Sagre, burocrazia e sicurezza: a Casarsa un incontro informativo con le Pro Loco

Casarsa, anche grazie alle “best practice” legate alla sua storica Sagra del Vino, sarà per una sera polo di riferimento a livello regionale per l’organizzazione di eventi pubblici. Si terrà infatti domani, 3 ottobre, alle 20.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, un importante incontro informativo sulla tematica, con un particolare focus sugli adempimenti burocratici e la sicurezza. L’iniziativa – promossa dallo Sportello Sos Eventi Fvg del Comitato regionale Unione Nazionale Pro Loco d’Italia dalla Pro Casarsa della Delizia, con il patrocinio del Comune – ha l’obiettivo di fornire strumenti e conoscenze utili per affrontare al meglio gli adempimenti amministrativi e garantire la sicurezza delle manifestazioni.

Antonio Tesolin (Pro Casarsa)


«La formazione e l’informazione sono fondamentali per organizzare eventi in sicurezza, seguendo le ultime normative vigenti – afferma Pietro De Marchi, presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia -: questo incontro rappresenta un’opportunità unica per tutti gli organizzatori, dalle associazioni alle parrocchie fino ai privati, per acquisire le competenze necessarie e svolgere il proprio ruolo in modo responsabile». «Siamo onorati di ospitare questo evento nella nostra Città – gli fa eco Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa e consigliere dell’Unpli regionale -. L’occasione sarà utile per presentare al pubblico le buone pratiche adottate durante la nostra Sagra del Vino, un evento che ogni anno registra una grande affluenza e che viene organizzato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza».
I relatori della serata – Alberto Guerra per lo Sportello Sos Eventi Fvg, Marco Specia segretario dell’Unpli Fvg, Luigi Folin tecnico degli eventi – affronteranno i seguenti temi: adempimenti amministrativi, procedimenti Suap, contributi regionali per una corretta pianificazione e gestione in sicurezza delle manifestazioni temporanee. L’incontro, aperto a tutti, vuole presentare i servizi gratuiti dello sportello Sos Eventi Fvg e fornire le necessarie informazioni agli organizzatori in merito ai procedimenti da attivare tramite il portale Suap nonché su buone pratiche da seguire.
L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata alla presentazione delle linee contributive introdotte dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la Legge regionale 7/2019 a sostegno delle spese sostenute dagli organizzatori di eventi circa oneri di salute, sicurezza e premi assicurativi.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi.

Casarsa della Delizia ricorda i 100 anni del monumento ai Caduti. Il sindaco Colussi: monito a scongiurare le guerre

Cento anni fa la comunità di Casarsa della Delizia inaugurò il monumento ai Caduti della Grande Guerra in piazza Cavour (che poi dopo la Seconda Guerra Mondiale vide inseriti nelle lapidi anche i nomi dei Caduti di quel conflitto). Per questo sabato scorso, a un secolo esatto dall’inaugurazione, l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare quell’importante momento della vita cittadina.
«In questo modo – ha affermato il sindaco Claudio Colussi – abbiamo voluto onorare la memoria di coloro che diedero la vita per l’Italia. La lapide posta nel monumento recita “fiero manipolo casarsese che ogni affetto ogni speranza; l’avvenir la lor primavera; balda gioventù la vita; tutto alla patria offrirono”: parole che a più di un secolo di distanza dai fatti della Grande Guerra ancora risuonano attuali e quale monito verso i conflitti di ieri e di oggi».
Dopo la Messa di suffragio nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, celebrata dal parroco don Lorenzo, è seguita con i rappresentanti delle Associazioni d’arma la deposizione di una corona di alloro sulla centenaria opera commemorativa. Presenti anche i Carabinieri del locale Comando.
Il monumento è opera del professor Tamagnini di Roma ed è un obelisco esagonale sormontato dalla statua della Gloria. Il 10 agosto 1924, come si evince da un articolo dell’epoca de “La Patria del Friuli” recuperato dall’alpino casarsese Giovanni Francescutti (che nell’occasione ha letto anche l’inno composto 100 anni fa per l’inaugurazione), vide la presenza delle massime autorità civili e religiose, delle Forze armate e dei reduci, nonché degli scolari del Comune. Piazza Cavour fu scelta quale punto centrale del paese, di fronte all’allora Municipio (attuali Poste) e alla Chiesa parrocchiale, che durante l’occupazione austriaca era stata ribattezzata Karlplatz. Ancora vivi, nella comunità, erano il ricordo dei morti durante il conflitto e il dolore delle famiglie.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia commemorativa di sabato davanti al monumento ai Caduti di Casarsa.

