La Guida del Friuli per i “veri friulani”: pienone per il libro di Angelo Floramo

Una folta partecipazione di pubblico ha cornonato l’incontro con lo storico friulano Angelo Floramo, a Oleis di Manzano, in occasione della fiera regionale “Olio e dintorni”, una kermesse ormai consolidata che unisce olivicoltori, paesaggio, enologia, folclore e cultura nella suggestiva cornice del parco di Villa Maseri.
Invitato dal gruppo Fai di Cividale e dal Circolo culturale Corno, il consulente scientifico della Biblioteca Guarneriana di San Daniele ha presentato il suo recente libro “Guida del Friuli per veri friulani” edita da Newton Compton. Un vero e proprio itinerario territoriale e gastronomico che sorprende anche chi conosce bene il nostro “piccolo compendio dell’universo”, come ebbe a definire il Friuli lo scrittore Ippolito Nievo che dimorava nel Castello di Colloredo di Monte Albano. Con questa sua opera, il professor Floramo fa intendere quanto ci sia da scoprire in Friuli, da meravigliare anche chi vi è nato. Angoli nascosti, storie segrete, passeggiate insolite, cime montane e spiagge assolate, notti in rifugio e gite in laguna, terme e cantine, il tutto in una originale ed esaustiva mappatura di luoghi e situazioni da scoprire «con il cuore e il fegato dei veri friulani», come suggerisce l’autore.
La presentazione di questa “guida” ha offerto pure l’occasione per un affascinante viaggio autobiografico che ha letteralmente incantato il numeroso pubblico, il quale ha occupato ogni angolo del vecchio “foledor” di Villa Maseri tributando all’oratore un lungo e caloroso applauso.

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In copertina, il professor Luciano Floramo durante il suo intervento e qui sopra il folto pubblico a Oleis di Manzano.

(PhotoLife)

“Bestiario immaginato” oggi e domani al Castello di Colloredo di Monte Albano

La “tana” come un luogo di riposo, un rifugio, un nascondiglio dove recuperare forze, energie, stimoli: “proprio “tana” è il filo rosso tematico della 11ma edizione del progetto “Bestiario immaginato” ideato e curato da Damatrà onlus, una invasione creativa di azioni ed eventi sul territorio con una stimolante rete di residenze artistiche dalla Villa Manin di Passariano alla Casa delle Culture bambine, al Castello di Colloredo di Monte Albano che ospita il gran finale in questo weekend di oggi e domani. “Tana” vuole essere anche l’occasione per avviare una riflessione sugli spazi architettonici abitati dalle comunità, lo stimolo a produrre i “prototipi” delle scenografie che saranno poi abitate e performate, coinvolgendo comunità di giovani e famiglie, con la supervisione dell’artista Virginia Di Lazzaro.


Tante le azioni previste oggi al Bestiario Immaginato Community Lab, un laboratorio per bambine, bambini e genitori, guidato dagli operatori Damatrà, in un ambiente conviviale e con un tempo lento per riscoprire il piacere del fare insieme. A partire dai disegni e dalle immaginazioni dei più piccoli, per costruire tante Tane. Nella splendida cornice del Castello di Colloredo di Monte Albano: per tutto il giorno, fino alle 18, saranno coinvolti i bambini delle Scuole dell’Infanzia Paritaria e Plaino di Pagnacco, e della Scuola Primaria di Pagnacco, classi 1A e 1B., mentre domani alle 14 faranno tappa la Scuola dell’Infanzia Colloredo di Monte Albano e le scuole di Moruzzo. E semprem domani di scena il festosissimo Bestiario Immaginato Party_Tana, l’evento performativo che si trasformerà in un party di storie, una vera festa animata da narratori speciali, le ragazze e i ragazzi delle classi di 5a della scuola primaria di Pagnacco e le lettrici e i lettori delle biblioteche del territorio che abiteranno le tane costruite dalle famiglie.
Le comunità saranno coautrici dell’evento attraverso l’ideazione e costruzione delle scenografie – le Tane – che verranno poi animate con azioni performative. Spiega la Presidente di Damatrà onlus, Mara Fabro: «Con Bestiario Immaginato mettiamo in scena un teatro che genera relazioni nuove e inedite, scultura e teatro si intrecciano per costruire scenografie performabili dalla comunità attraverso i gesti del teatro partecipato: vere e proprie tane costruite con la guida di giovani artisti d’arte relazionale, scenografie che dialogano con l’architettura dello spazio pubblico e ospitano sperimentazioni teatrali generate dall’incontro e dalla narrazione compartecipata».
L’11ma edizione del Bestiario immaginato ha coinvolto un migliaio circa di studenti delle Scuole Primarie del Friuli Venezia Giulia insieme alle loro famiglie e ha attivato 33 tappe del Bestiario tour, 15 laboratori intergenerazionali, 6 azioni performative e 16 Young Theatre Lab sul territorio. È promossa con la Comunità Collinare del Friuli e i Comuni di Colloredo di Monte Albano, Fagagna, Gorizia, Moruzzo, Pagnacco, Remanzacco, San Giovanni al Natisone, San Vito di Fagagna e Tavagnacco, con il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e della Banca di Udine Credito Cooperativo. Partners di progetto il CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG, il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, Puntozero società cooperativa, Invasioni Creative e Fierascena APS e la Comunità Collinare del Friuli.

