Le Pro Foco Fvg ripartono e Valter Pezzarini sarà ancora il loro leader

di Gi Elle

Tutte d’accordo le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia: Valter Pezzarini resti presidente! Riunite ieri mattina in assemblea, a Casarsa della Delizia, lo hanno infatti riconfermato per acclamazione e Pezzarini, con senso di responsabilità ma anche con gratitudine per la generale attestazione di stima, ha risposto affermativamente alla loro richiesta. Essendo quindi avvenuta l’elezione del leader e di tutti gli altri componenti della compagine dirigenziale, il Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha pertanto iniziato ufficialmente, proprio con l’assemblea tenutasi al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini, il nuovo mandato 2020-2024. Contestualmente è stato infatti rinnovato anche il consiglio, nonché una serie di altre cariche, eleggendo altresì il nuovo Organo di controllo, previsto dalla riforma del Terzo settore. Al riguardo c’è un record significativo: il Comitato del Friuli Venezia Giulia è il primo a livello nazionale, cioè tra quelli dell’Unpli, ad averlo eletto. La riunione, grazie all’impegno prezioso del personale della segreteria del Comitato regionale assieme a quello della Pro Casarsa, è avvenuta nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19, per cui, proprio dalla fase post-emergenziale, dopo un’estate in cui sono stati annullati o ripensati circa l’80% degli eventi, ora ripartono le Pro Loco Fvg. Insomma, dall’assemblea generale è arrivata quella iniezione di fiducia che ci voleva per progettare quella ripresa tanto inseguita dopo i disastri causati dalla pandemia.

“Durante il periodo del lockdown abbiamo più volte ripetuto che nulla sarebbe stato come prima – ha affermato Pezzarini nel suo discorso programmatico -: ora occorre ricostruire lo spirito di comunità e la forza delle relazioni. È una sfida difficile, ma allo stesso tempo interessante: non dobbiamo sopravvivere alla crisi, ma trasformarla in opportunità. Programmazione, formazione, unione sul territorio e coinvolgimento dei giovani sono le linee guida di questo nuovo mandato, per costruire il nostro futuro, sempre all’insegna del volontariato a favore delle comunità, da quelle delle grandi città fino ai piccoli borghi”.
Infatti, le Pro Loco hanno non solo un impegno nell’organizzazione di eventi ma anche un ruolo sociale, come evidenziato dallo studio commissionato dall’Unpli nazionale alla Cgia di Mestre. La ricerca testimonia anche come il Comitato del Friuli Venezia Giulia sia al primo posto nazionale per la formazione e che in era pre Coronavirus con i suoi 23 mila soci attivi organizzava 1400 eventi annuali per un milione di partecipanti e un indotto di 200 milioni di euro. “Ora stiamo ripartendo – ha concluso Pezzarini – con eventi rinnovati, rispettosi delle disposizioni anti-contagio, puntando ancora di più sulle eccellenze enogastronomiche tipiche, su attività all’aria aperta e sulla cultura”.
“Le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia – ha osservato, a sua volta, il presidente dell’Unpli nazionale, Antonino La Spina, nel suo videomessaggio di saluto – sono ormai una realtà d’eccellenza, in grado, da un lato, di organizzare eventi ed iniziative sempre di maggiore successo, dall’altro, di rappresentare, con le molteplici attività avviate, un insostituibile punto di riferimento per le singole comunità”.

Sono intervenuti i padroni di casa Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa, Flavia Leonarduzzi, presidente del Centro studi Pier Paolo Pasolini, e Antonio Tesolin, presidente della Pro Loco, il quale ha annunciato che il prossimo anno nell’ambito della locale Sagra del Vino si terrà per la prima volta, come simbolo di ripartenza, un incontro tra tutte le Sagre di Qualità, marchio certificato dell’Unpli, che ci sono in Friuli Venezia Giulia. Per tutti i partecipanti un omaggio della Pro Casarsa con le bollicine degli spumanti La Delizia e libri del Centro studi Pasolini.
Hanno portato i loro saluti anche Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli (per il quale lo studio della Cgia è un biglietto da visita da esibire con orgoglio in giro per l’Italia per raccontare cosa sono le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia), ed Edy Morandini, consigliere della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (il quale ha invitato a guardare al futuro, a quando si potranno nuovamente tenere le sagre come una volta, avendo anche importanza a livello di rapporti personali), enti il cui sostegno è prezioso per il Comitato regionale. I lavori, condotti come presidente dell’assemblea dal responsabile della Pro Aquileia, Paolo Orfeo, assieme al segretario del Comitato regionale Marco Specia e al presidente dei revisori dei conti Maurizio Rosa, hanno visto anche la presentazione di due nuove convenzioni con Acqua Dolomia e Bluenergy Group.

