“Hamelin”, nuova proposta del Cta sabato a Gorizia per i Pomeriggi d’inverno

(m.ri.) “Hamelin” così si intitola la nuova proposta in cartellone sabato 22 febbraio nell’ambito di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia che ha raggiunto la sua 25ma edizione. Lo spettacolo sarà presentato, come sempre, al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino e in doppio appuntamento: alle 15.30 e alle 17.30.
Riguardo quanto si potrà applaudire, come viene anticipato dagli organizzatori, “Hamelin” «riprende la fiaba del Pifferaio Magico, il cui protagonista si vendica del Borgomastro che non ha rispettato la promessa di pagarlo per aver liberato la città dai topi: attraverso il suono del suo flauto incantato, il Pifferaio porta via con sé i bambini del luogo. La cittadina di Hamelin esiste realmente nel nord della Germania e la storia, considerata da alcuni come un fatto realmente accaduto, è stata narrata dai fratelli Grimm, rimanendo avvolta nel mistero tra fiaba e realtà». Viene ricordato poi che lo spettacolo, proposto da Factory compagnia transadriatica, «esplora l’origine di questo enigma su diversi piani: partendo da una vera e propria indagine sui “segreti” di Hamelin, con ricerche, reperti e testimonianze, fino all’ingresso in scena dello stesso Pifferaio, che racconta la vicenda. Il tutto culmina con un finale liberatorio caratterizzato da una coinvolgente danza conclusiva».


Va anche aggiunto che in scena ci sarà Fabio Tinella con la drammaturgia e regia di Tonio De Nitto e Riccardo Spagnulo come dramaturg. Inoltre, le musiche originali sono di Paolo Coletta, il voiceover di Sara Bevilacqua, il sound designer di Graziano Giannuzzi, la scena di Iole Cilento, i costumi di Lapi Lou e i burattini di Michela Marrazzi, con alle luci Davide Arsenio. Produzione di Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana con il sostegno di Segni new generations festival.
Inoltre, ricordando il prossimo appuntamento della stagione invernale del Cta che, tra l’altro, avrà il compito di chiuderla, sarà quello di sabato 8 marzo una co-produzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg: La leggenda del Basilisco «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Naturalmente, anche sabato, come accade dopo ogni spettacolo, sarà offerta a tutti una dolce merenda, un «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», per cui ci saranno le prelibatezze del panificio Iordan e le mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Va, infine, ricordato che La stagione Pomeriggi d’inverno del Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg – Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Comunque per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini del bellissimo spettacolo che arriva a Gorizia.

Pomeriggi d’inverno, il Cta propone “Link” grande protagonista domani a Gorizia la danza contemporanea

di Mariarosa Rigotti

“Link” è il titolo dello spettacolo danzante che andrà in scena domani, alle 16.30, al Kulturni Center “Lojze Bratuž” di Gorizia. Un evento, ospitato come da tradizione su queste scene, che rientra nel cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione firmata del Centro teatro animazione e figure di Gorizia, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio. Ecco, allora, un’anticipazione degli organizzatori su quanto si applaudirà: con “Link” «c’è un abbraccio invisibile che ci legherà per sempre, uno spettacolo dell’Allegra Brigata Cinematica che esplora i temi della crescita e dei cambiamenti che questa comporta. Come fanno due felpe a diventare il filo rosso che lega due mondi, in un gioco di vicinanze e lontananze? In “Link” la danza contemporanea si fonde con la contact improvisation, trasformando il vuoto in uno spazio creativo», e ancora, «sul palco due attori-danzatori iniziano in uno stato “embrionale”, senza alcuna divisione: sono simili, quasi come gemelli che si muovono come un solo corpo. Ben presto, però, come avviene in natura, cominciano a danzare tra somiglianze e progressive differenze. Crescono, fino a giungere inevitabilmente al distacco, e ognuno si ritrova ad affrontare il vuoto lasciato dall’altro, cercando e scoprendo nuove risorse dentro di sé per affrontare il mondo». Viene anche ricordato che La dance company Allegra Brigata Cinematica con questo spettacolo «vuole sottolineare come il linguaggio della danza possa toccare corde profonde, restando allo stesso tempo accessibile a tutti».


Va anche sottolineato che coreografia e danza di “Link” sono a cura di Serena Marossi e Alessandro Nosotti, disegno luci e consulenza musicale sono di Simone Moretti, consulenza drammaturgica di Angelo Facchetti (Teatro Telaio) e Samanta Cinquini. I costumi sono curati da Balaustio, le musiche originali sono di Danielle Griselda, lo sviluppo vocalità di Antonello Cassinotti, la supervisione alla coreografia di Martine Bucci, la cura della produzione e distribuzione di Raffaella Basezzi, con la co-produzione di Festival Danza Estate con il supporto di Trac Centro di residenza teatrale pugliese.
E dopo questo spettacolo di domani, si ricorda che la rassegna Pomeriggi d’inverno proporrà sabato 22 febbraio “Hamelin” che è ispirato alla celebre fiaba del Pifferaio Magico; qui, viene anticipato, «Factory compagnia transadriatica porterà gli spettatori sul palco, esplorando le origini di questa storia sospesa tra fiaba e realtà». Infine, il sipario calerà sulla stagione sabato 8 marzo: in scena una co-produzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg. Sarà proporsta “La leggenda del Basilisco”, che, come viene ricordato, «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Naturalmente, come tradizione, alla fine di ogni spettacolo sarà offerta a tutti una dolce merenda che diventerà «un momento conviviale di scambio e condivisione, un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione». Ci saranno così le prelibatezze del panificio Iordan e le mele profumate coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go!2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini di “Link” lo spettacolo di danza contemporanea in programma domani.

