Alzheimer, al via a Trieste una nuova proposta per il benessere dei caregiver

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”, che dalle profilazioni risultano essere soprattutto donne over 60, con uno stretto grado di parentela con il malato, mogli o figlie. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa e queste patologie diventano condizioni che coinvolgono l’intera famiglia. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield onlus ha creato CasaViola, struttura a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati proprio “caregiver”, che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento.
Proseguono anche per la primavera le attività messe in campo a favore del benessere dei “caregiver” con un nuovo corso che si affianca a quelli già esistenti. Da oggi 31 marzo, infatti, partono i dodici incontri di due ore ciascuno (dalle 15.30 alle 17.30) dedicati all’Arte-Terapia, un progetto promosso con Acli provinciali e sostenuto dalla Regione Fvg. Condotto da Franca Vaccaro, il nuovo appuntamento “Fuoco Amico” si pone l’obiettivo di creare benessere nei partecipanti a partire dal processo creativo. “Il cammino interiore è simile al lavoro che una volta facevano gli esseri umani per accendere il fuoco”, spiega l’insegnante, che aggiunge: “il principale strumento di questa disciplina sono i materiali, sempre diversi, che vengono utilizzati per creare un’immagine”.
Dal 7 aprile prende avvio anche il terzo modulo della (D)Caregiver Academy, vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di “caregiver” da tutta Italia – oltre che dal nostro territorio – grazie alla piattaforma online www.caregiveracademy.it, con lezioni nella duplice veste, in presenza e online. Si parte proprio giovedì prossimo con l’incontro a cura della coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte su “Cos’è la demenza”, un’introduzione al tema delle demenze, ai molti aspetti coinvolti e ciò che comportano per le famiglie, per dare un inquadramento a di chi, più o meno all’improvviso, si trova catapultato nel mondo del disturbo cognitivo grave. Il modello di riferimento è bio-psico-sociale, considera cioè l’ampio ventaglio di fattori che contribuiscono all’esordio e allo sviluppo della demenza. È possibile partecipare sia in presenza, presso la sede di via Fabio Filzi 21/1, sia su Zoom, attraverso la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it (le attività sono a partecipazione gratuita ma è richiesta iscrizione telefonando allo 040-362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it).

 

L’Associazione De Banfield ha appena lanciato la campagna per il 5×1000 “Proprio come un bambino” in cui immagine eloquente racconta le similitudini tra i primi passi dei più piccoli a quelli spesso incerti e faticosi dei più anziani. Il ciclo della vita talvolta porta a dover imparare nuovi gesti quotidiani: uno sforzo che trova sempre la De Banfield accanto a chi richiede il suo sostegno.

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In copertina, la dottoressa Antonella Deponte coordinatrice di CasaViola.

Alzheimer, quando può essere d’aiuto anche uscire e “andare a fare la spesa”

Presentato, alla Coop di Largo Barriera a Trieste, il progetto “Un negozio amico” realizzato per iniziativa dell’Associazione De Banfield – CasaViola con Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste. La presidente della onlus triestina da oltre trent’anni anni impegnata sul fronte della tutela agli anziani fragili, Maria Teresa Squarcina, con la responsabile di CasaViola Antonella Deponte, il consigliere di Coop Alleanza 3.0 Nico Costa e Stefano Minin, coordinatore della direzione politiche sociali di Coop Alleanza 3.0, hanno illustrato il progetto che si inserisce nell’ambito delle iniziative che stanno costituendo a livello mondiale la rete della Dementia Friendly Community. Iniziate in Giappone e in Gran Bretagna, le Comunità amiche delle persone con demenza sono ormai una realtà in molti Paesi del mondo e continuano ad affermarsi anche in Italia. L’idea è semplice: tutti possono fare qualcosa – anche di piccolo – per migliorare la vita delle persone con demenza e delle loro famiglie. La Dementia Friendly Community ne promuove la piena cittadinanza, sviluppando la capacità di accoglienza a livello personale e interpersonale da parte della comunità civile. Rendere le comunità più capaci di accogliere le persone con demenza permette di diminuire la paura e lo stigma che questo tipo di patologie porta con sé, restituendo dignità e autonomia alle persone e ponendo le basi per la costruzione di una società più sana e vivibile per tutti.

La presentazione del progetto.

