Anno nuovo con rette giornaliere aumentate (+8 per cento) per gli anziani della Quiete di Udine

Anno nuovo, retta nuova – purtroppo aumentata! – alla Quiete di Udine. L’incremento è di 5,5 euro al giorno per l’anno 2024: da 68,10 a 73,60 euro, circa l’8 per cento in più. La delibera è stata approvata il 30 dicembre dal consiglio di amministrazione dell’Asp. Un aumento reso necessario da tre specifiche cause, come spiega il presidente della Casa per anziani, Alberto Bertossi: l’aumento dell’inflazione che, su base Istat annuale, è cresciuta nel 2023 fino al 6% circa rispetto all’anno precedente; l’aumento di alcune voci stipendio per il personale dipendente della pubblica amministrazione che comporterà, per quest’anno, maggiori spese per circa 170 mila euro e, infine, la legge regionale 13/2023 che ha modificato il regime di esenzione dal pagamento dell’Irap per le Asp, comportando per La Quiete un aggravio sul bilancio, già a partire dal 2023, di almeno 400 mila euro.


«Abbiamo dovuto prendere atto – afferma Bertossi – di una congiuntura extra-aziendale che va ad inficiare pesantemente la politica di razionalizzazione dei costi che l’attuale consiglio di amministrazione ha sempre ricercato sin dal suo insediamento, pur con le notevoli problematiche ereditate, Faggi e Covid in primis. Purtroppo – prosegue – la normativa statale e quella regionale colpiscono in particolare la nostra struttura che, a differenza di quasi tutte le altre Asp, si è dotata nel tempo di personale proprio sia infermieristico sia, in parte, OOSS, oltre ad avere – caso praticamente unico in regione – ben 4 medici interni ed un direttore sanitario. Con amarezza, tutto il CdA prende atto che la scelta di fidelizzare il personale al fine di garantire l’ottimale servizio che da sempre ci è riconosciuto, diventa per paradosso controproducente».
«Ringrazio tutto il CdA e gli uffici – conclude Bertossi – che hanno dimostrato senso di responsabilità ed unitarietà in questa difficile congiuntura, decidendo un aumento particolarmente significativo non dovuto a problematiche gestionale o interne: non posso sottacere che è in corso un dialogo con la Regione Fvg per cercare quantomeno di meglio calibrare le modalità applicative della recente normativa, ma nelle more di questa situazione – venuta in essere solo poche settimane fa e dunque senza la possibilità di intervenire altrimenti – non abbiamo potuto far altro che applicare i principi della buona amministrazione».
La retta media, dunque, quest’anno sarà di 73,60 euro giornalieri (nel 2023 erano 68,10) per un totale di circa 2.208 euro al mese, contro i circa 2.043 euro del 2023. La tariffa giornaliera si riduce di 2,5 euro al giorno per la Fascia Isee 1 e di euro 1,5 euro per la Fascia Isee 2.

—^—

In copertina e all’interno due immagini della residenza per anziani di Udine.

