Casarsa della Delizia ieri ha ricordato in cimitero i bombardamenti di 81 anni fa alla fine della Seconda guerra mondiale

A 81 anni dai tragici fatti l’Amministrazione Comunale della Città di Casarsa della Delizia ha ricordato tutte le vittime – tra le quali anche bambini e giovani – dei bombardamenti aerei alleati che colpirono la cittadina non solo il 4 marzo 1945 ma anche nei mesi precedenti. Ieri nel cimitero di Casarsa alla presenza del sindaco Claudio Colussi e delle autorità civili, religiose e militari è stato deposto un omaggio floreale sul memoriale dedicato a tutte le vittime civili, realizzato nel 2025 dall’artista Massimo Poldelmengo e ispirato alla poesia di Pier Paolo Pasolini “A planzin lì vis” (Piangono le viti) che il poeta compose in ricordo dei morti di quel tragico bombardamento che avvenne soli due mesi prima dalla fine della Seconda guerra mondiale.

«Come lo scorso anno – ha detto il sindaco Colussi -, quando abbiamo svelato il memoriale, abbiamo voluto ricordare le vittime della nostra Comunità nel terribile frangente del Secondo conflitto, che tanto dolore portò a Casarsa. Come Amministrazione comunale vorremmo che questo divenisse ogni anno un appuntamento non solo per ricordare ma anche per riflettere, visto che le guerre proseguono tuttora. Infatti come 81 anni fa le bombe anche adesso continuano a cadere e come allora le vittime innocenti sono quelle civili, a partire dai bambini».
Presenti diversi familiari delle vittime di allora, invitati dall’Amministrazione comunale, tra cui la poetessa Anellina Colussi che ha letto alcuni suoi versi, in friulano casarsese e in italiano, dedicati a quel giorno. Il parroco don Lorenzo ha benedetto gli intervenuti, tra i quali il tenente colonnello Lauro Massari del V Reggimento Aves Rigel, il tenente colonnello Gerardo Secco dell’XI Reggimento Bersaglieri, il luogotenente Donato Perrone comandante dei Carabinieri di Casarsa, oltre al vicesindaco Ermes Spagnol e al consigliere comunale Giuliano Novello. Presente anche il Gruppo Alpini di Casarsa San Giovanni, esponenti delle altre associazioni d’Arma e dell’Associazione nazionale vittime Civili di Guerra – Sezione provinciale di Pordenone.
Inoltre, lo scorso anno era stato dato alle stampe il Diario del bombardamento aereo del 4 marzo 1945 scritto da Ermes Colussi “Pagura” all’indomani dei fatti, in edizione curata da Anellina Colussi e Roberto Colussi. Anche quest’anno il volume – grazie alla volontà di Battista Colussi, figlio maggiore di Ermes, e della Pro Casarsa della Delizia Aps con il presidente Antonio Tesolin – è stato donato alla scuola media di Casarsa.

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In copertina e all’interno immagini della commemorazione nel cimitero di Casarsa.

A Casarsa il doposcuola compie 40 anni: settantasette minori trovano inclusione e un importante supporto educativo

Un traguardo significativo per la comunità di Casarsa della Delizia, reso possibile dal sostegno dell’amministrazione comunale: il Ssem – Servizio Socio Educativo per Minori – nell’anno scolastico 2025-2026 ne celebra ben 40 di attività. Attivo dal 1986 come primo progetto dell’associazione Il Noce, il Ssem meglio conosciuto come doposcuola, in carico al Servizio Sociale dell’Ambito territoriale “Tagliamento”, è affidato in gestione alla Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe. Il progetto si avvale anche della collaborazione con l’Istituto Comprensivo Meduna Tagliamento Casarsa e dell’associazione di volontariato Il Noce, ed è sostenuto dal Comune di Casarsa della Delizia, che ne ha garantito la continuità nel tempo.
«Il Ssem rappresenta da quarant’anni un presidio educativo per l’intera comunità – ha sottolineato Il presidente della Cooperativa, Luigino Cesarin – La qualità del servizio è frutto della collaborazione tra istituzioni, scuola, famiglie, cooperativa e volontariato. Persone come la nostra volontaria Milvia Cozzarini, che dal 2000 ha offerto tempo, competenze e passione a questo servizio. Ma ci piacerebbe far conoscere altre storie, come quella di una giovane volontaria oggi in Servizio Civile Solidale, ma un tempo utente del progetto. Lei rappresenta una testimonianza di quanto il Ssem riesca a generare relazioni significative e percorsi di restituzione alla comunità».

