Alzheimer, quando arriva una diagnosi di demenza: oggi a Trieste con CasaViola si parla del ruolo dello psicologo

Prosegue nella sede di CasaViola, in via Filzi a Trieste – la struttura della Fondazione associativa de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer -, il ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per offrire strumenti concreti, informazioni e occasioni di confronto diretto con specialisti del settore. Un percorso nato per accompagnare familiari e caregiver lungo le diverse fasi della malattia, rispondendo al bisogno sempre più diffuso di orientamento e supporto in un ambito complesso e profondamente coinvolgente sul piano umano ed emotivo. Oggi 2 marzo, alle 17.30, è in programma l’incontro “Il ruolo dello psicologo e del neuropsicologo nel percorso della demenza”, con l’intervento di Daria Ghersetti, neuropsicologa e psicoterapeuta, dirigente psicologo al Distretto Trieste 2 di Asugi.


Quando arriva una diagnosi di demenza, infatti, non sono coinvolte soltanto la memoria e le funzioni cognitive della persona: cambiano gli equilibri familiari, le emozioni e le abitudini quotidiane. In questo percorso delicato, lo psicologo e il neuropsicologo rappresentano un punto di riferimento fondamentale non solo per la persona colpita, ma anche per chi se ne prende cura, offrendo sostegno, orientamento e strumenti per affrontare i cambiamenti legati alla malattia. L’incontro offrirà un’occasione per comprendere più a fondo cosa significa presa in carico psicologica e quale sia il contributo specifico della neuropsicologia all’interno del percorso di cura. Verranno approfonditi il valore della valutazione neuropsicologica, utile non solo ai fini diagnostici ma anche per monitorare l’evoluzione della malattia e costruire interventi mirati, e il ruolo del supporto psicologico lungo tutte le fasi del percorso, dalla comunicazione della diagnosi all’accompagnamento continuativo della persona e della famiglia.
Ampio spazio sarà dedicato anche alla psicoeducazione e agli strumenti concreti per affrontare le difficoltà della vita quotidiana, gestire i disturbi comportamentali e migliorare la qualità della vita, con particolare attenzione ai bisogni dei caregiver, al sostegno emotivo e alla prevenzione del sovraccarico assistenziale. Gli incontri di CasaViola rappresentano uno spazio protetto di dialogo e ascolto, aperto alla cittadinanza, in cui porre domande, chiarire dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia comporta. Professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio, mettono in dialogo competenze cliniche, assistenziali e scientifiche per offrire alle famiglie una visione della cura più accessibile e centrata sulla persona. Gli incontri proseguiranno martedì 17 marzo, sempre alle 17.30 a CasaViola, con Luca Maschietto che tratterà Il Medico di Famiglia come alleato del caregiver. La partecipazione agli incontri è libera, caldamente consigliata la prenotazione: 040.362766 o mail a casaviola@debanfield.it

—^—

In copertina e all’interno immagini di due incontri di CasaViola a Trieste.

Decadimento cognitivo, oggi a Trieste incontro con Alberto Benussi a CasaViola: ecco come la scienza sta riscrivendo la diagnosi del professor Alzheimer

Prosegue a CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, il nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver stessi lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. Un’iniziativa che nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative.

Folto pubblico a CasaViola.


Dopo il primo, partecipatissimo incontro dello scorso lunedì sulle demenze e le cure palliative, si prosegue oggi, 19 gennaio, alle 17.30, con l’appuntamento sul tema “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’incontro offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Il ciclo di incontri apre nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta. Sono incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. Gli incontri proseguiranno tra febbraio e marzo con altri quattro incontri.
In programma intanto anche le altre attività offerte dalla struttura: in particolare, sempre oggi, ma alle 15, il nuovo appuntamento con i “Lunedì in città”, iniziativa settimanale su prenotazione ad ingresso libero (040.362766 o mail a casaviola@debanfield.it) dove, per le due ore successive, la persona con demenza sarà affidata agli operatori che le guideranno in attività ricreative e di stimolazione cognitiva.

—^—

In copertina, il professor Alberto Benussi dell’Università di Trieste.

