“Teche Folk”, domenica a Gorizia la presentazione di Ugf Fvg: ricco patrimonio culturale da valorizzare

A celebrazione della Giornata Nazionale del Folclore e delle Tradizioni Popolari, l’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia farà il punto, domenica 26 ottobre, sullo stato di avanzamento del significativo progetto di ricerca “Teche Folk” e presenterà ufficialmente il nuovo sito istituzionale dell’associazione. L’evento sarà ospitato a Gorizia, negli spazi di Casa Ascoli (al civico 1 di via Ascoli), sede della Società Filologica Friulana, partner scientifico e istituzionale dell’interessante progettualità insieme al Centro Internazionale di Ricerca Tessile Aps, ente attivamente coinvolto nelle attività di ricerca e documentazione.
L’evento si articolerà in più fasi, riempiendo l’intera giornata. Per il mattino, alle 10.30, è in programma un laboratorio etnografico partecipativo, dal titolo “Il patrimonio dei gruppi folcloristici: pratiche di ricerca e rilievi sul campo”: curato dall’antropologa culturale Marta Pascolini, consulente scientifica di “Teche Folk” – in collaborazione con i ricercatori Rachele Venuto e Marco De Lucia -, l’iniziativa è riservata ai danzatori e ai musicisti dei gruppi folcloristici della regione e si configurerà come un momento di riflessione partecipata e di condivisione, in cui gli “attori” del folclore metteranno a raffronto esperienze e strategie di rilevazione adottate durante i recenti lavori sul campo e analizzeranno eventuali criticità metodologiche. L’obiettivo è promuovere una co-costruzione del patrimonio digitale, nella prospettiva della creazione di un archivio dinamico, accessibile e rappresentativo delle comunità di pratica.
Nel pomeriggio, invece, si inizierà alle ore 15 con “Il salotto del folclore”, accoglienza degli ospiti con l’esibizione di alcune coppie in rappresentanza del folclore regionale. Seguiranno interessanti approfondimenti scientifici: è previsto, in particolare, l’intervento del dottor Fabio Fichera, funzionario demoetnoantropologo all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Il suo intervento calerà il pubblico “Dentro al folk. Per una prospettiva partecipativa oltre al patrimonio culturale”, proponendo una riflessione critica sulla valorizzazione dei repertori folclorici e sulla centralità dei soggetti portatori di tale patrimonio nella costruzione di narrazioni condivise, a partire dalle esperienze condotte a livello nazionale dall’Istituto sopra citato.
A conclusione della giornata, poi, il momento più atteso, la presentazione del nuovo portale di Ugf, ideato e costruito proprio per raccontare il ricco e frastagliato patrimonio folclorico regionale. «Il sito web, completamente rinnovato nella struttura informativa, nella progettazione visiva e nell’architettura dei contenuti – spiega il presidente di Ugf, Claudio Degano -, è stato concepito come un hub informativo e divulgativo (in cui trovano spazio i gruppi folcloristici del Friuli Venezia Giulia, i festival e gli eventi etnografici, le pratiche musicali, coreutiche e rituali e le schede di catalogazione dei materiali d’archivio) e ha come elemento centrale l’integrazione con il sistema “Teche Folk”: si tratta di un archivio digitale, finanziato dalla Regione, che ha l’obiettivo di raccogliere, classificare e valorizzare il patrimonio folclorico regionale, appunto, attraverso la digitalizzazione di materiali, fonti documentarie e oggetti etnografici legati a pratiche musicali, coreutiche, costumistiche e materiali. Accessibile attraverso un’interfaccia user-friendly, progettata per favorire una fruizione immediata e articolata, l’archivio si articola in quattro macro-categorie: musiche, danze, costumi, oggetti. Le immagini e i contenuti testuali provengono da schede di catalogazione realizzate secondo standard ministeriali e da una sinergia operativa con le Teche Friulane della Società Filologica Friulana, custode di un patrimonio documentale di rilevanza storica e scientifica.

Setemane de culture furlane, a Torreano la “Fraie de Vierte” mentre Grado ricorda Biagio Marin e Nimis riflette sulle sue peculiarità. E domani sarà il gran finale

Ultime due giornate ricche di appuntamenti, oggi e domani, per il programma della dodicesima edizione della Setemane de Culture Furlane – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (programma completo su www.setemane.it).

