A Casarsa domani nuova visita con le liceali del “Galvani” alla mostra di Berger che resterà aperta ancora un mese

Domani, 28 giugno, alle ore 11, alcune studentesse del Liceo Artistico Statale Enrico Galvani cureranno una nuova visita guidata alla mostra “A matter of Metamorphosis” di Simon Berger. Appuntamento allo Spazio espositivo dell’ex Municipio di Casarsa della Delizia in Piazza IV Novembre. Le alunne dell’istituto cordenonese nelle scorse settimane hanno preso parte a un progetto di PCTO (alternanza scuola-lavoro) all’Ufficio Cultura-Biblioteca civica del Comune di Casarsa della Delizia, approfondendo le tematiche relative all’organizzazione di eventi e più specificatamente di manifestazioni espositive, con un focus dettagliato sull’installazione artistica “A matter of Metamorphosis”. Le studentesse hanno avuto così modo di confrontarsi direttamente sia con l’artista Simon Berger che con la manager che ha curato gli aspetti organizzativi Sandra Sanson. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “TrasformARTI: l’arte come strumento per immaginare il futuro”, che ha ottenuto il sostegno della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.


Berger ha sviluppato una tecnica unica, visto che riesce a dare vita a sculture sul vetro picchiettandolo con un martello e sfruttandone le fratture che vengono a crearsi. A Casarsa ha creato le opere direttamente in loco, chiudendosi per ore in solitaria nello spazio espositivo. L’installazione omaggia Pier Paolo Pasolini, nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte e la Metamorfosi di Franz Kafka. I volti dei due scrittori si riconoscono tra quelli realizzati da Berger. La luce attraversa le fratture del vetro, svelando volti senza occhi che interrogano lo spettatore con le proprie orbite vuote. Poi, improvvisamente grazie a un gioco di prospettive ottiche, l’iride si materializza nel volto scolpito è da una rinnovata lettura all’opera d’arte.
“A Matter of Metamorphosis” è realizzata dal Comune di Casarsa della Delizia con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Cris Contini Contemporary, Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa, Pro Casarsa della Delizia APS, Contemporary&Co ed il Liceo Artistico Statale Enrico Galvani. Rimarrà aperta fino al 27 luglio ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

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In copertina, una delle visite guidate e all’interno le liceali con l’artista.

Casarsa, successo della mostra di Berger: oggi sarà presentata dalle studentesse del Liceo artistico Galvani di Cordenons

Oggi, a Casarsa della Delizia, le studentesse del Liceo artistico statale Enrico Galvani di Cordenons – assieme al personale del Servizio cultura della Città di Casarsa della Delizia – presenteranno la visita alla mostra “A Matter of Metamorphosis” del noto artista svizzero Simon Berger, che grande riscontro di pubblico sta avendo. Appuntamento pertanto, alle 18, nella sala espositiva dell’Ex Municipio in piazza IV Novembre. Prenotazione consigliata chiamando lo 0434.873981 o scrivendo una mail a cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it