Alzheimer e malattie neurodegenerative, a Trieste da oggi sei incontri a CasaViola tutti dedicati ai caregiver degli anziani

Da questo mese di gennaio CasaViola, la struttura della de Banfield dedicata ai caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo o Alzheimer, avvia un nuovo ciclo di incontri formativi a carattere divulgativo pensati per accompagnare i caregiver lungo il percorso della diagnosi e l’affiancamento nella cura con strumenti concreti, informazioni affidabili e occasioni di dialogo diretto con specialisti del settore. L’iniziativa nasce dal bisogno, sempre più diffuso, di avere punti di riferimento chiari in un ambito complesso e spesso emotivamente faticoso come quello delle malattie neurodegenerative. Accanto al lavoro quotidiano di supporto svolto dalle operatrici di CasaViola, questi appuntamenti aprono nuove possibilità di confronto, offrendo ai caregiver uno spazio protetto in cui fare domande, sciogliere dubbi e acquisire maggiore consapevolezza per affrontare le scelte che il percorso di malattia inevitabilmente comporta.


Il ciclo prevede sei incontri in presenza, aperti a tutta la cittadinanza e condotti da professionisti e professioniste esterni, espressione della rete dei servizi e della ricerca sul territorio. Un’occasione per mettere in dialogo saperi diversi – clinici, assistenziali, scientifici – e restituire alle famiglie una visione più ampia, accessibile e umana della cura. I primi due appuntamenti in calendario si terranno a gennaio, entrambi alle 17.30 negli spazi di CasaViola. Primo incontro oggi, lunedì, sul tema “Demenza e cure palliative: una guida per la qualità della vita”, con la dottoressa Raffaella Antonione, direttrice della Struttura Complessa della Rete di Cure Palliative e Hospice dell’Area Giuliana di Trieste. Un momento di approfondimento per superare l’idea che le cure palliative riguardino solo le fasi finali della vita e comprenderne invece il ruolo fondamentale lungo tutto il decorso della demenza: dalla condivisione delle decisioni quando la persona è ancora in grado di esprimersi, a una comunicazione trasparente sui bisogni e i sintomi, fino al sostegno indispensabile ai familiari e ai caregiver, protagonisti di un progetto di cura realmente personalizzato.
Lunedì 19 gennaio sarà, invece, la volta dell’incontro “Dalla genetica ai biomarcatori: come la scienza sta riscrivendo la diagnosi di Alzheimer”, con il professor Alberto Benussi, neurologo e professore associato all’Università di Trieste. L’appuntamento offrirà una panoramica chiara e aggiornata su come stanno cambiando le possibilità di diagnosi e prevenzione della malattia: dalla diagnosi precoce e biologica all’utilizzo dei biomarcatori e delle nuove tecniche di imaging cerebrale, fino al tema della genetica e del rischio familiare. Un’occasione preziosa per trasformare informazioni spesso frammentarie in conoscenza consapevole, utile per orientarsi con maggiore lucidità.
Tra febbraio e marzo, poi, sono previsti altri quattro incontri, sempre in presenza a CasaViola, con ulteriori specialisti esterni di cui verranno comunicati date, temi e relatori. Con questa nuova proposta formativa, CasaViola conferma la propria vocazione a essere non solo un luogo di supporto, ma anche uno spazio di conoscenza della cura, dove i caregiver possono sentirsi accolti, accompagnati e parte di una comunità che non lascia sole le persone più fragili né chi se ne prende cura ogni giorno. La partecipazione è libera previa prenotazione: casaviola@debanfield.it

Alzheimer, almeno 20 mila casi in Fvg: flash mob questa sera a Trieste nel mese “viola” contro la malattia

Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: di queste, circa il 60% è malattia di Alzheimer, una cifra destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni. In Italia si contano circa un milione di casi e nella nostra regione almeno 20 mila, una stima calcolata per difetto. In tutto il mondo settembre è dedicato a “chi dimentica”, un mese che si tinge idealmente di viola, il colore di un fiore piccolo e delicato, chiamato “non ti scordar di me”, divenuto simbolo della malattia di Alzheimer. E proprio il viola è il colore del Mese mondiale dell’Alzheimer, dedicato alle persone che convivono con questa malattia e a chi sta loro vicino. Non bisogna dimenticare, infatti, che gran parte delle persone con decadimento cognitivo vive in casa e la demenza diventa una condizione che coinvolge tutta la famiglia. L’Associazione De Banfield, impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer, con particolare attenzione alla condizione di vita dei caregiver, “celebra” anche quest’anno il “mese viola” nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione.
Le attività messe in campo per il periodo – tra tutte la fortunata iniziativa dello spritz viola proposto quest’anno da oltre 60 esercenti tra Trieste e Muggia – culminano oggi, 21 settembre, con uno speciale evento pubblico ideato per la “Giornata Mondiale dell’Alzheimer”: dalle 19 in Piazza della Borsa è in programma Parliamone danzando! un invito rivolto davvero a tutti per ballare assieme sulle note di “Ricordi”, dei Pinguini Tattici Nucleari, canzone disseminata di indizi e di riferimenti all’Alzheimer: lo stesso titolo è un esplicito richiamo a qualcosa che non può più essere condiviso, i ricordi appunto. Organizzato con la scuola di danza TocToc – che ha ideato la coreografia – scopo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione dei cittadini e favorire l’informazione sulle diverse attività proposte a Trieste per il supporto alle persone con Alzheimer e le loro famiglie.
Al tramonto la Fontana del Nettuno si illuminerà di viola: un importante segno di sostegno e di condivisione della campagna da parte del Comune di Trieste visibile da tutti i cittadini. Sono davvero tantissime le associazioni che hanno aderito a questo particolare “flash mob” di sensibilizzazione: oltre alla già citata collaborazione di TocToc , si segnala Arteffetto Danza, l’Associazione di musico-terapia Aulòs, CasaEmmaus, Orpea Group, Trieste Altruista, Asd Ventaglio. Particolarmente sensibili a questa “haka” tutta nel segno della solidarietà verso i più fragili le società e i comitati di Rugby del territorio: aderiscono, infatti, la Fvg Rugby, RepRugby TS e Venjulia Rugby Trieste all’urlo dello slogan “la forza di non essere soli”. Per partecipare basta recarsi direttamente sul posto, ma per imparare prima la coreografia si può visionare il tutorial sul sito dell’associazione www.debanfield.


Sempre oggi, anche Muggia è protagonista della Giornata Mondiale dell’Alzheimer con l’appuntamento ad ingresso libero per tenere allenato il cervello, “Enigmistica in Biblioteca”, organizzato tra le 16 e le 17.30. Protagonista dell’iniziativa a cura dello staff di CasaViola, il matematico, enigmista e divulgatore scientifico Giorgio Dendi. Un momento appassionante per stare insieme e applicare una delle “regole d’oro” dell’invecchiamento attivo: stimolare la mente leggendo, scrivendo, giocando, imparando cose nuove. Al termine, chi lo desidera potrà unirsi al flash mob di piazza della Borsa a Trieste. I partecipanti potranno raggiungere il lugo tutti assieme tramite il Delfino Verde, recentemente entrato nel novero delle attività Dementia Friendly. Partenza alle 18.05 da Muggia.

—^—

In copertina e all’interno dirigenti e volontari dell’Associazione De Banfield.

