Stop alle slot nei bar dal 2020: domani se ne parla a Casarsa

Ma un bar può davvero sostenersi senza le slot machine? La risposta a questa domanda verrà data domani, mercoledì, alle 20.30, al Ridotto del Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia, in occasione di un incontro pubblico organizzato dalla cooperativa Il Piccolo Principe e dal Presidio di Libera “Alpi-Hrovatin” di Casarsa e San Vito in collaborazione con il Comune.
Ad essere chiamati a partecipare, questa volta, saranno proprio gli stessi esercenti pubblici, come anche i rappresentanti di associazioni e tutta la comunità, per confrontarsi sulle disposizioni della legge di bilancio riguardo al gioco d’azzardo e sulle strategie economico-aziendali che possono garantire sostenibilità agli esercizi pubblici. Il relatore dell’incontro sarà Andrea Garlatti, direttore del Dipartimento di scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine. Interverrà anche Massimo Giordano, direttore dell’Ascom Confcommercio di Pordenone. L’incontro  dà seguito alle azioni previste dal progetto “C’è  gioco e gioco” realizzato nel 2018 dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe in coprogettazione con l’Aas5 e l’associazione Libera, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

“Obiettivo della serata sarà quello di riflettere – ha spiegato Ilaria Peloi, assessore comunale alle Attività produttive – da un punto di vista economico aziendale, su come un esercizio pubblico possa sostenersi senza le slot machine in vista delle disposizioni previste dalla legge di bilancio che ne impongono la chiusura dal prossimo anno. Questo incontro è dunque – ha ribadito – un’occasione importante in quanto segna l’avvio di un dialogo con i gestori di locali pubblici su questa tematica. Come amministrazione comunale, ci siamo sempre dimostrati molto sensibili al progetto ‘C’è gioco e gioco’, perché crediamo sia importante sensibilizzare la popolazione su questa problematica che affligge molte famiglie, anche sul nostro territorio, diffondendo la consapevolezza e i rischi che vengono dal gioco d’azzardo e cercando insieme soluzioni possibili”.
“Con questa serata – ha aggiunto Elisa Paiero, responsabile del Settore Giovani del Piccolo Principe e referente del progetto – vogliamo offrire agli esercenti una panoramica sulle strategie che si possono mettere in atto, affinchè vengano aiutati a riscoprire la mission aggregativa di comunità e di socialità degli esercizi pubblici”.

Il progetto “C’è gioco e gioco” si è realizzato nel 2018 con l’intento di contrastare la diffusione del Disturbo d’Azzardo Patologico (Dga), diffondendo la cultura del gioco sano in particolare fra i più giovani e formando degli adulti consapevoli in grado di riconoscere il problema e di segnalare situazioni di disagio riconducibili alla dipendenza da azzardo. In Friuli Venezia Giulia in un anno si sono giocati circa 1 miliardo e 400 milioni di euro, a conferma quindi di quanto il gioco d’azzardo sia praticato nella nostra regione, coinvolgendo prevalentemente adulti e anziani, ma con importanti conseguenze sui più giovani, sempre più vulnerabili a questa patologia.

Il Teatro Pasolini di Casarsa.

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In copertina, un incontro dedicato al problema del gioco d’azzardo.

Ecco le “panchine rosse” a Casarsa e San Giovanni: “Difendiamo la donna”

