Casarsa, la difesa dell’informazione ricordando Polzot

Casarsa della Delizia e il Friuli Venezia Giulia hanno reso omaggio, ieri mattina, alla memoria del giornalista Stefano Polzot, morto prematuramente lo scorso dicembre. Il teatro comunale Pasolini ha ospitato, infatti, l’annunciata giornata dedicata al ricordo dell’esemplare professionista con il convegno “Giornalismo in prima linea nella difesa della libertà d’informazione. Il convegno ha fornito anche l’occasione per presentare la borsa di studio intitolata proprio a Stefano Polzot che permetterà di sostenere gli studi a un allievo della Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano e che nel primo anno permetterà di allestire una postazione per interviste multimediali allo stesso Istituto. “Un modo – ha sottolineato, anche a nome della famiglia di Stefano Polzot, Giuseppe Ragogna, per tanti anni collega a Pordenone e a Udine, ma soprattutto grande amico del giornalista, scomparso poco più che cinquantenne, e della moglie Donatella – per proseguire l’insegnamento di Stefano nelle nuove generazioni di giornalisti, dando la possibilità ai più brillanti di avere tutti i mezzi per raggiungere i propri obiettivi professionali e di vita. Il tutto grazie alla collaborazione dei vari soggetti nei quali, lungo la sua vita, Polzot si è impegnato”.

Il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e le relatrici con Cristiano Degano.

La mattinata, aperta dal saluto del sindaco Lavinia Clarotto, ha pertanto visto gli interventi di Marilena Natale, cronista anti-camorra, minacciata di morte per le sue inchieste e che da oltre due anni vive sotto scorta; Cristina Mastrandrea, giornalista, fotoreporter e videomaker, che si occupa di tematiche sociali e fenomeni migratori in giro per il mondo; Luana De Francisco, giornalista di cronaca nera e giudiziaria del Messaggero Veneto, impegnata in inchieste sulle infiltrazioni criminali in Friuli. Ha coordinato la discussione Cristiano Degano, presidente dell’Ordine giornalisti del Friuli Venezia Giulia.

Come detto, Stefano Polzot è scomparso nel dicembre del 2018 a 51 anni di età, lasciando la moglie e un figlio. Autore di numerosi libri, anche di carattere economico, ha lavorato sia in televisione che nella carta stampata fino a ricoprire il ruolo di caporedattore, era responsabile del reparto Regione e Attualità, al Messaggero Veneto. Polzot aveva anche collaborato con varie altre pubblicazioni, tra le quali il Momento della Casa dello studente di Pordenone-Irse e quelle firmate insieme a Giuseppe Ragogna. A Casarsa, sua città di origine e dove risiedeva, era impegnato nella vita della comunità, sia nella Pro Loco che nell’associazione Forum Democratico, delle quali era stato presidente. Proprio la Pro Loco è stato il suo più grande lascito a favore del paese, visto che ne è stato tra i volontari più attivi fin dai primi anni di attività a partire dal 1981, membro del direttivo nonché presidente per due volte favorendo la crescita del sodalizio e della Sagra del Vino organizzata dalla stessa associazione. Fondò e diresse il giornale della Pro Loco, La Roggia, nonché curò le varie edizioni del premio Cittadino dell’Anno.

Ecco gli animatori della giornata. 

Il progetto coinvolge Città di Casarsa della Delizia, Pro Loco di Casarsa della Delizia, Coop Casarsa, Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Circolo della stampa di Pordenone, Forum Democratico, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Irse insieme alla famiglia di Polzot e agli amici.

—^—

In copertina, una sorridente immagine che ricorda Stefano Polzot, scomparso ad appena 51 anni. 