De Banfield da oggi in piazza a Trieste per aiutare gli anziani con fragilità

L’Associazione De Banfield – che da oltre trent’anni a Trieste offre sostegno professionale gratuito agli anziani fragili e a chi li accudisce per garantire a queste persone l’aiuto necessario – scende in piazza. Un’iniziativa di incontro diretto con i cittadini per favorire l’informazione e la conoscenza delle attività che storicamente l’associazione triestina mette in campo a favore degli anziani fragili, delle loro famiglie e dei Caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo e malattia di Alzheimer. A partire da oggi 13 maggio, e per i successivi tre sabati (20 e 27 maggio e 4 giugno), i cittadini potranno incontrare i volontari della De Banfield e di CasaViola – la struttura creata a supporto dei Caregiver – ai bachetti posizionati in vari punti del capoluogo giuliano. Si inizia questo pomeriggio, con il gazebo in Piazza della Borsa, a partire dalle ore 16. Nei prossimi sabati saranno allestiti in Piazza dei Rivi, Campo San Giacomo e via dei Salici a Opicina.
Lo scorso anno l’Associazione De Banfield ha preso in carico circa 1.900 persone (di cui il 77% oltre i 75 anni) con 2000 consulenze sociali e un totale di 8.611 interventi. Ha prestato gratuitamente oltre 1.260 ausili sanitari a circa 800 persone. Ha supportato oltre 230 caregiver di persone con demenza attraverso le attività di CasaViola e con la sua (D) Caregiver Academy per la formazione. L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita, infatti, per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “Caregiver”, che dalle profilazioni risultano essere soprattutto donne over60, con uno stretto grado di parentela con il malato, mogli o figlie. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa e queste patologie diventano condizioni che coinvolgono l’intera famiglia.
Proprio per questo, l’Associazione De Banfield ha deciso di favorire il rapporto diretto con le persone che potrebbero avere bisogno del suo supporto, a partire da quei cittadini “invisibili” chiamati Caregiver, e favorire così la conoscenza delle attività che la De Banfield e la struttura CasaViola mettono in campo lungo tutto l’arco dell’anno. L’Associazione De Banfield è protagonista in queste settimane della campagna per il 5×1000 dal titolo “Proprio come un bambino”: un modo per continuare ad aiutare concretamente gli anziani fragili e le loro famiglie.

—^—

In copertina e all’interno i banchetti della De Banfield allestiti nel 2022 a Trieste. (Foto Bruni)

 

Alzheimer e famiglie coinvolte: da oggi a Trieste ci sono incontri caregiver-malati

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield ha creato ormai sette anni fa CasaViola, a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati appunto caregiver, struttura che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, come far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento. Nel 2022, si sono aggiunti quasi 100 nuovi utenti a CasaViola facendo superare i 200 partecipanti alle varie attività: i più seguiti sono stati gli incontri della (D)Caregiver Academy, la “scuola” in cui è possibile conoscere la demenza e apprendere nuove e aggiornate strategie di gestione e comunicazione. Le lezioni si tengono in presenza e online, e la piattaforma per l’e-learning (www.caregiveracademy.it) è diventata nel tempo una “succursale” virtuale.

Sul fronte della ricerca scientifica, CasaViola ha condotto nel 2022 la rilevazione dei bisogni e delle caratteristiche dei caregiver di persone con demenze a Trieste e in Friuli Venezia Giulia: i risultati hanno confermato che il caregiver è ancora in prevalenza donna (81%), tra i 50 e i 70 anni (63%), figlia o moglie. Il 48% dei caregiver lavora fuori casa, il 35% è pensionato. Tra i lavoratori, il 76% ha dovuto modificare le abitudini lavorative per andare incontro alle necessità dell’assistenza. Un caregiver su 5 è completamente solo nel prendersi cura della persona con demenza. I bisogni emersi più importanti riguardano proprio la necessità di formazione e informazione, il supporto psicologico e la possibilità di occasioni di sollievo dallo stress. La rilevazione sta adesso proseguendo per analizzare in dettaglio le condizioni dei caregiver lavoratori. Il 2022 è stato anche anno di “co-progettazioni”, che hanno permesso il rafforzamento della rete con altre associazioni attive sul territorio. Dalla collaborazione con Aulòs-musicoterapia, è nato un laboratorio che ha offerto un primo esperimento sulla coppia caregiver-persona con demenza, per testare un nuovo modo di stare in relazione con il proprio familiare, nonostante la malattia.
Per questo, sono in programma per tutto il 2023 altre iniziative che coinvolgono tutto il nucleo familiare delle persone con demenza. Tra gli appuntamenti da segnalare, ogni sabato mattina a CasaViola (via Fabio Filzi 21/1), alle 10.30, c’è il percorso di stimolazione cognitiva (a partire proprio da oggi 18 febbraio): incontri dedicati alla coppia caregiver-persona con demenza in cui vengono proposti esercizi per tenere la mente attiva. La stimolazione cognitiva rientra tra gli interventi non farmacologici per i disturbi neurocognitivi e la sua efficacia nel rallentare la perdita delle abilità cognitive è comprovata da molti studi scientifici. La stimolazione cognitiva è un trattamento non farmacologico finalizzato al mantenimento e al potenziamento delle funzioni cognitive “residue”. Con la psicologa di CasaViola Rosanna Palmeri un incontro per tenere la mente allenata con una serie di esercizi cognitivi!

