A Casarsa piace la canzone scritta con Anzovino per la sicurezza sul lavoro

Ha già superato le 600 visualizzazioni su YouTube il brano “Può bastare un attimo”, realizzato da ragazze e ragazzi del Progetto giovani della Città di Casarsa della Delizia per sensibilizzare e promuovere la tematica della sicurezza sui luoghi di lavoro. Si tratta di un buon numero di visualizzazioni per una produzione locale, nata grazie al laboratorio curato da Marco Anzovino, noto autore e musicoterapeuta assieme all’Anmil Pordenone, presieduta da Amedeo Bozzer, che l’ha voluta come inno della propria 72a Giornata in ricordo delle vittime degli incidenti sul lavoro.
«La sfida era grande – afferma Manola Bellinato, consigliere comunale delegato alle Politiche giovanili – ovvero parlare di un argomento tanto ostile e così apparentemente lontano dal mondo giovanile. La creatività dei nostri ragazzi, sapientemente stimolata da Marco Anzovino, ha dato vita a questo piccolo gioiello musicale, che fa riflettere sempre più a ogni ascolto. Un’emozione che arriva al cuore e che premia un linguaggio vero e autentico: si può parlare di morti sul lavoro, evocando la vita e le emozioni positive. Assieme al sindaco Claudio Colussi, che ha seguito da vicino l’iniziativa con me e gli educatori del Progetto giovani, spero che questo strumento trovi una rappresentazione quanto più capillare, per arrivare al cuore di molti, ma soprattutto di chi si deve confrontare quotidianamente con i rischi del proprio luogo di lavoro».
Soddisfatto anche l’autore della canzone. «Con un linguaggio delicato – aggiunge Anzovino – si parla di morti sul lavoro e di quell’attimo che cambia le vite, un messaggio così naturale ed autentico che diventa dirompente nella sua semplicità e verità, che emoziona ed arriva dritto al cuore di chi ascolta».
La canzone è stata scritta ed interpretata da Jorida Jaupi, Lisa Bozzetto, Lorenzo Sabot, Marco Francescutti, Marta Del Rizzo, Maureen Salifu, Nevena Gaddi, Sara Trevisan, Veronica Roca. Con Marco Anzovino ha curato il laboratorio Sara Busetto. Coinvolti gli educatori Elisa, Fabio, Giorgia e Michele che hanno accompagnato i ragazzi del Progetto Giovani nella riflessione, nonché Francesco Guazzoni, Alessandro Pasian, Matteo Pavanello che hanno realizzato il video e Massimo Rispoli che ha curato il mixaggio.
«Quest’esperienza mi ha colpito molto poiché le parole che abbiamo scelto hanno creato una canzone che mi ha fatto provare diverse emozioni come ad esempio commozione, felicità, orgoglio e speranza di un cambiamento che spero avvenga molto presto», sottolinea Jorida, mentre Nevena aggiunge che «è stato molto emozionante vedere il video finito e, nonostante non ci conoscessimo tra di noi, si è creato un bel clima». Per Marta la canzone è stata d’aiuto in quanto «”mi ha fatto riflettere su me stessa: è stata una sfida per me, perché non ho esperienze in questo ambito». «È stata per me – racconta Marco – un’esperienza meravigliosa per le amicizie spontanee sorte quasi istantaneamente, per le risate più inopportune, e per le bellissime emozioni in cui navigano i ricordi che abbiamo costruito», mentre Lorenzo aggiunge che «per me la musica è condivisione non solamente di pensieri, ma anche di emozioni: questo progetto ha permesso di realizzare perfettamente entrambe». Infine, Veronica rimarca che «la musica ha la capacità di sintetizzare concetti importanti, come gli incidenti sul lavoro, concentrandoli in tre minuti di parole, voci e suoni», mentre Lisa dice di aver trovato «una sintonia nuova, eravamo tutti uguali intorno a quel tavolo e per questo ognuno fa parte di questa canzone».

