Ferrovie e disabilità, nuovo appello per adeguare la stazione di Casarsa

Restano ancora giù dai treni in stazione, a Casarsa della Delizia, le persone con disabilità. Mentre ha destato scalpore la vicenda delle 27 persone con disabilità che hanno dovuto rinunciare al posto prenotato sul Genova-Milano, l’associazione Laluna Impresa Sociale di San Giovanni sottolinea ancora una volta la situazione problematica della stazione ferroviaria di Casarsa dove nulla è ancora stato fatto per rimuovere le barriere architettoniche che impediscono, a chiunque si muova con il supporto di una carrozzina, di raggiungere i binari e quindi di poter fruire in autonomia dei servizi offerti da Rfi. Dal Gruppo ferroviario è arrivata una prima risposta in merito, ma per l’associazione occorre accelerare sulle tempistiche degli interventi, al momento programmati entro il 2026.
«Siamo indignati – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – per quanto accaduto a Genova ai danni di persone con disabilità, ma lo siamo ancora di più per la poca considerazione per le esigenze specifiche delle persone con disabilità. Questo spiacevole episodio deve aprirci gli occhi per capire che è necessario lavorare all’inclusione, soprattutto a livello culturale. Crediamo sia fondamentale fare un cambio di rotta per ripensare ad una mobilità davvero accessibile per tutti. Non è accettabile – ha affermato – che in un mondo moderno come il nostro, alle persone con disabilità sia ancora impedito l’accesso ai binari in autonomia e che ancora manchino sui convogli di Trenitalia dei sistemi di carico per le carrozzine. Noi auspichiamo che, come risposto già da Trenitalia, i lavori alla stazione di Casarsa vengano fatti, ma sollecitiamo anche che si acceleri sulle tempistiche».
Alcuni mesi fa l’associazione Laluna si era fatta portavoce di alcune testimonianze dirette di persone con difficoltà motorie e aveva scritto alcune lettere per chiedere lumi sugli interventi in programma per sanare la situazione, che non solo rende impossibile l’autonomia per le persone con ridotta mobilità, ma costringe le associazioni del nostro territorio all’assistenza continua di operatori ed educatori. Nell’ultima missiva Laluna sollecitava Rfi a dare risposte sulle tempistiche e sulla tipologia di lavori di riqualificazione previsti in stazione a Casarsa. «A questo ulteriore appello – ha concluso Osquino – Rete Ferroviaria Italiana ci ha comunicato che gli interventi per l’adeguamento alle norme STI PRM, previsti nell’ambito degli interventi Easy e Smart Station, sono programmati entro l’anno 2026 e che tali interventi prevedono l’adeguamento di tre marciapiedi con l’installazione di percorsi tattili, la realizzazione degli ascensori a servizio dei suddetti marciapiedi, la riqualificazione delle tre pensiline con la sostituzione dell’impianto di illuminazione, il restyling del sottopasso e scale ed infine la riqualificazione dell’intero Fabbricato Viaggiatori». Per l’associazione Laluna quanto accaduto a Genova ha fatto scalpore, ma purtroppo non si tratta di un’eccezione: bisogna lavorare alla sensibilizzazione della comunità sulle tematiche dell’accessibilità ed inclusione.

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In copertina e qui sopra la stazione ferroviaria di Casarsa dove persistono i problemi per le persone disabili.

A Casarsa raccolti quintali di rifiuti: bellissimo gesto di amore per la natura

Sono stati ben 560 i chilogrammi di rifiuti abbandonati che i cittadini hanno raccolto durante la “Giornata ecologica e cura del territorio” promossa dalla Città di Casarsa della Delizia attraverso l’Assessorato all’ambiente e in collaborazione con le associazioni locali. «Una partecipazione mai così ampia – commentano Lavinia Clarotto e Tiziana Orleni, sindaco e assessore all’ambiente -, per la quale ringraziamo tutti coloro che hanno dedicato del tempo alla loro comunità: oltre 60 persone che hanno aderito presentandosi ai punti di raccolta di Versutta, Runcis, Casarsa e Sile. Inoltre un gruppo, composto da residenti e non, ha ripulito anche la zona Peep di San Giovanni. Una dimostrazione ulteriore del rispetto e la cura del territorio che contraddistingue tutta la nostra comunità, amore per la natura che è stato il filo conduttore della mattinata».
La maggior parte dei rifiuti raccolti sono stati plastiche di ogni tipo, oltre a bottiglie di vetro, ingombranti, pneumatici e un televisore a tubo catodico. Le immondizie sono state ritrovate principalmente nei fossi lungo le strade. Non si deve sottovalutare l’importanza di questi appuntamenti, concludono dal municipio, perché il territorio ha costantemente necessità d’interventi di pulizia contro la maleducazione di chi abbandona rifiuti: basti pensare al fondamentale recupero delle plastiche prima che diventino microplastiche e s’infiltrino nel ciclo biologico degli esseri viventi e nel ciclo dell’acqua.

