A Casarsa ritorna lo “Sbaracco”: domani commercio in festa per il saldo dei saldi

Lo “Sbaracco”, la festa di fine estate del commercio cittadino, evento promosso anche quest’anno da Ascom-Federmoda e l’associazione Sviluppo e Territorio di Pordenone, torna a Casarsa della Delizia e a San Giovanni domani 4 settembre dalle 9.30 alle 19.30.
Gli esercizi commerciali aderenti esporranno la propria merce all’esterno dei locali e proporranno sconti e promozioni. Il tutto in una giornata che al mattino vedrà inoltre nel centro del capoluogo anche la partenza del Giro internazionale del Friuli Venezia Giulia di ciclismo Under 23 ed Elite.

L’assessore Ilaria Peloi.


“Lo Sbaracco – spiega l’assessore alle attività produttive, Ilaria Peloi – è un anche un modo, da parte della clientela, di sostenere le nostre attività dopo mesi complicati dall’emergenza sanitaria. Il tutto in un sabato ancora estivo con cui salutare, con lo shopping nei propri negozi di vicinato, la bella stagione”. Infatti, lo “sbaracco” è ormai un classico dello shopping di fine estate, già sperimentato sul territorio e per la seconda volta, dopo l’esordio dello scoso anno, a Casarsa della Delizia: un saldo dei saldi, un fuori tutto caratterizzato da scontistiche davvero eccezionali, su prodotti stagionali e anche altro.
Moda ma non solo: l’iniziativa è adatta infatti a tutti i generi merceologici, abbigliamento, accessori e calzature, beni per la persona, profumi e articoli per il benessere, articoli da regalo, occhiali, artigianato e tanto altro. Tutto nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di contenimento del Covid-19. In caso di maltempo Sbaracco è confermato e si svolgerà ugualmente all’interno dei negozi.

 

Casarsa, come il lavoro agricolo può ridare dignità alle persone fragili

Garantire benessere e ridare dignità attraverso il lavoro agricolo a persone fragili: è questo l’obiettivo della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia che, in collaborazione con l’Uti Sile Meduna, ha dato il via ad un nuovo progetto di propedeutica lavorativa in agricoltura sociale destinato a coinvolgere fino ad un massimo di trenta persone con svantaggi socio-economici nel corso di un triennio.


I soggetti coinvolti sono segnalati dai servizi sociali dell’ambito territoriale “Sile Meduna” e potranno iniziare un percorso di osservazione e valutazione lavorativa negli spazi degli Orti di Torrate a Chions (dove già lavora la prima persona selezionata dal progetto), alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi a San Vito al Tagliamento, nelle aziende agricole della rete Rasa (Rete agricoltori solidali attivi), alla fattoria sociale Il Ponte di Ghirano di Prata, alla Cucina delle Fratte di Fiume Veneto, nella squadra dei terzisti solidali agricoli del Piccolo Principe.
«Il lavoro vissuto come occasione di riscatto personale – spiega Tobia Anese, responsabile dell’Integrazione lavorativa per la cooperativa sociale casarsese – di acquisizione di un ruolo sociale, di opportunità di incontro. Il Piccolo Principe mette a disposizione la propria competenza e professionalità nel promuovere e sviluppare percorsi di inclusione lavorativa e tutto il proprio sistema a rete costruito in 30 anni di esperienza per realizzare in co-progettazione con i Servizi Sociali dei Comuni dell’ambito territoriale Sile Meduna questo progetto denominato “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità. L’intento – specifica – è implementare e mettere a sistema un modello di intervento a rete tra servizi sociali, cooperazione sociale e aziende agricole, con la finalità di incrementare le opportunità di inclusione lavorativa e sociale. Siamo fermamente convinti nel valore di questo progetto capace di dare dignità e di rimettere in gioco persone che altrimenti sarebbero emarginate».
I percorsi di propedeutica lavorativa hanno una durata tra i 6 e i 12 mesi, con la possibilità di prolungare di ulteriori 6 mesi in caso di specifiche necessità. Le persone individuate vengono impegnate nella coltivazione, raccolta e vendita di prodotti vegetali, in attività manuali connesse alla coltivazione della vita e nella gestione di aree verdi, orti e giardini. «Tra gli obiettivi del progetto “Percorsi rurali di propedeutica lavorativa per persone con fragilità” – ha aggiunto Anese – c’è il dare continuità e ampliamento alle sperimentazioni che Il Piccolo Principe ha già avviato in altri contesti territoriali che hanno visto lo svilupparsi delle squadre di terzisti solidali: squadre di lavoro composte per la maggior parte da lavoratori svantaggiati impegnati in attività principalmente, ma non solo, di cura della vite».

