A Udine Open Dialogues for the Future: l’obiettivo su geopolitica e geoeconomia

Al via Open Dialogues for the Future 2024. Stamane, a Udine, è cominciato l’atteso confronto a più voci sui temi caldi della geopolitica e della geoeconomia, pronto a coinvolgere una trentina fra analisti ed esperti internazionali, autorità, docenti e imprenditori, per capire meglio che cosa sta accadendo nel mondo e quali sono (e saranno) i riflessi sulla realtà italiana e del Fvg il particolare. L’evento è voluto e organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine in collaborazione con The European House-Ambrosetti ed è coordinato dal giornalista e saggista Federico Rampini in qualità di direttore scientifico. «Un forum – sottolinea il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – che si apre alla città e al territorio grazie al sostegno della Regione Fvg, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli, e con il patrocinio del Ministero delle imprese e made in Italy e Unioncamere. Tutte istituzioni che ci accompagnano e ci aiutano ad affermare Udine e il Fvg come luogo ideale di dialogo, proiezione internazionale e futuro, riempiendo di significati la strategica posizione in cui si trova la nostra regione e che le conferisce la propensione a un ruolo importante nello scenario europeo e globale».


Relatori e autorità si distribuiranno sui quattro “palcoscenici” scelti quest’anno per ospitare il forum, ciascuno contraddistinto da un macrotema e un colore, utile anche come indicazione logistica per muoversi nel centro storico della città. Ecco i luoghi e il programma nel dettaglio.
Come detto, si è partiti stamane nel “blu” di Sala Valduga: dopo i saluti del padrone di casa Da Pozzo, assieme al sindaco di Udine Alberto Felice De Toni e al presidente della Regione Massimiliano Fedriga, di cui sarà trasmesso un videomessaggio, il dibattito sarà moderato da Filippo Malinverno di The European House Ambrosetti e vedrà confrontarsi Arduino Paniccia (Asce), Germano Dottori (Limes), Serena Giusti (Ispi e Sant’Anna Sssa), Florence Gaub (Nato Defense College) e Hongda Fan (University of California Berkeley) sulle dinamiche del nuovo ordine mondiale, per poi concentrarsi sul ruolo dell’Europa, con l’intervento iniziale del ceo di Enit Ivana Jelinic e il dibattito fra il direttore Rampini e Gilles Gressani (Direttore, Le Grand Continent), con il videomessaggio di Ana Palacio (già ministro degli Esteri della Spagna). Trasferimento quindi in Fondazione Friuli (in “giallo”) per un pomeriggio moderato da Luca Piana, vicedirettore Economia Gruppo Nem, e introdotto dal presidente della Fondazione Morandini e dal videomessaggio del ministro delle imprese e Made in Italy Adolfo Urso: dalle prospettive per l’economia globale tra tassi e nuove misure protezionistiche – con interventi di Rampini, Nilanjan Ghosh (Observer Research Foundation) e Atanas Pekanov (Austrian Institute of Economic Research) – si passerà al focus sulla Germania. A introdurlo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e quindi Susanne Welter, console tedesco a Milano. Il dialogo sul mercato germanico vedrà come protagonisti Heiner Flassbeck (già segretario di Stato alle finanze) e Marcus Kerber (ex Segretario di Stato agli Interni) e si concentrerà poi sulle esperienze imprenditoriali “di casa”, con Paolo Fantoni (ceo Fantoni) e Renato Mascherin (vicepresidente Brovedani Group).

