Ecco nuovi fondi in Fvg per le auto ecologiche, ma non basteranno

Finanziamenti in Friuli Venezia Giulia per le auto ecologiche che, nei prossimi mesi, potranno però coprire soltanto le domande già presentate fino all’estate. Sono infatti arrivati dalla Regione Fvg alle Camere di Commercio i nuovi fondi da destinare ai richiedenti che abbiano acquistato veicoli cosiddetti ecologici, rottamando la vecchia auto. Lo stanziamento era particolarmente atteso, perché le domande recapitate finora erano rimaste in parte ancora insoddisfatte, e molte lo saranno anche nonostante il rimpinguamento dei fondi. Come fanno sapere dalla Cciaa di Pn-Ud, a informazione dei cittadini interessati, il nuovo plafond – in tutto circa 3 milioni 141 mila euro, di cui quasi 2 milioni per Udine e 1,2 milioni per Pordenone – sarà comunque molto importante, perché nei prossimi mesi consentirà di valutare e infine dare risposta a domande già pervenute all’ente. Si calcola che per Udine, i nuovi fondi potranno andare a coprire le domande presentate fino all’11 agosto scorso (485 domande), mentre per Pordenone quelle arrivate fino al 15 luglio (296 domande). Al momento, dunque, le istanze presentate in data successiva – anticipa l’ente camerale di Pordenone e Udine – non hanno garanzia di veder soddisfatta la propria richiesta. Il bando resta comunque aperto, dunque chi volesse concorrere, pur con la consapevolezza di queste informazioni, può continuare a presentare nuove domande.

Per approfondimenti è possibile consultare il link:
https://www.ud.camcom.it/P42A4366C4056S102/Veicoli-a-benzina-o-a-gasolio-destinati-alla-rottamazione-e-all-acquisto-di-veicoli-nuovi-ecologici.htm )

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio Pn-Ud.

Incoraggianti segnali di ripresa economica dopo il tornado Covid

Una rinnovata fiducia per la ripartenza dell’economia, a qualche mese di distanza da un lockdown pesantissimo, ma che le aziende friulane stanno cercando di superare mettendo in campo tutte le energie positive. La presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Bini, alla seduta di giunta della Cciaa di Pn-Ud ha fornito l’occasione per ribadire le buone sensazioni che i rappresentanti di tutti i settori economici stanno registrando dopo i mesi di blocco e con particolare intensità soprattutto nell’ultimo mese. «C’è nuova vitalità – ha detto il presidente Giovanni Da Pozzo, introducendo gli interventi dei componenti di giunta -. È chiaro che i dati raccolti nel momento del lockdown o del primo post-lockdown erano tutti negativi. Ma è nostro dovere guardare avanti e i segnali che ci arrivano da tutti i comparti ci fanno ben sperare, segno anche del grande lavoro messo in campo in questi mesi, in cui c’è stata, va ribadito, una collaborazione più che proficua con la Regione, di cui ringraziamo l’assessore Bini». Da Pozzo ha tracciato un quadro ad ampio raggio.

«L’industria sta dimostrando un recupero trasversale – ha elencato Da Pozzo –. Dal turismo, che nel nostro territorio rappresenta il 72% del totale regionale, ciò che sento in questo mese è una tendenza alla positività e una rinnovata fiducia anche guardando alle prenotazioni per i prossimi mesi, mentre solo due mesi fa le sensazioni erano completamente diverse. Certo, la situazione è complessa e permangono alcuni comparti in difficoltà, come alcuni segmenti del commercio, ma dobbiamo ricordare che il periodo pre-Covid non era di certo un momento espansivo per la nostra economia. Speriamo davvero che questa fiducia permanga e continueremo a collaborare con la Regione, puntando alla massima efficacia degli strumenti legislativi di prossimo varo».

I commenti ottimistici sono arrivati trasversalmente da tutti i rappresentanti dei diversi settori in giunta. Michelangelo Agrusti, alla sua prima seduta in veste di vicepresidente, ha evidenziato l’importanza anche di una narrazione che di un’iniezione di energia al sistema produttivo. «Per quanto riguarda l’industria – ha aggiunto – gli indicatori di quest’ultimo periodo sono positivi, in ripresa anche quelli che avevano registrato più difficoltà, come l’automotive. Non dimentichiamo che questo Paese era fermo prima del Covid, il quale se da un lato ha gravato sulle nostre imprese, dall’altro ha dato una sorta di spinta propulsiva. Dallo stare a casa, dalla casa, è ripartito tutto. Si sono messe in moto nuove cose, a partire dall’immobiliare, dall’arredo al wellness». Sulla stessa linea Anna Mareschi Danieli, che ha parlato di segnali di decisivo miglioramento, «ovviamente ricordando da dove partiamo – ha evidenziato la rappresentante degli industriali udinesi in giunta –. Ovvio, non siamo ai livelli pre-2008, ma la situazione è positiva».