Open day per provare
il servizio Piedibus

Una giornata per provare il servizio Piedibus e scoprire come possa aiutare il benessere dei bimbi grazie al movimento e far bene all’ambiente togliendo automobili dalle strade cittadine: l’assessorato all’istruzione della Città di Casarsa della Delizia, nel quadro di riattivazione del servizio dopo la fase acuta della pandemia, sta studiando un “open day” in cui le famiglie in maniera gratuita possano provare il Piedibus nel tragitto casa-scuola. Le adesioni da parte delle famiglie stesse sono quindi aperte. Il tutto assieme all’Istituto Scolastico Comprensivo di Casarsa e all’Associazione Famigliamo i cui volontari sono già pronti per ripartire con lo speciale autobus pedonale le cui linee nel tragitto casa-scuola saranno attivate sia nel capoluogo che a San Giovanni per gli studenti delle scuole primarie.
«Colgo l’occasione – afferma l’assessore Cristina Gallo (foto) – per ringraziare i volontari di Famigliamo che in questo primo mese dalla ripartenza dalla scuola hanno permesso la continuità del servizio di preaccoglienza sia alle primarie che alla scuola secondaria di primo grado. Grazie anche all’Istituto comprensivo Pasolini e alla sua dirigente per la collaborazione nell’interesse delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Ora ci stiamo concentrando sul Piedibus, servizio in cui insieme al sindaco Claudio Colussi crediamo molto in quanto permette ogni giorno del movimento fisico salutare agli alunni e aiuta l’ambiente riducendo le emissioni delle automobili migliorando l’aria che respiriamo. Inoltre, viene incontro alle famiglie nella gestione dei tempi legati all’entrata a scuola».
Allo studio quindi questa giornata introduttiva per le famiglie, la cui data verrà comunicata prossimamente in base alle adesioni delle famiglie. «Causa la non continuità del servizio durante l’emergenza sanitaria – conclude Gallo – ci sono famiglie che hanno iniziato il ciclo delle scuole primarie senza aver mai potuto provare il Piedibus che, lo ricordiamo, è un servizio gratuito. Ecco quindi che avvieremo in via sperimentale una linea per Casarsa e una per San Giovanni per far provare a genitori e nonni la bontà di questa iniziativa, in modo da poter poi raccogliere le adesioni per il resto dell’anno scolastico».

Nuovi parcheggi
per le famiglie

Attenzione alle famiglie nelle aree di parcheggio pubbliche: la Città di Casarsa della Delizia ha riservato 12 spazi per la sosta degli autoveicoli sul territorio comunale al servizio delle donne in stato di gravidanza o di genitori con un bambino di età non superiore ai due anni. «Gli spazi – ha spiegato il sindaco Claudio Colussi – si trovano in punti di grande frequentazione di Casarsa e San Giovanni, vicino alle scuole, alle aree degli studi medici come anche le zone commerciali. Un modo per rendere più agevole la sosta e aiutare le persone con bimbi in arrivo o piccoli a gestire al meglio il loro tempo. Ci tenevamo come amministrazione comunale ad avviare questi parcheggi speciali: un piccolo gesto che però ha un grande valore per la quotidianità dei nostri concittadini».
Gli stalli, dei quali si è iniziata la riverniciatura della segnaletica orizzontale a partire dal centro casarsese, saranno evidenziati con uno speciale logo rosa. La giunta comunale ha deciso che gli spazi saranno situati nelle seguenti vie. Casarsa: Poliambulatorio in Piazza IV Novembre (2); Via Castellarin zona scuole (1); Via Aldo Moro zona scuole (1); Via XXIV Maggio – Piazza Italia (1); Via Segluzza parcheggio (1); Via Valvasone zona ufficio postale – parcheggio laterale chiesa (1). San Giovanni: Via Zorutti zona scuola materna (1); Via Villa – Piazza della Vittoria (1); Via Versutta parcheggio (1); Piazzale Bernini (1); Via I° Maggio (parcheggio (1).

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In copertina, Marco Anzovino con un gruppo di collaboratori e all’interno con tutti i protagonisti della importante iniziativa e il sindaco Claudio Colussi.