 

A Casarsa il ricordo di Stefano Polzot: una borsa di studio

Si sta registrando un grande interesse, a Casarsa della Delizia e in Friuli Venezia Giulia, per la giornata dedicata alla memoria del giornalista Stefano Polzot, scomparso nel 2018, intitolata “Giornalismo in prima linea nella difesa della libertà d’informazione: per questo gli organizzatori hanno deciso di spostare l’evento, in programma domani mattina, 26 ottobre, dalla sala consiliare del Comune di Casarsa al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini di via Piave, dove il pubblico, oltre all’ampia struttura, potrà usufruire di una serie di parcheggi gratuiti che ci sono in zona (via Piave, via XI febbraio, via Segluzza). Poi, altra novità, ci sarà la diretta streaming sul sito www.forumdemocraticocasarsa.it.
Stefano Polzot, morto a dicembre dello scorso anno, era un giornalista attento e capace nel racconto della vita politico-economica del Friuli Venezia Giulia senza venir mai meno al suo stretto rapporto con la propria comunità di origine. Per cui la sua Casarsa lo ricorderà con un convegno che farà il punto sulla libera informazione e soprattutto sarà occasione per presentare la borsa di studio a lui intitolata che permetterà la preparazione a uno studente della scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano.

L’appuntamento, come detto, è per domani, alle 10, in teatro. Dopo il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e l’introduzione del giornalista Giuseppe Ragogna, grande amico e collega per tanti anni di Stefano Polzot prima a Pordenone e poi a Udine, ci sarà l’intervento di Claudio Lindner, vicedirettore della scuola scuola di giornalismo “Walter Tobagi”. Il convegno “Giornalismo in prima linea a difesa della libertà di informazione” vedrà quindi gli interventi di Marilena Natale, cronista anti-camorra, minacciata di morte per le sue inchieste e che da oltre due anni vive sotto scorta; Cristina Mastrandrea, giornalista, fotoreporter e videomaker, che si occupa di tematiche sociali e fenomeni migratori in giro per il mondo; Luana De Francisco, giornalista di cronaca nera e giudiziaria del Messaggero Veneto, impegnata in inchieste sulle infiltrazioni criminali in Friuli. Coordinerà la discussione Cristiano Degano, presidente dell’Ordine giornalisti del Friuli Venezia Giulia.
La borsa di studio intitolata a Stefano Polzot nel primo anno permetterà di allestire una postazione per interviste multimediali alla scuola Tobagi e nel biennio successivo sosterrà il percorso didattico di uno studente. “Un modo – ha dichiarato, anche a nome della famiglia Polzot, Giuseppe Ragogna, amico appunto del giornalista prematuramente scomparso e della moglie Donatella – per proseguire l’insegnamento di Stefano nelle nuove generazioni di giornalisti, dando la possibilità ai più brillanti di avere tutti i mezzi per raggiungere i propri obiettivi professionali e di vita. Il tutto grazie alla collaborazione dei vari soggetti nei quali, lungo la sua vita, Polzot si è impegnato”.

“Siamo onorati – ha sottolineato il sindaco Lavinia Clarotto – di aver avuto come cittadino Stefano Polzot, la cui serietà e impegno civico per la comunità si trasponevano anche nella professione, dov’era un cronista libero e sempre attento nel racconto obiettivo dei fatti, senza rinunciare a uno stile piacevole per il lettore. La sua è un’eredità importante da trasmettere e conservare e per questo il Comune ha aderito con convinzione e contribuirà al progetto”.  “Stefano – ha aggiunto Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa presieduta per anni anche dallo stesso Polzot – si è sempre impegnato a favore della comunità e questo è un modo, da parte della comunità casarsese stessa, di ricordarlo con qualcosa di utile per l’intero panorama giornalistico”.
“Anche il mondo della cooperazione locale – ha concluso Mauro Praturlon, presidente di Coop Casarsa – ha potuto apprezzare la sua grande competenza quando è stato vicepresidente della nostra cooperativa durante la presidenza di Flavia Leonarduzzi, anch’ella coinvolta nel progetto come tutta Coop Casarsa che aderisce con convinzione dando il suo contributo alla borsa di studio”.