Informazioni info@damatra.com
https://bestiarioimmaginato.damatra.com

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In copertina e all’interno bambini impegnati nei laboratori di Damatrà a Feletto.

Bestiario Immaginato, gli eventi finali oggi e domani nel Castello di Colloredo

Dopo il “Bestiario Bus Tour”, che ha coinvolto 33 classi con più di 500 bambini (dentro le scuole), grazie alla collaborazione di 50 docenti ed educatori, in nove diversi Comuni del Friuli Venezia Giulia, la decima edizione di “Bestiario Immaginato”, intitolata “In Luce”, dà appuntamento per gli eventi finali in programma oggi e domani nella splendida cornice del Castello di Colloredo di Monte Albano e il 2 e 3 marzo a Cjase Catine di Fagagna. L’evento conclusivo si terrà, invece, il 7 aprile a Cividale.

FESTIVAL DIFFUSO – “Bestiario Immaginato” è un festival diffuso e uno spazio temporaneo di creazione che utilizza la mediazione artistica, lo spettacolo dal vivo, la multimedialità e il fare creativo dei più piccoli per raccontare il presente e il forte desiderio di riallacciare i legami sociali e di fare delle nostre relazioni un’opera d’arte. Una produzione di Damatrà Onlus, realizzata con la collaborazione di Invasioni Creative grazie alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il contributo e la partnership di: Comune di Colloredo di Monte Albano, Comune di Fagagna, Comune di Gorizia, Comune di Martignacco, Comune di Moruzzo, Comune di Pagnacco, Comune di Remanzacco, Comune di San Vito di Fagagna, Comune di Tavagnacco, Creazioni indigeste, Associazione 47|04, Museo Archeologico Nazionale di Cividale, Comunità Collinare del Friuli. Grazie al sostegno di Banca di Udine e Fuc Ferrovie Udine Cividale.
«Nei suoi dieci anni di vita – hanno spiegato da Damatrà – “Bestiario Immaginato” ha incontrato oltre diecimila persone, piccole e grandi, grazie a spettacoli dal vivo, laboratori creativi e incontri tra con professionisti dell’arte e della pedagogia. Uno stimolante percorso di crescita culturale che riporta al centro l’infanzia attraversando la “cultura bambina”, si pone domande sul processo creativo attivato nelle fasce d’età più piccole e ripensa inoltre la partecipazione culturale delle fasce d’età più adulte legate ai nuclei di appartenenza dei piccoli protagonisti. In dieci anni abbiamo collezionato migliaia di bestie e decine di storie. Da qui partiamo per giocare a immaginarne ancora molte altre, a scuola, perché è il luogo dove democraticamente il progetto può raggiungere e coinvolgere tutti i bambini, nessuno escluso».

TEATRO IN UNA STANZA – I due fine settimana, avranno per protagonisti bambini e le loro famiglie. Le mattinate si apriranno con un laboratorio durante il quale le comunità saranno chiamate a dare forma tridimensionale di luce alle bestie immaginata dai bambini. Ciascun elaborato contribuirà alla messa in scena degli eventi conclusivi. Seguirà quindi “Un Bestiario room teatre/ il teatro in una stanza”: un racconto multimediale, uno spazio a disposizione del pubblico, capace di annullare la distanza tra artefici e destinatari della performance. Saranno messi in scena una serie di micro-eventi in cui il pubblico si raccoglierà intorno a un totem luminoso che darà accesso alle storie multimediali nate da un processo creativo condiviso tra professionisti delle arti e comunità locali anche durante la prima fase del progetto, “Bestiario Bus Tour”. “Bestiario Immaginato” è l’occasione «per riflettere insieme – come ha affermato l’antropologo Gian Paolo Gri che ha accompagnato i pensieri progettuali di Damatrà – sui processi attraverso cui una comunità forma sé stessa e poi riesce a tener vivo il senso di appartenenza. In primo piano c’è il fare condiviso. Fare insieme, come un tempo, trovare occasioni per incrociare le vite dei figli e degli altri, ma c’è bisogno anche di condividere un fare meno tradizionale, più libero e creativo. Che cosa c’è di meglio, nella vita spirituale delle società, della potenza immaginativa dei bambini? Nella loro fantasia covano e si generano le domande più importanti, quelle che gli adulti non hanno più il coraggio di porsi. Collaborando con i più Piccoli a tradurre quella immaginazione in forme, la comunità regala futuro a sé stessa».

