionale Fvg Stefano Mazzolini, il consigliere regionale Massimo
Mentil, il presidente della Comunità di Montagna della Carnia Ermes De Crignis ed il presidente della Secab Società Cooperativa Elettrica Alto But Ennio Pittino. Tra i principali Sponsor ricordiamo il Caseificio Sociale Alto But, Secab, Bim Tolmezzo, Goccia di Carnia, Prima Cassa Fvg e tutti i commercianti ed esercenti di Paluzza e aree limitrofe.

Il Palio das Cjarogiules rientra nel Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore intrinseco del legno, portato avanti dai Comuni di Sutrio e Paluzza ed è organizzato con il sostegno della Comunità di Montagna della Carnia e del Comune di Paluzza e di una serie di sponsor, tra cui il Caseificio Sociale Alto But, Secab, Bim Tolmezzo, Goccia di Carnia, Prima Cassa Fvg e tutti i commercianti ed esercenti di Paluzza e delle aree limitrofe.
Informazioni:
Associazione Culturale Giovins di Chenti
www.paliodipaluzza.it

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In copertina e all’interno due momenti delle combattutissime gare e il gruppone di Cercivento che ha vinto il Palio.

Che successo per i due Centri estivi organizzati a Paluzza e a Sutrio!

Grande partecipazione ai due Centri estivi organizzati dai Comuni di Paluzza e di Sutrio che hanno visto coinvolti tanti bambini in molteplici e stimolanti attività. Svoltisi nell’arco di sei settimane, gratuiti, vi hanno preso parte a Paluzza bimbi delle scuole dell’infanzia e a Sutrio delle scuole primarie. L’iniziativa rientra nel Bando Borghi Pnrr “Il Bosco nel Borgo-Il Borgo nel Bosco”, un progetto di rigenerazione culturale e sociale che racconta il valore intrinseco del legno, portato avanti dai Comuni di Sutrio e Paluzza. Dato che le età dei bambini erano significativamente diverse, i due programmi hanno anche avuto focus e modalità operative diverse.
A Paluzza il programma del Centro estivo si è incentrato sui racconti di leggende e miti della Carnia e del Friuli, con lavoretti manuali, attività musicali e giochi che hanno affrontato un racconto alla settimana e hanno portato alla scoperta dei relativi personaggi: 52 i bambini che vi hanno preso parte, provenienti non solo da Paluzza ma anche da Sutrio, Treppo Ligosullo, Cercivento, Arta Terme.
A Sutrio i bambini del Centro estivo sono stati coinvolti in una riflessione ampia sul bosco, che non solo è un’importante risorsa dal punto di vista naturalistico ed ambientale da conoscere, valorizzare e rispettare ma ha anche un grande valore simbolico ed educativo, dato che il suo essere un insieme di alberi rispecchia la società come insieme di individui. Quindi si è lavorato sia da un punto di vista didattico e di conoscenza materiale, che metaforico. I bambini partecipanti sono stati 60 a settimana (numero massimo ammissibile), provenienti oltre che da Sutrio, da Paluzza, Cercivento, Arta Terme, Treppo Ligosullo, Verzegnis, Tolmezzo.

Informazioni
Comune di Paluzza – Tel. 0433 775143 – www.comune.paluzza.ud.it
Comune di Sutrio – Tel. 0433 778032 – www.comune.sutrio.ud.it

Vicino/lontano mont, anteprime da oggi al via. A Salârs di Ravascletto le tradizioni e i riti nell’obiettivo di Ulderica Da Pozzo