“Già il 17 e 31 maggio scorso maggio – affermano il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato agli eventi e associazioni, Antonio Deganutti – abbiamo avuto una anteprima di questo progetto che vede in prima fila le studentesse. Ora siamo lieti di dare loro spazio per un’ulteriore giornata in cui saranno coordinate dal nostro Servizio cultura e collaboreranno con il personale della Pro Loco che cura la guardiania della mostra. Sarà bello sentire non solo la spiegazione degli intenti dell’artista, ma anche le emozioni che queste opere suscitano in loro. Ulteriori visite guidate saranno organizzate nel mese di giugno, in particolare nelle giornate di venerdì 20 e sabato 28.”.
L’evento rientra nel piano di collaborazione instaurato tra la scuola cordenonese e il Comune di Casarsa, che con il proprio personale del Servizio cultura ha svolto attività di tutoraggio per le studentesse, le quali hanno potuto anche conoscere durante l’allestimento della mostra lo scorso aprile Simon Berger e Sandra Sanson della galleria d’arte Cris Contini Contemporary.
A seguire, sempre oggi, per il pubblico ci sarà la possibilità di visitare alla Festa di San Zuan (Centro parrocchiale di San Giovanni di Casarsa) la mostra “I giorni che volano via come ombre. Omaggio a Pasolini” con opere di Giorgio Celiberti, Cesare Serafino e Angelo Toppazzini.
“A Matter of Metamorphosis” è realizzata dal Comune di Casarsa della Delizia con il supporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Cris Contini Contemporary, Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa, Pro Casarsa della Delizia APS, Contemporary&Co ed il Liceo Artistico Statale Enrico Galvani. Rimarrà aperta fino al 27 luglio ogni sabato e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.
Berger ha sviluppato una tecnica unica, visto che riesce a dare vita a sculture sul vetro picchiettandolo con un martello e sfruttandone le fratture che vengono a crearsi. A Casarsa ha creato le opere direttamente in loco, chiudendosi per ore in solitaria nello spazio espositivo. L’installazione omaggia Pier Paolo Pasolini, nella ricorrenza dei 50 anni dalla morte e la Metamorfosi di Franz Kafka. I volti dei due scrittori si riconoscono tra quelli realizzati da Berger. La luce attraversa le fratture del vetro, svelando volti senza occhi che interrogano lo spettatore con le proprie orbite vuote. Poi, improvvisamente grazie a un gioco di prospettive ottiche, l’iride si materializza nel volto scolpito è da una rinnovata lettura all’opera d’arte.

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In copertina e qui sopra due immagini della mostra di Simon Berger a Casarsa; all’interno, l’artista svizzero con le studentesse del Liceo Galvani.

A San Giovanni di Casarsa si conclude il Festival dedicato al “muni”: oggi concerto vocale dopo i virtuosismi dell’organista titolare della Cattedrale di Notre Dame

Casarsa della Delizia omaggia la musica sacra con la seconda edizione del Festival Giovanni Fabris, storico organista del Duomo di San Giovanni, scomparso nel 1976. Due i concerti in programma, che onorano come da scelta del direttore artistico del Festival Gabriele Martin, importanti anniversari e ricorrenze: i 500 anni dalla nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina e i 760 anni dalla nascita di Dante. Nel primo concerto, svoltosi lo scorso 3 giugno, c’è stata l’eccezionale presenza di Thibault Fajoles, l’organista titolare della Cattedrale di Notre Dame a Parigi.
Ora spazio al secondo e ultimo appuntamento: questa sera, alle ore 21, sempre nella Chiesa parrocchiale di San Giovanni. Il concerto è intitolato “Speranza: tra fede e carità”. Si esibiranno il Gruppo Vocale Viriditas diretto da Francesca Paola Geretto e le Sezioni Femminili dell’Insieme Vocale Elastico, dirette da Fabrizio Fucile. La serata sarà inoltre arricchita dalla partecipazione speciale di Maurizio Mellini, Giorgio Battista e Mario Ballotta, che proporranno letture di pagine tratte dalla Divina Commedia di Dante, aggiungendo un elemento letterario di grande valore al programma musicale.
Un concerto che ruota attorno al tema del Giubileo del 2025: la speranza. Una riflessione attraverso musica e parole che vedrà, oltre all’esecuzione di importanti opere corali come i tre cori religiosi IGR 77 di Gioacchino Rossini per coro femminile e pianoforte o alcune opere inedite di Giovanni Fabris, brani organistici originali del Muni eseguiti sul suo organo nonché l’interpretazione in chiave teatrale del canto XXV del paradiso della Commedia di Dante, definito il “Canto della speranza”. Proprio del grande Dante Alighieri quest’anno si ricordano i 760 anni dalla nascita. Un evento, insomma, che ci aiuta a riflettere su temi attuali attraverso testimonianze della storia per vivere più intensamente quest’anno giubilare. Protagonisti saranno due importanti cori friulani, tra le migliori formazioni presenti in regione. Sarà invece il professor Mario Ballotta a rendere omaggio a Dante portando la sua voce in questa riflessione attraverso un’accurata interpretazione del testo dantesco frutto di decenni di studi e approfondimenti.