Questi, infine, gli esiti delle elezioni. Presidente regionale e consigliere nazionale Unpli Valter Pezzarini. Consiglio regionale: Alessandro Plozner, Giovanni Rodaro, Francesco Pattanaro, Marco Bendoni, Anna Lisa Ballandini, Alberto Bevilacqua, Elisabetta Basso, Lucia Morandini, Loris Florean, Raffaele Bortoli, Fausto Damiani, Elisa Fantino, Pietro De Marchi, Matteo Trigatti, Flavio Gon.
Organo di controllo: Luigino Ganzini, Veronica Panigutti, Maurizio Rosa.
Collegio regionale dei probiviri: Cristina Simeoni, Paolo Abramo, Umberto Carcò.
Sono stati inoltre eletti i delegati all’assemblea nazionale Unpli che si terrà a novembre: Valter Pezzarini, Elisabetta Basso, Antonio Tesolin, Gianfranco Specia, Tiziana Foschiatto, Marino Zanchetta, Marco Bendoni, Matteo Trigatti, Fausto Damiani, Aldo Di Bernardo e Steno Ferluga.

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In copertina, Valter Pezzarini durante la sua relazione; all’interno altre immagini dell’assemblea: il tavolo della presidenza, Pezzarini con l’Organo di controllo, ancora il presidente e un settore della sala.

(Foto Petrussi)

Le 216 Pro Loco Fvg in assemblea a Casarsa: Pezzarini si ricandida

Tempo di assemblea per il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia: l’appuntamento è per sabato 5 settembre a Casarsa della Delizia, dove le 216 Pro Loco affiliate saranno chiamate ad approvare il bilancio 2019 e a rinnovare i propri organi elettivi per il mandato 2020-2024. Il presidente regionale uscente Valter Pezzarini è l’unico candidato alla massima carica, sostenuto da una lista di candidati per i 15 posti di consigliere regionale che vanno a rinnovo (in totale ci sono 25 candidati a questo ruolo, eleggibili in 11 collegi elettorali che coprono tutto il territorio regionale).

Ho risposto con senso di responsabilità alla richiesta da parte del mondo delle Pro Loco regionali di ricandidarmi. Attraverso il lavoro di squadra che si propone di realizzare questo gruppo – ha spiegato Pezzarini – vogliamo dare continuità a quanto realizzato in questi 8 anni di mia presidenza e che verrà ulteriormente sviluppato nel nuovo mandato. Vita associativa con costante presenza a favore delle comunità e del territorio e rapporto con le istituzioni, a partire dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: questi i punti guida del programma del Comitato, oltre a formazione continua, servizio civile, consulenze gratuite per le Pro Loco attraverso i nostri uffici e consulenti professionisti, modernizzazione della nostra macchina operativa e progetti dal respiro regionale come Sapori Pro Loco e Presepi in Friuli Venezia Giulia. Tanta la strada percorsa nei due mandati precedenti: sarebbe stato rischioso, soprattutto in questo frangente in cui anche le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia sono alle prese con l’emergenza Covid-19 e la riforma del Terzo settore, lasciare in corso di sviluppo alcuni ambiti di azione: con spirito di servizio ho quindi accettato di ripresentarmi”.

L‘appuntamento per l’assemblea è alle 9.30 di sabato 5 settembre al teatro comunale Pier Paolo Pasolini, ospiti della Pro Casarsa. Saranno rispettate le disposizioni anti-Coronavirus. L’ordine del giorno, dopo il saluto delle autorità ospiti, prevede la relazione del presidente Pezzarini, la presentazione delle nuove convenzioni per le associate e del bilancio consuntivo 2019 e sua approvazione. Poi la parte elettorale: oltre a presidenza e consiglio saranno rinnovati anche gli organi di controllo, i probiviri e saranno eletti i delegati all’assemblea nazionale dell’Unpli che si terrà a Padova in novembre.
Sarà anche l’occasione, ai margini dei lavori, per fare il punto tra le Pro Loco di come è andata l’estate tra i tanti eventi saltati a causa del Covid-19 e l’esperienza, da condividere con le altre Pro Loco, di quelle realtà che invece hanno comunque proposto qualcosa anche se ripensandolo attraverso nuovi format. Lo scorso 18 luglio alla assemblea straordinaria di Tavagnacco era stato anche presentato lo studio dell’Unpli nazionale – Cgia di Mestre che evidenziava come il movimento regionale delle Pro Loco faceva girare, prima dell’emergenza sanitaria, ben 200 milioni di euro d’indotto per l’economia locale.
“Lo studio – ha commentato il presidente dell’Unpli nazionale, Antonino La Spina – ha evidenziato non solo l’impatto economico, ma anche l’enorme valore sociale assicurato dalla complessiva azione delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. I miei sentiti complimenti al presidente Pezzarini e al Comitato regionale per l’impegno profuso e l’illuminata attività svolta“.