A Casarsa un bilancio positivo per Dritti a Zig Zag progetto contro abbandono scolastico ed emarginazione dei giovani

Bilancio positivo per Dritti a Zig Zag, avviato a Casarsa della Delizia dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe con il sostegno di Fondazione Friuli, un progetto nato per contrastare le situazioni ad alto rischio di emarginazione tra i più giovani e sostenere ragazze e ragazzi in particolare nel secondo ciclo delle primarie e nelle secondarie di primo grado. Un modo per contrastare il rischio di abbandono scolastico. Al progetto hanno partecipato 23 minori di età compresa tra i 9 e i 13 anni, di questi il 90 % sono di origine straniera. Sono stati 7 gli alunni frequentanti gli ultimi due anni delle scuole primarie e 16 quelli della scuola secondaria di primo grado. A seguirli, in questo percorso durato 10 mesi, sono stati due educatori dei quali uno con funzione di coordinamento e 8 volontari a rotazione.


“Il progetto, iniziato a settembre, si è concluso a giugno – ha spiegato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – e ha previsto un supporto scolastico, integrato ad altre attività. L’obiettivo è stato quello di lavorare per costruire quella relazione di aiuto essenziale per favorire l’incremento dell’autostima e delle autonomie personali. Inoltre – ha aggiunto – abbiamo rilevato come spesso i minori fragili che cominciano a manifestare situazioni di disagio sono anche quelli meno inseriti in contesti extrascolastici, nell’associazionismo della comunità sia esso sportivo, ricreativo, parrocchiale, andando così ad incrementare forme di esclusione e isolamento. Quello che il progetto Dritti a Zig Zag ha cercato di promuovere, sono state forme di socialità aperte al territorio così da favorire la dimensione dell’appartenenza alla comunità, prendendosi cura anche delle famiglie”.
Il supporto scolastico e socio educativo per evitare il rischio di dispersione scolastica è stata l’attività principale, ma è stata promossa anche la parte ludica e di socialità con giochi all’aperto. Sono stati realizzati laboratori. “Tra le attività proposte – ha aggiunto Cesarin – anche la preparazione della merenda a turno per tutto il gruppo come momento conviviale e i giochi di carte della tradizione popolare e gli insegnamenti di base dell’uso del PC e dei social in modo corretto e della classroom scolastica. Non solo, sono stati organizzati mini tornei di calcio, calcetto, gare di puzzle, memory… Si è favorito l’inserimento di alcuni ragazzi in attività sportive, in particolare con le società di calcio locale. E a fine anno, siamo riusciti a far sperimentare ai ragazzi diverse attività sportive: tennis, bocce e tiro con l’arco”. Oltre allo studio e al potenziamento scolastico, è stato fatto un percorso sul riconoscimento linguistico e culturale, sull’importanza di tutte le lingue, dalla lingua madre a quella necessaria per comunicare nel Paese in cui si vive e sono stati organizzati tre momenti di festa: la festa di Natale, di Carnevale, la festa finale dedicata alle famiglie. Oltre a ciò, le famiglie sono state invitate a tre incontri gestiti dall’equipe educativa del Servizio per i Giovani della stessa cooperativa che hanno spiegato ai genitori dei ragazzi come affrontare i primi “conflitti” legati al periodo adolescenziale. Inoltre, sono state organizzate delle piccole uscite: alla Biblioteca, al Centro di aggregazione giovanile, all’Ufficio Informa-giovani, a la Polisuta (torbiera e zona umida), al centro sportivo comunale. Inoltre sono state fatte delle gite: alla fattoria didattica “La Volpe sotto i gelsi” a San Vito al Tagliamento e al Museo della scienza e Immaginario scientifico di Torre di Pordenone. “L’elemento più evidente che riassume la buona riuscita del progetto sostenuto dalla Fondazione Friuli – ha specificato Cesarin – è dato dal risultato scolastico dei bambini seguiti che si evidenzia nell’ammissione di tutti alla classe successiva, ma soprattutto nella buona tenuta della frequenza non solo al servizio di supporto socio-educativo scolastico, ma anche a scuola, dove si sono registrate meno assenze. La parte più difficile e impegnativa è stata il coinvolgimento delle famiglie che presentano fragilità e complessità e che avrebbero richiesto più tempo per una presa in carico più adeguata alle specifiche necessità”. Il progetto è stato realizzato nel territorio di Casarsa della Delizia che conta circa 1.061 minori, di cui, quelli riferiti all’età scolare, limitatamente alle primarie e secondarie di 1° grado è di 680 unità.

