L’Aria di Natale invita a Casarsa: domani anche il mercatino “Tal baul da l’Agna”

Tra elfi, musica, mercatini e shopping, il programma di Aria di Natale entra nel vivo a Casarsa della Delizia. Domani, 16 dicembre, arriva infatti nel capoluogo Natale in piazza Italia, per una giornata di festa tutta dedicata alle famiglie con gonfiabili, laboratori, musica e animazione per bambini. In più le bancarelle de Tal Baul da l’Agna, mercatino di antichità e ricordi e le gustose proposte dei commercianti e associazioni locali. Inoltre grande concerto degli Absolute 5. Programma a cura della Città di Casarsa della Delizia – ufficio cultura e Pro Casarsa della Delizia, in collaborazione con Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Pordenone e con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Absolute 5

Photo: Pietro Rizzato

“Il Natale è sempre un momento magico che regala gioia ad ogni età – affermano il sindaco Claudio Colussi e il consigliere delegato ad eventi e associazioni, Antonio Deganutti, assieme al presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin – e con questa iniziativa abbiamo voluto dare vita a una giornata che porti calore e condivisione a tutti, grandi e piccoli. Apriamo le porte del nostro centro cittadino insieme alle attività economiche, protagoniste anch’esse insieme al mondo associativo del Natale in piazza”.
Domattina, dalle ore 8 fino al primo pomeriggio, piazza Italia e via 24 Maggio, saranno animate dalle bancarelle di “Tal baul da l’Agna”, dove poter scovare gli ultimi regali originali da mettere sotto l’albero, tra pezzi da collezionismo e vintage. Dalle 10, prenderà il via Un Natale a tutto colore. Ad attendere i più piccoli, ci sarà un grande e colorato villaggio di Natale con divertenti giochi gonfiabili, tanti intrattenimento e le immancabili animazioni. In più, tutti i bimbi potranno spedire a Babbo Natale la propria letterina imbucandola nell’apposita cassetta allestita per l’occasione.
Da non perdere, poi, alle 15 il Timbrificio di Elfo Betulla, un laboratorio gratuito per bambini che prevede la realizzazione di letterine per Babbo Natale. Dalle ore 17, ottima musica con l’esibizione degli Absolute 5, una cover band tra le più apprezzate. Il loro repertorio, a base di famosissime hit internazionali e non, spazia fra generi ed epoche musicali. Il tutto eseguito interamente dal vivo. Per l’intera giornata, attività commerciali e associazioni saranno in piazza con gustose proposte da assaporare mentre si farà festa o un giro tra le bancarelle allestite.