Federico Rampini


Domani si parte dall’“arancione” in Castello: una mattinata dedicata agli Stati Uniti, con focus sui rapporti economici con il Fvg. Nella prima parte, dopo i saluti di apertura del vicesindaco Alessandro Venanzi e del presidente Unioncamere Andrea Prete, è in programma la lectio magistralis di Rampini seguita da video-contributi di ospiti come David Petraeus (ex direttore Cia) e Dante Roscini (Harvard Business School), intervistati dallo stesso Rampini. A seguire, con gli ospiti internazionali David Gram (ceo di Diplomatic Rebels) e Robert Allegrini (presidente della National Italian American Foundation) interverranno anche Luigino Pozzo (Pmp Industries) e Lydia Alessio-Vernì (Regione Fvg). Pomeriggio dell’8 gran finale, nel “verde” di San Francesco. Il saluto introduttivo spetterà ancora al vicesindaco Venanzi, seguito da un intervento di apertura affidato al videomessaggio del commissario europeo per l’innovazione Iliana Ivanova. Grazie alla presenza di imprenditori innovativi come Alessandro Tommasi (fondatore Will Media) e Virginia Tosti (cofondatrice start2impact University) e, in collegamento, di Serenella Sferza (codirettrice programma MIT-Italy) e Niccolò Calandri (ceo di 3bee), dedica al futuro e ispirazione per chi del futuro sarà protagonista: i giovani. Infine, le conclusioni della manifestazione, che spetteranno all’assessore regionale alle attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, nonché ovviamente a Da Pozzo e a Rampini.

Come partecipare – L’evento è sold out per la partecipazione in presenza, ma tutte le sessioni saranno trasmesse in live streaming (e subito di seguito rivedibili anche in differita) dal canale YouTube della Cciaa Pn-Ud (UP! Economia – YouTube), visualizzabile anche sul sito ufficiale dell’evento, cioè precisamente su www.opendialogues.eu/diretta. Sui canali social della Camera di Commercio e di Ambrosetti sarà inoltre possibile consultare materiale fotografico e video delle giornate: Per la Camera: Instagram, Facebook, e LinkedIn e per Ambrosetti: X e LinkedIn

Media partner – Open dialogues for the Future 2024 ha come media partner la Rai Fvg e Tgr Fvg, Corriere della Sera nonché Ansa Fvg, Messaggero Veneto e Telefriuli.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo.

In Fvg 331 imprese in più nel 2023. Continua il traino dei servizi e l’edilizia figura tra le attività più dinamiche

Più imprese di costruzioni, più imprese dei servizi, in particolare attività professionali, scientifiche e tecniche, immobiliari e finanziarie-assicurative. In calo le imprese nell’agricoltura, nella manifattura e nel commercio. In Friuli Venezia Giulia le imprese crescono dello 0,34% nel 2023 (331 imprese in più) e i dati indicano in crescita, o comunque stabili, tutti i territori: Trieste +1,59% (+249 imprese nell’anno), Gorizia +0,54% (+52), Pordenone +0,09% (+22), Udine +0,02% (+8). Nel Nord Est le imprese hanno registrato un +0,47% rispetto al 2022 (con Trentino Alto Adige +1,02% e Veneto +0,49%), in Italia in media crescono dello 0,70%.
«In uno scenario economico caratterizzato da inflazione, crescenti tensioni geopolitiche su più fronti e rapidissimi cambiamenti tecnologici, il saldo 2023 per le imprese del Fvg resta quindi positivo», commenta il presidente della Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, che evidenzia comunque come questo andamento non sia evidente però in tutti gli ambiti di attività: infatti, la maggior parte delle 331 imprese registrate in più negli ultimi dodici mesi opera in soli due macro-settori, ossia le costruzioni e, tra i servizi, le attività professionali, scientifiche e tecniche.
Queste alcune delle evidenze che emergono dai dati InfoCamere sull’andamento della demografia delle imprese nel 2023, il focus per il Friuli Venezia Giulia è stato elaborato dal Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
In Friuli Venezia Giulia il più dinamico, in termini di crescita imprenditoriale, è il comparto delle costruzioni che, nonostante l’incertezza sulle prospettive dei bonus legati al mondo dell’edilizia che ha caratterizzato il 2023, alla fine degli scorsi dodici mesi ha contato 268 imprese in più rispetto al 2022 al netto delle cancellazioni d’ufficio (+1,80%). «Che i servizi siano trainanti negli ultimi anni è un dato che viene confermato anche in questa ricerca», aggiunge il presidente Da Pozzo, citando i numeri positivi registrati dalle imprese nel campo delle attività professionali, scientifiche e tecniche che a fine 2023 presentano un aumento significativo di 133 imprese (+3,15%), trainate da un “boom” nelle divisioni di pubblicità e ricerche di mercato e della consulenza aziendale e amministrativo-gestionale. Alla crescita hanno contribuito anche le attività immobiliari, che a fine 2023 contano 83 imprese in più dell’anno precedente (+1,53%) e quelle finanziarie e assicurative (+55 imprese, +2,45%).
A fronte di questi risultati positivi, i settori più tradizionali continuano a segnalare un restringimento della platea delle imprese. Per il commercio, il 2023 si è chiuso con una riduzione complessiva di 280 attività (-1,36% su base annua). Nell’agricoltura, il bilancio di fine anno evidenzia una riduzione complessiva di 164 imprese (-1,28%) mentre la manifattura presenta una perdita complessiva di 64 imprese (-0,63%). Una performance per quest’ultimo settore che tocca tutti comparti con l’eccezione della crescita delle imprese di riparazione, manutenzione e installazione di macchine ed apparecchiature.
La lettura dei dati dal punto di vista delle forme organizzative delle imprese conferma il rafforzamento strutturale del sistema imprenditoriale, in atto ormai da anni. L’intero saldo positivo del 2023 è spiegato dalla crescita delle società di capitale: 572 in più in termini assoluti, pari al +2,25%. Le imprese individuali, che rappresentano più della metà dello stock di imprese esistenti, sono stabili e fanno registrare in termini relativi un +0,05%, in calo invece le società di persone (-257 imprese nel periodo, -1,39%) e le altre forme giuridiche.