Stefano Polzot è scomparso nel dicembre scorso ad appena 51 anni di età, lasciando la moglie e un figlio. Autore di numerosi libri, anche di carattere economico, ha lavorato sia in televisione che nella carta stampata fino a ricoprire il ruolo di caporedattore, era responsabile del reparto Regione e Attualità, al Messaggero Veneto. Polzot aveva anche collaborato con varie altre pubblicazioni, tra le quali il Momento della Casa dello studente di Pordenone-Irse e quelle firmate insieme a Giuseppe Ragogna. A Casarsa, sua città di origine e dove risiedeva, era impegnato nella vita della comunità, sia nella Pro Loco che nell’associazione Forum Democratico, delle quali era stato presidente. Proprio la Pro Loco è stata il suo più grande lascito a favore del paese, visto che ne è stato tra i volontari più attivi fin dai primi anni di attività a partire dal 1981, membro del direttivo nonché presidente per due volte favorendo la crescita del sodalizio e della Sagra del Vino organizzata dalla stessa associazione. Fondò e diresse il giornale della Pro Loco, La Roggia, nonché curò le varie edizioni del premio Cittadino dell’Anno.

Il Teatro Pasolini di Casarsa.

Il progetto coinvolge Città di Casarsa della Delizia, Pro Loco di Casarsa della Delizia, Coop Casarsa, Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Circolo della stampa di Pordenone, Forum Democratico, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Irse insieme alla famiglia di Polzot e agli amici.
La mattinata è valida per il corso di formazione professionale dei giornalisti (5 crediti deontologici).

—^—

In copertina, il giornalista Stefano Polzot che sarà ricordato domani.

 

Disabili, quando il cane ne facilita l’integrazione

Al Centro Socio-occupazionale per persone con disabilità del Piccolo Principe di Casarsa della Delizia l’integrazione si fa anche attraverso gli amici a quattro zampe. Infatti, da alcuni mesi gli utenti del centro stanno sperimentando un percorso denominato “Insieme senza barriere”, finanziato dalla Fondazione Friuli, con l’associazione “I cani del sorriso” di Valvasone. Attraverso le carezze e il contatto con gli animali si lavora per l’inclusione delle persone con disabilità nell’ottica di migliorarne la concentrazione, la comunicazione, le capacità di relazione e l’affettività. Il percorso è iniziato a maggio e ora, tra settembre e ottobre, si sta svolgendo la seconda parte delle attività. Ad essere coinvolti sono quattro persone ad ogni incontro, le quali, accompagnate dagli educatori del Centro, si recano al campo cinofilo, in via Tabina a Valvasone, dove incontrano i volontari dell’associazione e i loro cani addestrati.

“Ogni cane ha delle particolarità specifiche che sono strumentali al raggiungimento di determinati obiettivi di crescita personale dei ragazzi che partecipano – ha spiegato Marika Bisceglia, educatrice del Cso -. Il percorso sta dando ottimi risultati. Una persona che ha sempre avuto molta paura dei cani, grazie a questa esperienza è riuscita a mettersi in gioco e superarla e per alcuni si sta addirittura pensando di sperimentare percorsi di agility dog e rally obedience”.

“Insieme senza barriere” dell’associazione “I Cani del sorriso” è un progetto nato proprio per coinvolgere tutte le persone con disabilità. “Un’esperienza bellissima – conclude Marika Bisceglia –. L’accoglienza del luogo, la cordialità e la professionalità degli istruttori e dei volontari, il ritrovarsi in un posto all’aperto e informale, la forza, capacità e pazienza del cane a trasmettere e veicolare emozioni e sensazioni, sono elementi che danno valore aggiunto a questo progetto che abbiamo amato fin da subito e che finora ci ha dato davvero tanto. Per questo ringraziamo i volontari dell’associazione per la passione che ci hanno trasmesso e per il tempo che ci hanno dedicato”.
Il Centro socio-occupazionale del Piccolo Principe nel 2017 ha celebrato i suoi 20 anni di attività come centro semi-residenziale diurno per le persone adulte con disabilità. La sua vocazione è da sempre la comunità territoriale: il centro vuole essere non solo una porta verso l’esterno ma anche un volano per generare connessioni, fare rete e mantenere relazioni.