In Italia si stima che la demenza colpisca 1.241.000 persone (che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050), di cui oltre 600 mila con malattia di Alzheimer. I costi per il sistema sociale e sanitario sono elevatissimi e destinati a salire progressivamente. Sono circa 3 milioni le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro familiari. In questo contesto, gli esercizi commerciali rivestono un ruolo molto importante, poiché sono luogo di frequentazione di tutti: “andare a fare la spesa” è una vera e propria occasione sociale. Quando tutto ciò viene compromesso dall’insorgere di una condizione invalidante come la demenza, molte cose possono essere fatte per mantenere alla persona almeno un certo grado di autonomia. Coop Alleanza 3.0, per la capillarità della distribuzione dei suoi punti vendita, ma anche per la sua natura e per la sua organizzazione, è stata individuata dall’Associazione De Banfield quale primo partner ideale nell’avvio di un lavoro di sensibilizzazione nei confronti delle necessità quotidiane delle persone con demenza.

Una ricerca ha messo recentemente in evidenza che l’83% delle persone con demenza considera piacevole fare la spesa. È una delle attività che rimangono più a lungo nella lista delle cose che ancora si riescono a fare, nonostante la malattia. Molte persone, però, si trovano in difficoltà per i disturbi di percezione e di cognizione legati alla demenza: gli ambienti familiari sfumano, la ricca stimolazione dei sensi diventa eccessiva e provoca disagio, disorientamento, agitazione. Piccole strategie e semplici accorgimenti alla portata di tutti possono invertire questo processo, contribuendo alla costruzione di un ambiente “amico” dove tutti stanno meglio. Per l’avvio del progetto si sono identificate le sedi di Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste, città che può rappresentare un vero e proprio laboratorio, visto che la popolazione degli over 65 rappresenta il 30% del totale. Divenire una “realtà amica della persona con demenza” è un processo di trasformazione che parte dall’aumento di consapevolezza e comprensione nello staff: e proprio da questo è partito il lavoro dell’Associazione De Banfield – CasaViola.

È stato creato un materiale formativo specifico per una prima fase di formazione online (luglio 2021) sulla piattaforma di e-learning dell’Academy di Coop Alleanza 3.0. A questa, nel corso dell’autunno, si sono affiancati gli incontri in aula virtuale per piccoli gruppi. La formazione ha interessato complessivamente 88 dipendenti di Coop Alleanza 3.0 della provincia di Trieste. La provenienza rappresentava bene la diversità dei punti vendita, sia per tipologia (iper vs. negozio rionale) sia per collocazione territoriale (centro, periferia, altipiano).
È indubbio che il percorso effettuato abbia portato tutto il personale coinvolto ad una maggiore consapevolezza sulla demenza e sulle problematiche ad essa associate e l’acquisizione di strumenti per migliorare i propri atteggiamenti davanti ai clienti fragili e disorientati. Il livello di preparazione raggiunto è sufficiente per garantire a tutti i partecipanti la qualifica di “amico delle persone con demenza” secondo i criteri di Federazione Alzheimer Italia. La presenza di persone qualificate all’interno dei punti vendita dà diritto al riconoscimento di “Realtà amica della persona con demenza”.
L’obiettivo generale del progetto è quello di aumentare il benessere della comunità, offrendo gli strumenti per una comunicazione accogliente ed efficace con la persona affetta da demenza e una buona gestione dell’interazione. Ma anche rendere i luoghi di frequentazione abituale, come il supermercato, più accoglienti e più “facili”. Un ambiente attento, gentile, premuroso mette a suo agio e rende possibili, normali, le abituali azioni quotidiane.

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In copertina, uno scorcio di Largo Barriera Vecchia a Trieste dove ha sede la Coop.

 

“Il tempo rimasto”, oggi a Trieste la vecchiaia raccontata da Gaglianone

La Cappella Underground di Trieste e l’Associazione De Banfield onlus ancora insieme per riflettere sui temi della terza età e della vecchiaia attraverso il linguaggio della settima arte. Oggi, alle 18, al Cinema Ariston di Trieste presentazione del documentario “Il tempo rimasto” (Italia 2021), firmato dal regista Daniele Gaglianone, atteso ospite in sala: una produzione di Andrea Segre per Zalab, presentato fuori concorso al 39° Torino Film Festival.