Insomma, l’attesa di dati ben peggiori si è rivelata invece più contenuta per l’industria e i dati negativi (dall’atteso -40% si è arrivati a un -15%) sono di una dimensione normale e comprensibile, mettendo in conto il periodo di stop. Alberto Marchiori, per il commercio pordenonese, ha ribadito che «c’è stato recupero, ma è stato perso molto. Importante – ha evidenziato – il tema della rigenerazione urbana e il problema della desertificazione delle città, che sta continuando e va affrontato», ricordando il progetto pilota presentato al governatore Fedriga. Buone sensazioni anche dalla rappresentante della piccola e media industria Lucia Piu, specie per le imprese più patrimonializzate, e segnali di ritorno su livelli accettabili anche per l’artigianato, con le parole di Silvano Pascolo ed Eva Seminara, evidenziando la necessità di porre attenzione soprattutto alle imprese più piccole, in maggiore difficoltà. Per l’agricoltura, secondo Marco De Munari ci sono sfide importantissime, il settore è rimasto colpito dall’emergenza sanitaria e bisogna lavorare per riorganizzare il sistema in modo più efficace e in rete.

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In copertina e all’interno tre immagini della riunione camerale.

Soluzioni tecnologiche per il turismo: adesioni fino al 21 settembre

Un premio di 3 mila euro, il “Mirabilia Top of the Pid 2020”, al miglior prodotto, applicativo o soluzione tecnologica sviluppato per rimuovere ostacoli o risolvere problemi derivanti dalla crisi pandemica, favorire le destinazioni meno conosciute e frequentate e favorire la ripartenza dell’economia del turismo. L’idea nasce dall’unione fra la rete dei Pid (Punti Impresa Digitale) e Mirabilia Network delle Camere di Commercio, la rete di Cciaa italiane che mira a promuovere in modo unitario le economie dei territori che ospitano siti Unesco cosiddetti “meno noti”. Il concorso vuole mettere in luce le soluzioni più innovative sviluppate dalle Pmi italiane per fare ripartire il turismo nell’era del Covid-19 e anche la Cciaa di Pn-Ud, che è una delle 18 Cciaa di Mirabilia, promuove l’iniziativa in Friuli, terra che di siti Unesco ne ospita ben cinque.
Le prime 10 imprese selezionate potranno partecipare anche alla Borsa del Turismo Culturale, quest’anno in programma a Caserta il 16 e 17 novembre e il progetto che risulterà vincitore riceverà appunto l’assegno di 3 mila euro, mentre il secondo e il terzo potranno aggiudicarsi un soggiorno in territori “Mirabilia” d’Italia.
Per partecipare, è necessario aderire entro il 21 settembre: le imprese che hanno sviluppato soluzioni innovative 4.0 per far ripartire il turismo nell’estate del Covid-19 possono inviare le candidature sul portale nazionale PID www.puntoimpresadigitale.camcom.it nella sezione “progetti innovativi, raccontaci-tuo” (short link diretto https://bit.ly/2FvJh6y).
Le candidature potranno essere inviate da imprese provenienti dai 18 territori della rete #PID4Mirabilia, tra cui appunto quello della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.
Per assistere gli imprenditori nella compilazione della domanda di adesione, in Cciaa il personale è a disposizione contattando il Punto Impresa Digitale Tel. 0432.273503 e e-mail: pid@pnud.camcom.it. Tutte le info e la modulistica anche sul sito camerale.
I prodotti, applicativi e soluzioni dovranno comportare il ricorso ad una o più delle tecnologie abilitanti del Piano Impresa 4.0. e contribuire in maniera significativa a migliorare l’operatività di uno o più soggetti o intermediari operanti nella filiera turistica (attività ricettive, attrazioni, imprese balneari, organizzatori di eventi, gestori di linee di trasporto, attività di somministrazione, infopoint, tour operator, agenzie di viaggio, Olta).

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In copertina, Cividale è uno dei siti Unesco del Friuli; qui sopra, la sede udinese della Camera di Commercio.