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Arriva la tessera carburanti digitale: la Cciaa Pn-Ud ne promuove l’utilizzo

La Camera di Commercio Pordenone-Udine promuove la “versione digitale” della tessera per lo sconto della benzina e del gasolio, disponibile e attivabile autonomamente da tutte le persone fisiche residenti già in possesso della tessera regionale “classica”. A supporto del sito regionale dedicato, anche su www.pnud.camcom.it c’è una specifica sezione, con tutte le spiegazioni di dettaglio e con pratiche faq, le risposte alle domande più frequenti. L’invito da parte della Cciaa si unisce dunque anche a quello delle categorie ed è dunque rivolto a consultare la pagina per ogni informazione o dubbio, pagina “tessera digitale carburanti” che si trova nella sezione Carburanti – benzina regionale del sito camerale.
La Camera ricorda che è necessario accedere con l’identità digitale Spid o Cie per attivare la tessera digitale sul proprio smartphone, mentre per ogni variazione delle informazioni sulla tessera è necessario rivolgersi allo sportello camerale, prendendo appuntamento (che permette di non perdere tempo ed evitare code).
La tessera digitale è gratuita. Chi condivide l’uso di un veicolo con un familiare può anche condividere la tessera attraverso l’App con la funzione “Aggiungi tessera”. Si possono utilizzare sia la tessera fisica sia quella digitale, ma chi decidesse di non voler più utilizzare la tessera fisica dovrà restituirla alla Camera di Commercio, in quanto le informazioni da quel momento saranno aggiornate solo sulla digitale, per la quale si è optato.
In questa fase di avvio, per permettere l’adeguamento di tutte le strutture e la piena integrazione delle modalità, per chi invece non proprio è dotato di tessera fisica, la digitale è attivabile solo prendendo appuntamento e presentandosi allo sportello camerale. Allo sportello, l’interessato può scegliere se fare ex novo sia la tessera fisica sia quella digitale o anche solo la digitale.
Per supporto telefonico gratuito, è possibile contattare il numero verde della Regione 800098788 (se da cellulare o estero: 040.0649013) o via mail all’indirizzo carburanti@insiel.it. In Cciaa i contatti sono benzine.ud@pnud.camcom.it per Udine e Tolmezzo e benzine.pn@pnud.camcom.it per Pordenone.