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In copertina, il presidente uscente Valter Pezzarini; qui sopra, il teatro Pasolini di Casarsa.

 

Successo a Casarsa per i punti verdi dedicati ai ragazzi

A Casarsa della Delizia si sono conclusi i centri estivi promossi dal Comune. Una sfida portata a termine con successo e che ha garantito ad un numero davvero consistente, pari a 170 bambini e adolescenti, di ritrovarsi di nuovo insieme. Sei settimane di svago, gioco e divertimento nei tre diversi centri allestiti sul territorio, due affidati in gestione alla Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe ed uno all’associazione Estate Ragazzi.
“Una grande lavoro di co-progettazione – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Claudia Tomba – con gli enti e le associazioni, oltre che all’interno dell’amministrazione, con la positiva sinergia degli assessorati alle Politiche Giovanili con Ilaria Peloi, lo sport Tiziana Orleni, Cultura e Istruzione Fabio Cristante. Tutti fermamente convinti della necessità, nonostante le difficoltà, di sostenere bambini e famiglie. Una macchina che ha funzionato bene, in un periodo non facile e complicato da adempimenti burocratici e gestioni straordinarie dei servizi. Organizzazione che ha richiesto un lavoro intenso e per il quale ci sentiamo di ringraziare per l’impegno e la dedizione gli uffici comunali e segnatamente Ilaria Colorio e Michele Putignano”.


Anche dal punto di vista economico e di risorse è stato un investimento particolarmente importante frutto di una scelta ritenuta dall’Amministrazione civica imprescindibile: garantire l’offerta al maggior numero di utenti possibili senza gravare sulle famiglie. “È così – aggiunge l’assessore Tomba – è stato perché, pur con costi di gestione praticamente raddoppiati, le quote di iscrizione sono rimaste quelle degli scorsi anni. Un segnale di favore non scontato che conferma ancora una volta la concreta attenzione al sociale dell’Amministrazione di Casarsa. Dal punto di vista dell’offerta, le collaborazioni del Piccolo Principe e all’Estate Ragazzi con associazioni locali e anche alcune di fuori comune hanno permesso di colorare le ore trascorse insieme con attività varie, davvero originali ed apprezzate”.
Un prezioso sostegno è giunto dai volontari della Croce Rossa sezione Casarsa della Delizia, Avis, Tennis Club Casarsa, Libertas Casarsa, Arcieri La Fenice, associazione Laluna, Agesci Casarsa San Giovanni, gruppo Country Casarsa, associazione Ali nella notte di Forgaria, associazione Famigliamo, rappresentanti dei genitori. Senza dimenticare gli animatori e la disponibilità di don Giancarlo Pitton per la concessione degli spazi parrocchiali di San Giovanni.
Conclude Claudia Tomba: “Davvero molte persone a cui esprimere sincera gratitudine. Una risposta efficace che nella partecipazione fattiva di tutti indica la strada da seguire nei momenti di maggiore difficoltà, rinsaldandoci nella speranza che è ora necessaria per ripartire”.

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In copertina, due immagini dei centri estivi allestiti a Casarsa.

Camera di Commercio Pn-Ud: Agrusti subentra a Pavan

di Gi Elle

Michelangelo Agrusti, 67 anni, di Casarsa della Delizia, è il nuovo vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Ieri, infatti, il consiglio dell’ente ha provveduto alla sostituzione di Giovanni Pavan, il quale aveva ufficializzato davanti all’assemblea le dimissioni dall’esecutivo. Rinuncia che ha quindi comportato una nuova nomina in giunta, sempre per il settore “industria”: quella, appunto, del consigliere Agrusti, presidente di Confindustria Alto-Adriatico, il quale nella riunione di giunta convocata subito dopo il consiglio è stato nominato, appunto, vicepresidente. Per l’uscente Pavan, che resta comunque nel consiglio camerale, si tratta di «un “disimpegno” meditato da tempo, che ho ritenuto opportuno posticipare – ha detto, non senza emozione – poiché il complesso iter di unificazione con Udine non era giunto ancora al termine. Ma ora le condizioni sono cambiate, sono più tranquillo». Il consiglio, anche attraverso le parole del presidente Giovanni Da Pozzo, con un applauso ha ringraziato Pavan per l’impegno profuso in tanti anni al servizio del sistema camerale regionale.