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Anche la storica marcia

Nel quadro del secondo fine settimana della “Fiesta di San Zuan”, a San Giovanni di Casarsa, si terrà il 15 giugno la 36ª edizione della marcia non competitiva “Vieni e Cammina”, con quattro nuovi percorsi di 6, 8, 12 e 18 km che toccheranno rogge e campagne passando anche vicino all’aeroporto militare “Francesco Baracca”. Il Gruppo marciatori Cjamina Ridint ringrazia il 5° reggimento Aves Rigel per questa opportunità, nonché Par San Zuan, Città di Casarsa della Delizia e Comitato Marciatori Pordenone. Si tratta di una delle manifestazioni podistiche più antiche della provincia di Pordenone. Partenza dalle 8 alle 9.30 dal Centro parrocchiale di San Giovanni, dove ci sarà anche l’arrivo con pranzo (punti ristoro pure lungo il percorso). La marcia fa parte delle manifestazioni Fiasp. Nel contempo, prosegue anche la sagra della Par San Zuan. In questo fine settimana oltre al chiosco, enoteca e alle mostre c’è pure la musica con gli Absolute 5 domani 13 giugno.

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La manifestazione, sostenuta dalla Città di Casarsa della Delizia, si inserisce nella XXXVIII edizione del Festival Internazionale di Musica Sacra Cantabilis Harmonia e nel XVII Festival organistico internazionale friulano Giovanni Battista Candotti. L’organizzazione è curata dall’Associazione Vincenzo Colombo e Associazione culturale Accademia Organistica Udinese con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg. “Il Festival Giovanni Fabris – affermano il sindaco Claudio Colussi, e il consigliere comunale delegato agli eventi ed associazioni Antonio Deganutti -, edizione dopo edizione, si sta ritagliando il suo spazio quale appuntamento di qualità per gli amanti della musica sacra in Friuli Venezia Giulia. Con esso vogliamo tributare omaggio a un protagonista della scena musicale del Novecento friulano: quel Giovanni Fabris che non solo è stato a lungo organista del Duomo di San Giovanni, soprannominato il “muni” (sagrestano in lingua friulana, ndr), ma anche compositore di rilievo nel panorama musicale regionale e non solo, fonte d’ispirazione nell’avvicinamento alla musica per tanti dei suoi concittadini”.
Gli organizzatori ringraziano la Polifonica Friulana Jacopo Tomadini, la Corale Casarsese, la Parrocchia di San Giovanni e quella di Casarsa, Par San Zuan, Bar Acli, Caffè Stazione, HvF studio, Organi Roberto Gri, Musicali Borgna, Gp auto. Come detto, il primo appuntamento aveva preso vita la scorsa settimana nella Chiesa della Santa Croce e Beata Vergine del Rosario a Casarsa della Delizia. La serata intitolata “Palestrina 500” aveva visto esibirsi il Musicantus Ensemble, sotto la direzione di Susana Grigio, e appunto l’organista Thibault Fajoles, titolare dell’organo di Notre Dame.

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In copertina, tanti applausi a Casarsa per l’organista titolare di Notre Dame.