FRAIE DE VIERTE – Innanzitutto la “Fraie de Vierte”, la Festa di Primavera della Società Filologica Friulana ospitata per la prima volta dal Comune di Torreano. Appuntamento domani 18 maggio. Questo il programma. Alle 9 Visite guidate alla chiesetta di San Mauro Abate. Alle 10 Santa Messa. Alle 11.30 ritrovo all’Azienda agricola Volpe Pasini via Cividale. Saluto delle autorità e poi intervento di Valentina Ridolfo su “Lis gleseutis votivis di Montine, Roncjis e Toan” e di Enos Costantini con la “Presentazion dal numar speciâl di Sot la Nape dedicât a “Torean e al so teritori”. Premiazione dei docenti dei Corsi pratici di lingua e cultura friulana. Alle 13 momento conviviale.

A UDINE – Stamane, nella sede della Filologica a Palazzo Mantica in via Manin, incontro “Un lascito di un goriziano in guerra”. Due vicende diverse ma parallele, due nonni che devono tutto alla nostra terra. Un orfano che dalla pianura friulana fu inviato al fronte, in vista della città di Gorizia e da cui tornò vittorioso, pur con una grave invalidità. L’altro, partito da Roma per la città isontina che divenne la sua dimora per gli anni a venire, combatté anch’egli a lungo. Una vicenda di uomini e donne di inizio ’900, di sacrifici e sofferenze, di vite e famiglie devastate dalle guerre ma che lasciarono dietro di sé memorie e testimonianze importanti, fino alla scoperta delle sepolture che cento anni dopo, incredibilmente, il nipote ha ritrovato intatte.
Sempre a Palazzo Mantica, alle 18. concerto “Classicismo friulano al fortepiano”. Marius Bartoccini, noto fortepianista udinese, esplorerà il Classicismo friulano presentando un programma che comprende non solamente pagine di autori attivi a Udine, Venzone, Palmanova e Cividale ma importanti musiche inedite tratte dal fondo della Biblioteca “Vincenzo Joppi”, eseguite per la prima volta in tempi moderni. Accattivante è lo strumento: un fortepiano da tavolo originale costruito a Venezia nella bottega di Luigi Hoffer alla fine del ’700.
Alle 10 sempre a Udine, alla Biblioteca civica Joppi, “Verso una bibliografia friulana”. Incontro di studi promosso dal Comune di Udine per presentare agli addetti ai lavori i risultati delle attività svolte dalla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” con il contributo concesso dalla Regione Fvg con Lr 16/2023: le nuove digitalizzazioni di periodici storici d’interesse locale e di monografie moderne in lingua friulana, nonché alcune riflessioni per una ipotesi di progetto di bibliografia friulana. Sarà l’occasione per aprire un primo tavolo di lavoro e recepire le eventuali suggestioni degli stakeholders. Intervengono Stefania Garlatti Costa, Elisa Nervi, Sandro Themel. Nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.
Alle 15 al Museo Etnografico del Friuli visita guidata alla nuova sala di musica dal titolo “Cul sivilot di scusse…” con Roberto Frisano. Alle 17 alla libreria Tarantola presentazione del volume “Radio Judrio”. L’alta valle del Judrio è un luogo di grande bellezza, dove in tanti sognano di stabilirsi, ma dove vivere è per pochi. I nativi sono personaggi singolari, vuoi per l’isolamento o per l’aria che tira. Insoliti sono anche quelli che vi si trasferiscono, alla ricerca di una loro Walden personale. I racconti di Barbara Pascoli e gli scatti di Massimo Crivellari, pubblicati da Kappa Vu, compongono un affresco di questa nuova frontiera: una visione lontana da facili seduzioni idilliache e nostalgiche e, per questo, incredibilmente vera. Nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”.

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Anche il Premio Smareglia (friulano)

