Riecco “Piacevolmente Carso”: domenica si va da Monrupino al monte Orsario

Domenica 9 maggio, per “Piacevolmente Carso”, la cooperativa Curiosi di natura propone una facile escursione da Monrupino al monte Orsario: nella riserva naturale fino alla cima del monte, tra boschi con rocce carsiche dalle forme spettacolari e distese di pietre corrose dalla pioggia. Dalla vetta la vista spazia dal mare alle Alpi Giulie, all’Istria e al Carso. Un itinerario di 6 chilometri, su un dislivello di 160 metri. Sono consigliate scarpe con suole antiscivolo. All’uscita è abbinata la possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10 per cento. Ritrovo alle ore 9.10 a Zolla, alla fermata del bus numero 42 al bivio per il Santuario. È richiesta la prenotazione alla mail curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Quote di partecipazione: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it

L’escursione successiva di “Piacevolmente Carso” sarà domenica 16 maggio, dalle 9.30 alle 13, nella Riserva naturale del Monte Lanaro, a Sgonico. Ritrovo alle 9.10 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico. L’iniziativa ha il patrocinio di PromoTurismoFvg, A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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CasaViola, tre incontri
da oggi con i Gruppi Abc

Anche per il mese di maggio CasaViola ospiterà i Gruppi Abc: tre incontri a partecipazione libera, a partire da oggi, mercoledì, alle 16 – per ripetersi il 12 e il 26 maggio – sulla piattaforma online www.caregiveracademy.it condotti dalla dottoressa Barbara Fabro, assistente sociale e consulente di sostegno e orientamento ai familiari che si prendono cura di anziani fragili. Comunicare con la persona con deterioramento cognitivo può rivelarsi difficile e frustrante; conoscere delle specifiche strategie per sapere come approcciarsi, può aiutare a diminuire lo stress e contribuire a preservare una relazione piacevole e positiva. I Gruppi Abc sono incontri, a partecipazione libera e gratuita e nascono con l’intento di offrire ai caregiver di persone con disturbo neurocognitivo un luogo in cui apprendere le adeguate strategie comunicative e di presa in carico. Sono gruppi di mutuo aiuto in cui è possibile esporre le difficoltà riscontrate nella quotidianità in modo da condividere e trovare, insieme agli altri partecipanti, nuove e originali soluzioni ai problemi più frequenti. I Gruppi Abc offrono al caregiver la possibilità di diventare un curante esperto nell’uso della parola, debellando quel sentimento di impotenza che spesso pervade la relazione con il proprio caro affetto da demenza. L’obiettivo è proprio quello di promuovere un’interazione produttiva ed efficace. Per partecipare è sufficiente visitare la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it e iscriversi al corso seguendo le indicazioni. Per informazioni, telefono 040.362766.

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In copertina e all’interno tre immagini del monte Orsario e del suggestivo ambiente carsico.

 