La Cciaa Pn-Ud ricerca un profilo tecnico per l’ufficio acquisti e gestione del patrimonio: domande entro l’8 febbraio

La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha messo a bando un posto a tempo pieno e indeterminato per un tecnico da destinare in prima assegnazione al Provveditorato, ufficio acquisti e gestione patrimonio. Il bando è pubblicato all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione trasparente/Bandi di concorso sul sito istituzionale www.pnud.camcom.it e le domande possono essere presentate in modalità digitale sulla base del format proposto dal sito entro le ore 23.59 dell’8 febbraio prossimo, pena l’esclusione dalla selezione.
Il titolo di studio richiesto per la partecipazione è il diploma di tecnico con indirizzo costruzioni, ambiente e territorio (diploma di geometra o di perito edile ante riforma scolastica), meccanico e meccatronico (già diploma di istituto tecnico industriale a indirizzo meccanico o termotecnico), elettrotecnico ed elettronico (già diploma di istituto tecnico industriale a indirizzo elettrotecnico o elettronico) o laurea a indirizzo architettonico o ingegneristico.
La figura richiesta corrisponde all’area di inquadramento dell’Istruttore del Contratto collettivo Funzioni Locali riconducibile, come spiegato nel bando, a quello di chi gestisce i processi propri dell’ufficio indicato.

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In copertina, la sede pordenonese della Camera di Commercio friulana.

Crisi d’impresa, composizione negoziata domani in un webinar con la Cciaa Pn-Ud

A due anni dall’avvio della composizione negoziata della crisi d’impresa, la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha organizzato un webinar per domani pomeriggio, 19 dicembre, dalle 14.30 alle 16.30, per fare il punto sulla procedura volontaria che si attua attraverso l’aiuto di un esperto indipendente, con l’obiettivo di consentire il risanamento delle imprese che si trovano in condizione di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario.
Dopo l’intervento introduttivo del presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, interverrà Sandro Pettinato, di Unioncamere, sulle istruzioni pratiche per il corretto “uso” della procedura. Quindi Gessica Valsecchi di InFinance aiuterà i partecipanti a identificare i segnali della crisi aziendale. Della piattaforma Suite finanziaria parlerà Jacopo Chiari, di Innexta, e un approccio pratico sulle modalità di utilizzo della piattaforma nazionale sarà fornito da Fiamma Locati, di Infocamere. Modera il webinar Sara Mantovani, di Innexta. Dopo la registrazione tramite il sito www.pnud.camcom.it sarà fornito via mail il link per il collegamento al webinar.

Per info: segreteria organizzativa 0432.273224
e composizione.negoziata@pnud.camcom.it

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In copertina, il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo.

Udine, trenta Eccellenze del commercio che hanno saputo superare le difficoltà

«Ai nostri piccoli e grandi imprenditori che continuano ad avere fiducia e ad investire anche nei momenti difficili, va il grazie dell’Amministrazione regionale. Il contesto produttivo del Friuli Venezia Giulia ha mostrato una notevole reattività dopo la pandemia e sa reagire anche ora in un periodo difficile come quello attuale grazie allo spirito imprenditoriale delle nostre realtà produttive». Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, alla presentazione delle trenta Eccellenze di Confcommercio Udine che si è tenuta nell’ex chiesa di San Francesco a Udine a cui hanno partecipato fra gli altri, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il presidente della Cciaa Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, il presidente nazionale Carlo Sangalli e il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni. «Dobbiamo continuare a sostenere il nostro tessuto produttivo, valorizzare anche le piccole e medie imprese che ne sono l’ossatura portante, accompagnandole sui mercati internazionali dove il sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia gode di una certa riconoscibilità; stiamo lavorando in modo inteso per potenziare ulteriormente questo aspetto», ha rimarcato Fedriga.

