RaccontaEstero 2021, i giovani premiati dal concorso indetto da Irse Pordenone

Festeggia la sua 20ma edizione il Concorso RaccontaEstero 2021 – indetto da Irse-ScopriEuropa, servizio gratuito che da anni orienta i giovani nella scelta e nell’organizzazione di esperienze formative in Europa e oltre. Il bando, che si è chiuso in gennaio, chiedeva come sempre di raccontare una significativa esperienza di viaggio all’estero – lavoro, volontariato, studio, tirocinio, avventura – senza superare le 3000 battute spazi inclusi, allegando una breve sintesi in inglese e una foto significativa, come valore aggiunto. Anche in questa edizione moltissimi giovani e giovanissimi hanno voluto condividere la propria esperienza di viaggio all’estero. Gli 80 racconti pervenuti provengono da Abruzzo (1), Basilicata (1), Calabria (1), Campania (5), Emilia Romagna (8), Friuli-Venezia Giulia (19), Lazio (5), Lombardia (6), Marche (3), Piemonte (8), Puglia (4), Sardegna (2), Toscana (3), Trentino-Alto Adige (5), Umbria (1), Valle d’Aosta (1), Veneto (7). La cerimonia di premiazione oggi, 28 aprile, alle 18.30 in prima visione sui canali Facebook, Instagram e Youtube Irse.

Edoardo Taddia

Una commissione ha selezionato i 15 racconti vincitori, dieci nella categoria over 20 e cinque nella categoria under 20: ai vincitori sono stati assegnati premi in denaro per nuove esperienze di mobilità internazionale. I racconti vincitori verranno pubblicati nell’inserto Omnibus del mensile culturale Il Momento (numero di marzo-aprile 2022), con il titolo Le chiavi del futuro. Oltre ai 15 racconti premiati, altri sono stati segnalati dalla Commissione come meritevoli di pubblicazione e si potranno leggere in rete nel sito dell’IRSE www.centroculturapordenone.it/irse e nell’inserto Omnibus del mensile Il Momento, nel numero estivo di Luglio-Agosto 2022. Ed ecco i vincitori: il 1° Premio over 20 va a Rokiatou Emanuela Doumbia, 27 anni, di Trento, per “Identità a colori” dalla sua tesi di laurea in Senegal: il racconto di una “figlia dell’Italia meticcia, una 2G Afroitaliana nata negli anni ’90, nell’era della pace sociale, del sogno fallito della multiculturalità”. In un caldo autunno Rokiatou Emanuela Doumbia riabbraccia il “suo” Senegal …Secondo Premio a Maritza Vecchies, 38 anni, di Prata di Pordenone per “Viaggio in Georgia, ritorno al futuro”: una trasferta che ha insegnato come vivere in pace e armonia con la natura, anziché conbatterla. Nella sezione under 20 primo Premio a Edoardo Taddia, 19 anni, di Castello D’Argile (BO) per “Potevo, quindi dovevo” sull’esperienza Exchange Student in Canada, un viaggio per vivere l’emozione del primo semestre al’estero, tutto solo. Secondo Premio a Enrico Zonta, 19 anni, di Pordenone per “Tulipani, freddo e aerei”, student life a Groningen, Olanda: nel faticoso periodo della ripresa dal covid, un’esperienza insieme a studenti stranieri, coetanei, in una rasserenante cittadina del nord. Tutti i premiati sul sito Irse Pordenone.

Spiega Eleonora Boscariol, Responsabile del Servizio ScopriEuropa dell’Irse: «I vincitori di RaccontaEstero 2021, sono ragazzə che da tempo detengono le chiavi di uno spazio comunitario che è lo Schengen, e ne stanno facendo un uso così intelligente da credere che meritino anche le chiavi della politica, dell’imprenditoria, della sanità e dell’educazione che vogliamo per il futuro dell’Europa. Hanno tutti gli strumenti necessari: l’istruzione, la curiosità, il coraggio, le idee, lo spirito critico e il senso della collettività. Ma soprattutto, hanno quella cosa che chi oggigiorno occupa gli spazi di potere, ha perso per ragioni anagrafiche: la giovinezza, motore di entusiasmo, cambiamento positivo e sguardo lungimirante, fondamentale in ogni epoca storica, forse ora più che mai. Dare loro Le chiavi del futuro, significa compiere un gesto di fiducia e lasciare che abbiano voce in capitolo sulle sfide dell’attualità, ascoltare le loro storie e interessarsi alla loro opinione, lasciare che siano loro a cercare quelle soluzioni che gli adulti, troppo spesso, non trovano».