Giovanni Pavan, 75 anni, attualmente leader della Fondazione Pordenonelegge, è stato infatti presidente della Camera di Commercio di Pordenone dal 2004 al 2018 e di Unioncamere del Friuli Venezia Giulia nel triennio 2015 – 2017, anni difficili che, dice, «abbiamo affrontato impegnandoci nel costante perfezionamento e miglioramento della qualità dei servizi e nella gestione la più oculata possibile delle risorse camerali». Fatti positivi che secondo Pavan hanno consentito «anche nei periodi più bui di intervenire nelle numerose criticità del territorio anche con l’erogazione di significative risorse economiche». Risultati che «vanno ascritti alla professionalità dei dipendenti con cui ho avuto il piacere di lavorare le cui performance sono state più volte riconosciute nel confronto interno al sistema camerale italiano. A loro va tutta la mia gratitudine».

Da parte del presidente Da Pozzo, «un ringraziamento sentito a Pavan – ha commentato –, che anche nei momenti più complessi del percorso di accorpamento tra le Camere di Pordenone e Udine ha sempre dimostrato la sua correttezza e lealtà ed è sempre stato validissimo rappresentante del suo territorio. Si è speso molto per la sua tutela e valorizzazione, anche e soprattutto in campo culturale, e affinché fossero garantite nella fusione tutte le peculiarità, le eccellenze e le iniziative di promozione locali, che infatti abbiamo sempre riconosciuto e avallato con convinzione. Di certo – ha concluso Da Pozzo – continuerà a portare la sua autorevolezza ed esperienza all’interno del consiglio camerale e lo ringraziamo per la preziosa collaborazione che continuerà a garantire al nostro ente, pur in un ruolo diverso. Parimenti, diamo il benvenuto in giunta ad Agrusti, pronto senza dubbio a raccogliere il testimone e a portarlo avanti con le capacità che tutti conosciamo».

Giovanni Pavan (a destra).

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In copertina, Michelangelo Agrusti, nuovo vicepresidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

Casarsa, Cesarin resta alla guida del Piccolo Principe

La cooperativa sociale “Il Piccolo Principe” di Casarsa della Delizia ha rinnovato le cariche sociali tracciando il bilancio del 2019, guardando al futuro con l’obiettivo di rimanere sempre accanto alle persone per rispondere ai loro bisogni. Riconfermato presidente Luigi Agostino Cesarin che avrà al suo fianco Paola Ferracin in qualità di vicepresidente, Chiara Muccin, Elisa Paiero e Giacomo Trevisan come consiglieri. Come annunciato durante l’assemblea, il nuovo consiglio di amministrazione passa così da 7 a 5 amministratori, nel quadro di un nuovo assetto organizzativo generale che verrà realizzato nei prossimi mesi. Al Cda si affiancherà una direzione con il compito di tradurre le strategie e gli obiettivi individuati dal consiglio d’amministrazione in obiettivi operativi per i diversi servizi, rafforzando l’autonomia dei responsabili di servizio oltre che di ogni singolo socio lavoratore.
“Il 2019 è stato un anno ricco di sfide impegnative, trend proseguito nel 2020 a causa della crisi accentuata dall’emergenza Coronavirus che tutti stiamo affrontando – afferma il presidente Cesarin –. Alcuni settori della nostra realtà hanno sofferto maggiormente, come ad esempio il settore B di “servizio alle aziende e produzione lavoro” finalizzato all’inserimento lavorativo: il fatturato si è dimezzato rispetto all’anno precedente, anche a causa della crisi del settore manifatturiero/tessile e per questo abbiamo dovuto fare domanda di cassa integrazione. Ciò che più conta, però, è che il bilancio globale della cooperativa si chiude in positivo. Nonostante le difficoltà, abbiamo una base di riferimento valoriale e patrimoniale sufficientemente solida da consentirci di affrontare i mesi rimanenti del 2020, ma anche di strutturarci per gli anni futuri, che si prospettano già impegnativi”.
La fotografia della cooperativa sociale Il Piccolo Principe vede 87 soci con 8 nuovi arrivi, di questi 50 sono i soci lavoratori, 20 i volontari, 15 i lavoratori svantaggiati e 2 i beneficiari. Le persone sono al centro della mission della cooperativa che nel 2019 ha potuto contare anche sul supporto di 290 volontari. Sono stati 2.819 i beneficiari dei servizi socio-educativi (minori, giovani, disabili eccetera), di cui il 47% sono persone residenti nel Comune di Casarsa. Infine, sono state 74 le persone coinvolte in percorsi di integrazione socio-lavorativa, di cui 43 i lavoratori svantaggiati e 6 lavoratori di pubblica utilità.