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In copertina e all’interno tre immagini della Giornata ecologica a Casarsa della Delizia.

 

 

A Casarsa costituito un coordinamento per accogliere i profughi dall’Ucraina

Sono una quindicina coloro che hanno partecipato alla prima riunione indetta dalla Città di Casarsa della Delizia – Assessorato alle politiche sociali per organizzare l’accoglienza dei profughi ucraini sul territorio comunale. Grazie all’incontro, è stato costituito un coordinamento per sovrintendere al corretto funzionamento della “macchina” per dare ospitalità a quanti fuggono dalla folle guerra che da un mese insanguina l’Ucraina. L’amministrazione comunale, che ha già individuato tre appartamenti per l’accoglienza tra quelli di sua proprietà nella Casa albergo di via Mantegna, fa anche appello per i mediatori. Inoltre, attivato un conto corrente per raccogliere fondi da destinare a questa emergenza.

Claudia Tomba

Ilaria Peloi

«Ringraziamo – hanno affermato Lavinia Clarotto e Claudia Tomba, sindaco e assessore – i rappresentanti delle molteplici realtà istituzionali, associative locali e gruppi spontanei che hanno aderito al nostro invito al fine di condividere informazioni e attività finalizzate all’accoglienza dei rifugiati ucraini e coordinare e mettere in rete la grande generosità da subito dimostrata da parte della nostra comunità. Una solidarietà che si rivelerà tanto più efficace se realizzata insieme». È stato così creato un gruppo di coordinamento del quale fanno parte Claudia Tomba, l’assessore alle politiche giovanili Ilaria Peloi, il consigliere comunale Ciro Antonio Francescutto e alcuni rappresentanti delle varie realtà cittadine.
«I percorsi di ospitalità – aggiungono sindaco e assessore – sono ancora in fase di perfezionamento: il Comune di Casarsa con tutti gli altri dell’ambito Tagliamento agirà in rete nella messa a disposizione degli alloggi e dei servizi soci-assistenziali. Il gruppo di coordinamento sta ora lavorando per organizzare l’accoglienza dei rifugiati che verranno inviati dalla Prefettura nei tre appartamenti messi a disposizione dal Comune e sta lavorando anche per supportare i rifugiati che vengono ospitati da parenti, conoscenti e che non entrano nel programma di aiuti della Prefettura. Cerchiamo anche mediatori per accogliere gli ucraini».
«Oltre ai supporti economici – concludono Lavinia Clarotto e Claudia Tomba – con le varie realtà stiamo cercando di organizzare servizi vari, come trasporto, ricreativi per i ragazzi, di mediazione, di ascolto al fine di facilitare l’accoglienza di queste persone nel nostro territorio. Un territorio che ha sempre dato dimostrazione di grande generosità nei confronti delle persone in difficoltà. L’amministrazione comunale rimane a disposizione e invitiamo a consultare il nostro sito web dove sono disponibili tutte le informazioni. Un grazie di cuore a tutti coloro che stanno in qualsiasi forma contribuendo e che vorranno contribuire all’accoglienza».

La bandiera dell’Ucraina.

I tre appartamenti messi a disposizione dal Comune di Casarsa della Delizia sono parzialmente arredati per cui si ricercano elementi di arredo ed elettrodomestici. Per questo e altri scopi è attivo un conto corrente per la raccolta fondi Iban IT 08 L 08356 64810 000000075794 – Intestazione: Emergenza Ucraina Casarsa

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In copertina, Lavinia Clarotto sindaco di Casarsa della Delizia che apre le porte ai profughi ucraini.

 

Casarsa, domenica Giornata ecologica: i quattro lecci dalla piazza al nuovo parco

Una mattinata per prendersi cura, tutti insieme, del proprio paese: si terrà domenica 27 marzo la “Giornata ecologica e cura del territorio” promossa dalla Città di Casarsa della Delizia attraverso l’assessorato all’ambiente e in collaborazione con le associazioni locali.
Rispettando le norme anti-Covid, ai cittadini che vorranno partecipare saranno indicate delle zone individuate per la pulizia dai rifiuti abbandonati, zone che si trovano vicino ai tre punti di ritrovo: rotonda di via Valvasone a Casarsa, piazzetta di Runcis a San Giovanni e capannone di Versutta. La Giornata ecologica si svolgerà dalle 8.30 alle 12. Ai partecipanti è solamente richiesto di dotarsi della giacca ad alta visibilità, guanti pesanti e calzature adatte.
«Si partecipa liberamente – commentano Lavinia Clarotto e Tiziana Orleni, sindaco e assessore – e proprio il volontariato è il valore aggiunto di questa iniziativa che vuole tutelare il bene comune dell’ambiente in cui viviamo: un interesse per tutti nel presente e un impegno in più per un mondo vivibile nel futuro».
Sempre in tema ambientale, nuova vita per i lecci che, dopo analisi degli addetti ai lavori, non potevano più crescere in sicurezza nella pavimentazione in piazza Italia, la quale sarà oggetto nei prossimi mesi di interventi di recupero. «Quattro di essi – concludono sindaco e assessore – sono stati piantumati nel nuovo parco comunale di via del Fante, dove potranno crescere in un’area verde più adatta a loro».

