Duino Aurisina, domenica invito sul monte Hermada alla scoperta dello “sciacallo dorato” del Carso triestino

Per “Quanto vale un petalo?”, appuntamenti sulla biodiversità, domenica 15 marzo la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione dalle 9.30 alle 13 sul Monte Ermada, a Duino Aurisina: tema “Il Carso e lo sciacallo dorato”. La guida Barbara Bassi illustrerà le caratteristiche dell’ambiente carsico, mentre la naturalista Monica Skapin, che nella zona ha svolto la sua tesi di laurea sperimentale sullo sciacallo dorato nel Carso triestino, parlerà dei ruolo dei predatori naturali e della loro coesistenza con l’agricoltura locale.

Una escursione tra le rocce carsiche.


In programma un facile percorso di circa 6 km, con 150 metri di dislivello, tra boschi, doline pittoresche e scorci panoramici sul mare e il Carso. Mentre Monica Skapin – laureata in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura all’Università di Trieste – racconterà le osservazioni svolte sul campo tramite delle fototrappole. per approfondire la biologia e l’ecologia dello sciacallo dorato, un affascinante canide presente sul Carso triestino.
Ritrovo alle ore 9.10, nel parcheggio del Campo sportivo di Visogliano. Quote di partecipazione: interi 12 euro; 6 i minori di 14 anni; gratis i minori di sei. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le   divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina e qui sopra due immagini dello “sciacallo dorato” del Carso triestino.

(Foto Università di Trieste)

“Curiosi di natura” domenica invita sul sentiero Riselce del Carso Triestino. Un aiuto per l’emergenza di Cormons

La cooperativa Curiosi di natura di Trieste festeggia i 25 anni di attività. E, come anteprima della stagione di primavera, per “Piacevolmente Carso” propone domenica 22 febbraio un’escursione, dalle 9.30 alle 13, sul “Il sentiero Riselce”, a Sgonico. Un percorso naturalistico in un geosito del Carso, tra boscaglie e prati, con le prime fioriture di crochi ed ellebori. Si passerà per due spettacolari doline, originate dal cedimento della volta di antiche grotte: la dolina “Riselce”, che con le sue pareti a strapiombo, alte 40 metri, è una delle più spettacolari del Carso Triestino. E una più piccola, le cui ripide pareti di roccia sono meta di arrampicatori.


Percorso di 5 km, pianeggiante, con tratti di sentiero sassoso: sono necessarie scarpe con suola antiscivolo. Ritrovo alle ore 9.10 davanti al Municipio di Sgonico (raggiungibile con il bus 46). Costi di partecipazione: interi € 12; 6 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Appuntamento successivo domenica 8 marzo, dalle 9.30 alle 13.30, per una camminata da Trebiciano alla dolina di Orlek, in Slovenia. Vicina a Sežana, profonda 100 metri e dalle pareti a picco, è stata dichiarata “monumento naturale” dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Ritrovo alle 9.10 nello spiazzo vicino al cimitero di Trebiciano (bus n. 51 da Trieste).
Curiosi di natura ricorda infine di aver aderito alla sottoscrizione al fondo “Emergenza alluvionale di Cormons”, gestito dal Comune collinare a favore della popolazione colpita dall’alluvione di novembre. Donazioni possono essere effettuate tramite bonifico bancario sul conto intestato a “Comune di Cormons”, con causale “Emergenza alluvionale Cormons novembre 2025. Erogazione liberale”, IBAN IT53P0708563930000000565367. “Piacevolmente Carso” è organizzato da Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, un’immagine della suggestiva dolina Riselce sul Carso Triestino.