Corregionali all’estero, grande successo la tre giorni a Pordenone e Casarsa

Con i momenti istituzionali e conviviali, si è concluso ieri a Casarsa della Delizia il 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, con partecipanti giunti da ben 16 Paesi: è calato così il sipario su una tre giorni di grande successo sviluppatasi tra Pordenone e appunto la città di Pier Paolo Pasolini. «Una risposta meravigliosa e commovente da parte di tutti – ha commentato il presidente di Efasce, Gino Gregoris – e che in questa giornata finale ha visto la partecipazione anche di tanti sindaci e consiglieri regionali, a significare la vicinanza delle istituzioni come successo nella prima giornata di sabato. Ora guardiamo al futuro rinnovando la nostra proposta al fine di coinvolgere sempre più anche le nuove generazioni di corregionali».

La Messa nella parrocchiale.

 

La giornata ha visto Gregoris accogliere i partecipanti, assieme al sindaco di Casarsa Claudio Colussi. La Messa nella parrocchiale è stata celebrata da monsignor Dario Roncadin con don Lorenzo Camporese e don Vitaliano Papais, assistente spirituale Efasce Canada. I corregionali, assieme alla vicepresidente Efasce Luisa Forte, hanno letto la preghiera dei fedeli nelle varie lingue dei loro Paesi.
Al termine, con il corteo aperto dal Gruppo Alpini di Casarsa San Giovanni e i gonfaloni di Efasce e Anea (associazione Emigrati ed ex emigrati in Australia) sezione di San Vito al Tagliamento, c’è stata la deposizione della corona di alloro al monumento ai Caduti, in ricordo anche degli emigranti scomparsi all’estero. Presenti pure i rappresentanti di altri enti dei corregionali: la presidente dell’Unione emigranti sloveni del Friuli Venezia Giulia Graziella, Bianco Coren, e Cesare Costantini dell’Eraple.
Gran finale, poi, alla sede degli Alpini con il pranzo e la consegna dei diplomi ai partecipanti dei progetti regionali Alla scoperta delle proprie radici 2022 – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi – e Destinazione Fvg – destinato alle famiglie. Infine, è stato dato appuntamento al 2023.

Gino Gregoris

L’Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce ha beneficiato del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è stato sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile, oltre alla vicinanza della Camera di Commercio di Pordenone Udine. Grazie anche a Confindustria Alto Adriatico per la visita all’azienda digitale Lef di San Vito al Tagliamento.

Infine una bella foto ricordo.

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In copertina, la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti di Casarsa.

Emigrati Fvg, grande festa a Casarsa. Oggi giù il sipario con un arrivederci

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) che ieri a Casarsa della Delizia (dove l’Ente è nato 115 anni fa nel 1907) ha vissuto la sua prima giornata. «Finalmente – ha affermato il presidente Gino Gregoris -, a tre anni di distanza dall’ultimo incontro dei pordenonesi nel mondo svoltosi a Caneva, abbiamo avuto la possibilità di ritrovarci per stare un po’ assieme, per parlare di noi, delle nostre vite, delle nostre esperienze». I recenti dati del rapporto Italiani del mondo della Fondazione Migrantes dicono che nel 2021 ben 2 mila 744 abitanti del Friuli Venezia Giulia hanno deciso di emigrare. «Di questi – ha aggiunto Gregoris – almeno 500 sono quelli che son partiti dal Friuli occidentale, da dove nell’ultimo decennio, stando a una ricerca da noi commissionata, sono state 5 mila le persone partite. Sono dati ufficiali e verosimilmente in difetto rispetto alla realtà».