Da oggi a Casarsa quattro appuntamenti per sconfiggere la violenza di genere

Quattro appuntamenti per crescere le nuove generazioni nel segno del rispetto e a contrasto della violenza di genere, con i giovani come protagonisti: l’assessorato all’Istruzione e Pari opportunità della Città di Casarsa della Delizia ha ufficializzato il programma di “Cresciamo con Rispetto”, eventi legati alla Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne dell’Onu che ricorre il 25 novembre. Il calendario di eventi casarsesi avrà più momenti, tutti improntati ad un atteggiamento di prevenzione attraverso formazione ed educazione da mettere in campo ogni giorno. Protagonisti gli stessi ragazzi che saranno al centro dei vari progetti. Ci saranno la serata Art for the respect pensata e realizzata da loro stessi, la presentazione del libro L’urlo di Claudia Sfilli, un workshop di fumetti e musica con Elisa Turrin (autrice dell’immagine ufficiale del programma) e Nicholas Gasparin e anche l’incontro IspirAzioni di sensibilizzazione ed educazione al rispetto al Progetto Giovani. Si partirà oggi, 14 novembre, per poi proseguire fino a dicembre.
“Mai come in questo periodo è necessario mobilitarsi per smantellare gli stereotipi di genere e intervenire proattivamente nella sensibilizzazione della nuove generazioni – ha spiegato Cristina Gallo, assessore alle Pari opportunità -: per questo, in sintonia con il sindaco Claudio Colussi, abbiamo pensato ad un programma di iniziative volte a sensibilizzare e prevenire la violenza di genere rivolte in particolare alle nuove generazioni. Giovani che diventeranno i protagonisti dei progetti: attraverso i libri, l’arte e la musica, potranno esprimere al meglio il loro vissuto e comunicare ai propri coetanei un messaggio di contrasto alla violenza di genere e al bullismo e a favore del rispetto e della dignità di ogni persona. Un percorso educativo che coinvolge in particolare i più giovani, ma che ci riguarda comunque tutti. Noi adulti, sia come genitori che come educatori, dobbiamo essere i primi a supportare l’emancipazione femminile, il rispetto per la diversità e per la parità contro ogni forma di violenza, fisica o psicologica”.
Questo il programma completo di Cresciamo con Rispetto – Casarsa della Delizia contro la violenza di genere.
Oggi, alle ore 16, al Progetto Giovani, si terrà IspirAzioni, un incontro di sensibilizzazione ed educazione al rispetto dedicato alle ragazze e ai ragazzi per dotarli di strumenti di conoscenza e consapevolezza per affrontare e contrastare la violenza di genere.
Nelle giornate di martedì 14, 21 e 28 novembre dalle ore 17 alle ore 18 al Progetto Giovani si terrà il workshop di illustrazione e di Parole&Musica dedicato a ragazze e ragazzi. Attraverso l’utilizzo della letteratura disegnata, Elisa Turrin, giovane fumettista e illustratrice, sensibilizzerà i giovani ad un “cambio di visione”. Il cantautore Nicholas Gasparin guiderà i giovani nella creazione di parole e musica sul tema del rispetto. Il frutto del lavoro dei partecipanti verrà presentato all’evento Art for the respect.
Lunedì 27 novembre alle ore 18 nella Biblioteca civica Nico Naldini di Casarsa, Claudia Sfilli presenterà il suo ultimo romanzo “L’urlo” (edito da L’Orto della Cultura), un libro che tratta il tema del bullismo e che si rivolge agli adolescenti e a tutti coloro che, per vergogna e fragilità, nascondono la loro pena nel silenzio.
Infine, sabato 2 dicembre alle ore 21 al progetto Giovani “Art for the respect – Musica, parole ed arte contro la violenza sulle donne”, una serata musicale pensata e realizzata da ragazze e ragazzi con performance artistiche, riflessioni e presentazione dell’opera artistica creata durante il workshop.


Il progetto è realizzato dal Comune di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Pari opportunità, Progetto Giovani, Sportello InformaDonna e Cooperativa Sociale Fai, in collaborazione con In Prima Persona, Donne&Società, Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe, Donne&Società, Protocollo Pari Opportunità. Il progetto inoltre gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Per info per eventi e workshop:
informadonnacasarsa@gmail.com
cell: 333.6217360
www.progettogiovanicasarsa.it/informadonna

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In copertina, l’assessore comunale alle Pari opportunità di Casarsa Cristina Gallo.