Durante l’evento le aziende hanno ricevuto una targa e vi è stata la proiezione di un cine-racconto che ha avuto come protagoniste le stesse aziende nel ruolo di testimoni delle trasformazioni e dei caratteri più profondi di un’identità nel fare impresa. Nel docufilm anche l’assessore Bini. «Le aziende del Terziario hanno scritto pagine meravigliose della storia imprenditoriale della nostra regione – ha riferito a margine l’assessore regionale -. Turismo, commercio e servizi rappresentano non solo realtà trainanti dell’economia del Friuli Venezia Giulia, ma anche importanti presidi di socialità per i nostri paesi. Negozi, bar e ristoranti sono infatti imprescindibili esempi di welfare sociale e garantiscono la vitalità dei nostri centri. Per questo la Regione non ha fatto e non farà mancherò loro la propria riconoscenza e il proprio sostegno».


Confcommercio Udine ha reso note le eccellenze storiche emerse sulla base di precisi criteri indicati nel bando di selezione dello scorso luglio. Si tratta di Acer di Udine, Alle Griglie di Latisana, Arteni di Tavagnacco, Bortolin Gioielli di Udine, C.D.A. Cattelan di Talmassons, Caselli Group di San Giovanni al Natisone, Cooperativo di Consumo di Premariacco, Cumini Casa di Gemona, Polleria Romeo di Codroipo, Galleria d’Arte Marchetti di Udine, Grand Hotel Gortani di Arta Terme, Hotel là di Moret di Udine, La Boutique della Frutta di Udine, Hotel Patriarchi di Aquileia, Grande Albergo Marin di Lignano Sabbiadoro, Molino Milocco di Fiumicello Villa Vicentina, Mira Mode di Tricesimo, Al Monastero di Cividale, Panificio Vinicio Petris di Moggio Udinese, Da Pozzo Casa di Tolmezzo, Ristorante Willy di Lignano Sabbiadoro, Dok Dall’Ava di San Daniele, Albergo Al Sole di Forni Avoltri, Vitello d’Oro di Udine, Sincerotto di Buttrio, Profumeria Formentini di Latisana, Osteria Alle Volte di Udine, Stilmoda di Lignano Sabbiadoro, Reporter’s di Tarvisio, Zagolin di Udine.

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In copertina e all’interno due momenti delle premiazioni con il governatore Fedriga e l’assessore Bini; e due immagini della cerimonia tenutasi ieri a Udine.

Conciliazione, la Cciaa Pn-Ud alla ricerca di dieci mediatori: avviato un bando

È questo il momento per chi vuole candidarsi a entrare nell’elenco dei mediatori dello Sportello di Conciliazione della Camera di Commercio Pordenone-Udine. L’ente camerale friulano ha infatti avviato un bando, per la ricerca di dieci mediatori, i cui termini si chiuderanno lunedì 24 luglio. Le persone che dispongono dei requisiti espressamente indicati nel bando, disponibile e scaricabile dal sito della Cciaa, www.pnud.camcom.it, possono presentare domanda esclusivamente via Pec scrivendo a mediazione@pec.pnud.camcom.it
Le mediazioni allo Sportello Cciaa Pn-Ud, negli ultimi anni, sono sempre state oltre 200, ma quest’anno sono già in notevole aumento (oggi siamo a 130). Peraltro, la riforma Cartabia ha ampliato il campo delle mediazioni obbligatorie (cioè di quelle che è necessario tentare prima di rivolgersi al giudice), quindi si prevedono in ulteriore aumento. Per informazioni sul bando e sulle attività del mediatore: Udine: 0432.273263 e Pordenone: 0434.381258 o via mail a conciliazione@pnud.camcom.it

www.pnud.camcom.it

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In copertina, ecco la sede udinese dell’ente camerale nella centrale piazza Venerio.