—^—

In copertina e all’interno immagini dell’impiego dei cani nell’integrazione dei disabili.

Volpe sotto i gelsi: che successo per il campus estivo!

Successo per il centro estivo in fattoria, la novità educativa proposta dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia per l’estate 2019. Piaciuta la formula del campus estivo a contatto con natura e animali: infatti sono stati ben 136 gli iscritti suddivisi in gruppi di 25 bambini a settimana nell’arco delle 8 settimane di campus estivo tenutosi a La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale di San Vito al Tagliamento. Un boom di richieste superiore agli effettivi posti diponibili che ha coinvolto molte famiglie residenti, non solo a San Vito o nei Comuni limitrofi di Casarsa e Valvasone, ma anche in città più distanti, come Pordenone.
Tutti i minori frequentanti il centro estivo hanno vissuto l’esperienza della fattoria guidati da due educatori coadiuvati da cinque volontari e una tirocinante dell’Università di Udine. Le attività si sono svolte negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece in località Comunali, dove ha sede anche il vivaio aperto al pubblico.
Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, anatre, gatti, insetti stecco), esplorazione del territorio circostante alla conoscenza delle erbe, costruzione di casette per uccellini e insetti, sperimentazione dei giochi di un tempo, cucina. In più, una volta alla settimana hanno avuto la possibilità di prendersi cura di due asinelli, dando loro da mangiare, spazzolandoli, conducendoli e facendosi portare a passeggio, quest’ultima attività in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.

“Molti sono stati i laboratori fatti – ha spiegato Daiana Turla, educatrice responsabile del centro estivo a La Volpe sotto i Gelsi -, dalla creazione di saponette, creme e unguenti con le piante officinali, all’estrazione dei colori dalle piante per poi tingere la lana, creazioni manuali e decorative con elementi della natura, laboratori di cucina per fare torte, marmellate, biscotti, ghiaccioli, pane. Il fatto che la struttura del casale e gli spazi ci abbiano imposto di poter ospitare un massimo di 25 bambini a settimana – ha spiegato Turla – ci ha dato però la possibilità di fare attività e giochi calibrati su ogni bambino, è stato infatti possibile adeguare ed adattare le attività ai ritmi e alle diverse età dei minori. Un ringraziamento – ha aggiunto – va anche al Consorzio per la Zona di sviluppo industriale del Ponte Rosso che ha sostenuto il progetto promuovendolo tra le aziende associate”.
Si è trattato di un’esperienza nuova che ha l’obiettivo di far riscoprire ai bambini il contatto con la natura e il rispetto per l’ambiente. Grazie all’orto da preparare, i minori hanno potuto osservare il ciclo della vita, scoprire da dove viene il cibo, così da diventare adulti più consapevoli e rispettosi dell’ambiente, nell’ottica anche di una sana educazione alimentare.
Una sensibilità ambientale che non è nuova a la fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi, la quale da circa un anno sta attuando una vera e propria conversione al biologico. Al vivaio, infatti si possono acquistare diverse qualità di piante da orto 100% biologiche, ma anche fiori e piante ornamentali coltivate sempre in maniera bio e naturale. L’obiettivo che la cooperativa si è prefissa è anche quello di ridurre sempre di più l’utilizzo di plastica per i vasi, ecco perché molte delle piante biologiche saranno vendute all’interno di innovativi vasi di cocco biodegradabili e prodotti in maniera etica in Sri Lanka.