Ma come funzionano le criptovalute? Casarsa risponderà a tutte le domande

Casarsa si prepara a esplorare il mondo delle criptovalute, uno dei fenomeni economici e tecnologici più discussi del nostro tempo. L’appuntamento è per mercoledì prossimo, 21 maggio, alle ore 20.30, al Ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini con l’incontro aperto al pubblico sul tema “Criptovalute per tutti: cosa sono e come funzionano”. Organizzato dall’associazione culturale Forum Democratico, in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia, Coogito, Progetto Giovani e Pro Casarsa, l’evento punta ad offrire una chiave di lettura accessibile a chiunque voglia addentrarsi in questo complesso universo.
«Vogliamo offrire a tutti gli interessati, dai neofiti agli appassionati di tecnologia, una chiave di lettura chiara e accessibile per comprendere il fenomeno delle criptovalute – ha detto Pierluigi Rosa, presidente del Forum Democratico di Casarsa -. Si tratta di un’opportunità da non perdere per orientarsi con maggiore consapevolezza nel panorama in continua evoluzione della finanza digitale. Sarà anche l’occasione per gettare le basi per futuri incontri dedicati ad aspetti pratici come l’uso di wallet e delle piattaforme di scambio».
L’incontro affronterà i fondamenti tecnici e scientifici della blockchain, le caratteristiche delle criptovalute e i principali aspetti economico-finanziari legati al loro utilizzo. Un approccio a 360 gradi pensato per rispondere alle domande di principianti, curiosi e appassionati di tecnologia. Interverranno come relatori due professori dell’Università di Udine: Marino Miculan, esperto di informatica e sistemi blockchain, e Stefano Miani, docente di economia e finanza. A moderare la serata sarà Federico Costantini, giurista e già relatore in precedenti iniziative di Forum. L’iniziativa rappresenta un primo passo verso una maggiore alfabetizzazione digitale in ambito finanziario, in un contesto in cui la conoscenza diventa sempre più decisiva per affrontare le sfide del futuro.

Casarsa ha reso omaggio ad Aldo Moro statista vittima del terrorismo 47 anni fa

Casarsa della Delizia ha reso omaggio, nel 47° anniversario della scomparsa, alla memoria di Aldo Moro con la deposizione di una corona di alloro sul cippo dedicato allo statista ucciso dalla Brigate Rosse. La cerimonia è avvenuta anche nella ricorrenza della Giornata della memoria per le vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice.
All’esponente della Democrazia Cristiana è dedicato il viale su cui si trova il cippo e come ha sottolineato il sindaco Claudio Colussi ogni anno l’Amministrazione comunale non ha mai dimenticato di ricordare Moro. Plauso per questa fedeltà nel ricordo da parte del consigliere regionale Markus Maurmair. Presente in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri il vicecomandante di Casarsa maresciallo Antonio Poliseno. Presenti anche il vicesindaco Ermes Spagnol, l’assessore alla sicurezza Samuele Mastracco, il consigliere comunale Antonio Deganutti, la Polizia Locale con il gonfalone municipale, i rappresentanti dell’Associazione nazionale Carabinieri e Associazione nazionale Bersaglieri, mentre per la società civile il presidente della Pro Loco Casarsa, Antonio Tesolin.

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In copertina e all’interno due immagini della commemorazione ieri a Casarsa.

Celebrata anche a Casarsa la Festa della Liberazione con l’omaggio ai partigiani caduti. Mastracco: “Valori da custodire”

A Casarsa della Delizia, ieri mattina, nel Cimitero del capoluogo, un corteo, aperto dal Gonfalone comunale scortato dalle Associazioni d’Arma, ha raggiunto la tomba dei partigiani casarsesi dove l’assessore Samuele Mastracco, delegato dal sindaco Claudio Colussi, ha deposto una corona floreale assieme al comandante dei Carabinieri della Stazione di Casarsa, Donato Perrone. Presenti anche il vicesindaco Ermes Spagnol con altri esponenti della Giunta e del Consiglio comunale, il tenente colonnello Cristiano Soncin, dell’Aves Rigel, e Adele Francescutti, sindaco del Consiglio dei Ragazzi, oltre a diversi esponenti della società civile e militare (tra i quali Bersaglieri e Alpini) di Casarsa e cittadini. Dopo un intervento dell’Anpi – che ha ricordato i sacerdoti partigiani e i giorni di lutto per Papa Francesco – l’assessore Mastracco ha così concluso la cerimonia: «Oggi celebriamo una data fondamentale della nostra storia: il 25 aprile, Festa della Liberazione. È doveroso ricordare che, proprio il 25 aprile del 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclamò l’insurrezione generale nei territori ancora occupati dai nazifascisti. Le forze partigiane furono chiamate all’azione: l’obiettivo era chiaro, porre fine all’oppressione, riconquistare la libertà. Fu un momento cruciale: entro il primo maggio, l’italia settentrionale fu finalmente liberata.
La Liberazione segnò la fine dell’occupazione tedesca, della dittatura fascista e di cinque lunghi anni di guerra. Questa storia non va dimenticata. Il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani, una giornata di memoria e di speranza. Non ha e non deve avere colore politico: è il simbolo dell’unione, della condivisione e della libertà riconquistata a caro prezzo. Casarsa, come il resto del Friuli, occupato dall’esercito tedesco e inserito nella zona d’operazioni del Litorale Adriatico si liberò il 28 aprile 1945. La libertà che oggi viviamo è frutto del coraggio e del sacrificio di chi ci ha preceduti. Padri, madri, nonni e nonne che hanno lottato perché noi potessimo vivere in un Paese libero e democratico. Onoriamo la loro memoria, custodiamo i loro valori».