“Giorno del Ricordo”, le vittime delle foibe e il dramma degli esuli: omaggio del Club per l’Unesco di Udine che invita a riflettere con Sebastiano Ribaudo

(g.l.) Anche nel Friuli Venezia Giulia ieri si è celebrata con la dovuta solennità la Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e del dramma degli esuli istriani, fiumani e dalmati: la commemorazione, istituita con la Legge numero 92 del 30 marzo 2004, ha avuto come sempre il suo momento più intenso e significativo nella cerimonia tenuta davanti alla Foiba di Basovizza, sul Carso Triestino. In occasione della importante ricorrenza, Sebastiano Ribaudo, socio effettivo del Club per l’Unesco di Udine, ha scritto una significativa riflessione – dal titolo “Le radici nell’acqua salata ” – che riportiamo integralmente.
«Il 10 febbraio – scrive Ribaudo – è un giorno che chiede silenzio. Non il silenzio del vuoto, ma quello pieno — il silenzio di chi si ferma davanti a qualcosa di troppo grande per essere solo detto, e troppo necessario per essere taciuto. Oggi l’Italia commemora le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata: due ferite distinte eppure intrecciate, a lungo ignorate, infine riconosciute. Da un lato la violenza brutale delle esecuzioni nelle cavità carsiche, dove migliaia di italiani — civili, soldati, oppositori reali o presunti — furono gettati nel buio della storia. Dall’altro, la fuga silenziosa e straziante di trecentocinquantamila persone che lasciarono Istria, Fiume e Dalmazia con una valigia e il proprio nome, abbandonando case, tombe, ulivi, dialetti: un’intera civiltà plurisecolare che si disperse come nebbia sull’Adriatico. Queste storie hanno aspettato a lungo di essere riconosciute. Erano scomode: si collocavano nel dopo-bellico, in anni in cui l’Europa tentava di ricostruirsi e certi dolori venivano considerati meno urgenti, certi torti meno visibili. Gli esuli arrivarono in un’Italia che a volte li accolse con diffidenza, li etichettò frettolosamente come “fascisti” senza conoscerli, li sistemò nei campi profughi come un problema da gestire invece di trattarli come fratelli da abbracciare. Fu una doppia perdita: prima la terra, poi la voce. La memoria non è un peso: è una bussola. E il Giorno del Ricordo ci ricorda che la verità storica non è proprietà di nessun partito, e che il dolore non ha colore politico».
«Ma il ricordo – prosegue l’esponente del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco – ha una sua pazienza. Alla lunga vince. Oggi esistiamo — come nazione, come comunità civile — anche grazie a quella tenacia. Grazie ai diari conservati nei cassetti, alle fotografie strappate al mare, ai figli e alle figlie che hanno insistito nel raccontare ciò che i genitori faticavano persino a pronunciare. Il Giorno del Ricordo, istituito nel 2004, non è soltanto un gesto verso il passato: è un impegno verso il presente. Ricordare non significa odiare. Significa, al contrario, scegliere la lucidità sull’oblio, la complessità sulla semplificazione, la giustizia sul silenzio conveniente. Le foibe non furono un’inevitabilità della storia: furono scelte, ordini, ideologie che trasformarono esseri umani in nemici da eliminare. Riconoscerlo non è revanscismo — è onestà».
«E l’esodo? Fu la fine di un mondo – conclude Sebastiano Ribaudo – che aveva saputo essere, per secoli, il crocevia di lingue e culture diverse: il veneziano e il croato, il latino e lo slavo, il profumo del mare e quello della pietra carsica. Quella civiltà non è morta del tutto — vive nei cognomi, nelle ricette, nelle canzoni che si cantano ancora nelle associazioni degli esuli in tutto il mondo. Ma è una fiamma che richiede custodia, perché il vento della dimenticanza è sempre in agguato. Questo giorno non appartiene a una sola famiglia politica né a una sola regione geografica. Appartiene a tutti coloro che credono nella memoria come atto morale — non nostalgico. Ai nomi incisi sulle lapidi e a quelli che mancano. Alle donne e agli uomini inghiottiti dalle foibe. Alle famiglie che hanno attraversato l’Adriatico con il cuore spezzato e hanno costruito una vita nuova senza smettere di portare con sé il peso — e la bellezza — di quella vecchia».

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In copertina, il monumento alla Foiba di Basovizza sul Carso sopra Trieste.