Demenza, diventa online la scuola per i “caregiver”. Oggi un nuovo incontro

Nata come una vera e propria “casa” dei caregiver, la struttura CasaViola, primo esempio del genere in Italia, è nata 5 anni fa dall’esperienza dell’Associazione De Banfield – onlus triestina impegnata da oltre trent’anni nella cura degli anziani fragili e con demenza – per occuparsi specificamente dei bisogni di quei cittadini “invisibili” chiamati caregiver, ben sapendo che quando un familiare entra in un percorso di decadimento cognitivo chi gli sta accanto ha bisogno di capire cosa significhi e cosa fare per non venirne travolto. Risale a tre anni fa la creazione di un innovativo percorso formativo per i caregiver e il loro benessere, la Caregiver Academy: un’Accademia dei CuraCari, un luogo dove apprendere che cos’è la demenza e come affrontarla. A causa della pandemia, questa scuola per caregiver è stata trasferita online. La (D)Caregiver Academy – dove la (D) del nome sta per “demenza”, ma anche per “digitale – prevede 6 diversi moduli tematici affidati a docenti con una consolidata esperienza: una docente universitaria, una psicologa, un’assistente sociale, un’infermiera e un avvocato. Ad accompagnare i partecipanti una Tutor, anche lei psicologa, a disposizione per chiarimenti e supporto nell’utilizzo della piattaforma digitale www.caregiveracademy.it. I nuovi appuntamenti primaverili sono distribuiti in un arco temporale che, cominciato il 6 aprile, continuerà fino al 21 giugno prossimo. Sono a partecipazione gratuita su prenotazione.
«Lo scorso anno, complice la pandemia, è sorta l’idea di creare una piattaforma digitale», spiega la Coordinatrice di CasaViola, Antonella Deponte. «In questo modo i caregiver di tutta Italia, possono ormai usufruire gratuitamente delle lezioni, partecipare ai gruppi online, scaricare materiali utili e utilizzare i forum a loro dedicati. Da una ricerca che abbiamo svolto negli anni scorsi è emerso chiaramente quanto prendersi cura di persone con malattia di Alzheimer sia fonte di elevato stress e disagio psicologico, procuri ansia, depressione, deterioramento della salute e isolamento sociale. Esaminando i dati abbiamo ottenuto una rappresentazione del profilo “tipo” del caregiver: si tratta soprattutto di una donna over50, con uno stretto grado di parentela (figlia o moglie)».
L’accademia propone 6 moduli da due appuntamenti ciascuno, si inizia spiegando cos’è la demenza e poi, incontro dopo incontro, tocca i principali temi che è utile conoscere quando ci si prende cura di qualcuno con decadimento neuro-cognitivo: fornisce informazioni e consigli utili sulla comunicazione con persone con demenza, sul come affrontare i sintomi comportamentali, i bisogni assistenziali e la tutela giuridica.
Frequentare le lezioni della (D)Caregiver Academy è semplice e gratuito. È sufficiente scrivere una mail a casaviola@debanfield.it: il personale di CasaViola è a disposizione per indirizzare i partecipanti secondo i loro i bisogni. In questo modo, oltre a usufruire delle lezioni dell’Academy, sarà possibile anche iniziare un percorso di sostegno personalizzato e basato sulle proprie necessità.
Sempre sulla piattaforma della Caregiver Academy, ieri c’è stato un nuovo appuntamento con il Gruppo ABC, che offre ai caregiver un luogo in cui apprendere le adeguate strategie comunicative e di gestione, utili per diventare “curanti esperti”. Si tratta di un gruppo di Mutuo Aiuto in cui i familiari di persone con disturbo neurocognitivo possono incontrarsi, raccontarsi, esprimere le proprie emozioni e discutere su come promuovere e preservare un’interazione produttiva ed efficace, oltre i confini della malattia. Oggi 8 aprile sarà, invece, la volta del nuovo appuntamento mensile per caregiver condotto da Antonella Deponte, dottore di ricerca in psicologia sperimentale e consulente familiare Camera con Vista, gruppo che si riunisce periodicamente per condividere difficoltà ed esperienze legate al ruolo di chi si prende cura di una persona con demenza. Una finestra aperta sul proprio mondo interiore, per imparare a comprendersi e a prendersi cura di sé.

Per iscrizioni e informazioni: 040.362766 o casaviola@debanfield
Link al video che illustra la Caregiver Academy:
https://www.youtube.com/watch?v=9cxyyEn_mLA&t=25s