La prima giornata casarsese ha visto incontrarsi i discendenti dell’emigrazione storica dell’800-900 e quelli che sono partiti di recente. Dagli intervenuti il grazie a Efasce per quello che realizza in tutto il mondo, al fianco dei corregionali (un plauso al lavoro di Gregoris insieme alla vicepresidente Luisa Forte, al consiglio e alla segreteria). Il sindaco Claudio Colussi ha ricordato anche il centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini citando quanto il poeta scrisse riguardo l’emigrazione di un tempo e invitando a creare le occasioni per dare opportunità ai giovani anche qui in Italia. L’assessore regionale alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna Stefano Zannier ha invece ricordato che dove c’è un friulano c’è il Friuli, mentre il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin ha aggiunto come la Regione Fvg sia vicina a queste famiglie perché sono le nostre migliori ambasciatrici nel cinque continenti. Loris Basso, presidente Ente Friuli nel Mondo, ha quindi lodato i progetti unitari tra i due Enti. Presenti sindaci e amministratori del territorio e diversi consiglieri regionali.

L’occasione ha visto anche la firma della convenzione di scambio culturale tra Efasce e la città di Nova Prata (Brasile, meta di molti friulani tra Ottocento e Novecento) rappresentata dal sindaco Alcione Grazziotin e da Argel Rigo coordinatore Efasce Brasile. Nel Paese sudamericano è appena sorto un nuovo segretariato Efasce, quello della città di Barbacena (Stato di Minas Gerais). C’è stato anche uno scambio di doni, libri e bandiere tra Italia e Brasile.  Sono intervenuti pure don Vitaliano Papais, assistente spirituale Efasce Canada, Vincenzino Vezzato coordinatore dell’Efasce Argentina, Phillip McIntyre presidente Segretariato Efasce Città del Capo – Sudafrica, Francesca Forner presidente del Segretariato Efasce di Dubai – Emirati Arabi Uniti. Cristian Fiorot della web agency Alea ha presentato il nuovo sito.

Spazio alle storie di chi è partito negli ultimi anni: dal Sudafrica Attilio Dalpiaz e Nicola Morittu, dalla Francia Luca Pascotto, da Londra Luca Marin, Miriam Ferrarin e Roberto Ortolan, Andrea Rambaldini dalla Spagna e Massimiliano Teia dagli Usa. Hanno raccontato la loro settimana alla scoperta del Friuli Venezia Giulia i partecipanti ai progetti “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – rivolto alle famiglie: Alessandra Brusut da Maracaibo Venezuela, Nicole Pontelli da Junin Argentina, Giuliano Sebastian Filippin da Obera Argentina, Chyntya Paveglio Tomasi dagli Usa, Kathia Benedetti dal Brasile e Virginia Paula Geninazzi Todone dall’Uruguay.

Dopo la riunione per i corregionali visita agli itinerari pasoliniani e al Centro studi Pasolini. Oggi, 24 luglio, gran finale con Messa a Casarsa, deposizione della corona d’alloro al monumento ai Caduti e pranzo alla sede degli Alpini di San Giovanni, prima di darsi appuntamento al prossimo anno.  L’Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile, oltre alla vicinanza della Camera di Commercio di Pordenone Udine. Grazie anche a Confindustria Alto Adriatico per la visita alla azienda digitale Lef di San Vito al Tagliamento.

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In copertina, la firma della convenzione di scambio culturale tra Efasce e la città di Nova Prata in Brasile; all’interno, alcune immagini della cerimonia avvenuta ieri a Casarsa della Delizia.

Tra Pordenone e Casarsa la “tre giorni” dei corregionali all’estero (da 16 Paesi)

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi, con alcuni di loro che già in questi giorni hanno esplorato la terra dei propri avi. Si tratta dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra degli antenati (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Dopo essere stati accolti sotto la loggia municipale dal sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, nell’ultima settimana hanno visitato la diga del Vajont, nei luoghi della memoria tra Erto e Casso. Non sono mancate uscite a Udine e a Trieste in Consiglio regionale accolti dal presidente Piero Mauro Zanin e dall’assessore regionale all’immigrazione Pierpaolo Roberti. Inoltre, visite alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, a Polcenigo, Valvasone, Aquileia, Grado, Barcis, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena.

«Il titolo scelto quest’anno – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Sostegno all’accoglienza anche da parte della Camera di commercio di Pordenone Udine.

IL PROGRAMMA

Oggi 22 luglio, alle 17, nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).