 

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In copertina, i quattro lecci che sono stati ripiantati nel nuovo parco di via del Fante.

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Al via alle scuole medie di Casarsa il progetto “Penso dunque scelgo”

Tra corpo che cambia e rapporto con i coetanei, quello delle scuole medie è un periodo entusiasmante e problematico allo stesso tempo per ragazze e ragazzi. Per supportarli inizia a febbraio il percorso rivolto agli studenti delle classi terze della secondaria di primo grado Enrico Fermi di Casarsa della Delizia. Si tratta della prima parte del progetto “Penso dunque scelgo” realizzato dall’assessorato comunale alle Politiche sociali in sinergia con gli insegnanti dell’Istituto comprensivo Pasolini all’interno del progetto scolastico “Crescere insieme a scuola” che coinvolgerà, in varie fasi, tutti i 250 alunni delle scuole medie.

Ilaria Peloi


Gli incontri saranno condotti dagli educatori del Progetto Giovani per affrontare il tema dei cambiamenti in adolescenza e dei fattori protettivi che possono sostenere i ragazzi in questa fase di crescita, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza rispetto alla trasformazione del corpo in adolescenza, di favorirne l’interiorizzazione e l’attribuzione di un significato funzionale alla crescita.
«Il percorso – spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – si articolerà in 4 incontri di due ore per classe, di cui l’ultimo si terrà nella sede del Progetto Giovani casarsese. Verranno proposte attività individuali, come riflessioni guidate ed esercitazioni, alternate ad attività di gruppo, come discussioni collettive, attività interattive, proiezione di brevi video e role playing, al fine di mantenere l’attenzione e garantire il coinvolgimento di tutta la classe».
Nello specifico gli educatori hanno strutturato attività e riflessioni per offrire ai ragazzi una maggior consapevolezza di che cos’è l’adolescenza e a cosa serve da un punto di vista evolutivo, di quali sono i cambiamenti più importanti, che possono anche mettere in difficoltà il percorso di crescita e come è possibile fronteggiarli e gestirli. «Sarà l’occasione – aggiunge l’esponente della giunta guidata da Lavinia Clarotto – per far emergere e condividere le risorse personali e relazionali e i fattori protettivi che possono aiutare ad affrontare questi cambiamenti, per comprendere l’importanza dell’appartenere ad un gruppo e della conformità sociale, funzionali al loro percorso di crescita ma anche per dare consapevolezza sulle strategie di gestione e di difesa rispetto alla pressione dei pari, al condizionamento, allo sguardo di ritorno del gruppo».
Si parlerà di cambiamenti puberali, di corpo che evolve, alle volte troppo in fretta e non come vorremmo di come il corpo stesso esprimesse il modo di essere e di diventare, tanto da essere alle volte mortificato e preso di mira. Facendo leva sui fattori di protezione e sulle life skills. «Questo percorso aiuterà i ragazzi – conclude l’assessore alle Politiche Giovanili – a comprendere come riconoscere un momento di difficoltà, a come non sentirsi soli e a come riconoscere e a proteggersi da chi fa leva sulle debolezze e fragilità».

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In copertina, ecco un momento dell’attività del Progetto Giovani a Casarsa.

 

A Casarsa ripartono i Progetti Donna per l’integrazione, la formazione e il lavoro

Dopo la sospensione legata alle fasi più acute dell’emergenza sanitaria, ripartono con la Città di Casarsa della Delizia i Progetti Donna, rivolti a donne, italiane e straniere che versano in condizione di svantaggio socio-culturale o disagio personale, per favorire la loro integrazione sociale attraverso percorsi mirati di formazione, orientamento al lavoro e gestione delle proprie risorse e competenze. In programma, un incontro settimanale con formazione linguistica e incontri con specialisti. Si parte con due gruppi che coinvolgeranno 30 partecipanti in totale a San Giovanni nel Centro attività sociali. Il progetto è curato dall’assessorato alle Politiche sociali e la parte educativa è affidata alle educatrici della cooperativa sociale Il Piccolo Principe, con il supporto di alcune volontarie e la partecipazione del servizio di Assistenza sociale dell’Ambito socio-sanitario.
«Dopo le chiusure per I’emergenza sanitaria del Covid-19 – spiegano il sindaco Lavinia Clarotto e l’assessore alla politiche sociali Claudia Tomba -, le donne in quanto punto di riferimento forte della famiglia devono essere sostenute non solo nel progetto globale familiare ma anche in un percorso che le conduca nell’acquisizione di strumenti di empowerment utili per essere Ioro stesse protagoniste di momenti di crescita e formazione. Con questo progetto intendiamo dare loro questa opportunità, per essere protagoniste della ripartenza».
Gli incontri settimanali prevedono laboratori di formazione linguistica, realizzazione di momenti di formazione sociale, psicologica, educativa e sanitaria. Verranno proposti anche degli incontri con specialisti per analizzare temi di interesse comune quali salute, sanità, istruzione, normative di legge in materia di diritti e tutele per le donne immigrate, orientamento e ricerca del lavoro. Inoltre laboratori creativi che valorizzano le abilità delle donne coinvolte.