“Durante il lockdown siamo riusciti a non chiudere completamente – aggiunge Cesarin – e siamo stati in grado di rispondere con nuove proposte e nuove modalità di intervento, in particolare alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi dove abbiamo rinforzato il servizio, molto apprezzato, della consegna a domicilio di cassette di frutta e verdura coltivate biologicamente. Poi, le attività di supporto a distanza fatte dagli educatori del Centro Socio-occupazionale per persone con disabilità, sia verso gli utenti che le loro famiglie, supplendo alla sospensione del servizio in presenza che ha riaperto solo a metà giugno. Il sostegno socio-educativo pomeridiano (il doposcuola) e i Progetti Giovani hanno avuto la necessità di reinventarsi nel modo di operare per supportare la didattica a distanza e le relazioni con i ragazzi, soprattutto con quelli più in difficoltà. La rete attivata da anni con scuole, servizi sociali e realtà del territorio ha avuto la sua importanza nel sostenere le azioni degli educatori e nel garantire buoni risultati e un profondo riconoscimento sociale. Dando uno sguardo ai diversi servizi della cooperativa, il Laboratorio verde, La cucina delle Fratte ed Equosolda Fvg hanno evidenziato una riduzione della loro attività, pur continuando ad operare per l’intero periodo di lockdown (salvo pochi giorni), così come il Servizio di accoglienza richiedenti asilo che ha continuato ad assistere i due nuclei ancora presenti. Infine, ha dovuto subire uno stop La Bottega Il Piccolo Principe che aveva predisposto un piano di rilancio a seguito del trasferimento della sede avvenuto lo scorso anno, ma ora è pronta a ricominciare con nuovi prodotti e iniziative”.

“Il nuovo consiglio d’amministrazione – conclude Cesarin – si prefigge anche di accompagnare la cooperativa in una costruttiva fase di passaggio intergenerazionale, in grado di mantenere e rinnovare i sogni e l’idealità originaria, adattandoli alle necessità e alle caratteristiche sociali e imprenditoriali dello spirito cooperativistico. In un periodo di crisi come questo, oltre a trovare nuovi canali lavorativi, è importante anche curare e motivare “vecchi” e nuovi soci, rinsaldando gli apprendimenti cooperativi, in modo tale da costruire basi solide per il futuro, caratterizzato da cambiamenti rapidi, necessità di flessibilità, continua lettura della realtà e dei bisogni, senza perdere di vista l’attenzione alle persone e alle comunità di appartenenza. Sicuramente una sfida, forse utopica; ma l’utopia fa parte dei valori fondanti della nostra cooperativa ed è quel motore che spinge a sognare con i piedi per terra e la mente aperta ai cambiamenti e ad avventure nuove”.

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In copertina il presidente Luigi Cesarin e qui sopra il nuovo consiglio di amministrazione.

Da oggi a Faedis il via alle assemblee della Coop Casarsa

Al via da oggi, 21 luglio, le assemblee della Coop Casarsa, solida realtà attiva da un secolo: nata nel 1919 come spaccio di paese, ora è un gruppo con 14 punti vendita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, contando oltre 16 mila soci (284 quelli che si sono aggiunti lo scorso anno). La prima riunione è infatti convocata alle 19.30 nella sala consiliare di Faedis (per i soci della provincia di Udine), mentre giovedì 23, stessa ora, si terrà al Centro parrocchiale di Francenigo (per la provincia di Treviso). Infine, domenica 26 luglio, alle 10, nel Teatro Pasolini di Casarsa (per i soci della provincia di Pordenone e delle rimanenti province). L’assemblea si terrà nel rispetto delle direttive sul distanziamento sociale e con l’utilizzo degli appositi dispositivi di protezione individuale. I partecipanti riceveranno un buono valido per un omaggio nei punti vendita.
La cooperativa – guidata da Mario Praturlon – è attiva a Casarsa della Delizia, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini, Goricizza, Porpetto, Ruda, Faedis e Francenigo. Nel 2019 ha celebrato con vari eventi il suo centenario e ha elargito oltre 25 mila euro in donazioni. Somma di fatto già superata nel corso di questa prima parte del 2020, visto che ha donato 30 mila euro in buoni spesa alle famiglie in difficoltà a causa della crisi determinata dal Covid-19.
“Un appuntamento importante – ha detto Praturlon – per analizzare innanzitutto l’andamento del 2019, chiusosi sostanzialmente in pareggio confermando i dati dell’anno precedente, ma che è pure un segnale di fiducia verso il futuro visto che torniamo a incontrare, seppur rispettando le distanze, i nostri soci. Durante il lockdown siamo stati al loro fianco garantendo a tutta la clientela un servizio primario con i nostri supermercati, sia nei comuni più grandi che nei paesi più piccoli. Sono stati mesi impegnativi, per i quali ringrazio particolarmente i dipendenti per l’impegno a favore della clientela garantendo un prezioso servizio: ora cerchiamo di continuare con una nuova normalità”.

