Ecco “Reintrecci”: coop sociali e Leonardo in un Natale di solidarietà

Natale è nell’aria e mai come quest’anno, segnato dall’emergenza Coronavirus, c’è bisogno di regali che abbiano valore sociale e che aiutino il territorio in cui si vive. A dare concretezza a questo “sentimento” il progetto denominato “Reintrecci” che mette in rete il Consorzio Leonardo con le cooperative sociali Il Colore del Grano Onlus e Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, la fattoria sociale Il Ponte di Prata, la cooperativa sociale Karpòs di Porcia e Laboratorio Scuola Onlus di Pordenone (aderenti come il Consorzio a Confcooperative Pordenone). Una rete incentrata sul fundraising per sostenersi a vicenda e aiutare chi, in questo momento di crisi, ha più bisogno: bambini e ragazzi supportati nei loro percorsi scolastici, persone con disabilità, famiglie con difficoltà economiche e sociali, lavoratori sottoposti a rischio sanitario. Ogni somma donata diventerà un aiuto concreto, passando, solo per fare un esempio, dalle mascherine per proteggersi ai digiquaderni, e-book molto utili per l’insegnamento.

“Nel 2020 le persone all’interno e all’esterno delle nostre organizzazioni cooperative – spiegano la vicepresidente del Consorzio Leonardo, Federica Barabas, assieme a Nicole Colussi, responsabile del progetto “Reintrecci” – hanno sperimentato una situazione di difficoltà diffusa che ha portato alla luce gli aspetti più fragili delle loro esistenze. Questa esperienza ha segnato profondamente le vite di ognuno. Per questo il progetto è rivolto alle persone di cui ci prendiamo cura quotidianamente e che incrociamo sia durante il nostro lavoro che nella vita di tutti i giorni. Con una donazione potremo sentirci tutti parte di un naturale percorso di comunità”
Le realtà promotrici sono impegnate in diversi ambiti sociali per i quali sono previste diverse forme di sostegno, tutte improntate sulle concretezza. Chi vorrà contribuire, potrà scegliere, per esempio, di sostenere il percorso denominato “socializzare in sicurezza” e fare una donazione finalizzata all’acquisto di dispositivi per la sicurezza (mascherine, termoscanner) e alla sanificazione (gel e prodotti disinfettanti, lavapavimenti, macchine per la sanificazione). Un’altra forma di sostegno è dedicata agli strumenti tecnologici. “Le persone con disabilità e i minori delle famiglie più svantaggiate – specificano Barabas e Colussi – hanno subito pesanti conseguenze durante e dopo il lockdown soprattutto per mancanza di relazioni e difficoltà di apprendimento”. Si potrà donare denaro per l’acquisto di pc, tablet, stampanti e digiquaderni.

Un altro tipo di donazione è quello per corsi e laboratori per famiglie in difficoltà nell’utilizzo di strumenti tecnologici, nella didattica a distanza e nel disbrigo di pratiche burocratiche online, seminari informativi per le comunità sui rischi dell’utilizzo di tecnologie e accompagnamento all’utilizzo delle tecnologie alle persone con disabilità, incontri di alfabetizzazione informatica per genitori con svantaggio e corsi su igiene personale e uso dispositivi di protezione e sanificazione.  È possibile fare una donazione online tramite carta di credito o paypal sul sito www.reintrecci.it nella sezione “dona ora” oppure attraverso bonifico bancario all’iban IT85I0835612500000000066424 – Banca BCC Pordenonese Monsile, causale Donazione per Reintrecci Leonardo Consorzio di Cooperative Sociali onlus. “Ricordiamo che si possono ottenere benefici fiscali per le donazioni – hanno concluso le due responsabili – quindi donare fa bene non solo agli altri, ma anche a chi dona”.
Il progetto è stato presentato a livello nazionale come esempio di progetti capaci di andare incontro alle comunità e ai bisogni emergenti all’interno del workshop sull’impresa sociale organizzato da Iris Network Istituti di Ricerca sull’Impresa sociale che potete vedere a questo link https://www.youtube.com/watch?v=uGoiw5c_QNM. Inoltre, il Consorzio Leonardo è attualmente impegnato nella presentazione di Reintrecci anche alle pubbliche amministrazioni per aumentarne la condivisione.