Il sindaco Lavinia Clarotto

L’assessore Claudia Tomba

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In copertina, uno degli incontri a Casarsa nell’ambito dei Progetti Donna.

 

Servizio civile, ci sono 7 posti a Casarsa per i giovani: venerdì la presentazione

Un incontro per avere, in maniera semplice e chiara, tutte le informazioni sulle quattro realtà che a Casarsa Della Delizia mettono a disposizione posti per un anno di Servizio Civile Universale, per un totale di sette giovani tra i 18 e i 29 anni che saranno scelti tra i candidati. A organizzare l’evento l’assessorato alle Politiche giovanili, guidato da Ilaria Peloi, che ha così voluto dare la possibilità a tutte le realtà della comunità casarsese, che ospiteranno il servizio civile, di illustrare le attività con i vari referenti responsabili. Appuntamento, dunque, venerdì 14 gennaio, alle 18, nella sede del Progetto Giovani nel giardino di palazzo De Lorenzi-Brinis. Inoltre, gli operatori dell’InformaGiovani di Casarsa saranno a disposizione per eventuali chiarimenti e per capire come presentare la domanda. Queste le realtà proponenti: Città di Casarsa Della Delizia (con Progetto Giovani, InformaGiovani e Biblioteca Civica); Pro Casarsa Della Delizia (con il Comitato regionale Unpli), cooperativa sociale Il Piccolo Principe (con il Consorzio Leonardo). Il servizio civile consente di partecipare alla vita della comunità e contribuire al suo miglioramento, essere parte per un anno di un’organizzazione stimolante in grado di arricchire umanamente e professionalmente, collaborare attivamente a fianco di professionisti dei diversi settori.

Ilaria Peloi

Ecco nel dettaglio di cosa si occuperanno i sette giovani:

Progetto Giovani e InformaGiovani: per collaborare alla realizzazione di attività animative, educative e di socializzazione per i giovani; attività di orientamento scolastico, lavorativo e di volontariato;

Biblioteca Civica: per collaborare alla gestione dei servizi bibliotecari (front-office e back-office); Interventi di promozione del libro e della lettura; Organizzazione e promozione di eventi culturali, anche volti a valorizzare la cultura locale; Organizzazione e promozione di eventi ricreativi;

Pro Casarsa della Delizia: per collaborare all’ideazione di nuovi modelli di promozione e divulgazione del patrimonio culturale dell’area di riferimento, attraverso un approccio di tipo “glocale”. Riscoperta e valorizzazione delle espressioni tradizionali dell’artigianato locale in un percorso condiviso verso la sostenibilità ambientale del territorio.

Il Piccolo Principe: al Centro Socio Occupazionale per disabili, nelle attività del servizio semi-residenziale per giovani e adulti con disabilità medio-gravi; alla Volpe sotto i gelsi, nell’attuazione dei percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa, realizzati attraverso l’attività agricola.

Il servizio civile è rivolto ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti, prevede un impegno di circa 25 ore settimanali per un anno. Offre un contributo economico mensile di 444 euro e la certificazione delle competenze acquisite. La domanda dovrà essere compilata e inviata online entro il giorno 26 gennaio alle ore 14. È possibile candidarsi ad un solo progetto in un solo ente.

Per tutte le informazioni
www.progettogiovanicasarsa.it/servizio-civile-a-casarsa

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In copertina, l’attività del Progetto Giovani a Casarsa della Delizia.