Debutta Piacevolmente Carso Estate con cinque escursioni naturalistiche: prima uscita domenica a Bagnoli della Rosandra

Domenica 10 agosto si avvia “Piacevolmente Carso Estate”: cinque escursioni naturalistiche e culturali sul Carso Triestino con la cooperativa Curiosi di natura. Si terranno le domeniche e a Ferragosto, fino al 7 settembre, dal pomeriggio al tramonto, su percorsi ombreggiati, anche per persone poco allenate. Il 10 agosto visita con degustazione a Bagnoli della Rosandra. Quindi, due uscite panoramiche: a Ferragosto a Santa Croce e il 17 nella zona del castelliere di Slivia, a San Pelagio. Domenica 24 visita ad angoli suggestivi del vecchio borgo di Opicina. Infine, domenica 7 settembre passeggiata al tramonto a Basovizza. Possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10%. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio e la collaborazione di varie realtà, nazionali e regionali.

L’uscita di domenica 10 agosto, dalle 17.30 alle 20.30, sarà a Bagnoli della Rosandra: visita e degustazione all’azienda agricola Zobec, che alleva salmoni presso le risorgive, e poi una passeggiata nella riserva naturale lungo il torrente. Ritrovo alle 17.10 a Bagnoli, al parcheggio del centro visite (Teatro Prešeren).
Seguiranno, sempre dalle 17.30 alle 20.30, con ritrovo 20 minuti prima: venerdì 15, Ferragosto: “A Santa Croce, vista mare”. Un’escursione sul ciglione dell’altopiano, tra la vegetazione mediterranea, con una spettacolare vista sul Carso e il golfo, e letture a tema. Ritrovo all’incrocio tra la Strada Provinciale n. 1 verso la strada Costiera. E domenica 17 escursione da San Pelagio al castelliere di Slivia, tra vigneti e scorci panoramici sul golfo e il Carso. Ritrovo alle 17.10 nella piazza di San Pelagio.
Domenica 24 passeggiata a sfondo storico-culturale “Nel vecchio borgo di Opicina”: alla scoperta di angoli suggestivi e poco noti, con Živka Persi, presidente dell’associazione dei Circoli culturali sloveni in Italia. Ritrovo al Parcheggio del Centro Civico. Infine, domenica 7 settembre: “Al tramonto a Basovizza, tra la landa e le stelle”. Escursione sul margine dell’altopiano, spuntino al sacco e con il buio l’astrofisico Giorgio Calderone illustrerà i segreti della la volta celeste e delle costellazioni. Ritrovo alle 18.45 al parcheggio grande del Sincrotrone di Basovizza. Rientro alle 22.30 circa.

È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi € 12; 6 i minori di 14 anni (il 10 agosto, con la degustazione: interi € 20, minori di 14 anni € 15); gratis i minori di 6 anni. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, escursionisti in un punto panoramico del Carso Triestino; all’interno, visita a un tipico borgo e un’immagine del torrente della Val Rosandra.

“Piacevolmente Carso”, la primavera debutta domenica a San Dorligo della Valle. Tante proposte fino a metà giugno

Si avvia “Piacevolmente Carso – primavera”, sei escursioni leggere sul Carso triestino, goriziano e sloveno. Con le guide di Curiosi di natura, le mattine dal 13 aprile al 15 giugno, di domenica e a Pasquetta. Verranno presentati argomenti naturalistici, culturali, storici e letture a tema. Uscite adatte anche a persone poco allenate. E possibilità di pasti tipici dai ristoratori di “Sapori del Carso” con uno sconto del 10%. L’iniziativa, con il patrocinio e la collaborazione di varie realtà regionali e nazionali, si svolge nell’ambito della “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa in Italia dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate a tale riguardo. Ecco, allora, il programma:

Domenica 13 aprile, ricorrenza delle Palme, a San Dorligo della Valle – Dolina, dalle 9.30 alle 13 si andrà “Tra Grozzana e il Monte Goli” un percorso transfrontaliero attraverso ambienti diversi: la landa carsica, la vallata verdeggiante del Krasno Polje e i boschi del Monte Goli con le fioriture di primavera. Ritrovo alle 9.10, alla chiesa di Pesek.