(Foto Margherita Masè ed E. Magnolini)

Alpe Adria Puppet Festival Illusioni al via domani a Grado, ma ci saranno anche le “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian Isonzo

di Mariarosa Rigotti

Su il sipario da domani, 19 agosto, sulla 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival. Intitolata quest’anno, “Illusioni”, si animerà, nella sua sessione estiva, fino al 23 agosto a Grado e, quale novità, anche nei siti  “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian d’Isonzo. Poi ci sarà la sessione autunnale di Gorizia e Nova Gorica dall’1 al 6 ottobre. Grande attesa, dunque, ormai finita per gli appassionati del teatro di figura per questo appuntamento internazionale e transfrontaliero, ideato e organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, sotto la direzione artistica di Roberto Piaggio.


Anche quest’anno, come sempre, il festival offrirà una selezione di spettacoli italiani e stranieri valutati tra quelli più interessanti in circolazione, ma diventerà anche un’occasione di dialogo e incontro. Infatti, come ricordano dal Cta, «durante le giornate del Festival si crea un laboratorio aperto e dinamico, dove si sperimentano multiculturalità e multilinguismo». E, allora, soffermandosi sul tema “Illusioni”, che caratterizza questa nuova edizione, Piaggio ha evidenziato: «Uno spettacolo può essere capace di suscitare profonde emozioni, di risvegliare parti di noi ancora nascoste, di farci diventare magari per poco più attenti, più sensibili e aperti nell’osservare gli altri e chi è diverso da noi, di sollecitare riflessioni e pensieri che trascendono la sfera del nostro vivere quotidiano». E ancora: «Questo è, in fondo, l’obiettivo dell’intero Alpe Adria Puppet Festival e la speranza è che questa prima sezione possa dare avvio a un “risveglio” emotivo, capace di accompagnare gli spettatori oltre la durata dello spettacolo». Va evidenziato, poi, che tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
La sezione di Grado, sito storico di questo appuntamento, è dedicata in particolare al pubblico delle famiglie, italiane e straniere. «Qui – sottolineano dal Cta – si possono scoprire interessanti sfaccettature del teatro di figura e, allo stesso tempo, angoli nascosti e siti affascinanti dell’Isola del Sole». Come detto, la novità dell’edizione 2024 è rappresentata dalle “vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca e San Canzian d’Isonzo, «quattro nuovi siti che permetteranno a un numero ancora maggiore di persone di scoprire un genere teatrale partecipativo e coinvolgente».

“Burrasca”

Così, passando al programma, domani, a Grado prenderà il via il laboratorio di cinque giorni che si concluderà il 23 agosto, alle 22, con un Flash Art in calle Tognon; nella sostanza, ogni giorno, dalle 10 alle 12, nella Biblioteca civica Falco Marin, bambini, dai 6 anni, e genitori, come viene anticipato, «potranno lavorare sulle emozioni, grazie a La nuvola/ The Thundercloud», si tratta di un percorso pensato e curato da Claudio Milani, appositamente per il Cta. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria chiamando lo 0431.82630.
Sempre a Grado, domani alle 21, in Campo Patriarca Elia, ci sarà Paolo Rech con lo spettacolo “Quel diavolo di Arlecchino”. Nella stessa giornata start anche a “Vetrine” spazi «attraverso i quali si vuole dar modo a sempre più persone di conoscere un genere teatrale propositivo e coinvolgente». Appuntamento a San Floriano del Collio, alle 18.30, all’azienda agricola Humar, con “Burrasca”, di Is Mascareddas dalla Sardegna. Una pièce che intreccia sei storie legate al tema del mare, ponendo l’attenzione sul rispetto dell’ambiente e della natura; le marionette utilizzate, e molti altri oggetti in scena, sono stati costruiti solo con legni portati dal mare e arrivati sulle coste della Sardegna.