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In copertina e all’interno ragazzi di Casarsa partecipanti a una delle iniziative.

CasarSummer, dal cinema all’aperto all’incontro con Chiara Carminati

Un appuntamento con l’autore a Casarsa della Delizia in occasione di CasarSummer, il contenitore di eventi estivi del Comune in collaborazione con le associazioni cittadine. L’Associazione Il Noce – in collaborazione con Città di Casarsa della Delizia, Biblioteca Civica Nico Naldini e 4 Maggio – Giornata nazionale dell’affidamento familiare – propone domenica 21 luglio, alle 20.45, nel Giardino della sua sede in via Vittorio Veneto l’incontro sul romanzo “Nella tua pelle” scritto da Chiara Carminati alla presenza dell’autrice. Vincitrice del Premio Strega Ragazzi e Ragazze, in questa sua opera la scrittrice racconta dei ragazzi abbandonati dopo la Grande Guerra. Un racconto di piccole storie intrecciate con la Storia. In caso di maltempo la presentazione si terrà nella Sala Friuli della Biblioteca Civica Nico Naldini, nel capoluogo.
Tra gli altri eventi di questa settimana con CasarSummer il mercatino di antichità Tal Baul da l’Agna con la Pro Loco domani, 20 luglio, dall’alba al tramonto in centro e il cinema all’aperto sempre insieme alla Pro Casarsa della Delizia al giardino di Palazzo De Lorenzi Brinis: alle 21 di lunedì 22 luglio film d’animazione “Elemental”. La Biblioteca civica, per la rassegna Bibliofilm, propone invece giovedì 25 luglio, alle 17, il film per ragazzi “Home”.
Il Progetto Giovani, infine, propone nella sua sede mercoledì 23 luglio l’Escape room alle 20.30. Inoltre, le mostre In dialogo con l’arte – Elio Ciol prorogata fino al 28 luglio nello spazio espositivo dell’ex sala consiliare e la mostra al Centro studi Pasolini su Il Vangelo Secondo Matteo fino al 25 agosto.

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In copertina, la scrittrice Chiara Carminati attesa nei prossimi giorni a Casarsa.

A Casarsa giovani artisti del territorio con Marco Anzovino presentano una canzone frutto di un laboratorio musicale

Una serata musicale aperta a tutti con i giovani artisti del territorio: questa sera, alle 21, si terrà l’evento “Senti il battito” inserito all’interno della Festa di San Giovanni. Nella cornice del centro comunitario parrocchiale (ex area Zuccheri) verrà presentato il videoclip musicale “Sulla via del lieto fine” realizzato dai ragazzi del Progetto Giovani di Casarsa e si terrà l’esibizione di Musica d’Insieme dei ragazzi dell’associazione L’Arte della Musica di Zoppola. Ospite speciale della serata Marco Anzovino, educatore, musico-terapeuta e scrittore.
La serata è frutto di un laboratorio che ha consentito a ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni di età, frequentanti il Progetto Giovani, di esprimersi e di mettersi in gioco ideando una canzone che è poi diventata il centro del videoclip che verrà presentato per la prima volta durante la serata e che poi sarà visibile sul canale YouTube del Progetto Giovani. L’iniziativa è inserita all’interno della rassegna Note Sconfinate promossa dall’associazione culturale L’Arte della Musica con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia assieme al Progetto Giovani di Casarsa della Delizia – Assessorato alla Politiche giovanili.

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In copertina e qui sopra i giovani che a Casarsa hanno partecipato al progetto con il musicista Marco Anzovino.

Casarsa, Servizio civile solidale: ecco due posti per i giovani al Piccolo Principe