Lunedì 21, Pasquetta, sempre dalle 9.30 alle 13, si andrà “Da Sgonico alla Grotta dell’Orso”. Tra pittoreschi fenomeni carsici, fino alla grotta dall’imponente ingresso, ove furono trovati resti di orso delle caverne e insediamenti del Neolitico. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 al Municipio di Sgonico (raggiungibile da Trieste con i bus 42 e 46). Seguiranno, sempre dalle 9.30 alle 13, con ritrovo 20 minuti prima:

Domenica 27 “Da Basovizza alle falde del Monte Cocusso”. Una facile escursione transfrontaliera tra la landa in fiore, fino alle pendici del monte, su botanica, storia e geologia del Carso. Ritrovo nel parcheggio dell’Osservatorio Astronomico di Basovizza.

Domenica 4 maggio uscita “Sul Monte Carso”: dal castello di San Servolo ai resti di un castelliere, tra la landa in fiore e il panorama sulla Val Rosandra, il mare e l’Istria. Con letture a tema. Ritrovo al cimitero di Dolina – San Dorligo della Valle, e spostamento in auto all’inizio della camminata.

Domenica 18 “Tra Cerje e Lokvica”, in Slovenia: tra boschi, doline e testimonianze della Grande Guerra, fino al monumento-museo della Torre di Cerje, con vista dal mare al Vipacco. Ritrovo alla trattoria di Devetachi, lungo la Strada del Vallone – Statale 55 (a Doberdò del Lago – Doberdob); spostamento in auto all’inizio della camminata.

Domenica 15 giugno, infine, si visiteranno “I campi di lavanda di Povir”, a Sežana: tra boschi, doline e panorami sui monti, e visita con degustazione nell’azienda agricola che coltiva lavanda e piante officinali. Ritrovo alle 8.45 nel parcheggio dell’ex valico confinario per Lipica, e spostamento in auto all’inizio della camminata.

Costi: interi euro 12 (il 15 giugno € 17,00); 6 euro i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374.
Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

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In copertina e all’interno, alcune immagini riguardanti cosa di bello si può vedere durante le uscite sul Carso triestino, goriziano e sloveno.

“Piacevolmente Carso estate”, un invito a Trebiciano tra i vicoli e le case in pietra

Domenica 11 agosto si avvia “Piacevolmente Carso estate”: cinque escursioni naturalistiche e culturali sul Carso Triestino, con le guide della cooperativa Curiosi di natura. Si terranno le domeniche e a Ferragosto, fino all’8 settembre, dal tardo pomeriggio al tramonto, su percorsi ombreggiati, adatti anche a persone poco allenate. Si passerà da una visita storico-culturale al borgo di Trebiciano a un’escursione nei boschi a Opicina, con vista su Trieste al tramonto, a un’uscita a tema tra i vigneti di Prepotto, ad Aurisina. Seguirà l’1 settembre una passeggiata panoramica a Prosecco, con visita alle sculture nella natura dell’artista Robin Soave. E l’8 settembre, dalle 19.30 alle 22.30, escursione panoramica a Basovizza, con osservazione delle stelle con l’astrofisica Giulia Iafrate, dell’Osservatorio Astronomico di Trieste. Possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10%. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio e la collaborazione di varie realtà nazionali e regionali.


La prima uscita, domenica 11 agosto, dalle 17.30 alle 20.30, sarà “A Trebiciano, tra vicoli e case in pietra”: una visita con Milena Padovan e Alina Carli, conoscitrici della storia del paese. Tra case tipiche, muretti carsici e prati, storie e tradizioni. Ritrovo alle 17.10 nella piazza di Trebiciano, davanti alla chiesa di Sant’Andrea (bus 51 da Trieste). Seguiranno, sempre dalle 17.30 alle 20.30, con ritrovo 20 minuti prima: giovedì 15, Ferragosto, “A Opicina, sul ciglione carsico, con vista sulla città”. Nei boschi, tra fenomeni carsici e testimonianze di storia di Trieste, panorami al tramonto e letture a tema; ritrovo all’Obelisco di Opicina (bus 2 e 4 da Trieste). E domenica 18 “Tra i vigneti di Prepotto”, ad Aurisina: passeggiata, con panorami sul golfo e il Carso, e con l’esperto Willj Mikac, sulla coltivazione dei vigneti autoctoni. Ritrovo nella piazza di San Pelagio.
Seguirà domenica 1 settembre “A Prosecco, tra sculture nei prati”: passeggiata nel Parco dell’artista Robin Soave, tra le sue sculture collocate in un grande prato. Con camminata sul ciglione del Carso per ammirare il panorama. Ritrovo alle 17.10 al Monumento ai Caduti di Prosecco (vicino alla farmacia); bus 42 e 44 da Trieste. Infine, domenica 8 settembre, dalle 19.30 alle 22.30, “Tramonto a Basovizza, tra la landa e le stelle”. Un’escursione sul margine dell’altopiano, sulla città al tramonto, e con l’astrofisica Giulia Iafrate, dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, che illustrerà la volta celeste. Ritrovo alle 19.30 al Sincrotrone di Basovizza, nel parcheggio grande alla fermata del bus 51 da Trieste. E’ richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, una vecchia casa in pietra sul Carso; all’interno un vigneto e gruppi di partecipanti.