Con una breve ma intensa cerimonia sono state consegnate alla comunità di Casarsa della Delizia le due “panchine rosse” corredate di targa del progetto #uniticontrolaviolenzadigenere promosso dall’assessorato comunale alle Pari opportunità e Politiche giovanili in occasione Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne dell’Onu. Le due “Panchine contro il silenzio”, così sono state chiamate, sono state collocate in due luoghi dall’alto valore simbolico: in via Versutta a San Giovanni di fronte alla scuola primaria e in piazza IV Novembre nel capoluogo tra la stazione ferroviaria e il vecchio municipio.
“Passandovi davanti – ha dichiarato il sindaco Lavinia Clarotto – ci potremmo ricordare che ogni giorno le donne vanno rispettate sempre, senza se e senza ma”. Il primo cittadino, assieme all’assessore alle Pari opportunità e Politiche giovanili Ilaria Peloi, ha ricordato che in Italia, stando agli ultimi dati, una donna ogni tre giorni viene uccisa. “Per questo – ha sottolineato l’assessore – abbiamo scelto un oggetto di uso quotidiano come le panchine per rendere concreto questo fondamentale messaggio di rispetto e renderlo duraturo nel tempo”.
Entrambe le amministratrici hanno ricordato il nuovo evento del programma comunale: oggi, alle 18, nel Ridotto del Teatro comunale Pier Paolo Pasolini, in via Piave, si terrà infatti il convegno conclusivo “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”. Interverranno Daiana Turla (Coordinatrice dei gruppi “Spazio alle donne” – Solidarmondo Pn Aganis), Antonella Viola (Pedagogista e Responsabile Casa Mamma Bambino – “Il Colore del Grano”), Nicola Mannucci (Presidente Associazione In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne di Pordenone) e di una referente dell’Area Minori – Ambito Uti Tagliamento.
All’inaugurazione delle “panchine rosse” erano presenti anche l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, la referente dello Sportello informadonna Elisa Giuseppin e il consigliere comunale Aurora Gregoris, assieme al collega Diego Francescutto e altri cittadini e cittadine intervenuti per l’occasione.

La cerimonia a San Giovanni.

E domani pronto al via
il “Mercatino di Natale”

Arriva il “Mercatino di Natale” a Casarsa della Delizia: la novità per il periodo delle feste 2019 nel capoluogo comunale è l’apertura di piazza Italia a tre giornate in cui si potranno acquistare prodotti fatti a mano e oggettistica natalizia. Un evento voluto dall’assessorato alle Attività produttive, in collaborazione con quello alla Cultura, sia per promuovere nuovi momenti d’incontro tra la cittadinanza che per favorire il commercio locale durante le festività. “Aspettando il Natale…a Casarsa della Delizia”, questo il nome del progetto, partirà domani 30 novembre per replicare poi sabato 21 e domenica 22 dicembre. “Il primo esperimento – spiega l’assessore alle Attività produttive, Ilaria Peloi -, svolto in notturna lo scorso 20 luglio in occasione dell’anniversario dallo sbarco sulla Luna, ci ha confermato come la nostra piazza, con la sua estesa area pedonale centrale da poco riqualificata, sia uno spazio ottimale per ospitare le bancarelle e allo stesso tempo favorire l’afflusso del pubblico anche nei negozi circostanti, le cui vetrine da fine novembre saranno già addobbate per il Natale. Per questo abbiamo voluto riproporre l’iniziativa, ampliandola nelle date, durante il periodo natalizio, aggiungendo anche momenti di svago con musica e teatro di strada. Il tutto ricordando l’altro grande appuntamento con i mercatini natalizi sul territorio comunale, ovvero quello dell’8 dicembre a San Giovanni promosso dalla Par San Zuan: per tre fine settimana, quindi, si potrà vivere tutti insieme l’atmosfera unica dell’attesa del Natale”. Quindi, domani, dalle 9 alle 19, nell’isola pedonale centrale della piazza ci saranno le bancarelle coordinate da “Avanti agli eventi”. In vendita prodotti di hobbistica, artigianato, modernariato e vintage. Alle 15.30 e 16.30 spettacolo di teatro di strada “Elements” di Rakesh Lord Of The Full Moon: fachirismo, mangiafuoco e contact juggling. Alle 17 “Note sotto l’albero” con Francesca Ziroldo e Roberto Colussi: intrattenimento musicale con le più belle canzoni del Natale e della musica internazionale. Si replicherà con un altrettanto ricco programma il 21 e 22 dicembre.

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In copertina, la consegna della “panchina rossa” in piazza a Casarsa.