Dare valore ai propri sogni prestando servizio all’interno della propria comunità: è aperto il bando 2024 per partecipare al nuovo progetto di Servizio civile solidale proposto ai giovani dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Il progetto è rivolto a 2 giovani con un’età compresa tra i 16 e i 17 anni e avrà una durata di 9 mesi per un totale di 360 ore di servizio. Per candidarsi c’è tempo fino al 31 maggio prossimo: chi volesse ricevere maggiori informazioni, può partecipare ad un incontro di presentazione in calendario per domani, 23 maggio, alle ore 17.30 nella sede del Progetto Giovani. A ciascun volontario verrà anche corrisposto un contributo e potrà mettersi alla prova nei diversi servizi gestiti dalla cooperativa sociale casarsese.
“Questo bando dal nome “Dai valore ai tuoi sogni” – spiega Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani della cooperativa Il Piccolo Principe – si pone l’obiettivo di dare ai giovani volontari un’occasione attraverso la quale acquisire competenze e conoscenze importanti per costruire il proprio futuro, sia a livello personale e allo stesso tempo per contribuire a “sognare” e a realizzare il mondo che vorrebbero. Vorremmo che – ha specificato – attraverso questo periodo di volontariato i giovani accrescessero il senso di cittadinanza e partecipazione attiva alla collettività, imparassero a conoscere meglio i servizi locali presenti sul nostro territorio e si mettessero in gioco in prima persona nei servizi gestiti dalla nostra cooperativa. Inoltre, sono previsti anche momenti di scambio tra i volontari partecipanti per arricchire la propria esperienza e stimolare la socializzazione”.
Il “Servizio Civile Solidale” è promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per stimolare la partecipazione dei giovani in esperienze di solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di promuovere tra i ragazzi una cultura della pace, della solidarietà e della non violenza attraverso progetti che veicolano messaggi di impegno civile e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. I ragazzi saranno impiegati per il periodo da ottobre 2024 a luglio 2025 per un totale di 360 ore. “Invitiamo i giovani interessati o curiosi a capire meglio le modalità del servizio civile solidale a partecipare all’incontro informativo – ha aggiunto Elisa Paiero – che si terrà il 23 maggio dalle ore 17.30 alle 19 al Progetto Giovani. Perché si tratta di un’esperienza davvero significativa che ci piacerebbe raggiungesse tutte le ragazze e ragazzi interessati a mettersi in gioco”.
I volontari si impegneranno in servizi per minori, giovani e per persone con disabilità. Durante l’anno scolastico nel “doposcuola” fornendo aiuto nell’esecuzione dei compiti, poi saranno chiamati a prestare servizio ai “Progetto Giovani” comunali nel supporto in attività ludiche, educative e di partecipazione attiva per il bene comune e al Cso in attività socializzanti e laboratori creativi, rivolti a persone con disabilità. Durante l’estate, continueranno a collaborare con i “Progetti Giovani” e con il Cso e si impegneranno nella gestione dei centri estivi gestiti dalla cooperativa, affiancando il personale in laboratori, nel gioco e in attività sportive rivolte a minori dai 6 ai 14 anni.
Ai volontari in Servizio Civile solidale spetta un contributo complessivo, al termine dell’esperienza e al raggiungimento delle ore di servizio, pari a 1.116 euro per la partecipazione ai progetti da 360 ore: c’è tempo fino al 31 maggio prossimo entro le ore 14 per presentare la domanda. Per avere un supporto alla compilazione si può prendere appuntamento con l’Ufficio Politiche Giovanili telefonando al 333.6190906 o al 340.3421265. Si possono scaricare i moduli on line sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it ed inviarli tramite Pec a: ilpiccoloprincipe.pn@pec.confcooperative.it o portandola di persona presso la sede della cooperativa Il Piccolo Principe in via Vittorio Veneto, 45.

Intelligenza artificiale:
ecco il secondo incontro

A Casarsa domani, 23 maggio, si terrà il secondo appuntamento del ciclo di incontri sull’intelligenza artificiale che permette di capire meglio questa nuova forma di tecnologia che simula i processi dell’intelligenza umana. All’incontro, fissato alle ore 20.30 al Ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini, interverrà Gabriele Giacomini sul tema “Intelligenza artificiale e crisi della democrazia”. Durante la serata si parlerà di natura filosofica dell’intelligenza artificiale e del potenziamento della sorveglianza. Le tre serate informative sono organizzate da Forum Democratico con la collaborazione di Pro Casarsa della Delizia Aps, Città di Casarsa della Delizia, Progetto Giovani, Coogito Consulta Giovani e con il sostegno di Banca 360 Fvg.
L’ultimo appuntamento è in calendario per il 30 maggio alle 20.30, stesso luogo, con Federico Costantini e Cecilia Severoni che introdurranno il pubblico al tema “Intelligenza artificiale: sfide etiche e responsabilità giuridiche”. Durante l’incontro verranno toccate le tematiche dei dati personali e della sorveglianza biometrica e della connessione tra intelligenza artificiale e sanità o della possibilità di veicoli a guida autonoma. Per maggiori informazioni: forumdemocraticocasarsa@gmail.com

“Alzheimer” sul palco stasera a Casarsa. E a Pordenone con Confcooperative obiettivo su medicina di genere e cure

“In un sogno – Parole, musica, immagini oltre i confini dell’Alzheimer”; prima nazionale in scena al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia oggi 17 maggio, alle ore 20.45, con ingresso libero. Spettacolo di cui è autrice Chiara Lo Presti (in arte Claire D) che ne è anche interprete assieme a Max Bazzana. Regia di Alberto Barutti. Due protagonisti in scena, un uomo ed una donna, inducono lo spettatore a vedere il mondo attraverso gli occhi di tutte le persone (figli, madri, padri) che, direttamente o indirettamente, vivono la condizione clinica e sociale alienante dettata dal sopraggiungere di una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer. Attraverso canzoni, racconti e momenti di toccante lucidità – mentre i confini tra passato e presente si fanno labili, come in un sogno – i protagonisti mettono a nudo tutta la fragilità dell’animo umano memori che anche nei momenti di maggior disperazione, si può essere in grado di trasformare un limite in un’ opportunità di bellezza.