BESTIARIO BUS TOUR – “Bestiario Bus Tour” è stato un laboratorio mobile che si è messo in viaggio raggiungendo tutte le scuole: eventi itineranti pensati per stimolare l’autorialità dei bambini a partire dall’opera dei giovani artisti italo-sloveni. Un vero e proprio viaggio creativo di paese in paese, di scuola in scuola. Andrea Ciommiento, a partire dal materiale raccolto, ha sviluppato la drammaturgia di una performance multimediale di storie luminose che animeranno il “Bestiario room theatre”.

BESTIARIUM – Accanto a ciò è proseguito in questi mesi un percorso di ricerca fatto di tavole rotonde, seminari di studio, conferenze con diversi partner regionali, nazionali ed esteri.

https://bestiarioimmaginato.damatra.com/

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In copertina e all’interno laboratori alla scuola per l’infanzia di Colugna.

Percorsi di sostenibilità per le imprese domani con la Cciaa Pn-Ud a Colloredo tra “Io sono Fvg” e sistema camerale

Già oggi le imprese quotate con più di 500 dipendenti sono tenute alla comunicazione della dichiarazione non finanziaria, con dati legati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica: l’obbligo sulla rendicontazione di sostenibilità sarà esteso nei prossimi due anni alle grandi imprese e quindi a tutte le quotate. È però fondamentale impegnarsi in un percorso di sostenibilità anche se non si è tenuti per legge. Ma come capire il proprio livello di sostenibilità e migliorarlo? Una risposta si cercherà all’evento organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, in collaborazione con le partecipate Fondazione Agrifood, Biotecnology Fvg e Ceviq, nell’ambito del marchio “Io Sono Fvg”, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’incontro si terrà nel Castello di Colloredo di Monte Albano domani, 10 novembre, alle ore 17.

Giovanni Da Pozzo

Foto Petrussi

Interverranno in apertura l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Bini, e il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, quindi Claudio Filipuzzi, presidente Fondazione Agrifood e Bioeconomy FVG, e Germano Zorzettig, presidente Ceviq Srl.
Dei servizi camerali per la sostenibilità tratterà poi Alessandro Vezzil, Consulente Dintec, Consorzio per l’Innovazione Tecnologica, mentre sul marchio “Io sono Fvg”, tra sviluppo, prospettive, dati e requisiti, si soffermeranno poi Pierpaolo Rovere, direttore Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, Iacopo Mestroni, responsabile direzione operativa PromoTurismo Fvg, e Michele Bertolami, direttore Ceviq.
Il marchio “Io Sono Fvg” della Regione, gestito da Fondazione Agrifood, rappresenta a livello nazionale uno degli esempi più concreti e riusciti di applicazione del concetto di sostenibilità alle imprese della filiera agroalimentare. Il marchio è concesso alle aziende che si impegnano a migliorare i propri livelli di sostenibilità e utilizzano materia prima del Friuli Venezia Giulia. A oggi il marchio è stato richiesto da 324 imprese agroalimentari per 810 prodotti e da 360 aziende che utilizzano o vendono prodotti a marchio. Ceviq e Ifcq (ex Ineq) sono gli enti di certificazione incaricati dei controlli (sulla sostenibilità e sulla provenienza materia prima) e la Cciaa Pn-Ud, in rappresentanza delle associazioni di categoria dei due territori nel Comitato di gestione del marchio, in collaborazione di Dintec e Innexta, ha studiato l’utilizzo di due strumenti come le piattaforma SustainAbility e EsgPass, utili per le aziende utilizzatrici, ma ovviamente a disposizione di tutte le imprese impegnate nel percorso di transizione. Il primo è un tool di orientamento sul rating di sostenibilità aziendale, il secondo un servizio di auto-valutazione e di accompagnamento sui mercati finanziari. Tutto questo sarà approfondito nel convegno di domani a Colloredo.

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In copertina, una magnifica inquadratura del Castello di Colloredo di Monte Albano.