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In copertina e all’interno persone fragili inserite nel lavoro agricolo dal Piccolo Principe di Casarsa.

Coop Casarsa, proprio grande il cuore di soci e clienti per aiutare la Caritas

Il grande cuore dei soci e clienti di Coop Casarsa non smette di battere per chi è in difficoltà: la Caritas parrocchiale di Casarsa della Delizia ha reso note le donazioni ricevute lungo il 2020, anno dello scoppio della pandemia, nel carrello per alimenti che si trova dopo le casse del supermercato centrale di via XXIV maggio. In un anno la raccolta è aumentata del +20% rispetto al 2019 e ha consentito ai volontari della Caritas di assicurare a una trentina di nuclei familiari in difficoltà una borsa spesa ogni 15 giorni e con frequenza anche più ravvicinata se necessario. Analoga iniziativa si è concretata nel punto vendita di San Giovanni con la Caritas parrocchiale della popolosa frazione.
Nel dettaglio, oltre 180 i litri di olio donati, oltre 470 i litri di latte e gli oltre 600 chili tra riso e pasta. E poi ancora alimenti in scatola e condimenti per altri 400 chili, prodotti per bambini (preziosissimi gli omogeneizzati) fino ai detersivi e ai prodotti per la casa.
«Grazie di cuore ai soci e clienti di Coop Casarsa – affermano dalla Caritas parrocchiale casarsese – per questa generosità che ci ha permesso di andare avanti in un anno duro come il 2020, con tutte le difficoltà connesse alla pandemia che hanno colpito ancora di più chi era già in difficoltà. I generi alimentari donati dai clienti Coop Casarsa vengono completati quasi sempre con il pane fresco invenduto offerto anche più volte la settimana dal Forno di San Giovanni e dalle cassette di verdura prodotta con metodo biologico dalla fattoria sociale La Volpe sotto i gelsi della cooperativa Il Piccolo Principe, siano esse donate dai clienti che dalla stessa cooperativa che coltiva gli ortaggi. Altri donatori assicurano spesso prodotti freschi chiedendo ai volontari quali generi acquistare per particolari esigenze. Un grande aiuto è venuto pure dalla ditta Colussi Ermes di Casarsa che ha donato molti buoni spesa, consentendo ai volontari di aiutare tante famiglie che hanno potuto così acquistare i generi di cui necessitavano. Accanto all’iniziativa della Colletta alimentare promossa in novembre anche nei negozi Coop Casarsa, è altrettanto preziosa quella del Banco farmaceutico che permette di fornire alle famiglie destinatarie delle borse spesa anche farmaci di uso comune».

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In copertina, il fornitissimo carrello della spesa pro Caritas alla Coop Casarsa.

A Casarsa ciclismo da 40 anni: sicurezza sulle strade ricordando Silvia e Pantani

Una serata per promuovere il pedalare in sicurezza, nel ricordo di Silvia Piccini (la giovane ciclista di Sedegliano morta in aprile, ad appena 17 anni, mentre si allenava dopo essere stata travolta da un’auto) e celebrare i 40 anni di attività del Gruppo Ciclistico di Casarsa: questo il programma di “Un viaggio in bicicletta per promuovere la sicurezza sulla strada” di domani 2 agosto, appuntamento conclusivo della rassegna comunale di cinema estivo di Casarsa della Delizia, gestita dalla Pro Loco, con anche la proiezione del film dedicato a Marco Pantani. Il Gruppo ciclistico di Casarsa, presieduto da Renato Gregoris, ha una trentina di tesserati e in questi quattro decenni di attività ha percorso migliaia di chilometri, raggiungendo in bicicletta, nel 2015, anche Santiago de Compostela.

La premiazione di Enrico Gasparotto.

