Dal Milite Ignoto a Ezra Pound: il filosofo Veneziani oggi a Monfalcone e Gorizia

Ancora un grande protagonista per il nuovo appuntamento pubblico della quinta edizione del festival multidisciplinare organizzato dall’associazione Gorizia Spettacoli, “AlienAzioni”. Atteso oggi, 11 novembre, alle 20.45 al Kinemax di Gorizia, il filosofo Marcello Veneziani, con la conferenza-spettacolo ad ingresso libero “P. Pound. Poeta Pazzo Profeta” su Ezra Pound nel 50mo anniversario dalla morte. Una lunga cavalcata nella vita e nei versi del poeta americano, originario di Haley, dov’era nato nel 1885, e morto a Venezia nel 1972. Sul palco con Veneziani anche la partecipazione degli attori Giorgio Amodeo e Antonietta D’Alessandro e dell’arpista Ester Pavlic.
«Se penso al primo novembre del 1972, quando morì Ezra Pound, risale negli occhi una gondola che porta nel suo nero scafo per il suo ultimo viaggio verso l’Isola di San Michele il corpo del poeta – racconta Veneziani -. Ogni volta che vado a Venezia non riesco a dimenticare quell’immagine di mezzo secolo fa, impressa negli occhi del cuore; ogni gondola mi sembra portare il ricordo di lui, il poeta pazzo e sacro, che amava l’Italia e la sua Tradizione, Dante e Cavalcanti». Sessantaquattro anni prima il giovane americano Ezra pubblicava a Venezia il suo primo libro, “A Lume spento”: a Venezia cominciò la sua navigazione di poeta, a Venezia si concluse. ”P. Pound. Poeta Pazzo Profeta” è il titolo che Marcello Veneziani dato alla serata poundiana in cui parlerà di lui – «non si comprende il genio della sua poesia senza la sua pazzia e la sua vena profetica», spiega il filosofo – lasciando molto parlare i suoi versi.
Nel pomeriggio sempre di oggi, alle 17.30, Marcello Veneziani sarà anche ospite della Biblioteca comunale di Monfalcone per un altro incontro organizzato da Gorizia Spettacoli, questa volta in collaborazione con il Comune cantierino: “Quando un popolo si scoprì nazione” è il titolo dell’appuntamento nell’ambito di un progetto sul Centenario del Milite Ignoto. Sarà un viaggio nel significato di quell’evento e, più in generale, della prima guerra mondiale, tra interventismo ed esiti del conflitto. Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

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In copertina, il filosofo Marcello Veneziani atteso oggi in due manifestazioni isontine.

 

“Mattarella ad Aquileia e a Redipuglia per il Milite Ignoto è un segno di unità”

«La presenza oggi ad Aquileia e Redipuglia del Presidente della Repubblica è un omaggio non soltanto alle persone che hanno combattuto per l’Italia, ma anche un messaggio per ritrovare un’unità, oltre che nazionale, anche tra le persone e le comunità. Un segnale di grande importanza in un momento complesso come quello attuale». Lo ha detto il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine delle cerimonie commemorative per il Centenario del Milite Ignoto svoltesi al Cimitero degli Eroi di Aquileia e al Sacrario militare di Redipuglia, che hanno visto la partecipazione del Capo dello Stato Sergio Mattarella, dei ministri della Difesa Lorenzo Guerini e delle Politiche giovanili Fabiana Dadone, nonché del presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e, tra gli altri, delle più alte cariche civile e militari regionali.

Mattarella e Fedriga ad Aquileia.

Ringraziando il Presidente per le ripetute visite in Friuli Venezia Giulia, Fedriga ha evidenziato – si legge in una nota Arc – come «in questi anni siano stati fatti passi avanti importantissimi per superare le divisioni che hanno caratterizzato il Novecento e che hanno insanguinato le nostre terre. La presenza dei Presidenti Mattarella e Pahor a Trieste e Gorizia è un segnale di unità confermato dalla nomina di Nova Gorica e Gorizia a Capitale della Cultura 2025: avere una capitale in due città appartenenti ad altrettanti Stati è un fatto straordinario che rappresenta un evento storico per l’Europa e i nostri popoli».
Il capo dell’esecutivo Fvg ha quindi spiegato che «il Milite Ignoto, con la forza dell’esempio e la potenza del suo silenzio, ci ricorda che nei momenti più difficili la nostra comunità è capace di riannodare il filo della concordia e di superare le divisioni e le difficoltà. I valori rappresentati dal Milite Ignoto, oggi celebrati ad Aquileia e Redipuglia, sono quindi un esempio a livello nazionale e meritano di essere recuperati perché ci ricordano come rimanendo unito il popolo italiano abbia saputo superare i drammi derivanti dalle due guerre mondiali».

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In copertina e qui sopra l’omaggio del Capo dello Stato a Redipuglia, dove c’è stato anche il sorvolo del Sacrario da parte delle Frecce Tricolori.