Artigiani Fvg, da oggi a Udine c’è “Compra in bottega” il temporary store per le feste di Natale

Il Natale si avvicina e si rinnova l’appuntamento in centro a Udine con i prodotti delle botteghe artigiane. Un appuntamento, quello con “Compra in bottega“, divenuto un must nella rosa di iniziative che accompagna la marcia verso il 25 dicembre in centro a Udine, e che si prepara ad aprire i battenti a palazzo Eden, in piazza Belloni 15, da oggi 18 novembre al 7 gennaio.
Giunta alla sua quarta edizione l’iniziativa, promossa da Confartigianato Udine e Cna del Friuli Venezia Giulia con il sostegno di Cata Fvg e della Regione Fvg, si propone di diffondere il “saper fare” friulano e di promuovere la creatività delle imprese del nostro territorio.
All’inaugurazione, stamane alle ore 11.30, taglieranno il nastro i presidenti delle due associazioni di categoria, Graziano Tilatti e Maurizio Meletti, assieme all’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, al presidente della Cciaa di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo, e al consigliere del Comune di Udine, Paolo Ermano, aprendo ufficialmente le porte del negozio al pubblico. All’interno dello spazio cittadini e turisti troveranno una ricca selezione dei migliori prodotti artigiani – tra cui abbigliamento, calzature, bijoux, ceramiche, birre artigianali, biscotti, cioccolatini e molto altro – realizzati da 25 imprese dei settori agroalimentare, moda e artigianato artistico.
Come detto, il punto vendita resterà aperto fino al 7 gennaio con i seguenti orari: novembre sabato e domenica, dalle 10 alle 19; dicembre tutti i giorni, dalle 10 alle 19 (chiuso 25 e 26); gennaio dal 2 al 7, dalle 10 alle 19. Ecco, pertanto, le aziende che animeranno lo store: Adelaide 1931, Azumabukuro Srl, Bolina Sail, Carolina Gutierrez, Crimosh®, Eredi Masolini Raimondo, Friûlpoint®, Wool Style, Adelia Di Fant, Apicoltura F.lli Comaro, Birrificio Campestre, Pasticceria Charlotte, Quintessenza Friuli, Arte Bellaminutti, Asperitas, Bottega di Restauro e Decorazione, Bottoni e non Solo, Labò Ceramica, L’Oca Bianca ed Altre Storie, Matungo Design, Mosaiclife, Myfolia, Saponidea, The Officinal, VO Creative Design.

Malignani superstar con due startup (green e tecnologica)

Malignani superstar. Al termine di una finale per la prima volta interamente digitale e interregionale, che ha coinvolto Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, ben due su tre dei progetti vincitori sono stati quelli dell’Istituto di Udine: i vincitori del premio regionale Migliore Impresa JA di Impresa in azione sono andati a LeafLife e Comphouse, due startup a vocazione green e tecnologica create nell’ambito del programma di educazione all’imprenditorialità di Junior Achievement Italia. Che, nonostante l’emergenza Covid-19, non si è mai fermato, come la collaborazione con Cciaa di Pordenone-Udine, che ne condivide i valori, sostenendo i programmi di JA Italia, assieme alle associazioni territoriali di Confcommercio, Confindustria e Confartigianato.
Gli studenti dei due percorsi d’impresa ideati dal Malignani di Udine hanno convinto la giuria, formata da rappresentanti di aziende e professionisti (per la nostra regione c’erano il presidente del Comitato Giovani Imprenditori della Cciaa, Fabio Passon, il professor Emanuele Bertoni, delegato dell’ufficio scolastico regionale, e il responsabile del Centro Studi della Cciaa Pn-Ud, Mario Passon), suddivisa in tre panel e chiamata a valutare le idee presentate da 10 gruppi di studenti dell’Emilia Romagna, tre del Veneto e quattro del Fvg (di cui tre del Malignani e una del Ceconi). Altro vincitore il progetto Techvision dell’Istituto Luzzatti di Venezia.

«Siamo davvero orgogliosi dei nostri ragazzi – ha commentato il presidente della Cciaa di Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo -. Nonostante questo momento complesso e tutte le conseguenze che proprio su di loro sono ricadute, con l’isolamento, la chiusura delle scuole e la formazione a distanza, hanno saputo comunque impegnarsi nel progetto Ja realizzando interessantissimi percorsi d’impresa. Il loro impegno è per noi anche un forte simbolo di rinascita e speranza per il futuro. I dati sull’iniziativa imprenditoriale, in questo bimestre, non sono affatto incoraggianti, qui in Fvg, dunque confidiamo in questi giovani, nel loro entusiasmo, nelle loro idee e nella loro voglia e determinazione di fare impresa. Un’impresa che saprà sicuramente tener conto di quanto questa emergenza ci ha insegnato, mettendo insieme sviluppo, rispetto, sostenibilità e innovazione».