“Quel diavolo di Arlecchino”


Dal Cta evidenziano pure che, all’interno della sezione estiva, trova spazio “Moun”, di Teatro Gioco Vita, il 23 agosto, sempre a Grado, che rappresenta il primo appuntamento che fa parte del progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Mentre, ricordando gli appuntamenti nelle altre località, iniziando a citare le compagnie italiane: Is Mascareddas (Sardegna-Ita), con “Burrasca” domani 19 agosto San Floriano del Collio e martedì a Grado; Paolo Rech, vero e proprio mattatore del teatro di figura, in scena con “Quel diavolo di Arlecchino”, domani a Grado e il 20 agosto a Cividale; il Granteatrino di Bari, che al Puppet Festival presenterà due grandi classici, “I tre porcellini”, il 20 agosto nell’Isola, e “La Capra ballerina” il 21 a San Canzian d’Isonzo.
Dall’estero, invece, ci saranno: Dirtz Theatre dalla Francia a proporre “Short Stories”, un progetto vincitore del Bando Effea 2023; Barna Zsombor, poliedrico artista ungherese che porta in scena “Vitéz László” il 21 a Grado, «un burattino – sottolineano dal Cta – nato dalla fantasia del famoso Enrik Kemeny, artista che fu ospite della prima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, 33 anni fa»; e il Teatro Silfo dalla Spagna con “Chatungla”, una giungla di “rottami metallici”, grazie alla quale sarà possibile scoprire tante creature originali.
Da ricordare, infine, due proposte sempre a ingresso libero, per le quali è necessaria la prenotazione chiamando il 335.1753049, visti gli spazi ridotti in cui verranno proposti, sono “Antipodi” (il 22 e 23 a Grado), della Compagnia Dromosofista che viaggia e si esibisce sul CamionTeatro, e la produzione del Cta “Qui e là” (22 e 23 agosto sempre a Grado). Comunque, per saperne di più, c’è il sito www.puppetfestival.it

www.puppetfestival.it

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In copertina, un’immagine di “Burrasca” in programma a San Floriano del Collio.

Festival delle Valli del Natisone oggi al via a Oculis di San Pietro con I Piccoli di Podrecca. Domani spettacolo a Spignon

I Piccoli di Podrecca protagonisti oggi a Oculis. Si apre, infatti, questa sera alle 20.30, nella piccola frazione di San Pietro al Natisone, il Festival delle Valli che torna ad animare i paesi e i borghi più sperduti di questa zona del Friuli. Sarà “I Piccoli di Podrecca On The Road” ad aprire la quattro giorni di spettacoli. A fare da palcoscenico a questa nuova produzione della storica compagnia di marionette, oggi curata dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, sarà un camion dal quale sbucano quattro frizzanti marionettisti assieme ai loro personaggi. In caso di pioggia, lo spettacolo si terrà nella struttura “Sapori nelle Valli” (Zona Industriale, 1 San Pietro al Natisone/Špiétar).


Il Festival delle Valli del Natisone, ideato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, e realizzato quest’anno in collaborazione con i Comuni di San Pietro al Natisone, Pulfero, Savogna e San Leonardo, in quattro giornate proporrà le numerose sfaccettature del Teatro di Figura, dalla sua forma più classica al teatro da tavolo, dal teatro in bicicletta (più conosciuto come kamishi-bike) al teatro musicale, con compagnie italiane ed estere.
Domani, alle 17, a Spignon/Varh di Pulfero/Podbunisac, arriverà Szombor Barna, dall’Ungheria, artista che riporta in scena László Vitéz, burattino reso famoso da Henrik Kemény (già ospite del Cta e ultimo erede di una storica e importante famiglia di burattinai). In caso di pioggia, la recita si terrà nella sede dei cacciatori in località Puller (Pulfero/Podbuniesac). Nella stessa giornata, alle 19 a Iesizza/Jesičje di San Leonardo/Svet Lienart, andrà in scena il Teatro da Tavolo, con lo spettacolo Orecchie d’asino con Stefano Paradisi. In caso di pioggia presso il Circolo Culturale di Merso di Sopra/Gorenja Miersa.
Il Festival delle Valli proseguirà poi fino al 28 luglio con vari appuntamenti pomeridiani e serali. Tutto il programma sul sito: https://www.ctagorizia.it/wp-content/uploads/2024/07/VALLI-Pieghevole-PRINT.pdf
Tutti gli spettacoli del Festival sono a ingresso gratuito. Per informazioni, ai numeri 0841.537280 o 335.1753049 o alla mail organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, i Piccoli di Podrecca oggi a Oculis e all’interno lo spettacolo di domani.

Teatro di figura, dopo anni torna il Festival delle Valli del Natisone: sette proposte con la regia del Cta

di Mariarosa Rigotti

Un ritorno atteso, e sicuramente sperato dagli appassionati del teatro di figura, è quello del Festival delle Valli del Natisone su cui, dopo alcuni anni di pausa, si rialzerà il sipario dal 25 al 28 luglio prossimi, scandito in sette appuntamenti “fra paesaggio, teatro e socialità”, trovando spazio nei Comuni di San Pietro al Natisone, Pulfero, Savogna e San Leonardo. E saranno tutti spettacoli a ingresso gratuito.