Un incontro per “Reintrecci”.

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In copertina, il logo della bella iniziativa in programma a Pordenone.

Infanzia e adolescenza da oggi a Casarsa in una settimana online

Casarsa della Delizia ricorda, durante tutta questa settimana di metà novembre, il 31° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. E vista l’emergenza sanitaria sarà, ovviamente, un’edizione diversa dalle precedenti, ma caratterizzata dallo stesso spirito: il dovere di ricordare con il diritto di fare festa. “Soprattutto quest’anno, in un momento così delicato per i nostri ragazzi – spiegano Ilaria Peloi, assessore alle Politiche giovanili, e Claudia Tomba, assessore alle Politiche sociali -, vogliamo comunque far sentire loro che gli siamo vicini; che la nostra Comunità, dove loro hanno messo radici, è ancora terreno fertile e che ci impegneremo ad affrontare e a superare le difficoltà per garantire loro i diritti e il futuro che si meritano. A 31 anni dalla convenzione sui diritti per l’infanzia e l’adolescenza rifletteremo sul senso delle relazioni, le fragilità e le fatiche genitoriali in tempi di crisi, dedicando ai più piccoli momenti di creatività e animazione attraverso piattaforme online per non dimenticarci mai dell’importanza data al 20 novembre e per spronarci sempre a fare di più”.

Claudia Tomba

Cinque appuntamenti online, dunque, per celebrare l’anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu, firmata il 20 novembre 1989: un vero e proprio invito a vivere in pieno questa ricorrenza quello che arriva dagli assessorati casarsesi alle Politiche giovanili e Sociali, i quali hanno allestito un ricco programma tra il 16 ed il 22 novembre rivolto a bambini, ragazzi e ai loro genitori e familiari. L’iniziativa è promossa appunto da Città di Casarsa della Delizia – assessorati alle Politiche giovanili e sociali, Progetto Giovani, Patto Educativo Territoriale, Osservatorio Sociale – Commissione Minori e Giovani, Leonardo Consorzio di Cooperative Sociali, Istituto Comprensivo Pasolini, Coop. Sociale Il Piccolo Principe, Associazione Il Noce, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni e Associazione Famigliamo.

Si parte proprio oggi con la condivisione dell’attività 2020-2021 del Consiglio comunale dei ragazzi e il lancio dell’iniziativa “Diamo voce ai diritti”, a cura del Progetto Giovani. Si prosegue con due appuntamenti “Adulti sul pezzo” dedicati a genitori, educatori, insegnanti.
Domani, 17 novembre, alle 18, online su Zoom, “Come vedere un bicchiere mezzo pieno quando ci dicono che è il contrario?”, Riconoscere le fatiche genitoriali e trovare strategie per affrontarle con Sabrina Ritorto, assistente sociale, coordinatrice genitoriale e mediatrice familiare, e Deborah Manfredi, psicologa e psicoterapeuta.

Gianni Rodari


Giovedì 19 novembre, alle 20.30, “Essere genitori al tempo dell’emergenza sanitaria”, Serata di riflessione e confronto per promuovere il benessere psicosociale offrendo uno spazio di riflessione e di ascolto sugli atteggiamenti educativi con Gisella Sgambati, psicologa psicoterapeuta. L’appuntamento si svolgerà in modalità di gruppo sulla piattaforma Goto meeting su iscrizione (massimo 30 partecipanti). A cura dell’Associazione Famigliamo.
Venerdì 20 novembre, alle 18, in diretta Facebook nella pagina ilnoce.associazioneonlus presentazione del Calendario 2021 dell’Associazione Il Noce e premiazione del 5° Concorso per illustratori.
Infine, domenica 22 novembre, alle 17.30, Reading spettacolare per bambini e famiglie dal titolo “C’era 2 volte Gianni Rodari” per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), un grande educatore che tutti conosciamo (ma mai abbastanza!) con Carlo Corsini, Simone Carnielli e Alessandro Marchetti.