E a Bottenicco di Moimacco, nell’ambito degli eventi della “Setemane de culture furlane”, si terrà oggi, 17 maggio, alle 18, nella scenografica cornice di Villa de Claricini Dornpacher, la cerimonia di premiazione della sezione in lingua friulana dell’8° Concorso internazionale di composizione “Antonio Smareglia”. La manifestazione – organizzata dall’Accademia di studi pianistici Antonio Ricci, presieduta da Flavia Brunetto, e che ha cadenza biennale – vuole rendere omaggio al grande compositore mitteleuropeo (Pola 1854 – Grado1929, nella foto all’epoca della Scapigliatura lombarda) e nel contempo essere incentivo e valorizzazione delle nuove musiche. A coronamento dell’attribuzione del riconoscimento ci sarà anche un concerto che vedrà l’esecuzione di alcuni capolavori di Smareglia, tra cui “Qual presagio funesto” e “Aveva con questo dono” da Nozze istriane, “Balzato è dal giaciglio” da La falena e di composizioni di Gian Francesco Malipiero che di Smareglia fu allievo e collaboratore. Incastonata tra i due compositori ci sarà la prima esecuzione di “Friul” di Paolo Furlan, vincitore di una delle tre sezioni del concorso, dedicata a composizioni per voce e pianoforte con testo, appunto, in lingua friulana. Interpreti saranno il soprano Alessia Nadin e la pianista Franca Bertoli. L’evento è sostenuto dal Ministero della Cultura, Dipartimento dello Spettacolo dal vivo, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Università degli studi di Udine, dalla Fondazione Friuli e dalla Società Filologica Friulana.

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SUL TERRITORIO – Oggi, 17 maggio, nel quadro della manifestazione Sapori Pro Loco a Villa Manin di Passariano,  a Codroipo, dalle 17 alle 20 “Gnot di folclôr”, Spettacoli itineranti a cura dei gruppi folcloristici dell’Unione Gruppi Folcloristici del Fvg.

A Carpacco di Dignano “Festival delle Filande”. Oggi al Centro polifunzionale “1a Scuola di storia orale a Carpacco” tutto il giorno. Domenica 18 maggio alle 10 Passeggiata sul Tagliamento.
Ad Aiello stamane “Aiello il paese delle meridiane”, visita guidata.
A Flambro “Libri e anniversari: la Bassa 2025”, presentazione alle 15 al Mulino Braida. A Pagnacco “Dalle colline di Lazzacco a Udine Il viaggio dell’acqua tra storia e natura”, visita guidata alle 16. A Ronchis ““Eugenio Pilutti” IV edizione del concorso, cerimonia di premiazione alle 16 nella palestra comunale.
A Lauco “Il ’68 nelle caserme Il movimento dei soldati in Friuli (1970-1976)” conferenza e presentazione del volume, alle 17.30, alla Casa del Popolo. A Prato Carnico “Strolic Furlan pal 2025 in Cjanâl”, presentazione alle 18 all’auditorium comunale.
A Blessano di Basiliano “Mangjâ e balâ furlan dut il timp dal an”, cena e spettacolo alle 19.30 in sala polifunzionale. A Gemona “Friuli in musica fra ’800 e ’900” concerto alle 20.30 nel Santuario di Sant’ Antonio di Padova.
A Nimis “I bogns i triscj e chei di Nimis? Il teritori des plui lenghis e la sô int”, incontro e dibattito stasera, alle 20.30, nella sala della Biblioteca comunale di via Matteotti, con il professor Adriano Ceschia e don Rizieri De Tina.
In Carnia “Mulini aperti” iniziativa promossa dal Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani’. Oggi, a Tolmezzo, alle 17 al Centro Servizi Museali “Mulini e segherie nell’economia e nella cultura popolare”, apertura della manifestazione con la conferenza di Donatella Cozzi ed Erika Di Bortolo Mel. Domani mulini aperti alle visite sul territorio (elenco su www.museocarnico.it).

Domani18 maggio a Moggio Udinese alle 9 escursione a Moggessa, alle 18 lettura scenica “Mestri di mont” al Centro polifunzionale. La nuova edizione del libro di Tito Maniacco curato dalla Forum Editrice rivive in una nuova chiave di lettura critica che parla all’oggi nel format del live-Book, ideato e messo in scena dalla critica letteraria Martina Delpiccolo e dall’attore Fabiano Fantini, curatori di un’inedita traduzione in lingua friulana. Intellettuale udinese, scrittore, poeta, critico, maestro, artista, l’autore ricorda il suo primo incarico nel 1956 quando viene mandato a insegnare a Moggessa, un paesino sperduto, dove il tempo è ancora scandito dalle stagioni, ben diverso dal “mondo grande e terribile” che avanza. Il lavoro diventa un’operazione di valorizzazione di un autore friulano, a 15 anni dalla sua scomparsa, in particolare sul tema dell’insegnamento e sulla capacità di comunicare con le nuove generazioni, ponendo interrogativi attuali e rafforzando il territorio e la sua cultura. In più visitabile la mostra al complesso storico abbaziale “Un mondo di tessere colorate L’arte musiva di Mario Copetti”.
Sempre domani a Savogna concerto storico “110 agns indaûr” sulla cima del Monte Matajur alle 14. Sono già passati 110 anni da quando scoppiò la prima guerra mondiale. Su iniziativa dell’Associazione Musicologi, l’Alphorn ensemble ci accompagna a scoprire le musiche di montagna e di trincea, mentre vengono lette storie e poesie friulane di quei tempi. Un evento pieno di emozioni, sulla cima di uno dei monti che ha visto in grande le rovine della guerra. In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Rifugio “Guglielmo e Giovanni Pelizzo”.
A Montenars domani rassegna corale “InCjant Furlan”, alle 18, nella chiesa di San Giorgio con l’associazione culturale “Parcè no?”. A Tricesimo alla stessa ora recital “I miei poets Une conte par 5 autôrs In onôr di Pierluigi Cappello”.