Si parte alle 20.30 all’Antico Frutteto del Giardino di Palazzo Burovich de Zmajevich con un momento in cui si discuterà di sicurezza stradale per pedoni e ciclistici. Interverranno i rappresentanti dell’associazione Il Picchio Rosso di Sedegliano, un gruppo formatosi in ricordo di Silvia che recentemente ha pedalato sino a Roma per sensibilizzare tutti sul tema. A seguire, la consegna da parte dell’amministrazione comunale di una targa celebrativa al Gruppo Ciclistico Casarsa per i suoi 40 anni di attività, sempre vissuti per promuovere lo sport e l’aggregazione nella comunità. Poi alle 21.15 la proiezione a ingresso libero del film “Il caso Pantani – l’omicidio di un campione”. Un docudrama sulla morte, ma anche sull’animo del campione di Cesenatico molto amato dal pubblico. È consigliata la prenotazione in ottemperanza alle misure sanitarie anti Covid-19 contattando la Pro Casarsa via telefono o Whatsapp al numero 338.7874972 oppure via e-mail all’indirizzo procasarsa@gmail.com

Da ricordare che nello scorso fine settimana della Sagra del Vino, sempre rimanendo in tema ciclistico, Comune, Pro Loco, Vecchie Glorie, Sas Casarsa e lo stesso Gruppo Ciclistico hanno donato una targa a Enrico Gasparotto, appena ritiratosi dalle corse professionistiche in cui ha portato in alto il nome della sua Casarsa della Delizia vincendo, tra le altre gare, il campionato italiano 2005, due Amstel Gold race (2012 e 2016) e vestendo la maglia rosa al Giro 2007.

 

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In copertina, Silvia Piccini con la sua amata bici morta ad appena 17 anni.

Domani Casarsa festeggia gli alpini dell’8° con il comandante David Colussi

Omaggio della Città di Casarsa della Delizia a uno dei Reggimenti più celebri del corpo degli Alpini, guidato, dal marzo scorso, proprio da un concittadino. Nell’Antico frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich, sede municipale, domani, alle 21, presentazione del volume “O là o rompi. Storia dell’8° Reggimento Alpini” di Marco Pascoli, Luigi Teot, Andrea Vazzaz (Aviani & Aviani editore). Uno dei reggimenti più decorati d’Italia, uno strumento militare d’eccellenza, un pilastro dell’identità friulana: questo è infatti l’8° Reggimento Alpini, come viene raccontato nel libro ricco di riferimenti storici e militari.

Il colonnello David Colussi.


Ospite della serata il colonnello David Colussi, casarsese, dallo scorso 19 marzo comandante dell’8° Reggimento Alpini che riceverà il saluto del sindaco Lavinia Clarotto e dell’assessore alle Politiche culturali e del territorio Fabio Cristante. Con l’occasione, l’amministrazione comunale vuole esprimere la sua ammirazione al suo concittadino chiamato a un incarico così prestigioso e nel contempo omaggiare il ruolo degli alpini anche nella società civile, come le tante azioni di volontariato testimoniano a partire da quelle del locale gruppo Ana di Casarsa-San Giovanni le cui “penne nere” saranno presenti. Lo stesso Colussi (carriera di rilievo la sua a partire dagli studi militari all’Accademia di Modena) è iscritto al gruppo comunale.
«Abbiamo voluto questa serata – ha spiegato la prima cittadina – visto che a marzo, in occasione della sua nomina, si era in piena emergenza sanitaria e non si era potuta svolgere la cerimonia a cui tenevamo tanto: sarà il nostro modo come amministrazione e comunità di salutare ora il suo importante incarico». In caso di maltempo ci si sposterà al teatro Pasolini.

Info e prenotazioni:
Biblioteca Civica di Casarsa della Delizia telefono 0434.873908 – cultura@comune.casarsadelladelizia.pn.it

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In copertina e all’interno particolari del volume dedicato agli alpini.