Info, link e iscrizioni www.progettogiovanicasarsa.it

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In copertina, l’assessore alle Politiche giovanili di Casarsa Ilaria Peloi.

 

 

A Casarsa il Coronavirus non ferma l’impegno sociale dei giovani

Sono sei i giovani che da ottobre, a Casarsa della Delizia, hanno iniziato il servizio civile solidale alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Si tratta di Rachele Calderan, Alessia Moro, Marco Francescutti, Sara Rorato, Lorenzo Sabot e Linda Susan. I sei ragazzi, con un’età tra i 16 e i 17 anni compiuti, saranno impegnati per 360 ore fino a luglio 2021 nei vari servizi offerti dalla cooperativa sociale, la quale è conscia che proprio in questa fase di emergenza Coronavirus il mantenimento delle azioni sociali a vantaggio della comunità, svolgendole in sicurezza, sono fondamentali.
“La disponibilità dei volontari è lodevole – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani del Piccolo Principe – ed evidenzia un grande senso di responsabilità verso gli altri e di attenzione verso la comunità e verso chi è più fragile, aspetti che ci fanno guardare ai giovani adolescenti con occhi diversi rispetto alle immagini di irresponsabilità e menefreghismo con cui spesso vengono descritti in modo generalizzato”.
A Casarsa i sei giovani volontari si stanno già impegnando nelle attività del Servizio Socio-educativo pomeridiano (il doposcuola) e del Progetto giovani, affiancando gli operatori in attività specifiche. Poi, nel periodo estivo, potranno partecipare alle attività del Centro socio-occupazionale per disabili e, come animatori, ai due centri estivi organizzati dal Piccolo Principe ovvero il “Punto Verde” e il centro estivo “Estate in Fattoria” organizzato dalla Volpe sotto i gelsi. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle direttive ministeriali e delle conseguenti disposizioni regionali, in riferimento all’emergenza Covid-19.
“Questi ragazzi – ha concluso Paiero – sono una ricchezza per la nostra cooperativa, ma anche per tutta la comunità; a loro va la nostra gratitudine perché ci permettono di rafforzare i servizi del Piccolo Principe e nello stesso tempo ci aiutano anche a diffondere fra i più giovani il valore del volontariato e dell’impegno sociale. Grazie al servizio civile solidale possiamo, infatti, far conoscere le potenzialità dei nostri giovani e contribuire a costruire una comunità accogliente e solidale”. Come detto, il servizio civile solidale è un progetto che ha l’obiettivo di promuovere tra i ragazzi la cultura della pace, della solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è anche quello di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società.

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In copertina, i sei ragazzi del servizio sociale di Casarsa della Delizia.

Casarsa presenta la “Sposa solidale”, un segno di speranza anti-crisi

Un messaggio di speranza rivolto al futuro da alcuni degli edifici storici, spesso poco noti, del Friuli Venezia Giulia: il settore dei matrimoni deve fare i conti, duramente, con l’emergenza Covid-19, ma da Casarsa della Delizia arriva un progetto che offre alle promesse spose dei meravigliosi abiti potendo fare, nel contempo, scegliendoli, anche del bene. Si tratta del progetto “Sposa solidale” (che offre anche bomboniere) messo a punto dalla cooperativa Il Piccolo Principe per raccogliere fondi a favore dell’associazione Il Noce Onlus che si occupa di minori. «”Sposa solidale” – fa sapere Livio Castellarin, responsabile del progetto – può contare sul supporto di atelier di abiti da sposa che hanno cessato la propria attività e hanno scelto di donare tutti i loro abiti a noi e all’associazione di volontariato il Noce. Tutti i capi e gli accessori che sono stati e vengono tuttora donati sono nuovi e di ottima fattura, tutti diversi uno dall’altro. Le future spose possono vederli liberamente, sceglierli, provarli e fare una donazione a favore dell’Onlus”. Per avere un appuntamento, basta telefonare al numero 339.5353108.