L’appuntamento rappresenta un evento speciale all’interno del ciclo mensile di conferenze “Obiettivo Salute” di CasaViola, ed è realizzato in collaborazione con Zalab e con Pordenone Docs Fest – Le voci del documentario. Il film è il risultato di un lungo viaggio che il regista – particolarmente conosciuto proprio per i suoi lavori nell’ambito del cinema del reale – ha intrapreso nelIn copertina e all’interno tre fotogrammi del film del regista Daniele Gaglianone. 2019 lungo tutta la penisola per raccontare il rapporto con la vita, con il passato e con il futuro di un gruppo di uomini e donne nella terza età. Il vero protagonista di questo lavoro è proprio il tempo. È un film su dei bambini e dei giovani che ora, con le rughe disegnate sul viso, ritornano indietro, a volte come se fossero di nuovo là dove sono stati. In questa distanza che cerca di annullarsi abita il confronto fra il tempo che resta e quello che resterà.

Il film realizza un viaggio dentro questa dimensione, raccontando cosa significa attraversare questa soglia e restarci in bilico fra lacrime inattese e risate improvvise. Una riflessione sulla vecchiaia e su cosa si può scoprire guardandosi in questo specchio. I frammenti di vita lontana si inanellano e scivolano uno dentro l’altro legando fra loro persone lontane, ma procedendo per il sentiero si riconosce il filo leggero e solido che può guidare chi percorre questo labirinto.
«Realizzare Il tempo rimasto è stata un’opportunità di ascoltare parole che sembra che la nostra società non voglia più ascoltare; osservare e scrutare volti che la nostra società sembra non voler più vedere – spiega Gaglianone -. Mai come in questi due anni di pandemia si è parlato di chi ha molti anni sulle spalle e vive una condizione di fragilità; ma nello stesso tempo la vecchiaia è sparita dalla nostra quotidianità. Nel film non si parla di emergenze sanitarie e l’attualità non domina il procedere del racconto, tutt’altro. Dopo aver fatto questo lungo viaggio in decine e decine di storie, penso di aver vissuto il privilegio di incontrare un mondo prezioso. Farebbe bene al nostro mondo bulimico, sempre più schiacciato su un presente scivoloso perdersi in questo tempo sospeso», conclude il regista.
La proiezione sarà introdotta dalla presidente di Cappella Underground, Chiara Barbo, e dalla vicepresidente dell’Associazione De Banfield onlus, Mariella Magistri De Francesco. A conclusione l’intervento del regista Daniele Gaglianone.

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In copertina e all’interno tre fotogrammi del film del regista Daniele Gaglianone.

Alzheimer a Trieste, oggi a Obiettivo Salute parlerà il dottor Pietro Vigorelli

Proseguono in queste settimane le numerose attività messe in campo per il nuovo anno da CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha espressamente ideato per affiancare e sostenere i familiari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer. In programma oggi, 27 gennaio, alle 17.30 – da seguire tanto in presenza nella sede di via Filizi 21/1 che sulla piattaforma www.caregiveracademy.it – un nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze mensili “Obiettivo Salute”, che propone incontri condotti da professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia, su temi rilevanti nell’ambito dell’invecchiamento. Atteso l’incontro con uno dei massimi esperti nazionali del settore, il dottor Pietro Vigorelli, medico, psicoterapeuta, promotore dell’Approccio Capacitante per comunicare con la persona con demenza. Autore di numerose pubblicazioni sulla demenza, ha fondato nel 2005 l’Associazione Gruppo Anchise, un luogo d’incontro e scambio tra esperti per promuovere la ricerca e la formazione in ambito geriatrico, con particolare attenzione per gli anziani con difficoltà di comunicazione a causa di disturbi cognitivi.