 

All’apice a Casarsa il programma a difesa della donna

“Panchine rosse contro il silenzio” oggi, 25 novembre, in via Versutta a San Giovanni, alle 16.15, e in piazza IV Novembre a Casarsa, alle 16.45. La cerimonia segna l’apice del  programma #uniticontrolaviolenzadigenere promosso dall’assessorato alle Pari opportunità e Politiche giovanili di Casarsa della Delizia in occasione Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne, dell’Onu, che ricorre proprio oggi. Mentre, tanti applausi, sabato scorso sono andati alla prima di “Parole contro il silenzio” rappresentazione a conclusione del laboratorio teatrale promosso dal Progetto Giovani e condotto dall’attrice e regista Norina Benedetti. In totale, ci sono stati otto appuntamenti, dedicati a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni, di riflessione sul tema della violenza di genere.
Infine, venerdì 29 novembre, alle 18, nel Ridotto del Teatro comunale Pier Paolo Pasolini si terrà invece il momento conclusivo con il convegno “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”. Interverranno Daiana Turla (Coordinatrice dei gruppi “Spazio alle donne” – Solidarmondo PN Aganis, Referente Area Minori – Ambito Uti Tagliamento), Antonella Viola (Pedagogista e Responsabile Casa Mamma Bambino – “Il Colore del Grano”) e Nicola Mannucci (Presidente Associazione In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne di Pordenone).
“Donne e uomini – anticipa l’assessore Ilaria Peloi – che porteranno la loro testimonianza di come sia possibile un concreto rispetto delle differenze di genere e di valorizzazione del ruolo della donna, tramite il rispetto, nella società”.

Un momento dello spettacolo.

Il progetto #uniticontrolaviolenzadigenere è realizzato da Comune di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Pari opportunità e Politiche Giovanili, Sportello Informadonna e Cooperativa sociale FAI in collaborazione con Solidarmondo PN-Aganis, In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne, Cooperativa Sociale Il Colore del Grano, Consigliera di parità di area vasta di Pordenone, Rete territoriale di genere, Protocollo Pari Opportunità e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e qui sopra due immagini dell’affollato Teatro Pasolini mentre parla l’assessore Ilaria Peloi.

A Casarsa “panchine rosse” per combattere la violenza contro le donne

A Casarsa della Delizia tre appuntamenti, da oggi al 29 novembre, per ricordare che bisogna, sempre, essere #uniticontrolaviolenzadigenere: l’assessorato comunale alle Pari opportunità e Politiche giovanili ha messo a punto un fitto programma di eventi legati alla Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne dell’Onu. Programma che, lunedì,  avrà come momento significativo la cerimonia di consegna alla comunità, sia nel capoluogo che a San Giovanni, di due panchine rosse. “Un colore – spiega l’assessore Ilaria Peloi – scelto per denunciare e condannare ogni forma di violenza di genere e sulle donne, sia nel giorno della ricorrenza, il 25 novembre, che in ogni altro giorno dell’anno. Le panchine, oggetto di uso quotidiano, sono il mezzo con il quale abbiamo voluto rendere concreto questo fondamentale messaggio e renderlo duraturo nel tempo. Infatti, il nostro progetto #uniticontrolaviolenzadigenere è orientato a una sensibilizzazione continua, puntando su momenti educativi rivolti a tutta la cittadinanza e a tutte le età”.

Le prove per lo spettacolo.

Si parte, dunque, stasera, alle 21, nel Teatro comunale Pier Paolo Pasolini, con “Parole contro il silenzio”. Si tratta della rappresentazione, con ingresso libero, a conclusione del laboratorio teatrale promosso dal Progetto Giovani e condotto dall’attrice e regista Norina Benedetti. In totale si sono svolti otto appuntamenti, dedicati a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni, di riflessione sul tema della violenza di genere
Lunedì 25 novembre in via Versutta a San Giovanni, alle 16.15, e in piazza IV Novembre a Casarsa, alle 16.45, ecco “Panchine rosse contro il silenzio”, ovvero la citata cerimonia di consegna, memento al rispetto delle donne sempre, senza se e senza ma.

