Attimis e Faedis, quell’orribile 1944 raccontato da Roberto Volpetti: il libro (oggi presentazione a Udine) a 80 anni dalla Zona Libera del Friuli Orientale

(g.l.) Roberto Volpetti, architetto e presidente dell’Associazione Partigiani Osoppo-Friuli, ma anche scrittore. Fresco di stampa, il suo libro “1944 L’annus horribilis di Attimis e Faedis” vedrà una doppia presentazione tra oggi e domani. Questo pomeriggio, 6 dicembre, l’appuntamento è alle 17.30 nella sala conferenze del Centro culturale delle Grazie, in via Pracchiuso 21, dove è assicurata disponibilità di parcheggio nell’ampio cortile interno. L’incontro comincerà alle 17.30 con il saluto del vicepresidente dell’Apo Roberto Tirelli. Seguirà l’intervento del sindaco di Attimis, Roberto Malduca. Quindi la presentazione vera e propria del volume: dopo una illustrazione dei contenuti da parte dell’autore, parlerà, proponendo un’approfondita recensione dell’opera lo storico Roberto Chiarini dell’Università Statale di Milano, attento e profondo conoscitore della Guerra di Liberazione in Friuli. Il compito di moderare i lavori è stato affidato a Maria Bruna Pustetto.
Domani mattina, alle 11, il libro sarà presentato invece nella sala del consiglio comunale di Faedis, in piazza Monsignor Pelizzo. Dopo il saluto del sindaco Luca Balloch, interverranno gli stessi Volpetti e Chiarini, con la moderazione degli interventi ancora a cura della giornalista Pustetto. Al termine, verrà proiettato il filmato “Il martirio di Faedis: l’Operazione Klagenfurt” di Giacomo Toffoletti.
«La ricorrenza, quest’anno, dell’80° anniversario della Zona Libera del Friuli Orientale, il grande rastrellamento tedesco di fine settembre 1944 e il drammatico incendio di Nimis, Attimis, Subit e Faedis, ci ha spinto – si legge in una breve nota dell’Apo Friuli – a riprendere in mano quelle pagine tristi che videro la morte di molti patrioti della Osoppo ed indicibili sofferenze per la popolazione civile. Abbiamo voluto raccogliere le testimonianze di quelle giornate lasciateci da osovani (Primo Cresta e Guido Pasolini) e dai sacerdoti che scrissero sui libri storici delle loro parrocchie. Ne esce un quadro assai completo, dove emergono anche le tensioni ed i contrasti con i partigiani della Garibaldi e con i partigiani del Nono Corpus. Il tutto è stato raccolto nel volume che abbiamo intitolato “1944 – L’annus horribilis di Attimis e Faedis” che abbiamo realizzato anche grazie all’indispensabile supporto dei due Comuni di Attimis e Faedis». Hanno sostenuto la pubblicazione del volume commemorativo anche a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Io sono Friuli Venezia Giulia.
Il nuovo libro di Roberto Volpetti segue quello, pure recente e sempre sulla Resistenza in Friuli,  dedicato in particolare ai fratelli Pasolini di Casarsa con riferimento ai tragici avvenimenti di Porzus. In quell’eccidio, infatti, trovò la morte proprio il giovanissimo Guido Pasolini.

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In copertina, lo scrittore Roberto Volpetti autore del libro dedicato al tragico 1944 nei Comuni di Attimis e Faedis.

Udine “capitale” del Vespa Club d’Italia: oggi e domani c’è il Congresso nazionale con gita tra lo Schioppettino di Prepotto

Brand iconico del Made in Italy, simbolo dell’emancipazione femminile e del boom economico del nostro Paese, la Vespa è divenuta, sin dall’anno della sua produzione, emblema della libertà di movimento, del divertimento e dello svago. Caratteristiche che mantiene tutt’oggi, forte di un seguito importantissimo di amanti di questo mezzo di locomozione che ha attraversato più di 70 anni di vita italiana: 90 mila sono gli iscritti ai club in tutta la Penisola, i cui presidenti e vicepresidenti, da Siracusa a risalire lungo tutto lo Stivale, saranno presenti a Udine oggi e domani, trasformando la città in importante vetrina per la promozione dell’intero Friuli Venezia Giulia.

Uno storico raduno di vespisti a Udine.


Sono alcuni dei concetti che ha espresso l’assessore regionale al Turismo e alle Attività produttive, intervenuto alla presentazione del 75° Congresso nazionale del Vespa Club d’Italia, evento che si terrà nel capoluogo friulano negli spazi del teatro del Centro culturale delle Grazie di via Pracchiuso. Si tratta del primo Congresso nazionale organizzato a Udine, col fondamentale supporto del Vespa Club Udine, una realtà quest’ultima (già Gruppo vespisti friulani) che ricopre un ruolo fondamentale nello sviluppo del movimento vespistico, già a partire dal 23 ottobre del 1949 quando a Viareggio si riunì il congresso formativo del Vespa Club Italia.
L’esponente dell’Esecutivo regionale ha sottolineato l’importanza di eventi come quello illustrato per la promozione del nostro territorio a livello nazionale: assieme ai referenti dei club, raggiungeranno Udine anche le loro famiglie e molti loro amici, con una ricaduta positiva pure per le attività economiche. Ha ricordato poi come la Vespa sia un mezzo che rimane nel cuore di molti, a tutte le età, che oggi permette in particolare di apprezzare e far conoscere il nostro territorio in modalità slow.
Durante l’illustrazione del programma della due giorni – che prevede visite alla città in sella all’iconico veicolo e una gita fuori porta a Prepotto, alla scoperta dei vini del territorio e in particolare del famoso Schioppettino – è stato anche svelato il poster realizzato per il Congresso nazionale che ritrae cinque donne alla guida della Vespa: una scelta che vuole mettere in risalto l’emancipazione femminile rappresentata anche dalla libertà di movimento che incarna questa storica “due ruote”. Le attività sul territorio regionale previste per la due giorni vedranno attuazione al claim “Io sono Friuli Venezia Giulia”.