 

Casarsa, San Vito e Prata si uniscono per poter gestire meglio la nuova disabilità

La volontà di costruire un futuro sempre più inclusivo per le persone con disabilità e con fragilità ha fatto unire le forze a tre cooperative sociali dell’area pordenonese: nasce l’Associazione Temporanea di Impresa (Ati) tra Il Piccolo Principe, Il Granello e Il Ponte. Le tre storiche cooperative operano da decenni rispettivamente a Casarsa della Delizia, San Vito al Tagliamento e Prata di Pordenone per favorire l’inclusione offrendo servizi diversificati: strutture residenziali, centri diurni, attività laboratoriali, percorsi semiresidenziali e inserimenti lavorativi, sono solo alcuni degli esempi dell’offerta garantita a persone con fragilità mentali, disabilità, dipendenze, difficoltà di inserimento sociale.
«Stiamo muovendo i primi passi come sistema di servizi – spiega Giuliana Colussi, referente per la neocostituita Ati – e siamo davvero orgogliosi di esserci costituiti in Associazione Temporanea di Impresa perché questo ci permetterà di lavorare al meglio per il benessere delle persone, per dare delle risposte sempre più personalizzate, lavorando in equipe e mettendo insieme competenze diverse, nonché garantendo un miglioramento di tutti i nostri servizi per far fronte alle nuove complessità e alle sfide che ci saranno in futuro».

Il Piccolo Principe, che fa da capofila all’associazione, gestisce il Centro socio-occupazionale per persone con disabilità e i laboratori di assemblaggio e montaggio rivolti alle aziende locali in cui si sperimentano servizi di integrazione lavorativa a Casarsa della Delizia. Poi a San Vito al Tagliamento ha fatto partire da diversi anni l’esperienza dell’agricoltura sociale nella fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi in località Comunali a cui si aggiunge l’attività degli orti sociali a Torrate di Chions. Tra i suoi servizi, vi è anche La Cucina delle Fratte a Fiume Veneto che fornisce pasti dando opportunità di integrazione lavorativa e sociale a persone con fragilità.
La seconda cooperativa coinvolta è Il Granello di San Vito al Tagliamento che annovera tra i suoi servizi: la residenzialità, con la comunità alloggio, alcuni gruppi appartamento e percorsi di autonomia abitativa; il Centro Semiresidenziale con attività educative e laboratoriali; il servizio diurno dedicato a giovani con disabilità grave e gravissima; e il laboratorio permanente di attività espressive per la sperimentazione di tirocini, percorsi occupazionali e di valorizzazione del tempo libero. Poi c’è il Ponte di Ghirano di Prata di Pordenone con la sua casa famiglia, gli appartamenti a bassa soglia che accolgono persone adulte in situazione di disabilità, che necessitano di un intervento specifico per il potenziamento delle autonomie personali e abitative, il Centro diurno “Malolako” e la fattoria sociale.
Insieme, le tre cooperative offrono: servizi per l’abitare per un totale di oltre 30 posti (due comunità alloggio, un gruppo appartamento e un gruppo a bassa soglia) e servizi per l’inclusione per un totale di oltre 60 posti (tre centri semiresidenziali, un’unità educativa territoriale e un centro per gravi e gravissimi).

«L’aumento della speranza di vita della popolazione con disabilità ha imposto da tempo la necessità di individuare moduli di servizio dedicati – hanno aggiunto Giuliana Colussi, per Il Piccolo Principe, Maria Rosa Toffolon, presidente de Il Granello, e Maurizio Buosi, direttore de Il Ponte -. Inoltre, cresce il bisogno di risposta alternativa e/o di supporto rispetto alla famiglia: è necessario e urgente attivare servizi e interventi a sostegno della domiciliarità e dare attuazione a forme innovative di abitare inclusivo. Sottolineiamo, poi, come sia diventato urgente e necessario rafforzare l’integrazione fra i servizi sanitari e il terzo settore con competenze specifiche sulle difficoltà adolescenziali per rispondere in modo adeguato e multidisciplinare a bisogni sempre più complessi scaturiti anche dalla crisi generata dalla pandemia. Per rispondere a tutte queste nuove sfide, abbiamo voluto mettere in campo le nostre competenze ed esperienze diverse, certi che insieme potremo lavorare e garantire servizi sempre migliori e insieme anche formarci per lavorare su nuovi progetti». Infatti, la nuova Ati è nata proprio con l’obiettivo di erogare interventi sulla base di un modello di progettazione sempre più personalizzata e offrire servizi nell’ambito della Neuropsichiatria Infantile, del Dipartimento delle Dipendenze e del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Ai servizi già attivi, andranno ad aggiungersene altri: una nuova Unità educativa territoriale a La Volpe sotto i Gelsi del Piccolo Principe oltre a servizi per la valutazione delle autonomie per l’abitare e a tutti i servizi legati alla socialità (laboratori valutativi espressivi, sostegno all’inserimento in attività di volontariato nella comunità, supporto socio-educativo per il tempo libero, laboratori artistici creativi). Oltre a ciò, verranno potenziati gli interventi socio-educativi per le attività formative, occupazionali e di orientamento.

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In copertina, Giuliana Colussi referente della neocostituita Ati per i problemi della disabilità.