Una produzione Fantambiente in collaborazione con cooperativa Barbamoccolo e Arti Varti. Evento realizzato in collaborazione con Ambito territoriale Tagliamento, Cem, Comune di Pordenone. Con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Città di Casarsa della Delizia, Comune di San Vito al Tagliamento, Asfo, Lions Club Medio Tagliamento, Fai, Casa di riposo San Vito, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone, Polaris, Ute Sanvitese, Associazione Luigi e Toni Zuccheri, Sofia, Fidapa. Con il contributo di Hdi assicurazioni, Coop Casarsa, Kronospan, Lions Club Medio Tagliamento. “In un sogno” è toccante e veritiero nella descrizione minuziosa di un tema cosi delicato quale quello dell’Alzheimer, si muove seguendo un’unica grande volontà che è quella di suscitare profonde emozioni. Ogni individuo è una storia unica da raccontare e custodisce un’umanità della quale è fondamentale prendersene cura.

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La medicina dà uguali risposte e attenzioni a donne e uomini? Valorizzare le differenze per assicurare pari opportunità nella prevenzione, diagnosi e cura è l’obiettivo dell’incontro dedicato alla medicina di genere che si terrà a Pordenone oggi, alle 17.30, in viale Dante all’Hub 381 della Cooperativa sociale Fai. L’appuntamento, dal titolo “Pari ma non uguali – La medicina di genere e la personalizzazione delle cure”, è organizzato dalla Commissione Donne di Confcooperative Friuli Venezia Giulia e da Cooperazione Salute, in collaborazione con Confcooperative Pordenone, Credima Società di Mutuo Soccorso e Fai. Ad ingresso gratuito (su prenotazione), rappresenta un’occasione per ragionare su come garantire una maggiore equità di accesso alle cure perché la ”variabile genere” non viene sempre adeguatamente considerata, privando le donne dei molti benefici possibili.
“La Medicina di genere da tempo oramai ha evidenziato come le differenze biologiche e socioculturali tra uomini e donne siano in grado di influenzare lo stato di salute e di malattia, nonché la risposta alle terapie farmacologiche e non. Da qui l’importanza – ha affermato il dottor Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima Società di Mutuo Soccorso – di dare valore alla medicina di genere con l’obiettivo di assicurare pari opportunità nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura. Un approccio di genere nella pratica clinica e nella gestione terapeutica, nella formazione, nella ricerca e nella comunicazione è utile a promuovere appropriatezza e personalizzazione delle cure. Di tutto questo parleremo insieme a chi è impegnato sul campo per dare risposte ogni giorno”.
“Un’iniziativa davvero significativa – ha aggiunto Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone – che Cooperazione Salute (la mutua di Confcooperative con 133 società iscritte, ndr) propone per dare risposte ai bisogni sanitari degli assistiti, che sono oltre 5000, anche attraverso l’organizzazione di incontri formativi sul territorio. L’equità di genere nella salute e nella ricerca è prioritaria, ma è un argomento che non sempre viene affrontato, quindi siamo davvero orgogliosi di poter proporre questo incontro e di poter ascoltare i consigli di tre personalità nel campo medico e farmaceutico”. “La presenza femminile è crescente e oggi è pari al 59% sul totale degli addetti – sottolinea Mirella Berdini, coordinatrice Commissione Donne Confcooperative FVG – ed è importante fare informazione anche su questi temi per contribuire fattivamente al benessere di chi è impegnato nelle nostre organizzazioni”.
Nel dettaglio si parlerà di medicina di genere con Giorgio Siro Carniello, presidente di Credima Società di Mutuo Soccorso, Elisa Pontoni, responsabile Pronto SS Pronto Soccorso Pordenone – Asfo e Barbara Basso direttrice Sc Assistenza Farmaceutica – Asfo.
Ad introdurre la serata Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone, e Mirella Berdini, coordinatrice Commissione Donne Dirigenti Cooperatrici Confcooperative Fvg.
L’evento è inserito all’interno di RiGeneriamo, rassegna nazionale di appuntamenti promossa da Cooperazione Salute e Commissione Donne Confcooperative in tema di medicina di genere che vede a Pordenone il suo primo appuntamento sul territorio Regionale. I posti sono limitati, prenotando qui https://forms.gle/WkH4NqVuGaQ8M5DfA
Per info: 0434.378700 pordenone@confcooperative.it

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In copertina, l’attrice Chiara Lo Presti (all’interno con il collega Max Bazzana).