Pietro Vigorelli


L’appuntamento odierno prende spunto dal suo ultimo libro: si parlerà, infatti, di “Dialoghi imperfetti” e di comunicazione possibile con gli anziani smemorati e disorientati. Vedremo quali sono i principi dell’approccio capacitante, ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, capace di relazionarsi, parlare e comunicare: anche attraverso un dialogo imperfetto, «L’approccio capacitante invita a fare attenzione», spiega Vigorelli «La rinuncia alla parola e il ricorso esclusivo al linguaggio non verbale può avere conseguenze negative. Il linguaggio dei baci e delle carezze è gradito e rassicurante in qualche caso, ma può avere un effetto infantilizzante che sminuisce la persona e tende a farla regredire. L’anziano con demenza è fragile, si lascia influenzare, tende ad adattarsi. Se il caregiver lo tratta come un bambino impara a reagire da bambino, diventa davvero come un bambino. Perde la sua dignità di adulto e si spegne la spinta naturale verso una vita autonoma e responsabile». Attraverso il coinvolgimento di chi vorrà intervenire, partendo da esempi di dialoghi reali, l’incontro si pone l’obiettivo di offrire ai partecipanti l’acquisizione di nozioni utili, a cui ricorrere nelle relazioni di tutti i giorni e non limitatamente al Mondo Alzheimer. Si potranno ricevere importanti suggerimenti per trasferire gli elementi della comunicazione felice con l’anziano smemorato nella normale vita quotidiana, migliorando così la nostra capacità di ascolto e di comunicazione.
«Spesso, quando ci si trova di fronte ad una persona con demenza, si ha l’impressione di sapere già tutto, prosegue Vigorelli, perché quando conosciamo la diagnosi sappiamo che sarà smemorato, disorientato, che non ci riconoscerà, che farà delle bizzarrie. Come se avere la malattia di Alzheimer o un’altra forma di demenza ci dica tutto sulla persona. Niente di più falso. Tutto quello che io faccio è cercare di vedere oltre la diagnosi, dietro la diagnosi. Io cerco di vedere la persona che c’è nonostante la malattia. Ed è anche quello che insegno e voglio fare nell’appuntamento di CasaViola».

La partecipazione alla conferenza è libera e gratuita. Per partecipare in presenza è necessaria la prenotazione, telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

 

Alzheimer, riprende l’attività di CasaViola. Domani Rossana Galvani

Riprende con un pieno di iniziative l’attività che CasaViola – la struttura ideata dall’Associazione De Banfield per supportare i caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer – mette in campo per il nuovo anno. Parte domani, 21 gennaio, il nuovo laboratorio “4 chiacchiere e un gomitolo” tenuto da Rossana Galvani. Sulla scia di ricerche che dimostrano quanto il lavoro a maglia e all’uncinetto siano utili a stimolare le capacità cognitive e mantenere alto il livello di serotonina, in un mix di rilassamento e concentrazione, il nuovo corso gratuito vuole rappresentare un momento di incontro e conversazione dove i caregiver – che dalla profilazione risultano essere soprattutto donne over60 – possono, “sferruzzando”, scambiare le proprie esperienze.
Tra le iniziative di CasaViola spicca ancora la (D)Caregiver Academy, vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia grazie alla piattaforma www.caregiveracademy.it, con lezioni nella duplice veste, in presenza e online. Da lunedì 24 gennaio, fino alla fine del mese, la docente Barbara Fabro propone un nuovo ciclo di lezioni su “La comunicazione con la persona con demenza”: una serie di insegnamenti per apprendere atteggiamenti e strategie facilitanti per mantenere la comunicazione con il proprio familiare. Il percorso di formazione della (D)Caregiver Academy, gratuito e aperto a tutti, è organizzato in sei moduli che vengono ripetuti tre volte l’anno: il prossimo avrà inizio il 7 febbraio con lezioni per riconoscere i primi sintomi comportamentali dell’insorgere della demenza.
Tra gli appuntamenti di gennaio spicca, nell’ambito del corso “Obiettivo Salute”, anche l’incontro del prossimo 27 gennaio (ore 17.30) “Dialoghi imperfetti” con il professor Pietro Vigorelli, uno dei massimi esperti nazionali del settore, autore di seminari e corsi nelle Università degli studi di Milano e Pavia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Scuola di Psicoterapia Iris di Milano. Nell’appuntamento, che prende spunto dal suo ultimo libro, si parlerà ancora di comunicazione con gli anziani smemorati e disorientati, a partire dai principi dell’approccio capacitante, il metodo messo a punto da Vigorelli per comunicare con la persona con demenza ponendo un particolare accento sull’importanza dell’accettazione dell’altro quale “interlocutore valido”, benché “imperfetto”. È possibile partecipare all’incontro sia in presenza, presso la sede di via Filzi 21/1, sia sulla la piattaforma www.caregiveracademy.it. Tutte le attività sono a partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

Uno degli incontri a CasaViola.