Da alcuni mesi è attivo poi un altro innovativo servizio: è possibile prenotare e acquistare online cassette di frutta e verdura biologiche (alcune dedicate anche ai vegani), che potranno essere ritirate non solo a San Vito alla Volpe sotto i Gelsi ma anche in altri punti, come a Casarsa al laboratorio del Piccolo Principe o al Centro socio occupazionale. Partito in via sperimentale ad aprile, il servizio sta avendo molto successo: sono già oltre 140 le famiglie che hanno aderito all’iniziativa e alcune richieste di cassette arrivano addirittura dal Veneto e dalla provincia di Udine.

La fattoria didattica e sociale, gestita dal Piccolo Principe, è un progetto che vede la forte collaborazione e il sostegno di Azienda per l’Assistenza Sanitaria 5 “Friuli Occidentale”, Comune di San Vito al Tagliamento, Servizio Sociale dei Comuni “Tagliamento” e delle cooperative sociali Futura e Il Granello con l’obiettivo di attuare percorsi di integrazione lavorativa e sociale per disabili e persone con fragilità psichiatrica. Per informazioni: lavolpe@ilpiccoloprincipe.pn.it

—^—

In copertina e all’interno tre immagini del campus estivo a San Vito.

Oltre 300 ragazzi ai Punti Verdi 2019 del Piccolo Principe

Un’estate animata e divertente per oltre 300 minori con i Punti Verdi 2019 organizzati dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe nei Comuni di Casarsa della Delizia, Zoppola, San Giorgio della Richinvelda, Valvasone Arzene. Ad essere intrattenuti non solo i bambini dai 6 agli 11 anni, ma anche quelli delle scuole secondarie di primo grado che hanno come punto di incontro le “Mattine al Pg” a Casarsa e, novità di quest’anno, il Summer Project a Valvasone Arzene.
Con il 1° luglio è partito il Punto Verde del Comune di Casarsa che anima 83 bambini dai 6 agli 11 anni  (massimo 75 bambini a settimana), per un totale di cinque settimane di attività. Il servizio comunale, che viene svolto nei locali della scuola primaria di Casarsa, è gestito dalla cooperativa sociale attraverso una coordinatrice e 5 operatori. Gli animatori verranno appoggiati da 30 giovani volontari, 4 ragazzi del servizio civile solidale e 2 del servzio volontario europeo.
“Il tema prescelto quest’anno è le “emozioni” – ha spiegato la coordinatrice Sara Francescut -, ogni settimana ne verrà approfondita una prendendo spunto da due film “Inside Out” e “Emoji. Accendi le emozioni”. E faremo tanti laboratori: danza, teatro, scenografia e vi saranno alcune collaborazioni con associazioni locali…”. Sono previste anche alcune gite: la prima al Rampy Park di Piancavallo (insieme anche ai bambini frequentanti il Punto Verde di Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda), un’altra al Parco archeologico didattico del Livelet a Revine Lago e poi verrà organizzato un gemellaggio con il Punto Verde di Zoppola. Nello stesso periodo sono iniziate anche le attività di “Mattine al PG”, centro estivo dedicato ai ragazzi che hanno frequentato la scuola secondaria di primo grado. I ragazzi iscritti sono coinvolti in giochi, laboratori manuali ed attività di gruppo tutte le mattine dal lunedì al venerdì.
La cooperativa casarsese Il Piccolo Principe gestisce anche il Punto Verde del Comune di Zoppola e coordina il centro estivo di Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda, quest’ultimo su richiesta della scuola dell’infanzia Immacolata Concezione della Parrocchia di Rauscedo.
A Zoppola le attività sono iniziate il 1 luglio e termineranno il 2 agosto prossimo. “Quest’anno sono 112 bambini iscritti, fra i 6 e gli 11 anni. – ha spiegato il coordinatore del Punto Verde zoppolano Giacomo Trevisan – I ragazzi, guidati da 6 animatori e da 3 volontarie affronteranno il tema della cura e del rispetto dell’ambiente, a partire da quello vissuto quotidianamente. Andremo alla scoperta di ciò che ci circonda, attraverso giochi e attività improntate al riciclo e al combattere gli sprechi ”. Vi sarà poi la gita la Parco Naturale delle Dolomiti Friulane e all’EcoMuseo Lis Aganis, mentre ieri c’è stata l’uscita in piscina a Cordenons. A Rauscedo, invece, i quaranta bambini partecipanti della scuola primaria lavoreranno con giochi e laboratori sul tema “Verde è vita” coordinati da tre animatori e una decina di volontari.
Infine, novità di quest’anno, per la prima volta il progetto Giovani PG2 dei Comuni di Valvasone Arzene e San Martino al Tagliamento ha organizzato il centro estivo “Summer Project” dedicato ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado. I ragazzi potranno trascorrere tre mattine (martedì, mercoledì e giovedì) dalle ore 9.30 alle ore 13.30 in allegria tra giochi, laboratori e attività negli spazi della scuola primaria di Valvasone Arzene, con la presenza degli educatori del Progetto Giovani PG2 di Valvasone Arzene e San Martino al Tagliamento.