Piccolo Principe, sui Colli Euganei “vacanze inclusive” per 13 disabili

Vacanze inclusive alle terme sui Colli Euganei (in provincia di Padova) per 13 persone con disabilità organizzate dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia con il prezioso contributo di Fondazione Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, che conferma la sua natura mutualistica ed il suo ruolo di ente votato al territorio di appartenenza ed alle sue peculiarità sociali, culturali ed economiche. Si tratta del progetto “Mari o monti purché sia per tutti” volto a favorire l’autonomia e l’inclusione e che permette non solo alle persone che frequentano il Centro Socio Occupazionale de Il Piccolo Principe ma anche altre esterne di poter vivere 5 giorni di ferie rigeneranti e accessibili.
Alle vacanze hanno infatti partecipato due gruppi accompagnati dagli educatori: dal 28 agosto al 1 settembre ha partecipato il primo gruppo composto da 6 persone con fragilità media, di provenienza diversa, il secondo gruppo era invece formato da 7 persone, tutte frequentanti il Cso casarsese con disabilità medio-grave e il periodo del soggiorno è stato dal 4 all’8 settembre.
“Questo tipo di esperienza rappresenta – ha spiegato Stefania Pavan, responsabile del Centro socio occupazionale Il Piccolo Principe di Casarsa – un’importante occasione di crescita personale e per sperimentarsi in un contesto diverso da quello della quotidianità e familiare. Le giornate e gli svaghi hanno concesso più naturalità e tranquillità alle persone che non si sentivano pressate della routine quotidiana. Il soggiorno può essere considerato anche una prova per il Dopo di Noi per alcune famiglie che stanno intraprendendo un pensiero in tal senso”.
Il programma del soggiorno ha previsto, oltre che il relax nelle piscine del resort a Galzignano Terme (vicino Abano) anche alcune uscite guidate: il castello del Catajo con i suoi saloni affrescati e il giardino delle delizie, la Villa Selvatico a Battaglia Terme un’elegante villa veneta di ispirazione palladiana, la Villa dei Vescovi monumento importante nel panorama delle ville venete, Abano Terme e Arquà Petrarca.
“Abbiamo potuto visitare tanti posti meravigliosi – aggiunge Stefania Pavan – e ringraziamo le strutture ricettive che ci hanno accolto: è bello constatare che anche chi ha difficoltà motorie o vive su una carrozzina può visitare palazzi storici e musei senza particolari difficoltà e che le bellezze storico artistiche possono essere più accessibili a tutti”.

Violenza di genere ormai un grave problema: il Piccolo Principe di Casarsa vuol coinvolgere sempre più le scuole

Violenza di genere: anche in Friuli Venezia Giulia un problema d’attualità. Per contrastare il fenomeno, la lotta alle violenze deve iniziare già a scuola. Da questo spunto prosegue l’attività del progetto educativo “La differenza fra me e te” realizzato dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia in collaborazione con l’associazione “In prima persona – Uomini contro la violenza sulle donne”. Partito lo scorso anno con il coinvolgimento di cinque scuole secondarie del Pordenonese, il progetto formativo punta ad aumentare il numero degli studenti coinvolti in questo anno scolastico 2023-24. Il percorso è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia. La fase di adesioni degli Istituti scolastici è partita. Per informazioni è possibile contattare la cooperativa all’e-mail e.paiero@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure al telefono 340 3421265.
“Di violenza di genere è importante parlare soprattutto alle giovani generazioni – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile dei Servizi per i Giovani della cooperativa casarsese e referente del progetto -. È per questo siamo partiti con il progetto dedicato alle scuole. Ciò a cui miriamo è offrire ai ragazzi occasioni in cui confrontarsi fra loro su aspetti relazionali, di gestione delle emozioni e di stereotipi di genere”. Nell’attesa delle nuove adesioni, si stanno analizzando i risultati emersi dallo scorso anno scolastico. A conclusione del percorso, era emersa la necessità di lavorare in prevenzione su ragazzi dai 15 ai 17 anni perchè gli stereotipi di genere sono ancora molto presenti. “Ciononostante alla fine del progetto – ha sottolineato la responsabile -, nelle classi in cui abbiamo svolto gli incontri abbiamo registrato un significativo cambiamento nella consapevolezza rispetto agli stereotipi di genere, alle aspettative sociali e culturali e alle diseguaglianze conseguenti”.
“Abbiamo inoltre riscontrato – ha concluso Elisa Paiero – che gli stereotipi che riguardano i ruoli di genere e l’immagine subalterna della donna nella società sono ancora radicati, ma che in generale i ragazzi credono e sono favorevoli a un’uguale libertà fra uomini e donne. La forma di violenza meno tollerata da tutti, indipendentemente dal genere, sembra essere quella fisica, in particolare da parte di un ragazzo verso la propria compagna e il tema della gelosia sembra molto presente nei giovani, come emerge anche dalle altre ricerche italiane. Viene addirittura individuata tra i primi motivi che giustificano la violenza. Per questo riteniamo sia importante agire in prevenzione con finalità educativa per mettere in discussione gli stereotipi e prevenire i fattori di rischio. Il nostro auspicio – ha concluso – è che questo progetto possa coinvolgere un numero sempre maggiore di scuole e studenti. La scuola può e deve diventare un luogo di prevenzione rispetto alla violenza e capace di sostenere i ragazzi nella ricerca della propria identità”.