Venerdì 29 novembre, alle 18, infine nel Ridotto del Teatro Pasolini, momento conclusivo con il convegno “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”. Interverranno Daiana Turla (Coordinatrice dei gruppi “Spazio alle donne” – Solidarmondo PN Aganis, Referente Area Minori – Ambito Uti Tagliamento), Antonella Viola (pedagogista e responsabile Casa Mamma Bambino – “Il Colore del Grano”) e Nicola Mannucci (presidente Associazione In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne di Pordenone). “Donne e uomini – conclude l’assessore Peloi – che porteranno la loro testimonianza di come sia possibile un concreto rispetto delle differenze di genere e di valorizzazione del ruolo della donna, tramite il rispetto, nella società”.

Il progetto #uniticontrolaviolenzadigenere è realizzato da Comune di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Pari opportunità e Politiche Giovanili, Sportello Informadonna e Cooperativa sociale FAI in collaborazione con Solidarmondo PN-Aganis, In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne, Cooperativa Sociale Il Colore del Grano, Consigliera di parità di area vasta di Pordenone, Rete territoriale di genere, Protocollo Pari Opportunità e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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In copertina, la significativa locandina di Casarsa per le iniziative a difesa della donna.

Bambini e adulti: oggi a Casarsa Fabia Mellina Bares

Si concludono oggi a Casarsa della Delizia le celebrazioni per il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu, firmata il 20 novembre 1989: non una semplice commemorazione ma un vero e proprio invito a vivere in pieno questa ricorrenza quello che arriva dall’assessorato comunale alle Politiche giovanili e dal Progetto giovani, i quali hanno allestito un ricco programma non volto solamente ai più giovani ma anche ai loro genitori e familiari, oltre che a tutta la cittadinanza.
Stasera, al ridotto del teatro Pasolini, alle 20.30, si terrà l’incontro “I diritti dei bambini e le responsabilità degli adulti” con la dottoressa Fabia Mellina Bares, già garante dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia, esperta di diritto di famiglia e dei minori, già giudice onorario in Corte d’appello sezione minorenni di Trieste e professore a contratto in diritto minorile all’Università del capoluogo regionale. Docente, consulente, formatrice. È autrice di diverse pubblicazioni in materia di diritto di famiglia e delle persone di età minore. A cura dell’associazione Il Noce, sarà presente l’assessore alle Politiche giovanili e Pari opportunità Ilaria Peloi.

Fabia Mellina Bares

Il progetto è promosso da Città di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Politiche Giovanili. Progetto Giovani, Osservatorio Sociale – Commissione Minori e Giovani, Progetto Città dei bambini, Patto Educativo Territoriale, Istituto comprensivo Pasolini insieme a cooperativa sociale Il Piccolo Principe, Biblioteca civica di Casarsa della Delizia, associazione Il Noce, Pro Casarsa della Delizia, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni, Il Disegno, Azione Cattolica Casarsa – San Giovanni Agesci Casarsa – San Giovanni, Team Smile, Croce rossa italiana Sezione di Casarsa.

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In copertina, il teatro Pasolini a Casarsa della Delizia ospiterà l’incontro odierno.

Casarsa, dall’etica nello sport giovane alla donna indifesa

di Gi Elle

Dall’etica nello sport all’impegno per contrastare la violenza contro le donne: Casarsa della Delizia si distingue in questi giorni per le sue iniziative a carattere sociale. Così, accanto all’incontro odierno su giovani e pratica sportiva, si sta mettendo a punto l’organizzazione di una serie di proposte a difesa dell’universo femminile. Ecco le due iniziative richiamate in sintesi:

GIOVANI E SPORT – L’attività sportiva come “strumento” per la crescita dei giovani e la loro formazione: oggi nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich, alle 20.30, si terrà l’annunciato incontro “Etica e sport – crescita educativa nell’attività sportiva”. Un appuntamento che rientra nel programma comunale per il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu e che è dedicato ad allenatori, genitori, giovani e adulti che hanno un ruolo educativo nei confronti di bambini e ragazzi. Interverranno Luca Grion (professore associato di filosofia morale all’Università di Udine, maratoneta e collaboratore del blog La Repubblica dei runner), Lucio Bortolussi formatore nazionale di mini basket della Federazione italiana pallacanestro, Fabio Fabbro professore di scienze motorie, Riccardo Bonadio tennista professionista e Michele De Agostini difensore del Pordenone Calcio in serie B. Ingresso libero.