Nimis vista da Ramandolo.

FRIULI ORIENTALE – Oggi, 17 maggio, a Farra d’Isonzo incontro “Aga frescja cjantarina Anna Bombig e lis sôs stagjons” alle 18 all’auditorium comunale. Un ricordo della figura e dell’opera letteraria di Anna Bombig (1919-2013), Ana di Fara, insegnante, autrice di poesie e racconti in lingua friulana. I suoi scritti hanno attraversato e descritto tutto il Novecento e sono una testimonianza della storia del Goriziano. Interventi di Maria Chiara Visintin, letture di Serena Fogolini, musica dell’Associazione musicale e culturale di Fara. L’evento rientra nella seconda edizione del festival “Incontro di culture: Nature senza confini” promosso da Zveza kulturnih društev, Unione dei circoli culturali di Nova Gorica e da “Porte a Nordest” di Gorizia.
A Gorizia spettacolo itinerante “Gorizia nascosta – Le voci del silenzio”, oggi e domani, alle 10 e 15 con ritrovo al Giardino Farber, via Ascoli 19. Percorso nei luoghi legati alla cultura ebraica: dall’antico ghetto di Gorizia, con tappa a Casa Ascoli, oggi sede della Società Filologica Friulana, al cimitero Valdirose di Nova Gorica. Una voce narrante che si muove tra presente e passato suggerisce un percorso ricco di evocazioni, suggestioni, canti, video, interventi dal vivo. I luoghi cambiano nel tempo, modificano il loro senso per i singoli e le comunità. Spazio e tempo sono le coordinate di vita che si intrecciano tra loro. E attraverso la voce di chi ha avuto un legame con alcune strade o palazzi è possibile ascoltare la memoria di luoghi, odori, suoni. Percorrendo le strade della città, si scoprono storie che anche se lontane dai nostri occhi sono molto vicine al sentire umano. A cura del CTA – Centro Teatro Animazione e Figure di Gorizia. Il percorso prevede l’utilizzo delle cuffie. Disponibile in lingua italiana, inglese e slovena. A pagamento. Durata 2 ore. Biglietto 20 €. Ridotto (under 25 e over 65) 16 € Prenotazione obbligatoria: tel. 0481 537280 / 335 1753049 organizzazione@ctagorizia.it
Oggi, 17 maggio, a Grado “La poesia di Biagio Marin incontra le iscrizioni dei primi Cristiani di Aquileia”, conferenze con letture. Appuntamento alle 16 nel Lapidario della Basilica di Sant’Eufemia, Campo Patriarca Elia. Con la sua ben nota bravura attoriale Tullio Svettini leggerà, interpretandole, alcune splendide liriche di “Biaseto”, di cui quest’anno ricorrono i 40 anni dalla scomparsa, alternandosi a Francesca Beltrame, specializzata in Epigrafia paleocristiana, allieva del professor Danilo Mazzoleni, che presenterà alcune delle più belle iscrizioni paleocristiane su lastra conservate tra Aquileia e Grado, i cui testi appaiono rivelatori di affettuosi legami familiari senza tempo. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Archeologico Aquileiese.