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In copertina la sede principale della Coop Casarsa e qui sopra il presidente Mauro Praturlon.

Casarsa, Punto Verde per i bimbi della materna Jop di San Giovanni

A San Giovanni di Casarsa le famiglie non vengono lasciate sole: alla scuola materna “Monsignor Giacomo Jop” è stato organizzato, infatti, l’unico Punto Verde, per bambini nella fascia d’età dai 3 ai 6 anni, sul territorio comunale della Delizia. In accordo con le linee guida nazionali e le disposizioni regionali in materia di contenimento della diffusione del Covid-19, è quindi cominciato il campus estivo all’insegna dell’educazione all’aperto. Sono 25 i bambini iscritti che sono stati divisi in cinque gruppi. A ciascuno è stato destinato un insegnante specifico, per tutto il percorso tra giugno e luglio.

“Cerchiamo di valorizzare al massimo – fanno sapere le maestre della materna – il potenziale del nostro ampio giardino con giochi e attività all’aria aperta e punteremo sul sostegno della socializzazione tra pari”. Un tipo di attività che prosegue il progetto educativo avviato da alcuni anni nell’istituto sangiovannese dove si punta all’insegnamento del rispetto per la terra e alla scoperta della natura attraverso tutti i sensi.
“Grazie all’impegno e alla dedizione delle maestre e di tutto il consiglio direttivo – fanno sapere dalla scuola – siamo riusciti a dare una risposta ai genitori per il periodo estivo garantendo le attività per sei settimane: il Punto Verde, partito il 22 giugno, terminerà il 31 luglio. Inoltre, siamo riusciti anche ad accogliere le richieste specifiche dei genitori lavoratori che avevano necessità di portare i bambini a scuola la mattina presto. Una risposta importante per chi ha figli in età prescolastica”.
Al Punto Verde della Jop i bambini possono arrivare già alle 7.30 e si possono fermare fino alle 17. Gli ingressi e le uscite sono scaglionati e ogni mattina all’ingresso viene misurata la temperatura corporea. “Abbiamo suddiviso il giardino in aree – spiegano le maestre -, così ciascun gruppo di bambini può utilizzare ampi spazi in tutta sicurezza, garantendo loro libertà di movimento. Se possibile, cerchiamo anche di mangiare all’aperto, un’esperienza che ai bambini piace molto. Ringraziamo inoltre i volontari che pure quest’anno hanno scelto di accompagnarci in questo percorso con i nostri bambini: sono per noi un aiuto prezioso e importante”.

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In copertina e all’interno attività alla scuola materna di San Giovanni.

Confcooperative Pordenone: ecco i tre vicepresidenti che affiancheranno Piccoli

Casarsa della Delizia, insignito lo scorso anno del titolo di Comune delle cooperative, ha ospitato il primo consiglio provinciale di Confcooperative Pordenone, eletto la scorsa settimana assieme al presidente Luigi Piccoli, confermato per il mandato 2020-2023. Nel ridotto del teatro comunale Pasolini, rispettando le direttive sanitarie anti Coronavirus, ognuno dei 25 nuovi consiglieri – rappresentanti dei settori agricolo, sociale, sanitario, cultura e turismo, consumo, credito, lavoro e servizi – ha presentato la propria cooperativa e le proposte per il mandato. Sono stati eletti i tre vicepresidenti che affiancheranno Piccoli in questo quadriennio. Sono Fabio Dubolino, Tomaso Pietro Fabris e Renata Pitton. Inoltre, è stato eletto il consiglio di presidenza, in cui sono rappresentati tutti i settori.

Il saluto del sindaco Lavinia Clarotto.

Nel suo indirizzo di saluto, il sindaco Lavinia Clarotto ha sottolineato i valori della cooperazione e l’impegno che viene profuso dall’amministrazione locale per sostenerli e promuoverli. Come detto, i consiglieri erano stati eletti nell’assemblea tenutasi il 1° luglio ai Vivai Cooperativi Rauscedo, nel primo Comune delle cooperative, San Giorgio della Richinvelda. “Il nuovo consiglio – ha detto Luigi Piccoli – esprime forti potenzialità, visto che sono rappresentate in esso esperienze diverse e ben radicate nei territori. L’intersettorialità e la collaborazione tra le cooperative saranno tra le linee guida del mandato, per esser sempre più costruttori di bene comune”.

