Coop Acli Cordenons in prima linea durante l’emergenza

La cooperazione è resiliente per definizione, capace di adattarsi alle esigenze concrete delle comunità al cui servizio opera. L’emergenza Covid-19 ha portato la Cooperativa sociale Acli di Cordenons, aderente a Confcooperative Pordenone, a promuovere azioni concrete a favore della cittadinanza (a partire dai soggetti fragili) sul territorio del Friuli occidentale, e non solo, dedicandosi con attenzione alle sue fasce più deboli, sia proseguendo i servizi consueti che proponendone di nuovi.
Con il supporto dell’Associazione Acli di Pordenone Aps, ha intrapreso sul territorio del Maniaghese e del Pordenonese attività di sostegno a quei cittadini impossibilitati a raggiungere gli ambulatori e i poliambulatori per recuperare le prescrizioni mediche e prenotare visite specialistiche, nonché a fare la spesa. Grazie al contributo di Coop Alleanza 3.0, con la quale è stato stilato un accordo, nelle province di Gorizia e Pordenone, gli operatori della cooperativa provvederanno alla consegna della spesa per i cittadini in difficoltà. Il tutto senza dimenticare le proprie attività consuete, con alcune di esse che sono state portate avanti attraverso la comunicazione a distanza dove è impossibile garantire il contatto fisico per le disposizioni sanitarie. Le socie-lavoratrici stanno inoltre donando il loro tempo per produrre camici monouso per l’assistenza domiciliare.
“In queste settimane – ha spiegato il presidente Gianni Coral – Cooperativa Acli ha garantito continuità nei servizi che tutelano e promuovono la salute: infatti l’accompagnamento e il trasporto delle persone in trattamento dialitico, gli interventi di assistenza domiciliare, il servizio residenziale per i disabili della comunità alloggio “Casa Padiel” di Aviano, le attività a favore dei soggetti con svantaggio psichico non si sono mai fermati. Anche nelle sue forme più “sfumate” – telefonate, messaggi, videochiamate – il contatto con l’altro in difficoltà è continuato: si pensi ai minori e agli adulti con disabilità costretti al domicilio. Con questo slancio Cooperativa Acli confida di poter essere nell’immediato futuro ancor più partner solidale della sua comunità: ad esempio, sostenendo la rete provinciale delle farmacie per la consegna a domicilio dei farmaci”.
“Esempi preziosi – ha aggiunto Luigi Piccoli, presidente di Confcooperative Pordenone – di come la cooperazione sociale sia sempre fondamentale per garantire i collegamenti tra persone fragili e loro famiglie con la comunità di cui sono parte. L’emergenza attuale rischia di rendere ancora più pesante l’isolamento: il poter contare sugli operatori di Coop Acli come delle altre cooperative è fondamentale per tanti cittadini sul territorio”.

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In copertina, due socie della Coop Acli mentre confezionano camici.

Ad Aviano gesto di generosità per “Casa Padiel”

Grazie alla grande generosità di un familiare degli ospiti, che vuole rimanere anonimo, la Comunità alloggio per disabili adulti “Casa Padiel” di Aviano, gestita dalla  Cooperativa Sociale Acli aderente a Confcooperative Pordenone, ha risolto il disagio legato alla mancanza della vetrata del pianterreno.
Si è trattato di un dono prezioso perché l’assenza della vetrata non garantiva ai residenti e agli operatori della comunità un’adeguata protezione dalle intemperie. Per questo la responsabile di “Casa Padiel”, dottoressa Giorgia Botter, ha espresso a nome di tutti un sentito ringraziamento al benefattore: il gesto generoso di questo familiare è reso ancora più nobile dalla sua bontà d’animo, di chi opera disinteressatamente per gli altri. Infatti, è proprio per questo motivo che il benefattore non ha voluto che si rendesse noto il suo nome.
“Casa Padiel” esiste dal 2002, da sempre gestita da Cooperativa Sociale Acli: in questi anni la Comunità ha sentito vicina la presenza dei familiari dei propri assistiti e questo dono ne è un esempio ammirevole. Il benefattore merita, dunque, un grazie di cuore.

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In copertina e qui sopra la vetrata donata alla Comunità per disabili.