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In copertina e all’interno due momenti della cerimonia commemorativa presieduta dall’assessore Samuele Mastracco nel cimitero di Casarsa della Delizia.

“Sangue sulla Resistenza”, domani a Casarsa Tommaso Piffer presenta il libro su Porzûs: morì anche Guido Pasolini

La sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, a Casarsa della Delizia, ospiterà domani, alle ore 18.30, la presentazione del libro “Sangue sulla Resistenza” di Tommaso Piffer, illustre professore di storia contemporanea all’Università di Udine e direttore scientifico di Friuli Storia. Un appuntamento imperdibile per gli appassionati di storia, che avranno l’opportunità di approfondire la conoscenza di uno degli episodi più controversi della Resistenza italiana: l’Eccidio di Porzûs. Il tragico evento nel cui contesto trovò la morte anche il giovanissimo casarsese Guido Pasolini, fratello del poeta Pier Paolo.

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Tragedia sulla Marmolada

Prosegue la rassegna Cinema Casarsa, ospitata al Teatro Pier Paolo Pasolini. Domani, alle ore 20,45, verrà proposto “Marmolada 03.07.22” in collaborazione con Amici della Montagna San Giovanni e Sezione Cai San Vito al Tagliamento. Il docufilm racconta la tragedia e fonde interviste, materiale di repertorio inedito e nuove riprese, in un unico linguaggio narrativo capace di restituire l’impotenza dell’uomo di fronte alla forza della natura. Una dedica a chi quel giorno perse la vita nella tragedia e a tutti coloro che si prodigarono per aiutare e recuperare sopravvissuti e non.

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«Siamo lieti di ospitare la presentazione di questo importante libro – hanno spiegato Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa, e Pierluigi Rosa, presidente di Forum Democratico – che contribuisce a fare luce su un capitolo controverso della nostra storia. Con questo evento, vogliamo offrire un’occasione di confronto, per comprendere meglio le dinamiche di un periodo storico complesso e promuovendo un dialogo costruttivo e una riflessione sul passato». Attraverso un imponente e accurato lavoro di archivio, che incrocia per la prima volta documenti inediti italiani e sloveni, Tommaso Piffer getta nuova luce su uno degli episodi più dolorosi della resistenza italiana, dando un nome e un volto ai mandanti dell’eccidio e mostrando come i fatti di Porzûs non siano soltanto una storia di frontiera, ma uno «straordinario crocevia di tutta la storia del Novecento europeo». L’autore dialogherà con la giornalista Silvia Giacomini. Ingresso libero e gratuito. L’evento è organizzato dalla Pro Casarsa in collaborazione con Forum Democratico, Comune di Casarsa della Delizia e con il sostegno del Centro Studi Pier Paolo Pasolini e Banca 360 Fvg.

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In copertina, il giovanissimo Guidalberto Pasolini, per tutti Guido, morto nel contesto dell’Eccidio di Porzûs.