Vicino/lontano mont, la rassegna che Vicino/lontano dedica alle Terre Alte, riprende il suo cammino tra le montagne del Friuli Venezia Giulia con una breve serie di eventi di anteprima – dal 25 al 28 luglio – che toccheranno Ravascletto, Paluzza, Treppo Ligosullo, Sutrio e Cercivento. I cinque Comuni della Carnia saranno poi sede della quarta edizione della rassegna, che si terrà a fine settembre e avrà per tema l’abitare. «La scelta di concentrare l’attività nella Valle del Bût – spiegano gli organizzatori – ha anche il senso di una simbolica “restituzione” a un’area che ha sempre accolto con entusiasmo le iniziative di vicino/lontano mont e che ora soffre le conseguenze, economiche e relazionali, della frana che a inizio dicembre scorso ha interrotto il collegamento con l’Austria».
Il calendario delle anteprime si apre oggi, alle 18, a Salârs di Ravascletto, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Sui sentieri delle tradizioni. I riti di montagna tra terra acqua e fuoco” di Ulderica Da Pozzo. In esposizione, nella sua Cjasa da Duga, immagini che offrono la possibilità di entrare nell’intimo delle comunità montane e di essere coinvolti in ritualità che si rinnovano ancora oggi e sono testimonianza di pratiche di resistenza. L’autrice dialogherà con l’antropologa culturale Marta Pascolini. I Guriuz, formazione estemporanea che unisce Johnny Dario, maestro del coro popolare Villachorus, e alcune coriste, eseguirannocanti della tradizione locale legati alla ritualità popolare. La mostra sarà visitabile fino all’11 agosto. Domani, alle 18, a Paluzza, vicino/lontano mont – nell’ambito del Progetto Interreg Alpine Space “Beyond Snow” – ospita “Chi resta, chi va, chi viene e chi torna”, secondo dei tre Open Talk organizzati dalla Comunità di Montagna della Carnia e dalla cooperativa sociale Cramars dedicati rispettivamente ai temi del turismo, della demografia e del lavoro in rapporto al cambiamento climatico. Interverranno due assegnisti di ricerca dell’Università di Udine, Marta Tasso e Alberto Cervesato, insieme a Maurizio Dematteis, in collegamento da remoto, direttore responsabile del webmagazine Dislivelli.eu e vincitore del Premio Speciale Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco a Leggimontagna 2023 per “Inverno liquido”, scritto a quattro mani con Michele Nardelli. La partecipazione del pubblico sarà stimolata anche attraverso sondaggi in tempo reale via smartphone.
Sabato 27, alle 10 a Treppo Ligosullo (ritrovo nella Biblioteca comunale) in calendario troviamo “Libri selvatici”, un incontro di narrazione e laboratorio all’aperto per bambine e bambini dai 4 ai 10 anni a cura di 0432 associazione culturale. Nel pomeriggio, alle 17, Cjasa da Duga, a Salârs di Ravascletto, ospiterà l’incontro “L’ecologia profonda di Arne Næss, filosofo e alpinista”, a cura della Società Filosofica Italiana-Sezione Fvg per “Filosofia in Città 2024. Pensare il presente”. Con gli interventi di Beatrice Bonato, presidente della SFI Fvg, le letture di Stefano Ryzardus Rizzardi e il freestyle rap di DJ Tubet verrà presentato il pensiero innovativo e radicale del fondatore dell’ecologia profonda, o ecosofia, alla quale oggi guardano con crescente interesse diversi movimenti e correnti ecologiste. In serata, alle 21, all’Ort di Sior Matie di Sutrio, accompagnati dalle note dei Vecjazz, formazione jazz non professionista, il filosofo e saggista Paolo Costa, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler di Trento, e il presidente dell’Ordine degli architetti di Udine Paolo Bon converseranno sul senso autentico dell’andare in montagna nell’incontro “L’arte dell’essenziale”, titolo dell’ultimo libro di Costa, edito da Bottega Errante. Domenica 28, alle 18, a Cercivento, il programma prevede la lettura scenica itinerante (partenza da Cjase da Int) “Cercivento”, con Alessandro Maione e Jacopo Morra. Tratta da Prima che sia giorno (Cercivento) di Carlo Tolazzi e dedicata a Valter Fracas, ex sindaco di Cercivento prematuramente scomparso a inizio luglio, la lettura si concluderà dinanzi al cippo in pietra presso il cimitero, che ricorda i quattro alpini incriminati con la disonorevole accusa di insubordinazione agli ordini e fucilati il 1° luglio del 1916. Infine, nel giorno del ventesimo anniversario della morte di Tiziano Terzani, il giornalista e scrittore alla cui memoria vicino/lontano ha dedicato il Premio letterario internazionale che da sempre accompagna il festival di maggio, un affettuoso ricordo: alle 21, al Cinema Teatro Daniel di Paluzza, chiuderà il calendario delle anteprime di vicino/lontano/mont la proiezione, a ingresso libero, del film documentario di Mario Zanot “Tiziano Terzani: il viaggio della vita”, che ne ripercorre la straordinaria vicenda umana e professionale.
In agosto e settembre vicino lontano/mont continuerà a snodarsi e a viaggiare anche in altre località montane della regione in un percorso strutturato di collaborazione con Leggimontagna, iniziando così il processo di trasformazione graduale in un progetto annuale permanente. Il focus sull’abitare programmato per fine settembre vuole essere un ulteriore, significativo passo in questa direzione. Resterà centrale l’attenzione su fenomeni globali che incidono sempre di più sulla morfologia dei paesaggi e sulle attività di chi abita e vive nelle Terre Alte, non solo della regione.