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Si ritorna al cinema

Sono sette le proiezioni della terza tranche della rassegna cinematografica al Teatro Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Il nuovo cartellone, curato dalla Pro Loco con il sostegno dell’amministrazione comunale e di Banca 360 Fvg, propone una selezione che spazia dai successi internazionali alle pellicole d’autore italiane, con un’attenzione particolare ai temi civili e alle famiglie. La rassegna si apre giovedì 22 gennaio, alle ore 20.45, con la proiezione de “Il Maestro”. Protagonista del film è Pierfrancesco Favino, nei panni di un ex campione di tennis ritiratosi a vita privata, la cui routine viene sconvolta dall’incarico di allenare un giovane talento dal carattere ribelle.

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La domanda continua a essere alta: su oltre cento segnalazioni ricevute, sono attualmente 74 i minori inseriti nel progetto, destinati a diventare 77 da dicembre, di cui 40 appartenenti alla scuola primaria e 37 alla secondaria di primo grado. Circa l’80% proviene da famiglie di origine immigrata, ma quasi tutti sono nati in Italia e molti possiedono la cittadinanza: un dato che conferma il valore del doposcuola come luogo di integrazione, inclusione e crescita condivisa.
Le attività si svolgono per 20 ore settimanali nelle due sedi di Casarsa (Associazione Il Noce) e San Giovanni (Centro Sociale Comunale). A sostenere le attività del “doposcuola” ci sono 4 educatrici professionali e 1 coordinatore del Piccolo Principe: 28 volontari, tra cui molti ex docenti e cittadini attivi e comprendono 4 giovani del Servizio Civile Solidale; 1 del Servizio Civile Universale; 2 volontarie del Servizio di Volontariato Europeo oltre che i volontari dell’associazione Il Noce.
«Il doposcuola è un servizio importante – ha affermato Aurora Gregoris, assessore alle Politiche Sociali del Comune- che testimonia l’attenzione dell’amministrazione comunale verso il supporto educativo e l’inclusione sociale delle ragazze e ragazzi del nostro territorio». Il servizio non si limita al supporto scolastico ma propone anche uscite, esperienze culturali e attività ricreative, come la recente partecipazione allo spettacolo teatrale dedicato alla Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, momenti che ampliano gli orizzonti formativi dei ragazzi.

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In copertina, due studenti con l’assessore Aurora Gregoris, il coordinatore Luigino Cesarin e l’educatrice Sara De Biase.

Pasolini e lo “swing”, oggi a Rauscedo andrà va in scena L’acme del buonumore

Un viaggio tra musica e memoria collettiva attende il pubblico a Rauscedo (Comune di San Giorgio della Richinvelda): oggi, 16 novembre, alle ore 17, al Teatro parrocchiale Don Bosco, andrà in scena “L’acme del buonumore”, il nuovo concerto delle Dive e i Mascalzoni dello Swing. Un evento a ingresso libero che intreccia la vivacità dello swing italiano con il pensiero e le suggestioni di Pier Paolo Pasolini, nel cinquantenario della sua morte. L’appuntamento, organizzato dall’associazione L’Arte della Musica di Zoppola con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, celebra la memoria collettiva del Friuli Venezia Giulia in un anno particolarmente significativo, che segna il mezzo secolo dalla tragica scomparsa del grande intellettuale.