A Casarsa il dramma dell’Alzheimer interpretato sul palco del Teatro Pasolini da Chiara Lo Presti e Max Bazzana

A Casarsa della Delizia il dramma della malattia d’Alzheimer sale sul palco. Presentata infatti, nella sala consiliare del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich, la prima assoluta dello spettacolo “In un sogno – Parole, musica, immagini oltre i confini dell’Alzheimer”. Lo spettacolo andrà in scena al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini venerdì 17 maggio, alle ore 20.45, con ingresso libero. A illustrare l’iniziativa il sindaco Claudio Colussi assieme a Giovanni Boz, amministratore della casa di produzione Fantambiente. Presente anche l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Pordenone.
È stato così presentato lo spettacolo di cui è autrice Chiara Lo Presti (in arte Claire D) che ne è anche interprete con Max Bazzana. Regia di Alberto Barutti, presente alla conferenza di presentazione. L’evento è in collaborazione con Ambito territoriale Tagliamento, che riunisce i Comuni del Sanvitese: presente la responsabile del servizio sociale Tamara Zandotti assieme ad altre referenti dell’Ambito. L’occasione è stata anche utile per fare il punto sulla situazione di questa malattia, che in Friuli Venezia Giulia si stima colpisca 25 mila persone, principalmente over 80, ma con il preoccupante caso anche di persone attorno ai 60 anni. A Casarsa è attivo il centro dell’Ambito Fruts di un timp, di cui si vorrebbe poter ampliare la sede acquisendo la struttura di un’ex scuola.
Nel corso degli interventi è stato sottolineato come sia fondamentale la rete di sostegno alle famiglie con persone colpite da Alzheimer, che non devono sentirsi sole e poter condividere il loro vissuto. Proprio l’esperienza in prima persona di un collega musicista ha portato Chiara Lo Presti a ideare lo spettacolo.

TRAMA Due protagonisti in scena, un uomo ed una donna, inducono lo spettatore a vedere il mondo attraverso gli occhi di tutte le persone (figli, madri, padri) che, direttamente o indirettamente, vivono la condizione clinica e sociale alienante dettata dal sopraggiungere di una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer. Attraverso canzoni, racconti e momenti di toccante lucidità – mentre i confini tra passato e presente si fanno labili, come in un sogno – i protagonisti mettono a nudo tutta la fragilità dell’animo umano memori che, anche nei momenti di maggior disperazione, si può essere in grado di trasformare un limite in un’opportunità di bellezza.

MESSAGGIO “In un sogno”, toccante e veritiero nella descrizione minuziosa di un tema cosi delicato quale quello dell’Alzheimer, si muove seguendo un’unica grande volontà che è quella di suscitare profonde emozioni. Ogni individuo è una storia unica da raccontare e custodisce un’umanità della quale è fondamentale prendersene cura.

CHIARA LO PRESTI Artista eclettica ed intensa, ama sperimentare numerosi generi musicali. A Roma frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione presso La Sapienza, incide due dischi per il cantautore Beppe Frattaroli, in qualità di vocalist, e si esibisce nei club romani. Trasferitasi a Pordenone, comincia a prendere lezioni di canto moderno e jazz ed inizia da allora una solida e continuativa collaborazione con il Cem – Associazione Cultura a Musica di Pordenone, grazie alla quale prende parte a numerosi eventi e spettacoli in cui avrà modo di sperimentare altri generi musicali tra i quali il musical. È stata una delle voci degli Harmony Gospel Singer, coro gospel diretto da Stefania Mauro, con il quale ha aperto l’evento di Beppe Grillo a Villa Manin nel 2005.