In posa a Provesano…

… e a Valeriano.

Ma per suscitare interesse tra le spose, la cooperativa sociale casarsese si è inventata anche un’interessante iniziativa comunicativa visibile sui social network che lega gli abiti da sposa, appunto, ad alcuni edifici storici o a paesaggi del Friuli Venezia Giulia. «Abbiamo creato una pagina Facebook Sposa Solidale e un profilo Instagram dedicato – aggiunge Castellarin – dove stiamo fotografando alcuni modelli di abiti, indossati dalle nostre volontarie, ambientandoli nei luoghi più magici del Friuli Venezia Giulia. Una sorta di viaggio che valorizza i vestiti da sposa, ma anche promuove in chiave turistica il nostro patrimonio storico, culturale e paesaggistico».
Un racconto sui social che è diventato così una vetrina: le spose interessate possono infatti, visitando le pagine Facebook e Instagram dedicate, già selezionare i modelli di abiti da sposa solidali preferiti tra quelli indossati dalle volontarie, per poi arrivare già orientate al momento della scelta. E oltre a fare del bene, perché il ricavato delle donazioni pro abito da sposa poi, come detto, verrà devoluto all’associazione Il Noce, potranno anche risparmiare denaro.

Alla Pieve di Nimis…

«Si tratta di abiti nuovi, di pregio – specifica ancora Castellarin – realizzati da sartorie italiane. Noi chiediamo solo un’offerta e quindi anche le spose che non hanno a disposizione grandi cifre per acquistare l’abito dei loro sogni, potranno comunque avere un abito unico e prezioso, che in più è anche solidale. Scegliendo uno di questi abiti non si corona solo il proprio sogno, ma anche quello dei volontari dell’associazione Il Noce che potranno continuare a promuovere tanti progetti di solidarietà a favore di bambini e famiglie fortemente rallentati dalla pandemia».
«Ringrazio la cooperativa Il Piccolo Principe per questa iniziativa – afferma Luigi Piccoli, presidente dell’associazione di volontariato Il Noce, commentando la bella iniziativa – in tempi in cui non è possibile organizzare i consueti appuntamenti per la raccolta fondi vitale per le attività dell’associazione dedicate ai bambini e dunque iniziative come queste sono per noi vero “ossigeno”. Mi piace poi pensare che il sogno della sposa in qualche modo si realizza partecipando al sogno del Noce, il cui motto è proprio “Se uno sogna solo è soltanto un sogno, se molti sognano insieme è l’inizio di qualcosa di nuovo”».

… e a Villa Ottelio ad Ariis.

Oltre alle prove su appuntamento, la cooperativa sociale ha anche deciso di aprire al pubblico i laboratori del proprio Centro Socio-occupazionale in due giornate (con ingresso contingentato e rispettoso delle disposizioni anti contagio). Il 14 e il 15 novembre, dalle 9 alle 18, sarà possibile visitare la sede del centro in via Vittorio Veneto 22, a Casarsa, nel quale sarà esposto un assortimento di abiti da sposa donati da atelier specializzati al fine di sostenere progetti di solidarietà. All’interno del progetto anche la possibilità di scegliere bomboniere solidali per il proprio matrimonio. Al Centro socio-occupazionale, per persone con disabilità, vi è infatti un laboratorio di ceramica, dove vengono creati oggetti proposti per le bomboniere solidali, poi confezionati con cura dalla Bottega Il Piccolo Principe. Sarà inoltre possibile ammirare l’esposizione di piante solidali della fattoria sociale La Volpe sotto i Gelsi che molte coppie scelgono come “bomboniera” green ed etica.