 

“Obiettivo Salute”, tornano a Trieste gli incontri su anziani e assistenza

Ritorna venerdì 10 dicembre, nella sede di CasaViola (Via Fabio Filzi 21/1 a Trieste) e online, sulla piattaforma digitale www.caregiveracademy.it, il ciclo di incontri pubblici mensili “Obiettivo Salute”. In programma alle 17.30 un appuntamento pubblico con l’esperta dottoressa Annapaola Prestia sul tema dell’assistenza agli anziani e agli anziani con demenza al loro domicilio.
Si presenteranno alcune soluzioni tecnologiche alla portata di tutti, che consentono alle persone di restare più a lungo a casa propria anche in presenza di fragilità, e di dare serenità al contempo ai familiari, che siano conviventi o meno. Tappetini anticaduta, sensori, localizzatori, portapillole intelligenti sono alcuni degli esempi di oggetti che possono rendere più semplice e sicura la vita in casa, ma accanto a questi devices – e alle altre soluzioni che la domotica ormai è in grado di offrire – è importante considerare anche gli aspetti relazionali, riabilitativi, terapeutici che è possibile attivare attraverso le normali interazioni quotidiane.
È sempre possibile imparare e realizzare semplici attività da fare insieme alla persona anziana, anche quando è presente un grave deterioramento cognitivo. Nella semplicità apparente delle routine casalinghe si nascondono molte opportunità per ritrovare il senso dello stare insieme e del prendersi cura.

Annapaola Prestia

L’evento gratuito viene proposto in forma mista in presenza e on line. Per partecipare in presenza è necessario iscriversi inviando una mail a casaviola@debanfield.it o telefonando allo 040 362766. L’accesso è consentito previo controllo del GreenPass.
Il link per l’accesso online è reperibile al sito www.caregiveracademy.it

 

Alzheimer, da oggi nuovi incontri a Trieste a sostegno dei caregiver

Prosegue la programmazione di CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha realizzato a sostegno dei caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer. In programma incontri per il benessere, la formazione e l’informazione del caregiver, i gruppi di mutuo aiuto sulla comunicazione e le lezioni della (D)Cargiver Academy. Oggi, martedì, alle 17.30, in programma online l’incontro condotto da Antonella Deponte “Camera con Vista” basato sull’auto-aiuto tra i caregiver che offre un momento per condividere difficoltà ed esperienze di vita simili.
Domani 17 novembre, alle 17, incontro del Gruppo Abc dove si applica il metodo dell’Approccio Capacitante® ideato e applicato dal professor Pietro Vigorelli per favorire l’acquisizione di nuove competenze da parte del caregiver e riuscire a comunicare in modo nuovo ed efficace con la persona con demenza. Giovedì 18 novembre proseguono, infine, i moduli di insegnamento della (D)Caregiver Academy: nell’incontro su impara cos’è la demenza e come si riconoscono i primi sintomi.
Per informazioni e iscrizioni mail a casaviola@debanfield.it o chiamare il numero 040.362766.

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In copertina e qui sopra immagini di “Camera con Vista” condotto da Antonella Deponte .

Alzheimer, anche in novembre a Trieste tante iniziative per aiutare i caregiver

Prosegue per tutto novembre la ricca programmazione di CasaViola, la struttura che l’Associazione de Banfield ha realizzato a sostegno dei caregiver di persone con demenza e malattia di Alzheimer. In programma incontri per il benessere, la formazione e l’informazione del caregiver, i gruppi di mutuo aiuto sulla comunicazione e le lezioni della (D)Cargiver Academy. Oggi, 12 novembre, incontro con il corso di Scrittura creativa, basato sulla narrazione emotiva di sé e delle proprie esperienze. Gli insegnanti sono la psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini e il formatore e curatore editoriale Marco Galati Garritto. Scopo del percorso è quello di stimolare i caregiver attraverso gli strumenti forniti dalla scrittura per aiutarli a sviscerare le proprie emozioni, provando nel contempo ad analizzarle attraverso uno sguardo più distante. Il 15 novembre, poi, appuntamento alle 17 con “I lunedì del benessere”, mentre martedì 16 è previsto il gruppo “Camera con Vista” basato sull’auto-aiuto tra i caregiver che offre un momento per condividere difficoltà ed esperienze di vita simili. Mercoledì 17 novembre, sempre alle 17, incontro del Gruppo Abc dove si applica il metodo dell’”Approccio Capacitante®” ideato e applicato dal professor Pietro Vigorelli per favorire l’acquisizione di nuove competenze da parte del caregiver e riuscire a comunicare in modo nuovo ed efficace con la persona con demenza. Giovedì 18 novembre proseguono, infine, i moduli di insegnamento della (D)Caregiver Academy: nell’incontro si impara cos’è la demenza e come si riconoscono i primi sintomi.