LE SCUOLE COINVOLTE – L’anno scorso il progetto è stato accolto da 5 istituti scolastici di istruzione superiore del pordenonese: Istituto Flora, Isis di Sacile Brugnera, Liceo Galvani e Ipsia Zanussi per un totale di 10 classi coinvolte e 201 ragazzi e ragazze in totale.

IL PROGETTO – Il percorso fa riferimento al progetto transnazionale “Youth4Youth: promuovere la sensibilizzazione nella prevenzione della violenza di genere tramite l’educazione tra pari” cofinanziato dal Programma Daphne III della Commissione Europea e coordinato dall’Istituto mediterraneo di studi di genere e ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle diverse forme di violenza di genere e riconoscerle, di rafforzare la conoscenza sui ruoli di genere e su come influenzano la vita, di stimolare una maggiore fiducia nel poter esprimere la propria individualità, di incrementare il rispetto per sé e per gli altri, di offrire strumenti per contrastare gli episodi di violenza di genere e favorire strategie di assunzione di responsabilità per migliorare la qualità etica nelle relazione all’interno del gruppo, della comunità scolastica e del territorio.

I DATI RACCOLTI – In tutte le classi sono stati introdotti dei questionari anonimi pre e post percorso, per raccogliere una fotografia rispetto agli atteggiamenti sugli stereotipi di genere, ai vissuti riconducibili a comportamenti di violenza di genere e infine ai cambiamenti avvenuti a fine percorso. “Alla fine del progetto – fa sapere Paiero -, nelle classi in cui abbiamo svolte le lezioni, abbiamo registrato un significativo cambiamento nella consapevolezza rispetto agli stereotipi di genere, alle aspettative sociali e culturali e alle diseguaglianze conseguenti. In particolare si registra un cambiamento in positivo nel riconoscere i campanelli d’allarme in una relazione o di un comportamento violento, basato sul genere, segno della positività del progetto”.

Casarsa, via le barriere architettoniche alla stazione ferroviaria: da Salvini risposta positiva all’associazione Laluna

Una serie di interventi risolutori la cui progettazione si concluderà entro il 2024 e nel frattempo atti mitigatori che possano nel breve periodo ridurre i disagi: questa la risposta di Rfi riguardo alle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia. Il gestore è stato, infatti, interpellato dal ministro alle infrastrutture e trasporti, senatore Matteo Salvini, il quale ha poi riferito ai deputati Gerolamo Cangiano ed Emanuele Loperfido che avevano presentato un’interrogazione in Parlamento. Soddisfazione da parte dell’associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa – con il presidente Francesco Osquino – che per prima si era mossa per segnalare il problema trovando il sostegno del Comune con il sindaco Claudio Colussi, prima, e a seguire dei due onorevoli, ringraziati dal sodalizio.

Disabile in stazione a Casarsa.