Il Punto Verde di Casarsa.

—^—

In copertina, ecco la bellissima gita al Rampy Park di Piancavallo. 

Festa della Repubblica a Casarsa collegati con 150 città italiane

Novità per la cerimonia del 2 giugno, Festa della Repubblica, a Casarsa della Delizia: grazie alla Pro Loco, la cerimonia è stata inserita nel calendario di eventi nazionale per la Giornata delle Pro Loco, indetta dall’Unpli.
“Casarsa – ha sottolineato il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin – sarà quindi “collegata” in contemporanea con oltre 150 località della Penisola, per un’unica grande celebrazione della Festa della nostra amata Repubblica. Inoltre il 9 giugno saremo impegnati nell’organizzazione del Saggio di Fine anno della nostra Scuola di Orientamento musicale”.

Qui e nella foto sotto il saggio musicale di fine anno.

Per la Festa della Repubblica ci si riunirà in due momenti domenica 2 giugno. Alle ore 10.30 nella piazza IV Novembre (area antistante il vecchio Municipio) per la deposizione di una corona al Monumento ai Caduti sul Lavoro in collaborazione con l’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro, sezione di Pordenone). Poi alle 11, nella sede municipale di palazzo Burovich de Zmajevich, la cerimonia ufficiale con l’esibizione del coro degli studenti dell’Istituto comprensivo Pier Paolo Pasolini (che coinvolge circa 160 alunni in un progetto portato avanti con la stessa Scuola di orientamento musicale e Corale casarsese) e a seguire l’intervento delle autorità comunali e dei rappresentanti della Consulta Giovani di Casarsa e del gruppo Alpini di Casarsa-San Giovanni. A concludere l’immancabile consegna della Costituzione della Repubblica Italiana e della bandiera tricolore ai diciottenni di Casarsa e San Giovanni.
Le celebrazioni sono organizzate dalla Città di Casarsa della Delizia assieme a Pro Casarsa, Coogito – Consulta dei giovani, Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Servizio civile nazionale, Istituto comprensivo “Pier Paolo Pasolini”, Scuola di orientamento musicale di Casarsa, Associazione alpini Casarsa-San Giovanni e Anmil. La popolazione è invitata a esporre la bandiera tricolore fuori dalle proprie abitazioni per unirsi così a questo significativo momento di festa.