Questi gli eletti al Consiglio provinciale per il mandato 2020-2023 e la rispettiva cooperativa di appartenenza: Giorgio Giacomello (Vivai Cooperativi Rauscedo), Tomaso Pietro Fabris (Essiccatoio Intercomunale Cereali Torricella), Alessandro Driussi (Venchiaredo), Flavio Bellomo (Viticoltori Friulani La Delizia), Laura Bertolin (Cantina produttori di Ramuscello e San Vito), Antonella D’Andrea (Stalla sociale fra Vivaisti di Rauscedo), Juri Ganzini (Friulkiwi), Livio Salvador (Cooperativa Frutticoltori Friulani), Massimiliano Pascottini (Società cooperativa agricola Medio Tagliamento), Cesare Giavi (Coop Casarsa), Renata Pitton (Cooperativa di consumo di Rauscedo), Fabio Dubolino (Nuove tecniche), Loris Mason (Cooperativa Claps Cultura Lavoro Promozione Servizi), Valentina Gerometta (Farandola società cooperativa sociale), Marco Bertuzzo (Nuova Icz), Francesco De Val (Sinergy360), Giuliana Colussi (Il Piccolo Principe), Fabio Fedrigo (Fai), Paola Marano (Karpòs), Gianni Coral (Cooperativa sociale Acli), Donatella Jus (Futura), Ivana Latrofa (Nuovi Vicini), Giorgio Carniello (Credima), Lino Mian (Friulovest Banca), Walter Lorenzon (Bcc Pordenonese e Monsile). Il collegio dei revisori è risultato così eletto: presidente Pierluigi Giol, componenti effettivi Flavio Galasso e Mario Tauro, componenti supplenti Fernando Padelletti e Alberto Poggioli.
Le 151 cooperative con oltre 50 mila soci associate a Confcooperative Pordenone sono una vera e propria “locomotiva”, economica e sociale, non solo del Friuli occidentale ma dell’intero Fvg: basta infatti pensare che, con oltre 500 milioni di euro di fatturato, rappresentano più del 50% del valore della produzione complessiva delle realtà associate a Confcooperative a livello regionale.

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In copertina, la seduta a Casarsa durante l’intervento del confermato presidente Luigi Piccoli.

A Casarsa tre “isole” per i centri estivi con 160 ragazzi

Un lavoro sinergico di quattro assessorati con le storiche realtà del territorio operanti nel settore che ha permesso di rispondere a tutte le richieste pervenute (160 tra bimbi e ragazzi) e un impegno economico di oltre 100 mila euro: a Casarsa della Delizia da lunedì sono partiti i centri estivi.
“Siamo convinti – spiega l’assessore alle Politiche sociali Claudia Tomba, che ha lavorato con i colleghi delle Politiche giovanili Ilaria Peloi, dello Sport Tiziana Orleni e della Cultura e istruzione Fabio Cristante – che questa emergenza coinvolga in maniera speciale bambini e ragazzi e debba essere presa in carico dall’intera comunità che in qualche modo i nostri assessorati rappresentano. Nel lavoro di progettazione si è guardato in primis ai bisogni dei minori, soggetti che durante questa emergenza sono stati particolarmente penalizzati. Si è avuto cura di coinvolgere in tavole di confronto associazioni, scuole, genitori e sono state verificate con le assistenti sociali le emergenze e le situazioni di maggior difficoltà con particolare riguardo alle famiglie ed ai ragazzi più deboli e che necessitano in questo momento di maggior attenzione, anche in vista della ripresa del nuovo anno scolastico. L’Amministrazione comunale si è fatta carico non solo di offrire una proposta a minori e famiglie, ma anche di salvaguardare le proposte che storicamente caratterizzavano il territorio, elaborando così un’idea progettuale di centri estivi”.
Si è provveduto – come illustrano i quattro assessori – a dare una risposta anche in termini economici con una spesa che sarà ben superiore ai 100 mila euro e che comprende non solo l’offerta educativa, ma anche i costi per la sicurezza e la sanificazione. “Una cifra davvero considerevole per un Comune come Casarsa – aggiungono -, ma che conferma ancora una volta la grande attenzione per minori e famiglie. Al momento, il numero degli iscritti è di circa 160 ragazzi distribuiti nelle 6 settimane di attività: abbiamo risposto affermativamente a tutte le domande ricevute”.