Il 2023 è un anno di “rinnovamento” per CasaViola anche sul fronte della storica (D)Caregiver Academy che cambia assetto e aggiunge alle lezioni base (cos’è la demenza, come si comunica con le persone con demenza, come si gestiscono i sintomi comportamentali e quali sono i bisogni assistenziali), dialoghi con esperti del settore, le “Interviste”. Il prossimo ppuntamento dal titolo “Consigli pratici per gestire l’emergenza”, si terrà lunedì 20 febbraio, alle 17.30, a CasaViola o su www.caregiveracademy.it. Febbre, disidratazione, stitichezza, ma anche rischio caduta, ipotensione, picchi glicemici: spesso la persona con demenza fatica a esprimere il suo dolore e il suo disagio ed è difficile riuscire a capire cosa stia provando. In questa “intervista”, la dottoressa Roberta Varesano – infermiera ha operato per svariati anni in diversi reparti dell’Azienda ospedaliera di Trieste e nell’Unità Anziani dell’Azienda Sanitaria – spiegherà come comprendere il disagio fisico e offrirà dei pratici consigli per alleviare sofferenza della persona di cui ci prendiamo cura. Per chiedere un appuntamento o per ricevere informazioni è sufficiente telefonare allo 040362766 o scrivere a casaviola@debanfied.it
Proseguono, intanto, anche tutte le altre attività già messe in campo da CasaViola come “Rilassamento per caregiver” per apprendere delle tecniche di respirazione e di rilassamento che permettano di alleviare lo stress e l’ansia (ogni martedì), oppure la ginnastica posturale “Pausa benessere”, che aiuta a prendersi cura di sé come azione per prendersi cura meglio degli altri per. Ancora, “Camera con vista” (ogni mercoledì), incontri dello storico gruppo di mutuo aiuto dedicato ai caregiver di persone con demenza, condotto dalla coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte (gli incontri si tengono una settimana in presenza e una online). Ritorna a febbraio anche “4 chiacchiere e un gomitolo” (ogni venerdì) con la volontaria Rossana Galvani: CasaViola diventa un luogo di incontro adatto anche a scambiare quattro chiacchiere mentre si sferruzza la lana o si lavora all’uncinetto.

Alzheimer, de Banfield e l’aiuto ai caregiver: oggi, domani e mercoledì ancora “La Borsa che Dona”

Proseguono le iniziative di solidarietà dell’Associazione de Banfield di Trieste in vista delle festività natalizie a partire dal progetto solidale “La Borsa che Dona”, che unisce il riciclo e l’artigianato. Con preziose stoffe e foulard inutilizzati donati da molti benefattori, infatti, le sapienti mani artigiane del gruppo di volontarie dell’Emporio della Solidarietà hanno realizzato una vasta gamma di esclusive borse fatte a mano di alta fattura artigiana a scopi benefici. Ogni borsa rappresenta ore di sostegno a favore di una persona anziana fragile. Dopo l’esposizione alla Camera di Commercio, la serie di borse è disponibile nelle giornate di oggi, domani e mercoledì all’open day di CasaViola, la struttura di via Filzi 21/1 espressamente ideata dalla de Banfield per il sostegno ai caregiver di persone con Alzheimer e con demenza. Le volontarie dell’Emporio della Solidarietà saranno presenti anche in questa occasione con le loro creazioni di Borse e cioccolatini in orario 15-18.30.

Le bravissime volontarie di Trieste.