La domenica successiva, il 9 giugno, si terrà invece alle 17 al teatro Pasolini, il Saggio di Fine anno della Scuola di orientamento musicale. “La Scuola di orientamento musicale di Casarsa ormai è riconosciuta da tutti come un’ottima scuola con tante proposte e bravi insegnanti – ha aggiunto Tesolin -. Caratterizzata da un approccio didattico moderno, presta grande attenzione agli studenti. Sempre più famiglie scelgono la nostra scuola per dare un’educazione musicale alle nuove generazioni ed il saggio è sempre un momento molto emozionante non solo per tutti i genitori che possono così ascoltare i progressi musicali dei figli ma per tutti noi che amiamo la musica”. Il saggio è organizzato dalla Pro Casarsa in collaborazione con la Scuola di orientamento musicale di Casarsa, l’associazione Corale Casarsese e la Città di Casarsa della Delizia, con il sostegno di Coop Casarsa e Bcc Pordenonese.

—^—

In copertina, il presidente della Pro Loco di Casarsa Antonio Tesolin. 

San Vito al Tagliamento: bambini in fattoria alla Volpe sotto i Gelsi

Centro estivo in fattoria: novità educativa a San Vito al Tagliamento dedicata ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. La Volpe sotto i Gelsi, fattoria didattica e sociale della cooperativa Il Piccolo Principe, ha organizzato dal 17 giugno al 26 luglio e dal 26 agosto al 6 settembre “Una settimana in fattoria”, campus estivo all’insegna del contatto con la natura e con gli animali. Si tratta di 8 settimane di attività che verranno svolte negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece a San Vito al Tagliamento (località Comunali).
In totale, potranno partecipare a questa iniziativa 25 minori, in quali vivranno l’esperienza della fattoria guidati da due educatori coadiuvati da alcuni volontari. Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, oche, gatti), esplorazione del territorio circostante alla conoscenza delle erbe, costruzione di casette per uccellini e per insetti, sperimentazione dei giochi di una volta, cucina. In più, una volta alla settimana avranno la possibilità di conoscere più da vicino l’asino, dargli da mangiare, spazzolarlo, condurlo, farsi portare a passeggio, quest’ultima attività in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.

Per chi fosse interessato, è stato organizzato un momento di confronto in cui saranno illustrate tutte le finalità dell’iniziativa venerdì 31 maggio, alle 17.30, nella sede de La Volpe sotto i Gelsi. “Si tratta di un’esperienza nuova – spiega Marco Cepparo, responsabile della fattoria didattica e sociale – che abbiamo voluto proporre perché crediamo che oggi sia importante fare riscoprire ai bambini il contatto con la natura e il rispetto per l’ambiente, mostrando loro cosa vuol dire coltivare in modo sostenibile visto che da alcuni mesi abbiamo attivato una vera conversione biologica. Il primo vantaggio – aggiunge –  sarà sicuramente far vivere i piccoli all’aria aperta e poi si lavorerà sull’autonomia, la creatività, la libertà. Ci saranno gli animali da accudire che insegneranno ai bambini il rispetto per tutti gli esseri viventi. Grazie all’orto da preparare, i bambini potranno osservare il ciclo della vita, scoprire da dove viene il cibo, così da diventare adulti più consapevoli e rispettosi dell’ambiente, nell’ottica anche di una sana educazione alimentare. Inoltre, li lasceremo liberi di giocare, esplorare, interagire con i compagni e l’ambiente nel rispetto delle regole del buon vivere comune”.
I minori saranno ospitati nella struttura del casale, recentemente restaurato, dal lunedì al venerdì dalle ore 7.45 alle 17.45 per un costo di 90 euro a settimana (incluse le merende, più 6 euro al giorno per i pranzi), la mezza giornata invece costerà 50 euro (mattina o pomeriggio). “Abbiamo pensato anche ad una scontistica per chi ha fratelli e ad una quota ridotta per chi partecipa solo mezza giornata – ha aggiunto Cepparo -. In più, c’è da dire che la nostra fattoria si trova in una zona strategica: poco distante dalla zona industriale Ponterosso di San Vito al Tagliamento, ma anche vicino a quella di Casarsa della Delizia e di Valvasone e per questo ragione abbiamo pensato di organizzare gli orari delle attività in modo da consentire ai genitori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di venirlo a riprendere a fine giornata”.