Nella sua risposta all’interrogazione, il ministro Salvini ha sottolineato come Rfi stia realizzando un programma pluriennale di interventi di ristrutturazione e di adeguamenti strutturali e tecnologici mirati a favorire la fruizione quanto più possibile in autonomia degli spazi e dei servizi da parte delle persone a ridotta mobilità. Tra gli interventi, inclusi l’innalzamento dei marciapiedi da 25 a 55 centimetri sul piano del ferro, per permettere l’accesso a raso ai treni e consentire alle persone con disabilità motoria su sedia a ruote di muoversi in modo il più possibile autonomo; l’installazione di ascensori e rampe fisse, per consentire l’accessibilità ai binari e abbattere le barriere architettoniche; l’installazione di scale mobili e tappeti mobili, per migliorare la mobilità all’interno delle stazioni; la creazione di percorsi tattili e la collocazione di mappe tattili per persone con disabilità visiva; l’adeguamento di sportelli di biglietteria e di servizi igienici pubblici e accessibili; l’installazione di monitor e diffusori sonori per le informazioni in tempo reale di arrivo e partenza dei treni. In merito alla pianificazione degli interventi nella stazione casarsese, la fase di progettazione è prevista entro il 2024.
“Al riguardo – ha concluso il ministro Salvini – Rfi si è impegnata ad individuare interventi transitori, atti alla mitigazione dei disagi correlati all’abbattimento delle barriere architettoniche, da realizzare nel breve periodo”.
“Avere delle date certe e un’indicazione degli interventi è un risultato importantissimo – affermano i deputati Loperfido e Cangiano – che avvicina di un passo ulteriore la conclusione positiva della vicenda, che tutti auspichiamo vista l’importanza dello snodo ferroviario di Casarsa non solo per la provincia di Pordenone, ma per l’intero Friuli Venezia Giulia. Siamo soddisfatti dell’attenzione che il Governo ha dato a questo fondamentale intervento: porre attenzione all’inclusione delle persone con disabilità e alla loro indipendenza è un dovere e allo stesso tempo un segno di rispetto”. Soddisfazione, come detto, da parte de Laluna, per questo ulteriore passaggio verso una completa fruibilità della stazione ferroviaria da parte di tutti.

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In copertina, il ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini: soddisfazione per la sua risposta riguardante la stazione.

Casarsa, alla stazione ferroviaria presto spariranno le barriere architettoniche

Da Casarsa della Delizia fino al Governo: la segnalazione di barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Touhami Outbaazit, costretto con la sua sedia a rotelle a grandi difficoltà per raggiungere i binari – grazie anche al sostegno dell’associazione LaLuna, del Comune e dei deputati Emanuele Loperfido e Gerolamo Cangiano – ha raggiunto Roma. E dalla Capitale la viceministro Vannia Gava ha dato l’annuncio che Rete ferroviaria italiana procederà con le opere per rendere la stazione di Casarsa, importante snodo ferroviario, a misura di persone con disabilità ma non solo, visto che il problema riguarda anche anziani, persone con ridotta mobilità e famiglie con passeggini.