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In copertina con gli abiti da sposa “solidali” davanti alla splendida Villa Manin di Passariano e qui sopra al Castello di Caneva.

 

La terza ricostruzione del Fvg: a Casarsa oggi il primo incontro

di Silvio Bini

Appuntamento stamane a Casarsa della Delizia (ore 9.30, ridotto del Teatro Pier Paolo Pasolini) in occasione del primo incontro pubblico del Comitato promotore per la “terza ricostruzione” del Friuli Venezia Giulia (dopo quella post-bellica e quella post-terremoto del 1976). L’organismo è costituito da persone con esperienze molteplici maturate nel mondo della politica, della cultura, dell’economia, della pubblica amministrazione, delle professioni e dell’attività accademica e che si sentono in dovere, in un momento così difficile come l’attuale della nostra storia, di dare testimonianza attiva del proprio impegno. Suoi componenti sono Mario Banelli, Ferdinando Ceschia, Guglielmo Cevolin, Gianfranco Ellero, Sandro Fabbro, Antonino Morassi, Roberto Muradore, Pietro Mussato, Ubaldo Muzzatti, Diego Navarria, Maurizio Piemonte, Giorgio Santuz, Bruno Tellia e Roberto Visentin.

Le premesse operative del Comitato promotore pertanto sono:
a) che dopo oltre dieci anni di crisi economica, dopo gli effetti delle ricorrenti crisi dovute ai cambiamenti climatici e, con una grave pandemia da Covid-19 ancora in corso, le condizioni strutturali della regione nel suo complesso non paiono per nulla positive;
b) che, pertanto, o si ricostruiscono, con tutte le risorse che possono essere destinate a tale scopo, le condizioni sociali, economiche e ambientali per un forte rilancio della regione Fvg o si è destinati a scomparire, in silenzio, nel giro di poco tempo.

Non si sa ancora se il Governo chiamerà anche le Regioni a collaborare al “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” da finanziarsi con i massicci investimenti europei “Next Generation Eu” perché, in tal caso, la nostra Regione avrà titolo per proporre un suo piano adeguato alle risorse disponibili ed alle sfide che abbiamo davanti.
Il Comitato promotore, facendo affidamento anche sulle parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del 4 agosto scorso, per il 50° delle Regioni, quando aveva sostenuto che, ai fini del piano per l’Italia, “è prezioso il contributo delle Regioni (…) con il coinvolgimento e collaborazione di tutte le energie del Paese”, guarda fiducioso a tale prospettiva.
Con questo primo incontro di Casarsa, quindi, si intende attivare un dibattito pubblico sulle finalità e modalità del piano regionale di ricostruzione. La visione di fondo che si propone è quella di un progetto di regione capace di ricomprendere tutti i territori, tutte le energie esistenti e di motivare le generazioni più giovani.

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In copertina, l’ingresso del Teatro Pasolini a Casarsa della Delizia; all’interno, la sala del ridotto.

 