A Zoppola l’estate è a colori per 91 bambini con il Piccolo Principe

Un’Estate a colori, fino al 30 luglio, per una novantina di bambini al Punto Verde del Comune di Zoppola affidato dall’amministrazione civica anche quest’anno alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Si tratta di un servizio comunale di sostegno alle famiglie durante il tempo delle vacanze estive, che consente ai bambini un’esperienza di socializzazione in un contesto al contempo educativo, ricreativo e di libera espressione.
«Siamo molto felici di poter garantire ai nostri bambini un’estate di divertimento – ha detto Francesca Papais, sindaco della cittadina -. Poter dare loro uno spazio sicuro dove possano sperimentare la socializzazione è per l’amministrazione comunale di fondamentale importanza. Un ringraziamento speciale a quanti collaborano attivamente alla buona riuscita di queste settimane insegnando ai nostri ragazzi i valori dello sport, del volontariato e trasmettendo loro la nostra cultura e le nostre tradizioni locali».
Sono 91 i bambini partecipanti nell’arco delle cinque settimane di campus estivo che, iniziato il 28 giugno scorso, si concluderà come si diceva il 30 luglio. «Sarà l’occasione per vivere con tranquillità questo periodo e permettere ai bambini di guardarsi attorno con rinnovata creatività – ha spiegato Giacomo Trevisan, responsabile del centro estivo comunale -: è sempre vivo il bisogno di relazioni vere, di spazi e di momenti di condivisione per trasformare le esperienze in emozioni e le emozioni in colori!». Il Punto Verde 2021 del Comune di Zoppola “Un’estate a colori!” sarà quindi nuovamente alla scoperta di quanto circonda i bambini sia dando loro l’occasione di esplorare il territorio sia attraverso giochi e attività improntate al riciclo, a combattere gli sprechi, a curare e rispettare la natura.
«Anche per quest’estate sarà richiesta una particolare attenzione ai comportamenti corretti – ha aggiunto Trevisan – e al rispetto delle norme sanitarie, ma siamo forti dell’esperienza positiva dell’anno scorso. Non mancheranno le attività sportive, i giochi e i laboratori creativi».
Oltre a due gite della durata dell’intera giornata alla piscina Gymnasium Water Age di Cordenons, quest’anno sarà possibile riprendere una programmazione settimanale con diverse attività in collaborazione con realtà e associazioni del territorio come la Biblioteca Comunale di Zoppola, l’associazione La Sorgente, l’Asd Libertas Judo Kuroki Zoppola, l’associazione Grava Bike, il Comitato di Casarsa della Croce Rossa Italiana, la Polizia Comunale di Zoppola, la Parrocchia di San Martino Vescovo di Zoppola, la Pro Loco di Pescincanna, l’esperto di storia locale Claudio Petris e altre associazioni.

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In copertina e qui sopra attività estive per i bambini di Zoppola.

Savio, multinazionale tessile a fianco delle coop sociali di Casarsa e San Vito

Da un lato una multinazionale che distribuisce le sue macchine tessili in tutto il mondo, dall’altro le cooperative sociali del Pordenonese, che danno lavoro alle persone fragili: due mondi all’apparenza lontani ma che da 30 anni nella Destra Tagliamento sanno invece dialogare con reciproca intesa, creando sviluppo economico e promozione sociale. Protagonisti di questa bella storia la Savio Macchine Tessili, storica azienda manifatturiera di Pordenone, e le cooperative sociali Futura di San Vito al Tagliamento e Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Infatti, il gruppo multinazionale, con sensibilità sociale, da un trentennio affida parte delle commesse di assemblaggio alle due cooperative sociali che si occupano di inserire nel mondo del lavoro persone con disabilità o con svantaggio sociale, le quali altrimenti sarebbero tagliate fuori sia da occasioni remunerative sia da momenti di integrazione sociale. Si tratta di numeri importanti: gli occupati in entrambe le realtà cooperative, per le sole commesse Savio, sono oltre una trentina, di cui il 40% con svantaggio sociale. Un esempio di come si possa creare occupazione, favorendo il protagonismo di lavoratori con fragilità. Proprio per fare il punto sulla collaborazione, anche a fronte dei cambiamenti dettati nell’ultimo anno dalla pandemia da Covid-19 e dalla ripresa che si prevede lungo il corso del 2021, c’è stato recentemente un incontro tra i vertici delle tre realtà.