DONNE E ONU – Tre appuntamenti per ricordare che bisogna, sempre, essere #uniticontrolaviolenzadigenere: l’assessorato comunale alle Pari opportunità e Politiche giovanili ha ufficializzato il programma di eventi legati alla Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne dell’Onu. Programma che avrà come momento significativo la cerimonia di consegna alla comunità, sia nel capoluogo che a San Giovanni, di due panchine rosse. Si parte sabato 23 novembre, alle 21, nel Teatro comunale Pier Paolo Pasolini con “Parole contro il silenzio”. Si tratta della rappresentazione, con ingresso libero, a conclusione del laboratorio teatrale promosso dal Progetto Giovani e condotto dall’attrice e regista Norina Benedetti. Lunedì 25 novembre in via Versutta a San Giovanni, alle 16.15, e in piazza IV Novembre a Casarsa, alle 16.45, ecco “Panchine rosse contro il silenzio”. Venerdì 29 novembre alle 18, nel Ridotto del Teatro comunale momento conclusivo con il convegno “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”.

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In copertina, particolare della locandina del convegno sullo sport di oggi a Casarsa.

Etica, sport e crescita educativa dei giovani: un incontro a Casarsa

L’attività sportiva come “strumento” per la crescita dei giovani e la loro formazione: domani 19 novembre, nella sala consiliare del palazzo municipale Burovich de Zmajevich di Casarsa della Delizia, alle 20.30, si terrà l’incontro “Etica e sport – crescita educativa nell’attività sportiva”. Interverranno Luca Grion (professore associato di filosofia morale all’Università di Udine, maratoneta e collaboratore del blog La Repubblica dei runner), Lucio Bortolussi formatore nazionale di mini basket della Federazione italiana pallacanestro, Fabio Fabbro professore di scienze motorie, Riccardo Bonadio tennista professionista e Michele De Agostini difensore del Pordenone Calcio in serie B. Ingresso libero. Un appuntamento che rientra nel programma comunale per il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu e che è dedicato ad allenatori, genitori, giovani e adulti che hanno un ruolo educativo nei confronti di bambini e ragazzi.

Inserita pure nel ciclo di incontri della serie Adulti sul pezzo e del Patto Educativo Territoriale, la serata nasce da un percorso di condivisione tra le realtà socio educative e quelle sportive che operano nel territorio comunale e sono inserite rispettivamente nella Commissione Minori e Giovani dell’Osservatorio Sociale e la Consulta dello sport. Dialogo nel quale sono parte attiva pure gli Assessorati allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili della Città di Casarsa della Delizia. Partendo dagli spunti emersi negli incontri di progettazione, allenatori e dirigenti sportivi hanno evidenziato alcune necessità riscontrate nelle proprie attività, le quali troveranno risposta nell’incontro.

“Sarà infatti una preziosa occasione – ha spiegato l’assessore comunale allo Sport, Tiziana Orleni – per confrontarsi con sportivi professionisti ed educatori carismatici su come sviluppare un miglior approccio alla competizione sportiva, su come rispettare le regole, sul linguaggio e gli atteggiamenti da adottare sia in ‘campo’ che fuori, sulla gestione della frustrazione sportiva e sulle relazioni tra allenatori-genitori-atleti. Tutti aspetti fondamentali non solo nello svolgimento delle proprie attività sportive preferite ma anche per relazionarci con gli altri nel quotidiano, trasmettendo e incentivando i valori contenuti nel Patto Educativo Territoriale, sottoscritto da vari sodalizi socio educativi e sportivi”.

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In copertina, un particolare del manifesto dell’importante incontro di domani a Casarsa.

Bambini e nonni insieme a San Vito? Ditelo con un clic

Il sogno di una comunità solidale in cui bambini e nonni (anche quelli affetti da problemi cognitivi) possano stare insieme lungo la giornata potrebbe concretamente realizzarsi a San Vito al Tagliamento, grazie al nuovo progetto ideato dalla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Ma per far sì che il sogno diventi realtà, la cooperativa casarsese lancia un appello a votarlo online entro il 23 novembre. Non denaro, quindi, ma un semplice clic, gratuito, a favore di “B&B – Bocce e briscola”. Questo è il nome del progetto che partecipa al concorso nazionale “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, organizzato da Confagricoltura e Onlus Senior – L’Età della Saggezza, Reale Foundation in collaborazione con Rete Fattorie Sociali, Università di Roma Tor Vergata.