 

Quattro escursioni invernali sul Carso aspettando le proposte di primavera

La cooperativa Curiosi di natura ha organizzato dal 4 febbraio al 17 marzo quattro escursioni naturalistiche invernali sul Carso triestino, come anticipo della decima edizione di “Piacevolmente Carso” di primavera. Le uscite, adatte a tutti, si terranno le domeniche dalle 9.30 alle 13. Si potranno osservare le caratteristiche del territorio, quando queste basse montagne sono ancora spoglie e il fogliame non nasconde i fenomeni carsici e le opere dell’uomo nel passato. L’ambiente si presenterà così in una veste più aspra, simile al Carso dei secoli scorsi.

Le caratteristiche “hiške”.

Domenica 4 febbraio, dalle 9.30 alle 13, è in programma l’escursione tra “Basovizza, Gropada e il Museo vivente del Carso”: tra boschi, doline, “hiške” (gli antichi rifugi in pietra dei pastori) e monumentali rocce carsiche dalle forme stravaganti. Con la naturalista Barbara Bassi e letture a tema con Maurizio Bekar. Ritrovo alle 9.10 al parcheggio del Sentiero Ressel, a Basovizza (raggiungibile da Trieste con il bus 51).

Domenica 18 febbraio si andrà invece a “Il castelliere di Elleri e le cave di Muggia”, con il geologo Paolo Paronuzzi, studioso di castellieri; si potrà conoscere uno dei più importanti siti archeologici del territorio, abitato per 2.000 anni. Una camminata con scorci panoramici sul mare e l’Istria. Ritrovo alle 9.10, alla chiesa di Santa Barbara di Muggia.

Seguirà domenica 3 marzo una passeggiata nel Bosco Bazzoni di Basovizza, frutto dei rimboschimenti della fine ‘800, con visita guidata alla Grotta Nera. Rientro lungo il ciglione carsico, con panorami sul mare e la Val Rosandra. Ritrovo alle 9.10 alla Foiba di Basovizza.

Infine, domenica 17 marzo si andrà “Da Opicina a Fernetti”: un Itinerario pianeggiante tra affioramenti di rocce calcaree, doline e fioriture di primavera. Ritrovo alle 9.10 davanti alla Banca ZKB di Opicina.

È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellularee 340.5569374. Costi: interi euro 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Le doline del Carso.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, partecipanti a una escursione in pieno inverno sul Carso triestino.

Piacevolmente Carso estate al via: debutto domenica a Santa Croce

Domenica 6 agosto prenderà avvio “Piacevolmente Carso estate”: cinque escursioni naturalistiche e culturali sul Carso triestino, con la cooperativa Curiosi di natura. Si terranno le domeniche e il giorno di Ferragosto, alle 17.30, fino all’1 ottobre, su itinerari ombreggiati, adatti anche a persone poco allenate.
Si passerà da una visita al borgo di Santa Croce e al Museo della pesca del Litorale, a un’escursione da Trebiciano ai boschi sul confine con la Slovenia, a una passeggiata panoramica sulla Strada Napoleonica al tramonto, con letture a tema. Seguirà un’uscita tra Lipica e Gropada, con osservazione guidata delle stelle. Chiuderà una visita guidata all’alba sul Sentiero Rilke, sempre con letture a tema. Ogni giorno possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con uno sconto del 10%. “Piacevolmente Carso” ha il patrocinio e la collaborazione di varie realtà nazionali e regionali.