“Dal punto di vista della qualità e del servizio non cambia nulla tra lavorare con una coop sociale e un altro fornitore – fanno sapere Mirco Zin, responsabile delle risorse umane, e Mauro Morellato, responsabile dell’ufficio acquisti per Savio -: la differenza la fanno la presenza nel territorio e una sensibilità verso la fragilità delle persone da sempre presente all’interno dell’azienda”. “Non possiamo non ringraziare Savio che – hanno commentato Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe, e Gianluca Pavan, presidente di Futura – grazie alla continuità delle commesse che ci ha garantito lungo questi trent’anni, ci ha permesso di far crescere sul territorio una forte vocazione inclusiva, in particolare verso la disabilità e lo svantaggio. Abbiamo infatti potuto contare sulla fiducia di un soggetto di riferimento come Savio che ci ha permesso di portare avanti progetti, servizi e iniziative a favore di un numero sempre maggiore di persone fragili”.
Una collaborazione che, grazie alla ripresa economica dei primi mesi dell’anno, prosegue nel 2021 con ancora più slancio, tanto che in alcuni casi è aumentato il numero degli occupati, alcuni inseriti con contratto a chiamata. “Nel passato – spiega Mirco Zin – l’attività di assemblaggio delle macchine era più parcellizzata sia all’esterno che all’interno dell’azienda e ciò rendeva più semplice sia riuscire ad affidare questi compiti alle coop sociali sia accogliere internamente un numero maggiore di persone con disabilità. Con l’evoluzione del prodotto siamo stati costretti a modificare questo genere di approccio. Per quel che è stato possibile, però, abbiamo cercato di conservare questo rapporto con le cooperative che riteniamo ci valorizzi e favorisca il territorio. E finché ce ne sarà la possibilità, speriamo di poter continuare su questa strada”.
A spiegare come funziona la catena di fornitura è Mauro Morellato, responsabile degli acquisti: “Per noi, come per altre grosse realtà manifatturiere del pordenonese, la supply chain è fondamentale: per la qualità dei componenti e dei gruppi assemblati, per la competitività economica che essi devono avere e per la puntualità delle consegne. La scelta dei fornitori è quindi di grande importanza e non vi è differenza fra quanto richiesto a un’azienda profit e a una cooperativa sociale. Realtà come voi, con risorse e specificità dedicate all’assemblaggio di gruppi funzionali costituiscono per noi un valore aggiunto”.
Un vero e proprio complimento per Il Piccolo Principe e Futura che vedono realizzato il proprio obiettivo: offrire la stessa competitività del profit, ma con un modello economico e lavorativo che include le persone più deboli. “Per noi sono fondamentali qualità e livello di servizio, – continua Morellato – in quanto ci troviamo ad operare in un mercato più difficile di quanto non fosse solo qualche anno addietro e questo significa una maggiore pressione su tutta la filiera di produzione e distribuzione, a partire dalla supply chain. Per una miglior analisi del suo funzionamento abbiamo anche un sistema di valutazione dei fornitori molto rigoroso. Detto questo, apprezziamo certe caratteristiche che hanno sia Il Piccolo Principe che Futura: le risorse e le competenze dedicate al montaggio dei sottoassiemi, la possibilità di dialogare in modo immediato e la flessibilità”. A questo si aggiunge una particolare sensibilità per le famiglie con persone con disabilità e per i lavoratori fragili nell’ottica della responsabilità sociale d’impresa che ha un’origine lontana: correva l’anno 1981, quando in Savio fu costituita l’Associazione persone portatrici di handicap-Comitato familiari Savio con il patrocinio del direttore del personale di allora, Claudio Del Fabro. Nel corso di tutti questi anni questa sensibilità si è affinata e ormai costituisce il dna di questa azienda.

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In copertina, un reparto produttivo; all’interno, Ilaria Miniutti (responsabile commerciale di Futura),  Sara Cristante (produzione e servizi alle imprese del Piccolo Principe); Mirco Zin (risorse umane) e Mauro Morellato (ufficio acquisti) della Savio di Pordenone.