Preoccupano i disservizi postali: Maurmair sollecita un incontro

I disservizi di Poste Italiane sono nel mirino del sindaco di Valvasone Arzene, Markus Maurmair, il quale ha inviato una lettera per sollecitare un incontro urgente al presidente dell’Anci Fvg, Dino Favot, che è pure primo cittadino di Prata di Pordenone, e per opportuna conoscenza al Responsabile delle Relazioni Istituzionali del Nord Est, Marco Giannelli Savastano. Va ricordato che il 30 giugno scorso si era tenuto il primo incontro del tavolo di confronto tra Anci Fvg e Poste Italiane spa al seguito del quale era stata concordata una nuova riunione per fine luglio così da consentire alle stesse Poste di effettuare verifiche e reperire le informazioni richieste, come il cronoprogramma dei lavori di eliminazione delle barriere architettoniche e l’installazione di nuovi postamat nei Comuni ancora sprovvisti, oltre a valutare le tempistiche di ripresa complessiva di tutti gli sportelli presenti in regione con gli orari antecedenti all’emergenza sanitaria.
Maurmair osserva che “sono trascorsi i mesi di luglio, agosto e settembre, ma non è ancora stato convocato un nuovo incontro che negli intenti doveva essere con cadenza ciclica fino al superamento delle situazioni più critiche e verificato dagli articoli sulla stampa locale che continuano a esserci problematiche connesse a chiusure totali o aperture parziali di sportelli postali come nei casi di Pinzano al Tagliamento, Claut, San Vito al Tagliamento, Brugnera e Casarsa della Delizia”. Rileva, quindi, che “alcuni interventi di riqualificazione degli accessi degli uffici postali sono stati realizzati al fine di eliminare le barriere architettoniche, ma si ha notizia di uno o forse due nuovi postamat installati quando sono ancora numerosi i Comuni sprovvisti e che l’emergenza sanitaria sta riprendendo piede, per cui diventeranno ancora più indispensabili queste forme di servizio”, sottolineando altresì che, “seppur ci sia stata la buona volontà, che va riconosciuta a Poste Italiane spa, rispetto la distribuzione dei prelievi delle pensioni con anticipazioni delle scadenze negli ultimi giorni antecedenti il primo del mese così da programmare per lettere dell’alfabeto l’accesso agli sportelli, si segnalano ancora numerose code nelle giornate di scadenza e con persone costrette a sostare all’esterno degli sportelli con forti disagi soprattutto per le fasce più deboli quali gli anziani”.
Evidenziato, infine, che “ancora oggi si ricevono evidenze di recapiti tardivi della corrispondenza con disagi segnalati in particolare per le raccomandate”, il sindaco di Valvasone Arzene, come detto, chiede “l’attivazione di una riunione urgente del tavolo di confronto tra Poste Italiane spa e Anci Friuli Venezia Giulia così da poter dar seguito agli intendimenti manifestati a inizio anno di proficua collaborazione nell’interesse degli utenti di tutta la regione”.

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In copertina, il sindaco di Valvasone Arzene Markus Maurmair.

Casarsa, dopo sei mesi riaperto il centro anziani primo nel Tagliamento

Dopo quasi sei mesi, è stato riaperto il centro anziani pomeridiano a Casarsa della Delizia. “Siamo stati – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Claudia Tomba – il primo Comune, dell’ambito territoriale Tagliamento a riavviare questo servizio essenziale per i nostri nonni che non vedevano l’ora di potersi re-incontrare e condividere i loro pomeriggi. La fascia degli anziani è stata la più penalizzata dalla pandemia, specie nelle situazioni di persone che vivono da sole e che in tale condizione hanno dovuto affrontare il lockdown. Fortunatamente, la comunità casarsese annovera fra i suoi cittadini diversi volontari che quotidianamente si sono impegnati per contrastare l’isolamento e la solitudine specie di soggetti fragili, privi di una rete familiare”.
Si tratta del prezioso operato delle “sentinelle” del progetto “saluta il tuo vicino”: infatti, i loro gesti di attenzione si sono rivelati indispensabili in questi difficili mesi. “Ma i nostri nonni hanno bisogno anche di incontrarsi, di socializzare – ha aggiunto Tomba – ed è per questo che c’è stato il massimo impegno per poter riavviare quanto prima il centro, nel rispetto delle normative di sicurezza e prevenzione del Covid-19”.
Ciò ha reso necessaria la suddivisione dei circa 40 utenti in più turni, al fine di consentire il mantenimento delle distanze, con la speranza che l’emergenza finisca quanto prima e si possa ritornare alla normalità. “Un grazie – ha concluso l’assessore – a tutti gli operatori, le assistenti, i volontari, compresi quelli che si occupano dei trasporti e tutti coloro che si sono adoperati per rendere possibile la riapertura”.

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In copertina, l’assessore comunale alle Politiche sociali Claudia Tomba.