Caregiver e assistenza alle persone con demenza: oggi online Antonella Deponte

Consentire il confronto con altri che condividono le medesime esperienze di cura e sostegno a persone con demenza è l’obiettivo degli appuntamenti mensili ideati da CasaViola “Camera con Vista”, gruppo di mutuo aiuto dedicato ai caregiver di persone affette da queste patologie. In programma oggi 18 marzo, alle 17.30, un nuovo incontro online aperto a tutti sulla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it (informazioni al numero 040/362766 o via mail: casaviola@debanfield.it)
A condurre l’incontro Antonella Deponte, dottore di ricerca in psicologia sperimentale e consulente familiare, da anni impegnata nell’ambito dell’invecchiamento e della demenza, con particolare attenzione ai trattamenti non farmacologici e al benessere di coloro che si prendono cura di un familiare affetto da deterioramento cognitivo. Proprio dalla sua esperienza, e dalla necessità di rispondere ai bisogni psicologici dei caregiver, è nato questo progetto “Camera con Vista”, un gruppo di auto-aiuto in cui, una volta al mese, è possibile conoscersi, confrontarsi, ritrovarsi. Il gruppo, sotto la sapiente guida del conduttore, permette ai partecipanti di veicolare le proprie emozioni, lasciarle libere di emergere e di trovare un clima non giudicante, perfettamente in grado di comprendere e accogliere i loro sentimenti.
Obiettivo degli incontri è, infatti, quello di potersi confrontare con gli altri, rivedere sé stessi in loro: accettare le proprie emozioni è il primo passo per accettare sé stessi e coltivare il proprio benessere.

L’incontro online è aperto a tutti sulla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it (informazioni al numero 040.362766 o via mail: casaviola@debanfield.it)

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In copertina, la psicologa Antonella Deponte consulente familiare.

“La nonna sul pianeta blu”: fino al 28 le iscrizioni al concorso letterario

Raccogliere storie di memoria, in particolare quella fragile e perduta, riunire testimonianze di chi è stato o si trova accanto a un malato di Alzheimer: tutto questo è al centro della seconda edizione di una fortunata iniziativa letteraria avviata lo scorso anno, con grande partecipazione da tutta Italia, dall’Associazione de Banfield di Trieste, impegnata da oltre trent’anni nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane e fragili. I termini per iscriversi al concorso “La nonna sul pianeta blu, dedicato a brevi racconti di “memoria smarrita”, unico nel suo genere a livello nazionale, sono aperti fino al 28 febbraio prossimo. L’Associazione de Banfield è in prima linea con CasaViola, la struttura espressamente ideata per chi si prende cura dei malati di Alzheimer, nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica su una problematica che solo in Italia coinvolge oltre 1 milione e 200 mila persone, lavorando in particolare sul riconoscimento e il sostegno dei caregiver, ovvero dei familiari che assistono le persone colpite da questa grave patologia. Il titolo del concorso, che lo scorso anno ha registrato oltre 150 partecipanti, è ispirato ad una frase pronunciata proprio da una caregiver che frequenta la struttura triestina: “Quando le parlo mi guarda senza capire e mi sembra se ne stia là, sul suo pianeta blu…”.

Michela Marzano


La giuria del concorso – composta dal direttore del quotidiano Il Piccolo Enrico Grazioli, dai giornalisti Marinella Chirico della sede Rai Fvg, Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Fvg, e Francesco De Filippo, responsabile della sede regionale dell’Ansa, nonché dal titolare della libreria Minerva Tommaso Contessi, dagli scrittori Flavio Pagano e Ilaria Tuti, e dal neurologo Ferdinando Schiavo – è ancora presieduta dalla filosofa e scrittrice Michela Marzano. Come spiega la vicepresidente della De Banfield, Maria Teresa Squarcina, «il concorso letterario che abbiamo ideato vuole essere un’occasione per dare voce ai familiari di persone con demenza, per raccontare le loro storie, ma anche per farli sentire meno soli. Abbiamo voluto attingere alla ricchezza e intensità di sentimenti che sappiamo connotare l’esperienza del rapporto con il malato di Alzheimer così che questa iniziativa letteraria diventi portavoce del mondo sommerso, silenzioso e poco riconosciuto dei caregiver».
Si chiede che scritti inediti – con una lunghezza minima di quattro, fino a un massimo di sei cartelle – raccontino proprio il senso di estraneità che può prendere quando si è in contatto con chi viene colpito da deterioramento cognitivo, da qualche forma di demenza: la persona che conoscevamo sembra, infatti, sparire, dissolversi. Naturalmente, le esperienze narrate potranno anche riguardare quanto vissuto nel difficile periodo della pandemia che ha reso tutto più difficile per gli anziani con demenza e le persone che li accudiscono.
Al concorso, aperto a tutto il territorio nazionale, sono già giunti decine di racconti da tutta Italia. Anche quest’anno i migliori 20 racconti saranno pubblicati in una raccolta con una prefazione firmata dalla stessa Marzano.