Per informazioni e iscrizioni mail a casaviola@debanfield.it o chiamare il numero 040.362766.

 

Alzheimer, CasaViola a Trieste ora cura il benessere anche dei caregiver

Prendersi cura di sé, per prendersi cura meglio degli altri. Questo il pensiero che guida le attività che CasaViola – la struttura che l’Associazione De Banfield ha creato per sostenere la difficile realtà dei caregiver di persone con demenza e Alzheimer – mette in campo per aiutare i caregiver a coltivare il proprio, personale benessere. Prendono il via da domani, lunedì 18 ottobre, alle 17, i “Lunedì di benessere”, attività specificamente pensate per accompagnare i familiari di persone con decadimento cognitivo, e tutte le patologie legare alla demenza, a trovare qualche momento da dedicare a sé sotto la guida esperta di professionisti del settore. In particolare, la psicologa Giulia Galvani guiderà i partecipanti (lunedì 18 e 25 ottobre, 8 e 16 novembre) in sessioni di rilassamento con l’utilizzo di diverse tecniche. Da novembre, la dottoressa Roberta Varesano inasegnerà, invece, esercizi di ginnastica posturale adatti a tutti. È possibile usufruire di uno o di entrambi i corsi per migliorare il proprio equilibrio psico-fisico.
I corsi sono gratuiti e a libero accesso, ma è necessario iscriversi telefonando allo 040.362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it. Gli incontri si svolgeranno contemporaneamente sia online che in presenza. Gli incontri online sono programmati su Zoom sulla piattaforma www.caregiveracademy.it Gli incontri in presenza si tengono a CasaViola (via Filzi 21/1, Trieste) nel rispetto delle norme anti-Covid.


Iscrizioni telefonando allo 040 362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it

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In copertina e qui sopra la posizione di rilassamento di una partecipante alle lezioni per i caregiver.

 

 

Alzheimer, la De Banfield di Trieste al lavoro per la Giornata mondiale

Risale a 120 anni fa, 1901-2021, l’intuizione dello psichiatra Alois Alzheimer che ha indissolubilmente legato il suo nome a una patologia che colpisce circa 58 milioni di persone nel pianeta, di cui si stimano circa un milione e duecentomila nel nostro Paese: un numero in rapida progressione, destinato quasi a raddoppiare con l’aumentare dell’età media della popolazione fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In tutto il mondo il mese di settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, comunemente chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del mese di settembre, che culmina il 21 settembre nella Giornata Mondiale dell’Alzheimer: un giorno simbolo per aiutare le persone affette da questa patologia e chi gli sta vicino.

Il Violet Spritz a Trieste.

Gran parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive in casa: la demenza diventa dunque una condizione che coinvolge tutta la famiglia. Proprio per questo l’Associazione De Banfield onlus – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – ha voluto andare concretamente incontro a tutti coloro che donano tempo ed energie per prendersi cura di un familiare affetto da queste patologie. Per dare ai caregiver gli strumenti necessari e accompagnarli in questa esperienza complessa è stata creata nel 2016 CasaViola, una struttura abitata da un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare e come gestire al meglio il carico di stress. Con l’obiettivo di riuscire a sostenere più persone possibili, si è poi creata una “scuola” gratuita online, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di caregiver da tutta Italia.