A Budoia un distributore di bevande etico che aiuta le persone in difficoltà

Nel municipio di Budoia è arrivato un nuovo distributore automatico di bevande calde EquoSolda Fvg, servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Così, dopo il Comune di San Vito al Tagliamento, anche Budoia sceglie di optare per una soluzione solidale, sostenibile e inclusiva, lanciando così un orientamento etico importante.
Equosolda Fvg, infatti, è un servizio di distributori automatici nato con l’obiettivo di sostenere il consumo di prodotti buoni e giusti, da un punto di vista etico e salutistico e di creare occasioni di inserimento lavorativo per persone in difficoltà. Dal 2014 ad oggi il servizio ha accolto 12 persone in percorsi di inserimento socio-lavorativo. Di queste, 8 sono state le persone residenti nei Comuni dell’Uti Tagliamento (San Vito, Casarsa, Morsano, Valvasone Arzene, Sesto al Reghena e San Martino).
“Siamo davvero felici per la nostra scelta – ha spiegato il sindaco Ivo Angelin -: aver dato questa possibilità alla cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa di installare uno dei loro distributori automatici di bevande calde, perché crediamo che oggi sia sempre più importante lanciare messaggi di sostenibilità sociale ai nostri concittadini e dipendenti comunali. Ora, chi vorrà, potrà fare una pausa sana e responsabile grazie ai distributori EquoSolda Fvg”.
Il servizio, inoltre, porta a favorire l’inserimento lavorativo di soggetti con svantaggio sociale. In questi cinque anni, ha assunto due persone svantaggiate dopo un percorso di formazione e addestramento lavorativo. “Ringraziamo il sindaco e tutto il Comune di Budoia – ha affermato Cristina Vedovi, responsabile del progetto per la cooperativa casarsese – per la sensibilità nei confronti del Progetto EquoSolda FVG, un progetto in cui crediamo molto perchè ha diverse finalità. Innanzitutto, l’inclusione sociale, ma anche l’attenzione alla salute delle persone. Ci auguriamo che dopo San Vito al Tagliamento e Budoia, altri Comuni possano imitare questa scelta e optare per i nostri distributori automatici: un piccolo ma significativo segnale di solidarietà”.

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In copertina e qui sopra il nuovo distributore automatico di Budoia.

A Casarsa si tirano le somme: estate ok per il Progetto giovani

Bilancio positivo per l’estate del Progetto giovani a Casarsa della Delizia: rispettando le norme anti Covid-19 si è infatti riusciti a fornire, in sicurezza, momenti di aggregazione per i partecipanti, nell’età tra gli 15 e i 25 anni, a beneficio anche delle loro famiglie.
Intanto, procede per i più grandi la realizzazione della Podcast experience – lasciati ispirare che permette loro, assieme a Coogito – Consulta dei giovani, di raccontare le loro esperienze lavorative, di formazione o volontariato in Italia o all’estero. Tutte iniziative inserite nel progetto “Piùmani”, realizzato dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Casarsa con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Giovanifvg.it, Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri – bando regionale per progetti di cittadinanza attiva a favore dei giovani.

Ilaria Peloi

“I giovani nell’età compresa tra scuola media e superiore – ha spiegato l’assessore alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – sono tra quelle categorie che più hanno sofferto, a livello di socialità mancata, gli effetti del lockdown della scorsa primavera. Si tratta di un’età in cui costruire le relazioni con i propri coetanei è fondamentale. Per questo abbiamo realizzato, assieme alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe che collabora alla gestione del Progetto giovani, diverse attività estive a cui hanno partecipato più di 100 tra ragazze e ragazzi: siamo soddisfatti di aver potuto dare loro non solo momenti di svago ma anche di crescita personale”.
Con la fotografa documentarista Giulia Iacolutti è stato proposto il laboratorio “Oltre lo sguardo – fotografia sociale”: un percorso intenso con l’obiettivo di offrire ai ragazzi stimoli importanti per osservare il mondo con occhi diversi e trarre esempi da lavori internazionali, per dare significato e valore ai pensieri e ai vissuti dei ragazzi, in modo da “trasformarli” in progetti da costruire.