Photo Costanzo

Il regolamento completo del concorso “La nonna sul pianeta blu” è visionabile sul sito www.debanfield.it
Il concorso può contare sul patrocinio della Federazione Alzheimer Italia, dell’Ordine dei Giornalisti Fvg e del Coordinamento Associazioni Alzheimer Fvg. Info e spedizioni: concorsoletterario@debanfield.it (infoline 040.362766).

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In copertina e all’interno il dramma degli anziani colpiti dalla terribile malattia di Alzheimer.

CasaViola e Alzheimer: oggi si parla di assistenza e spese

Proseguono in questi mesi da remoto, a Trieste, le numerose attività messe in campo da CasaViola – la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato ai “caregiver”, ovvero chi si prende cura dei malati di Alzheimer – per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. Casa Viola è un’esperienza inedita, unica nel suo genere a livello nazionale. Si tratta di una vera e propria “casa” che ha scelto di occuparsi del sostegno e della salute di chi cura un malato di Alzheimer e demenza con l’obiettivo principale di ridurre lo stress del caregiver. La struttura offre attività di formazione permanente – una vera e propria scuola, la Caregiver Academy, ormai frequentata online da partecipanti di ogni parte d’Italia – per far conoscere la malattia e imparare come affrontarla, propone consulenze personalizzate e di gruppo e attività legate al benessere fisico e mentale. Dalla sua apertura nel 2016, CasaViola ha preso in carico oltre 600 persone: numero in costante aumento soprattutto in quest’ultimo anno afflitto dalla pandemia.
In programma oggi, 8 febbraio, sulla piattaforma zoom della Caregiver Academy un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri aperti a tutti gli interessati su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento condotti da esperti in diversi ambiti. Alle 17.30 attesa la conferenza “Le spese di assistenza”: il commercialista Franco Magistri parlerà degli strumenti da utilizzare per affrontare le problematiche legali, amministrative e fiscali riguardanti le spese di assistenza sostenute per persone disabili, incluso chi è affetto da demenza. Un incontro molto utile per imparare a destreggiarsi meglio nel complesso mondo della burocrazia.
L’esperto fa anche parte del gruppo di consulenti fissi che CasaViola mette a disposizione nell’ambito dell’iniziativa “Chiedi allo specialista”, un progetto che consente di ricevere una consulenza gratuita individuale e personalizzata per ricevere aiuto in questioni fiscali e legali, o su aspetti assistenziali, sociali e di sostegno psicologico: in questo periodo le consulenze si svolgono in videochiamata.
Ogni mercoledì, inoltre, dalle 16 alle 17, è programmato l’incontro settimanale dei Gruppi Abc, nati per consentire ai familiari di raccontare le proprie esperienze di assistenza e ascoltare gli altri. A supportarli la dottoressa Barbara Fabro, in grado di dare consigli utili per gestire la quotidianità accanto a una persona con demenza.

La partecipazione a tutte le attività è libera previa prenotazione allo 040.362766 o casaviola@debanfield.it

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(In copertina una foto Costanzo)

 