La Quiete col bilancio in ottima salute nonostante le tante difficoltà del 2022

Perfettamente in salute il bilancio consuntivo de La Quiete di Udine. Il consiglio di amministrazione della casa per anziani ha, infatti, approvato il resoconto per l’anno 2022 che registra un utile di 33.733 euro. Il presidente Alberto Bertossi, al riguardo, sottolinea con soddisfazione: «Abbiamo chiuso il bilancio con il segno positivo nonostante il contesto difficile dell’anno 2022, dovuto a diversi fattori: il persistere dello stato di emergenza epidemica da Covid-19, la ben nota criticità connessa all’andamento dei costi energetici e al peso dell’inflazione, il conseguente aumento dei prezzi dei beni e dei costi dei servizi. Vorrei ricordare che è stato deciso di accantonare, a titolo del tutto prudenziale, gli oneri riferiti ai prossimi rinnovi dei Ccnl del personale dipendente e ad altre voci per oltre 400 mila euro, il che comporta un risultato di bilancio ancora più lusinghiero. Numerosi sono stati gli sforzi da parte di tutta la struttura, a cui va il mio personale plauso e riconoscenza, per superare le conseguenti problematiche».
Grazie anche all’intervento regionale con la contribuzione straordinaria assegnata sulla base dei minori ingressi in struttura nel 2021, la Asp ha potuto assorbire parte della perdita dell’esercizio precedente. Va segnalato che la struttura residenziale ha visto una progressiva ed importante ripresa degli ingressi degli ospiti rispetto all’esercizio precedente con un tasso di occupazione del +11,52%. In più, il primo trimestre 2023 segna un ulteriore trend positivo rispetto al trimestre dell’anno precedente con un + 11,11%.
Il 2022 è stato, poi, un anno importante sul fronte delle opere pubbliche: sono stati ultimati, infatti, i lavori di separazione che interessavano il compendio dell’ex ospedale militare “Caserma Reginato” che si affaccia su via Pracchiuso, all’interno del più ampio progetto di riqualificazione del Borgo. Si sono conclusi anche gli interventi di efficientamento energetico nell’ambito dell’intervento POR FESR 2014-2020 per la riduzione dei consumi di energia primaria nelle strutture sociosanitarie per anziani non autosufficienti.
Per quanto riguarda le assunzioni, è stato superato il turn over del personale amministrativo e si è provveduto a superare anche le criticità emerse negli anni precedenti nell’area dei servizi socioassistenziali aumentando la dotazione organica. L’Asp è venuta incontro alle esigenze degli ospiti e delle loro famiglie, e unitamente agli interventi regionali per l’abbattimento delle rette, ha incrementato le tariffe di solo euro 1,5 al giorno nel triennio 2020-2023, aumento che rappresenta un importo estremamente contenuto considerati gli aumenti dei tassi di inflazione registrati nel triennio.
Per l’esercizio 2023 permangono le criticità legate all’andamento dei costi energetici ed all’estrema aleatorietà delle previsioni. Sul fronte finanziario, continueranno i monitoraggi e la rivelazione trimestrale sullo stato economico del bilancio che consentono di far emergere eventuali squilibri o maggiori costi non considerati nel previsionale. Sempre nel corso del 2023 è intenzione dell’azienda riuscire a cantierare il progetto legato al recupero del padiglione denominato “ex infettivi” prospiciente via Pracchiuso. Inoltre, dal punto di vista organizzativo, dal mese di maggio si prospetta un ritorno alla normalità, dopo tre lunghi anni, con una riapertura a regime ordinario degli accessi dei visitatori.

—^—

In copertina e all’interno ecco due immagini dell’istituto La Quiete di Udine.

 

La Quiete, sono più confortevoli i padiglioni Hofmann e Venerio

A Udine sono finiti i lavori di riqualificazione energetica e di ampliamento che hanno interessato i padiglioni Hoffman e Venerio de La Quiete. L’investimento complessivo è di 2,627 milioni di euro, di cui 1,234 riguardano gli interventi di efficientamento energetico coperti dai finanziamenti comunitari del Por Fesr, mentre i rimanenti 1,393 milioni sono risorse finanziarie della storica Casa per anziani.
I lavori di riqualificazione energetica hanno riguardato in primis l’ammodernamento degli impianti attraverso la sostituzione di quattro caldaie con un cogeneratore e due caldaie di ultima generazione. In più, sono stati cambiati tutti i serramenti dei padiglioni Hoffman e Venerio ed è stato realizzato il cappotto esterno dell’Hoffman. Viene così garantito il miglior isolamento termico dell’edificio con un conseguente maggiore comfort abitativo per gli ospiti e il risparmio sulle bollette e sui costi di gestione.
Con i quasi 1,4 milioni finanziati direttamente da La Quiete, invece, sono state ampliate le metrature delle 70 stanze di degenza dell’intero padiglione Hoffman, incorporando lo spazio delle terrazze che non venivano utilizzate. A completamento degli interventi, la riqualificazione dell’ingresso fronte strada, della portineria e delle ringhiere che si affacciano su via Sant’Agostino.
I lavori sono durati poco più di un anno: l’inizio era previsto per fine 2020, ma l’emergenza sanitaria Covid ha fatto slittare l’apertura del cantiere a marzo 2021. Tutti gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Mar.Sal. srl di Napoli che è riuscita a rispettare i tempi pattuiti nonostante le difficoltà dovute sia al Covid sia al reperimento dei materiali che il settore edile riscontra ormai da mesi.

—^—

In copertina e all’interno due immagini della Casa per anziani al termine dei lavori.