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Sono ormai oltre un milione i clienti che in 15 negozi scelgono Coop Casarsa

Coop Casarsa è una solida realtà in costante espansione, tanto che il fatturato rasenta i 30 milioni di euro, grazie ai clienti che hanno abbondantemente superato la soglia di un milione. E che quest’anno aumenteranno ancora essendosi aggiunto, recentemente, il punto vendita di Azzano Decimo. Tutti dati che sono risuonati in questi giorni nelle assemblee zona di Faedis (provincia di Udine) e Francenigo (Treviso), ma soprattutto in quella conclusiva, in casa, a Casarsa della Delizia (Pordenone). Domenica, infatti, il più grande gruppo della cooperazione di consumo tra quelli con sede direzionale in Friuli Venezia Giulia (forte di 15 negozi nelle tre province citate e oltre 16 mila soci), ha approvato all’unanimità il bilancio 2020 chiuso in territorio positivo (+276 mila euro) e con un fatturato di oltre 29,5 milioni (+14%).

L’assemblea a Casarsa…


L’atto finale è avvenuto al teatro comunale Pier Paolo Pasolini, appunto a Casarsa, dove la cooperativa è sorta 102 anni fa, nel lontano 1919, mantenendo, da allora, una salda vocazione di offerta per gli acquisti di tutti i giorni nelle comunità che serve. Una tendenza che, come emerso nell’illustrazione del bilancio, è stata rafforzata durante le fasi più acute della pandemia, in cui i punti vendita, che impiegano 119 dipendenti tutti a tempo indeterminato, hanno risposto alle esigenze di beni di prima necessità da parte dei consumatori: un servizio fondamentale, soprattutto nei piccoli paesi. Nel contempo, la cooperativa si è impegnata pure nella solidarietà, donando 30 mila euro (pari all’11% del suo utile in bilancio) alle famiglie in difficoltà economiche a causa del Covid-19.

Durante l’assemblea il presidente Mauro Praturlon – sul palco assieme al vicepresidente Cesare Giavi, al nuovo direttore generale Stefano Cesarin, al sindaco revisore Antonio Cancellieri e al segretario dell’assemblea Serena Panzarella – ha relazionato sul bilancio cooperativo, mentre Cesarin ha fornito anche dettagli su come siano cambiati i comportamenti di acquisto durante la pandemia. “Il 2020 è stato un anno impegnativo – ha spiegato Praturlon – per tutta la nostra struttura, guidata dal nostro direttore generale Piergiorgio Franzon da poco andato in meritata pensione: a lui e tutti i dipendenti va un ringraziamento per quanto hanno fatto, offrendo un servizio che unito alla nostra qualità e convenienza ha permesso di attrarre clientela anche quando le limitazioni agli spostamenti sono venute meno. Siamo una realtà attenta alle comunità in cui opera, sempre fedele alle proprie radici mutualistiche e con dati economici solidi. Siamo in espansione visto che da inizio 2021 abbiamo aperto ad Azzano Decimo il nostro 15° punto vendita”.
Infatti, oltre ai dati prettamente economici di cui sopra, è aumentata anche la compagine sociale, con 197 nuovi soci lungo il 2020 per un totale di 16 mila 649. Numero che si riflette nella mutualità, ovvero la percentuale di acquisti fatti dagli associati: fatto 100 il loro totale, il 59 è compiuto proprio dai soci che vedono in Coop Casarsa un punto di riferimento. In totale i clienti sono stati 1 milione 222 mila 572 e lo scontrino medio di ogni spesa è stato superiore ai 20 euro.

… a Faedis…

Come detto, l’emergenza sanitaria ha anche cambiato parte dei comportamenti di acquisto dei consumatori. Aumento di oltre il 20% per gli acquisti di latticini, salumi, pesce e surgelati e del 14% per la carne, calo invece del 4% per il pane e la pasticceria. “Una tendenza – ha spiegato il direttore generale Cesarin – determinata dal fatto che le persone hanno puntato su alimenti facilmente conservabili, soprattutto nei periodi di lockdown. Stando invece in casa, come si ricorderà, molti si sono dedicati ai prodotti da forno, da cui il calo nel settore dei pani e affini. Bene anche l’ortofrutta, +13%, con la confermata attenzione del benessere nell’alimentazione che si denota già da alcuni anni”.

Nel 2020 dal punto di vista commerciale sono state anche svolte diverse promozioni rivolte a soci e clienti; è stato ristrutturato il punto vendita di San Giovanni di Casarsa, compiuto il rifacimento del reparto latticini-salumi a Cordovado e Fiume Veneto, di quello dell’ortofrutta a Francenigo di Gaiarine e impostate le ristrutturazioni dei supermercati di Casarsa e San Martino al Tagliamento, rinviate poi causa situazione sanitaria a quest’anno e ora già completate. Nel 2021 spazio alla ristrutturazione del punto vendita di Lestans (la cui cooperativa, poi fusasi con Coop Casarsa, sorse 100 anni fa) e revisione della comunicazione nei vari punti vendita, sempre più a misura di cliente e attenti al risparmio energetico.