Negli anni sono stati numerosi i testimonial che hanno scelto di accompagnare il progetto de La Borsa che Dona (ricordare Ariella Reggio, Mitja Gialuz, Barbara Franchin, Rossana Bettini Illy, Daniela Poggi, Lino Guanciale, Giovanna Botteri) “madrina” di questa edizione è la notissima campionessa di origine triestina, ora conduttrice televisiva, giornalista e commentatrice Margherita Granbassi, che ha deciso di prestare il suo volto e la sua notorietà per affiancare e sostenere il progetto.
Partecipando all’Evento di Natale si possono sostenere tutte le attività dell’Associazione dedicate alle persone anziane fragili con ore di consulenza, formazione, supporto a domicilio e sostegno psicologico. Per tutto il periodo natalizio sarà anche attiva una raccolta fondi in sostegno al servizio di prestito gratuito di ausili sanitari.
Le donazioni costituiscono ore di consulenza, assistenza, sostegno e cura dedicate alle persone anziane fragili e alle loro famiglie. Con 30 euro si potrà offrire un’ora di consulenza e sostegno domiciliare gratuito a una persona anziana fragile; con una donazione a partire da 90 le ore salgono a tre, mentre con una donazione di 120 le ore sono quattro. Se si decide di supportare in particolare il servizio di prestito ausili sanitari gratuito, ogni 50 euro di donazione corrispondono ad una consulenza gratuita e il prestito di un ausilio; 150 euro permetteranno di acquistare un deambulatore con ruote e freni; 250 l’acquisto di una carrozzina.

Tutte le info sulla campagna natalizia sul sito www.debanfield.it

 

Alzheimer, malati modelli d’arte per dare avvio a Trieste a un mese tinto di viola

Prendono il via le iniziative messe in campo dall’Associazione De Banfield per il Mese mondiale dell’Alzheimer: un pieno di attività per tutto settembre nel segno della sensibilizzazione dell’intera popolazione verso le persone con demenza e Alzheimer, i loro caregiver e le loro famiglie. Si è aperto infatti questo pomeriggio nella sede di CasaViola (via Filzi 21/1) l’allestimento “Ogni vita è un capolavoro”, ideato dall’Israa di Treviso ed esposta adesso a Trieste grazie al patrocinio del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. In mostra 33 opere fotografiche che riproducono alcuni dei dipinti più famosi della storia dell’arte dal 1400 ad oggi. Ciò che rende eccezionali queste foto sono i modelli e le modelle: persone con Alzheimer o altra forma di demenza che risiedono all’interno della casa di cura che ha realizzato il progetto e che posano davanti alla fotocamera con estrema naturalezza. Si tratta di fotografie molto suggestive, curate nei minimi dettagli, che hanno lo scopo di mostrare come la vita, anche quando insorge una malattia come quella di Alzheimer, non perda il suo valore rimanendo un capolavoro degno di essere raccontato, non solo con le parole.

Altri tre pazienti in posa.

*In tutto il mondo il mese di settembre è, dunque, dedicato a “chi dimentica”. Sono circa 58 milioni le persone che nel mondo sono affette di qualche forma di demenza: questa cifra è destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 82,5 milioni di persone nel 2030 e 152,2 milioni nel 2050. In Italia, si contano circa un milione di casi, e nel Friuli Venezia Giulia se ne stimano circa 20 mila, anche se si tratta certamente di un calcolo per difetto. L’incidenza della demenza aumenta, infatti, esponenzialmente negli anni, anche come conseguenza dell’allungamento dell’età media di vita.
Sono davvero tantissime le iniziative che l’Associazione De Banfield onlus di Trieste – impegnata da oltre trent’anni sul fronte delle demenze e dell’Alzheimer – organizza quest’anno per sensibilizzare la popolazione su una malattia come l’Alzheimer che colpisce un alto numero di persone e incide sulla vita di tantissime famiglie e caregiver.
Spicca tra le iniziative l’Autobus dei Ricordi, il Bus Viola, un mezzo di linea colorato di viola che girerà per le strade di Trieste e provincia per tutto il mese di settembre. Per la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il 21 settembre, farà tre corse speciali (11.30, alle 18.00 e alle 19.00) con ospite la presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia Francesca Pitacco che accompagnerà i passeggeri in un tour nei luoghi più caratteristici della città. A bordo si potranno ascoltare, in cuffia, anche i dialoghi di una madre e una figlia, a loro volta passeggere immaginarie di questo bus, interpretate dalle voci delle attrici Ariella Reggio e Marzia Postogna.

Il Bus Viola.