«Con questo progetto, non offriamo solo un concerto – ha spiegato Nicola Milan, presidente de L’Arte della Musica -, ma un vero e proprio tributo agli anni ’30 e ’40 con riferimenti alla storia e alla cultura del nostro territorio, onorando la memoria di Pasolini nell’anno cruciale del cinquantenario della sua morte. Lo spettacolo de Le Dive e i Mascalzoni dello Swing ha una veste nuova e inedita: attraverso il ritmo e le canzoni, raccontiamo quel Friuli del dopoguerra che, tra le balere e le osterie, trovava una ragione per sognare e vivere». Il titolo dello spettacolo richiama un passo del romanzo “Il sogno di una cosa”, in cui Pasolini descrive i balli popolari come “l’acme del buon umore e della confusione”, evocando la magia dello swing e delle canzoni boogie che animavano i momenti di svago.
Le Dive e i Mascalzoni dello Swing, formazione di eccellenza nata nel 2018 e composta da alcuni tra i migliori musicisti friulani, recupererà i classici swing italiani degli anni ’30, ’40 e ’50, rendendo inoltre omaggio al talento del triestino Lelio Luttazzi, pianista, conduttore televisivo e autore che contribuì in modo fondamentale alla diffusione dello swing in Italia. Il gruppo si esibirà con una ricca strumentazione: tre voci femminili, supportate da fisarmonica, clarinetto, chitarra, contrabbasso e batteria, per un’ora e mezza di musica e narrazione senza interruzioni. «Lo spettacolo è aperto a tutti – ha concluso Milan -: un’occasione imperdibile per gli estimatori dello swing e per chiunque voglia esplorare in modo nuovo e coinvolgente le radici culturali friulane».

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In copertina e all’interno Le Dive che daranno vita allo spettacolo odierno.

Ma come funzionano le criptovalute? Casarsa risponderà a tutte le domande

Casarsa si prepara a esplorare il mondo delle criptovalute, uno dei fenomeni economici e tecnologici più discussi del nostro tempo. L’appuntamento è per mercoledì prossimo, 21 maggio, alle ore 20.30, al Ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini con l’incontro aperto al pubblico sul tema “Criptovalute per tutti: cosa sono e come funzionano”. Organizzato dall’associazione culturale Forum Democratico, in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia, Coogito, Progetto Giovani e Pro Casarsa, l’evento punta ad offrire una chiave di lettura accessibile a chiunque voglia addentrarsi in questo complesso universo.
«Vogliamo offrire a tutti gli interessati, dai neofiti agli appassionati di tecnologia, una chiave di lettura chiara e accessibile per comprendere il fenomeno delle criptovalute – ha detto Pierluigi Rosa, presidente del Forum Democratico di Casarsa -. Si tratta di un’opportunità da non perdere per orientarsi con maggiore consapevolezza nel panorama in continua evoluzione della finanza digitale. Sarà anche l’occasione per gettare le basi per futuri incontri dedicati ad aspetti pratici come l’uso di wallet e delle piattaforme di scambio».
L’incontro affronterà i fondamenti tecnici e scientifici della blockchain, le caratteristiche delle criptovalute e i principali aspetti economico-finanziari legati al loro utilizzo. Un approccio a 360 gradi pensato per rispondere alle domande di principianti, curiosi e appassionati di tecnologia. Interverranno come relatori due professori dell’Università di Udine: Marino Miculan, esperto di informatica e sistemi blockchain, e Stefano Miani, docente di economia e finanza. A moderare la serata sarà Federico Costantini, giurista e già relatore in precedenti iniziative di Forum. L’iniziativa rappresenta un primo passo verso una maggiore alfabetizzazione digitale in ambito finanziario, in un contesto in cui la conoscenza diventa sempre più decisiva per affrontare le sfide del futuro.