… e a Francenigo.

Lo scorso anno, nella fase più acuta dell’emergenza Covid-19, la cooperativa ha donato, come detto, 30 mila euro ai Comuni nel cui territorio opera, sotto forma di buoni spesa per le famiglie in difficoltà a causa della situazione sanitaria. Una generosità proseguita con le iniziative dedicate ai soci, i quali con il contributo integrativo della cooperativa hanno donato fondi (che verranno liquidati prossimamente) al Banco alimentare del Friuli Venezia Giulia a favore degli indigenti, nonché materiale didattico alle scuole del territorio con l’iniziativa “Cari soci fate i buoni scuola” (in fase di consegna in queste settimane).

All’assemblea di Casarsa, riservata ai soci della provincia di Pordenone (per quelli della provincia di Udine si era tenuta, come detto, a Faedis e per quelli della provincia di Treviso a Francenigo durante la settimana) ha visto i saluti istituzionali di Lavinia Clarotto, sindaco di Casarsa della Delizia, per Confcooperative Pordenone della vicepresidente Renata Pitton, in rappresentanza del presidente Luigi Piccoli, e Gaetano Zanutti di LegaCoop Fvg in rappresentanza di di Alessio Di Dio, direttore regionale, e del presidente Livio Nanino. A tutti i soci votanti è stato donato un omaggio.
Ricordiamo, infine, che Coop Casarsa è attiva sul territorio pordenonese a Casarsa, San Giovanni, Fiume Veneto, Cordovado, San Martino al Tagliamento, Lestans, San Quirino, Marsure, Pravisdomini e Azzano Decimo, in quello udinese a Goricizza, Porpetto, Ruda e Faedis, e in provincia di Treviso a Francenigo.

La sede centrale.

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In copertina, il tavolo della presidenza domenica al Teatro Pier Paolo Pasolini.

Cooperazione allo sviluppo Pordenone-Sarajevo a quasi 30 anni dalla guerra

“Wel.Come” è il nuovo progetto di cooperazione allo sviluppo in Bosnia ed Erzegovina – terra dilaniata dalla guerra e dai contrasti – di Consorzio Leonardo che ha l’obiettivo di avviare e supportare nuove imprese sociali che prevedano l’inserimento lavorativo di categorie vulnerabili nell’area di Sarajevo, che a quasi trent’anni dal conflitto ha ancora diverse ferite da rimarginare. Il progetto è stato avviato ad aprile e avrà durata biennale. Finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, coinvolge più partner: da un parte quelli italiani (la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, il Comune di Valvasone Arzene, Confcooperative Pordenone e la Camera di Commercio Pordenone-Udine) e dall’altra quelli bosniaci (Caritas Bosnia e Erzegovina, Associazione Youth for Peace e Università di Sarajevo).

Un incontro del Progetto.