A Casarsa della Delizia domani il ricordo dei bombardamenti alleati di 80 anni fa

«La stazione di Castiglione [Casarsa] non distava in linea d’aria che un chilometro e mezzo: Il bombardamento, di quattro ondate successive, durò circa un quarto d’ora. Poi gli apparecchi si allontanarono, si vide a poco a poco spegnersi l’accecante lume dell’esterno, e ci decidemmo finalmente a uscire dalla stalla, mentre gli ultimi razzi rosseggiavano per i campi. Il mondo attorno pareva sconvolto. Ma nulla, prima e ora, era paragonabile allo spettacolo che ci comparve davanti agli occhi, quando, saliti sul fienile, aprimmo la finestra che dava a settentrione, verso Castiglione. Un muro di fiamme occupava l’orizzonte per quanto era lungo il paese. Tutto il cielo e la pianura erano riverberati da quell’incendio rosso cupo, tempestoso come il mare». Con queste parole Pier Paolo Pasolini – che da qualche mese era sfollato a Versuta con la madre Susanna – descrive nelle pagine del suo romanzo “Atti impuri” il terribile bombardamento notturno che domenica 4 marzo 1945 sconvolse il paese di Casarsa provocando diciotto vittime civili, quattro delle quali erano dei bambini.
A 80 anni da quel tragico evento, l’amministrazione comunale della Città di Casarsa della Delizia ha inteso ricordare tutte le ventisei vittime dei bombardamenti aerei alleati che si sono succeduti fra l’aprile del 1944 e l’aprile del 1945 colpendo il paese e il vicino ponte sul Tagliamento. Così, domani 1 marzo, alle ore 11, nel cimitero di Casarsa alla presenza del sindaco Claudio Colussi e delle autorità civili, religiose e militari verrà inaugurato il memoriale dedicato a tutte le vittime civili realizzato dall’artista Massimo Poldelmengo ispirato alla poesia di Pier Paolo Pasolini “A planzin lì vis” (Piangono le viti) che il poeta compose in ricordo dei morti di quel tragico bombardamento che avvenne soli due mesi prima dalla fine della guerra.
Martedi 4 marzo, invece, sarà deposto un mazzo di fiori al Monumento dei Caduti (che riporta i nomi delle vittime) in piazza Cavour e alle ore 18 sarà celebrata la Messa in loro suffragio nella Chiesa parrocchiale. Alle 20.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, seguirà una rievocazione di quell’evento dal titolo “La guerra dal cielo. Bombardamenti aerei alleati 1944-1945” con la lettura scenica del Diario del bombardamento aereo del 4 marzo 1945 scritto da Ermes Colussi “Pagura” all’indomani dei fatti, a cura di Anellina Colussi e Roberto Colussi. La lettura verrà accompagnata dalle fotografie d’epoca raccolte dal Circolo fotografico F64 provenienti dall’archivi di Elio Ciol, Luigi Colussi “Gigion”, Renato Lena e altri, che testimoniano i gravissimi danni subiti dal patrimonio edilizio del paese, compreso l’amato Glisiùt con i suoi splendidi affreschi rinascimentali del Pordenone e di Pomponio Amalteo. Nell’occasione, grazie alla volontà di Battista Colussi, figlio maggiore di Ermes, verrà presentata la nuova edizione della pubblicazione a cura della Pro Casarsa con il presidente Antonio Tesolin.
Grazie all’intervento di Michele D’Aronco, ricercatore storico aereonautico, autore del fondamentale volume “Ali sull’Alto Friuli. Bombardamenti aerei alleati” verranno presentati per la prima volta testimonianze, documenti, fotografie e filmati relativi ai bombardamenti su Casarsa – nodo ferroviario di primaria importanza – e sul ponte del Tagliamento frutto di ricerche nei maggiori archivi mondiali e in quelli americani e inglesi in particolare. Grazie a queste ricerche si potrà conoscere da quali aeroporti del Sud Italia partivano gli stormi e quali erano le loro destinazioni; dare un nome ai tanti bombardieri e cacciabombardieri americani inglesi e sudafricani che solcavano i cieli del Litorale Adriatico; mettere a fuoco quali erano gli obiettivi strategici delle forze angloamericane nel Nord Italia a partire dall’inizio del 1944.