MAX BAZZANA Ha studiato pianoforte, solfeggio e canto corale all’istituto musicale Santa Cecilia di Portogruaro. Ha sostenuto e conseguito l’esame di abilitazione all’insegnamento di tastiera e pianoforte per le scuole musicali Yamaha con sede a Milano nel 2001. Si è diplomato in Animazione musicale al Csmdb di Lecco, ha proseguito la sua formazione in musicoterapia alla scuola quadriennale di Musicoterapia di Assisi. Ha frequentato dal 2001 un corso triennale di composizione moderna sotto la guida del maestro e compositore Mario Pagotto. Come musicista si esibisce da 17 anni sia in Italia che all’estero, collaborando con numerosi gruppi musicali e compagnie teatrali. Compone musica per spettacoli teatrali, video, installazioni multimediali e artistiche. Lavora nell’ambito della pedagogia musicale e teatrale, guidando laboratori e regie di spettacoli teatrali e di teatro scuola.

PARTNER Una produzione Fantambiente in collaborazione con cooperativa Barbamoccolo e Arti Varti. Evento realizzato in collaborazione con Ambito territoriale Tagliamento, Cem, Comune di Pordenone. Con il patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Città di Casarsa della Delizia, Comune di San Vito al Tagliamento, Asfo, Lions Club Medio Tagliamento, Fai, Casa di riposo San Vito, Associazione Familiari Alzheimer Pordenone, Polaris, Ute Sanvitese, Associazione Luigi e Toni Zuccheri, Sofia, Fidapa. Con il contributo di Hdi assicurazioni, Coop Casarsa, Kronospan, Lions Club Medio Tagliamento.

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In copertina, Chiara Lo Presti e Max Bazzana nello spettacolo dedicato alla terribile malattia d’Alzheimer; all’interno, un momento della presentazione.

“Patrie dal Friûl”, due eventi per la festa a Casarsa: un concerto folk in teatro e un’antica leggenda locale per i ragazzi

Oggi 3 aprile ricorre la “Fieste de Patrie dal Friûl” (in ricordo della stessa data del 1077 in cui fu costituito lo Stato del Patriarcato del Friuli): una data simbolo dell’identità friulana che sarà celebrata anche a Casarsa della Delizia, cittadina in cui si usa ancora la lingua friulana e la cui parlata è stata alla base di varie opere di Pier Paolo Pasolini. Il Comune, attraverso l’assessorato alla cultura e con il contributo dell’Arlef, propone un concerto aperto alla cittadinanza e una rappresentazione teatrale dedicata alle scuole.
«Un’occasione – afferma il sindaco Claudio Colussi, che ha anche il referato alla cultura – per celebrare le nostre radici friulane e l’identità linguistica del nostro territorio, sia con la musica folk che con un’antica leggenda casarsese, quella delle fate Agane. Abbiamo scelto due proposte di cultura popolare che possano essere accessibili a tutti, anche a chi non è friulano di origine, ma ha interesse a conoscere maggiormente le specificità di questa lingua e cultura, sia per i grandi che per i più piccoli».
Pertanto, sabato 6 aprile, alle 20.45 nel Teatro Pier Paolo Pasolini il programma inizierà con il concerto “Barlums – Canti d’inchiostro”, con l’esecuzione per la prima volta dei brani del nuovo album del complesso folk Braul: ingresso libero. L’album contiene nove brani originali ispirati alle opere di scrittori non necessariamente friulani, ma che narrano storie e vicende che hanno come teatro il Friuli o personaggi friulani, sia in terra friulana che altrove. Brani che per le linee melodiche si ispirano alla tradizione più antica del Friuli e che danno voce ad alcune delle tante storie che hanno contribuito a definire la nostra ricca identità culturale. Fondato nel 1993, il complesso musicale dei “Braul” è riconosciuto da tempo come il principale gruppo folk del Friuli Occidentale e sicuramente tra i più innovativi in regione. Claudio Mazzer, leader del gruppo, è stato recentemente insignito a Roma, in Campidoglio, del Premio nazionale “Salva la tua lingua locale 2023”, indetto dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia.
Lunedì 15 aprile, in orario scolastico, gli alunni delle scuole primarie di Casarsa e San Giovanni assisteranno, invece, alla rappresentazione scenica per ragazzi “Li fadis da li miriscis e altri contis”, a cura dell’Associazione Culturale Molino Rosenkranz con Roberto Pagura, Paolo Forte e Massimiliano Gosparini. Si tratta di un’antica leggenda casarsese, ambientatata nelle roggia detta delle “miris’cis” e recuperata nel secondo Dopoguerra dal maestro sangiovannese Riccardo Castellani assieme ad altre “contis” ovvero racconti popolari. Il volume è stato stampato poi nel 2008 dal Comune di Casarsa della Delizia e dalla Società Filologica Friulana. La lettura scenica, ideata per l’occasione e condotta da Roberto Pagura si avvale dell’accompagnamento musicale di Paolo Forte e del prezioso contributo pittorico di Serena Giacchetta, che creerà una suggestiva illustrazione estemporanea proiettata su grande schermo. Insegnante, filologo, scrittore, traduttore e poeta, il compianto maestro Castellani è stato anche autore de “Il Friulano Occidentale”, primo tentativo di analisi organica del friulano concordiese.