Premiazione dell’Economia Cciaa: candidature fino al 30 giugno

Anche per il 2023, la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha rinnovato il Bando per la “Premiazione dell’economia e dello sviluppo”. Il concorso prevede categorie e premi differenti, per i due territori di competenza, i cui diplomi saranno consegnati nella tradizionale cerimonia che si terrà quest’anno a Pordenone, il 27 novembre prossimo al Teatro Verdi. Le domande vanno presentate compilando gli appositi moduli da parte degli interessati, dei datori di lavoro, delle associazioni sindacali e di categoria o degli enti pubblici territoriali. Non potranno essere segnalati imprese, lavoratori, scuole secondarie premiati dopo l’anno 2009, anche se per riconoscimenti diversi.
Domande e segnalazioni dovranno pervenire alla Cciaa entro il 30 giugno (ore 12.30) mediante una delle due modalità: o da casella Pec all’indirizzo cciaa@pec.pnud.camcom.it (se il mittente utilizza una mail non certificata, la domanda non sarà valida) e i documenti allegati possono essere firmati con firma autografa e scansionati o con firma digitale;: oppure, altra modalità di invio, cartacea, con raccomandata indirizzata a Cciaa Pn-Ud– Ufficio Promozione, via Morpurgo 4, 33100 Udine. Per l’invio cartaceo, farà fede la data di ricezione (timbro dell’Ufficio Protocollo).
L’assegnazione dei Premi sarà deliberata insindacabilmente dalla Giunta. Per info: Pordenone ufficiopromozione.pn@pnud.camcom.it e Udine promozione.ud@pnud.camcom.it. I moduli sono su www.pnud.camcom.it

Social media nel turismo:
ultimi posti per il corso

Creare le basi per una corretta gestione della pubblicità sui social media e permettere così ai partecipanti di realizzare in autonomia le proprie campagne social e l’online advertising. È l’obiettivo del corso, strutturato in due appuntamenti online, per cui ci sono gli ultimi posti disponibili riservati a imprenditori del territorio udinese, in particolare del settore turismo. I webinar sono in programma per lunedì 26 giugno, dalle 9 alle 12.30, e il 3 luglio con gli stessi orari. Durante le lezioni, tenute da Monica Cacitti, verranno utilizzati strumenti e applicazioni grafiche di facile accessibilità, che offriranno spunti per la comunicazione aziendale sul web e sui social media. I partecipanti saranno coinvolti in esercitazioni pratiche, per avere un riscontro veloce ed effettivo sulle skills apprese. Per info e iscrizioni (entro oggi giovedì 22 giugno): telefono 0432.273278 – vania.crispino@pnud.camcom.it – www.pnud.camcom.it (sezione “corsi di formazione”).

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

Cciaa Pn-Ud, concorso al via per un tecnico: le domande entro il 27 aprile

La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha bandito un concorso per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato di una persona con profilo tecnico, in possesso di titolo di geometra o perito edile (e diplomi attuali equivalenti) o lauree in ingegneria o architettura, come specificato nel bando. L’assunzione sarà per un posto di categoria C del contrat to collettivo nazionale Funzioni locali, posizione economica C1 – profilo “Specialista” – tecnico, che sarà destinato in prima assegnazione all’ufficio acquisti e gestione patrimonio. Il bando è pubblicato all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione Trasparente-Bandi di concorso sul sito della Camera www.pnud.camcom.it
Le domande dovranno essere presentate in modalità digitale sulla base del format proposto dalla piattaforma raggiungibile dal link presente sul sito entro le ore 23.59 del 27 aprile prossimo, pena l’esclusione dalla selezione. Tutti i dettagli sui requisiti richiesti ai candidati, le informazioni sulla prova d’esame, i termini e le specifiche attività che la persona andrà a svolgere sono esplicitate nel bando.

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In copertina, la sede udinese dell’ente camerale in piazza Venerio.