Dopo aver consegnato lo scorso anno la panchina viola, all’inizio del Viale XX settembre, quest’anno altri “segni viola” saranno lasciati a Trieste dalla De Banfield durante questo mese di sensibilizzazione. Per tutto settembre all’Antico Caffè San Marco è in corso l’iniziativa “Un aperitivo per parlare di Alzheimer” con la degustazione del Violet Spritz, il cocktail con estratto di violetta, proposto in versione alcolica e analcolica: il sotto bicchiere con cui viene servito lo spritz riporta per informazioni il sito dell’Associazione De Banfield, inquadrabile anche con un QRcode.
Nei giorni scorsi, la De Banfield è stata ospite dell’Alzheimer Fest di Cesenatico per la presentazione in anteprima del libro “La nonna sul pianeta blu”. Racconti di memoria smarrita”, che raccoglie i migliori racconti, 30 in tutto, dell’omonimo Concorso Letterario nazionale ideato e promosso dall’Associazione, vinto quest’anno dal racconto dell’attrice Daniela Poggi, “Il mondo di Rosa”. Al concorso – unico nel suo genere a livello nazionale, nato per raccogliere storie di memoria, in particolare quella fragile e perduta, e riunire testimonianze di chi affianca e assiste persone con Alzheimer – erano giunti lo scorso inverno oltre 120 racconti da tutta Italia: tra questi, la giuria presieduta dalla filosofa Michela Marzano ha selezionato i migliori racconti che sono divenuti un libro, edito dalle Edizioni Pendragon, disponibile in tutti i punti vendita delle Librerie Coop. A Trieste, dove il libro sarà disponibile in una serie di librerie, la presentazione è fissata proprio per martedì 21 settembre, Giornata mondiale dell’Alzheimer, nell’ambito del convegno pubblico “Scrivere e curare: la voce dei caregiver”, in programma alle 18 in Sala Bobi Bazlen a Palazzo Gopcevich. Un incontro sull’importanza terapeutica della scrittura, che ospiterà, tra gli altri, gli interventi della filosofa Michela Marzano, della vincitrice del concorso Daniela Poggi, di alcuni membri della giuria del concorso come la scrittrice Ilaria Tuti e l’autrice e sceneggiatrice Gioia Battista, della caregiver Michela Morutto della psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini e del curatore editoriale Marco Galati Garritto.

Sempre nella giornata del 21 settembre è in programma alle 12 anche la consegna ufficiale del riconoscimento di “Museo Dementia Friendly” al Museo Teatrale Carlo Schmidl. Il museo triestino, primo in regione a fregiarsi di questo riconoscimento, è stato protagonista dell’iniziativa realizzata con il supporto della Direzione Musei e Biblioteche del Comune di Trieste con il contributo del Rotary Club Trieste Nord, presieduto da Fedra Florit, “Memorabili Armonie”, un progetto di inclusione sociale che ha organizzato una serie di visite pensate e rivolte alle persone affette da demenza e ai loro accompagnatori, con uno speciale corner di supporto per i caregiver. Ancora il 21 settembre, la Biblioteca di Muggia – primo Comune della regione con il riconoscimento “Dementia Friendly” – inaugurerà alla Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia” una sezione di libri dedicata al tema dell’Alzheimer. Per tutto il mese di settembre Muggia propone i “Lunedì in Viola”, con la presenza di un banchetto informativo gestito dai responsabili della Dementia Friendly Community, dagli specialisti di CasaViola e Associazione De Banfield. Ad accompagnare il banchetto tante iniziative diverse, come il cruciverba in piazza con l’enigmista Giorgio Dendi, l’incontro sulle emozioni, sui sintomi e sulla storia degli studi sull’Alzheimer.

L’Associazione De Banfield sarà anche presente quest’anno al festival Trieste Next, ospiti del Gruppo Pragma con uno spazio dedicato alla “Scuola digitale per caregiver”, all’interno dello stand di Area Science Park dove sarà possibile anche accedere ad una serie di proposte ed esperimenti di tipo esperienziale.
Un regalo speciale all’Associazione De Banfield e CasaViola è giunto dall’attore Luca Zingaretti che ha voluto dedicare un video con la lettura di un passaggio del testo teatrale. «Come ho conosciuto mio padre» scritto dalla drammaturga Gioia Battista. Il testo sviluppa la tematica della malattia, dell’Alzheimer, e del rapporto fra un padre e un figlio, un figlio che diventa padre del suo stesso genitore, e che attraverso la disgregazione della sua identità scopre una seconda vita, un segreto tenuto nascosto per molto tempo. Zingaretti si è fatto voce di queste parole e ha voluto regalare questa breve ma intensa interpretazione all’Associazione De Banfield, riconoscendone il lavoro su queste tematiche.

Tutte le informazioni su www.debanfield.it