“Riconoscendo che una crescita economica inclusiva e sostenibile – ha spiegato Nicole Colussi, referente del progetto per Consorzio Leonardo – è fondamentale per la riduzione della povertà, con questo nuovo progetto di cooperazione in Bosnia ed Erzegovina si vuole rafforzare l’azione in materia di protezione sociale, salute e istruzione, che sono le fondamenta della crescita e ne garantiscono l’inclusività. Allo stesso tempo, il nostro impegno sarà quello di rafforzare il sostegno a quei settori che possono avere un forte impatto sui risultati dello sviluppo, e quei settori che creano condizioni favorevoli per una crescita inclusiva e sostenibile come lo sviluppo del settore privato”.
Vi è già stato un primo incontro ad aprile, in modalità online, tra i partner operativi di progetto (italiani e bosniaci) a cui hanno partecipato anche Francesca Spirito, referente dell’ufficio relazioni internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia, e l’ambasciatore italiano in Bosnia ed Erzegovina, Nicola Minasi. “Tra gli obiettivi prioritari – aggiunge Colussi – c’è quello di sperimentare azioni di welfare di comunità, partendo dalle buone prassi del Friuli Venezia Giulia, come strumento necessario per ridurre le disuguaglianze e per poter garantire a lungo termine uno sviluppo integrale e inclusivo del territorio”.
Consorzio Leonardo, in passato, è stato già promotore di altri progetti di cooperazione in Bosnia ed Erzegovina per aiutare le realtà locali che si occupano di minori e formare gli operatori del territorio. Ora l’obiettivo sarà quello di avviare e supportare nuove imprese sociali che prevedano l’inserimento lavorativo di categorie vulnerabili. In totale i beneficiari diretti del progetto sono dieci associazioni e organizzazioni non governative dell’area di Sarajevo e dieci persone svantaggiate (giovani disoccupati, donne sole, persone con disabilità, abitanti in zone rurali, minoranze). “Noi crediamo – ha concluso Colussi – che promuovere la cultura dell’economia sociale sia un elemento fondante per una comunità accogliente, attenta alle categorie vulnerabili e quindi proiettata all’inclusione sociale e auspichiamo che, grazie a questo progetto, ci sia una maggior sensibilizzazione della popolazione italiana sul tema e sulla situazione in Bosnia Erzegovina”.

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In  copertina, uno scorcio di Sarajevo capitale della Bosnia ed Erzegovina.

 

Piccolo Principe in fattoria a San Vito. E per i bambini anche inglese sotto il Noce

Un’estate ricca di proposte ricreative per i bambini quella progettata dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia, con anche una grande novità. Accanto a “Estate in fattoria”, il campus all’insegna della natura e del contatto con gli animali, proposto negli spazi della fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi, per l’estate 2021 c’è infatti il nuovo “The Walnut”, ovvero il centro estivo in inglese all’ombra del Noce a Casarsa. Le iscrizioni sono già aperte, ma i posti disponibili, causa emergenza Covid-19, sono limitati. Entrambe le proposte educative sono rivolte solo ai minori frequentanti le scuole primarie, ovvero nella fascia di età dai 6 agli 11 anni.
«Stiamo già avendo un ottimo riscontro per Estate in fattoria – spiega Diana Turla, responsabile delle attività con i minori per Il Piccolo Principe -, in pochi giorni sono già esauriti i posti per le prime settimane del campus. A questo centro estivo, abbiamo voluto aggiungere una nuova opzione per le famiglie del territorio: il centro estivo in inglese. Una bella opportunità per i bambini che potranno allenarsi a parlare inglese con educatrici laureate in lingue che coinvolgeranno i bambini in giochi e laboratori, utilizzando la lingua inglese così da aiutarli a familiarizzare con la lingua straniera in modo giocoso e quotidiano».

Estate in Fattoria si svolgerà dal 14 giugno al 23 luglio e dal 23 agosto al 3 settembre negli spazi dell’antico casale recentemente restaurato in via Copece a San Vito al Tagliamento (località Comunali), con possibilità di fare giornata intera o mezza giornata. Tra le attività proposte: preparazione e cura quotidiana di un piccolo orto sinergico, accudimento degli animali della fattoria (galline, conigli, gatti), coltivazione di piante aromatiche e fiori, laboratori per conoscere e utilizzare le erbe, laboratori di creazione con elementi naturali. In più, ci saranno gli incontri con gli asinelli in collaborazione con La Torre dell’asino di Torrate.
Mentre il Centro estivo in inglese si terrà nelle settimane dal 14 giugno al 2 luglio per la giornata intera (dalle ore 7.45 alle 16) in via Vittorio Veneto 45 a Casarsa della Delizia, negli spazi messi a disposizione dall’associazione Il Noce. Ai bambini saranno proposte attività ricreative in inglese per stimolare il lavoro e il gioco di gruppo, approfondendo la conoscenza della lingua universale.
Le iscrizioni sono già aperte, sarà sufficiente compilare l’apposito modulo di iscrizione che verrà inviato a seguito di un primo contatto tramite e-mail (per informazioni: d.turla@ilpiccoloprincipe.pn.it) oppure inviando un messaggio Whatsapp al numero 345.2537500.

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In copertina e all’interno ecco tre belle immagini di Estate in Fattoria nel casale di San Vito al Tagliamento.