Imprese straniere, sono quasi 13 mila quelle che operano in Fvg (Udine leader)

In Friuli Venezia Giulia sono quasi 13 mila (esattamente 12.777) le imprese straniere: 5.430 nel territorio di Udine, 3.175 in quello di Pordenone, 2.854 nella provincia di Trieste e 1.318 in quella di Gorizia (dati al 30 settembre 2021). Le imprese straniere sono il 12,7% del totale e collocano la regione al quinto posto in una ideale “classifica” nazionale, dove l’incidenza media è del 10,5% e dove troviamo, con maggior percentuale di straniere sul totale delle imprese registrate, la Toscana (14,5%), la Liguria (14,4%), la Lombardia (13,1%) e l’Emilia Romagna (12,8%). Sono i dati rilevati dal Centro Studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che ha analizzato le imprese definite «straniere», ossia quelle in cui la partecipazione di persone fisiche non nate in Italia risulta complessivamente superiore al 50%, mediando dunque le composizioni di quote di partecipazione e di cariche amministrative detenute da persone straniere. «L’imprenditoria straniera è un fenomeno interessante da monitorare, perché ci insegna a “leggere” con più dettaglio la nostra comunità e l’economia locale – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo –: si presenta davvero molto vivace e in crescita, con alcune peculiarità per quanto riguarda la nostra regione e i singoli territori».

Cariche nell’impresa. Per «comunità straniera» si intende l’insieme delle persone nate all’estero che detengono almeno una qualifica (socio, socio amministratore…) o sono titolari di almeno una carica (presidente, consigliere delegato…) in un’impresa italiana o straniera. In Friuli Venezia Giulia ci sono 19.541 persone straniere registrate (pari al 12% del totale di quelle straniere registrate in Italia, la media italiana è del 10%), di queste il 29% sono di provenienza Ue e il 71% extra Ue. Ricoprono per il 48% la carica di titolare, per il 39% quella di amministratore e per il 9% quella di socio. Per quanto riguarda la classe d’età, il 46% delle persone straniere registrate ha da 50 a 69 anni e il 44% da 30 a 49 anni.

Le nazionalità imprenditoriali. Considerando le nazionalità prevalenti all’interno delle imprese, curiosamente e a differenza dell’Italia, dove la maggioranza di persone in aziende straniere è rumena, in Friuli Venezia Giulia risultano al primo posto le aziende svizzere, nazionalità prevalente su cui influisce senza dubbio la cosiddetta “immigrazione di ritorno”. La Svizzera registra nell’imprenditoria regionale 1.903 persone, pari al 9,5% del totale delle persone straniere registrate nelle imprese, seguita da Serbia e Montenegro (1.410, 7,0%), Romania (1.337, 6,6%), Cina (1.294, 6,4%) e Albania (1.278, 6,4%). In classifica seguono poi Francia, Germania, Marocco, Kosovo e Serbia, tutte al di sotto del 5% come incidenza percentuale.

I settori. Costruzioni, commercio all’ingrosso e al dettaglio, servizi, alloggio e ristorazione sono i settori prevalenti fra gli imprenditori stranieri in Fvg. Le persone di nazionalità svizzera con quote o cariche d’impresa sono prevalenti sia a Udine sia a Pordenone, con maggiore operatività nel comparto della ristorazione a Udine e nelle costruzioni a Pordenone. In entrambe le province, la seconda nazionalità imprenditoriale è quella albanese e il settore prevalente è quello delle costruzioni. A Gorizia e Trieste a prevalere sono invece imprese di Serbia e Montenegro, mentre la seconda nazionalità prevalente tra le imprese straniere risulta il Bangladesh per Gorizia e la Cina per Trieste.

Specificazioni settoriali. Entrando più nel dettaglio tra i sottosettori, le imprese straniere operano principalmente in lavori di completamento e finitura di edifici (1.681 imprese, 13,2% del totale delle imprese straniere), ristoranti e attività di ristorazione (846 imprese, 6,6%), costruzione di edifici residenziali e non (749, 5,9%), bar ed esercizi simili senza cucina (575, 4,5%), commercio al dettaglio ambulante di tessuti, articoli tessili per la casa e abbigliamento (456, 3,6%). Seguono i servizi di parrucchieri e altri trattamenti estetici, attività di tinteggiatura e posa in opera di vetri, rivestimento di pavimenti e muri, commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti non classificati e trasporto di merci su strada.