Ritorna poi anche quest’anno, moltiplicato in numerosi bar, caffè storici e locali di Trieste, lo Spritz Viola. Il tipico aperitivo incontra la solidarietà: grazie al supporto di tutti gli esercenti aderenti, tra caffè storici, bar e ristoranti. Il cocktail di colore viola, proposto in versione alcolica e analcolica, sarà affiancato da un materiale informativo e gli avventori potranno facilmente scegliere di fare una donazione a favore della De Banfield per supportare i caregiver di persone con Alzheimer. Il prossimo 13 settembre, inoltre, sarà presentato ufficialmente il libro “La Nonna sul Pianeta blu – Ancore di Salvezza”, esito dell’omonimo Concorso letterario nazionale organizzato dalla De Banfield. Alla presentazione (Libreria Minerva ore 17.30) saranno presenti l’attrice, scrittrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi, vincitrice della scorsa edizione che quest’anno firma l’introduzione al volume. Il libro raccoglie i migliori 30 racconti scritti da caregiver di persone con Alzheimer o altra forma di demenza che sono stati selezionati da una giuria presieduta dalla filosofa, docente e scrittrice Michela Marzano.
È, intanto, aperta al Museo d’Arte Moderna “Ugo Carà” di Muggia – Comune e Museo sono entrambi già riconosciuti Dementia Friendly – la mostra “Il mio Carso. Si tratta di una rassegna che ha per fil rouge “Il mio Carso” di Scipio Slataper in cui il Carso è visto come luogo dell’anima, territorio poetico e problematicamente identitario. Saranno organizzate una serie di visite guidate espressamente costruite per accompagnare le persone con demenza. Sempre a Muggia prevista una serie di incontri e conferenze sulla Dementia Friendly Community. Poi, davanti al Duomo ci sarà un’installazione emotiva: 9 giochi di breve durata permetteranno ai passanti di mettersi nei panni di una persona con Alzheimer. Sempre in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha deciso di mostrare la propria vicinanza alle persone che convivono con l’Alzheimer o altra forma di demenza illuminando di viola la facciata del palazzo del Consiglio regionale di piazza Oberdan. La stessa cosa farà il Comune di Muggia: con l’illuminazione della Biblioteca Comunale “Edoardo Guglia”.


Previsto, sempre mercoledì 21 settembre, anche un appuntamento cinematografico per trattare i temi della demenza attraverso il cinema, realizzato con la Cappella Underground al Cinema Ariston di Trieste: il primo Cinema Dementia Friendly d’Italia. In programma alle 20.30 il film “Sanremo” di Miroslav Mandić che evoca dolci ricordi di gioventù dei due protagonisti, Bruno e Duša, entrambi affetti da Alzherimer e ospiti della stessa casa di riposo.
A suggello delle attività per il Mese Mondiale dell’Alzheimer – venerdì 30 settembre alle 11.30 – al Museo Sartorio sarà presentata la “Mappa Viola” di Trieste. Si tratta di una vera e propria mappa della città in cui sono indicati tutti i luoghi “Dementia Friendly” di Trieste, ovvero quelle realtà che hanno affrontato un percorso di formazione per imparare a conoscere la demenza e che hanno avviato, o stanno avviando, dei progetti pensati per supportare le persone con Alzheimer e i loro familiari. Dopo il riconoscimento Dementia Friendly Community di Muggia, il primo luogo dichiarato Dementia Friendly a Trieste è stato il Museo Teatrale Carlo Schmidl nel 2021. Da allora sempre più realtà hanno aderito ai progetti formativi dell’Associazione de Banfield. Nel marzo scorso tutti i supermercati Coop Allenza 3.0 di Trieste sono stati riconosciuti “Dementia Friendly”. Quest’estate ha risposto all’appello anche La Cappella Underground. È così che la Mediateca di via Roma ha ottenuto il riconoscimento di Federazione Alzheimer Italia, ma non solo: il Cinema Ariston è diventato il primo cinema Dementia Friendly del Paese. Alla presentazione della “Mappa Viola” parteciperanno non solo tutte le realtà che hanno avuto finora il riconoscimento, ma anche coloro che hanno già un progetto formativo in avvio, come il Centro Commerciale Torri d’Europa.

Tutte le informazioni
su www.debanfield.it

—^—

In copertina, due malati di demenza che imitano volti famosi della storia dell’arte.