Trieste, la quotidianità dell’Alzheimer nei brani in gara al concorso letterario

A Trieste, proseguono a CasaViola, la struttura dell’Associazione De Banfield dedicata ai familiari dei malati di Alzheimer, gli open-days e le attività legate a Esof 2020, tutte nel segno di una maggiore conoscenza di questa patologia.
“Itinerari della non-memoria: la quotidianità dell’Alzheimer”, questo il titolo della rassegna, presenta oggi alle 18, nella sede di via Filzi 21/1, il reading delle giovani attrici Eleonora Fois e Sofia Martinez dell’Accademia Musical Theatre di Trieste su alcuni brani scelti dai racconti in gara al primo Concorso Letterario Nazionale sull’Alzheimer promosso dalla De Banfield «La nonna sul pianeta blu», che ha visto una numerosa partecipazione con racconti che sono arrivati da tutto il territorio nazionale, e oltre. Per l’occasione, sono stati scelti tre racconti che portano, diretta, la voce dei caregiver: attraverso le loro parole si svela la sofferenza cruda di una diagnosi che non perdona, di rapporti familiari complessi e antichi che tornano in primo piano, ma anche il potere del prendersi cura gratuito, i tentativi, a volte fortunati a volte maldestri, di voler bene comunque, il mettersi in gioco ogni giorno. Per l’occasione, CasaViola collabora con l’Accademia di Musical Theatre di Trieste che offre corsi di formazione per tutti i livelli in canto, recitazione e danza ed è impegnata nel sociale attraverso le numerose iniziative a scopo benefico.
Si prosegue domani con un momento di approfondimento: dalle 11 attesa la tavola rotonda “Itinerari della non-memoria”, realizzato in presenza e online. Introdotti da Maria Teresa Squarcina (vicepresidente De Banfield) e Antonella Deponte (coordinatrice CasaViola), figure di rilievo come Michele Farina, giornalista al Corriere della Sera e organizzatore degli AlzheimerFest, Mario Possenti, segretario nazionale di Federazione Alzheimer Italia, e Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, massimo esperto italiano di priscogeriatria e di Dementia friendly Community (nonché consulente storico della De Banfield con cui ha curato l’apertura di Casa Viola), si confronteranno sul diritto a cure adeguate per i malati di Alzheimer e altre forme di demenza e sul loro diritto ad un ruolo ancora attivo nella comunità di cui fanno parte.

La partecipazione è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: telefono 040.362766 o casaviola@debanfield.it

(Photo Costanzo)

 

Trieste, gli itinerari della non-memoria: ecco il dramma Alzheimer

L’Associazione de Banfield, che in questi ultimi 30 anni ha affiancato centinaia di persone anziane non autosufficienti, e CasaViola, la struttura che ha espressamente pensato e dedicato quasi cinque anni or sono a chi si prende cura dei malati di Alzheimer, partecipano tra oggi e sabato a Esof 2020, con una serie di iniziative e incontri tutti incentrati sul tema dell’Alzheimer, anche in vista delle numerose attività programmate per settembre che è proprio il mese mondiale dedicato a questa grave malattia. La struttura di via Filzi, che da sempre è in dialogo costante con il mondo scientifico, sarà sede di una serie di appuntamenti dal titolo “Itinerari della non-memoria: la quotidianità dell’Alzheimer”.


Nelle tre giornate CasaViola sarà aperta al pubblico tutto il giorno, dalle 10 alle 18, per far conoscere le sue attività e i risultati di questi anni di lavoro. Ogni giornata sarà, poi, caratterizzata da un particolare evento a partire dall’inaugurazione – oggi alle 10 – della mostra fotografica “Reflexus, sguardi sulla vecchiaia”. La mostra, visitabile anche nei giorni successivi, è composta dalle foto che Lisa Zanchettin fa parlare tra loro, tra ritratti di grandi vecchi e autoritratti, in un gioco di rimandi pieno di poesia e colore. Reflexus in latino vuol dire ripiegare e il ricercare una nuova visione del ripiegarsi dell’anziano sul proprio passato è il compito di questa mostra. Lisa Zanchettin di professione fa l’educatrice con i grandi vecchi e possiede una notevole sensibilità nel ricercare quanto di bello conservi quest’età ultima della vita in contrasto con l’immagine triste che viene solitamente associata alla senescenza. Lo fa rivalutando il termine vecchio, molto più incisivo del rassicurante “anziano”: la storia, infatti, è fatta di grandi vecchi, e non di grandi anziani, e si tengono in gran conto le cose vecchie e non quelle anziane. Lo fa ricercando la bellezza e l’eleganza che il tempo scolpisce sui volti e sulle mani per evidenziare la loro non perifericità. “La memoria del bello – spiega Zachettin – permane molto a lungo e crea un movimento emotivo: è l’anima in azione”. Domani, alle 18, l’open day di CasaViola sarà suggellata da un reading delle attrici Eleonora Fois e Sofia Martinez, dell’Accademia Musical Theatre di Trieste, su alcuni brani scelti dai racconti in gara al primo Concorso Letterario Nazionale sull’Alzheimer promosso dalla De Banfield «La nonna sul pianeta blu».