Domani, 23 luglio, l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, saluto delle autorità, speech del presidente Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei corregionali all’estero. Seguirà buffet al ristorante Al Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.

Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, Messa presieduta dall’aArcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

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In copertina, i nostro corregionali al Castello di Valvasone; all’interno al Consiglio regionale Fvg a Trieste, accolti dal presidente Piero Mauro Zanin.

Dalle Americhe i discendenti degli emigrati accolti dal sindaco di Pordenone

Sono stati accolti ieri, sotto la Loggia del Municipio di Pordenone, i partecipanti ai progetti di ritorno alle origini dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti. Il presidente Gino Gregoris ha presentato gli ospiti, che hanno tutti origini italiane e del Friuli Occidentale in particolare, al sindaco Alessandro Ciriani. Ora i discendenti degli emigranti di un tempo sono attesi da una settimana di scoperta del territorio del Friuli Venezia Giulia, di cui hanno già potuto conoscere diversi aspetti in corsi online, oltre a iniziare a imparare la lingua italiana, con diversi di loro che ora stanno mettendo in pratica quanto appreso. Poi, il prossimo fine settimana, parteciperanno al 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce a Casarsa della Delizia.

I progetti – sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia assieme a Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile e Camera di Commercio di Pordenone-Udine – sono due: “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie. Sono 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie provenienti da Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
«Questi progetti – ha spiegato Gregoris -, che riprendono dopo l’interruzione dettata dall’emergenza Covid-19, permettono la scoperta del territorio dei loro avi assieme alla nostra cultura e tradizioni e all’insegnamento della lingua italiana, che è già iniziato con corsi online. Ora scopriranno il territorio pordenonese e non solo. Diversi di questi giovani e famiglie per la prima volta arrivano in Italia. La pandemia non ci ha permesso di incontrarci di persona per due anni, ma ora è grande la gioia di poterli riavere di persona dopo i contatti che comunque sono stati tenuti online».


«Un’emozione grandissima porterli accogliere – ha commentato il sindaco Alessandro Ciriani -: loro sono la nostra storia, visto che in ogni famiglia del nostro territorio c’è qualcuno che ha preso la valigia per portare in qualche angolo del mondo la propria italianità. Una storia anche di sofferenze e sacrifici, con alla fine però la capacità di dimostrare il proprio valore, intraprendenza e genio».

Davvero emozionante il racconto di Gianluca Leonarduzzi, da Maracaibo-Venezuela, con i nonni di San Vito al Tagliamento e Fiume Veneto, che studia ingegneria e attende di visitare, oltre ai luoghi delle sue origini, la diga del Vajont di cui i nonni gli hanno raccontato la tragedia. E poi ancora Roberto Gregoris, con genitori originari di Valvasone Arzene, che assieme alla moglie Fiorina, anch’ella di origini italiane, è arrivato da Toronto- Canada con i due giovani figli. I corregionali del Venezuela hanno donato al Comune di Pordenone un pacco del caffè della loro terra.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro di benvenuto dei giovani discendenti di emigrati con il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani.

Fino ad agosto la Summer Experience del Progetto Giovani di Casarsa della Delizia

Un’estate da vivere per i ragazzi dai 15 ai 25 anni di Casarsa della Delizia: l’amministrazione comunale ha ufficializzato il calendario di eventi della Summer Experience del Progetto Giovani, che fino a inizio agosto proporrà oltre una dozzina di appuntamenti. In programma workshop di canto gospel, tornei sportivi, una camminata con delitto sul territorio comunale, una gita in montagna tutti insieme, le proposte del gruppo di giovani dell’iniziativa “I like it” e la serata cinema, solo per citarne alcuni. Grande novità la tre giorni “Attorno al fuoco”, che ora vede i giovani partecipanti ospiti dell’oratorio della vicina San Martino al Tagliamento per un fine settimana di socializzazione e crescita personale.

«Riteniamo – hanno commentato il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato alle politiche giovanili Manola Bellinato – che anche nel periodo estivo sia fondamentale una proposta di qualità per le nostre ragazze e ragazzi i quali, conclusa la scuola, devono avere opportunità per continuare a incontrarsi, facendo nuove esperienze educative e allo stesso tempo divertendosi. Il programma del Progetto giovani comunale, realizzato con passione dai responsabili del servizio e in collaborazione con la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, punta a questi obiettivi, dando allo stesso tempo un supporto alle famiglie nella gestione dei propri figli con un servizio di qualità».

Tra i vari eventi sta riscuotendo molto apprezzamento il workshop di musica gospel, che fino al 26 luglio vedrà l’insegnante Francesca Ziroldo coinvolgere i partecipanti con l’energia di questo genere musicale. L’uscita all’oratorio di San Martino al Tagliamento, anche oggi e domani, vedrà i partecipanti confrontarsi anche sulle tematiche della comunicazione, delle dinamiche europee e delle fake news (l’iniziativa rientra nel progetto Keep it real & Viral – Correct information as key for European future).

Programma completo su www.progettogiovanicasarsa.it

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In copertina e all’interno due immagini dell’attività estiva per i giovani di Casarsa.

 

 

Efasce, già oggi i primi emigranti: a Pordenone la cena di benvenuto

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45mo Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza, con l’arrivo già oggi dei primi ospiti. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi.

Gino Gregoris


«Un titolo – afferma il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Questo il programma:

Domani 15 luglio, alle 10.30, Loggia del Municipio di Pordenone accoglienza da parte dell’amministrazione comunale dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione Fvg “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Arriveranno, per una settimana di scoperta del territorio del Friuli occidentale (e non solo) da cui partirono i propri avi 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie, per un totale di 15 persone provenienti da Australia, Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
I partecipanti questa sera parteciperanno a una cena di benvenuto.

Venerdì 22 luglio, alle 17, nella sala consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).
Sabato 23 luglio l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia a Palazzo Burovich de Zmajevich saluto delle autorità, speech del presidente Efasce Gino Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei Corregionali all’Estero. Seguirà buffet al ristorante Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.
Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, a Casarsa, Messa presieduta dall’arcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni di Casarsa il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

Il direttivo Efasce.

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In copertina, lo storico palazzo municipale di Pordenone con la sua loggia.

 

Tornano gli emigranti del Pordenonese: Casarsa il fulcro dell’incontro Efasce

Sarà Casarsa della Delizia ad accogliere la 45ma edizione dell’Incontro dei corregionali all’estero dell’Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti), che dal 22 al 24 luglio tornerà ad avere finalmente in presenza coloro che hanno dato lustro al nome del Friuli Venezia Giulia nel mondo senza dimenticare le proprie radici regionali. La cittadina in riva al Tagliamento è stata scelta per due motivi. Proprio qui, nella frazione di San Giovanni, l’Ente è stato fondato nel 1907, mentre il 2022 è l’anno in cui si celebra il centenario dalla nascita del poeta, intellettuale e regista Pier Paolo Pasolini.

A poche settimane dall’appuntamento si sta lavorando agli ultimi dettagli del programma, che sarà presto ufficializzato. Ma già si sa che come di consueto sarà Pordenone ad avviare le attività, con il ricevimento il primo giorno delle delegazioni internazionali nella sede municipale (in cui non mancherà un ricordo alla memoria dell’ex vicesindaco Eligio Grizzo, già socio e consigliere dell’Efasce), per poi spostarsi proprio a Casarsa nel resto del fine settimana tra momenti di approfondimento delle tematiche dell’emigrazione (sia essa quella storica, con i discendenti dei primi migranti che ancora mantengono vivi i legami con la madrepatria, che quella più recente riguardante i moderni “expat”) e altri aggregativi e di scoperta della memoria pasoliniana, oltre alla Messa domenicale.

“In questi ultimi due anni di pandemia – ha detto il presidente di Efasce, Gino Gregoris – non abbiamo rinunciato al nostro Incontro come alle altre nostre attività a supporto dei corregionali: grazie a collegamenti online siamo riusciti a mantenere vivi i legami e a sviluppare pure nuove progettualità, che proseguiranno in formato digitale visto il loro grado di innovazione, grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. Ma adesso è finalmente giunto il momento di tornare ad accogliere di persona nella nostra amata regione coloro che questa terra non l’hanno mai dimenticata: un abbraccio che non possiamo più fare dal 2019 e che siamo pronti a rinnovare. Sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è iniziata, quella Casarsa della Delizia a cui Pasolini era fortemente legato e da cui iniziò a scrivere i suoi versi in lingua friulana”.

Saranno almeno una cinquantina i corregionali che arriveranno da varie parti del mondo, a partire dalle destinazioni storiche dell’emigrazione regionale (Europa, Americhe e Australia). Diversi di loro parteciperanno ai progetti sostenuti dalla Regione “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e Destinazione Fvg – dedicato alle famiglie. Entrambi i progetti hanno visto nelle scorse settimane delle lezioni online per conoscere il Friuli Occidentale, territorio in cui prima dell’Incontro i partecipanti effettueranno un tour alla ricerca delle proprie radici.

L’Incontro dei corregionali all’estero è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Con il contributo di Bcc Pordenonese e Monsile e con il patrocinio del Comune di Pordenone, della Città di Casarsa della Delizia e Camera di Commercio Pordenone – Udine.

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In copertina, il presidente di Efasce Gino Gregoris e qui sopra i partecipanti dell’incontro del 2019 prima dell’emergenza.

 

Casarsa, pronta la Giunta Colussi: venerdì la prima seduta consiliare

Il nuovo sindaco della Città di Casarsa della Delizia, Claudio Colussi, ha nominato la giunta che lo affiancherà nel mandato amministrativo iniziato dopo il voto delle elezioni comunali del 12 giugno scorso. Contestualmente, il primo cittadino ha convocato la prima seduta del consiglio comunale per venerdì 1 luglio, alle ore 18.
“Una squadra – ha dichiarato il successore di Lavinia Clarotto – scelta in base alle competenze professionali e all’esperienza personale di ognuno dei componenti, rispettando al contempo la parità di genere e l’esito del voto popolare nelle ultime elezioni, con tre assessori a testa per ognuna delle liste che mi hanno sostenuto. Una giunta che avrà come vicesindaco Ermes Spagnol con cui nei miei precedenti mandati ho collaborato in maniera positiva e che già nell’occasione aveva ricoperto questo ruolo. Alla sua esperienza si affiancano l’entusiasmo e le idee innovative che porteranno gli altri nuovi assessori. Ci sono anche due consiglieri delegati segno di come il nostro sia un gruppo di amministratori in cui tutti concorrono al bene della comunità. La squadra è pronta e di fatto siamo già al lavoro”. Il sindaco Colussi seguirà anche Affari generali – Rapporti istituzionali – Personale – Urbanistica – Cultura.
Questi, invece, i membri della giunta e loro referati.
Ermes Spagnol: vicesindaco, Lavori Pubblici – Patrimonio – Manutenzioni – Viabilità – Edilizia Privata.
Cristina Gallo: Istruzione – Turismo – Pari Opportunità – Servizi Demografici – Affari Legali.
Aurora Gregoris: Politiche Sociali e della Famiglia – Amministratori di Sostegno.
Samuele Mastracco: Sport – Protezione Civile – Polizia Locale – Sicurezza – Volontari Civici.
Antonio Pisani: Bilancio – Programmazione finanziaria – Tributi – Ambiente – Politiche Europee – Transizione digitale.
Paola Zia: Commercio – Agricoltura – Artigianato – Industria.
Consiglieri delegati: Manola Bellinato Politiche giovanili – Consiglio Comunale dei Ragazzi; Antonio Deganutti Rapporti con le Associazioni.

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In copertina, il nuovo sindaco di Casarsa della Delizia Claudio Colussi.

 

Servizio civile solidale, a Casarsa aperto fino al 10 giugno il bando per sei giovani

A Casarsa della Delizia una occasione importante per i giovani al fine di aiutarli a costruire il mondo che desiderano mettendosi al servizio della comunità. Sono, infatti, ancora pochi i giorni disponibili (una settimana) per partecipare al bando riguardante il nuovo progetto di Servizio civile solidale proposto dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Quest’anno il nome scelto è “Il mondo che vorrei” e infatti, obiettivo del progetto, è dare ai giovani volontari un’occasione attraverso la quale acquisire competenze e conoscenze importanti per costruire il proprio futuro, a livello personale e allo stesso tempo per contribuire a “sognare” e a realizzare il mondo desiderato. Il progetto è rivolto a sei giovani con un’età compresa tra i 16 e i 17 anni e avrà una durata di nove mesi per un totale di 360 ore di servizio. Per candidarsi, c’è dunque tempo fino al 10 giugno prossimo. A ciascun volontario verrà anche corrisposto un contributo e potrà, in base alle proprie scelte, mettersi alla prova nei diversi servizi gestiti dalla cooperativa sociale casarsese.

«Il mondo che vorrei – spiega Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani della cooperativa – vuole essere anche un monito e un impegno per noi adulti nel saper lasciare ai giovani il loro spazio nella vita della comunità. Tra gli obiettivi: accrescere nei volontari il senso di cittadinanza e partecipazione attiva alla collettività, favorire la conoscenza e l’inserimento dei giovani in servizi locali, attività e azioni in cui è prevista la partecipazione di personale volontario nel territorio. Inoltre, sono previsti anche momenti di scambio tra i volontari partecipanti per arricchire la propria esperienza. Tutte attività che si rendono ancora più importanti in questo periodo post-pandemico che stiamo vivendo e che ha tolto molte possibilità di confronto, di relazione ai nostri giovani; ecco perché la dimensione relazionale è il canale principale attraverso cui i ragazzi sperimenteranno il loro impegno nelle diverse attività e servizi».

Il “Servizio civile solidale” è promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per stimolare la partecipazione dei giovani in esperienze di solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di promuovere tra i ragazzi una cultura della pace, della solidarietà e della non violenza attraverso progetti che veicolano messaggi di impegno civile e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. I ragazzi saranno impiegati nel periodo da ottobre 2022 a luglio 2023 per un totale di 360 ore.
A Casarsa i ragazzi potranno essere impegnati nelle attività del Servizio Socio educativo pomeridiano (il doposcuola), dei Progetti Giovani e del Centro socio- occupazionale per disabili, affiancando gli operatori in attività specifiche. Poi nel periodo estivo, potranno partecipare come animatori ai due centri estivi organizzati dal Piccolo Principe ovvero il “Punto Verde” e il centro estivo alla fattoria sociale La Volpe sotto i gelsi.
«La solidarietà e il dono – aggiunge Elisa Paiero – sono così espressione libera di impegno che lascia il segno tanto nella comunità di riferimento, quanto nella vita del giovane volontario. Ringraziamo i ragazzi che stanno terminando questo percorso e quelli che li hanno preceduti negli anni passati, perché in ogni servizio hanno fatto germogliare nuove idee, dando valore aggiunto ai servizi della cooperativa».

Come si diceva, ai volontari in Servizio civile solidale spetta un contributo complessivo, al termine dell’esperienza e al raggiungimento delle ore di servizio, pari a 1.116 euro per la partecipazione ai progetti da 360 ore. Ricordiamo che c’è tempo fino al 10 giugno, entro le ore 14, per presentare la domanda. Si possono scaricare i moduli online dal sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it ed inviarli a e.paiero@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure consegnarli di persona all’Ufficio Politiche giovanili del Comune di Casarsa, che sostiene e diffonde le diverse esperienze di volontariato dei giovani. Seguirà una selezione di tutti coloro che hanno presentato la domanda per arrivare a scegliere i sei giovani volontari per l’anno 2022/2023.

 

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In copertina, ragazzi di Casarsa della Delizia al Punto verde e all’interno l’attività di doposcuola.