Roberto Piaggio


Va ricordato che questa manifestazione è stata ideata dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, che conta come direttore artistico Roberto Piaggio, e si è animata, come viene ricordato dallo stesso sodalizio, «per oltre 25 edizioni in paesi e borghi più sperduti di questa zona del Friuli ed è tuttora uno dei pochi esempi di ottimo connubio fra teatro e territorio, divenuto nel tempo patrimonio culturale e sociale di un’intera comunità». E allora sottolinea Serena Di Blasio, curatrice della manifestazione: «Questo Festival veniva celebrato come una grande festa itinerante di Teatro di figura. Era un’opportunità di apertura per le piccole comunità locali verso le presenze esterne e, allo stesso tempo, un’occasione per il pubblico cittadino di scoprire, oltre al teatro, luoghi di rara bellezza naturalistica e interessanti prodotti locali».
Infatti, aggiungono dal Cta, «negli anni questo appuntamento ha contribuito a svelare le potenzialità turistiche di un territorio ancora poco valorizzato. Le Valli del Natisone hanno a loro volta contribuito a lanciare e far conoscere artisti e giovani compagnie che, dopo i successi del festival, sono stati invitati a partecipare ad altre manifestazioni, sia nazionali che europee». Così, assieme ai quattro Comuni, il Cta ha voluto riprendere quest’anno la tradizione e, per quattro giornate, i piccoli borghi disseminati lungo le Valli del Natisone si trasformeranno in palcoscenici virtuali per compagnie italiane ed estere, accogliendo il teatro e allo stesso
tempo mettendo in mostra se stessi. Gli spettacoli, va sottolineato, porteranno in scena sia la forma classica che le nuove sfaccettature del Teatro di figura, attraverso il teatro da tavolo, il teatro in bicicletta (più conosciuto come kamishi-bike) e il teatro musicale.
Passando al programma, il Festival si aprirà giovedì 25 luglio con la storica compagnia dei Piccoli di Podrecca che «hanno incantato generazioni di spettatori» e, come palcoscenico per questa nuova produzione, un camion dal quale sbucano quattro marionettisti assieme ai loro personaggi. Il 26 sarà la volta di Szombor Barna, dall’Ungheria, artista che riporta in scena László Vitéz, burattino reso famoso da Henrik Kemény – già ospite del Cta e ultimo erede di una storica e importante famiglia di burattinai – e poi il Teatro da tavolo, con “Orecchie d’asino” di Stefano Paradisi. Mentre, sabato 27 ecco il kamishibike con Serena Di Blasio, con “Due Amiche” e “Il mostro dei cespugli”, e la pièce firmata da Irene Vecchia, “La Luna e Pulcinella” che «attraverso il repertorio delle guarattelle, racconta la violenza di genere e le difficili relazioni tra i ruoli di uomini e donne». A chiudere la rassegna, domenica prossima saranno la produzione del Cta “Qui e là” con Adriana Vasques e lo spettacolo di Paolo Rech, “Quel diavolo di Arlecchino” che, tra piccoli segreti e aneddoti, presenta «l’affascinante storia di Arlecchino, custode di un passato intrigante tra le schiere infernali». Comunque, per saperne di più si può chiamare lo 0481.537280 o il 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, la caratteristica fontana è un simbolo di San Pietro al Natisone.