Giovanni Da Pozzo

Grazie a questi progetti innovativi, i “nostri” studenti parteciperanno alla prima storica finale nazionale virtuale BIZ Factory, il 5 giugno prossimo, attraverso un evento digitale in cui affronteranno virtualmente le classi finaliste delle altre regioni italiane per il titolo di Migliore Impresa JA 2020.
Attenzione all’ambiente e alle persone, come detto, al centro di tutti i migliori progetti d’impresa presentati dai ragazzi. «La nostra impresa, chiamata LeafLife-JA – spiegano gli studenti del Malignani valutati dal Panel A sul sito di Impresa in Azione, rinviando al sito https://leaflifecoinfo.wixsite.com/website –, realizza un sistema integrato che monitora la quantità di acqua delle piante in vaso, realizzato in bioplastica ecosostenibile. Ci rivolgiamo a tutte le persone che desiderano ottimizzare la cura delle proprie piante, limitando gli inutili sprechi di acqua, rendendo possibile la convivenza tra natura e tecnologia». Per quanto riguarda CompHouse, il progetto ha anche un nome simpatico, in friulano: Ledanâr 2.0 (in sostanza, la versione moderna e smart del compost più tradizionale). Si tratta di «una compostiera – spiegano gli studenti rinviando per dettagli al sito https://aziendacomphouse.wixsite.com/home – progettata per garantire la risoluzione di disagevoli problematiche rilevate nei composter attualmente sul mercato, quali l’emanazione di cattivi odori, la lentezza del processo di decomposizione e la scarsa praticità che si può riscontrare sia nell’estrazione del compost che nella pulizia della compostiera stessa». Più di 250 studenti dal Fvg hanno partecipato al programma senza farsi fermare dall’emergenza di questi mesi. Insegnanti e Dream Coach, per cui si ringraziano l’impegno e l’entusiasmo dei manager d’azienda volontari delle associazioni del territorio – Confcommercio, Confindustria, Confartigianato –, hanno potuto guidare i ragazzi nello sviluppo del loro progetto anche a distanza grazie alla forte expertise maturata negli anni da Junior Achievement nell’ambito della didattica digitale. Attraverso la tecnologia hanno potuto dar vita a vere e proprie Startup creandone il relativo prodotto o servizio, che hanno presentato, a una giuria qualificata alla Fiera regionale, la finale locale di Impresa in azione.
Grazie a questi progetti innovativi, gli studenti parteciperanno come detto alla prima finale nazionale virtuale BIZ Factory, il 5 giugno affrontando le classi finaliste delle altre regioni italiane per il titolo di Migliore Impresa JA 2020. La classe vincitrice avrà, inoltre, l’opportunità di percorrere il ponte verso l’Europa che questa iniziativa offre e avrà l’onore di rappresentare l’Italia a livello europeo nella JA Europe Company of the Year Competition in una stimolante esperienza virtuale internazionale in Portogallo.

IMPRESA IN AZIONE è il più diffuso programma di educazione imprenditoriale per tutte le tipologie di scuola superiore, riconosciuto dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) come “Percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO)”. In 17 anni ha coinvolto oltre 100 mila studenti italiani, 400 mila all’anno in tutta Europa e, in Italia, ha generato nell’anno scolastico 2018/2019 oltre 750 mini-imprese di studenti, ognuna delle quali ha realizzato un prodotto o un servizio con un buon potenziale di mercato. In Friuli – Venezia Giulia Impresa in Azione è sviluppato grazie al prezioso contributo di Accenture, BNY mellon, BTMU, Campari, EY, HSBC, Italia Camp, Tim, Zurich, Unioncamere.
Riconosciuto dalla Commissione Europea come “la più efficace strategia di lungo periodo per la crescita e l’occupabilità dei giovani”, nell’anno scolastico 2018/2019 ha visto la partecipazione di oltre 14.000 studenti, con l’aiuto di oltre 400 volontari aziendali.

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In copertina e qui sopra ecco due immagini dell’edificio d’ingresso dell’Istituto Malignani a Udine.