Ora Casarsa è più cardioprotetta con il nuovo defibrillatore di San Giovanni

A San Giovanni di Casarsa si è completato l’iter per l’installazione del nuovo defibrillatore in un’area accessibile a tutti nelle sede dell’associazione Laluna. Il dispositivo, donato dall’amministrazione comunale, renderà ancora più cardioprotetto il territorio di Casarsa della Delizia. Questo nuovo defibrillatore ora si trova esposto sotto il porticato di ingresso alla comunità alloggio Cjasaluna in via Runcis e sarà al servizio di tutta la comunità. «Vogliamo che la Laluna – ha spiegato il presidente Francesco Osquino – diventi sempre più un punto di assistenza per il benessere e la sicurezza dei cittadini. Crediamo si debba sostenere la campagna per la presenza e l’utilizzo di defibrillatori nei luoghi pubblici come quella portata avanti sia dalla nostra amministrazione comunale di Casarsa della Delizia, che ringraziamo ancora una volta per la donazione, che dall’onorevole Roberto Novelli relatore alla Camera insieme all’onorevole Mara Lapia della legge 116/2021 sulla diffusione dei defibrillatori. Per questo abbiamo scelto di posizionare il nostro in un punto di facile accesso a tutta la comunità di San Giovanni che vorremmo ne potesse beneficiare così come ai tanti visitatori che animano i nostri spazi».
Salvavita moderni con un sistema in grado, una volta staccati, di connettersi con un operatore della centrale del Suem e guidare passo dopo passo il cittadino che lo sta usando, sono fondamentali salvavita in caso di infarto. Infatti, la defibrillazione precoce può anche quadruplicare la sopravvivenza oltre a ridurre significativamente le gravi conseguenze neurologiche legate alla privazione di ossigeno che il cervello subisce durante l’arresto cardiaco (il quale rimane, in Italia, una delle principali cause di morte, con il 34,8% dei decessi). «La tecnologia ci mette a disposizioni defibrillatori di ultima generazione – ha concluso Erika Biasutti, direttrice de Laluna -, abbiamo scelto di installarne uno, proprio convinti che sia importante, come associazione che opera in questo territorio, fare la nostra parte per il “bene” della nostra comunità e perché crediamo sia importante promuovere una cultura della prevenzione e volta alla sensibilizzazione sull’importanza del primo soccorso».

Ricordo di Gino Strada
fondatore di Emergency

A Casarsa della Delizia si ricorderà a quattro mesi dalla scomparsa il fondatore di Emergency, Gino Strada, con una serata a sostegno della stessa associazione umanitaria, in cui riflettere su dove va il mondo e capire se ci sono persone interessate per formare, anche in Friuli Venezia Giulia, un gruppo di sostegno per sostenerne le attività solidali. Appuntamento venerdì 10 dicembre, alle ore 20, con ingresso libero al teatro comunale Pier Paolo Pasolini con un approfondimento iniziale grazie alla presenza, direttamente dalla sede nazionale, di Paola Feo, responsabile coordinamento volontari di Emergency e don Pierluigi Di Piazza, direttore del centro di accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano. Intervistati dal giornalista Giuseppe Ragogna racconteranno al pubblico il loro modo di essere al fianco del prossimo. A seguire il concerto dell’EmFaber Band, realtà musicale friulana nata proprio per raccogliere fondi per Emergency e omaggiare al contempo le canzoni senza tempo di Fabrizio De Andrè. La compagnia teatrale L’Oca Selvaggia di Casarsa curerà delle letture di approfondimento mentre una documentazione fotografica “Testimonianze sull’attività di Emergency” sarà allestita in collaborazione con il Circolo Fotografico F64 della Pro Casarsa.

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In copertina, il nuovo defibrillatore installato nella sede dell’associazione Laluna a San Giovanni di Casarsa.

Giornata della disabilità, iniziative annunciate per oggi in Friuli

UDINE – Si intitola “Giona nel ventre della pistrice” ed è il cortometraggio realizzato da 12 ragazzi con disturbi del neuro sviluppo (disabilità intellettive, disturbi specifici dell’apprendimento, autismo ecc) che racconta la storia biblica del profeta Giona inghiottito dal mostro marino, ispirata ad uno dei mosaici del pavimento musivo della Basilica Patriarcale di Aquileia. Il progetto, reso possibile da un finanziamento triennale del Comune di Udine, nasce dalla stretta collaborazione tra .Lab del Centro Solidarietà Giovani, ente accreditato specializzato in corsi di formazione e percorsi di inclusione rivolti a persone fragili, e Radio Magica, la fondazione da dieci anni impegnata nella divulgazione inclusiva attraverso produzioni di storie nei formati audio e video, anche in lingua dei segni italiana (Lis), simboli (Caa), testi ad alta leggibilità.