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In copertina, Rokiatou Emanuela Doumbia, 27 anni, di Trento, alla quale va  il 1° Premio over 20 del concorso dell’Irse.

Civibank, bilancio in salute. E nel 2020 una nuova crescita

di Gi Elle

Civibank è in buona salute, considerando i dati del bilancio 2019, e anche il nuovo anno si presenta sotto una luce promettente. “Le prospettive per il 2020 sono positive sia in termini di ulteriore crescita sia di redditività” ha dichiarato infatti la presidente Michela Del Piero, anticipando che “ulteriori progressi significativi sono attesi in termini di asset quality e solidità patrimoniale, oltre che ovviamente di utile”. E ancora: “La strada è stata chiaramente segnata – ha aggiunto – nel Piano Strategico 2019-2022, che stiamo perseguendo con determinazione. Abbiamo spazi commerciali di crescita molto interessanti, il vuoto delle ex banche venete si fa sentire fra gli imprenditori e la clientela, sia in Friuli che a Trieste che in Veneto. Abbiamo in cantiere, come noto, anche delle operazioni straordinarie e di queste parleremo con i nostri soci nel corso della prossima assemblea, che è la sede naturale deputata al confronto fra tutti i soci”.
Il Cda di Civibank, approvati gli schemi del bilancio 2019, ha dunque confermato – come riferisce una nota dello stesso Istituto di credito cividalese – la linea strategica di sviluppo della banca friulana, unico istituto di credito autonomo di Friuli Venezia Giulia e Veneto: un chiaro percorso di crescita finalizzato a “dotare il Nord Est del Paese di un istituto storico, solido, autonomo, efficiente e redditizio”, come era stato ampiamente illustrato già l’anno scorso all’Assemblea dei soci.

CONSOLIDAMENTO DELLA BANCA
“Il 2019 è stato un anno di grande lavoro e soddisfazione – ha osservato Michela Del Piero -, anche grazie alla unità di intenti dei 600 dipendenti che hanno raggiunto risultati importanti. Stiamo portando la banca a livelli di eccellenza, crescendo nel contempo nelle dimensioni e dando un contributo determinante all’economia regionale. Tutto ciò non si manifesta ancora abbastanza nell’utile netto, che seppure in crescita (+33%) rispetto agli anni passati, non raggiunge per il momento i livelli che noi abbiamo in mente, in quanto il reddito, pur importante, viene destinato a manovre di rafforzamento. Sono anni che destiniamo quasi tutto il reddito prodotto ad accantonamenti sui crediti deteriorati erogati in anni lontani a causa della crisi. Dal 2012 il totale degli importi destinati a rettifiche è pari a 406 milioni di euro, ed i risultati si vedono chiaramente negli indicatori di quest’anno. Inoltre, negli ultimi anni abbiamo destinato oltre 24 milioni di euro, richiestici dai vari Fondi di salvataggio delle banche in crisi”.

INDICATORI MIGLIORATI
“Gli indicatori fondamentali della banca – ha aggiunto la sua presidente nel citato comunicato – sono tutti in deciso miglioramento rispetto ad un anno fa: sia il CET1 (indicatore di solidità patrimoniale), l’LCR (indicatore di liquidità), l’NPL Ratio lordo (che misura il calo dei crediti deteriorati); il meno noto Texas Ratio è migliorato di quasi 20 punti percentuali nel 2019 e si colloca ora a 65%, metà rispetto a quello del 2016. Anche l’NPL ratio netto è stato più che dimezzato fra il 2016 ed il 2019. Sono dati di rafforzamento importantissimi ed apprezzati da chi ha un po’ di dimestichezza con questi valori ed ha a cuore lo sviluppo di questa banca, premessa sicura per aggiungere i risultati previsti dal Piano Strategico in corso. Ricordo che il percorso di consolidamento della Civibank è quasi un unicum in Italia: è quasi la sola banca nel Paese ad aver conseguito questi livelli di solidità e di crescita senza aver chiesto un euro ai soci durante la crisi: è dal 2006-2007 (13 anni) che Civibank non fa aumenti di capitale, questo è poco noto, ma è importantissimo. E altrettanto la Cividale non ha in essere prestiti convertibili, convertendo o subordinati”.