CittAction è stato, invece, il laboratorio teatrale condotto dall’attrice Caterina Comingio che ha coinvolto i partecipanti facendo loro esplorare narrazioni antiche e recenti che parlano di abitanti, di città e di paesi, di ruoli sociali, di persone e di stereotipi e conducendoli ad una progressiva contaminazione dei personaggi con la propria personalità e il proprio modo di osservare il mondo.
I like it è stata invece la serie di giovedì in cui si sono confrontate le idee dei partecipanti arrivando poi a proposte concrete organizzando giornate ludiche, sportive e creative, dai laboratori di murales all’esplorazione astronomica fino alle gite sul territorio.
“Ora – ha concluso l’assessore Peloi – stiamo supportando Coogito nel progetto dei podcast: sono state realizzate delle video-interviste per raccontare le esperienze, i vissuti, le difficoltà e le soddisfazioni dei giovani casarsesi, con l’intento di dare degli spunti di riflessione ai coetanei su come loro hanno iniziato a costruire il proprio futuro. Vi invito a visionarle sul sito progettogiovanicasarsa.it”.

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In copertina, ragazzi partecipanti a Casarsa al laboratorio teatrale.

Orientamento musicale a Casarsa: in settembre ripartono i corsi

È tempo di iscrizioni alla Scuola di orientamento musicale di Casarsa della Delizia della Pro Loco. Infatti, a settembre ripartono i corsi per bambini, ragazzi e adulti. “Dopo il lockdown che ha visto la sospensione delle lezioni in presenza – ha spiegato il presidente della Pro Casarsa, Antonio Tesolin -, c’è una grande voglia di ripartire e di coinvolgere bambini, giovani ma anche adulti a fare musica. Le lezioni verranno svolte in totale sicurezza, nel rispetto di tutte le normative vigenti per quanto riguardo il contrasto alla diffusione del Covid-19: assicuriamo alle famiglie la massima cautela e nel contempo la stessa professionalità e passione che contraddistinguono da sempre la scuola di orientamento musicale di Casarsa. I nostri giovani hanno bisogno di mettersi in gioco, di ritornare alla normalità pur con tutte le precauzioni possibili, quindi ci auguriamo che in molti possano iscrivere i propri figli perché la musica è anche una terapia, che fa bene al cuore e alla mente”. La scuola di orientamento musicale di Casarsa è diventata infatti una istituzione riconosciuta e rinomata, caratterizzata da un approccio didattico moderno, che presta grande attenzione agli studenti.
I maestri di musica sono Denis Biason che insegna chitarra acustica, elettrica e basso, Manuel Pestrin insegnante di batteria e percussioni, Alberto Ravagnin pianoforte e tastiere, Veronica di Lillo canto singolo e canto corale e infine, Moira de Vido, insegnante di solfeggio e pianoforte.
“La scuola di orientamento musicale di Casarsa – ha concluso Tesolin – rappresenta una grande opportunità per avvicinarsi al canto o ad uno strumento musicale, per questo ringraziamo per l’importante aiuto il Comune di Casarsa, l’assesorato alla Cultura, la Coop Casarsa e la Bcc Pordenonese che sostengono questo progetto”.
Tra i corsi proposti: propedeutica musicale, solfeggio, pianoforte, tastiere, violino e viola, violoncello, chitarra classica ed elettrica, basso elettrico, flauto traverso, clarinetto e sax, tromba e trombone, fisarmonica, batteria moderna, canto moderno, musica di insieme per gruppi, preparazione all’esame di Conservatorio.
I corsi sono rivolti non solo a bambini e ragazzi, ma anche a tutti quegli adulti che vogliono avvicinarsi o anche migliorare la propria esperienza musicale. Per maggiori informazioni in vista della ripresa segreteria@procasarsa.org e www.procasarsa.org

Ragazzi della Scuola di musica.