Saluto introduttivo sul Diario del bombardamento aereo del 4 marzo 1945 scritto da Ermes Colussi “Pagura”

«Il diario di Ermes Colussi è una testimonianza storica di straordinario valore che si è voluto riproporre per ricordare l’80° anniversario degli eventi bellici del 1945. Per chi si accinge a leggere queste pagine va ricordato che siamo a Casarsa della Delizia, nell’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale. Le bombe piovono dal cielo sul paese spezzando vite e speranze. In mezzo a quel caos, Ermes Colussi prende in mano la penna e decide di raccontare quella realtà crudele. Le sue parole, semplici ma allo stesso tempo toccanti, ci restituiscono la voce di una generazione che ha vissuto sulla propria pelle l’orrore della guerra. Sono pagine, ricche di dolore e di paura ma anche di speranza. Oggi, a distanza di 80 anni da quegli eventi, il suo diario non solo conserva il valore del ricordo, ma assume una straordinaria attualità di fronte a una realtà internazionale segnata da nuovi conflitti e da tensioni crescenti».
Claudio Colussi, sindaco di Casarsa della Delizia
Battista Colussi, ingegnere
Antonio Tesolin, presidente Pro Casarsa della Delizia Aps

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In copertina, un dettaglio del memoriale con la poesia di Pier Paolo Pasolini.

Non solo l’8 marzo a Casarsa: ecco tutte le proposte per celebrare i diritti nella “Giornata internazionale della donna”

Quattro appuntamenti attraverso i quali ricordare che il rispetto delle donne va attuato “Non solo l’8 marzo”: l’assessorato alle Pari opportunità della Città di Casarsa della Delizia propone queste iniziative da oggi, 27 febbraio, al 9 marzo in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna assieme alla Rete territoriale pari opportunità sportello Informadonna. Gli eventi sono realizzati in collaborazione con la Biblioteca Civica, Gruppo Primavera 90, Avis Casarsa San Giovanni, Progetto Giovani, Pro Casarsa e Forum Democratico, Bacco & Demetra Aps, Spazio alle Donne – Comune di Casarsa della Delizia, Servizio Sociale dei Comuni, Ambito territoriale Tagliamento Cooperativa Sociale Fai, Cooperativa Sociale “Il Piccolo Principe”, Associazione Il Noce.
«Saranno quattro proposte – ha spiegato l’assessore alle Pari Opportunità, Cristina Gallo – che toccando vari campi come il cinema, la poesia, lo stare insieme con la Camminata in rosa e un’innovativa serata dedicata alla cultura enogastronomica al femminile con sei relatrici tra mitologia e contemporaneità, permetteranno di esplorare vari aspetti del mondo delle donne e a ricordare come siano vere protagoniste delle proprie vite. Come amministrazione comunale, assieme al sindaco Claudio Colussi, crediamo in questo progetto che punta a mettere in luce la forza delle donne, i loro diritti e il loro fondamentale ruolo nella società. Grazie a tutte le realtà che hanno permesso la realizzazione di questo interessante programma».