Sabato, dalle 11 alle 12.30, attesa la tavola rotonda “Itinerari della non-memoria”, realizzata in presenza e online. Introdotti da Maria Teresa Squarcina (vicepresidente De Banfield) e Antonella Deponte (coordinatrice CasaViola), figure di rilievo come Michele Farina, giornalista al Corriere della Sera e organizzatore degli AlzheimerFest, Marco Trabucchi, presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, massimo esperto italiano della specialità e di Dementia friendly Community (nonché consulente storico della De Banfield con cui ha curato l’apertura di Casa Viola), Mario Possenti, segretario nazionale di Federazione Alzheimer Italia, si confronteranno sul diritto a cure adeguate per i malati di Alzheimer e altre forme di demenza e sul loro diritto ad un ruolo ancora attivo nella comunità di cui fanno parte.
La partecipazione è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: 040.362766 o casaviola@debanfield.it


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In copertina e all’interno cinque opere della mostra di Lisa Zanchettin.

Alzheimer e Covid-19: CasaViola diventa una App per smartphone

CasaViola, aperta dall’Associazione De Banfield di Trieste, nel 2016, in pochi anni è diventata un punto di riferimento per i caregiver, le persone che si trovano ad affrontare, spesso all’improvviso, tutte le complesse attività necessarie per prendersi cura di un familiare con demenza. Dalle consulenze individuali, al supporto psicologico, alle attività per il benessere del caregiver, ai gruppi di autoaiuto, alla formazione: nessuna dimensione del prendersi cura è trascurata.
CasaViola collabora ad ampio raggio con enti di ricerca e istituzioni, locali, nazionali ed europei, per diffondere una cultura dementia-friendly e per migliorare costantemente la qualità dei servizi che offre. In questi tempi di isolamento forzato, si sono sospese di necessità le attività in sede, ma contemporaneamente si è lavorato per offrire la continuità dei servizi attraverso webinar, consulenze telefoniche o in videochat, articoli e video postati sui canali social dell’Associazione. In questo contesto matura l’ultima novità di CasaViola, un’applicazione per smartphone che rappresenta un ulteriore mezzo di contatto fra le famiglie e gli operatori, ma non solo.
L’idea di un’App era sorta già qualche tempo prima del lockdown grazie al supporto di un giovane sviluppatore triestino per alleggerire almeno un po’ la vita dei caregiver, con piccoli servizi dedicati. La pandemia ha portato un’accelerazione, e in poche settimane è già pronto il lancio di una prima versione. Per il momento sarà riservata agli utenti di CasaViola, con una sezione per le notizie generali che riguardano il mondo dell’Alzheimer e delle demenze, all’interno della quale è attiva una sezione “Covid-19” per la gestione degli aspetti legati alla pandemia. C’è un promemoria che si può personalizzare per ricordare visite mediche, assunzione di farmaci o qualsiasi altro evento, un calendario che ricorda le attività di CasaViola con la possibilità di iscriversi direttamente e una sezione dedicata a semplici esercizi per ridurre lo stress e regalarsi qualche minuto di benessere.
Un tutor informatico sarà a disposizione di chi avrà bisogno di aiuto per l’installazione e la messa in opera, anche se è stata pensata per utilizzo molto semplice: non si vuole certo che la App rappresenti un ulteriore stress!