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In copertina, la bandiera del Friuli storico con l’aquila patriarcale.

Un secolo fa nasceva Giuseppe Zigaina: presto la Regione Fvg acquisterà la casa-atelier dell’artista a Cervignano

«Il ricordo dei cent’anni dalla nascita di Giuseppe Zigaina, nel 2024, celebrato con un ricco cartellone di eventi che tocca diverse località del Friuli Venezia Giulia e che si articola in più proposte e appuntamenti, è solo il primo passo verso la creazione di una rete, di una costellazione di luoghi ideali, del cuore e dell’arte della nostra terra. Vogliamo che cultura e arte diventino sempre più le bandiere del Friuli Venezia Giulia in Italia e in Europa. Per farlo riscopriamo e disveliamo i suoi figli più illustri, interpreti della sua anima più autentica, senza timore di mostrare anche le contraddizioni e gli aspetti più ruvidi: per far conoscere quello che siamo stati col nostro passato, quello che cerchiamo di essere ora e quello che vorremmo in futuro tentare di testimoniare». Sono le parole del vicegovernatore e assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, intervenuto nella sede di Udine della Regione Fvg, alla presentazione di “Zigaina 100/Anatomia di un’immagine”, un contenitore di eventi, mostre, conferenze, dibattiti e incontri organizzati per i cent’anni dalla nascita di Giuseppe Zigaina che si terranno tra Cervignano, Treppo Ligosullo, Trieste, Udine, Roma e Gradisca d’Isonzo. L’evento nasce dalla collaborazione tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Ente regionale patrimonio culturale Fvg (ErPacFvg) e il Comune di Cervignano del Friuli.


Presenti tra gli altri all’illustrazione del programma di eventi – che prendono avvio il 23 marzo con le Giornate del Fai di primavera (visite guidate alla casa dell’artista) per concludersi a dicembre 2024 a Gradisca d’Isonzo -, le due curatrici del progetto, Francesca Agostinelli e Vanja Strukelj, il sindaco di Cervignano, Andrea Balducci, e la figlia del maestro, Alessandra Zigaina.
«La Regione ha voluto fin da subito sostenere questo progetto, facendolo peraltro con una norma specifica e puntuale, per ricordare il centenario della nascita di Zigaina, a testimoniare l’importanza che vogliamo rivestano gli appuntamenti calendarizzati, lunghi un anno – ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga -. Una scelta dettata pure in relazione all’intenzione, ormai pressoché concretizzata da parte nostra, di acquisire la casa dell’artista a Cervignano del Friuli, in una funzione e in una visione soprattutto future, dei decenni che verranno, non limitata al solo periodo che stiamo vivendo. Parliamo di un luogo suggestivo, straordinario, per certi aspetti addirittura magico: abbiamo ritenuto importante portare avanti le azioni necessarie a evitare la modifica delle sue unicità e autenticità, per il mantenimento della sua poesia, proteggendolo dagli aspetti del tempo che avrebbe potuto mutarlo, fin anche a cancellare le sue cronache e il periodo storico che ha rappresentato», ha aggiunto il vicegovernatore.

«Quando ci siamo immersi per la prima volta nella dimensione della dimora-atelier di Zigaina, abbiamo percepito subito il suo grande fascino: ci ha trasmesso una forte carica artistica. Sono sensazioni che solo alcuni luoghi sono in grado di suscitare nei confronti di chi li vede e li vive: raccontano di stagioni ed esperienze che hanno segnato il territorio e i modi del fare, che hanno influenzato e fatto pensare. È stato così per casa Zigaina a Cervignano del Friuli, come lo è stato a Casarsa della Delizia per la casa di Pier Paolo Pasolini: un legame, tra questi due artisti, che li vede legati anche nel loro poliedrico percorso di ricerca. Con questo progetto raccogliamo una sfida importante che siamo certi vinceremo se avremo con noi il sostegno della comunità locale, lavorando insieme con una visione unitaria: questi sono luoghi dell’anima e, per tale motivo, necessitano della forte presenza dell’anima delle persone che li amano, che per prime sanno come meglio valorizzarli e comunicarli, con passione e nella loro essenza più viva», ha concluso Anzil.

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In copertina, Giuseppe Zigaina nella sua casa-atelier di Cervignano; all’interno, l’artista con Pier Paolo Pasolini e immagini della presentazione del progetto a Udine.