“Si tratta di un progetto in cui crediamo molto – fa sapere Giuliana Colussi, responsabile dell’Area Agricoltura Sociale del Piccolo Principe -. La nostra volontà è quella di aiutare gli anziani del nostro territorio, in particolari quelli che si trovano in situazione di difficoltà e solitudine. Non solo – ha aggiunto -, l’obiettivo è anche quello di sostenere tutti quei familiari di persone affette da patologie croniche, i quali potranno avere un po’ sollievo nel loro lavoro quotidiano di cura, sapendo che i propri cari possono trascorrere del tempo in un ambiente piacevole e in un contesto conosciuto e caro. L’intento del progetto “B&B – Bocce e briscola” è quello di creare uno spazio dove familiari e persone affette da problemi cognitivi non si sentano più prigionieri e soffocati dalla quotidianità della malattia, ma per realizzarlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.
Già dal nome, si capisce che il progetto prevede la costruzione di una comunità solidale dove anziani e i bambini possano crescere insieme negli spazi del casale de La Volpe sotto i Gelsi, la fattoria didattica e sociale del Piccolo Principe che ha la sua sede a San Vito al Tagliamento  in località Comunali. Per creare un ambiente familiare, la cooperativa sociale intende costruire un campo da bocce e mettere a disposizione un giardino accogliente e attrezzato, gli spazi della fattoria e il Casale ovvero un’ambiente in cui anziani e bambini possano riscoprire la ricchezza di stare insieme, di raccontarsi gli uni agli altri passato e il presente per costruire insieme il futuro. Nello stesso tempo, un luogo sicuro permetterebbe ai familiari di queste persone affette da problemi cognitivi, di trovare sollievo nel quotidiano lavoro di cura e accudimento dei propri cari.

Per aiutare Il Piccolo Principe a scalare la classifica di questo concorso nazionale e quindi permettergli di avvicinarsi al traguardo del premio di 40 mila euro messo in palio per la realizzazione dello stesso progetto, è sufficiente un clic. Per votare, bisogna andare sulla pagina www.coltiviamoagricolturasociale.it e iscriversi compilando tutti i campi nel form della pagina. Una volta completati i passaggi di iscrizione e verifica, consultando l’elenco dei progetti partecipanti al concorso, si dovrà scegliere quello de Il Piccolo Principe ovvero “B&B – Bocce e briscola” e votarlo, cliccando sul simbolo Mi Piace.  “Le trenta proposte che avranno raccolto il maggior gradimento – ha concluso Giuliana Colussi – passeranno al vaglio di una commissione di esperti per la selezione definitiva ed entro dicembre si conosceranno i tre progetti vincitori, che potranno aggiudicarsi i tre premi in denaro messi a disposizione. In più saranno destinate ai vincitori tre borse di studio per partecipare al “Master di Agricoltura Sociale” all’Università di Roma Tor Vergata. Noi ci auguriamo che, con l’aiuto di tutti, possiamo far diventare davvero questo sogno una realtà”.

 

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In copertina, Giuliana Colussi; all’interno, il casale della Volpe sotto i Gelsi a San Vito.

Casarsa oggi insedia il sesto Consiglio comunale dei ragazzi

Simbolicamente proprio nella settimana degli eventi organizzati per celebrare il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu, firmata il 20 novembre 1989, si insedierà ufficialmente il sesto Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Casarsa della Delizia. L’iniziativa è promossa dall’assessorato comunale alle Politiche giovanili e coordinata dagli educatori del Progetto Giovani. La cerimonia d’insediamento avrà luogo oggi nella sala consiliare del municipio alla presenza dell’amministrazione civica, dei consiglieri comunali, degli insegnanti, dei genitori e di tutta la comunità.
Le elezioni sono avvenute il 30 ottobre e sono stati eletti 28 consiglieri (8 della scuola primaria, 20 della secondaria di primo grado), due per ogni classe a partire dalla quinta elementare fino alla terza media, rispettando la parità di genere (un maschio e una femmina) nei plessi di Casarsa e San Giovanni e rimarranno in carica due anni.