Riecco i Summer Camp del Cta, proposte per l’estate a Gorizia e a Farra d’Isonzo

di Mariarosa Rigotti

Proposte estive da non perdere firmate dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia e intitolate proprio “(R)estate con il Cta!”. Infatti, stanno per prendere il via i Summer Camp che si snoderanno a Gorizia e a Farra d’Isonzo, firmati dall’associazione che conta come direttore artistico Roberto Piaggio. Come spiegano, infatti, dal sodalizio, «dopo l’esperienza estremamente positiva, l’anno scorso, con la prima edizione del Summer Camp teatrale, inauguriamo le nostre attività estive con una serie di Summer camp teatrali diversificati per bambini e ragazzi!».
Nel dettaglio, a Gorizia sono previsti due Summer camp teatrali, il primo è intitolato “GiocaTeatro” e si animerà dal 10 al 14 giugno nella sala parrocchiale del quartiere di Sant’Andrea e negli spazi antistanti. Si tratta di un programma rivolto ai bambini dai 7 ai 9 anni che avrà come tema “Attesa/sorpresa”.
Saranno «cinque giornate fatte di gioco, divertimento e teatro in cui i piccoli, attraverso giochi di ruolo e improvvisazione, impareranno a creare storie e a portare in scena personaggi inaspettati». L’altro Summer camp teatrale di Gorizia troverà sarà il Teatro d’Estate e si animerà dal 15 al 19 luglio al Kulturni center Lojze Bratuž (in viale XX settembre), dedicata ai ragazzini dai 10 ai 12 anni. E passando al tema, come viene anticipato, «sarà sempre quello dell’ “Attesa/sorpresa” ma in questo caso i partecipanti verranno coinvolti nella creazione di una vera e propria drammaturgia». E, come viene aggiunto, sarà «un laboratorio intensivo che li accompagnerà alla scoperta di piccoli e grandi segreti del teatro, attraverso il gioco e il divertimento. Un percorso che permetterà di portare in scena un vero e proprio spettacolo nel giro di una settimana».
Va anche ricordato chi condurrà le iniziative: sarà l’attrice Alice Melloni, diplomata alla scuola di teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. «Negli anni – viene ricordato -, Alice ha arricchito la sua formazione con artisti fra i quali: Cristina Pezzoli, Emma Dante, Mario Perrotta, Fulvio Pepe. Si dedica al teatro di prosa e ha avuto esperienze radiofoniche e televisive. Parallelamente conduce laboratori di formazione teatrale per scuole e corsi amatoriali con allievi di tutte le età. Entra a far parte del Cta di Gorizia nel 2012 e da allora è coinvolta come membro di compagnia nella produzione e progettazione di teatro di figura». Passando, invece, alla proposta di Farra d’Isonzo, sono previste due settimane di attività rivolte a bambini dai 6 agli 11 anni e che saranno realizzate in collaborazione con il Comune isontino. I laboratori troveranno spazio nella palestra comunale e nel giardino annesso e potranno essere seguiti singolarmente o in maniera consecutiva, perché il programma sarà diversificato.
Quindi, passando alle date: dal 10 al 14 giugno ci sarà il laboratorio creativo intitolato “Le avventure del delfino Daniel” che, come viene anticipato, «partendo dal libro “Il Delfino” di Sergio Bambarén, giocherà sull’espressività del corpo e della voce. I bambini si divertiranno, immedesimandosi nei personaggi che abitano gli oceani: come si muovono? Cosa mangiano? Che linguaggio utilizzano? sono strambi, divertenti, o forse fanno un po’ paura? Il gioco sarà immaginare tutto questo e cercare di metterlo in scena». Poi, dal 17 al 21 giugno, il filo conduttore sarà “Il Custode delle Stelle”, ispirato al libro di Max von Thun, «un libro che affronta il tema dell’insicurezza dei più piccoli e quello delle diversità. Attraverso giochi teatrali e laboratori manuali si svilupperanno storie e scene, in un viaggio magico che sottolinea quanto tutti siamo speciali». I laboratori a Farra d’Isonzo saranno guidati da Michele Pagliai, attore, regista e insegnante di recitazione, anche lui formatosi alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. Come viene ricordato, si tratta di un «attore eclettico, nella sua carriera spazia da spettacoli di circo teatro a spettacoli di prosa classici, fino a testi di autori contemporanei. Dal 2019 si occupa di formazione teatrale». Va infine evidenziato che, alla fine di ogni settimana, a completamento dei singoli percorsi, è prevista una breve dimostrazione, in cui i piccoli attori si metteranno alla prova.

Per maggiori informazioni e prenotazioni si può chiamare lo 0481.547280 o il 335.1753049, o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, un’immagine scattata alla scorsa edizione del Summer Camp.

Go!2025, foto-evento transfrontaliero tutto su Gorizia e Nova Gorica affidato alla regia di Luca d’Agostino

di Mariarosa Rigotti

“3…2… 1… Go!2025. Dai a Gorizia e Nova Gorica il volto che vuoi tu… e fallo conoscere al mondo”. È questo il titolo di originale un evento fotografico transfrontaliero con obiettivo, appunto, Go!2025 promosso dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia, in collaborazione con Promo Turismo Fvg, Get Go e Zavod Go!2025. Si tratta di una proposta senza confini aperta a tutti e curata dal fotografo Luca d’Agostino. Nella sostanza, i partecipanti avranno l’opportunità di creare il proprio “biglietto da visita” di Go!2025, di immediata lettura in tutto il mondo web, e sarà chiesto di diventare “cacciatori/segnalatori” di architetture, scorci, curiosità, aspetti particolari e sorprendenti di Gorizia e Nova Gorica, utilizzando qualsiasi tipo di device (smartphone, macchina fotografica, tablet).


Va sottolineato che le modalità di partecipazione sono due: una in presenza con due incontri, l’altra online. Chi vorrà partecipare ai due incontri, dovrà compilare e inviare un modulo di adesione entro il 2 maggio a puppetfestival@ctagorizia.it. Per chi parteciperà, invece, in modo autonomo la scadenza dell’invio del materiale è fissato per il 20 settembre. Va evidenziato che la partecipazione agli incontri e all’evento è gratuita previa compilazione obbligatoria del modulo di iscrizione con i propri dati informativi, scaricabile dal sito www.ctagorizia.it
Nel dettaglio, la prima modalità di partecipazione prevede due incontri condotti dal citato d’Agostino per predisporre i partecipanti a un’attività fotografica ottimale, a Gect Go – Go!Center, corso Giuseppe Verdi 51, a Gorizia. Un incontro è previsto per venerdì 3 maggio, dalle 18.30 alle 21.30, quando ci sarà l’apprendimento delle prime nozioni di fotografia, indispensabili per chi vuole godere appieno di questa arte: i principi base della tecnica, le differenze fra i vari modelli di apparecchiature fotografiche, gli obiettivi, l’uso del flash, la profondità di campo, fino ad arrivare ai primi rudimenti di composizione fotografica (quali gli errori più comuni, la regola dei terzi e altri piccoli “trucchi”). Quindi, sabato 4 maggio, dalle e 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30, ci sarà un “tour fotografico” per Gorizia e Nova Gorica, in cui i partecipanti avranno modo di produrre materiale sotto la guida dello stesso Luca d’Agostino. Alla fine del tour, ci sarà modo di visionare gli scatti, valutandone pregi e difetti e seguendo suggerimenti di strategie utili a migliorare il prodotto finale. Mentre, la seconda modalità di partecipazione all’evento è prevista in modo autonomo caricando gli “scatti” realizzati su Gorizia e Nova Gorica sulla cartella Drive, tramite il link pubblicato sul sito www.ctagorizia.it, come detto, entro il 20 settembre.