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In copertina, Ulderica Da Pozzo protagonista da oggi a Salârs.

L’artigianato piace solo ai giovani della montagna: sono leader a Cercivento

Maglia nera al Friuli Venezia Giulia per incidenza percentuale di imprese giovanili. La nostra è l’ultima regione in Italia con una percentuale del 7,6% di imprese under 35 sul totale. Sono appena 6.806 le imprese che vantano una partecipazione di giovani superiore al 50% (tra quote e cariche) sulle 89.817 attive. A fare il punto sulle imprese giovanili in regione è un report dell’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine. Istantanea che vede il Fvg fanalino di coda, dietro alla media nordestina, che fa tuttavia poco meglio (il 7,7%), e di gran lunga dietro a quella nazionale (9,7%) per non parlare del Sud dove molte regioni centrano la doppia cifra, spinte dalla disoccupazione giovanile che in questo caso funziona da leva per l’auto-imprenditorialità.

Nelle regioni italiane, la relazione tra tasso di disoccupazione giovanile (25-35 anni) e percentuale di imprese giovanili è infatti molto forte: dove è più alta la disoccupazione è più elevata la quota di “auto-impiego” dei giovani che aprono una propria attività. “Per molti di loro la decisione di diventare imprenditori, più che una libera scelta, pare dettata dalla necessità di crearsi un lavoro in mancanza di alternative – commenta il presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Udine, Enrico Todesco -. Al contrario, nelle regioni del centro-nord con più bassa disoccupazione, la quota di giovani che fanno impresa è minore, molti trovano più agevole percorrere la strada del lavoro dipendente senza mettersi direttamente in gioco come imprenditori”. “Abbiamo bisogno di una nuova cultura del fare impresa e di una forte azione volta ad agevolare l’autoimprenditorialità – dichiara il leader dei giovani artigiani -. Sappiamo bene che fare impresa in Italia è difficile, ma è tempo di invertire la rotta. La crisi economica ha falcidiato un gran numero di aziende ed è necessario, oggi più che mai, garantire nuova natalità. Bisogna che smettiamo di lagnarci e ci impegniamo ai vari livelli istituzionali affinché ai ragazzi sia data una chance”.

La scuola resta lo snodo fondamentale per avvicinare i giovani al mondo del fare. “E’ lì che dobbiamo riuscire ad intercettarli – continua Todesco – per far passare l’idea che non c’è solo il lavoro dipendente, che ci si può realizzare anche mettendosi in proprio, rischiando certamente un po’ di più per inseguire le proprie aspirazioni”. “Le poche imprese giovanili ci preoccupano. Dobbiamo garantire un futuro ai nostri giovani con azioni che aiutino lo sviluppo delle imprese – dichiara dal canto suo il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Bisogna puntare sull’istruzione e sulla formazione dei giovani. Il lavoro ha bisogno di competenze e di forze fresche che non possiamo poi, una volta formate, permetterci di mandarle in giro per il mondo a cercar fortuna, privandoci così della futura classe dirigente”.

In regione ad aver raccolto maggiormente la sfida dell’auto-imprenditorialità sono i giovani isontini. La provincia con maggior peso di giovani imprese è infatti quella di Gorizia (8,5%), seguita da Trieste (8,1%), mentre in Friuli si scende rispettivamente al 7,5% e al 7% a Udine e Pordenone. I settori in cui i giovani si cimentano di più (vedi fig.2) sono il turismo, che vede impegnate il 14,2% delle imprese giovanili contro il 9% di quelle totali, e i servizi alla persona, con l’11,9%  di under 35 contro il 7,8% del totale. Più bassa la percentuale di presenza giovanile nel settore primario (11,6% contro il 15,2%) e nel manifatturiero (6,9% contro il 10,6%).