Si parte, dunque, questa sera alle 20.45 al Teatro Pasolini con il film biografico “Maria” dedicato a Maria Callas, con le straordinarie interpretazioni di Angelina Jolie e Pierfrancesco Favino per la regia di Pablo Larrain. Un evento all’interno della rassegna cinematografica della Pro Loco, ingresso 5 euro.
Giovedì 6 marzo, invece, spazio alla poesia: alle 18 nella Sala consiliare Palazzo Burovich de Zmajevich “Al di là dei versi”, presentazione del libro dell’autrice friulana Chantal Mazzacco, vincitrice di numerosi premi. Dialoga con l’autrice Marika Brun. Un evento di Pro Casarsa e Forum Democratico in collaborazione con il Comune di Casarsa della Delizia. Ingresso libero.
Domenica 9 marzo, alle 9.30, partirà quindi dal Progetto Giovani la Camminata in rosa, di circa 5 Km aperta a tutti e con arrivo al Centro Sportivo. Organizzata in occasione della Giornata internazionale dei diritti della donna per una sensibilizzazione sui temi delle pari opportunità. La camminata si svolgerà rispettando le norme del codice della strada. Partecipazione libera e gratuita. Si invitano i partecipanti a indossare qualcosa di rosa. Alla partenza, presentazione del murales “Il coraggio di dire basta”. Organizzazione dell’Assessorato alle Pari Opportunità in collaborazione con la Rete Territoriale di Genere e con la partecipazione di Spazio Donne, Gruppo Primavera 90, Pro Casarsa della Delizia, Avis Casarsa – San Giovanni, Progetto Giovani.
Infine, domenica 9 marzo, alle 18, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, “Storie di donne – Woman & Wine”. Dalla mitologia alla contemporaneità sei donne accompagneranno il pubblico lungo il percorso della cultura enogastronomica raccontando la storia di importanti figure femminili del passato e del presente. Ci sarà un’esperienza di degustazione a fine evento. Una proposta dell’assessorato alle Pari Opportunità in sinergia con Bacco & Demetra Aps. Interverranno Luana Bottacin, sommelier e dottoressa in Scienze e Tecnologie alimentari; Valentina Favot, dottoressa in Filologia Moderna, Valentina Greguol, Azienda LaGRE Vini; Paola Gottardo, presidente di Bacco & Demetra Aps; Antonella Macoritto, Azienda Macoritto Valentino; Cristina Sist, delegata Accademia Italiana della Cucina delegazione di Pordenone.

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In copertina, la marcia del 9 marzo: c’è l’invito a indossare qualcosa di rosa.

Casarsa ha ricordato Guidalberto Pasolini e le altre vittime dell’Eccidio di Porzûs

Casarsa della Delizia ieri ha reso omaggio, nel cimitero del capoluogo, alla memoria di Guidalberto Pasolini, fratello del poeta e scrittore Pier Paolo, accomunando nel ricordo anche le altre vittime dell’Eccidio alle malghe di Porzûs (febbraio 1945). Guidalberto Pasolini – “Ermes” il nome in codice da partigiano della Brigata Osoppo – fu ucciso ad appena 19 anni nel contesto di quel tremendo fatto di sangue che contrassegnò la fine della Seconda guerra mondiale. Le sue spoglie sono custodite, assieme a quelle degli altri partigiani casarsesi, in una tomba monumentale dinanzi alla quale il sindaco Claudio Colussi, assieme alla delegazione della Associazione Partigiani Osoppo – Friuli, ha posto una corona di alloro in loro ricordo. Presenti anche il vicesindaco Ermes Spagnol con altri rappresentanti dell’amministrazione comunale ed esponenti delle associazioni d’Arma del territorio, nonché il presidente del Centro studi Pasolini Marco Salvadori.


«La deposizione della corona di alloro sulla tomba di Pasolini – ha detto Colussi – è un gesto di omaggio e riconoscenza per il suo sacrificio, un modo per ricordare che la lotta per la libertà e la democrazia è un impegno che non deve mai venire meno».
Contestualmente, è stato letto un messaggio che il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha inviato alla presidente onoraria dell’Associazione Partigiani Osoppo – Friuli, Paola Del Din, e al presidente dello stesso sodalizio, Roberto Volpetti, in occasione degli 80 anni dall’Eccidio, in cui si ricorda – oltre al fatto storico che vide l’agguato dei partigiani del Gruppo di azione patriottica a quelli dell’Osoppo – che «la democrazia non ha timore nel confrontarsi con la propria storia. Ricordare è un atto di giustizia e di verità: di questo innanzitutto si nutre il desiderio di libertà. Dal sacrificio di ogni partigiano caduto è nato il percorso compiuto nella democrazia dal popolo italiano e dal popolo europeo».

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In copertina e all’interno due momenti dell’omaggio del sindaco Colussi alla tomba del partigiano Guidalberto Pasolini.