FRIULI OCCIDENTALE – A Pordenone oggi presentazione del volume “Cuncuardia – Numar unic pal CI Congrès de Societât Filologjiche Furlane” oggi, 17 maggio, nella sede della Società Filologica Friulana in corso Garibaldi. Ogni anno per tradizione, nel giorno del Congresso sociale, la Filologica Friulana pubblica il “numero unico”, un volume che raccoglie saggi e studi sul territorio che ospita il convegno. Per il Congresso del 2024, che si è svolto a Concordia, i curatori Franco Rossi e Luigi Zanin hanno messo insieme un volume di oltre 900 pagine che raccoglie più di 50 contributi su temi di ambiente, archeologia, storia, biografie, arte, lingua, letteratura e società del Mandamento di Portogruaro.
A Tramonti di Sopra domani 18 maggio conferenza “Scene di vita in montagna tra Seicento e Ottocento” alla sala polifunzionale alle 17. Alessandro Fadelli presenta, attraverso vari documenti civili e religiosi, alcuni frammenti di vita quotidiana e di storia tramontina, e più ampiamente della montagna pordenonese, nel periodo compreso fra il Seicento e la prima metà dell’Ottocento, evidenziandone i più rilevanti aspetti demografici, economici e sociali.
Per il progetto “Sul cammino di San Cristoforo, quando l’anima incontra la bellezza – Camminate promosse da Montagna Leader GAL Friuli Occidentale” sabato 17 maggio a Spilimbergo “Mosaico di storie” alle 15, domani 18 maggio alle 9 a Pinzano al Tagliamento “San Cristoforo e i guadi”.
Per il progetto “#Passiparole” Passeggiate di Comunità nel territorio dell’Ecomuseo Lis Aganis oggi 17 maggio a Spilimbergo alle 15 “Il Tagliamento: ambiente, storia, comunità”, alle 16 a Polcenigo “I mulini dell’Ecomuseo Lis Aganis”. Domenica 18 maggio alle 8 a Stevenà di Caneva “Caminadha su par i nostri troi”, alle 8.30 a Cavasso Nuovo “Alla scoperta dell’arte sacra”.

ONLINE  Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 oggi 17 maggio l’ultima parola che sarà spiegata in friulano sarà “Surîs”. Per la serie di ricette “Gustâ gurizan” sulla cucina goriziana sempre oggi alle 12.30 i Fasoi a’ la serba e domani 18 maggio lo “strucolo”.

Domani 18 maggio su www.setemane.it alle 16 conferenza “Il rito battesimale nella Chiesa aquileiese tra VIII e IX secolo”. Attraverso le testimonianze artistiche e la lettura dei pochi documenti disponibili, si tenta di ricostruire i rituali che presiedevano la celebrazione del battesimo in età altomedievale nella Chiesa aquileiese. Si presenta l’Ordo scrutiniorum del patriarca Lupo, compilato nell’ambito della riforma di Paolino, conservato in Archivi e biblioteche del Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli in un codice manoscritto (LXXVII) del XIII-XIV secolo, pubblicato da fra’ Bernardo Maria de Rubeis; si tratta di una copia di un manoscritto più antico, che riportava il formulario dei riti catecumenali. Conferenza con Maria Visintini promossa dal Gruppo Archeologico Aquileiese.

Domani 18 maggio alle 18 su www.setemane.it conferenza “Friulani e Resiani tra affinità e diversità”. Nadia Clemente illustrerà i numerosi punti di contatto tra la cultura friulana e quella resiana, anche sulla scorta del materiale linguistico raccolto da Bauoduin de Courtenay a Resia. L’illustre slavista soggiornò in valle per alcuni periodi dal 1873 in poi, pubblicando poi a San Pietroburgo quasi tutto il materiale resiano raccolto.

Domani 18 maggio alle 21 su www.setemane.it proiezione di “Cjantâ la sperance”. Per il Giubileo della Speranza l’Ufficio Liturgico Diocesano di Udine ha tradotto in friulano l’inno ufficiale “Pellegrini di Speranza”, che è stato cantato dal Coro dei Giovani del Duomo di Gemona diretto dal Maestro Damiano Gurisatti. Questa è la prima versione del canto giubilare in una lingua minoritaria riconosciuta. La registrazione è arricchita da interviste per testimoniare la ricchezza del canto liturgico friulano in chiave contemporanea. Una produzione Agherose per la regia di Dorino Minigutti, location recording e finalizzazione audio di Andrea Peluso.

Palazzo Mantica a Udine.

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In copertina, il poeta Biagio Marin la “vose” di Grado che sarà ricordato oggi.