«Siamo molto felici di aver potuto sostenere e accogliere nella nostra città un progetto così innovativo – dice Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale e Rapporti con l’Università di Udine -. L’obiettivo è favorire enti del Terzo Settore capaci di fare rete per rispondere ai bisogni dei giovani con disturbi del neuro sviluppo che, concluso il periodo scolastico, corrono il grave rischio dell’emarginazione. Tre anni fa Fondazione Radio Magica è riuscita a ottenere il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento Pari Opportunità, dimostrando l’efficacia della radio e della produzione di video racconti per favorire la creatività e le capacità comunicative dei giovani con disabilità. L’Amministrazione comunale ha contribuito a consolidare con un finanziamento triennale questa iniziativa promossa da due partner simbolo di creatività, cultura e inclusione: .Lab e Fondazione Radio Magica. L’auspicio è che il progetto contamini scuole e musei per creare nuove sinergie e attrarre volontari per i laboratori creativi».
«Per cinque settimane la nostra aula magna si è trasformata in una vera e propria “academy”: laboratorio, officina e set cinematografico – racconta Rosanna Pravisano, progettista per Il Centro Solidarietà Giovani –, si è creato un gruppo di lavoro vivace e coeso, un luogo di lavoro e di espressione individuale che ha fatto emergere le singole caratteristiche dei ragazzi e le loro potenzialità creative che normalmente non vengono espresse. Ognuno si è ritagliato il ruolo che preferiva, dando vita ad un team pieno di entusiasmo e soddisfazione». La realizzazione, infatti, è stata interamente curata dai ragazzi tra i 18 e i 25 anni coordinati dal personale di Csg .Lab, insieme a coetanei volontari e con il prezioso supporto di professionisti del settore come i due video maker Gaspare di Giovanni e Maurizio Faleschini: tra i ragazzi c’è chi si è occupato delle scenografie, dei costumi, chi ha recitato, chi ha dato la propria voce alla narrazione.
«Questo progetto – commenta Elena Rocco, fondatrice di Radio Magica – dimostra come le industrie culturali creative (Icc) possano aprire nuove frontiere per avvicinare mondi all’apparenza distanti, valorizzando la disabilità come risorsa creativa e mettendo i ragazzi svantaggiati in contatto con il contesto istituzionale e di vita da cui spesso sono esclusi. Lavorare a produzioni come questa mette in gioco doti espressive, creative per realizzare un prodotto unico che allarga il perimetro dell’inclusione e, a chi lo vede, fa scoprire il significato di talento oltre le diversità». Non solo: il cortometraggio è dedicato a uno dei patrimoni storici ed artistici più importanti della regione Fvg – i mosaici di Aquileia – e può diventare veicolo di valorizzazione del territorio facendolo vedere nelle scuole. In tal modo, chi guarda questo video ha un duplice beneficio: non solo aumenta le proprie conoscenze, ma soprattutto conosce la realtà della disabilità da un nuovo punto di vista, abbattendo barriere culturali e sociali. «Attraverso progetti di grande valore come il cortometraggio prodotto da .Lab del CSG e Radio Magica, Aquileia si ri-scopre città dell’inclusione, sprigionando in questo modo il grande potenziale che i luoghi della cultura hanno nell’ottica di un turismo sempre più accessibile – commenta con soddisfazione il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino -. Il racconto della storia di Giona nella pancia della pistrice rappresenta il perfetto connubio tra le attività di valorizzazione del territorio e la concreta possibilità di renderlo fruibile a tutti, attraverso un percorso innovativo e originale di scoperta del nostro immenso patrimonio archeologico, storico e culturale».
Il cortometraggio verrà presentato in anteprima oggi, 3 dicembre alle 17.30, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità nella sede di .Lab del Centro Solidarietà Giovani di via Martignacco 187, a Udine: sarà un’anteprima anche per tutti i ragazzi che lo hanno realizzato e che non hanno ancora visto il risultato finale del loro impegno. Il video sarà poi disponibile a tutti per la visione sul canale YouTube di Radio Magica e di .Lab del CSG. Il progetto triennale “Radio Magica Academy” prosegue tutto l’anno con laboratori di creatività inclusivi il sabato presso la sede di .Lab. Per informazioni pravisano@csg-fvg.it