“Una conquista per tutti quelli che come me si muovono su una carrozzina – ha commentato Touhami Outbaazit che per primo aveva segnalato a Laluna e al Comune le difficoltà presenti in stazione -, molti saranno felici della notizia: finalmente potremmo prendere un treno senza accompagnatori e ostacoli”. Come Giovanna De Caro, utente de Laluna che risiede in uno degli appartamenti di vita indipendente in via Runcis, a San Giovanni. “Finalmente potrò anche io – ha spiegato – prendere un treno a Casarsa in autonomia, prima avevo sempre rinunciato perché sapevo che la stazione per me era totalmente inaccessibile”. Infatti, a Casarsa per raggiungere i binari non vi sono sollevatori, rampe, scivoli o pendenze che permettano a chiunque si muova con il supporto di una carrozzina di fruire in autonomia dei servizi offerti dal Gruppo Rfi. Alla persona con disabilità risulta a tutti gli effetti impedito l’accesso in autonomia ai binari (tutti tranne che il primo, che però vede un ridotto passaggio di treni, mentre sui successivi passa il grosso dei convogli passeggeri soprattutto sulla tratta Venezia-Udine e poco oltre su quella Casarsa-Portogruaro).
Per questo l’associazione Laluna si era fatta portavoce di alcune testimonianze dirette di persone con difficoltà motorie – coinvolgendo l’amministrazione comunale – e aveva inviato due lettere, una a Rete Ferroviaria Italiana e l’altra a Trenitalia per chiedere lumi su quali fossero gli interventi previsti per la rimozione delle barriere architettoniche in stazione. Alle due missive, si era aggiunta l’interrogazione parlamentare presentata da Loperfido e Cangiano all’indirizzo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in cui si chiedeva di risolvere le criticità esistenti.
Grazie a questo gioco di squadra e alla sensibilità dimostra dal Governo, finalmente la risposta è arrivata. Presto tutte le persone con disabilità o con scarsa mobilità potranno beneficiare di una stazione ferroviaria accessibile. Infatti la stazione casarsese è stata inserita nel piano commerciale di Rfi 2022-2026 per la rimozione delle barriere architettoniche e lo scalo sarà inserito nel circuito Sala Blu di Rfi che consentirà ai viaggiatori con disabilità o ridotta mobilità di ricevere assistenza diretta ed immediata. “Un risultato importantissimo – affermano i deputati Loperfido e Cangiano -: siamo davvero soddisfatti per l’attenzione che il Governo ha dato a questo fondamentale intervento in uno snodo ferroviario così importante come quello di Casarsa. Un obiettivo raggiunto grazie al dialogo tra gli enti, ciò dimostra che una buona collaborazione tra le parti permette di ottenere ottimi successi per il bene di tutti. Porre attenzione all’inclusione delle persone con disabilità e alla loro indipendenza è un dovere e allo stesso tempo un segno di rispetto. Siamo vicini a Laluna e alle altre realtà che operano per le persone con disabilità e felici di aver contribuito a migliorare l’accessibilità ed inclusione non solo per la città di Casarsa ma per tutto il territorio della provincia di Pordenone, le cui necessità insieme al Governo ascoltiamo con costanza”.
“Abbiamo messo molta energia nel denunciare la situazione delle barriere architettoniche in stazione a Casarsa, interdetta alle persone con disabilità – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna -. Una denuncia nel segno della civiltà che abbiamo condotto anche, con il sostegno dell’amministrazione comunale di Casarsa della Delizia, con il sindaco Claudio Colussi che ha dato un impulso decisivo per lo sblocco della vicenda e agli onorevoli Loperfido e Cangiano che ci hanno sostenuti con convinzione, portando la problematica all’attenzione del Governo, in cui la viceministro Vannia Gava ha infine completato questo lavoro di squadra per il bene di un’intera comunità. Siamo davvero soddisfatti che i nostri appelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche siano andati a buon fine perché la mobilità sostenibile e inclusiva può davvero fare la differenza per permettere alle persone con disabilità di condurre una vita autonoma e indipendente. Continueremo a batterci al fianco di tutte le persone con disabilità per sensibilizzare sull’importanza dell’inclusività e accessibilità di tutti i servizi”.

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In copertina, un utente disabile in difficoltà alla stazione ferroviaria di Casarsa.

Little Things, tra arte e pensiero a Casarsa sul rapporto uomo-natura

A Casarsa della Delizia, per la rassegna di eventi estivi, domani 7 luglio alle ore 21, nell’antico frutteto di Palazzo Burovich (sede municipale), spettacolo Little Things – Arte e Pensiero sul rapporto uomo-natura. Un appuntamento del Blanc European Festival: Giulia Pes e Valentina Rivelli, letture sceniche; Elena Toponogova, pianoforte.
Letture dalle opere di Anton Čechov e proiezione del cortometraggio Little Things realizzato dalle allieve della scuola di cinema d’animazione “Georges Méliès” di Parigi. A cura dell’Associazione Culturale Blanc in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia. Ingresso libero. In caso di maltempo sala consiliare.

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In copertina, l’antico frutteto del palazzo municipale a Casarsa della Delizia.