Una casa tipica a Santa Croce.


La prima uscita, domenica 6 agosto dalle 17.30 alle 20.30, è “A Santa Croce, tra mare e Carso”: una passeggiata nel borgo con visita al Museo della pesca del Litorale, con l’ingegner Franco Cossutta, del museo. Storia e tradizioni della pesca degli abitanti sloveni della costa e la vita del villaggio. Ritrovo alle 17.10 a Santa Croce, sulla Strada Provinciale 1 al bivio per Bristie (bus 44 da Trieste).
Seguiranno, sempre dalle 17.30 alle 20.30, con ritrovo 20 minuti prima: domenica 13 agosto “Da Trebiciano ai prati oltreconfine”: un’escursione tra boschi, fioriture colorate, rocce dalle forme bizzarre e panorami. Ritrovo alle 17.10 nella piazza di Trebiciano, alla chiesa di Sant’Andrea.
Il 15 agosto si andrà “Sulla Strada Napoleonica, al finir del giorno”: affacciati su Trieste al tramonto, con panorami sul mare e la città e letture a tema.
Domenica 20 uscita speciale “Tra Lipica e Gropada sotto le stelle”: alle 17.30 escursione naturalistica; la sera l’astrofisica Giulia Iafrate, dell’Osservatorio Astronomico, illustrerà la volta celeste e le costellazioni. Ritrovo alle 17.10 nel parcheggio dell’ex valico per Lipica. Rientro alle 22.30
Infine, domenica 1 ottobre, a Duino, “All’alba sul Sentiero Rilke”: dalle 6.40 alle 10 visita con letture a tema sul sentiero panoramico che ispirò il poeta Rainer Maria Rilke. Ritrovo alle 6.30 all’Infopoint di Sistiana (inizio del sentiero).
E’ richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Il Golfo di Trieste al tramonto.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, alcuni escursionisti durante un’uscita tra i boschi del Carso triestino.

Marzo alla scoperta del Carso storico: domenica tra boschi e casette in pietra

La cooperativa Curiosi di natura ha organizzato un breve ciclo di escursioni naturalistiche invernali sul Carso triestino, come anticipo della IX edizione di “Piacevolmente Carso” di primavera. Le uscite, su percorsi facili e adatti a tutti, si tengono ogni domenica, dalle 9.30 alle 13, fino al 26 marzo. Gli itinerari permettono di meglio osservare le caratteristiche del territorio, quando il Carso è spoglio e il fogliame non nasconde le rocce, i fenomeni carsici e le opere dell’uomo nel passato. L’ambiente si presenta così in una veste più aspra, e simile al Carso dei secoli scorsi.
Domenica prossima, 5 marzo, dalle 9.30 alle 13, è in programma la passeggiata “A Banne tra boschi e casette in pietra”. Un facile percorso con la guida Barbara Bassi e Vojko Ražem, esperto di costruzioni in pietra carsica, alle scoperta delle “hiške”, le tipiche casette a secco usate un tempo come rifugio da pastori e contadini. Ritrovo alle 9.10 davanti alla Scuola Media di Banne.
Domenica 12 marzo si andrà invece “Ad Aurisina tra grotte e castellieri”: un’uscita naturalistica con approfondimenti archeologici, con la professoressa Lidia Rupel. Si passerà per la Grotta del Pettirosso, i castellieri di Slivia e la Grotta Pocala. Ritrovo alle 9.10 al cimitero di Aurisina.
Infine, domenica 26 marzo, sempre dalle 9.30 alle 13, si andrà “Tra Grozzana e il Monte Goli”, tra le fioriture precoci di primavera. Un percorso tra landa carsica, la vallata verdeggiante del Krasno Polje di Grozzana e i boschi del monte Goli. Ritrovo alle 9.10, alla Chiesa di Pesek.

È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi € 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.
Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” è organizzato dalla cooperativa Curiosi di natura, con il patrocinio di: AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle Cooperative) e in collaborazione con l’URES – SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena – Slovensko Dezelno Gospodarsko Zdruzenje), Sapori del Carso e i Gruppi d’Iniziativa Territoriale di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, una tipica casetta in pietra presso Basovizza; all’interno, un gruppo di escursionisti e rocce carsiche.

 

Debutta “Piacevolmente Carso – Estate”: domenica tuffo nella storia di Aurisina

S’inaugura domenica 7 agosto “Piacevolmente Carso – Estate”: quattro escursioni naturalistiche e culturali sul Carso triestino, con la cooperativa Curiosi di natura. Si terranno le domeniche, dalle 17.30 al calar della sera, fino al 4 settembre, su itinerari ombreggiati, adatti anche a persone poco allenate. Si passerà da una visita al borgo storico di Aurisina e alle sue tradizioni, a passeggiate naturalistiche con letture tra il bosco Bazzoni e la Grotta Nera di Basovizza, a una con un’astrofisica sul monte Cocusso, per l’osservazione guidata delle stelle, a una con letture alla Rocca di Monrupino, seguita da assaggini di specialità carsiche al ristorante Križman.
Inoltre, ogni giorno, possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%. E, da settembre, un ciclo di appuntamenti speciali su “Quanto vale un petalo?”, sul valore della biodiversità. “Piacevolmente Carso” gode del patrocinio della PromoTurismoFvg e la collaborazione di varie realtà nazionali e regionali.

La Rocca di Monrupino…

… e un’escursione sul Carso.

La prima uscita, domenica 7 agosto, dalle 17.30 alle 20.30, avrà dunque per tema “Il borgo vecchio di Aurisina e la sua storia”: una passeggiata tra vicoli, cortili e angoli suggestivi, con Gabriela Caharija, vicepresidente dell’Skd – Circolo Culturale Sloveno “Igo Gruden”, cultrice di storia del paese, e letture a tema. Per conoscere, tramite racconti e testimonianze, la vita locale di un tempo. Interverrà Niko Golemac, vicepresidente della Jus-Comunella di Aurisina. Con letture, a cura di Maurizio Bekar. Per conoscere, tramite racconti e testimonianze, la vita tradizionale di un tempo. Ritrovo alle 17.10 nella piazza di Aurisina, a fianco della Chiesa di San Rocco. Raggiungibile da Trieste con il bus 44.

Domenica 14 agosto, sempre dalle 17.30 alle 20.30, si andrà invece tra “Il Bosco Bazzoni e la Grotta Nera”, a Basovizza. Una passeggiata nel bosco frutto dei rimboschimenti dell’800, fino alla Grotta Nera e alla raccolta botanica della Particella Sperimentale. Ritorno lungo il ciglione carsico, con panorama sul mare e la Val Rosandra. Con letture a tema. Ritrovo alle 17.10 alla Foiba di Basovizza (bus 51 da Trieste, fino al paese; poi 10 minuti a piedi).

Domenica 28 agosto, alle 17.30, uscita “Sul monte Cocusso a veder le stelle”: un’escursione tra i boschi, fino alla cima più alta del Carso triestino per ammirare il tramonto. Dopo cena (al sacco, o nel rifugio) l’astrofisica Giulia Iafrate, dell’Osservatorio Astronomico di Trieste, illustrerà la volta celeste. Rientro su strada forestale, con arrivo alle 22.30. Ritrovo alle 17.10 nel parcheggio dell’ex valico per Lipizza.

Infine, domenica 4 settembre alle 17.30, un programma speciale: da Repen a “La Rocca di Monrupino – Tabor tra natura e poesia”. Una passeggiata tra i boschi, parlando di geologia e natura. Dalla Rocca, con il panorama al tramonto, letture di poesie. Al rientro assaggi omaggio di specialità enogastronomiche del Carso al ristorante Križman (fino alle 21.30). Ritrovo alle 17.10 nella piazza di Repen.

Prenotazioni a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 (il 4 settembre interi 15 euro, ridotti 8). Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Un vecchio portale carsico.

Iniziativa con il patrocinio di PromoTurismoFVG e di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative), in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Un’uscita in Val Rosandra.

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In copertina, una storica immagine della piazza di Aurisina con la sua Chiesa.