Dopo avere verificato la possibilità di realizzare alleanze educative sul territorio con diverse realtà ed associazioni, l’Amministrazione ha provveduto al coordinamento di una proposta unitaria. Il lavoro di coprogettazione ha portato alle definizione di tre centri: il centro denominato “Isola verde” allestito presso le scuole elementari di Casarsa che prevede un orario a tempo pieno dalle 7.45 alle 17.15; il centro denominato “Isola rossa” presso le scuole secondarie di Casarsa con orario dalle 8 alle 12; ed infine il centro denominato “Isola blu” che sarà ospitato nel centro parrocchiale di San Giovanni (complesso ex Zuccheri) che manterrà l’orario tradizionale dalle 15 alle 19. Un’offerta varia tanto per orari che per dislocazione sul territorio e che risponde alle esigenze di famiglie e ragazzi dai 6 ai 14 anni. Il tutto senza dimenticare da parte del Comune il sostegno economico per le iniziative dedicate alla fascia d’età 3-6 anni e le attività estive del Progetto giovani per i ragazzi più grandi.

“Al centro delle attività che verranno proposte dagli animatori – concludono gli assessori – la risocializzazione sarà l’azione prioritaria. I centri estivi 2020 infatti non potranno avere solo una mera funzione ludica, di intrattenimento o accudimento, ma dovranno essere incentrati su una proposta nuova ed originale per rendere leggero un nuovo modo di relazionarsi, per stimolare la creatività e sostenere la positività. Il tutto in sicurezza e con il rispetto delle normative. In termini organizzativi mentre la prime due proposte verranno affidate alla cooperativa il Piccolo Principe, il centro Isola Blu si propone di dare continuità alla storica iniziativa dell’Estate Ragazzi. Un sentito ringraziamento alla parrocchia di San Giovanni Battista nella persona di don Giancarlo Pitton che ha messo a disposizione l’area Ex Zuccheri, alle associazioni e a quanti in diverso modo collaboreranno per rendere ancora più divertente e serena l’estate dei nostri ragazzi. Un grazie agli uffici comunali che in queste settimane hanno lavorato alacremente nell’organizzazione dei centri e per rispondere alle specifiche di sicurezza richieste dai protocolli sanitari. Casarsa vuole costruire già ora il futuro delle nuove generazioni”.

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In copertina, da sinistra gli assessori Tomba, Peloi, Cristante e Orleni.

A Casarsa donate tre opere d’arte per il nuovo Centro medici

Un dono a tutta la comunità nel nuovo luogo in cui viene preservato uno dei suoi beni più preziosi, il benessere: il designer e professore Francesco Colussi, per tanti anni insegnante di educazione tecnica alla locale scuola media prima della meritata pensione, ha regalato tre sue opere al nuovo Centro di assistenza primaria di Casarsa della Delizia realizzato dall’Azienda sanitaria del Friuli occidentale nell’ex municipio di proprietà del Comune e in cui operano da pochi giorni i sei medici di medicina generale della cittadina. A fare da collegamento per la donazione la Pro Casarsa, con il presidente Antonio Tesolin, il quale ha partecipato alla consegna che Colussi ha fatto al dottor Alessandro Di Lorenzo, responsabile della struttura casarsese.
“Si tratta di due dipinti – ha spiegato Francesco Colussi – astratti ispirati alle opere dei grandi artisti Piet Mondrian e Theo van Doesburg, oltre a una lampada da me realizzata, intitolata ‘La foglia grigliata’ e dedicata all’arte di Harry Bertoia, designer italo-americano nativo di San Lorenzo di Valvasone Arzene noto per la sua Diamond chair. Spero che queste opere possano allietare i miei concittadini mentre sono in attesa delle visite”.
“Grazie al professor Colussi e alla Pro Loco – ha aggiunto Di Lorenzo ricevendo il dono – per questo gradito omaggio che abbellisce ulteriormente la struttura che abbiamo appena inaugurato. Siamo qui dal 15 giugno e i primi giorni sono stati davvero positivi: i pazienti rispettano le distanze di sicurezza, l’uso della mascherina e l’accesso su prenotazione, potendo così contare tutti sulla sinergia tra noi medici”.
Dalla Pro Loco un appello ad altri artisti locali. “Invitiamo al dono affinché questo sia un luogo di cura e allo stesso tempo di cultura. Casarsa ha molti valenti artisti e fotografi: se c’è qualcuno che ha voglia di donare delle sue opere – ha concluso Tesolin – basti che contatti la Pro Loco. Ci prodigheremo a metterci in contatto con il Centro di assistenza primaria per vedere se in linea con le linee moderne del luogo (l’ex municipio è infatti opera di rilievo architettonico essendo stata progettata dall’architetto Gino Valle, ndr) e dove possano eventualmente essere collocate. Un dono per la comunità e per arricchire un luogo di cura e prevenzione”.

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In copertina, la consegna di un’opera al Centro medici di Casarsa: da sinistra, Colussi, Di Lorenzo e Tesolin.