Piccolo Principe, Luigino Cesarin confermato presidente a Casarsa

La cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia ha rinnovato le proprie cariche sociali nell’assemblea di approvazione del bilancio di esercizio 2022, guardando al futuro con l’obiettivo di rimanere sempre al fianco delle persone e rispondere ai loro bisogni nel territorio in cui opera. Riconfermato presidente Luigi Agostino Cesarin che avrà al suo fianco Chiara Muccin e Luca Luison in qualità di vicepresidenti, Paola Ferracin e Sara Cristante come consiglieri.
“Il 2022 è stato un anno positivo di ripresa – afferma il presidente Cesarin –, in particolare per il nostro settore Produzione e servizi alle imprese che ha registrato un incremento del +28% di fatturato rispetto all’anno precedente. Positivo anche per il numero di beneficiari dei servizi socio-educativi che sono stati ben 4.249: si tratta di bambini, giovani, persone con disabilità, immigrati, persone con disagio sociale che hanno beneficiato di uno o più servizi proposti dalla nostra cooperativa sociale”.
La fotografia della cooperativa sociale Il Piccolo Principe vede 96 soci di cui 13 nuovi. Una cooperativa al femminile visto che per la maggior parte, 50 persone, si tratta di donne. Al 31 dicembre scorso, i lavoratori occupati erano ben 132. Le persone sono al centro della mission della cooperativa, tanto che nel 2022 ha potuto contare anche sul supporto di 148 volontari di cui 16 sono soci volontari, 121 volontari esterni, 5 del servizio civile universale e 6 del servizio civile solidale. I maggiori beneficiari dei servizi socio-educativi dedicati ai minori, giovani, disabili, ecc. sono per la maggioranza (2.535) le bambine e i bambini dai 6 ai 14 anni.
Infine, sono stati 34 i lavoratori svantaggiati e 89 le persone coinvolte in percorsi di inserimento lavorativo. Tra questi, 11 le persone assunte grazie ai percorsi di inserimento lavorativo di cui tre sono le assunzioni interne alla cooperativa sociale e 8 quelle esterne.

“Una cooperativa, la nostra – ha spiegato Cesarin – fatta di tante anime diverse e tanti servizi per la comunità”. Infatti, all’interno della cooperativa sociale si possono distinguere: la fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi dove si pratica agricoltura sociale, con il suo garden, gli orti di Torrate e le squadre dei terzisti, il Centro Socio Occupazionale per persone con disabilità, la nuova Uet Il Casale, il servizio di Sostegno socio educativo pomeridiano (doposcuola), i centri estivi e i servizi scolastici, i Servizi per i giovani (dai progetti giovani ai consigli comunale dei ragazzi, dai laboratori di prevenzione agli sportelli di ascolto per adolescenti), La cucina delle Fratte con la preparazione di pasti per la collettività ed Equosolda Fvg distributori di bevande calde e fredde, snack etici e solidali, i servizi per le aziende e l’integrazione lavorativa (con lavorazioni di assemblaggio meccanico e confezionamento), il Servizio di accoglienza richiedenti asilo e l’accoglienza in emergenza di profughi ucraini, la Casa mamma-bambino e La Bottega Il Piccolo Principe, con i prodotti del commercio equo e solidale, le bomboniere solidali, prodotti etici da cooperative sociali.

“Ringraziamo tutti i nostri lavoratori per l’impegno e la partecipazione alle attività, non ultima all’assemblea sociale (l’80% era presente) e – ha affermato Cesarin – in particolare rivolgiamo un ringraziamento speciale a Elisa Paiero e Giacomo Trevisan, consiglieri uscenti e a Paola Ferracin che lascia la vicepresidenza dopo quattro mandati. Siamo certi che il nuovo consiglio d’amministrazione manterrà vivi i sogni e l’idealità originaria della nostra cooperativa sociale che si prefigge da sempre di mettere al centro le persone, con i loro bisogni, orientandosi al futuro e facendosi carico di nuove sfide per assicurare la continuazione di tutti i servizi che negli anni sono stati attivati e che sono una risorsa e un punto di riferimento per tutto il nostro territorio. Per questo motivo – ha concluso il confermato presidente – rivolgiamo un appello a devolvere il 5 per mille alla nostra cooperativa: un gesto per dare valore alle persone che abitano sul nostro territorio, sostenere progetti per la crescita dei giovani, dare il proprio contributo a creare un lavoro equo a chi si trova in situazione di svantaggio sociale, aiutare le famiglie che frequentano il Servizio di sostegno socio educativo pomeridiano o dare supporto educativo a persone con disabilità”.

Per devolvere il cinque per mille a Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia è sufficiente firmare nell’apposito spazio sulla dichiarazione dei redditi indicando il codice fiscale 01133140937.

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In copertina, il presidente Cesarin con il nuovo consiglio di amministrazione della cooperativa sociale casarsese.