A livello territoriale c’è una sorpresa. I Comuni che spiccano per incidenza percentuale delle imprese giovanili sul totale delle imprese nei 210 comuni del Friuli Venezia Giulia (fig. 3, esclusi 5 comuni con meno di 15 imprese attive) sono montani, delle due province friulane di Udine e Pordenone. Al primo posto c’è il comune carnico di Cercivento (UD) con il 20,5% di imprese giovanili, al secondo il comune delle Valli del Natisone – Slavia Friulana di San Leonardo, con il 17,4% di imprese junior, al terzo un altro comune carnico della valle del But, Arta Terme, con il 15,6%. Plaude al podio Todesco pur guardando al dato con realismo: “L’analogia con i comuni del Sud è evidente. Nei comuni montani più lontani dai maggiori centri e dalla viabilità principale, in cui di norma è più difficile trovare un lavoro dipendente, è più alta la quota di giovani che si creano o sono costretti a crearsi un lavoro – rileva -. Insomma, il fatto che in cima a questa particolare classifica ci siano Comuni di zone disagiate ci dice che i ragazzi, in mancanza di alternative di lavoro, valutano la possibilità di mettersi in proprio”.

In un’epoca caratterizzata da elevate quote di giovani NEET, persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione, i giovani dei comuni montani stanno indicando una possibile via di uscita. Un invito ai coetanei perché non rimangano inermi o disoccupati, ma si creino da soli un lavoro, diventando imprenditori. Nelle realtà urbane e nei comuni dove è più facile trovare lavoro viceversa la percentuale di giovani che fa impresa è più bassa: i comuni capoluogo che, vista la dimensione demografica, primeggiano per numeri assoluti di imprese giovanili, sono lontani dalle prime posizioni per incidenza percentuale: 58° Gorizia (201 imprese giovanili, incidenza 8,6%); 64° il comune di Udine (717, 8,5%), 65° Trieste (1.026, 8,4%), 97° Pordenone (322, 7,4%). Nella “top 20” l’unico grosso comune è Monfalcone (GO), al 17° posto con 198 imprese guidate da giovani (10,8%). Ci sono infine Comuni che imprese giovanili non ne hanno nemmeno una. E’ il caso di Cimolais (PN) e Montenars (UD) dove, su 28 e 22 imprese, nessuna è under 35.

Graziano Tilatti

 

Fig. 1. Incidenza percentuale di imprese giovanili sul totale delle imprese di tutti i settori nelle province e nella regione FVG al 31/12/2018

Fig. 2. Confronto tra l’incidenza percentuale nei settori di attività delle imprese giovanili e del totale delle imprese, regione FVG, 31/12/2018

Macrosettore % imprese giovanili % imprese totali Differenza
Agricoltura e attività connesse 11,6% 15,2% -3,6%
Attività manifatturiere, energia, minerarie 6,9% 10,6% -3,7%
Costruzioni 16,2% 15,4% +0,8%
Commercio 21,3% 22,5% -1,2%
Turismo 14,2% 9,0% +5,2%
Trasporti e Spedizioni 1,7% 2,6% -0,9%
Assicurazioni e Credito 3,3% 2,3% +1,0%
Servizi alle imprese 12,9% 14,5% -1,6%
Servizi alla persona e altre attività di servizi 11,9% 7,8% +4,1%
Totale Imprese attive 100,0% 100,0% 0,0%

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere

 

Fig. 3. Top 20 dei comuni del FVG per incidenza percentuale di imprese giovanili sul totale delle imprese di tutti i settori, al 31/12/2018

Rank % imprese giovanili Prov. Comune del FVG % imprese giovanili Numero imprese giovanili Numero totale imprese
1 UD CERCIVENTO 20,51% 8 39
2 UD SAN LEONARDO 17,44% 15 86
3 UD ARTA TERME 15,63% 20 128
4 UD PRATO CARNICO 15,15% 10 66
4 PN BARCIS 15,15% 5 33
6 PN CASTELNOVO DEL FRIULI 15,09% 8 53
7 PN CLAUZETTO 14,81% 4 27
8 UD PULFERO 14,29% 11 77
9 UD LUSEVERA 13,95% 6 43
10 PN PINZANO AL TAGLIAMENTO 13,68% 13 95
11 GO DOBERDO’ DEL LAGO 13,46% 7 52
12 UD ZUGLIO 12,90% 4 31
13 UD MALBORGHETTO VALBRUNA 12,63% 12 95
14 UD PAULARO 12,59% 17 135
15 UD RIGOLATO 11,11% 3 27
16 UD TRICESIMO 10,87% 61 561
17 GO MONFALCONE 10,81% 198 1.831
18 PN TRAVESIO 10,81% 12 111
19 PN FRISANCO 10,71% 3 28
20 PN SEQUALS 10,69% 17 159

 

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Confartigianato-Imprese Udine su dati Unioncamere-Infocamere

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In copertina, il presidente del Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato-Imprese Udine, Enrico Todesco.