Effetto Covid. Le iscrizioni di imprese straniere hanno continuato a mantenere un saldo positivo anche nel 2019 e addirittura una crescita nel biennio Covid. Tra iscrizioni e cessazioni, la variazione nel 2019 totalizzava +162, mentre nel 2020 ben +243 e nel 2021 addirittura +512. Le imprese italiane hanno registrato invece andamento diverso. Pur se nel 2021 il saldo iscrizioni-cessazioni è tornato positivo (di +130), il 2020 segnava un -637 e il 2019 un -518.

Ue-Extra Ue. L’incidenza di imprese extra Ue sul totale delle straniere è superiore nei territori di Trieste (81%) e Gorizia (79%), è più bassa invece a Pordenone (75%) e a Udine (73%). Il Friuli Venezia Giulia è al decimo posto con un’incidenza di imprese Extra Ue sul totale di quelle straniere registrate pari al 76%, un dato leggermente inferiore a quello medio italiano. A livello provinciale, la provincia di Prato è prima per incidenza di imprese Extra UE sul totale di quelle straniere registrate (95%), dove si concentra una forte presenza cinese.

Forme giuridiche. La maggior parte delle imprese straniere in Fvg è fatta da imprese individuali (73,6%, contro un valore del 52,4% per quelle italiane), seguono le società di capitale (18%, 24,4% le italiane), le società di persone (7,9% contro 21,1%) e altre forme giuridiche (0,5% contro 2,1%).

Femminili, giovanili, artigiane. Tra i territori del Friuli Venezia Giulia l’incidenza delle imprese straniere artigiane, giovanili e femminili è piuttosto omogenea, ma con alcune peculiarità. Quanto alle straniere femminili, vanno da un minimo di 24% del totale delle straniere a Trieste a un massimo di 26,6% in quello di Udine (media Fvg 25,7%). Le imprese straniere giovanili sono più diffuse nel territorio di Trieste (17,4%) e meno diffuse in quello di Udine (11,7%) – media Fvg 13,7%. Trieste raccoglie anche la maggior incidenza di straniere artigiane (46,5%) mentre Gorizia la minore (33,2%), media Fvg 43%. Le imprese straniere risultano dunque di gran lunga più numerose tra quelle giovani e quelle artigiane, rispetto alle italiane: nelle imprese di nazionalità italiana le femminili sono più o meno analoghe, cioè il 22,6%, ma le giovanili sono solo il 6% e le artigiane solo il 25,9%.

Popolazione straniera residente (Italia e Fvg). La popolazione residente in Italia al 1° gennaio 2021 è 59.236.213 di abitanti. Gli stranieri residenti sono 5.013.215, pari all’8,46% della popolazione totale. La Romania con 1.137.728 residenti in Italia (pari al 22,7% del totale degli stranieri) è la principale nazione, seguono l’Albania con 410.087 (l’8,2%), il Marocco con 408.179 (l’8,1%), la Cina con 288.679 (5,8%) e l’Ucraina con 227.587 (4,5%). Scendendo si trovano poi Filippine, India, Bangladesh, Egitto e Pakistan.
La popolazione residente in Friuli Venezia Giulia a inizio 2021 era di 1.201.510 abitanti. Gli stranieri residenti sono 106.851, l’8,89% del totale. Come per l’Italia, le nazionalità più presenti in Fvg sono quella rumena con 24.966 abitanti (il 23,4% del totale degli stranieri) e albanese con 9.241 (l’8,6%). Seguono la Serbia con 5.621 residenti (5,3%), l’Ucraina con 5.347 (5,0%), il Bangladesh con 5.136 (4,8%) e nell’ordine Marocco, Cina, Croazia, Kosovo e Pakistan.

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In copertina, Giovanni Da Pozzo presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine.