Via quelle barriere alla stazione di Casarsa! Il caso adesso arriva anche in Parlamento

Il caso delle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia – sollevato dall’associazione Laluna Impresa Sociale che si batte quotidianamente per permettere alle persone con disabilità di condurre una vita autonoma e indipendente e ripreso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Claudio Colussi – arriva ora tramite interrogazione parlamentare anche sul tavolo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.


Gerolamo Cangiano (Fratelli d’Italia, membro della commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati) e il collega di partito pordenonese Emanuele Loperfido hanno, infatti, deciso di portare all’attenzione del Parlamento il problema della stazione di Casarsa dove l’assenza di un ascensore o di altre strutture idonee impedisce alle persone con disabilità, ma anche ad anziani e famiglie con carrozzine, di raggiungere in autonomia il binario di partenza dei treni. Il problema è urgente, visto che la stazione di Casarsa è uno snodo ferroviario importante, è tra quelli con il maggior traffico ferroviario nella provincia di Pordenone, nonché tra i più importanti del Friuli Venezia Giulia con una novantina di treni passeggeri – tra quelli in partenza e in arrivo – nei giorni feriali e 700 mila passeggeri all’anno. Sebbene i continui appelli dell’associazione sangiovannese con le numerose missive inviate all’indirizzo del Gruppo Rfi a cui hanno fatto coro gli appelli del sindaco Claudio Colussi abbiano portato a una presa di coscienza del problema da parte del Gruppo ferroviario, purtroppo nulla è ancora stato fatto per rimuovere le barriere architettoniche e piani di ristrutturazione alla mano pare che fino al 2026 non ci siano in programma interventi per eliminarle. Di questo, proprio tramite l’interrogazione dei due deputati, è stato ora informato il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini.
“Siamo felici che il nostro appello per rendere accessibile la stazione di Casarsa – ha sottolineato il presidente de Laluna, Francesco Osquino – sia arrivato in Parlamento grazie agli onorevoli firmatari: le esigenze specifiche delle persone con disabilità non possono venire trascurate. Non è accettabile che in un mondo moderno come il nostro, alle persone con disabilità sia ancora impedito l’accesso ai binari in autonomia e che ancora manchino sui treni di Trenitalia dei sistema di carico per le carrozzine. Grazie anche all’amministrazione comunale che si è unita alla nostra richiesta di interventi rapidi”.
“Siamo vicini a LaLuna e alle altre realtà che operano per le persone con disabilità nonché al fianco della cittadinanza per un servizio che Casarsa attende da tanto tempo – ha aggiunto il sindaco Colussi -: grazie agli onorevoli Cangiano e Loperfido e al ministro Salvini per l’attenzione che sapranno porre a questa vicenda che come amministrazione comunale ci sta molto a cuore. Lo scorso 13 gennaio Rfi aveva cortesemente risposto alla mia lettera di segnalazione confermando l’inserimento della stazione di Casarsa nel perimetro delle 620 stazioni che in Italia vedranno svolgersi lavori di superamento delle barriere architettoniche, anche se tali interventi è scritto nella missiva avverranno dopo il 2025. Ma la nostra comunità non può attendere ulteriormente”.
“La stazione ferroviaria di Casarsa – si legge nell’interrogazione parlamentare – non è dotata di alcuna struttura idonea che consenta alle persone con disabilità e in carrozzina di raggiungere il binario di partenza o di arrivo; tale mancanza costringe gli accompagnatori a faticosi trasporti per scendere o salire le scale che conducono al tunnel di collegamento dei vari binari; problema che si presenta anche per le persone anziane in carrozzina o per chi ha bimbi nel passeggino; l’impianto è stato inserito nel progetto delle 620 stazioni della Rete Ferroviaria Italiana – prosegue -, ma sebbene nella breve corrispondenza tra il Comune di Casarsa e Rfi veniva garantito da quest’ultima un piano di interventi strutturali per abbattere le barriere architettoniche contenute nel Piano Commerciale 2022-2026 da una attenta lettura di tale Piano pubblicato nel sito di Rfi non vi è traccia di questi interventi nella stazione in questione; il Piano Commerciale prevede nella parte dedicata al Friuli Venezia Giulia come azioni da realizzarsi nel periodo 2022-2026 solamente l’elettrificazione della linea Casarsa–Portogruaro e non c’è nulla sull’abbattimento delle barriere architettoniche o di quanto paventato dalla stessa Rfi al Comune di Casarsa; Casarsa resta uno snodo ferroviario estremamente importante per la Provincia e la Regione con una media di circa 90 fermate giornaliere e una media di circa 26 treni al giorno; nel territorio comunale sono presenti diversi Enti ed associazioni che si occupano di progetti a favore delle persone con disabilità con particolare attenzione allo sviluppo dell’autonomia che avviene anche attraverso una mobilità sostenibile ed accessibile a tutti.
Si chiede se e quali iniziative il ministro interrogato intenda assumere affinché Rete Ferroviaria Italiana affronti e risolva le criticità esistenti presso la stazione ferroviaria di Casarsa e se intenda interrogare Rete Ferroviaria italiana in merito al mancato inserimento nel Piano Commerciale 2022-2026 di opere strutturali di abbattimento delle barriere architettoniche nella suddetta stazione, nonostante le ripetute sollecitazioni già effettuate dalle Associazioni interessate e dal Sindaco del Comune di Casarsa”.

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In copertina, barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Casarsa (qui sopra); all’interno, parla il presidente Osquino.

 

Festa della Donna, serata artistica e “Camminata in rosa” a Casarsa

Non solo 8 marzo: saranno due gli appuntamenti per la “Giornata internazionale dedicata alla donna” a Casarsa della Delizia, a cura dell’assessorato alle Pari opportunità. Una serata tra letteratura e musica e una camminata sulle strade del territorio comunale, per sensibilizzare sul tema delle pari opportunità e ricordare il valore del rispetto, non solo per uno ma in tutti i giorni dell’anno. Collaborano lo Sportello InformaDonna e la Cooperativa Sociale Fai assieme alla Rete Territoriale Pari Opportunità. Parteciperanno anche Biblioteca Civica, Gruppo Primavera 90, Avis Casarsa San Giovanni, Progetto Giovani e Cooperativa sociale Il Piccolo Principe.
Venerdì 10 marzo, alle 18, nella Biblioteca civica (via Risorgimento 2) “Arte: sostantivo femminile”, con lettura scenica di Giulia Pes e interventi musicali di Riccardo Pes. “Donne artiste, come parlano della loro arte? Cosa raccontano? Parole che illuminano – si legge nella presentazione dello spettacolo – il processo creativo di alcune grandi artiste della scrittura, della poesia, dell’arte visiva, della performance… Un racconto a piccoli passi dentro la mente di grandi creative del passato e del presente”. Ingresso libero.
Domenica 12 marzo, infine, ecco la “Camminata in rosa” alle 10 con partenza da piazza Italia e arrivo dal Centro Sportivo comunale. Partecipazione libera su percorso da 5 chilometri aperto a tutti. Per chi lo vorrà, si può partecipare indossando un capo di abbigliamento rosa.

Casarsa, oltre mille ore per la comunità dedicate nel 2022 dalla Protezione civile

Più di mille ore a servizio della comunità, tra interventi d’emergenza, manutenzioni e formazione: questo il bilancio del 2022 per i 19 volontari tra donne e uomini del gruppo comunale della Protezione civile di Casarsa della Delizia. Un impegno che li ha visti in prima linea sia nel supporto alla campagna di vaccinazione contro il Covid-19 che nell’accoglienza dei profughi dall’Ucraina, nella crisi idrica della scorsa estate e nel trasporto del sangue da cordone ombelicale, solo per citare alcuni degli interventi realizzati. E nel 2023 da pochi mesi iniziato i volontari casarsesi si sono già messi all’opera nel supporto ai giochi giovanili Eyof invernali appena disputatisi in Friuli Venezia Giulia.


“Il tutto – spiega il coordinatore comunale, Sandro D’Odorico – seguendo il coordinamento della nostra centrale regionale della Protezione civile, rispondendo anche a richieste meno d’emergenza ma ugualmente importanti come le dimostrazioni pratiche sulle attività di protezione civile rivolte agli studenti delle scuole superiori a Pordenone o la disponibilità di un volontario per i turni dell’elisoccorso notturno. Tutte iniziative alle quali abbiamo risposto con grande impegno, felici di dare il nostro contributo per la tutela della comunità e del territorio. Le nostre porte sono sempre aperte per chi volesse entrare nel nostro gruppo”.
Anche nel corso delle consultazioni elettorali i volontari sono stati impegnati garantendo il voto a domicilio delle persone in quarantena per il Covid-19, senza dimenticare il supporto nel trasporto di materiali presso il ricovero Francescutto (Forni di Sopra) del gruppo Amici della montagna San Giovanni e la partecipazione alla giornata nazionale della Colletta alimentare. Per quanto riguarda la formazione, i volontari casarsesi hanno partecipato a corsi di radiocomunicazione, utilizzo motopompe, elicooperazione, utilizzo di defibrillatori e montaggio tende.
“Tutte attività – hanno commentato il sindaco Claudio Colussi e l’assessore alla Protezione civile Samuele Mastracco – che testimoniano la grande generosità dei nostri volontari, i quali hanno dedicato le loro ore libere, anche sottraendolo al tempo da passare con i propri cari, per il bene di tutta la nostra comunità e non solo, visto il loro impegno anche in progetti dal respiro regionale. Siamo orgogliosi di loro, consci che sulla loro disponibilità in caso di bisogno si può sempre contare”.

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In copertina e all’interno alcune immagini che testimoniano l’intensa attività a Casarsa della Delizia e altrove in Friuli dei volontari della Protezione civile.

 

 

 

 

Servizio civile, ci sono sette posti a Casarsa: oggi un incontro illustrativo

A Casarsa per oggi, alle 18, nella sede del Progetto Giovani, situato in via Zatti 2, l’Ufficio Politiche Giovanili ha organizzato un incontro illustrativo dei diversi progetti che prenderanno avvio nel territorio della Delizia. Saranno presenti i giovani volontari che hanno già vissuto quest’esperienza negli scorsi anni per raccontare il loro vissuto e in cosa consiste questo progetto.
«Un incontro – spiega il consigliere delegato alle Politiche giovanili, Manola Bellinato – che sarà utile per presentare tutte le esperienze di servizio civile che si possono fare sul nostro territorio, non solo presso il Comune al Progetto giovani e nella nuova sede della Biblioteca civica. Come amministrazione comunale assieme al sindaco Claudio Colussi riteniamo questa una preziosa esperienza formativa per i giovani, che per un anno possono mettersi al servizio della comunità, la quale a sua volta può essere grata a loro per la passione e l’impegno che ci mettono con tutta la freschezza che la loro giovane età porta«»”.
Il Servizio Civile Universale dà l’opportunità ai giovani dai 18 ai 28 anni di vivere un’esperienza speciale nella propria comunità. È un’occasione per mettersi in gioco, creare relazioni importanti, mettere le basi per il proprio futuro professionale ed essere risorsa per il proprio territorio. A Casarsa della Delizia si potrà prestare servizio in quattro realtà e sono disponibili 7 posti:
All’Ufficio Politiche Giovanili, presso il Progetto Giovani e l’InformaGiovani, si collaborerà con gli educatori e operatori presenti nella realizzazione di attività animative, educative e di socializzazione per i ragazzi e di orientamento scolastico, lavorativo e di volontariato per i giovani del territorio.
Nella Biblioteca Civica si collaborerà con il personale nella gestione dei servizi bibliotecari di front-office e back-office, si organizzeranno eventi di promozione del libro, della lettura, di valorizzazione della cultura locale ed iniziative ricreative.
La Cooperativa Sociale Il Piccolo Principe mette a disposizione posti in tre diversi servizi: al Centro Socio Occupazionale per disabili si potrà collaborare nelle attività del servizio semi-residenziale per giovani e adulti con disabilità medio-gravi; La Volpe sotto i gelsi offre l’opportunità di collaborare nell’attuazione dei percorsi riabilitativi e di integrazione lavorativa, realizzati attraverso l’attività agricola; la Casa Mamma Bambino propone di collaborare nell’attuazione di percorsi educativi rivolti ai minori e alle loro mamme.
Nella Pro Casarsa della Delizia si collaborerà all’ideazione di nuovi modelli di promozione e divulgazione del patrimonio culturale dell’area di riferimento, attraverso un approccio di tipo “locale”, si riscopriranno e valorizzeranno le espressioni tradizionali dell’artigianato locale in un percorso condiviso verso la sostenibilità ambientale del territorio. Il Servizio Civile, inoltre, prevede un impegno lavorativo di 25 ore settimanali per un anno e offre un contributo economico mensile di €444,00 e la certificazione delle competenze acquisite. Per maggiori informazioni si può visitare il sito: https://www.progettogiovanicasarsa.it/servizio-civile-a-casarsa/

Cambiamento climatico
e disponibilità idrica:
domani convegno tecnico

Cambiamento climatico e siccità sono al centro dell’attenzione del mondo agricolo locale e non solo, soprattutto dopo una stagione 2022 preoccupante per il calo delle risorse idriche. Per questo a Casarsa della Delizia, realtà di riferimento per le produzioni agricole e in particolare per la viticoltura, domani 27 gennaio, alle 17, nel Ridotto del Teatro comunale Pasolini si terrà un convegno che punterà, grazie agli interventi degli esperti, a delinerare un quadro di azione non solo per il futuro ma anche per il presente. Assieme a Stefano Zannier, assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, interverranno Andrea Cicogna, dell’Arpa – Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia, sul tema “Il cambiamento climatico in Fvg e l’impatto sulle imprese agricole”; Stefano Barbieri, dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli Venezia Giulia, su “Soluzioni innovative per una irrigazione sostenibile”; Paolo Sivilotti, del Dipartimento Scienze agroalimentari e ambientali dell’Università di Udine, su “La gestione degli stress idrici e termici nel vigneto”. Modererà il giornalista Fabiano Filippin. «Un convegno – ha affermato il sindaco Claudio Colussi – che farà il punto sulla situazione climatica del nostro territorio e proporrà soluzioni innovative per gestire le coltivazioni, a partire dei vigneti, utilizzando al meglio ogni singola goccia d’acqua. Un momento di riflessione e di progettazione che abbiamo voluto organizzare insieme ai partner del settore in modo da aprire un momento di dialogo in vista della prossima stagione agricola». L’evento è organizzato dalla Città di Casarsa con il suo Assessorato al commercio-agricoltura-artigianato-industria in collaborazione con Consorzio di Bonifica Cellina Meduna, Coldiretti Pordenone e La Delizia Viticoltori Friulani.

 

Geopolitica per le imprese, questa sera a Casarsa riflessione con il professor Parsi

Sarà il professor Vittorio Emanuele Parsi, dell’Università Cattolica di Milano, a concludere la rassegna “Geopolitica per le imprese”, organizzata da Historia Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone con la Città di Casarsa della Delizia e Limes Club Pordenone Udine Venezia.
Appuntamento oggi, 22 dicembre, alle 20.30 nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich: il noto politologo, che è più volte intervenuto anche nelle reti televisive nazionali a sostegno dell’Ucraina colpita dall’attacco della Russia, parlerà de “Il posto della guerra e il costo della libertà”, ispirandosi al titolo del suo più recente libro edito da Bompiani. I suoi ambiti di ricerca riguardano principalmente le relazioni transatlantiche, le politiche di sicurezza in Medio Oriente e nel Mediterraneo e il rapporto tra politica ed economia nelle trasformazioni del sistema globale.
Il programma prevede a inizio incontro il saluto del sindaco Claudio Colussi. Coordinerà l’iniziativa l’avvocato Guglielmo Cevolin (Università di Udine e Presidente Historia). «Siamo lieti – ha affermato Colussi – di aver ospitato questa rassegna che ci ha permesso di ascoltare i preziosi spunti di riflessione da parte di illustri relatori sulla situazione geopolitica attuale. Gli incontri che non solo hanno visto una grande partecipazione del mondo imprenditoriale locale, ma anche di studenti universitari oltre a tanti cittadini di Casarsa». I precedenti incontri hanno visto gli interventi dei professori Franco Cardini e Igor Jelen (Università di Firenze).

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In copertina, il professor Vittorio Emanuele Parsi atteso questa sera a Casarsa.

A Casarsa il Natale oggi arriva in piazza. E poi c’è il “Giro Presepi” in sei tappe

A Casarsa della Delizia, dopo l’avvio positivo, tra vari festeggiamenti compresi i mercatini a San Giovanni dell’8 dicembre, il clou dei festeggiamenti in questa seconda parte di calendario sarà nel capoluogo oggi 17 dicembre. Il Natale in piazza Italia e via XXIV maggio si svolgerà fino alle 18 con mercatino d’antiquariato Tal Baul da l’Agna, animazioni per bimbi, villaggio di Babbo Natale, gonfiabili e musica a cura dell’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Casarsa della Delizia. Nel corso della giornata le attività commerciali e le associazioni saranno in piazza con gustose proposte in collaborazione con Confcommercio Imprese per l’Italia Ascom Pordenone. In più alle 15.30 I colori del Natale, animazione e spettacolo per bambini con il Gruppo Animazione del Progetto Giovani e alle 17 A Revelation Xmas concerto gospel sotto l’albero in collaborazione con l’Associazione Revelation Gospel Project.

I piatti di Castellarin.


Un Natale nella bellezza, dunque, a Casarsa della Delizia. Sono sei i siti presepiali che quest’anno sarà possibile visitare su tutto il territorio comunale, più una mostra, dedicata al cibo, dal titolo “Si mangia con gli occhi” con quaranta foto di Alberio Castellarin, ben conosciuto come presepista qui nelle vesti di food artist. “Anche quest’anno siamo lieti di proporre il Giro Presepi – fa sapere Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa – che unisce tutte le Natività del territorio per un Natale nel segno dell’unione e condivisione e dello spirito di comunità. E poi la mostra di Alberio Castellarin. Lo conoscevamo come appassionato presepista, ma ecco un altro elemento della sua creatività. Lo scopriremo food artist con queste foto di composizione artistiche di gustosi piatti che delizieranno i nostri occhi. Ringraziamo Carlo Arman e Miorin Arredamenti per la disponibilità dei locali”.
Per quanto riguarda il Giro Presepi, dal 18 dicembre sarà allestito in Piazza Cavour il grande presepe realizzato in sagome in legno dipinte che potrà essere visitato fino al 6 gennaio. Poi al Cso Il Piccolo Principe fino al 14 gennaio, durante le ore diurne, sarà possibile ammirare cinque sagome in ceramica su cui sono raffigurati i principali personaggi che compongono la Natività. L’opera vuole rappresentare il Dono più grande che Gesù ha fatto al mondo: l’Amore. A Versutta, la bellissima Chiesa di Sant’Antonio Abate, ospita all’aperto un presepe composto da sagome forgiate in legno e da una capanna illuminata all’imbrunire e all’interno una piccola ma preziosa rassegna di presepi artigianali. La mostra è aperta dal 18 al 26 dicembre e dall’8 al 15 gennaio dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 18. Il 25 dicembre, l’1, il 6, il 7 e il 14 gennaio dalle ore 14 alle 18.

Borgo Runcis.


Sempre a San Giovanni, sotto la Loggia si potrà ammirare l’esteso presepe curato dal gruppo Ana locale e poi i bellissimi i presepi in borgo Runcis. Da alcuni anni, gli abitanti di Borgo Runcis preparano ed espongono ognuno il proprio presepe lungo la via principale della borgata, addobbando finestre, atrii d’ingresso, giardini, portoni e la Chiesetta di Sant’Urbano. I presepi sono visitabili dal 24 dicembre all’8 gennaio.
Ultimo, ma non per importanza, il Nadal a San Florean. La Chiesetta di San Floriano, gioiello d’arte risalente al XV secolo che custodisce al suo interno interessanti affreschi di scuola belluniana, ospita una piccola ma preziosa esposizione di presepi di artisti locali. La mostra è aperta il 18 e il 26 dicembre, il 6 e l’8 gennaio dalle ore 14 alle 16. Il Giro presepi di Casarsa, inserito nella rassegna Presepi Friuli Venezia Giulia, è organizzato da Pro Casarsa della Delizia, Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, Par San Zuan, La Beorcja, Il Disegno, Il Piccolo Principe, Gruppo Alpini Casarsa e San Giovanni in collaborazione con il Comitato San Florean e Borgo Runcis.
La mostra fotografica “Si mangia con gli occhi – I Piatti di Alberio sarà visitabile fino al 6 gennaio a tutte le ore, nelle vetrine di Miorin Arredamenti Articoli per l’Infanzia in via Menotti 1 e nel negozio Arman di via Valvasone, 1. La mostra è organizzata da Pro Casarsa con il sostegno del Comune di Casarsa della Delizia e grazie alla disponibilità dei locali di Carlo Arman e dell’azienda Miorin Arredamenti.

Progetto di cohousing
a San Giovanni

Cresce e si apre alla comunità il progetto di cohousing avviato all’interno dello stabile de Lalunanuova da parte dell’associazione Laluna Impresa sociale di San Giovanni di Casarsa. Si tratta di 7 appartamenti abitati sia da persone con disabilità che da persone esterne a Laluna che hanno aderito al progetto di abitare collaborativo e sostenibile, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. Un progetto che abbraccia anche l’accoglienza, visto che tra gli ospiti c’è pure una famiglia ucraina fuggita dalla guerra. E prossimamente, grazie a un nuovo progetto di abitare possibile che verrà avviato anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, saranno coinvolte altre quattro persone con disabilità. Per far conoscere questa nuova modalità di “abitare”, i cohousers aprono le porte della comunità ai bambini delle scuole elementari e ai ragazzi delle scuole medie locali e organizzano per domani 18 dicembre un laboratorio di idee natalizie che si concluderà con una golosa merenda condivisa dalle 15 alle 19.30.
“Grazie al sostegno di Fondazione Friuli prima e Friulovest banca poi – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna – abbiamo introdotto due mediatrici di comunità le quali hanno avviato un percorso formativo dedicato agli abitanti del cohousing e ai volontari de Laluna proprio per improntare le strategie di reciproco sostegno e far nascere un nuovo modello di abitare sociale che possa essere esportato anche in altri ambiti di fragilità. Per questa ragione, gli abitanti del cohousing hanno voluto proporre un pomeriggio dedicato ai bambini e ragazzi di Casarsa e San Giovanni, per farsi conoscere e condividere con le nuove generazioni i valori di aiuto, sostegno reciproco e solidarietà alla base di questo nuovo modello di abitare”. In totale, gli appartamenti dedicati al cohousing ospitano una quindicina di persone: una coppia, due famiglie con bambini, un ospite ucraino disabile con la madre e tre utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. “Crediamo molto nel progetto del cohousing sociale – ha aggiunto Osquino -, perché allungando lo sguardo sul lungo termine dei progetti di abitare, si avverte un forte bisogno di progettare l’anzianità delle persone con disabilità, la cui aspettativa di vita aumenta in maniera direttamente proporzionale al resto della popolazione”. Proprio per rispondere a questo bisogno, come detto, è in partenza un progetto sperimentale di abitare inclusivo co-finanziato da Fondazione Friuli che vedrà coinvolte altre quattro persone con disabilità.

Ripartire dai giovani
dopo la pandemia

Ripartire dai giovani dopo gli anni difficili della pandemia. La cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia organizza tre incontri di formazione dedicati a insegnanti, educatori e a tutti coloro che accompagnano i ragazzi nel loro percorso di crescita. Il percorso, dal titolo “Ripartiamo da loro: la relazione e l’intenzionalità educativa con minori e adolescenti” sostenuto da Intesa San Paolo e in collaborazione con EducAction e con Archeotipi, sarà tenuto da Franco Santamaria, pedagogista ed esperto di formazione di adulti ed è inserito all’interno del progetto Kalipè, spazio di ascolto per ragazzi adolescenti e i loro genitori ideato da Il Piccolo Principe per dare una risposta concreta al disagio giovanile, innescato anche dalla pandemia Covid-19. Oltre all’equipe educativa del servizio per i Giovani saranno coinvolti nella formazione anche le educatrici e i volontari del Ssep (Servizio Socio Educativo Pomeridiano per minori) un servizio di supporto scolastico e socio relazionale per minori delle primarie e delle secondarie di primo grado.
La formazione consta di tre momenti formativi, che si terranno tutti nell’orario 18-20. Il primo si terrà lunedì 19 dicembre dal titolo: “L’educazione si fa là dove sono i ragazzi. Dove e come stanno oggi i ragazzi? Come sono cambiati i processi di sviluppo e di apprendimento?”. Si proseguirà poi il 16 gennaio con ”Relazione educativa e ruolo adulto. La categoria dell’esemplarità orienta ancora l’agire adulto? È più complesso oggi il ruolo di guida degli adulti?”. Per concludere, lunedì 20 febbraio “Pedagogia della responsabilità collettiva. Esiste ancora una responsabilità condivisa? La comunità è ruolo di differenti opportunità educative? Ha ancora senso parlare di “comunità educante”?”. Gli incontri, che hanno la finalità di stimolare una riflessione sull’importanza dell’educare attraverso il fare e l’esperienza, si terranno sia in presenza nella sede dell’associazione Il Noce, in via Vittorio Veneto 45 a Casarsa della Delizia, sia a distanza (modalità online) su piattaforma Teams. Per partecipare, è necessario iscriversi compilando il form sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it/incontri-formativi-per-chi-accompagna-adolescenti/
Durante le festività natalizie, per sostenere Kalipè, servizio che mira ad aiutare gli adolescenti e le famiglie ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà che crescendo possono incontrare, sarà possibile acquistare una confezione di biscotti solidali prodotti dalle Cooperative Agricole di Castions acquistabile nei punti vendita Coop Casarsa di Casarsa, San Giovanni e San Martino al Tagliamento, in Bottega Il Piccolo Principe e nel negozio delle Cooperative Agricole a Zoppola.

 

Solidarietà, quando un biscotto può aiutare con Kalipè giovani e famiglie

Sarà un Natale di solidarietà grazie alla rete creata da tre cooperative del territorio ovvero Il Piccolo Principe, Cooperative agricole di Castions e Coop Casarsa, unite per sostenere Kalipè, servizio di ascolto e consulenza psico-pedagogica rivolto ad adolescenti e ai loro genitori, ideato da Il Piccolo Principe per dare una risposta concreta al disagio giovanile, innescato anche dalla pandemia da Covid-19.
Da una parte, ci sono le Cooperative agricole di Castions che produrranno un biscotto solidale che potrà essere acquistato nel loro negozio a Zoppola, nei punti vendita Coop Casarsa di Casarsa della Delizia, San Giovanni e San Martino al Tagliamento e in Bottega Il Piccolo Principe e il cui ricavato (1 euro per ogni confezione di biscotti venduti) servirà per sostenere il progetto. Dall’altra parte, c’è Coop Casarsa che ospiterà questa raccolta fondi nei propri punti vendita di Casarsa, San Giovanni e San Martino al Tagliamento. Nel periodo natalizio sarà presente nei negozi uno spazio in cui saranno disponibili i biscotti solidali il cui ricavato servirà a supportare quanti più giovani e loro famiglie possibile. Infatti, dopo l’emergenza sanitaria sono in crescita adolescenti e famiglie in difficoltà sul territorio. Per rispondere a questo bisogno, Il Piccolo Principe ha creato Kalipè che mira ad aiutare gli adolescenti e le famiglie ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà che crescendo possono incontrare, con la possibilità di parlare con educatori specializzati, reperibili 24 ore su 24 e in qualunque modalità si preferisca, anche quella online. L’iniziativa, dopo quello del 1° dicembre nel negozio delle Cooperative agricole a Zoppola, verrà presentata sabato prossimo nel punto vendita Coop Casarsa, sede centrale.

«Ringraziamo le Cooperative agricole di Castions che hanno voluto sostenere il nuovo servizio Kalipè destinato ai giovani e alle loro famiglie preparando questi biscotti solidali – ha affermato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – e Coop Casarsa che ancora una volta si è dimostrata vicina alla sua comunità e disponibile a mettersi a disposizione e a sostenere il nostro servizio di ascolto Kalipè. Anche questa iniziativa rappresenta un progetto di collaborazione intersettoriale tra diverse tipologie di cooperative, agricole, di consumo e sociale. Invitiamo tutti a essere solidali: acquistate i biscotti che sosterranno un servizio pensato per tutti questi adolescenti e le loro famiglie che si trovano a dover affrontare cambiamenti e difficoltà».
«Abbiamo voluto dare un sostegno concreto alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe, da anni impegnata a valorizzare e tutelare minori, giovani, adulti, persone svantaggiate e disabili – ha aggiunto Umberto Scodeller, presidente di Cooperative agricole di Castions -, preparando e vendendo, in occasione del periodo natalizio, dei biscotti che andranno a fare del bene ai giovani sul nostro territorio». «Siamo felici – ha concluso Sabrina Francescutti, presidente di Coop Casarsa, assieme alla vicepresidente Patrizia Mander – di ospitare l’iniziativa nei nostri punti vendita durante il periodo natalizio. Kalipè è un progetto pensato per le giovani generazioni e ci piace che anche la nostra cooperativa possa in qualche modo aiutare gli adolescenti a camminare verso il futuro, il tutto grazie a un’iniziativa all’insegna della cooperazione tra realtà diverse, ma che operano con grande attenzione per le proprie comunità. Inoltre, come Coop Casarsa faremo anche noi una donazione al progetto».

Il progetto Kalipè, che è stato realizzato grazie al supporto e al finanziamento della Fondazione Pittini e del Fondo di Beneficenza Intesa Sanpaolo, è rivolto a ragazze e ragazzi dai 13 ai 21 anni. Per accedervi gli adolescenti possono inviare una mail, telefonare o incontrare di persona gli educatori nel modo che li fa sentire più a loro agio: non solo nella sede del servizio (in via Vittorio Veneto a Casarsa), ma anche passeggiando all’aria aperta oppure chiacchierando via computer (il numero di telefono è 378.3032959). Lo stesso servizio è aperto anche a genitori di preadolescenti e adolescenti che sentono il bisogno di un confronto nel gestire la relazione con i propri figli o che vivono un momento di difficoltà legato alla loro crescita. Si tratta di un servizio completamente gratuito per le ragazze e i ragazzi che ne fanno richiesta e per le famiglie che già stanno facendo un percorso con i servizi pubblici sociali e sanitari del territorio, per gli altri nuclei famigliari vengono garantiti costi contenuti secondo i principi di solidarietà della cooperativa.
All’interno di “Kalipè – Spazio di ascolto” Il Piccolo Principe ha anche realizzato la proposta di sportello di ascolto scolastico, avviata al momento nelle due sedi secondarie di primo grado dell’Istituto Meduna Tagliamento e grazie alla partnership con le cooperative Aracon e Thiel, il servizio “Kalipè” è stato avviato anche nei territori di Udine e Monfalcone, sia nella forma di spazio di ascolto per genitori e ragazzi, che nella modalità di sportello scolastico.

 

Aria di Natale a Casarsa oggi al via tra le luminarie che sono frutto di generosità

Una trentina di eventi da oggi, 1° dicembre, fino a gennaio inoltrato: ritorna quest’anno, dopo le fasi acute dell’emergenza sanitaria, il programma di Aria di Natale nella Città di Casarsa della Delizia, grazie al lavoro in sinergia tra Amministrazione comunale, Pro Casarsa, Par San Zuan e diversi comitati e associazioni locali, commercianti e aziende del territorio. E nonostante la crisi dei costi energetici in atto, non si rinuncerà alle luminarie grazie alla generosità di un’impresa del territorio.
Tra gli eventi che tornano dopo la pandemia i Mercatini di Natale in centro a San Giovanni la mattina di domenica 4 dicembre; il Natale in piazza in centro a Casarsa tutto il giorno sabato 17 dicembre e le tanto attese “foghere” nel periodo dell’Epifania. Sempre nel nuovo anno altri due graditi ritorni: la Sagra di Sant’Antoni a Versutta e il premio Cittadino dell’anno. Previsti anche concerti e spettacoli teatrali, a partire dal 3 dicembre con “Fatica, Poesia e Amicizia” alle 21 al teatro comunale e dedicato, nell’anno del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, a un dialogo immaginario tra lui e padre David Maria Turoldo.
“Un calendario ricco di appuntamenti – spiegano il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato al rapporto con le associazioni Antonio Deganutti – dedicati a tutte le età: sarà il Natale della ripartenza dopo che nel 2020 e 2021 abbiamo dovuto limitare i momenti aggregativi. Grazie alla collaborazione con associazioni, commercianti e aziende potremo offrire alla comunità dei momenti per riscoprire il piacere di stare insieme. Nonostante voglia rimanere anonima, un grazie anche all’azienda che ha voluto coprire i costi energetici delle luminarie di proprietà comunale che saranno quindi regolarmente installate per rendere ancora più speciale, come da tradizione, il periodo delle feste”.
Non mancheranno anche le rassegne presepiali, con Natività realizzate dai mastri presepisti locali in esposizione tra San Floreano, Versutta, Runcis, piazza Cavour e via Vittorio Veneto. Inoltre, durante il mese di dicembre i ragazzi del Consiglio comunale dei Ragazzi ed i loro coetanei, incontreranno i volontari del progetto “Saluta il tuo vicino” e prepareranno, attraverso un laboratorio creativo, un piccolo pensiero da donare agli anziani soli della nostra comunità e ai frequentatori del Centro anziani, per regalare un momento di compagnia da vivere assieme.

Programma anche online su www.comune.casarsadelladelizia.pn.it

 

Piccolo Principe, da 25 anni a Casarsa attivo il Centro Socio occupazionale

Uno dei primi centri semi-residenziali finalizzati all’inclusione di persone con disabilità del Friuli Venezia Giulia compie 25 anni di attività. Anno speciale questo 2022 per il Centro Socio Occupazionale della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia: nato il 9 dicembre del 1997 festeggia i suoi primi 25 anni con un convegno “La vita della persona con disabilità” in programma per domani, dalle 9, al Ridotto del Teatro Pasolini alla presenza, anche come relatore, di Riccardo Riccardi, vicepresidente del Friuli Venezia Giulia e assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità, il quale spiegherà il nuovo quadro normativo regionale per la disabilità.


“Per festeggiare i primi 25 anni del nostro Cso – ha affermato Stefania Pavan, responsabile del Centro -, abbiamo voluto proporre un convegno rivolto a operatori, amministratori locali, familiari e a tutte le persone interessate, con l’intento di fornire una riflessione sui servizi e supporti dedicati alle persone con disabilità. Vuole essere un’occasione in cui, a partire dalle consapevolezze, dalle esperienze e dai traguardi raggiunti negli anni dal sistema dei servizi rivolti alla disabilità, si possano tracciare nuove traiettorie per costruire contesti inclusivi per vite di qualità di tutte e tutti e in cui affrontare il tema della disabilità in Friuli Venezia Giulia con anche il nuovo quadro normativo di riferimento, ragionando insieme sulla capacità di risposta della cooperazione alla sfida nel promuovere e sostenere la piena ed effettiva partecipazione ed inclusione nella società, come ci sollecita la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità”.
Al convegno parteciperanno Laura Nota, professoressa ordinaria di Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione all’Università di Padova, Carlo Francescutti, direttore dei Servizi sociosanitari dell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale, Riccardo Riccardi, vicepresidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità, e Stefano Granata, presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà. I lavori si chiuderanno alle ore 12 e seguirà un momento conviviale nella sede del Cso, in via Vittorio Veneto.
Avviato nel 1997, il Cso è nato per rispondere al bisogno di inserimento sociale ed occupazionale di persone con disabilità di età superiore a 14 anni residenti nella provincia di Pordenone e si struttura come centro polifunzionale integrato, capace di offrire, nella prospettia del principio di qualità della vita, servizi e interventi finalizzati a sostenere la capacitazione, ad accompagnare lo sviluppo e il consolidamento delle autonomie personali. Partito con 4 persone oggi ne accoglie 12 in servizi a maggior intensità e ne segue altri 7 in percorsi individualizzati. Da giugno di quest’anno ha inoltre creato un nuovo spazio: l’Unità Educativa Territoriale “Il Casale”.
“Al Cso – conclude Pavan – si lavora per creare occasioni di incontro, si punta a costruire l’adultità, si condividono momenti importanti… In questi 25 anni il servizio è cambiato e dobbiamo continuare a domandarci quale senso e direzione dare alle nostre scelte in un momento di forti cambiamenti sociali, veloci evoluzioni dei servizi e trasformazioni normative. È per questo che troviamo importante questo convegno come momento di condivisione e di formazione, per valorizzare ciò che è stato costruito ma anche per riconoscersi tra soggetti che nella comunità lavorano per promuovere, proteggere e garantire i diritti dell’autonomia e dell’uguaglianza”.

Per le iscrizioni al convegno e informazioni, basta inviare un’email a cso@ilpiccoloprincipe.pn.it

 

Casarsa riflette sulla guerra in Ucraina tra territori, effetti e prospettive di pace

Prosegue la rassegna Geopolitica per le imprese, organizzata da Historia Gruppo Studi Storici e Sociali Pordenone con la Città di Casarsa della Delizia e Limes Club Pordenone Udine Venezia. Il prossimo appuntamento è in programma, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, venerdì 11 novembre alle 20.30 con l’incontro intitolato “Territori, effetti della guerra e prospettive di pace per l’Ucraina”.
Dopo il saluto del sindaco Claudio Colussi, interverranno il professor Igor Jelen (Università di Firenze), l’onorevole Michelangelo Agrusti (presidente di Confindustria Alto Adriatico) e il professor avvocato Guglielmo Cevolin (Università di Udine e presidente di Historia).
“Sarà un momento di riflessione – ha anticipato Colussi – su un tema di estrema attualità come quello della guerra, da analizzare attraverso gli strumenti della storia, della politica e dell’economia. Un incontro che siamo lieti di ospitare per approfondire la conoscenza di tematiche internazionali non solo in favore delle aziende locali, per le quali la rassegna è stata ideata, ma anche per tutti i cittadini che vorranno partecipare”.
La rassegna era iniziata lo scorso 5 ottobre con l’apprezzato incontro che aveva visto protagonista, sempre sul tema della guerra, il professor Franco Cardini (Università di Firenze).

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In copertina, Michelangelo Agrusti presidente di Confindustria Alto Adriatico.