Alzheimer, a Trieste oggi riparte online l’attività di sostegno

Nata dall’esperienza di CasaViola – Associazione de Banfield e dal rapporto continuo con i caregiver e i loro bisogni, dallo scorso anno a Trieste ha preso corpo la “Caregiver Academy” percorso formativo/informativo che si rivolge alle persone che si prendono cura di un familiare con demenza. Questa “Accademia dei Curacari” riparte adesso con una programmazione online, proponendo sei moduli di intervento che tracciano una panoramica dei diversi aspetti coinvolti nell’assistenza alla persona con demenza: dalle informazioni iniziali sulla malattia, alle strategie per affrontare i disturbi psicologici e comportamentali più frequenti, alla modalità più adatta di comunicazione, a consigli pratici per la cura della persona, fino alla definizione di strumenti di tutela giuridica come l’amministrazione di sostegno. Non si trascura neanche l’argomento centrale nel lavoro di CasaViola, il sostegno ai caregiver nella gestione dello stress.

Nel tempo, questo percorso ha dimostrato tutta la sua utilità, tanto che viene ripetuto ciclicamente nel corso dell’anno, per dare a più persone possibili l’accesso a informazioni pratiche, complete, importanti. L’emergenza sanitaria in atto da alcuni mesi ha interrotto momentaneamente questa ciclicità, anche se non si è fermata mai l’attività di sostegno individuale. È stato adesso necessario ripensare, assieme a tutto il corpo docente, i tutor e i collaboratori, i contenuti e la forma della “scuola” per venire incontro alle richieste dei tanti caregiver. Ha preso così forma la Caregiver Academy on line che conserva intatta la sua programmazione e lo staff docente coinvolto.

Il terzo ciclo di quest’anno si svolgerà interamente su piattaforma digitale mantenendo la sua struttura e gli argomenti trattati. Oggi 11 maggio, alle 17.30, in programma il primo webinar introduttivo, dal titolo “Alzheimer e demenze: sintomi e cause”. Sarà possibile seguire gli interventi via smartphone o via computer in una formula di videoconferenza interattiva per permettere un dialogo tra relatori e partecipanti.
Chi fosse interessato a partecipare può prenotarsi via posta elettronica mandando un messaggio a casaviola@debanfield.it o telefonando allo 040 362766 dalle 10 alle 12. Verrà subito contattato per l’accesso alla piattaforma, con tutte le istruzioni necessarie. Per chi ne avesse la necessità, è possibile rivolgersi al “tutor informatico” che potrà seguire passo passo l’attivazione del servizio.

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In copertina e all’interno, mostra sull’Alzheimer nelle foto di Lisa Zanchettin e Costanzo.

L’anziano invalido e l’assistenza: se ne parla a Trieste

CasaViola – la struttura di via Filzi 21/1 che a Trieste l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato e dedicato a chi si prende cura dei malati di Alzheimer – ospiterà lunedì 20 gennaio, alle 17.30, la conferenza aperta a tutti “L’anziano invalido”, a cura del dottor Sergio Omero, medico legale.
Il pensionato ultrasessantacinquenne è per definizione non più valido al lavoro e fruisce della pensione, anche se è in condizioni di piena salute. Nel corso dell’incontro si esaminerà quando, invece, le sue condizioni psico-fisiche sono tali da giustificare un intervento dello Stato (per il tramite dell’Inps), con un supporto economico.
Il dottor Omero illustrerà i requisiti per il riconoscimento dell’invalidità civile e dell’assegno di accompagnamento, le modalità della richiesta, le criticità con particolare riguardo per il contenzioso giudiziario. Si esamineranno con lui anche altre provvidenze economiche e non economiche per i portatori di handicap grave.

La partecipazione è libera, ma per motivi organizzativi è gradita la prenotazione al 040362766 o casaviola@debanfield.it

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In copertina, il logo di CasaViola.