“Il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi rappresenta una preziosa occasione di impegno e di partecipazione – ha affermato l’assessore Ilaria Peloi – a cui i giovani del nostro Comune hanno risposto con entusiasmo. Si tratta di ragazze e ragazzi frequentanti l’Istituto comprensivo di Casarsa della Delizia. Grazie alla collaborazione della scuola e al sostegno degli educatori del Progetto Giovani di Casarsa gli studenti che hanno poi partecipato al voto sono stati accompagnati nel mese di ottobre a riflettere sulle bellezze che li circondano e sul pericolo di cadere nel tranello dell’indifferenza per risvegliare al contrario l’importanza di essere cittadini attenti, appassionati e propositivi”.

La cerimonia odierna sarà suddivisa in due momenti. Dapprima, la riunione del Consiglio in forma “privata” (dalle 16.45 alle 18), per un’attività di conoscenza dei membri eletti. A questo momento conoscitivo, seguirà uno di condivisione delle motivazioni e degli argomenti da approfondire, presentati dai consiglieri.
La seduta “pubblica” si aprirà, quindi, alle 18 con i saluti del sindaco Lavinia Clarotto e dell’assessore alle Politiche giovanili e Pari Opportunità Ilaria Peloi. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il percorso formativo svolto all’interno del progetto “Città sostenibile delle bambine e dei bambini”. Infine, si passerà alla nomina ufficiale dei consiglieri eletti e all’insediamento del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi. I neoconsiglieri riceveranno il saluto del sindaco dei giovani uscente, Eleonora Lazzaro. Il Consiglio comunale da lei guidato, assieme al vicesindaco Angelica Bazzana, ha lavorato intensamente in questi ultimi due anni. “In questi anni di attività – hanno raccontato nella loro relazione di fine mandato – abbiamo lavorato sull’urbanistica del territorio comunale, per realizzare una mappa dei luoghi pubblici che più frequentiamo, concludendo che Casarsa è una città a portata di bambino in cui ci si può muovere in sicurezza e ritrovarsi e giocare assieme. Per l’ambiente abbiamo scelto di approfondire il tema del maltrattamento e abbandono degli animali e quindi le responsabilità dei padroni nel momento in cui decidono di acquistare un animale. Abbiamo anche approfondito due diversi valori per essere buoni cittadini: l’onestà e la gentilezza”.

Questa cerimonia, come ricordato, è inserita nel calendario degli eventi “Dovere di ricordare, diritto a fare festa” che celebrano l’anniversario della Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Il programma proseguirà fino al 22 novembre. Tra i prossimi appuntamenti si segnalano il 16 novembre “Bulli di sapone” alle 11 al teatro Pasolini, spettacolo teatrale sui pericoli del bullismo riservato ai ragazzi delle scuole medie con l’associazione Arti Varti e a cura della Pro Casarsa della Delizia. Il 17 novembre “Pronti… a fare festa”: pomeriggio di giochi, spettacoli e animazione per bambini e famiglie dalle 14.30 alle 17.30 nel Giardino del Progetto giovani, a cura del Progetto Giovani in collaborazione con il Team Smile e la Commissione minori e giovani dell’Osservatorio Sociale, Azione cattolica, Agesci e Croce rossa. Il 19 novembre nella stessa sede dalle 14.30 giochi e tornei per i ragazzi dai 12 anni.

Il progetto è promosso da Città di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Politiche Giovanili. Progetto Giovani, Osservatorio Sociale – Commissione Minori e Giovani, Progetto Città dei bambini, Patto Educativo Territoriale, Istituto comprensivo Pasolini insieme a cooperativa sociale Il Piccolo Principe, Biblioteca civica di Casarsa della Delizia, associazione Il Noce, Pro Casarsa della Delizia, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni, Il Disegno, Azione Cattolica Casarsa – San Giovanni Agesci Casarsa – San Giovanni, Team Smile, Croce rossa italiana Sezione di Casarsa.