CASARSA – In un video le bellezze artistiche e storiche del Friuli Venezia Giulia che sono accessibili ai disabili: anche il Centro socio occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia presenta un suo filmato, registrato nel Castello di Valvasone, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia per il progetto “Proprio lì, davanti a me”, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità. I video che raccontano il territorio e i beni culturali del Friuli Venezia Giulia saranno presentati oggi 3 dicembre, a Palazzo Clabassi, a Udine, e poi saranno visibili sul sito della Soprintendenza. «Durante tutto questo periodo – ha spiegato Filippo Fioretti, educatore responsabile del progetto – abbiamo organizzato diverse uscite sul territorio con le persone che frequentano il nostro centro, per mostrare loro le bellezze storiche, artistiche e naturali in cui siamo immersi e che spesso si trovano proprio vicino a casa. Poi si è presentata la possibilità di realizzare questo video in cui mostrare l’accessibilità di questi luoghi anche alle persone portatrici di disabilità, e abbiamo pensato di fare la nostra parte».
Il gruppo del Cso in questi mesi ha visitato Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cordovado, Codroipo e Valvasone Arzene più in Veneto la città di Portogruaro. Proprio a Valvasone hanno realizzato, grazie anche alla collaborazione con l’Associazione A Spasso per il Borgo di Valvasone, il video in cui viene mostrata la loro visita al Castello medievale. «Abbiamo potuto visitare il Castello con grande entusiasmo da parte di tutti – ha riferito Fioretti –, non solo perchè è accessibile e non presenta particolari problematiche per quanto riguarda le barriere architettoniche, ma anche perché le guide di “A Spasso per il borgo” ci hanno intrattenuto in un percorso giocoso alla scoperta di fatti storici e delle bellezze racchiuse nel maniero. Abbiamo potuto imparare qualcosa divertendoci, è stata un’esperienza positiva ed arricchente. In particolare siamo rimasti molto colpiti dall’antico teatrino: un vero gioiello da far conoscere!».
L’iniziativa della Soprintendenza ha lo scopo di valorizzare il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia e sviluppare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura, favorendo lo spirito di iniziativa personale e collettiva e all’incontro tra le diverse realtà, storie e identità che caratterizzano l’intero territorio regionale. In totale, le gite del Centro socio-occupazionale della cooperativa Il Piccolo Principe hanno coinvolto una ventina di persone che hanno potuto partecipare a diverse occasioni: dalle mostre fotografiche ai musei, dalle visite guidate nelle chiese alle passeggiate nei centri storici. «Questo progetto – ha aggiunto Filippo Fioretti ci ha permesso di riscoprire le bellezze vicino a casa e vorremmo continuare a proporre ai nostri ospiti altri piccoli itinerari per conoscere meglio il nostro Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di aver partecipato alla creazione di un video per la Soprintendenza in quanto riteniamo importante stimolare una riflessione sulle difficoltà di accesso alla cultura da parte delle persone con disabilità e alla necessità di stimolarle con percorsi capaci di intrattenerle e infondere loro il fascino per la bellezza».

Al Castello di Valvasone.

UDINE – Sarà pubblicato sui social di Special Olympics Italia (Facebook , Instagram) oggi 3 dicembre, Giornata internazionale delle persone con disabilità, il video che racconta il Flashmob andato in scena in tutta Italia lo scorso 27 novembre. Un evento a cui hanno partecipato anche i ragazzi di Special Olympics Fvg: assieme a famigliari e volontari si sono ritrovati in piazza libertà, a Udine; lì hanno ballato a ritmo di musica (“Live is Life” di Opus), con le loro “divise” rosse, portando una ventata di allegria del cuore della città! È stato un inno all’integrazione realizzato nell’insegna del divertimento e dello stare insieme, che ha visto intervenire anche Loris Michelini, vice sindaco, assessore a Mobilità, Lavori Pubblici, Edilizia Scolastica del Comune di Udine.
«È innegabile che Special Olympics sia una parte importante della vita di ogni atleta, familiare, volontario, coach e che in ogni evento si crei un’atmosfera unica, si respiri semplicemente “vita” nella sua essenza più pura», ha ricordato Giuliano Clinori, presidente Special Olympics Fvg e vicepresidente nazionale di Csen. Sulla pagina Facebook di Special Olympics Italia, sempre oggi, 3 dicembre, sarà trasmessa in live streaming, dalle 16, anche la Convention Nazionale “Leader del Cambiamento”.
Il movimento nella regione Fvg conta 11 Team ben distribuiti sul territorio, dalla Carnia a Trieste passando per la bassa friulana e il pordenonese; oltre 130 atleti con una cinquantina fra dirigenti e tecnici seguono uno programma di allenamento in varie discipline: in regione, oltre a nuoto e atletica, regine delle attività per numero di partecipanti, vengono praticati anche bocce, calcio, bowling, scherma, equitazione e basket. Special Olympics, fondato negli Usa da Eunice Kennedy Shriver nel 1968, ha compiuto lo scorso anno mezzo secolo di vita: propone ed organizza allenamenti ed eventi per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità ed è presente in oltre 170 paesi contando più di 4.500.000 atleti in tutto il mondo. Attraverso il percorso di allenamento e confronto sportivo, il movimento si pone come obbiettivo quello di sviluppare ed accrescere il benessere fisico degli atleti, ma anche la propria autonomia e le relazioni con i volontari e tutta la comunità.

Il Flash mob a Udine.

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo dedicato al profeta Giona.