CLIENTELA IN CRESCITA
“Una conferma – ha osservato ancora Michela Del Piero – arriva anche dalle migliaia di imprenditori, artigiani e famiglie locali finanziati da Civibank, che ha erogato nuovi finanziamenti nel 2019 per 610 milioni di euro, un dato di crescita più alto rispetto al sistema. Negli ultimi quattro anni Civibank ha erogato nuovi prestiti per 1.900 milioni, tutti nel nostro territorio, e si conferma la prima banca per l’utilizzo, a favore della propria clientela, delle forme di credito agevolato predisposte dalla Regione Fvg. Analoga iniziativa è stata intrapresa con gli strumenti predisposti dalla Finanziaria regionale Veneto Sviluppo. A testimonianza della grande fiducia ricevuta dalla clientela, è il dato della raccolta indiretta (+9,5%) che risulta in crescita soprattutto nella componente di risparmio affidata in gestione patrimoniale alla banca e nei prodotti di bancassicurazione. In crescita la raccolta diretta (+4,6%), compresa quella on line, che canalizza in Friuli Vg risorse raccolte in Italia e all’estero tramite partnership con Fintech. Il 2019 è stato anche l’anno di apertura di filiali su piazze del territorio considerate ricche e strategiche: Oderzo, Castelfranco Veneto e Vicenza, proprio per aumentare nel tempo la capacità di reddito dell’azienda bancaria. E altre seguiranno a breve con lo stesso obiettivo, in una opportuna strategia di occupazione dello spazio commerciale creatosi con la scomparsa delle due banche venete”.

VALORE DELL’AZIONE
“Abbiamo molto chiaro che il problema dell’azione – conclude la presidente nella nota bancaria – si risolve alla fine di un serio percorso prima di consolidamento e poi di crescita, ed è proprio questo che stiamo facendo, purtroppo non esistono scorciatoie o slogan demagogici. Tutti sanno che il titolo azionario della Civibank non è quotato in Borsa ma su un MTF (al pari di quasi tutte le altre banche regionali italiane), è diffuso solo in Friuli Venezia Giulia ed ha uno scarso flottante. Al momento, ci sono in vendita meno di 700.000 pezzi, circa il 4% delle azioni in circolazione. Il restante 96% rimane saldamente nelle mani dei nostri soci. Tuttavia, bastano questi pochi ordini in vendita a far scendere il prezzo. Per questo non comprendiamo chi getta discredito sulla propria banca, che stimola le vendite delle azioni e fa scendere il prezzo quasi senza scambi, facendo danni a se stesso oltre che a tutti gli altri soci. Certo, il prezzo dell’azione e l’utile netto sono i dati più immediati e di più facile presa, ma bisogna conoscere ed apprezzare i dati di solidità che, in una analisi appena un po’ più attenta, in questa fase sono i fattori più importanti. In una sana gestione dell’azienda bancaria, infatti, la pulizia del bilancio, sotto tutti i parametri di vigilanza, costituisce il prerequisito per ogni discorso sia di rilancio che di riassetto. Bisogna infine sempre considerare il punto di partenza, cioè quali erano le condizioni della banca all’apice della crisi, per esprimere un serio giudizio su dove siamo arrivati oggi, seppure in un contesto di tassi di interesse a zero (ed evidente compressione dei margini della banca) e subendo un po’ di pubblicità negativa, cui si risponde con i fatti”.

GLI SCHEMI DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2019

  • 610 MILIONI DI EURO DI NUOVI FINANZIAMENTI EROGATI (+15% a/a):
  • NUOVE EROGAZIONI DI FINANZIAMENTI ALLE FAMIGLIE PER 205 MILIONI (+26,8% a/a)
  • I NUOVI FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE SUPERANO 405 MILIONI DI EURO (+9,7 a/a)
  • COMMON EQUITY TIER1 RATIO AL 13,65% – CONFERMATA L’ELEVATA SOLIDITA’ PATRIMONIALE.
  • IN CRESCITA I CREDITI (+6% a/a), LA RACCOLTA GLOBALE (+6% a/a),  IL PATRIMONIO (+4% a/a), I PROVENTI COMMISSIONALI (+8,3%) E L’UTILE NETTO.
  • SOFFERENZE NETTE IN CALO DEL 38% RISPETTO A DICEMBRE 2018; NPL IN CALO DEL 27% NEL PERIODO; IN NETTO CALO L’INCIDENZA DEL CREDITO DETERIORATO. COVERAGE DEI NON PERFORMING LOANS (“NPL”) AL 50,6%.
  • 3,5 MILIONI DI EURO DI CONTRIBUZIONI AL FITD E AL FONDO DI RISOLUZIONE.
  • UTILE AL LORDO PRIMA DELLE IMPOSTE E’ DI 7,2 MILIONI DI EURO (+73,6%) MENTRE  L’UTILE NETTO E’ PARI A 2,73 MILIONI DI EURO (+33,8%).

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In copertina, la presidente di Civibank Michela Del Piero.