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In copertina, il Consiglio comunale dei ragazzi di Casarsa della Delizia è giunto alla sua sesta esperienza.

Perfino in Corea le bomboniere “solidali” del Piccolo Principe

Bomboniere? Piacciono sempre di più quelle che hanno una finalità sociale. La tendenza, non solo nozze, battesimi e cresime, ma anche lauree e anniversari, è quella di scegliere oggetti solidali, come sta succedendo alla Bottega Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, realtà cooperativa friulana che, anche grazie alla sua vetrina su Facebook, vede crescere l’interesse per le sue creazioni non solo in varie regioni d’Italia ma pure nel resto d’Europa, Stati Uniti d’America e addirittura in Corea del Sud. I numeri di quest’anno sono davvero significativi: si tratta nel complesso di circa 4 mila bomboniere realizzate da gennaio ad oggi. Un dato che fa capire come sia in crescita l’esigenza delle persone di lasciare un “ricordo” che faccia anche del “bene”. In particolare, sono sempre più gli sposi che optano per una bomboniera solidale, cogliendo così l’occasione per lanciare un messaggio di solidarietà nel loro giorno più bello.

Nel corso del 2019, la Bottega Il Piccolo Principe ha confezionato bomboniere per 28 matrimoni, di cui cinque fuori dai confini italiani: le bomboniere sono, infatti, state realizzate per una coppia che abita in Germania, un’altra che vive in Belgio, per due sposi che vivono negli Stati Uniti e per una coppia che vive, appunto, in Corea del Sud. Quest’ultima coppia di sposi ha contattato Il Piccolo Principe dopo aver visto alcuni post pubblicati sulla pagina Facebook della Bottega. Attraverso e-mail e messaggi, gli sposi hanno potuto scegliere le bomboniere desiderate a distanza di parecchie migliaia di chilometri, per poi venirle a ritirare in negozio solo pochi giorni prima del loro matrimonio in Italia.
Gli oggetti più scelti dalle persone come bomboniere sono le ceramiche realizzate a mano dal Centro socio-occupazionale, ovvero il centro diurno semiresidenziale per persone adulte con disabilità del Piccolo Principe. Ma, tra le opportunità, vi sono anche oggetti del mercato equosolidale con cui si sostiene il lavoro degli artigiani del Sud del mondo.
“Scegliere bomboniere solidali –  ha fatto sapere Consuelo Francescutto, nuova responsabile del negozio solidale che ha da poco trasferito la sua sede in via Vittorio Veneto  -, ci permette di finanziare i nostri progetti di sviluppo di comunità di cui proponiamo i prodotti che realizzano. Ad esempio, tutti i confetti che vendiamo sono provenienti da cooperative di produttori del commercio equo e solidale. Ci piace pensare che chi sceglie le nostre bomboniere solidali le consideri un seme che fa crescere nel cuore delle persone nuovi germogli di solidarietà, nuovi valori che portano concreto benessere nel settore sociale, della salute o nell’istruzione di piccole comunità e realtà locali in diversi continenti”.

La Bottega (come già da diversi anni) è stata presente a Sposo e Sposa, rassegna che si è appena conclusa alla Fiera di Udine, dove ha presentato al pubblico la nuova “collezione” di bomboniere e partecipazioni solidali.
Come detto, la Bottega Il Piccolo Principe si è da poco trasferita dalla piazza di Casarsa ai locali del Centro socio-occupazionale (Cso) in via Vittorio Veneto, 22G, a Casarsa, per essere più vicina ai laboratori di ceramica e cartonaggio e poter quindi mostrare ai clienti di cosa si occupa, tra le tante cose, questo servizio della cooperativa Il Piccolo Principe, accanto ai suoi progetti di inclusione sociale. Oltre alle bomboniere, nel negozio aperto dal martedì al sabato, è possibile acquistare prodotti di artigianato locale, prodotti del commercio equo e solidale, cosmetica bio e alimenti Fair Trade.

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In copertina e qui sopra il confezionamento delle bomboniere “solidali” a Casarsa.