 

Expo Artisti pordenonesi nel mondo progetto Efasce con Arianna Grosso

Il primo incontro preparatorio ha avviato il cammino del progetto “Expo Artisti Pordenonesi nel Mondo”, promosso da Efasce: dagli Emirati Arabi Uniti Arianna Grosso – originaria di Casarsa della Delizia e che nel Golfo Persico è Senior manager del Dipartimento di Arti visive presso la Fondazione Abu Dhabi music and arts – ha dialogato online con gli studenti del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, partner del progetto assieme a Comune di Pordenone, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
L’obiettivo è l’organizzazione nel capoluogo di un’esposizione multi-artistica di corregionali residenti all’estero, unitamente a workshop tematici per studenti. La mostra si chiamerà La Città diffusa e con la Grosso ne sono referenti dalla Francia Luca Pascotto – originario di Pordenone che opera alla Federazione Internazionale dell’Automobile di Parigi, ma è anche un apprezzato fotografo – e le professoresse del Galvani Moira Piemonte e Sara Marzari.
“Prevediamo – ha raccontato Arianna Grosso nel primo incontro – di coinvolgere diversi corregionali per altrettante “forme d’arte” come fotografia, musica, effetti speciali, grafica e design, riqualificazione urbana. Infatti, vogliamo che questo progetto sia una restituzione sul territorio dei saperi e delle esperienze dei nostri corregionali che a diverso titolo si occupano di arte e cultura nel mondo, rafforzando allo stesso tempo il loro legame con i luoghi d’origine”.
Il tutto senza dimenticare la sensibilizzazione del territorio rispetto alle nuove forme di emigrazione. “Nuove forme – sottolinea il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che vedono rispetto all’emigrazione del passato un dialogo più stretto con i territori d’origine, come dimostrano proprio le storie di questi corregionali attivi in campo artistico. Per questo il nostro Ente sta costruendo, con questo progetto come anche gli altri in essere, una rete che favorisca il dialogo e la condivisione. Questa volta sarà l’arte il filo conduttore e attraverso la preziosa collaborazione con l’istituto Galvani apriremo pure un ragionamento per un laboratorio che porti alla definizione del nostro nuovo logo Efasce”.

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In copertina, il presidente di Efasce (pordenonesi nel mondo)  Gino Gregoris.

 

 

Agricoltura a Casarsa tra ieri oggi: ultimi giorni con le bellissime foto in mostra

Ultimi due giorni per visitare la mostra “Il Mondo agricolo, ieri e oggi” allestita all’ex municipio di Casarsa della Delizia in piazza IV Novembre e prorogata fino, appunto, a domani 28 maggio. “Siamo lieti che questa mostra abbia riscontrato un gradimento così alto nel pubblico”, ha commentato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa.
La mostra vuole essere un tributo alla storia contadina della cittadina di Pasolini e del Friuli Venezia Giulia. Si spazia nel tempo: le foto vanno dagli anni ’20 sino ai nostri giorni. Ad arricchire l’esposizione, alcuni scatti del maestro Elio Ciol. Le foto storiche sono tratte dall’archivio del Circolo fotografico f64 (Anna Maria Bellot, Loredana Morassutti, Sonia Moro, Giuliano Novello, Stefano Palamin, Valerio Ros, Gianni Stefanon, Luigi Zancan), dal Craf di Spilimbergo e dall’archivio della cantina sociale La Delizia Viticoltori Friulani e dall’archivio Circolo Culturale Erasmo di Valvason. Inoltre, sono esposte immagini scattate dai membri del Circolo fotografico f64 e dal noto fotografo udinese Fabrizio Zanfagnini. A curare presentazione e testi Angelo Bertani, Marco Salvadori, Gianni Stefanon e Renzo Colussi.
La mostra – organizzata da Pro Casarsa della Delizia Aps, Circolo Fotografico f64 e Città di Casarsa della Delizia – è stata molto apprezzata dal pubblico anche per la presenza di alcune fotografie del maestro Elio Ciol e rimarrà aperta oggi dalle 15.30 alle 20 e domani dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 20. L’ingresso è libero.

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In copertina, una bella immagine di Fabrizio Zanfagnini; qui sopra, i protagonisti della bellissima mostra fotografica con il sindaco Colussi e il presidente Tesolin.