Per pre-iscriversi si può complilare il form online: https://tinyurl.com/CentroEstivoLaVolpe2019 . Per info e prenotazioni, è possibile contattare (anche via whatsup ) il numero di telefono 3403352556 e inviare mail a: lavolpe@ilpiccoloprincipe.pn.it

Gli asinelli della fattoria didattica. 

—^—

In copertina, la sede della cooperativa sociale a San Vito.

Integrazione e disabilità da Casarsa a San Vito: l’elogio di Cécile Kyenge

Visita speciale alla cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” a Casarsa della Delizia. Cécile Kyenge, ex ministro per l’Integrazione, già europarlamentare del Partito democratico e candidata alle imminenti elezioni europee per la Circoscrizione Nord Est, ha fatto visita alla cooperativa sociale per conoscere più da vicino i servizi offerti e per un confronto sul tema dei diritti, dell’integrazione e delle pari opportunità.
Oltre a visitare i laboratori dove vengono svolti i lavori di assemblaggio e montaggio rivolti alle aziende locali in cui sono stati sperimentati servizi di integrazione lavorativa, l’onorevole Kyenge ha raggiunto anche la fattoria didattica e sociale “La Volpe sotto i Gelsi”, in località Comunali a San Vito al Tagliamento, dove si conducono percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa e sociale attraverso attività di orto-floricoltura e vendita al pubblico, ed il Centro socio-occupazionale che da oltre 20 anni svolge la sua attività come centro diurno per le persone adulte con disabilità.

“È stato un onore accogliere l’onorevole Kyenge e raccontarle un po’ della nostra storia trentennale – ha detto il presidente Luigino Cesarin – . Lei ha ascoltato con piacere i nostri racconti e noi abbiamo cercato di spiegarle come il filo conduttore in tutte le nostre attività sia basato sulla dignità di ogni singola persona, da valorizzare e tutelare sia essa minore, adulto, persona svantaggiata o disabile”. Si è parlato molto di lavoro, di diritti e pari opportunità. “Abbiamo discusso di lavoro – ha aggiunto Cesarin – e di come sia fondamentale fare in modo che esso resti in Italia, evitando la delocalizzazione perché con il lavoro diamo dignità alle persone, a tutte le persone, compresi i nostri soci svantaggiati”.
Cesarin racconta di come l’onorevole Kyenge si sia interessata anche al tema dei richiedenti asilo e in particolare delle donne migranti e dei progetti loro riservati, così come al tema della violenza alle donne e dei servizi a loro dedicati. “Abbiamo toccato anche il tema a noi molto caro dell’ambiente – ha concluso Cesarin – e di come l’Europa debba promuovere sempre più leggi per garantire futuro e sostenibilità”.

Nella sua visita, Cécile Kyenge ha potuto incontrare i responsabili dei vari servizi e potuto toccare con mano la realtà della cooperativa sociale casarsese che occupa 110 lavoratori.  “Qui – ha affermato la Kyenge – troviamo persone coinvolte in progetti d’inclusione di varie tipologie, che spaziano dalla meccanica all’agricoltura, fino al sostegno alle aziende. Qui la parola d’ordine è economia sociale, e cioè un’economia che punta prima di tutto a fare stare bene le persone, il territorio, e solo marginalmente punta al guadagno. Qui il guadagno si reinveste continuamente, creando nuove opportunità per le persone bisognose. Democrazia e trasparenza nella gestione della cooperativa. Collettività, solidarietà ed etica nei progetti. Felicità e protezione negli occhi, nei racconti, e negli atteggiamenti delle persone coinvolte. Un mondo proprio bello, un mondo vero”. Un confronto, insomma, ricco di stimoli e di prospettive per un’Europa unita e solidale.

Visita alla fattoria didattica e sociale “La Volpe sotto i Gelsi”.

—^—

In copertina, l’onorevole Kyenge durante la visita a San Vito.