Va aggiunto che le foto migliori saranno presentate settimanalmente su tutti i social e i siti web nazionali ed europei di riferimento. In occasione dell’inaugurazione della 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, verranno presentate e premiate le foto che rappresentano il miglior “biglietto da visita” di Nova Gorica/Gorizia, capitale europea della Cultura 2025. Agli autori delle tre foto che riceveranno maggiori “espressioni di gradimento“ sui canali social del Cta sarà offerta la possibilità di partecipare gratuitamente a tutti gli eventi del Festival (spettacoli, incontri, meeting, presentazioni).
Da rimarcare, infine, l’opportunità di seguire le lezioni con un professionista qual è Luca d’Agostino: fotografo dal 1984 e giornalista pubblicista dal 1989, ha collaborato con numerose agenzie fotogiornalistiche nazionali e internazionali, appassionandosi ben presto agli spettacoli dal vivo. È corrispondente della pagina Spettacoli del Messaggero Veneto, per il quale segue il jazz regionale e nazionale. Inoltre, è fotografo ufficiale di Mittelfest e dell’Alpe Adria Puppet Festival, Vicino Lontano, Dedica Festival, Rototom Sunsplash, Jazz&Wine of Peace, il Volo del Jazz e collabora con numerosi teatri regionali e nazionali. Da aggiungere che è socio fondatore di Phocus Agency – Fotografi di cultura e spettacolo, agenzia che si propone di offrire il proprio archivio e la propria esperienza a tutti gli operatori che lavorano nel campo dello spettacolo e della musica, promuovendo la fotografia attraverso esposizioni personali e collettive, oltre a workshop.

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In copertina e all’interno due immagini di Luca d’Agostino e una sua opera.

Una gita natalizia a Pieris per il Cta dopo Luci e Colori e Pomeriggio al Bratuž. “Gorizia Nascosta” nel programma 2024

Dopo Luci e Colori in via Rastello e l’invitante pomeriggio di ieri al Kulturni Center Bratuž, continuano anche in questi ultimi giorni dell’anno le proposte del Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, guidato da Roberto Piaggio. Si chiama infatti “Cta in gita natalizia a… a Pieris” la bella proposta in programma per mercoledì 20 dicembre, alle 17, nella Sala polifunzionale Casa delle Associazioni della frazione di San Canzian d’Isonzo, dove andrà in scena “Bobo”. Stefano Paradisi racconterà la storia di un ragazzo che, imparando a comunicare con gli animali, riesce a mettere in salvo sé stesso e le persone che incontra sul suo cammino… diventando perfino una persona importante. Lo spettacolo è consigliato dai 5 anni. L’ingresso è gratuito, su prenotazione. Informazioni al numero 0481.472327, su whatsapp al 348.8878181 oppure a biblioteca@comune.sancanziandisonzo.go.it

Roberto Piaggio


Un’uscita sul territorio provinciale, dunque, dopo che ieri c’è stato il secondo appuntamento del cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione di teatro di figura interamente dedicata alle famiglie. Al Bratuž, la Compagnia Drammatico Vegetale ha portato in scena Sogni. Arlecchino e la bambina dei fiammiferi che, partendo dalla favola della piccola fiammiferaia, spazia su vari temi classici della letteratura per l’infanzia, associandoli all’arte figurativa e a nuove tecniche multimediali. Come ogni sabato della rassegna, nel foyer del teatro c’era lo stand delle librerie goriziane che accompagnano ormai da anni l’iniziativa del Cta: ieri era presente la libreria Cattolica. Subito dopo lo spettacolo, non è mancata la dolce merenda con le specialità del Panificio Jordan e le mele a km zero dell’azienda agricola Rigonat. Ricordiamo che “Pomeriggi d’inverno” è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo. Quest’ultima, con il bando Costruiamo il mio futuro 2023, è a fianco del Cta anche nella realizzazione del progetto Scuole a Teatro 2023/2024.
Infine, si sono concluse con grande successo le repliche riservate alle scuole di “Gorizia Nascosta”, il progetto del Cta dedicato alla riscoperta del territorio cittadino, attraverso passeggiate immersive fatte di teatro, narrazione e musica. Non semplici visite guidate, ma vere e proprie storie raccontate che permettono di entrare nel vissuto di un quartiere o di una comunità: un’esperienza narrativa che riesce a trascinare in epoche e in vite differenti e che riesce sempre a suscitare emozioni diverse.
Una sorpresa, poter accedere al parco di una villa ormai chiusa da anni o poter visitare gli ambienti di una centrale idroelettrica; emozionante, ascoltare i racconti in prima persona di donne che hanno lottato per i propri diritti e la propria indipendenza o di uomini che hanno perseguito strade a volte tortuose per sostenere la famiglia; suggestivi i finali che riconducono sempre a emozioni e sentimenti che non cambiano nel tempo, in qualsiasi epoca essi siano collocati. Per alcuni, “Gorizia Nascosta” è occasione di ritrovare parte della propria storia familiare; per altri, e in particolare per i più giovani, motivo per conoscere un passato non molto lontano, ma ancor troppo vicino per essere raccontato, con dovizia di particolari, nei libri di scuola.
Al momento sono tre i percorsi messi a punto e prenotabili per il 2024: “Accanto al lento scorrere di un fiume”, che porta alla riscoperta del quartiere di Straccis, attraverso le vicende di famiglie di imprenditori, artigiani, contadini e operai fra la fine dell’800 e i primi anni del ‘900; “Dall’alto da lontano – corale di confine” che, partendo da via della Cappella, arriva fino al Monastero di Castagnevizza e propone l’ascolto di storie vissute su questo confine, di rapporti familiari interrotti, di guerre e migrazioni; “Le voci del silenzio” che accompagna lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla scoperta della storia della Comunità ebraica della città. In primavera sarà inoltre disponibile il quarto percorso che porterà il pubblico alla scoperta dell’architettura e dell’urbanistica del ‘900, fra Gorizia e Nova Gorica.