Alzheimer, quando la scrittura può avere anche un valore terapeutico

Un nuovo appuntamento a CasaViola – la struttura che l’Associazione De Banfield ha ideato per affiancare e sostenere i famigliari di persone con demenza, decadimento cognitivo e Alzheimer – con la conferenza mensile di Obiettivo Salute. In programma oggi, 15 giugno, alle ore 17.30, l’incontro “Scrittura e vita: elaborare la narrazione di sé”. Scrivere può essere terapeutico quando ci permette di riscrivere la nostra storia, di raccontarci una storia diversa, all’interno della quale c’è spazio per scelte nuove e per esiti non scontati. La sperimentazione di tecniche di narrazione e scrittura creativa e l’acquisizione di nuovi strumenti espressivi permettono di ri-costruire l’esperienza del contatto con la malattia e della perdita, aprendo possibilità di cambiamento, oltre il dolore, nella direzione della gratitudine e dell’incontro con doni nascosti e inaspettati.
Di questi temi si parlerà nell’incontro pubblico di CasaViola, aperto a tutti a ingresso libero, con la psicologa e psicoterapeuta Erica Costantini, con il formatore allo storytelling e curatore editoriale Marco Galati Garritto e con Federica Marzi autrice del romanzo “La mia casa altrove”. Domani, 16 giugno, ancora alle 17.30, un nuovo appuntamento con la D)Caregiver Academy, la “scuola” gratuita dei CuraCari, che ha l’obiettivo di sostenere i Caregiver di persone con demenze e Alzheimer. Si spiega cos’è la demenza, si impara a riconoscerne i primi sintomi e capire come si può comunicare con la persona affetta da queste patologie, fino ad approfondire gli aspetti di tutela personale e patrimoniale. Nell’incontro di domani si tratta il tema “Il benessere del Caregiver”.
Per informazioni e iscrizioni visitare la piattaforma www.caregiveracademy.it o informarsi direttamente a CasaViola (mail a casaviola@debanfield.it o chiamare il numero 040.362766).

Alzheimer, oggi la De Banfield in piazza spiega cosa fa per gli anziani fragili

L’Associazione De Banfield onlus scende in piazza. Come già negli ultimi due sabati, si rinnova anche nella mattinata di oggi, 4 giugno, dalle 9 alle 13 l’appuntamenti di incontro diretto con i cittadini per favorire l’informazione e la conoscenza delle attività che storicamente la onlus triestina mette in campo a favore degli anziani fragili, delle loro famiglie e dei caregiver di persone con demenza, decadimento cognitivo e malattia di Alzheimer. I volontari della De Banfield e di CasaViola – la struttura creata a supporto dei caregiver – saranno presenti al gazebo dietro la Chiesa di Sant’Antonio (come mostrano le foto di copertina e qui sotto).
Nel corso degli ultimi 12 mesi l’Associazione De Banfield ha preso in carico oltre 1800 persone con 1721 consulenze sociali e un totale di 9867 interventi. Ha prestato gratuitamente 1472 ausili sanitari a 861 persone, con un’incidenza della richiesta ausili in prima consulenza del 75%. Ha supportato oltre 200 caregiver di persone con demenza attraverso le attività di CasaViola e con la sua (D) Caregiver Academy ha offerto formazione sulla demenza a 142 caregiver provenienti da 31 province italiane. Sono dati che raccontano di persone che ogni giorno vivono, in prima persona o con un proprio caro, una vecchiaia difficile. L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita, infatti, per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”, che dalle profilazioni risultano essere soprattutto donne over60, con uno stretto grado di parentela con il malato, mogli o figlie. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa e queste patologie diventano condizioni che coinvolgono l’intera famiglia.
Proprio per questo, l’Associazione De Banfield ha deciso di favorire il rapporto diretto con le persone che potrebbero avere bisogno del suo supporto, a partire da quei cittadini “invisibili” chiamati appunto caregiver, e favorire così la conoscenza delle attività che la De Banfield e la struttura CasaViola mettono in campo lungo tutto l’arco dell’anno. Un’iniziativa che ha registrato già grande interesse e l’avvicinamento alla struttura di persone che potranno adesso usufruire dei servizi della onlus.

Foto Bruni