Nell’antica Basilica di Grado (dopo il pellegrinaggio giubilare a Gorizia) ci sarà la benedizione delle mamme in attesa

(g.l.) «Il periodo della gravidanza è uno dei momenti più belli della vita di una donna. Durante i nove mesi di gestazione, quando una nuova vita umana si forma nel grembo materno, c’è attesa e trepidazione e fervono i preparativi per accoglierla dopo la nascita». Sono le parole con cui monsignor Paolo Nutarelli ha annunciato la sicuramente bellissima cerimonia che si terrà questa sera, a Grado, nella patriarcale Basilica di sant’Eufemia. In occasione della Festa dell’Annunciazione del Signore a Maria, sarà proposta, infatti, la benedizione delle mamme in attesa. «Tale benedizione, che dona grazia e consolazione, aiuta i genitori e la Comunità parrocchiale – prosegue l’arciprete – ad unirsi in preghiera per le creature che sono ancora nel grembo delle madri».
L’appuntamento è dunque fissato per questa sera, 25 marzo, nella storica Chiesa gradese, quando al termine della Messa delle ore 18 in Basilica seguirà l’omaggio alla Madonna degli Angeli, appunto con le future mamme. La statua della Vergine è quella che ogni anno viene portata con la suggestiva processione di barche al Santuario di Barbana per il tradizionale “Perdon” della seconda domenica di luglio.
Intanto, domenica scorsa, anche la popolazione di Grado, con quella del Decanato di Aquileia, Cervignano e Visco ha vissuto il pellegrinaggio giubilare alla Cattedrale di Gorizia. «Nonostante il maltempo – ha scritto sui social monsignor Nutarelli -, un folto gruppo di fedeli ha partecipato al momento comunitario di riflessione e preghiera, raggiungendo a piedi, dopo aver effettuato alcune tappe in punti rilevanti della città, la Chiesa dei Santi Ilario e Taziano».

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In copertina, la statua della Madonna degli Angeli nella Basilica di Grado.

Grado, c’è anche il Santuario di Barbana fra gli otto “luoghi giubiliari” della Diocesi. Epifania, oggi la benedizione dei bambini e poi l’arrivo delle “Varvuole”

(g.l.) Anche il Santuario di Barbana sarà un “luogo giubilare” nell’Anno Santo appena cominciato. L’ha scelto l’arcivescovo di Gorizia assieme ad altre sette Chiese della Diocesi, tra cui la vicina Basilica patriarcale di Aquileia. Sull’odierno numero di Insieme – il notiziario settimanale della Parrocchia arcipretale di Grado – monsignor Paolo Nutarelli informa, infatti, che «per disposizione di Papa Francesco, le Porte Sante saranno solo quelle delle quattro Basiliche papali maggiori (San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura) e quella del carcere romano di Rebibbia. Nelle Diocesi ci saranno invece dei “luoghi giubilari”, che saranno meta di pellegrinaggio». Anche in questi luoghi sarà concessa l’Indulgenza secondo le indicazioni del Pontefice.

Il Presepe della Basilica di Grado.


A Barbana, che tutti conoscono se non altro per la tanto partecipata tradizione del “Perdòn” della prima domenica di luglio – quando la statua della Madonna degli Angeli viene accompagnata nell’isoletta con la suggestiva processione di barche – il periodo indicato da monsignor Carlo Redaelli è quello che va dal 1° maggio al 15 settembre, mentre ad Aquileia le disposizioni scattano proprio oggi, 5 gennaio, e le indulgenze saranno possibili fino al 24 dicembre, vigilia del prossimo Natale. Gli altri sei “luoghi giubilari” della Diocesi isontina sono, ovviamente, la Cattedrale di Gorizia, il Santuario della Rosa Mistica di Cormons, il Santuario della Marcelliana di Monfalconee, la Chiesa dell’Ospedale e quella di San Giusto, sempre a Gorizia, e il nuovo Cammino da Aquileia a Monte Santo.
Intanto, oggi, vigilia epifanica – in vista della solennità di domani 6 gennaio che chiuderà il lungo ciclo delle feste natalizie – bambini, ragazzi e famiglie sono attesi alle 16 nella Basilica di Sant’Eufemia per la tradizionale benedizione. Al termine della Messa, durante la quale sarà anche benedetta l’acqua (che poi ognuno potrà portare a casa) tutti si trasferiranno al porto mandracchio per il tanto atteso arrivo in barca delle “Varvuole”, le famose streghe del mare.
Ultimi giorni per poter ammirare anche i tanti presepi disseminati nell’Isola, dal Campo dei Patriarchi al Palazzo del Congressi di Città Giardino dove c’è anche una riproduzione, ovviamente in formato ridotto, del Presepe monumentale che i volontari gradesi hanno donato alla Città del Vaticano (dove sarà visitabile fino al 12 gennaio), allestendo in Piazza San Pietro una originale Natività ospitata all’interno di un “casòn” della Laguna, che in queste settimane ha suscitato un enorme interesse, facendosi conoscere ovunque – assieme alla stessa località di Grado – grazie ai collegamenti in Mondovisione, soprattutto in occasione della solenne apertura, a Natale, della Porta Santa e della Benedizione Urbi et Orbi. E in questi giorni dinanzi al Presepe “graisano” si è fermato in preghiera anche Papa Francesco.

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In copertina, una splendida panoramica del Santuario di Barbana in mezzo alla Laguna con sullo sfondo la città di Grado.