Ultima giornata oggi a Gorizia con il Festival delle Lingue: nel programma c’è anche una visita a Casa Ascoli

Seconda e ultima giornata, oggi, a Gorizia con il Festival delle Lingue, rassegna ideata dall’Associazione culturale Kulturhaus Görz ospitata nella Corte di Casa Ascoli, luogo simbolico dell’identità plurale e della storia della città isontina quale è il ghetto ebraico. Anche per questa seconda giornata un’intensa attività di laboratori e workshop oltre agli attesi incontri letterari. Avvio alle 10 con i laboratori di lingue: quello di sloveno, a cura di Lionella Costantini, e quello di friulano, a cura di Serena Fogolini. Completano i laboratori, nel pomeriggio, quello di Disegno Manga per ragazzi con il noto fumettista Federico Bauzon, che con le sue creazioni appassiona il popolo dei social, e il Laboratorio di spagnolo con Francesca Fornasier e Maria Muñoz di Kulturhaus Görz, mentre alle 17 la Società Filologica Friulana guida il pubblico alla scoperta del piano nobile di Casa Ascoli che ospita la mostra “Le lingue di Gorizia e E nas une lenghe”.

Vojko Gorjanc


Dalle 10.30 spazio anche agli incontri a partire dalla presenza di Vojko Gorjanc, docente all’Università di Lubiana sul tema delle “Ideologie linguistiche” dove verranno approfondite le relazioni di potere nel discorso, compresa l’interazione mediata dall’interprete. Ulteriore, appassionante incontro sul tema delle lingue quali possibili “ponti” o motivo di scontro tra popoli, è il dialogo con Jan Brousek in “Conflitti linguistici nella regione Alpe-Adria. È possibile trovare una lingua comune?” (ore 11.30). L’artista visiva Paola Gasparotto sarà protagonista, in conclusione di mattinata (ore 12.30), dell’incontro condotto da Franco Spanò “Time of change. Visioni per un pianeta che cambia”.
Nel pomeriggio, il laboratorio “L’importanza dello studio del carsismo nella regione Fvg nel contesto Mitteleuropeo” a cura di Maurizio Tavagnutti del Centro Ricerche Carsiche Seppenhofer mentre alle 18 ospite del festival sarà la poetessa e scrittrice Mary Barbara Tolusso: accompagnata da Walter Chiereghin si racconta in “Poesia e prosa di un’autrice al confine”. Giornalista sempre in movimento tra Milano e Trieste, Tolusso – vincitrice del Premio Pasolini (2004), Premio Fogazzaro (2012), Premio Internazionale Città di Moncalieri (2023) e Premio Acqui Terme (2023) – è autrice dei romanzi L’imbalsamatrice (Gaffi, 2010), L’esercizio del distacco (Bollati Boringhieri, 2018) e delle raccolte poetiche L’inverso ritrovato (Lietocolle, 2003), Il freddo e il crudele (Stampa, 2012), Apolide (Specchio-Mondadori, 2022, finalista al Premio Strega Poesia 2023).
Con Lorenzo Drascek, dell’Associazione Amici di Israele, si andrà invece alla scoperta del ghetto ebraico con una visita guidata in programma alle 19.15, a cui sarà abbinata una degustazione di vini kosher. Ultimo autore in programma (ore 20.30) lo scrittore Kossi Komla-Ebri nell’incontro condotto da Rossana Puntin, “Rinascere in una lingua”. Togolese naturalizzato italiano, dopo essersi trasferito in Italia si è laureato in Medicina e Chirurgia a Bologna, esercitando la professione medica per molti anni. Kossi Komla-Ebri è un esponente di spicco del movimento della Letteratura della migrazione in lingua italiana, vincitore tra gli altri del premio Mare Nostrum per la letteratura nel 2005 e del premio Prato città aperta nel 2019. Ha pubblicato numerosi libri di racconti tra cui i divertentissimi Imbarazzismi (2002) e Nuovi Imbarazzismi (2004), una serie di piccoli racconti di quotidiana ed ilare discriminazione, tradotti in più lingue, Home (2022) in lingua inglese e Neyla (2002-2011), da poco anche tradotto ed edito in Slovenia.
Gran finale per questa seconda edizione del Festival delle Lingue alle 21,30 con la musica di Dj Janko, noto DJ sloveno famoso per la sua scelta musicale europop, lavora nella zona transfrontaliera e coniuga ironia e passione musicale spaziando tra adiversi generi e travalicando confini musicali e temporali in un’unica, grande proposta musicale.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero. Per Info: www.kulturhaus-go.it

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In copertina, la giornalista, poetessa e scrittrice Mary Barbara Tolusso.