Un aprile nerissimo per le imprese Fvg: subito nuove strategie

di Gi Elle

«Manca strategia per rassicurare l’impresa». Lapidario e molto severo il giudizio di Giovanni Da Pozzo sullo stato di salute, precario, del tessuto produttivo in Friuli Venezia Giulia, che sta facendo i conti con un’emergenza sanitaria da Coronavirus, durissima, che dietro a sè lascerà soltanto macerie. E da dove arriva quest’amara considerazione? Dal fatto che un saldo negativo tra ditte iscritte e cancellate, ad aprile, mese nerissimo, non si era mai visto in Fvg nei Registri imprese delle Camere di Commercio, nemmeno andando a ritroso fino al 2009. Invece, le più recenti rilevazioni del Centro studi della Cciaa di Pordenone-Udine segnano, ad aprile 2020, un -81 tra imprese iscritte e imprese cancellate in regione, in tutte le province, portando l’intero quadrimestre a un saldo negativo di -917. Nei primi quattro mesi del 2019 eravamo a -684, ma entrambi i mesi di marzo e aprile erano in saldo positivo.
«Va precisato – spiega il presidente dell’ente camerale – che il primo trimestre di ciascun anno è quello in cui vengono fisiologicamente registrati i saldi più negativi di imprese, soprattutto per motivi di contabilità, e questo certamente incide sul risultato complessivo. Però, poi, nei mesi successivi, di solito si comincia a risalire la china». Invece, in questo 2020, va evidenziato «un dato, purtroppo atteso – commenta Da Pozzo -, ma che adesso possiamo anche quantificare e di cui avevamo già avuto le prime avvisaglie a marzo, cioè il più marcato calo dell’iniziativa d’impresa. Solo a marzo, infatti, c’è stato un -25% di nuove imprese iscritte nei Registri delle nostre Camere in Fvg, rispetto a marzo 2019. Dato addirittura peggiorato ad aprile, dove pochissime sono le nuove imprese nate, addirittura un -72% rispetto ad aprile 2019, e superate di molto da quelle cessate. È indubbio che si tratti di un elemento in più a conferma del momento di forte difficoltà che sta vivendo il nostro sistema produttivo in seguito all’emergenza sanitaria, al blocco totale e prolungato di una parte importantissima della nostra economia e a un futuro che tuttora si manifesta quanto mai incerto, ma anche privo di strategie convincenti per stimolare e supportare le attività in proprio».
Ad aprile 2020 le nuove imprese iscritte sono state 123, in Fvg, quasi doppiate dalle cessazioni, che sono state 204. A riprova della situazione negativa, ma anche di “congelamento” della vitalità economica, il confronto con aprile 2019, con 444 imprese iscritte e 351 cancellate, per un saldo positivo di 93 imprese. Già nel primo trimestre avevano cominciato a evidenziarsi i primi problemi. Mentre in passato il calo delle iscrizioni era nell’ordine del 2-3%, quest’anno tra gennaio e marzo si è registra un -12%.
«È necessario dunque che si metta in pratica quanto prima – conclude il presidente Giovanni Da Pozzo – una strategia in grado di ridare nuovo e forte impulso a un sistema che stava appena cominciando a uscire dalla lunghissima e pesante crisi economica, prima dell’emergenza Covid, e che adesso più che mai ha bisogno, pur con tutte le misure di sicurezza possibili, non solo di ripartire, ma di uno stimolo alla crescita assolutamente straordinario».

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In copertina, il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo.

A Cividale nuova “casa” per gli artigiani. E Tilatti bacchetta il governo

Le imprese artigiane di Cividale e delle Valli del Natisone possono contare da lunedì sulla nuova sede territoriale di Confartigianato-Servizi Fvg aperta nell’area direzionale di via Gaetano Perusini, alle porte della città ducale. Per la società, braccio operativo di Confartigianato-Imprese Udine oltre che di Trieste nel campo dei servizi, si tratta di un importante investimento, di un segnale forte, di vicinanza e sostegno alle aziende di una zona non semplice qual è quella delle Valli. Zona che, mentre altri abbandonano, Confartigianato decide di presidiare una volta in più. Da qui l’importante investimento in strutture e persone messo a disposizione dell’economia locale.
“Questo nuovo ufficio è la dimostrazione plastica di come Confartigianato continui ad investire in servizi sempre più efficaci, per essere al fianco delle imprese e offrire loro tutto il supporto possibile e al passo con i tempi – ha detto, come riferisce una nota, il presidente dell’associazione provinciale, Graziano Tilatti, inaugurando sabato i nuovi spazi assieme al presidente del Friuli Orientale, Giusto Maurig, e al consigliere delegato di Confartigianato-Servizi Fvg, Daniele Cuciz -. Siamo grati alle amministrazioni comunali per la vicinanza che a loro volta hanno dimostrato alle imprese, in questi ultimi, difficili anni di crisi, meno al governo nazionale, che ancora una volta in queste settimane sta dimostrando d’essere incapace di trovare una quadra sui conti, responsabilità che tenta poi maldestramente di scaricare sulle spalle di altri dando il via all’ennesima caccia alle streghe contro le imprese, specie le piccole e piccolissime”.

L’intervento di Tilatti.


Non l’hanno dimenticato invece istituzioni e politica di “casa”, come dimostra la partecipazione in forze all’inaugurazione di sabato che ha visto tra gli altri intervenire il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, i consiglieri regionali Mariagrazia Santoro ed Edy Morandini, il deputato Roberto Novelli e una folta rappresentanza di amministratori locali, sia delle Valli del Natisone che del Manzanese, dal vicesindaco di Cividale, Daniela Bernardi, che ha portato il saluto della città, al sindaco di Remanzacco, Daniela Briz, a quello di Chiopris Viscone, Raffaella Perusin. Presenti anche Luca Tropina, delegato per la Cciaa di Pordenone-Udine dal presidente Giovanni Da Pozzo, che ha portato anche il saluto della Cna, Ariano Medeot, presidente Confartigianato-Imprese Gorizia, e monsignor Livio Carlino, arciprete di Cividale, che ha benedetto la nuova “casa” degli artigiani in città, aperta tutti i giorni (sabato e domenica esclusi) dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 17 (venerdì solo la mattina).

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In copertina, il taglio del nastro inaugurale alla nuova sede di Confartigianato a Cividale.