Info e prenotazioni ai numeri 0481.537280/335.1753049 oppure a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, una scena dello spettacolo applaudito ieri pomeriggio a Gorizia.

Alpe Adria Puppet Festival riprende (dopo Grado e Muggia) con tante nuove proposte a Gorizia e Nova Gorica

Ancora tante proposte da Alpe Adria Puppet Festival che prosegue, sotto il motto Play!, il cammino della sua 32ma edizione. L’appuntamento, organizzato dal Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia, dopo la settimana estiva che si è tenuta fra Grado e Muggia, vedrà lo sviluppo della sua seconda parte fra il 27 settembre e il 7 ottobre, a Gorizia e a Nova Gorica. Da quest’anno, infatti, la sezione sperimentale e innovativa del Puppet Festival, trova collocazione nel periodo di ripresa delle attività lavorative e scolastiche e punta a un maggior coinvolgimento di giovani e adulti.


«Quest’anno, con le nostre attività, abbiamo deciso di imboccare un percorso nuovo – racconta il direttore artistico, Roberto Piaggio – coinvolgendo sempre di più il pubblico e rendendolo protagonista in sala e fuori, affinché il teatro diventi parte integrante delle azioni di ogni giorno». Il nuovo motto “Play” significa proprio questo: una nuova proposta partecipativa per seguire arte e cultura, sospesi fra gioco e teatro. Nasce da qui il termine SpettAttore coniato da Alpe Adria Puppet Festival. Perché uno spettacolo, un workshop o una lezione dimostrativa non siano eventi a sé stanti, ma diventino sempre più inclusivi rendendo il pubblico più partecipe e coinvolto.
Play, infatti, significa sia “performance teatrale” ma anche “gioco”, “divertimento”. Ed è con questo approccio che l’arte, lungi dall’essere confinata sul palcoscenico, può trovare l’accesso per entrare nella vita di ognuno di noi arricchendola con spunti, ispirazioni, chiavi sorprendenti e inedite per guardare il mondo. In questo, il Teatro di Figura può avere un ruolo fondamentale perché più che mai capace di svelare la meraviglia del quotidiano, accendendo la miccia della creatività nei momenti e nei luoghi più inaspettati. E quest’anno sarà solo l’inizio di un lungo percorso insieme al pubblico.

Roberto Piaggio


«Vorremmo – prosegue infatti Piaggio – che un pubblico più vasto potesse conoscere il teatro di Figura e quelle caratteristiche speciali che gli hanno permesso di affascinare decine di performer e compagnie di alto valore artistico; tutte realtà che hanno deciso di inglobare questa forma teatrale nelle loro produzioni».
Il Festival sarà diviso in quattro percorsi tematici: Teatro di carta, Teatro da tavolo, Puppet & Design e personale di Ariel Doron. Il mantra Play! caratterizzerà anche questa sezione, fin dall’inizio: si partirà il 27 settembre all’Arcigong di via delle Monache, con il Masterclass di Claudio Montagna sul teatro da tavolo, dedicato ad attori professionisti ma aperto a uditori (max 10), che porterà alla realizzazione di tre pièce.
Sempre nell’ottica della partecipazione, si terrà un incontro laboratorio, in via di definizione, dedicato al teatro di carta; mentre per martedì 3 ottobre in Casa Ascoli alle 17 è in programma il Laboratorio di Teatro d’oggetti, a cura di Ariel Doron, aperto a tutti (max 15 partecipanti). Sempre martedì prossimo, alle 10, si terrà il meeting conclusivo del Progetto Puppet & Design, vincitore del bando Creative Europe 2018, che ha visto il Cta di Gorizia come capofila e ha coinvolto Lutkovno Gledalisce di Lubiana, lo Studio Damuza di Praga e l’Istituto Europeo di Design di Madrid.
Mercoledì 4 ottobre, prenderà il via invece la programmazione degli spettacoli del Festival: alle 17, al Circolo Arcigong andrà in scena Tre spettacoli di Teatro da tavolo, lavoro che presenta i risultati finali della Masterclass. Alle 18, la presentazione del libro Teatro da tavolo – sei narrazioni per attore seduto. Alle 18.30, andrà in scena in prima assoluta lo spettacolo Orecchie d’asino, di Claudio Montagna, e alle 20.30 ci si sposterà al Kulturni Dom per Plastic Heroes, di Ariel Doron (Israele/Germania).


Giovedì 5 ottobre la giornata prenderà il via alle 16 con il Progetto transfrontaliero Se.Me. sentieri della memoria, realizzato dalla compagnia Brat, in collaborazione con Cta e altre realtà culturali del Friuli Venezia Giulia; alle 17.30, al Kulturni Center Bratuž, per la sezione P&D andrà in scena la prima nazionale di Circus, produzione del Cta di Gorizia che anima gli oggetti della famosa collezione Alessi creata da Marcel Wanders. Alle 19 al Kulturni Dom verrà proposto Boxed di Ariel Doron (Israele/Germania).
Venerdì 6 ottobre, alle 17.30, al Kulturni Center Bratuž, Teatro de Papel della compagnia Rauxa Cia (Spagna); alle 19.00 al Circolo Arcigong andrà in scena Modàfferi di Claudio Montagna; e alle 20.30 verrà proposto Boxed (replica) di Ariel Doron (Israele/Germania). Infine, sabato 7 ottobre alle 17.30, ancora al Bratuž, si terrà la prima nazionale di Niyar, di Maayan Lungman (Germania/Francia/Israele) e alle 19.30 al Circolo Arcigong verrà proposta la replica di Modàfferi, con Claudio Montagna. Il Festival si concluderà alle 20.30, al Kulturni Dom, con la prima nazionale di Darkroom del Lutkovno Gledališče Ljubljana.

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In copertina e all’interno alcune immagini che verranno presentate nei prossimi giorni.

 

Il Cta “sbarca” al Far East Film Festival con Serena Di Blasio e Paolo Paron

di Mariarosa Rigotti

Il Cta “sbarca” al Far East Film Festival. L’appuntamento, scandito in due tappe distinte, al Visionario e al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con frammezzo un tour in bici, è per martedì 25 aprile. Infatti, come annunciano dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, fra gli eventi collaterali della 25ma edizione di questa kermesse dedicata al cinema dell’Estremo Oriente, che si sta animando nel capoluogo friulano fino al 29 aprile prossimo, ci sarà anche uno spettacolo del sodalizio isontino con protagonisti Serena Di Blasio e Paolo Paron.

Il mostro dei cespugli

Due amiche

“Un programma – evidenziano del Cta – ricco di asimmetrie e di molteplicità, testimoniate anche da questo appuntamento che unisce il cinema al teatro di figura”. E dunque, martedì alle 14.30, anche attraverso la bici: “L’antica arte teatrale giapponese del kamishibai – che prevede il susseguirsi di immagini “di carta” in una cornice creata da un teatrino di legno – permetterà al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio non solo nella storia del Giappone, ma anche nella città di Udine, mettendo le ruote e trasformandosi in “kamishibike”. Fra un vicolo e una viuzza, fra narrazione e realtà, grandi e piccini arriveranno a meta a bordo delle loro biciclette, guidati dall’attrice Serena Di Blasio e dal fisarmonicista Paolo Paron”.
E stando alle anticipazioni: “Per l’occasione andranno in scena “Il mostro dei cespugli” di Emanuele Di Giacomo, con illustrazioni di Carlotta Castelnovi, una storia sul coraggio e sulla capacità di andare oltre le proprie paure; e “Due Amiche” racconto originale di Serena Di Blasio, con illustrazioni di Massimiliano Gosparini, che narra le vicende di una bambina di città costretta a trasferirsi in un paesino molto lontano da casa. Qui, vengono affrontati i temi delle migrazioni, dell’emarginazione dell’estraneo e del diverso, ma anche della solidarietà al femminile”.
Mentre, venendo alle informazioni “organizzative”: il ritrovo, in bicicletta o senza, è previsto al Cinema Visionario alle 14.30 per assistere al primo spettacolo; quindi, alle 15, partenza per il tour su due ruote e l’arrivo al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, dove, alle 15.45, andrà in scena la seconda pièce. Ma non è finita qui: a fine percorso, intorno alle 16.15, è prevista una merenda offerta dalla Cioccolateria Valentinis. Viene infine sottolineato che, in caso di maltempo, l’evento si svolgerà comunque al coperto (e senza biciclette).

Per chi fosse interessato, le prevendite sono attive sul sito eventbrite.it. Informazoni al 388.7576783.